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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
AL 3I DICEMBRE 2025
Il presente documento costituisce copia, in formato PDF, della Relazione Finanziaria Annuale
di NewPrinces S.p.A. al 31 dicembre 2025 e non costituisce il documento in formato ESEF
richiesto dai Technical Standard ESEF di cui al Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (c.d.
“Regolamento ESEF”).
La Relazione Finanziaria Annuale di NewPrinces S.p.A. al 31 dicembre 2025 nel formato ESEF,
richiesto dal Regolamento ESEF, è disponibile sul sito internet della Società
https://www.newprinces.it/it/investor-center/investor-relations/results-center-2025 sul
meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage www.emarketstorage.com.
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Sommario
LETTERA AGLI STAKEHOLDER ........................................................................................ 6
STORIA DEL GRUPPO ........................................................................................................... 8
LA CATENA DEL VALORE DEL GRUPPO ....................................................................... 14
RELAZIONE SULLA GESTIONE ....................................................................................... 16
LA STRUTTURA SOCIETARIA AL 31 DICEMBRE 2025 .................................................. 24
ORGANI SOCIALI ................................................................................................................. 55
LA CORPORATE GOVERNANCE ...................................................................................... 57
RELAZIONE SULLA GESTIONE ....................................................................................... 62
INVESTIMENTI.................................................................................................................... 67
ALTRE INFORMAZIONI ..................................................................................................... 67
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE .............................................................................. 74
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ....................................... 77
PROSPETTI CONTABILI E NOTE ILLUSTRATIVE .................................................... 295
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 ..................................................... 295
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA........................... 296
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ........................................................................ 297
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO ............................................ 297
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO ... 298
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO .......................................................... 299
LA STRUTTURA SOCIETARIA AL 31 DICEMBRE 2025 ................................................ 303
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ARTICOLO 154-
BIS DEL D.LGS 58/98 .......................................................................................................... 375
............................................................................................................................................... 375
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA SEPARATA ................................... 390
CONTO ECONOMICO SEPARATO ................................................................................. 391
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CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO SEPARATO .................................................... 391
RENDICONTO FINANZIARIO SEPARATO .................................................................. 393
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE ............................................................................ 440
SITUAZIONE FINANZIARIA PATRIMONIALE ED ECONOMICA DELLA
CAPOGRUPPO NEWLAT GROUP SA CHE ESERCITA ATTIVITA’ DI DIREZIONE E
COORDINAMENTO........................................................................................................... 446
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 154-BIS
DEL D.DLGS 58/98 .............................................................................................................. 447
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE .......................................................... 448
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Relazione degli amministratori
sull’andamento della gestione
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LETTERA AGLI STAKEHOLDER
Cari stakeholder,
il 2025 rappresenta per NewPrinces un anno di svolta nella storia del Gruppo.
Guardando ai risultati raggiunti, provo una soddisfazione profonda, non solo per la qualità dei numeri conseguiti, ma per il
significato strategico che essi rappresentano. In un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da persistente volatilità dei
costi delle materie prime, nonché da un quadro geopolitico incerto, il Gruppo ha dimostrato una resilienza e una capacità esecutiva
unica.
Abbiamo registrato risultati record su tutti i principali indicatori finanziari. I ricavi consolidati hanno raggiunto 2,96 miliardi
di Euro, in crescita dell’80,4% rispetto all’esercizio precedente. L’EBITDA normalizzato si è attestato a 240 milioni di Euro,
con un margine dell’8,1%, mentre il risultato operativo (EBIT) ha raggiunto 430,8 milioni di Euro, più che raddoppiando
rispetto al 2024. L’utile netto consolidato si è attestato a 375 milioni di Euro.
Particolarmente significativa è stata la generazione di cassa: l’underlying Free Cash Flow ha raggiunto i 200 milioni di Euro,
con una cash conversion pari all’84%, riflettendo la disciplina operativa e il miglioramento del capitale circolante. La posizione
finanziaria netta, positiva per 319 milioni di Euro (esclusi gli effetti IFRS 16), insieme a una liquidità disponibile superiore a
1,3 miliardi di Euro, rappresenta una base estremamente solida per sostenere le future ambizioni di crescita del Gruppo.
Il 2025 è stato anche l’anno in cui abbiamo compiuto un salto dimensionale e qualitativo senza precedenti, diventando il
secondo gruppo alimentare italiano per fatturato
, consolidando il nostro ruolo tra i principali operatori del settore
a livello nazionale ed europeo. Le acquisizioni strategiche di Diageo Operations Italy (ora Princes Ready to Drink), Plasmon e
Carrefour Italia (ora Princes Retail) hanno trasformato il Gruppo in un operatore pienamente integrato lungo tutta la filiera
alimentare dalla produzione alla distribuzione ampliandone significativamente scala, diversificazione e capacità di
creazione di valore.
A rafforzare ulteriormente questo percorso si inserisce la quotazione di Princes Group plc sul mercato principale della Borsa di
Londra e la successiva inclusione nell’indice FTSE 250, la più grande IPO nel Regno Unito dal 2021. Questo traguardo ha
segnato un deciso miglioramento del nostro posizionamento istituzionale, aumentando la visibilità internazionale del Gruppo,
ampliando l’accesso ai mercati dei capitali e rafforzando la nostra credibilità presso investitori e controparti industriali.
La nuova piattaforma quotata costituisce oggi un elemento chiave della nostra strategia, fornendoci ulteriore flessibilità finanziaria
e una significativa capacità di fuoco per operazioni di crescita per linee esterne. In un settore in progressivo consolidamento,
riteniamo di essere particolarmente ben posizionati per cogliere opportunità di M&A, facendo leva su una combinazione distintiva
di solidità patrimoniale, track record di integrazione e disciplina nell’allocazione del capitale.
Il modello industriale del Gruppo si distingue oggi per un’integrazione unica tra produzione e distribuzione. Da un lato, una
piattaforma produttiva diversificata e scalabile con Princes Group e Centrale del Latte d’Italia dall’altro, una rete
distributiva capillare con oltre 1.000 punti vendita in Italia. Questo modello integrato ci consente di generare sinergie concrete
lungo la catena del valore, accelerare l’innovazione di prodotto e rafforzare ulteriormente le nostre relazioni con clienti e
consumatori.
Parallelamente, abbiamo continuato a migliorare in modo strutturale la qualità del business, attraverso iniziative mirate di
efficientamento operativo, ottimizzazione del portafoglio prodotti e rigorosa gestione dei costi e del capitale circolante. Questi
interventi hanno contribuito in modo determinante al miglioramento della redditività e alla forte generazione di cassa registrata
nell’esercizio.
La solidità finanziaria raggiunta, unita alla maggiore visibilità e credibilità derivanti dalla quotazione sul mercato londinese, ci
consente di affrontare con fiducia un contesto che rimane complesso ma ricco di opportunità. Continueremo a perseguire una
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strategia di crescita disciplinata, combinando sviluppo organico e acquisizioni mirate, con l’obiettivo di creare valore sostenibile
nel lungo periodo.
Il percorso intrapreso nel 2025 segna solo l’inizio di una nuova fase di sviluppo per NewPrinces. Le fondamenta costruite in
quest’anno ci permettono di guardare avanti con ambizione, determinazione e una chiara visione strategica.
Desidero infine ringraziare i nostri dipendenti, il management e tutti i partner del Gruppo per il contributo determinante a questi
risultati, così come i nostri azionisti per la fiducia e il continuo supporto.
Con i migliori saluti,
Angelo Mastrolia
Presidente Esecutivo
NewPrinces S.p.A.
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PRINCIPALI HIGHLIGHTS DEL GRUPPO NEL 2025
Key Figures
STORIA DEL GRUPPO
Anno 2004
- Acquisto del Pastificio “Guacci” da parte della Famiglia Mastrolia.
Anno 2005
- Acquisto dello stabilimento di Eboli per la produzione della pasta ed il marchio “Pezzullo”.
Anno 2006
- Acquisto degli stabilimenti ed il marchio per la produzione di pasta a marchio “Corticella” da Euricom
Group.
Anno 2008
- Acquisto dello stabilimento di Sansepolcro per la produzione e commercializzazione in licenza a
marchio “Buitoni” di pasta e prodotti da forno;
- Acquisto della società Newlat S.p.A. attiva nella divisione lattiero casearia tramite i marchi “Giglio”,
“Polenghi”, “Torre in Pietra” e “Fior di Salento”.
Anno 2009
- Allargamento dei marchi nella divisione lattiero casearia attraverso l’acquisizione dei marchi “Ala” e
“Optimus”.
Anno 2013
EBITDA
norm.
€ 240
milioni
Fatturato
Consolidato
€ 2.9
miliardi
Utile Netto €
383 milioni
Energia
elettrica
acquistata e
prodotta da
fonti rinnovabili
da 17% a
36,3%
Dipendenti
>17.000
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- Acquisto della società tedesca per la produzione e la commercializzazione della pasta a marchi Birkel
e 3Glocken
Anno 2014
- Acquisto della società Centrale del Latte di Salerno S.p.A., ed il relativo marchio, attiva nella
produzione e commercializzazione nel mercato lattiero caseario.
Anno 2015
- Acquisto dello stabilimento di Ozzano Taro (PR) per la produzione e la vendita dei prodotti
appartenenti al settore di cibo per l’infanzia, cibi aproteici e senza glutine tramite contratto di co-
packaging con Kraft-Heinz.
Anno 2019
- Acquisto della società Industrie Alimentari Delverde S.p.A. attiva con il marchio “Delverde” nel
mercato della pasta;
- Accesso al mercato dei capitali attraverso collocamento di strumenti azionari per la negoziazione sul
segmento Star del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Anno 2020
- Acquisto della società Centrale del Latte d’Italia S.p.A. quotata al segmento Star del Mercato
Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Anno 2021
- Acquisto del 100% delle azioni ordinarie e dei diritti di voto del Gruppo Symington’s composto da
Symington’s Limited, Symington's (Holdings) Limited e Symington's Australia PTY Limited, Gruppo
operante principalmente nel Regno Unito e che produce, sia con i propri marchi che per marchi di
terzi, una vasta di gamma di instant noodles (Naked) dove è leader di mercato nel segmento authentic
e Asian inspiration -, zuppe e vari piatti ready meal a marchio Mug Shot, piatti pronti a base di riso e
couscous (Twistd), prodotti da forno tra cui crostini (marchio Rochelle), preparati per dolci e torte
(con circa il 75% di quota di mercato nel segmento private label), condimenti a marchio Chicken
Tonight e sughi a marchio Ragu.
Anno 2023
- Acquisto del 100% delle azioni ordinarie e dei diritti di voto di EM Foods S.A.S. (adesso Princes
France), a seguito dell’esercizio da parte del Venditore della put option sottoscritta tra le parti in data
19 ottobre. Alsa France, così come previsto dalla normativa francese, ha esercitato l’opzione per la
vendita del 100% delle azioni ordinarie e diritti di voto di Princes France Sas, dopo che il consiglio
dei lavoratori della stessa società ha espresso formale assenso all’operazione di cessione a Newlat
Food. Il closing dell’operazione è avvenuto in data 2 gennaio 2023. Con l’acquisizione della società il
Gruppo entra a pieno titolo nel settore delle miscele da forno e da dessert, un settore particolarmente
interessante e con crescente attenzione da parte dei consumatori. Inoltre, Newlat Food comunica di
aver sottoscritto un contratto di lungo termine con Unilever BV per la produzione di diversi prodotti
legati ad importanti brand come Carte d’Or, Maizena e Mondamin. Questa nuova partnership, di
grande valore strategico, è ulteriore evidenza degli elevati standard degli asset industriali del Gruppo
e consolida ulteriormente il business generato in partnership con le grandi multinazionali.
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Tale partnership permetterà alla Società di diventare fornitore di diversi prodotti per marchi molto
conosciuti. L'acquisizione del know-how industriale della Società e l'importante partnership con una
multinazionale consentiranno al Gruppo di entrare, da protagonista, nel segmento crescente delle
miscele da forno e dessert. La Società produrrà una gamma molto ampia di prodotti tra cui brownies,
budini, muffin, lievito in polvere e miscele per torte, facendo leva sulla forte awareness del marchio
“Minuto”, già utilizzato dal Gruppo in Germania per vendere piatti pronti ben noti e di alta qualità.
Il segmento delle miscele da forno e da dessert è un ambito particolarmente interessante dell'industria
alimentare, in quanto riflette le attuali tendenze e le nuove abitudini di vita. Il Gruppo è fortemente
impegnato nello sviluppo strategico del marchio “Minuto” nei più importanti mercati dell'Europa
occidentale ed in particolare in Francia, Germania e Italia, avendo in programma il lancio di nuove
ricette e formulazioni per prodotti gustosi ma anche sani, veloci e facili da preparare. L'acquisizione
consentirà inoltre alla Società di sviluppare ulteriori sinergie con la divisione esistente di Symington’s
(leader indiscusso nel segmento delle miscele da forno e dessert nel Regno Unito, con il 75% di quota
di mercato nel settore private label). Symington's rappresenterà una solida piattaforma di distribuzione
per il marchio "Minuto" anche nel Regno Unito.
Anno 2024
- In data 27 maggio 2024 è stato siglato un accordo per l’acquisto del 100% del capitale sociale di
Princes Limited poi perfezionato nel successivo mese di luglio. In data 30 luglio 2024 si sono
perfezionate tutte le condizioni sospensive previste dall’accordo per l’acquisto della Princes Limited
e, pertanto, la Società ha acquistato l’intero capitale sociale di tale gruppo. Con il perfezionamento
dell’accordo, Newlat Group ha anche ceduto nr 9.319.841 di azioni della società, rappresentante il
21,2% del capitale della società, a Mitsubishi Corporation dietro pagamento di circa 58 milioni di
Euro.
Princes Limited è un'azienda prestigiosa e l'integrazione delle sue attività con Newlat permetterà al
Gruppo di consolidare ulteriormente la posizione di leader nel settore alimentare. Con l’acquisizione,
Newlat Food è diventata una delle più grandi aziende alimentari quotate alla Borsa di Milano,
rafforzando il suo ruolo di protagonista internazionale. Il nuovo gruppo potrà offrire così un'ampia
gamma di prodotti di alta qualità, rispondendo alle esigenze di un mercato globale sempre più esigente
e diversificato. Questa transazione permetterà al Gruppo di entrare in nuovi segmenti di mercato e di
servire meglio i clienti con un'offerta di prodotti ancora più completa, innovativa e unica.
L'integrazione tra Newlat Food e Princes Limited rappresenta pertanto un'opportunità significativa
per entrambe le aziende.
Anno 2025
- In data 24 giugno 2025 è stato sottoscritto un contratto definitivo di compravendita per l'acquisizione
del 100% del capitale sociale di Diageo Operations Italy S.p.A. che include lo stabilimento produttivo
italiano di Santa Vittoria d'Alba (CN). L’Enterprise Value (“EV”) dell’Operazione sarà determinato
sulla base del bilancio di Diageo Italy al 30 settembre 2025, su base cash free e debt free. Il prezzo
dell’operazione è stato pari a 101 milioni di Euro. Il perfezionamento è avvenuto in data 30 settembre
2025. Il Target ha registrato un fatturato di circa 230 milioni di Euro.
L'acquisizione aumenta la flessibilità operativa e le capacità di innovazione di NewPrinces in diversi formati
di bevande, consentendo al Gruppo di:
• Accelerare l’ingresso in categorie ad alta marginalità come gli spirits e i prodotti RTD, sfruttando i canali
commerciali esistenti e le infrastrutture di R&S;
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• Sfruttare la propria piattaforma distributiva per le bevande analcoliche nel Regno Unito, promuovendo il
cross-selling di un portafoglio prodotti ampliato, comprensivo di bevande alcoliche e funzionali;
• Ottimizzare i costi produttivi e la logistica, integrando il sito italiano in una rete europea più ampia;
• Ampliare il proprio portafoglio di bevande, includendo offerte sia alcoliche sia analcoliche, aumentando
l’attrattività presso diverse fasce demografiche e occasioni di consumo.
Nell'anno fiscale conclusosi a giugno 2024, la Società ha generato ricavi per circa 229,8 milioni di Euro, con
un EBITDA di 20,4 milioni di Euro e un utile netto di 18,3 milioni di Euro.
- In data 9 luglio 2025 è stato sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione da Heinz Italia
S.p.A. del 100% del capitale sociale di una nuova società di recente costituzione, nella quale saranno
conferite le attività relative alla produzione, confezionamento, commercializzazione, vendita e
distribuzione di prodotti alimentari per l’infanzia e alimenti a fini medici speciali e nutrizione
specialistica, commercializzati sotto i marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba.
L’Operazione rappresenta un’importante tappa strategica per NewPrinces, completando il processo
avviato nel 2015 con l’acquisizione dello stabilimento di Ozzano Taro (PR) da Kraft Heinz,
specializzato nella produzione di latte liquido e in polvere per neonati unico impianto in Italia attivo
nella produzione di quest’ultimo e prodotti con esigenze dietetiche speciali. Grazie a questa
Operazione, la Società riunisce le principali piattaforme produttive storiche del Target, rafforzando la
propria leadership nel segmento baby food e prodotti speciali in Italia e in Europa.
L’operazione rafforza significativamente la posizione di NewPrinces in un segmento chiave e ad alto margine
come quello dell’alimentazione infantile e specialistica, generando importanti sinergie industriali, commerciali
e di innovazione. In particolare, la Società potrà:
• Sfruttare il centro R&D integrato per accelerare lo sviluppo di nuove formulazioni incluse quelle con
ingredienti postbiotici – e ampliare l’offerta nel segmento premium e biologico;
• Aumentare la capacità produttiva e flessibilità operativa, grazie all’integrazione di formati innovativi come
pouch e baby snacks;
• Accelerare l’internazionalizzazione del baby food italiano, facendo leva sulla presenza commerciale
consolidata di NewPrinces in oltre 60 Paesi e sulla rete distributiva in mercati chiave come Regno Unito,
Germania, Paesi Bassi e Polonia;
• Estendere la gamma prodotti attraverso lo sviluppo di pasti completi, biscotti e prodotti da forno, nuove
linee di pasta per l’infanzia, sughi e piatti pronti, per accompagnare il consumatore dalla prima infanzia fino
allo svezzamento avanzato.
• Massimizzare l’utilizzo della capacità produttiva dello stabilimento di Ozzano Taro nel latte liquido e in
polvere per l’infanzia.
L’Enterprise Value (“EV”) dell’Operazione è stato pari a 124 milioni di Euro, su base cash free e debt free. Il
prezzo dell’operazione sarà corrisposto in denaro. Il perfezionamento dell’Operazione è previsto il 1° gennaio
2026, subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste. Il Target ha registrato un fatturato di circa 170
milioni di Euro al 31 dicembre 2024, con un EBITDA di 17 milioni di Euro e un NWC positivo pari a 25
milioni di Euro, incluso nell’EV.
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- In data 21 luglio 2025 Princes Limited ha completato l'acquisto della sua sede storica Royal Liver
Building ("RLB") a Liverpool nell'ambito di un investimento di 60 milioni di sterline. L’operazione si
inserisce in un più ampio piano immobiliare del valore complessivo di 83 milioni di sterline, che
include anche l’acquisto del sito Symington’s di Cross Green a Leeds per 23 milioni di sterline,
confermando l’impegno di lungo periodo del Gruppo nel Regno Unito. Questo importante traguardo
rafforza il legame di Princes con le sue origini a Liverpool, rappresentando un passo audace e deciso
nel piano di crescita a lungo termine dell’azienda. L’Operazione risulta avere un impatto neutro
rispetto al rapporto ND/EBITDA di Princes, grazie a risparmi annuali ricorrenti derivanti da: (i)
eliminazione dei costi di locazione e (ii) dai contributi dei canoni di locazione degli attuali affittuari.
L’Operazione è stata supportata da HSBC UK, che ha concesso a Princes un finanziamento a lungo
termine di 50 milioni di sterline.
- In data 24 luglio 2025 è stato sottoscritto con Carrefour Nederland B.V. e Carrefour S.A. un accordo
vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Carrefour Italia S.p.A. sulla base di una
Enterprise Value pari a circa 1 miliardo di Euro. L’Operazione, soggetta all’ottenimento delle
consuete autorizzazioni da parte delle autorità competenti, si inserisce nel più ampio piano strategico
di crescita e integrazione verticale di NewPrinces Group, con l’obiettivo di rafforzare la propria
presenza nel mercato italiano e di accelerare la convergenza tra canale industriale e rete distributiva.
Con l’acquisizione di Carrefour Italia, NewPrinces diventa il secondo gruppo Italiano nel food per
fatturato e il primo operatore food in termini occupazionali con 13.000 operatori diretti in Italia e più
di 18.000 nel mondo, oltre a ulteriori 11.000 persone coinvolte nelle attività accessorie fornite da
aziende esterne. Il closing dell’Operazione è avvenuto in data 1° dicembre 2025.
L’acquisizione di Carrefour Italia rappresenta una tappa fondamentale nella traiettoria di crescita del Gruppo.
È il risultato di una strategia costruita con rigore, visione industriale e un impegno costante nel tempo. Con
questa operazione, si compie un passo decisivo verso l’integrazione verticale tra produzione e distribuzione,
rafforzando la nostra capacità di generare valore lungo l’intera filiera. NewPrinces ha scelto di investire con
determinazione in un asset strategico per l’Italia, con l’obiettivo di rilanciare una rete capillare e di valorizzare
al massimo le sinergie tra retail e industria.
L’acquisizione di Carrefour Italia rappresenta un passo fondamentale nella trasformazione strategica di
NewPrinces, storicamente attiva nella produzione industriale nel settore food & beverage, verso un modello
integrato che combina produzione, distribuzione e relazione diretta con il consumatore. Attraverso questa
operazione, NewPrinces potrà:
• accedere direttamente al consumatore finale, ampliando il proprio presidio lungo la catena del valore;
• ottimizzare le sinergie tra produzione e distribuzione, migliorando l’efficienza logistica e riducendo i costi
operativi;
• valorizzare il portafoglio di brand esistenti del Gruppo all’interno della rete retail;
• sviluppare nuove piattaforme omnicanale per la vendita e la delivery di prodotti freschi e confezionati;
• rafforzare la propria posizione in mercati chiave a livello europeo, partendo da un’infrastruttura solida e
radicata nel territorio italiano.
L’Enterprise Value (“EV”) dell’Operazione è pari a 1 miliardo di Euro. Considerate le poste legate all’IFRS
16, altri aggiustamenti straordinari della stessa natura e il contributo una tantum versato da Carrefour, l’equity
value risulta pari a 1 Euro.
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Il Target ha registrato un fatturato di circa 3,7 miliardi di Euro al 31 dicembre 2024, con un EBITDA di 115
milioni di Euro. Il multiplo EV / EBITDA della Transazione risulta pari a circa 8,7x.
Nonostante la rilevanza dell’impegno economico, l’Operazione non determina impatti significativi sul
rapporto ND/EBITDA del gruppo, che, ha continuato a migliorare la propria generazione di cassa e il proprio
profilo finanziario nei prossimi mesi, anche grazie al contributo di Carrefour Italia.
A seguito del completamento delle acquisizioni effettuate il fatturato consolidato combined di NewPrinces
Group raggiungerà circa 6,9 miliardi di euro, confermando la sua posizione tra i principali operatori europei
nel settore food & retail integrato.
- In data 31 ottobre 2025 Princes Group Plc è stata ammessa alle negoziazioni presso il London Stock
Exchange a seguito della sottoscrizione dell’offerta pubblica iniziale da parte di investitori istituzionali
nel Regno Unito e in altri Paesi al di fuori degli Stati Uniti, in conformità al Regolamento S, nonché
a “qualified institutional buyers” negli Stati Uniti ai sensi della Rule 144A del United States Securities
Act del 1933 (il “US Securities Act”), e da investitori retail tramite Retail Book Limited (“RetailBook”)
esclusivamente nel Regno Unito (la “Retail Offer”). Il prezzo di offerta delle azioni ordinarie di
Princes Group plc ("Princes Group") nell'ambito dell'offerta pubblica iniziale (l’"IPO" o l’"Offerta")
è stato pari a 475 pence per azione ordinaria ("Prezzo di Offerta"). Sulla base del Prezzo di Offerta,
la capitalizzazione di mercato di Princes Group è stata pari a circa 1.162 milioni di sterline.
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LA CATENA DEL VALORE DEL GRUPPO
Il Gruppo condivide con gli stakeholder i risultati generati dal processo di generazione del valore basato
sull’analisi e la gestione dei fattori critici di successo:
- soddisfacimento delle nuove richieste dei consumatori e degli ultimi trends di mercato;
- raggiungimento di standard internazionali di qualità;
- continui investimenti in ricerca e sviluppo;
- continua ricerca e mantenimento dei migliori fornitori;
- pianificazione della produzione ispirata a principi di tempestività, efficienza e alta qualità;
- logistica integrata ed efficiente;
- dialogo con i principali stakeholder, tra cui clienti e consumatori;
- forte strategia di comunicazione a supporto dei nostri marchi;
- profonda conoscenza e continua analisi del mercato;
- organizzazione capillare della rete vendita e comprovata.
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BUSINESS STRATEGY GUIDELINES
M&A: Crescita per linee esterne attraverso acquisizioni di realtà operanti in settori complementari a quelli già
presidiati;
Focus su prodotti speciali: Incremento della quota di mercato relativa a prodotti speciali (health and wellness) e
prodotti per l’infanzia;
Sviluppo dei marchi: Incremento della capacità comunicativa dei marchi di proprietà;
Crescita internazionale: Consolidamento della presenza sul mercato estero e sviluppo della posizione
competitiva nel mercato tedesco;
Ricerca e sviluppo: Investimenti in nuove tecnologie e nuovi prodotti;
Efficientamento produttivo: Continuo perseguimento di efficienze in tutti i comparti produttivi
.
M&A
Focus su
prodotti speciali
Sviluppo dei
marchi
Crescita
internazionale
Ricerca e
sviluppo
Efficientamento
produttivo
Qualità
Sostenibilità
Financial
Performance
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
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PREMESSA ALLA RELAZIONE SULLA GESTIONE
Acquisizioni nel corso dell’esercizio
In data 24 giugno 2025 è stato sottoscritto un contratto definitivo di compravendita per l'acquisizione del
100% del capitale sociale di Diageo Operations Italy S.p.A. che include lo stabilimento produttivo italiano di
Santa Vittoria d'Alba (CN). L’Enterprise Value (“EV”) dell’Operazione sarà determinato sulla base del
bilancio di Diageo Italy al 30 settembre 2025, su base cash free e debt free. Il prezzo dell’operazione è stato
pari a 101 milioni di Euro. Il perfezionamento dell’Operazione è previsto per la seconda metà del 2025,
subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste. Il Target ha registrato un fatturato di circa 230 milioni
di Euro.
In data 9 luglio 2025 è stato sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione da Heinz Italia S.p.A.
del 100% del capitale sociale di una nuova società di recente costituzione, nella quale saranno conferite le
attività relative alla produzione, confezionamento, commercializzazione, vendita e distribuzione di prodotti
alimentari per l’infanzia e alimenti a fini medici speciali e nutrizione specialistica, commercializzati sotto i
marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba. L’Operazione rappresenta un’importante tappa
strategica per NewPrinces, completando il processo avviato nel 2015 con l’acquisizione dello stabilimento di
Ozzano Taro (PR) da Kraft Heinz, specializzato nella produzione di latte liquido e in polvere per neonati
unico impianto in Italia attivo nella produzione di quest’ultimo e prodotti con esigenze dietetiche speciali.
Grazie a questa Operazione, la Società riunisce le principali piattaforme produttive storiche del Target,
rafforzando la propria leadership nel segmento baby food e prodotti speciali in Italia e in Europa.
In data 24 luglio 2025 è stato sottoscritto con Carrefour Nederland B.V. e Carrefour S.A. un accordo
vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Carrefour Italia S.p.A. sulla base di una Enterprise
Value pari a circa 1 miliardo di Euro. L’operazione, si inserisce nel più ampio piano strategico di crescita e
integrazione verticale di NewPrinces Group, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel mercato
italiano e di accelerare la convergenza tra canale industriale e rete distributiva. Con l’acquisizione di Carrefour
Italia, NewPrinces diventa il secondo gruppo Italiano nel food per fatturato e il primo operatore food in
termini occupazionali con 13.000 operatori diretti in Italia e più di 18.000 nel mondo, oltre a ulteriori 11.000
persone coinvolte nelle attività accessorie fornite da aziende esterne. Il closing dell’Operazione è avvenuto in
data 1° dicembre 2025.
Aggregazioni aziendali
Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination), in forza delle quali viene acquisito il controllo
di un business, sono rilevate in accordo con l’IFRS 3 “Business combination”, applicando il cosiddetto
acquisition method. In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte
sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo
(la “Data di Acquisizione”), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative
ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili
di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività, se positiva,
è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta
misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata
direttamente a conto economico complessivo, come provento. Le quote di interessenze di pertinenza di terzi,
alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette
riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per
transazione. Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in
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via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione,
tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione.
Nell’esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono
rettificati con effetto retrospettico. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel
momento in cui sono sostenuti. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione
delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell’acquisizione, e
include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione
sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di
Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo
potenziale è un’attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio
netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair
value della partecipazione precedentemente detenuta nell’acquisita e l’ammontare corrisposto per l’ulteriore
quota. L’eventuale differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore
di iscrizione è imputata a conto economico. In sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari
precedentemente rilevati nelle altre componenti dell’utile complessivo sono imputati a conto economico
complessivo, oppure in un’altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non ne sia prevista la riclassifica a
conto economico complessivo.
Le tabelle che seguono riportano i valori contabili delle attività nette acquisite nell’ambito delle acquisizioni
effettuate nel corso del 2025 e il completamento del processo di PPA per il gruppo Princes
Completamento del processo di PPA per il gruppo Princes
Durante il 2025 è stata completata la valutazione al fair value delle attività e passività del gruppo Princes
acquisite al 30 luglio 2024 per le quali, al 31 dicembre 2024, si era provveduto ad effettuare una
contabilizzazione su base provvisoria. Come previsto dal relativo principio contabile, il badwill risultante
dall’operazione è stato rideterminato nel conto economico consolidato, come indicato dall’IFRS 3, nei dodici
mesi successivi all’acquisizione.
Di seguito una tabella di raccordo fra le attività e passività iscritte provvisoriamente e quelle successivamente
rideterminate a seguito della valutazione al fair value:
ORIGINALE
ADJ
ADJUSTED
(In migliaia di Euro)
Al 30 luglio
remeasure
ment
Al 30 luglio
2024
2024
Immobili, impianti e macchinari incluso diritti d’uso
485.933
(23.788)
462.145
Attività immateriali
37.876
12.118
49.994
Attività finanziarie e partecipazioni non di controllo
9.554
0
9.554
Totale attivo non corrente
533.363
11.670
521.693
Rimanenze
417.416
0
417.416
Crediti commerciali
246.105
0
246.105
Altri crediti e attività correnti
43.067
0
43.067
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5.737
0
5.737
Attività fiscali nette correnti
2.007
0
2.007
Totale attivo corrente
714.332
714.332
Passività per imposte differite
(26.176)
14.347
(11.829)
Passività finanziarie non correnti
(230.216)
0
(230.216)
Passività per leasing non correnti
(48.749)
0
(48.749)
Fondi per il personale
(4.870)
0
(4.870)
Totale passivo non corrente
-310.011
14.347
-295.664
19
Debiti commerciali
(312.296)
0
(312.296)
Passività finanziarie correnti
(397.892)
0
(397.892)
Passività per leasing correnti
(12.432)
0
(12.432)
Altre passività correnti
(15.155)
0
(15.155)
Totale passivo corrente
(737.775)
(737.775)
Totale attività nette acquisite (valori determinati in via
provvisoria)
199.909
2.677
202.586
Valore proporzionale interessenze/soci di minoranza alla
data di Esecuzione
(44.429)
0
(44.429)
Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione
(1)
0
(1)
Provento da business combination
155.479
2.677
158.156
I principali aggiustamenti che hanno comportato alla contabilizzazione definitiva dell’operazione hanno
riguardato le seguenti poste:
per quanto riguarda gli immobili, gli impianti e macchinari, il gruppo ha utilizzato il metodo del
“replacement cost” considerando gli impatti di obsolescenza, anche tecnologica, dei beni;
per quanto attiene alle attività immateriali, il gruppo ha identificato una serie di marchi e liste clienti
valorizzati, rispettivamente, con il metodo “Relief-from-royalty” e “multi-period excess earnings
method”. Tali metodi hanno portato all’emersione di fair value per i marchi Napolina, Princes, CrispN
Dry e ad altri aggiustamenti su marchi minori. Inoltre, è stata valorizzata una lista clienti legata ai
rapporti con la grande distribuzione;
Imposte differite per riflettere le differenze con i valori fiscali delle poste di cui ai punti precedenti,
inclusivi delle imposte differite attive che, in sede di allocazione provvisoria, erano stato riconosciute
parzialmente rispetto alle svalutazioni.
L’effetto finale ha portato ad un incremento del badwill per circa 2,7 milioni di euro rispetto a quanto rilevato
in via provvisoria al 31 dicembre 2024.
In conseguenza agli aggiustamenti sopra evidenziati lo stato patrimoniale e il conto economico comparativi
31 dicembre 2024 sono stati modificati al fine di riflettere gli aggiustamenti di cui sopra e i relativi
ammortamenti, con i conseguenti riflessi sulle imposte differite sostenuti tra la data di acquisizione e la fine
dell’esercizio comparativo. Il seguente prospetto ne riassume gli effetti
(In migliaia di Euro)
Impatto sul patrimonio
netto consolidato
Valore originario 2024
395.943
Aggiustamenti a luglio 2024 netti
2.677
Maggiori ammortamenti di intangibili lugliodicembre 2024
427
Minori ammortamenti di Immobili, Impianti e Macchinari
luglio – dicembre 24
(441) (441)
Effetti fiscali luglio dicembre 2024
35
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 restated
398.641
Acquisizione Princes Ready to Drink (ex Diageo Operations Italy)
In data 24 giugno 2025 è stato sottoscritto un contratto definitivo di compravendita per l'acquisizione del
100% del capitale sociale di Diageo Operations Italy S.p.A. (poi ridenominata in Princes Ready to Drink
S.p.A.) che include lo stabilimento produttivo italiano di Santa Vittoria d'Alba (CN). La transazione è stata
poi conclusa in data 30 settembre 2025 con la definizione di un enterprise value sulla base del bilancio della
società al 30 settembre 2025, su base cash free e debt free. Il prezzo finale dell’operazione è stato pari a 101
20
milioni di Euro. I costi e i ricavi di Princes Ready to Drink S.p.A. sono stati contabilizzati nel conto economico
consolidato a partire dal mese di ottobre 2025 ed hanno contribuito ai ricavi ed al risultato, rispettivamente,
per Euro 34,6 milioni ed Euro 0,4 milioni (perdita).
La tabella che segue riporta i valori contabili delle attività nette acquisite nell’ambito dell’acquisizione di
Princes Ready to Drink S.p.A.:
(In migliaia di Euro)
Al 30
settembre
PPA
Al 30
settembre
2025
provvisoria
2025
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
42.038
(12.334)
29.704
Diritti d’uso
1.300
1.300
Attività immateriali
100
100
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
7
7
Attività per imposte anticipate
917
3.441
4.358
Totale attività non correnti
44.362
(8.893)
35.469
Attività correnti
0
Rimanenze
25.285
25.285
Crediti commerciali
6.000
6.000
Altri crediti e attività correnti
418
418
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
107.766
107.766
Totale attività correnti
139.469
139.469
Passività non correnti
Fondi per rischi ed oneri
440
440
Fondi relativi al personale
2.450
2.450
Totale passività non correnti
2.890
-
2.890
Passività correnti
Debiti commerciali
7.043
7.043
Passività per leasing correnti
1.300
1.300
Passività per imposte correnti
708
708
Altre passività correnti
3.097
3.097
Totale passività correnti
12.148
-
12.148
Totale attività nette acquisite (valori determinati in via provvisoria)
168.793
(8.893)
159.900
Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione
(101.163)
(101.163)
Provento da business combination determinato in via provvisoria
67.630
(8.893)
58.737
L’operazione è stata contabilizzata in base alle disposizioni incluse nel principio contabile IFRS 3 – “Business
Combination” in quanto la stessa ha la natura di acquisizione di un business, rappresentato dall’impianto e dai
processi produttivi e know-how afferenti ai dipendenti trasferiti.
Alla data del primo consolidamento non è stata ancora completata la valutazione al fair value delle attività e
passività acquisite. In via provvisoria, il Gruppo ha effettuato una valutazione a fair value degli immobili,
impianti e macchinari attraverso il metodo della stima del costo di sostituzione a nuovo (“Replacement Cost
New”) ovvero il costo necessario, alla data della stima, per acquistare un bene realizzato con correnti
tecnologie e materiali, che sia in grado di sostituire il bene stesso possedendone la medesima capacità, resa,
desiderabilità ed utilità. Tale valutazione ha determinato una parziale svalutazione della voce. Come previsto
dal relativo principio contabile il management finalizzerà le opportune valutazioni entro 12 mesi dalla data di
acquisizione, ancorché non ci si attendano modifiche significative rispetto alle valutazioni preliminari.
Il badwill così determinato è stato contabilizzato in via provvisoria, a valle della verifica dei valori di carico
per potenziali ulteriori svalutazioni, nel conto economico consolidato come indicato dall’IFRS 3, paragrafo
34 nella specifica voce “provento da business combination”. Lo stesso, a prescindere da eventuali affinamenti
a seguito dell’allocazione definitiva di eventuali plusvalori, ha rappresentato la disponibilità del venditore a
21
vendere un business, giudicato dallo stesso non sinergico rispetto alle decisioni produttive del venditore, in
ottica di dismissione e uscita parziale dall’Italia.
Acquisizione Plasmon S.r.l.
In data 9 luglio 2025 è stato sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione da Heinz Italia S.p.A.
del 100% del capitale sociale di una nuova società di recente costituzione, Plasmon S.r.l., nella quale sono state
poi conferite le attività relative alla produzione, confezionamento, commercializzazione, vendita e
distribuzione di prodotti alimentari per l’infanzia e alimenti a fini medici speciali e nutrizione specialistica,
commercializzati sotto i marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba. L’operazione ha rappresentato
un’importante tappa strategica per NewPrinces, completando il processo avviato nel 2015 con l’acquisizione
dello stabilimento di Ozzano Taro (PR) da Kraft Heinz, specializzato nella produzione di latte liquido e in
polvere per neonati unico impianto in Italia attivo nella produzione di quest’ultimo e prodotti con esigenze
dietetiche speciali. L’operazione, a valle dell’avveramento di alcune condizioni sospensive, ha trovato
conclusione in data 31 dicembre 2025. Alla stessa data, il Gruppo ha versato al venditore il prezzo pattuito
pari a Euro 124,4 milioni). I costi accessori alla transazione ammontano ad Euro 150 migliaia.
Poiché il closing della transazione è avvenuto l’ultimo giorno dell’esercizio, nessun costo o ricavo di Plasmon
S.r.l. è stato contabilizzato nel conto economico consolidato.
La tabella che segue riporta i valori contabili delle attività nette acquisite nell’ambito dell’acquisizione di
Plasmon S.r.l.:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
PPA
Al 31 dicembre
2025
provvisoria
2025
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
64.680
64.680
Attività immateriali
8.731
8.731
Altri crediti e attività non correnti
-
Totale attività non correnti
73.411
-
73.411
Attività correnti
Rimanenze
33.393
33.393
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
10
10
Totale attività correnti
33.403
33.403
Passività non correnti
Fondi relativi al personale
2.016
2.016
Fondi per rischi e oneri
868
868
Totale passività non correnti
2.884
-
2.884
Passività correnti
Altre passività correnti
3.596
3.596
Totale passività correnti
3.596
-
3.596
Totale attività nette acquisite (valori determinati in via provvisoria)
100.334
-
100.334
Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione
(124.443)
(124.443)
Goodwill determinato in via provvisoria
24.109
-
24.109
L’operazione è stata contabilizzata in base alle disposizioni incluse nel principio contabile IFRS 3 – “Business
Combination” in quanto la stessa ha la natura di acquisizione di un business, rappresentato dall’impianto
presso Latina e dai processi produttivi e know-how afferenti ai dipendenti trasferiti.
Alla data del primo consolidamento non è stata ancora completata la valutazione al fair value delle attività e
passività acquisite. L’eccesso di prezzo pagato rispetto ai valori contabili, considerati alla data di chiusura la
miglior stima del fair value delle attività nette in via provvisoria, ha determinato l’emersione di un Goodwill
pari a Euro 24,1 milioni. Lo stesso rappresenta, in buona parte, un plusvalore legato ai marchi acquisiti che
sarà meglio allocato nel corso dell’allocazione definitiva, oltre alle attese sinergie. Come previsto dal relativo
22
principio contabile il management finalizzerà le opportune valutazioni entro 12 mesi dalla data di acquisizione.
Poiché l’acquisizione è avvenuta l’ultimo giorno dell’esercizio, l’allocazione definitiva non comporterà effetti
sul conto economico comparativo in futuro.
Acquisizioni Gruppo GS (attività italiane del gruppo Carrefour)
In data 24 luglio 2025 è stato sottoscritto con Carrefour Nederland B.V. e Carrefour S.A. un accordo
vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Carrefour Italia S.p.A. (poi ridenominata Princes
Retail S.p.A.). L’operazione, a valle dell’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti
ottenuta a fine novembre 2025, si è chiusa in data 1° dicembre 2025.
Tale operazione si inserisce nel più ampio piano strategico di crescita e integrazione verticale di NewPrinces
Group, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel mercato italiano e di accelerare la convergenza tra
canale industriale e rete distributiva. Con l’acquisizione di Carrefour Italia, NewPrinces diventa il secondo
gruppo italiano nel food per fatturato e il primo operatore food in termini occupazionali con 13.000 operatori
diretti in Italia e più di 18.000 nel mondo, oltre a ulteriori 11.000 persone coinvolte nelle attività accessorie
fornite da aziende esterne.
Il prezzo finale dell’operazione, per gli attivi netti acquisiti senza indebitamento finanziario (ad eccezione
dell’indebitamento per leasing rilevato ai sensi dell’IFRS 16) è stato pari a 1 Euro. Il venditore, prima del
closing ed ai sensi delle pattuizioni del contratto, ha anche versato una somma complessiva di Euro 240
milioni di euro circa nel periodo sino al 1° dicembre 2025. Alla stessa data, a valle dell’acquisizione, Princes
Retail e le sue controllate hanno di fatto apportato cassa per Euro 175 milioni e indebitamento finanziario a
breve (escluso leasing) per Euro 21 milioni.
I costi e i ricavi di Princes Retail S.p.A. e delle sue controllate sono stati contabilizzati nel conto economico
consolidato a partire dal mese di dicembre 2025 ed hanno contribuito ai ricavi ed al risultato, rispettivamente,
per Euro 334,8 milioni ed Euro 12,3 milioni (utile).
I costi accessori all’operazione, contabilizzati a conto economico nell’esercizio, sono stati pari a circa 2.500
migliaia di euro. La tabella che segue riporta i valori contabili delle attività nette acquisite nell’ambito
dell’acquisizione di Princes Retail S.p.A. e delle sue controllate:
(In migliaia di Euro)
Al 30
novembre
Al 30
novembre
2025
PPA
2025
Attività non correnti
Avviamenti
81.050
(81.050)
-
Immobili, impianti e macchinari
379.472
(33.241)
346.231
Attività per diritto d'uso
310.098
(27.422)
282.676
Attività immateriali
43.308
23.691
66.999
Altri crediti e attività non correnti
3.018
26.725
29.743
Investimenti immobiliari
11.549
11.549
Attività per imposte anticipate
14.121
14.121
Totale attività non correnti
828.495
(77.176)
751.319
Attività correnti
Rimanenze
294.208
294.208
Crediti commerciali
161.526
161.526
Attività per imposte correnti
11.467
11.467
Altri crediti e attività correnti
76.042
76.042
Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a conto
economico
295
295
23
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
175.117
175.117
Attività detenute per la vendita
10.000
10.000
Totale attività correnti
728.657
728.657
Passività non correnti
Fondi relativi al personale
43.844
43.844
Fondi per rischi e oneri
33.299
40.366
73.665
Passività per leasing non correnti
228.932
228.932
Altre passività non correnti
6.437
6.437
Totale passività non correnti
312.511
40.366
352.877
Passività correnti
Debiti commerciali
622.027
622.027
Passività finanziarie correnti
21.320
21.320
Passività per leasing correnti
126.393
126.393
Passività per imposte correnti
(803)
(803)
Altre passività correnti
95.564
95.564
Totale passività correnti
866.106
-
866.106
Totale attività nette acquisite (valori determinati in via provvisoria)
378.534
(117.542)
260.992
Valore proporzionale interessenze/soci di minoranza
(7.463)
7.463
-
Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione
0,01
Provento da business combination determinato in via provvisoria
260.992
Le operazioni sono state contabilizzate in base alle disposizioni incluse nel principio contabile IFRS 3
“Business Combination” in quanto la stessa ha la natura di acquisizione di un business.
Alla data del primo consolidamento non è stata ancora completata la valutazione al fair value delle attività e
passività acquisite. In via provvisoria, il Gruppo ha effettuato una valutazione a fair value delle principali poste
attese essere soggette a variazione di valore. In tal senso sono stati considerati i seguenti effetti:
(i) la valutazione provvisori degli impianti e macchinari attraverso il metodo della stima del
costo di sostituzione a nuovo (“Replacement Cost New”) ovvero il costo necessario, alla
data della stima, per acquistare un bene realizzato con correnti tecnologie e materiali, che
sia in grado di sostituire il bene stesso possedendone la medesima capacità, resa,
desiderabilità ed utilità;
(ii) la valutazione dei diritti d’uso considerando il valore di mercato degli affitti;
(iii) la valutazione di licenze ad utilizzo del marchio Carrefour per un periodo di tre anni
valorizzata provvisoriamente con il metodo “relief-of-royalty”
(iv) l’emersione di passività potenziali da valutare a fair value (per le quali è stato applicato un
approccio probabilistico, considerato come la miglior stima disponibile) alla quale
corrisponde la parziale rilevazione tra le attività non correnti di attivi da indennizzo
garantiti da clausole del contratto di vendita su alcuni contenziosi.
Come previsto dal relativo principio contabile, il management finalizzerà le opportune valutazioni entro 12
mesi dalla data di acquisizione.
Il badwill così determinato è stato contabilizzato in via provvisoria, a valle della verifica dei valori di carico
per potenziali ulteriori svalutazioni, nel conto economico consolidato come indicato dall’IFRS 3, paragrafo
34 nella specifica voce “provento da business combination”. Lo stesso, a prescindere da eventuali affinamenti
a seguito dell’allocazione definitiva di eventuali plusvalori, ha rappresentato sia la disponibilità del venditore
a vendere un business, giudicato dallo stesso non sinergico rispetto alle decisioni produttive del venditore, in
ottica di dismissione e uscita parziale dall’Italia, sia l’esistenza di perdite operative future che la precedente
gestione
24
LA STRUTTURA SOCIETARIA AL 31 DICEMBRE 2025
Di seguito viene riportata una rappresentazione grafica delle società facenti parte del Gruppo alla data del 31 dicembre 2025:
70,47%
NewPrinces
SpA
(IT00183410653
)
100%
Princes Retail
S.p.A.
(IT13112860153
)
100%
GS S.p.A.
(IT00295960637
)
100%
Princes Property
S.p.A.
(IT02924950963
)
100%
Princes Finance
S.p.A.
(IT07114240968
)
100%
Princes RDT
S.p.A.
(IT02724100041
)
100%
Pkasmon Srl
(IT03349120596
)
82,7%
Princes Group
Plc
(GB2328824)
100%
Princes Italia
SpA
(IT05003220653
)
100%
Symington's Ltd
(GB758415702)
100%
Newlat GmbH
(DE284965978)
100%
Princes France
S.A.S.
(FR2989880562
7)
100%
Princes Holding
(Rotterdam)
B.V.
56%
West Yorkshire
Industrial
Estates
Management
Ltd
100%
Princes Foods
B.V.
Princes Polska
51%
Princes Tuna
(Mauritius) Ltd
68%
Indico Canning
Ltd
33%
Marine
Biotechnology
Ltd
50%
E.O.L.
100%
E.O.L. Polska
Sp.zo.o.
8.11%
Cawston Press
Ltd
67,74%
Centrale del
Latte d'Italia
SpA
(IT01934250018
)
54
La tabella di seguito riportata illustra le informazioni riguardanti le principali società controllate direttamente dalla
NewPrinces S.p.A.:
Denominazione Sede Valuta
Capitale
sociale al
31
dicembre
Percentuale di controllo
Al 31 dicembre
Al 31dicembre
2025 2024
NewPrinces Span
Italia - Via J.F. Kennedy 16, Reggio Emilia
EUR
43.935.050
Capogruppo
Capogruppo
Symington's Limited
2528254 Dartmouthway, Leeds
GBP
100.000
100%
Newlat Deutschland
Germania - Franzosenstrabe 9, Mannheim
EUR
1.025.000
100%
Centrale Latte d'Italia
Italia - Via Fuorni di Sotto 86, Salerno
EUR
28.840.041
67,74%
67,74%
Princes France Sas
951 Rue Denis Papin, 54710 Ludres, Francia
EUR
1.000.000
100%
Princes Group PLC
Royal Liver Building - Pier Head - Liverpool
GBP
24.470.295
82,70%
100%
Gruppo GS
Via Bisceglie 61 Milano
EUR
353.154
100%
Princes Ready To Drink
Via Statale 63 - Santa Vittoria d'Alba (CN)
EUR
20.640.000
100%
Plasmon S.r.l.
Via Migliara 45 - Latina (LT)
EUR
50.000
100%
Il processo di IPO della controllata Princes Group Plc, la quale si è quotata sul mercato inglese nel mese di novembre
2025, ha previsto una riorganizzazione del Gruppo con la cessione di alcune delle società precedente controllate
direttamente da NewPrinces S.p.A. attinenti al ramo “food” a Princes Group PLC, ovvero Symington’s Limited, Newlat
Deutschland and Princes France. Pertanto, a partire dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, le stesse rientrano sotto
il diretto controllo della società inglese. Trattandosi di transazioni interne al perimetro di consolidamento, tali
trasferimenti non hanno comportato alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Con tale cessione si è voluto creare un polo del food che ha come centro la controllata diretta Princes Group PLC.
Viene inoltre fornita di seguito una tabella che riepiloga il valore di carico di ciascuna controllata iscritto nel bilancio
separato della Società al 31 dicembre 2025 e i dati di patrimonio netto e di utile/perdita di esercizio per ciascuna
controllata:
Denominazione
Valore carico partecipazione
Patrimonio netto
Utile/perdita di esercizio
31/12/2025
31/12/2025
31/12/2025
Princes Ready to Drink spa
101.163
167.338
(483)
Plasmon S.r.l.
124.443
100.334
-
Gruppo GS
202.507
590.617
12.316
Centrale del Latte d'Italia S.p.A.
25.422
73.671
4.651
Princes Group PLC
739.111
1.233.370
43.361
I bilanci delle società controllate sono stati sottoposti a revisione contabile.
Viene fornita di seguito una breve descrizione delle attività svolte dalla società controllante e dalle società controllate:
NewPrinces S.p.A.: società holding che detiene le partecipazioni in aziende operanti nel settore Food e
distribuzione;
Centrale del Latte d’Italia S.p.A.: società specializzata nella produzione e vendita di latte fresco e UHT, panna
fresca e UHT, yogurt e differenti tipi di burro e formaggio, mascarpone e prodotti del mondo caseario;
Princes Group PLC: gruppo operante nella produzione e vendita di prodotti legati al mondo delle conserve di
legumi, tonno, oli, bevande, pomodoro, pasta e prodotti da forno, nonché prodotti legati all’infanzia;
55
Princes Ready to Drink: società specializzata nella produzione e vendita di bevande alcoliche, analcoliche e
formati ready-to-drink;
Plasmon S.r.l.: società che detiene i marchi del business legato al mondo infanzia e specialistico quali Plasmon,
Bi-Aglut, Nipiol, Aprotein e Dieterba;
Gruppo GS: gruppo specializzato nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO), con un modello multi-
formato e una forte presenza online.
Si precisa che alle date di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel perimetro sono state
consolidate con il metodo integrale.
La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società (joint operation) incluse proporzionalmente nel perimetro del
Bilancio Consolidato, le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale e al
capitale sociale al 31 dicembre 2025:
Denominazione Sede Valuta
Capitale sociale al
31 dicembre 2025
Edible Oils Limited
Royal Liver Building Pier Head Liverpool
GBP
8.626.000
Edible Oils Polska SP. Z.O.O.
ul. B. Chrobrego 29, 64-500 Szamotuły,
POLAND
ZL 70.155.000
Le due società di cui sopra derivano da un investimento al 50% da parte del Gruppo in un accordo a controllo
congiunto. L'attività principale di Edible Oils Limited e della sua controllata Edible Oils Polska SP. Z.O.O. è la
lavorazione di oli commestibili. L'accordo contrattuale prevede l’acquisto in esclusiva da parte del Gruppo dell’intera
produzione di olio dalle due società. L’intero output della produzione del sottogruppo Edible Oils è acquistato dal
Gruppo (per poi essere rivenduto a terzi); pertanto, le obbligazioni del sottogruppo Edible Oils sono soddisfatte
esclusivamente grazie alla cassa ricevuta dai partecipanti all’accordo attraverso l’acquisto dell’output. In conseguenza,
il sottogruppo Edible Oils è stato identificato come una joint operation sulla base degli “altri fatti e circostanze”
disciplinati dall’IFRS 11 B29 B32. Il consolidamento degli attivi, dei passivi dei costi e dei ricavi del sottogruppo
Edible Oils avviene, dunque, in base alla percentuale di possesso, quest’ultima ritenuta l’indicatore più appropriato nel
contesto di una joint operation ove gli accordi sono configurati attraverso una società a responsabilità limitata e con
personalità giuridica.
Nella predisposizione del Bilancio Consolidato tutti i saldi e le operazioni effettuati tra le società incluse nel relativo
perimetro sono stati eliminati e pertanto il Bilancio Consolidato non include alcuna delle operazioni in esame.
Si precisa, infine, che il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, partecipazioni non di controllo in
Mercafir, società consortile che gestisce il Centro Alimentare polivalente di Firenze, pari al 25% tramite la società
Centrale del Latte d’Italia S.p.A. in Mercafir pari al 25% ed è stata valutata con il metodo del patrimonio netto;
Marine Biotechnology, società specializzata nella produzione di farina e olio di pesce, pari al 33% tramite la
società Princes Tuna Mauritius ed è stata valutata con il metodo del patrimonio netto;
ORGANI SOCIALI
Ai sensi dell’articolo 12 del nuovo statuto, la NewPrinces S.p.A. è amministrata da un Consiglio di Amministrazione
composto da un numero di componenti non inferiore a 3 e non superiore a 15. L’Assemblea determina il numero dei
componenti del Consiglio di volta in volta, prima della loro nomina. Gli amministratori restano in carica per il periodo
fissato dalla deliberazione assembleare di nomina, sino a un massimo di 3 esercizi e sono rieleggibili. Essi scadono alla
data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica, salve le
cause di cessazione e di decadenza previste dalla legge e dal nuovo statuto.
56
Il Consiglio di Amministrazione composto da:
a.
4 membri, in carica con effetto immediato; e
b.
3 membri, dotati dei requisiti di indipendenza, in carica a partire dalla data di avvio delle negoziazioni e
rinnovati nel corso del 2022.
La tabella che segue elenca la composizione del Consiglio di Amministrazione:
Nome e cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Angelo Mastrolia
Presidente Esecutivo del Consiglio di
Amministrazione e
Consigliere (**)
Campagna (SA), il 5 dicembre 1964
Giuseppe Mastrolia
Amministratore Delegato e Consigliere (**)
Battipaglia (SA), l’11 febbraio 1989
Stefano Cometto
Amministratore Delegato e Consigliere (**)
Monza, il 25 settembre 1972
Benedetta Mastrolia
Consigliere (***)
Roma, il 18 ottobre 1995
Maria Cristina Zoppo
Consigliere (*) (***)
Torino, il 14 novembre 1971
Valentina Montanari
Consigliere (*) (***)
Milano, il 20 marzo 1967
Eric Sandrin
Consigliere (*) (***)
Saint-Amand-Montrond, il 13 agosto 1964
(*) Amministratore indipendente ai sensi dell’art. 148 del TUF e dell’art. 3 del Codice di Autodisciplina, la cui carica è iniziata dal 29 ottobre 2019, data di avvio delle
negoziazioni sul MTA segmento STAR.
(**) Amministratore esecutivo.
(***) Amministratore non esecutivo.
I membri del Collegio Sindacale sono indicati nella tabella che segue:
Nome e cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Data di prima nomina
Massimo Carlomagno
Presidente
Agnone (IS), 22 settembre 1965
28.02.2005
Ester Sammartino
Sindaco effettivo
Agnone (IS), 23 maggio 1966
28.02.2005
Antonio Mucci
Sindaco effettivo
Montelongo (CB), 24 marzo 1946
30.07.2009
Giovanni Rayneri
Sindaco supplente
Torino (TO), 20 luglio 1963
28.04.2022
Cinzia Voltolina
Sindaco supplente
Moncalieri (TO), 26 Aprile 1983
28.04.2022
Comitato controllo e rischi
Nome e cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Data di prima nomina
Valentina Montanari
Presidente
Milano, il 20 marzo 1967
29.10.2019
Maria Cristina Zoppo
Membro
Torino, il 14 novembre 1971
25.09.2020
Eric Sandrin
Membro
Saint-Amand-Montrond, il 13 agosto 1964
29.10.2019
Comitato per le remunerazioni e nomine
Nome e cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Data di prima nomina
Eric Sandrin
Presidente
Saint-Amand-Montrond, il 13 agosto 1964
29.10.2019
Maria Cristina Zoppo
Membro
Torino, il 14 novembre 1971
25.09.2020
Valentina Montanari
Membro
Milano, il 20 marzo 1967
29.10.2019
Comitato per le operazioni con parti correlate
Nome e cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Data di prima nomina
Maria Cristina Zoppo
Presidente
Torino, il 14 novembre 1971
25.09.2020
Valentina Montanari
Membro
Milano, il 20 marzo 1967
29.10.2019
Eric Sandrin
Membro
Saint-Amand-Montrond, il 13 agosto 1964
29.10.2019
Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01
Nome e cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Data di prima nomina
Massimo Carlomagno
Presidente
Agnone (IS), 22 settembre 1965
27.12.2016
Ester Sammartino
Membro
Agnone (IS), 23 maggio 1966
27.12.2016
Rocco Sergi è il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
PricewaterhouseCoopers S.p.A. è la società di revisione incaricata per gli esercizi 2019-2027.
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LA CORPORATE GOVERNANCE
La Governance aziendale rappresenta l’insieme di strumenti, regole e meccanismi finalizzati ad una più efficace
realizzazione dei processi decisionali dell’organizzazione, nell’interesse di tutti gli stakeholders del Gruppo. La
capogruppo NewPrinces. aderisce al Codice di Corporate Governance elaborato dal Comitato per la Corporate Governance
delle Società Quotate. Il sistema di amministrazione adottato è quello tradizionale, fondato sulla presenza di tre organi:
l’Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è l’organo sociale preposto all’amministrazione della Società e possiede i poteri allo
stesso assegnati dalla normativa e dallo statuto. Esso si organizza e opera in modo da garantire un effettivo ed efficace
svolgimento delle proprie funzioni. I consiglieri agiscono e deliberano, perseguendo l’obiettivo della creazione di valore
per gli azionisti e riferiscono sulla gestione in occasione dell’Assemblea degli azionisti. Lo statuto della Società, in tema
di nomina e sostituzione del Consiglio di Amministrazione e/o dei suoi membri, prevede che all'elezione dei membri
del Consiglio di Amministrazione si proceda sulla base di liste di candidati secondo le modalità indicate con maggiore
dettaglio nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari (allegato al presente documento) e nel rispetto
della disciplina vigente inerente all’equilibrio tra generi. L’attuale Consiglio di Amministrazione è stato nominato
dell’Assemblea degli azionisti in data 28 aprile 2025 e rimarrà in carica sino all’approvazione del bilancio chiuso al
31.12.2027.
Comitati interni al Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione non ha costituito al suo interno comitati diversi da quelli previsti dal Codice di
Autodisciplina, salvo il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, al fine di ottemperare alle previsioni di cui al
Regolamento Parti Correlate.
La Società ha attribuito ad un unico comitato, precisamente al Comitato Remunerazione e Nomine, le funzioni previste
dagli artt. 4 e 5 del Codice di Corporate Governance.
I comitati interni al Consiglio di Amministrazioni sono i seguenti:
Il Comitato Controllo, e Rischi e Sostenibilità (di seguito anche “Comitato Controllo e Rischi”, “CCR” o
“CCRS”) assiste il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo Interno e
di Gestione dei Rischi, all’approvazione dei bilanci e delle relazioni semestrali ed ai rapporti tra la Società ed il revisore
esterno, onde siano supportate da un’adeguata attività istruttoria. A tal fine, tale Comitato risulta composto da tre
consiglieri con adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria, nelle persone dei Signori Valentina Montanari, in
qualità di Presidente, Maria Cristina Zoppo ed Eric Sandrin, tutti amministratori non esecutivi e indipendenti.
Il Comitato per le Remunerazioni e Nomine svolge un ruolo consultivo e propositivo, con funzioni istruttorie,
nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla composizione del Consiglio di Amministrazione ed alla remunerazione
degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche vigilando sulla loro applicazione e formulando
raccomandazioni generali in materia. Il Comitato per la remunerazione risulta composto da tre consiglieri, tutti
amministratori non esecutivi e indipendenti. Tutti i membri possiedono una adeguata conoscenza ed esperienza in
materia contabile e finanziaria. Per quanto riguarda il processo di determinazione della remunerazione dei membri del
Consiglio di Amministrazione si prevede che venga attribuito, da parte dell'Assemblea, per il periodo di durata del
mandato, un emolumento che può essere formato da una parte fissa e una variabile commisurata al raggiungimento di
determinati obiettivi e/o ai risultati economici conseguiti dalla Società. Il Regolamento di Borsa, ai fini dell'ottenimento
58
della qualifica di STAR, richiede infatti che il Comitato per la remunerazione abbia previsto che una parte significativa
della remunerazione degli amministratori esecutivi e degli alti dirigenti abbia natura incentivante.
Per ogni informazione riguardante la politica generale per la remunerazione, la remunerazione degli amministratori
esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche e degli amministratori non esecutivi si rinvia alla relazione sulla
remunerazione pubblicata ai sensi dell'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza. A tal fine, tale Comitato risulta
composto da tre consiglieri con adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria, nelle persone dei Signori Eric
Sandrin, in qualità di Presidente, Maria Cristina Zoppo e Valentina Montanari, tutti amministratori non esecutivi e
indipendenti.
Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (di seguito anche “Comitato OPC”) ha l’onere di garantire
la correttezza sostanziale dell’operatività con parti correlate, tramite il rilascio di un parere sull’interesse della società al
compimento di una specifica operazione, nonché sulla convenienza e correttezza delle relative condizioni. Tale
comitato è composto dai tre Amministratori non esecutivi e indipendenti, Maria Cristina Zoppo, nel ruolo di
Presidente, Valentina Montanari ed Eric Sandrin.
Collegio Sindacale
I componenti del Collegio Sindacale sono scelti tra coloro che sono in possesso dei requisiti di onorabilità,
professionalità ed indipendenza previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari. Il Collegio Sindacale della Società,
nominato dall'Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2025, verrà a scadenza con l'approvazione del bilancio al 2027.
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) è l’insieme delle regole, delle procedure e delle
strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e
monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell’impresa corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. Il
Consiglio di Amministrazione, nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, ha individuato la
natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni
tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio- lungo periodo dell'attività della Società
e, a supporto del SCIGR, oltre al Comitato Controllo e Rischi, in data 02 maggio 2022, ha nominato Angelo Mastrolia
quale amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che svolga le funzioni di cui
all’art. 6 del Codice di Corporate Governance. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre definito, con l'assistenza del
Comitato Controllo Rischi, le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, identificano il
sistema stesso come un processo trasversale ed integrato a tutte le attività aziendali che si ispira ai principi internazionali
dell'Enterprise Risk Management (ERM).
Questo sistema ha come finalità quella di aiutare il Gruppo a realizzare i propri obiettivi di performance e redditività,
ad ottenere informazioni economico-finanziarie affidabili e ad assicurare la conformità alle leggi e ai regolamenti in
vigore, evitando all'azienda danni reputazionali e perdite economiche. In questo processo assume particolare
importanza l'identificazione degli obiettivi aziendali e la classificazione ed il controllo dei rischi ad essi connessi,
mediante l'implementazione di azioni specifiche finalizzate al loro contenimento.
I rischi aziendali, oltre ai rischi strategici, possono avere diversa natura: di carattere operativo (legati all'efficacia e
all'efficienza delle operations aziendali), di reporting (legati all'affidabilità delle informazioni economico-finanziarie) e,
infine, di compliance (relativi all'osservanza delle leggi e regolamenti in vigore, evitando all'azienda danni di immagine e/o
perdite economiche). A fronte di ciò, la Funzione di Internal Audit verifica l’idoneità del sistema di controllo interno e
di gestione dei rischi attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, predisponendo relazioni
59
periodiche contenenti le adeguate informazioni circa lo svolgimento della sua attività, nonché tempestive relazioni su
eventi di particolare importanza.
Il Consiglio di Amministrazione valuta annualmente l'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
e l'adeguatezza dello stesso rispetto alle caratteristiche dell'impresa sulla base delle informazioni e delle evidenze ricevute
con il supporto dell'attività istruttoria svolta dal Comitato Controllo Rischi, dal Responsabile della funzione di Internal
Audit e dall'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001.
Modello Organizzativo ex Decreto Legislativo 231/2001, Codice Etico e lotta alla corruzione
Il Consiglio di Amministrazione della NewPrinces S.p.A. ha approvato il proprio “Modello di organizzazione, gestione
e controllo” ai sensi del D. Lgs. 231/2001 in data 30.03.2016, aggiornato da ultimo in data 13 maggio 2022. Il Modello,
redatto in base alle linee guida emanate da Confindustria e nel rispetto della giurisprudenza in materia, delinea una serie
di norme di comportamento, di procedure e di attività di controllo, nonché un sistema di poteri e deleghe, finalizzate
a prevenire la commissione dei reati espressamente previsti dal D. Lgs. 231/2001.
Il Modello Organizzativo è stato pubblicato e comunicato a tutto il personale, terzi collaboratori, clienti, fornitori e
partner.
Nel corso dell’esercizio non sono pervenute segnalazioni riguardo comportamenti non conformi ovvero violazioni del
Codice Etico.
Al fine di garantire la corretta implementazione del Modello, è stato istituito un Organismo di Vigilanza (OdV),
attualmente costituito dal Dott. Massimo Carlomagno, nel ruolo di Presidente, e dalla Dott.ssa Ester Sammartino.
L’OdV trasmette al Consiglio di Amministrazione, con cadenza semestrale, un rapporto scritto sull’attuazione ed
effettiva conoscenza del Modello 231 all’interno di ogni comparto aziendale.
L’implementazione di adeguati flussi informativi periodici e/o occasionali verso l’OdV costituisce un ulteriore
importante strumento a supporto dell’assolvimento dei compiti di monitoraggio attribuiti dalla legge alla competenza
dell’OdV e, pertanto, dell’efficacia “esimente” del Modello stesso.
Dall’esame dell’informativa pervenuta dai responsabili delle diverse aree aziendali non sono emersi fatti censurabili o
violazioni del Modello, né si è venuti a conoscenza di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni
contenute nel D. Lgs. 231/2001.
60
FATTI DI RILIEVO DELL’ESERCIZIO
Di seguito vengono illustrati i fatti di rilievo intervenuti durante l’esercizio oggetto di analisi:
In data 24 giugno 2025 è stato sottoscritto un contratto definitivo di compravendita per l'acquisizione del 100% del
capitale sociale di Diageo Operations Italy S.p.A. che include lo stabilimento produttivo italiano di Santa Vittoria d'Alba
(CN). L’Enterprise Value (“EV”) dell’Operazione sarà determinato sulla base del bilancio di Diageo Italy al 30
settembre 2025, su base cash free e debt free. Il prezzo dell’operazione è stato pari a 101 milioni di Euro. Il
perfezionamento dell’Operazione è avvenuto in data 30 settembre. Il Target ha registrato un fatturato di circa 230
milioni di Euro.
In data 9 luglio 2025 è stato sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione da Heinz Italia S.p.A. del 100%
del capitale sociale di una nuova società di recente costituzione, nella quale saranno conferite le attività relative alla
produzione, confezionamento, commercializzazione, vendita e distribuzione di prodotti alimentari per l’infanzia e
alimenti a fini medici speciali e nutrizione specialistica, commercializzati sotto i marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut,
Aproten e Dieterba. L’Operazione rappresenta un’importante tappa strategica per NewPrinces, completando il
processo avviato nel 2015 con l’acquisizione dello stabilimento di Ozzano Taro (PR) da Kraft Heinz, specializzato nella
produzione di latte liquido e in polvere per neonati unico impianto in Italia attivo nella produzione di quest’ultimo
e prodotti con esigenze dietetiche speciali. Grazie a questa Operazione, la Società riunisce le principali piattaforme
produttive storiche del Target, rafforzando la propria leadership nel segmento baby food e prodotti speciali in Italia e
in Europa.
In data 21 luglio 2025 Princes Limited ha completato l'acquisto della sua sede storica Royal Liver Building ("RLB") a
Liverpool nell'ambito di un investimento di 60 milioni di sterline. L’operazione si inserisce in un più ampio piano
immobiliare del valore complessivo di 83 milioni di sterline, che include anche l’acquisto del sito Symington’s di Cross
Green a Leeds per 23 milioni di sterline, confermando l’impegno di lungo periodo del Gruppo nel Regno Unito. Questo
importante traguardo rafforza il legame di Princes con le sue origini a Liverpool, rappresentando un passo audace e
deciso nel piano di crescita a lungo termine dell’azienda. L’Operazione risulta avere un impatto neutro rispetto al
rapporto ND/EBITDA di Princes, grazie a risparmi annuali ricorrenti derivanti da: (i) eliminazione dei costi di
locazione e (ii) dai contributi dei canoni di locazione degli attuali affittuari. L’Operazione è stata supportata da HSBC
UK, che ha concesso a Princes un finanziamento a lungo termine di 50 milioni di sterline.
In data 24 luglio 2025 è stato sottoscritto con Carrefour Nederland B.V. e Carrefour S.A. un accordo vincolante per
l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Carrefour Italia S.p.A. sulla base di una Enterprise Value pari a circa 1
miliardo di Euro. L’Operazione, soggetta all’ottenimento delle consuete autorizzazioni da parte delle autorità
competenti, si inserisce nel più ampio piano strategico di crescita e integrazione verticale di NewPrinces Group, con
l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel mercato italiano e di accelerare la convergenza tra canale industriale e
rete distributiva. Con l’acquisizione di Carrefour Italia, NewPrinces diventa il secondo gruppo Italiano nel food per
fatturato e il primo operatore food in termini occupazionali con 13.000 operatori diretti in Italia e più di 18.000 nel
mondo, oltre a ulteriori 11.000 persone coinvolte nelle attività accessorie fornite da aziende esterne. Il closing
dell’Operazione è avvenuto in data 1° dicembre 2025.
In data 31 ottobre 2025 Princes Group Plc è stata ammessa alle negoziazioni presso il London Stock Exchange a
seguito della sottoscrizione dell’offerta pubblica iniziale da parte di investitori istituzionali nel Regno Unito e in altri
Paesi al di fuori degli Stati Uniti, in conformità al Regolamento S, nonché a “qualified institutional buyers” negli Stati
Uniti ai sensi della Rule 144A del United States Securities Act del 1933 (il “US Securities Act”), e da investitori retail
tramite Retail Book Limited (“RetailBook”) esclusivamente nel Regno Unito (la “Retail Offer”). Il prezzo di offerta
delle azioni ordinarie di Princes Group plc ("Princes Group") nell'ambito dell'offerta pubblica iniziale (l’"IPO" o
61
l’"Offerta") è stato pari a 475 pence per azione ordinaria ("Prezzo di Offerta"). Sulla base del Prezzo di Offerta, la
capitalizzazione di mercato di Princes Group è stata pari a circa 1.162 milioni di sterline
AZIONISTI E MERCATI FINANZIARI
Il Gruppo mantiene un dialogo costante con i propri azionisti, attraverso una responsabile e trasparente attività di
comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations e finalizzata ad agevolare la comprensione della situazione
aziendale, la prevedibile evoluzione della gestione, le strategie del Gruppo e le prospettive del mercato di riferimento.
A tale funzione è, inoltre, affidato il compito di organizzare presentazioni, eventi e Roadshow che consentano di
instaurare una relazione diretta tra la comunità finanziaria ed il Top Management del Gruppo. Per ulteriori informazioni
e per prendere visione dei dati economico-finanziari, delle presentazioni istituzionali, delle pubblicazioni periodiche,
dei comunicati ufficiali e degli aggiornamenti sul titolo, è possibile visitare la sezione Investor Relations nel sito
https://www.newprinces.it.
Di seguito viene data rappresentazione grafica dell’andamento del titolo nel corso del 2025.
La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2025 era pari ad Euro 850.582.568
Tutte le azioni emesse sono state interamente versate.
62
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Il Gruppo è un importante player nel settore agro-alimentare italiano ed europeo. In particolare, il Gruppo vanta un
consolidato posizionamento nel mercato domestico e una presenza rilevante sul mercato inglese e tedesco.
Il Gruppo Princes è attivo in diversi settori e l’offerta si articola nelle seguenti business unit:
Dairy Products: la divisione fornisce un'ampia varietà di prodotti caseari su base latte.
Foods: la divisione fornisce un'ampia varietà di alimenti come fagioli al forno, zuppe, piatti pronti, piselli e
legumi attraverso i principali canali di vendita della grande distribuzione alimentare e del settore Foodservice,
prodotti prevalentemente nel Regno Unito.
Drinks: la divisione fornisce una gamma di succhi di frutta, sciroppi e bevande gassate a marchio del cliente,
operando da tre stabilimenti di produzione nel Regno Unito e uno stabilimento a Vittoria d’Alba.
Fish: la divisione fornisce tonno, sgombro, salmone e altro pesce a temperatura ambiente nel Regno Unito e
nello Spazio Economico Europeo (SEE). Il segmento è servito principalmente dai due stabilimenti di
produzione a Mauritius.
Italian Products: la divisione fornisce pomodori in scatola, pasta di marca, legumi e prodotti oleosi attraverso la
grande distribuzione alimentare, prodotti prevalentemente in Italia
Oils: la divisione è costituita da un accordo a controllo congiunto con Archer Daniels Midland (UK) Limited,
denominata Edible Oils Limited, fondato nel 2005. Il business opera prevalentemente negli stabilimenti di
produzione del Gruppo situati nel Regno Unito, oltre a uno stabilimento in Polonia. I prodotti forniti sono
olio di oliva da seme, oli speciali e grassi composti.
Distribuzione: riguarda la divisione, di recente acquisizione, di vendita prodotti alla clientela retail attraverso
supermercati.
Altri Prodotti.
Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi da contratti con i clienti rappresentano i corrispettivi contrattuali ai quali il Gruppo ha diritto in cambio del
trasferimento ai clienti dei beni o servizi promessi. I corrispettivi contrattuali possono includere importi fissi, importi
variabili oppure entrambi e sono rilevati al netto di ribassi, di sconti e di promozioni. Inoltre, a partire dall’esercizio
2025 si aggiungono i ricavi del settore “Grande Distribuzione” che fanno riferimento al Gruppo GS.
Le variazioni rispetto ai dati al 31 dicembre 2024 si riferiscono principalmente al differente contributo del Gruppo
Princes, consolidato per 12 mesi nel 2025 rispetto ai soli 5 mesi dell’esercizio precedente, e all’inclusione nel perimetro
di consolidamento della Princes Ready to Drink e del Gruppo GS rispettivamente a partire dal 1° ottobre e 1° dicembre
2025.
INFORMATIVA DI SETTORE
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per business unit così come monitorati dal
management:
(In migliaia di Euro e in percentuale)
Conto economico consolidato
per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
Variazioni
2025
%
2024
%
2025 vs 2024
%
Dairy Products
334.788
11,3%
334.686
20,4%
102
0%
Foods
743.014
25,1%
433.154
26,4%
309.859
72%
Drinks
391.740
13,2%
150.106
9,1%
241.634
161%
Fish
409.659
13,8%
201.026
12,2%
208.633
104%
Italian Products
402.195
13,6%
343.389
20,9%
58.806
17%
Oils
328.546
11,1%
163.722
10,0%
164.824
101%
Distribuzione
334.787
11,3%
-
-
334.787
100%
Altri Prodotti
15.203
0,5%
15.026
0,9%
177
1%
Ricavi da contratti con i clienti
2.959.932
100,0%
1.641.109
100,0%
1.318.823
80,4%
63
I ricavi relativi al segmento Dairy Products risultano essere in linea rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio
per effetto combinato di un incremento dei volumi nelle categorie mascarpone e latte compensati da un prezzo medio
di vendita più basso rispetto all’esercizio precedente.
L’andamento delle vendite nel segmento Foods evidenziamo una solida crescita rispetto all’esercizio precedente. Tale
incremento è principalmente attribuibile al contributo del Gruppo Princes, consolidato per un periodo di 12 mesi a
partire dal 1° gennaio. Nell’esercizio precedente, infatti, il Gruppo aveva contribuito solo per cinque mesi, con un
impatto significativamente inferiore sui ricavi complessivi.
I ricavi relativi al segmento Drinks risultano essere in aumento per effetto di un incremento dei volumi di vendita a
seguito di nuovi contratti stipulati nel corso del 2025 oltre che dal maggior contributo del Gruppo Princes relativamente
al differente periodo di consolidamento.
L’andamento delle vendite nel segmento Fish evidenziamo una solida crescita rispetto all’esercizio precedente. Tale
incremento è principalmente attribuibile al contributo del Gruppo Princes, consolidato per un periodo di 12 mesi a
partire dal 1° gennaio. Nell’esercizio precedente, infatti, il Gruppo aveva contribuito solo per cinque mesi, con un
impatto significativamente inferiore sui ricavi complessivi.
Anche i ricavi relativi al segmento Italian products risultano in crescita per effetto del differente contributo del Gruppo
Princes.
L’andamento delle vendite nel segmento Fish evidenziamo una solida crescita rispetto all’esercizio precedente. Tale
incremento è principalmente attribuibile al contributo del Gruppo Princes, consolidato per un periodo di 12 mesi a
partire dal 1° gennaio. Nell’esercizio precedente, infatti, il Gruppo aveva contribuito solo per cinque mesi, con un
impatto significativamente inferiore sui ricavi complessivi. Se considerassimo lo stesso periodo di contributo
nell’esercizio precedente i ricavi relativi al segmento Oils risultano essere in diminuzione con lo stesso periodo del
precedente esercizio per effetto di un decremento del prezzo medio di vendita nella categoria Olio di oliva.
I ricavi relativi al segmento Distribuzione risultano essere in aumento per effetto dell’inclusione dal 1°dicembre nel
perimetro di consolidamento del Gruppo GS.
I ricavi relativi al segmento Altri prodotti risultano essere in linea con l’esercizio precedente.
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per canale di distribuzione così come
monitorati dal management.
(In migliaia di Euro e in percentuale)
Conto economico consolidato
per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
Variazioni
2025
%
2024
%
2025 vs 2024
%
Grande Distribuzione Organizzata
2.449.230
82,7%
1.280.442
78,0%
1.168.788
91%
B2B partners
270.311
9,1%
135.213
8,2%
135.098
100%
Food services
240.390
8,1%
225.453
13,6%
14.937
7%
Totale ricavi da contratti con i clienti
2.959.932
100,0%
1.641.109
100,0%
1.318.823
80,4%
I ricavi relativi al canale Grande Distribuzione Organizzata registrano un incremento per effetto del differente
contributo del Gruppo Princes.
I ricavi relativi al canale B2B partners registrano un incremento per effetto di alcuni nuovi contratti acquisiti nel corso
del 2025 nel segmento Drinks.
I ricavi relativi al canale Food services registrano un incremento per effetto del differente contributo derivante dalle
acquisizioni.
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica così come monitorati dal
management:
64
(In migliaia di Euro e in percentuale)
Conto economico consolidato
per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
Variazioni
2025
%
2024
%
2025 vs 2024
%
Italia
780.797
26,4%
398.240
24,3%
382.557
96%
Germania
146.958
5,0%
146.448
8,9%
509
0%
Regno Unito
1.603.794
54,2%
721.423
44,0%
882.371
122%
Altri Paesi
428.384
14,5%
374.998
22,9%
53.386
14%
Totale ricavi da contratti con i clienti
2.959.932
100,0%
1.641.109
100,0%
1.318.823
80,4%
I ricavi relativi all’Italia registrano un incremento per effetto dell’inclusione del Gruppo GS a partire dal mese di
dicembre 2025.
I ricavi relativi alla Germania sono sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente.
I ricavi relativi al Regno Unito registrano un incremento per il differente apporto del Gruppo Princes come spiegato
nelle premesse.
I ricavi relativi agli Altri Paesi registrano un incremento per il differente apporto del Gruppo Princes.
Risultato operativo lordo e risultato operativo
La tabella che segue presenta la riconciliazione del ROS per i periodi in esame:
(In migliaia di Euro e in percentuale)
Al 31 dicembre
2025
2024
Risultato Operativo (EBIT)
430.768
200.372
Ricavi da contratti con i clienti
2.959.931
1.641.110
ROS (*)
14,6%
12,2%
(*) Il ROS (return on sales) è un indicatore alternativo di performance, non identificato come misura contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerata misura alternativa a quelle fornite dagli schemi di
bilancio del Gruppo per la valutazione dell’andamento economico del Gruppo. L'Ebit è stato normalizzato ovvero non sono stati considerati proventi ed oneri non ricorrenti e/o da business combination
Il ROS risulta essere in netto aumento rispetto all’esercizio precedente in considerazione di un netto miglioramento del
risultato operativo grazie ai miglior livelli di marginalità raggiungi nel corso del 2025.
La tabella che segue presenta la riconciliazione del ROI (return on investment) per i periodi in esame:
(In migliaia di Euro e in percentuale)
Al 31 dicembre Proforma
2025
2024
Risultato Operativo (EBIT)
430.768
200.372
Capitale investito netto (*)
1.069.266
948.258
ROI (*)
40,3%
21,1%
(*) Il Capitale investito netto e il ROI (return on investments) sono indicatori alternativi di performance, non identificati come misura contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative
a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione dell’andamento economico del Gruppo. L'Ebit è stato normalizzato ovvero non sono stati considerati proventi ed oneri non ricorrenti e/o da business
combination
EBITDA
La tabella che segue presenta la riconciliazione dell’EBITDA, dell’EBITDA Margin e del Cash conversion al 31 dicembre
2025 e 2024:
(In migliaia di Euro e in percentuale)
Al 31 dicembre Proforma
2025
2024
Risultato Operativo (EBIT)
430.768
200.372
Ammortamenti e svalutazioni
120.828
62.530
Svalutazioni nette di attività finanziarie
2.839
374
Provento da business combination
(319.728)
(158.156)
EBITDA (*) (A)
234.707
105.121
Ricavi da contratti con i clienti
2.959.931
1.641.110
EBITDA
Margin
(*)
7,9%
6,4%
investimenti (B)
196.715
30.014
Cash conversion [(A)-(B)]/(A)
16,2%
71,4%
(*) Il Risultato Operativo (EBIT), l’EBITDA; l'EBITDA Margin; e il Cash conversion sono indicatori alternativi di performance, non identificati come misura contabile
nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione dell’andamento
economico del Gruppo.
65
Per valutare l’andamento delle attività, il management della Società monitora, tra l’altro, l’EBITDA per business unit, così
come evidenziato nella seguente tabella:
(In migliaia di Euro e in percentuale sui ricavi da contratti con i
clienti)
Conto economico proforma
per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
Variazioni
2025
%
2024
%
2025 vs 2024
%
Dairy Products
25.808
7,7%
24.737
7,4%
1.071
4,3%
Foods
78.522
10,6%
38.011
8,8%
40.511
106,6%
Drinks
18.705
4,8%
6.646
4,4%
12.059
181,5%
Fish
17.959
4,4%
8.484
4,2%
9.475
111,7%
Italian Products
49.419
12,3%
25.259
7,4%
24.160
95,7%
Oils
12.612
3,8%
4.301
2,6%
8.311
193,2%
Distribuzione
28.942
8,6%
-
0%!
28.942
100,0%!
Altre attività
2.741
18,0%
(2.317)
(15,4%)
5.058
(218,3%)
EBITDA
234.707
7,9%
105.120
6,4%
129.587
123,3%
(*) L’EBITDA normalizzato fa parte degli indicatori alternativi di performance, non identificati come misura contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono
essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione dell’andamento economico del Gruppo.
L’Ebitda del settore Dairy Products registra un incremento rispetto all’esercizio precedente per effetto di un
miglioramento delle condizioni di acquisto della materia prima latte ed in particolare nell'ultimo trimestre del 2025
L’Ebitda del settore Foods registra un incremento per effetto di una riduzione dei costi diretti e alla rinuncia ad alcuni
contratti nel segmento Foodservice con marginalità negative oltre che al contributo del Gruppo Princes, consolidato
per un periodo di 12 mesi a partire dal 1° gennaio. Nell’esercizio precedente, infatti, il Gruppo aveva contribuito solo
per cinque mesi,
L’Ebitda del settore Drinks registra un incremento per effetto di una riduzione dei costi diretti e di un miglioramento
nei processi produttivi con evidenti benefici in termini di riduzione di scarti di produzione e perdite di magazzino.
L’Ebitda del settore Fish registra un incremento per effetto principale del differente contributo del Gruppo Princes,
consolidato per un periodo di 12 mesi a partire dal 1° gennaio. Nell’esercizio precedente, infatti, il Gruppo aveva
contribuito solo per cinque mesi,
L’Ebitda del settore Italian Prodcuts registra un incremento della marginalità per effetto di un incremento dei volumi di
vendita nella categoria olio d'oliva e nelle categorie prodotti Pasta e prodotti da forno oltre che ad un netto
miglioramento delle condizioni di acquisto delle principali componenti di prodotto finito.
L’Ebitda del settore Oils registra un incremento per effetto di un prezzo di medio di vendita più elevato parzialmente
compensati da una riduzione della marginalità nel mercato polacco per effetto di un aumento delle attività promozionali.
L’Ebitda del settore Distribuzione si riferisce al Gruppo GS che a partire dal 1° dicembre 2025 è stato incluso nel
perimetro di consolidamento.
L’Ebitda del settore altre attività registra un incremento per effetto dei costi sostenuti dal Gruppo Princes nel corso del
precedente esercizio relativi alla transazione.
Risultato netto
La tabella che segue riporta la riconciliazione del ROE al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro e in percentuale)
Al 31 dicembre Proforma
2025
2024
Risultato netto
383.432
162.940
Patrimonio netto
971.187
398.641
ROE (*)
39,5%
40,9%
Il ROE (return on equity) è un indicatore alternativo di performance, non identificato come misura contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere
considerata misura alternativa a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione dell’andamento economico del Gruppo.
L’incremento del ROE è riconducibile principalmente ad un incremento del risultato netto del Gruppo.
66
Indebitamento finanziario netto
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31
dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB
DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità a quanto previsto dal paragrafo 175 e seguenti delle raccomandazioni
contenute nel documento predisposto dall’ESMA, n. 32-382-1138 del 4 marzo 2021 (orientamenti in materia di obblighi
di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, c. d. “Regolamento sul Prospetto”):
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
Indebitamento finanziario netto
2025
2024
A. Disponibilità liquide
831.094
95.079
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
502.356
360.056
C. Altre attività finanziarie correnti
104.993
265.351
D Liquidità (A)+(B)+('C)
1.438.444
720.486
E. Debiti finanziari correnti
(226.836)
(361.009)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
(102.666)
(44.708)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)
(329.502)
(405.717)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D)
1.108.941
314.770
I. Debiti finanziari non correnti
(648.422)
(461.756)
J. Strumenti di debito
(558.598)
(199.231)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(173.994)
(206.100)
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K)
(1.381.014)
(867.087)
M. Indebitamento finanziario netto (H)+(L)
(272.073)
(552.316)
Finanziamento Soci
173.994
206.100
Acquisto azioni proprie
14.242
1.570
N. Indebitamento finanziario netto Proforma
(83.837)
(344.646)
La variazione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 rispetto al 31 dicembre 2024 pari
complessivamente a Euro 260.809 migliaia, è principalmente dovuto alla capacità del Gruppo di generare cassa
dall’attività operativa, alle risorse finanziarie generate dal processo di IPO del Gruppo Princes e dalle acquisizioni
effettuate nel corso del 2025.
Al 31 dicembre 2025, senza considerare le passività per leasing, l’indebitamento finanziario netto sarebbe stato il
seguente:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Indebitamento finanziario netto
(83.837)
(344.646)
Passività per leasing correnti
135.895
20.230
Passività per leasing non correnti
266.944
79.758
Posizione finanziaria netta
319.002
(244.658)
Senza considerare gli effetti legati all’IFRS 16 la posizione finanziaria netta risulta essere positiva con un netto
miglioramento di Euro 563.660 migliaia.
La seguente tabella riporta alcuni indicatori di solvibilità del Gruppo al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto
(0,09)
(0,86)
Indebitamento finanziario netto/EBITDA
(0,36)
(3,28)
EBITDA/oneri finanziari
(11,40)
(3,48)
67
INVESTIMENTI
La tabella che segue riporta il dettaglio degli investimenti effettuati dal Gruppo in immobilizzazioni materiali e
immateriali, escludendo i diritti d’uso, negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro e in percentuale)
Al 31 dicembre
2025
%
2024
%
Terreni e fabbricati
59.588
30,3%
1.196
4,0%
Impianti e macchinari
114.957
58,4%
11.579
38,6%
Attrezzature industriali e commerciali
2.313
1,2%
615
2,0%
Altri beni
315
0,2%
34
0,1%
Attività materiali in corso e acconti
18.080
9,2%
13.158
43,8%
Investimenti in attività materiali
195.253
99,3%
26.581
88,5%
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
1.461
0,7%
13
0,0%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
-
0,0%
1.124
3,7%
Altre immobilizzazioni
0,0%
2.296
7,7%
Investimenti in attività immateriali
1.461
0,4%
3.433
11,4%
Investimenti totali
196.715
100,0%
30.014
100,0%
Nel corso del periodo in esame, il Gruppo ha effettuato investimenti per complessivi Euro 196.118 migliaia.
Gli investimenti più significativi riguardano il Gruppo Princes ed in particolare l’acquisizione del Royal Liver Building
a Liverpool e del sito Symington’s di Cross Green a Leeds per un totale complessivo di circa 95 milioni di Euro a cui
si aggiungono gli acquisti dei negozi del Gruppo GS nel corso del mese di dicembre per un ammontare complessivo di
circa 42 milioni di Euro
La parte restante degli investimenti riguarda soprattutto gli impianti e macchinari legati al settore Foods nel regno unito
per un ammontare complessivo di circa 50 milioni di Euro
La tabella che segue riporta il dettaglio per business unit degli investimenti effettuati dal Gruppo in immobilizzazioni
materiali e immateriali al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro e in percentuale)
Al 31 dicembre
2025
%
2024
%
Dairy Products
3.364
1,7%
4.040
13,5%
Foods
50.306
25,6%
4.965
16,5%
Drinks
16.693
8,5%
1.253
4,2%
Fish
1.168
0,6%
7.833
26,1%
Italian Products
17.916
9,1%
7.093
23,6%
Oils
2.354
1,2%
3.526
11,7%
Distribuzione
42.371
21,6%
0,0%
Altre attività
62.544
31,8%
1.303
4,3%
Investimenti totali
196.715
100,0%
30.014
100,0%
ALTRE INFORMAZIONI
Politica di analisi e gestione dei rischi connessi all’attività del Gruppo
Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione ai rischi connessi all’attività del Gruppo,
nonché gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli e mitigarli. Le linee
di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo, definite dal Consiglio di
Amministrazione, identificano il sistema di controllo interno come un processo trasversale ed integrato a tutte le attività
aziendali. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ha come finalità quella di aiutare il Gruppo a realizzare
i propri obiettivi di performance e redditività, ad ottenere informazioni economico-finanziarie affidabili e ad assicurare
la conformità alle leggi e ai regolamenti in vigore, evitando all’azienda danni di immagine e perdite economiche. In
questo processo, assume particolare importanza l’identificazione degli obiettivi aziendali, la classificazione (in base a
valutazioni combinate circa la probabilità e il potenziale impatto) ed il controllo dei rischi ad essi connessi, mediante
l’implementazione di azioni specifiche finalizzate al loro contenimento. I rischi aziendali possono avere diversa natura:
68
rischi di carattere strategico, operativi (legati all’efficacia e all’efficienza delle operations aziendali), di reporting (legati
all’affidabilità delle informazioni economico-finanziarie), di compliance (relativi all’osservanza delle leggi e regolamenti in
vigore, evitando all’azienda danni di immagine e/o perdite economiche) e, infine, finanziari. I responsabili delle diverse
direzioni aziendali individuano e valutano i rischi di competenza, di provenienza esogena oppure endogena al Gruppo,
e provvedono alla individuazione delle azioni di contenimento e di riduzione degli stessi (c.d. “controllo primario di
linea”).
Alle attività di cui sopra, si aggiungono quelle del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari e del suo
staff (c.d. “controllo di secondo livello”) e del Responsabile della funzione di Internal Audit (c.d. “controllo di terzo
livello”), che verifica continuativamente l’effettività e l’efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi,
attraverso l’attività di risk assessment, lo svolgimento dei controlli e la successiva gestione del follow up.
I risultati delle procedure di identificazione dei rischi sono riportati e discussi a livello di Top management del Gruppo, al
fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale.
Di seguito si riportano i rischi ritenuti significativi e connessi all’attività del Gruppo (l’ordine con il quale essi sono
riportati non implica nessuna classificazione, né in termini di probabilità del loro verificarsi né in termini di possibile
impatto).
RISCHI STRATEGICI
Rischi relativi alla congiuntura macroeconomica e di settore
L’attività del Gruppo è influenzata dalle condizioni generali dell’economia nei vari mercati in cui opera. Una fase di
crisi economica, con il conseguente rallentamento dei consumi, può avere un effetto negativo sull’andamento delle
vendite del Gruppo. Il contesto macroeconomico attuale determina una significativa incertezza sulle previsioni future,
con il conseguente rischio che minori performances potrebbero influenzare nel breve periodo i margini. Il Gruppo
persegue l’obiettivo di incrementare la propria efficienza industriale e migliorare la propria capacità produttiva,
riducendo, nel contempo, i costi di struttura.
Rischi connessi alla strategia di crescita per linee esterne
Il Gruppo ha fondato la propria strategia sulla crescita mediante acquisizioni di altre società, aziende o rami di azienda;
la strategia futura del Gruppo prevede di continuare tale strategia di crescita mediante linee esterne. Il Gruppo è, quindi,
esposto al rischio di non riuscire ad individuare in futuro società o aziende adeguate al fine di alimentare la propria
strategia di crescita per linee esterne, ovvero di non disporre delle risorse finanziarie necessarie ad acquisire le entità
individuate. Il Gruppo è, inoltre, esposto al rischio che le acquisizioni societarie già effettuate o future non consentano
di realizzare gli obiettivi programmati, con possibili costi e/o passività inattese.
RISCHI OPERATIVI
Rischi connessi all’elevato livello di competitività del settore
Il mercato food&beverage nel quale opera il Gruppo si contraddistingue per un livello di concorrenza, competitività e
dinamismo particolarmente significativo. Tale mercato è caratterizzato in particolare da (i) crescente competitività delle
aziende che realizzano prodotti c.d. private label con prezzi inferiori a quelli praticati dal Gruppo; (ii) crescente incidenza
delle vendite online (ove il Gruppo inizia ad essere presente), con conseguente decremento dei prezzi dei prodotti, specie
nel canale di vendita GDO ( incluse le private lables), tramite il quale il Gruppo realizza una percentuale significativa
dei propri ricavi; (iii) campagne promozionali frequenti nel tempo e con scontistiche significative; (iv) consolidamento
degli operatori esistenti (mediante operazioni di M&A), specie nel canale di vendita GDO. Il Gruppo persegue
69
l’obiettivo di incrementare la propria efficienza industriale e migliorare la propria capacità produttiva, riducendo nel
contempo i costi di struttura, ed essere competitivo sui mercati di riferimento. Inoltre, grazie alla presenza di alcuni
prodotti “unici”, il Gruppo riesce a fronteggiare qualsiasi livello di concorrenza.
RISCHI AMBIENTALI E CLIMATICI
Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali forze dirompenti con il potenziale di determinare
cambiamenti sostanziali nelle operazioni del Gruppo nel breve, medio e lungo termine. Molti dei potenziali impatti del
cambiamento climatico possono essere definiti come rischi: rischi fisici per il nostro ambiente o rischi legati alla
transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio per perseguire gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Il rischio
climatico può colpire aziende, istituzioni finanziarie, famiglie, paesi e il sistema finanziario in generale. Tuttavia,
potrebbero sorgere opportunità per quelle aziende che favoriscono la transizione verso un’economia a basse emissioni
di carbonio quali una migliore attrattività verso gli investitori, un rafforzamento della reputazione dell’azienda tra gli
stakeholder ed una maggiore sostenibilità del business a lungo termine.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi legati ai cambiamenti climatici ed effettua regolari valutazioni per misurare
la propria resilienza nei confronti dei rischi ritenuti rilevanti. Tale analisi è stata effettuata anche nel corso del 2025, in
concomitanza con l’aggiornamento dell’ERM, ed ha considerato tutte le Società incluse nel perimetro di
consolidamento. Vi sono poi altri elementi che permettono di accrescere la resilienza di NewPinces. Primo tra questi,
la solidità finanziaria del Gruppo che consente di ottenere capitali a un costo sostenibile, facilitando il finanziamento
di investimenti strategici e di misure di mitigazione dei rischi senza compromettere l’equilibrio economico-finanziario.
Inoltre, la capacità di riconvertire, potenziare o dismettere gli asset esistenti rappresenta un fattore chiave di adattabilità,
permettendo di ottimizzare le risorse, ridurre il rischio di immobilizzazioni obsolete e rispondere tempestivamente alle
evoluzioni del mercato o a eventuali criticità operative.
L’analisi dei rischi sopra menzionata ha incluso la valutazione dell’impatto del cambiamento climatico sulla catena di
approvvigionamento, sugli asset aziendali e sulle performance economico-finanziarie, considerando anche l’aderenza
alle normative ambientali e gli impegni internazionali di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
Tale valutazione degli impatti derivanti dai cambiamenti climatici sulle nostre operazioni effettuata nel 2024 non ha
evidenziato problematiche tali da compromettere l’ordinario svolgimento delle attività o che non siano affrontabili con
le risorse a disposizione e non risulta emersa alcuna questione economica materiale significativa che abbia avuto effetti
sulla redazione del presente bilancio consolidato.
Nello specifico, sono state fatte le seguenti considerazioni:
Il rischio di dipendenze critiche e/o possibili interruzioni nella catena di approvvigionamento è stato mitigato
mediante l’attivazione di piani di emergenza e di diversificazione geografica dei fornitori.
Per quanto riguarda i rischi relativi agli asset, alle infrastrutture e alla continuità operativa, non sono stati
riscontrati, negli ultimi anni, problemi significativi dovuti a eventi climatici estremi.
Il monitoraggio costante di questi aspetti consente l’adozione tempestiva di misure preventive per minimizzare
eventuali impatti.
In materia di conformità normativa, NewPrinces ha istituito un sistema di gestione ambientale con figure
dedicate sia al controllo dei consumi e delle emissioni sia al monitoraggio dell’evoluzione della normativa
europea per garantire la piena conformità alle direttive sulla decarbonizzazione.
In ultimo, il Gruppo ha tenuto conto degli impatti derivanti dal cambiamento climatico con riferimento:
70
Alle previsioni dei flussi di cassa utilizzate nelle valutazioni di perdita di valore del valore d'uso delle attivi
non correnti compreso l'avviamento e le atre attività a vita utile indefinita;
Ai fattori che determinato il valore contabile delle attività non correnti (quali valori residui, vite utili e metodi
ammortamento, accantonamenti e contratti onerosi).
Sulla base di quanto sopra evidenziato il Gruppo non prevede impatti finanziari significativi derivanti dai rischi
ambientali e climatici.
RISCHI INFLAZIONE
Il settore in cui opera il Gruppo è stato esposto alle sfide delle pressioni inflazionistiche incrementali. Sebbene vi siano
alcuni fattori favorevoli per l’economia mondiale derivanti dall’ulteriore allentamento delle pressioni sulla catena di
approvvigionamento globale dovuto al miglioramento dell’offerta e all’indebolimento della domanda, persistono rischi
al ribasso nella crescita globale. I rischi derivanti dal relativo indebolimento delle performance dei settori industriali
unitamente ai cambiamenti nei comportamenti dei consumatori, nonché l'evoluzione complessiva dello scenario
macroeconomico, sono costantemente monitorati dal Gruppo per mitigare eventuali impatti.
RISCHI FINANZIARI
Gestione dei rischi finanziari
Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato,
attivamente gestiti dal Gruppo sono i seguenti:
rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera il
Gruppo e dei tassi di interesse;
rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.
Obiettivo del Gruppo è il mantenimento, nel tempo, di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria,
atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio, e in grado di assicurare
la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso
a finanziamenti bancari.
La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al
Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante
operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari. La politica finanziaria del Gruppo e la
gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza
centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l’andamento e di porre
in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.
Rischio di cambio
L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in
valute diverse dall’Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di
cambio, con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari
71
denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico
(rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio.
I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:
Euro/USD, in relazione alle transazioni effettuate in dollari statunitensi;
Euro/GBP, in relazione alle transazioni effettuate in sterline.
Euro/CHF, in relazione alle transazioni effettuate in franchi svizzeri;
GBP/AUD, in relazione alle transazioni effettuate dalla controllata Symington’s
GBP/MUR, in relazione alle transazioni effettuate dalla controllata Princes Tuna Mauritius.
Il Gruppo non adotta politiche specifiche di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, in considerazione del fatto
che il management non ritiene che tale rischio possa influire negativamente sui risultati del Gruppo in modo significativo,
in quanto l’ammontare dei flussi in entrata ed uscita di valuta estera risulta essere, oltre che poco rilevante, abbastanza
similare per volumi e tempistiche.
Una ipotetica variazione positiva o negativa pari a 100 bps dei tassi di cambio relativi alle valute in cui opera il Gruppo
non avrebbe un impatto significativo sul risultato netto e sul patrimonio netto degli esercizi in esame.
Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito, e impiega la liquidità disponibile in strumenti di
mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento
e di impiego, incidendo, pertanto, sul livello degli oneri finanziari netti consolidati. L’esposizione al rischio di tasso di
interesse è costantemente monitorata in base all’andamento della curva Euribor, al fine di valutare eventuali interventi
per il contenimento del rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse di mercato. Alle date di riferimento non vi
sono in essere coperture effettuate mediante negoziazione di strumenti derivati.
Con riferimento al rischio di tasso d’interesse, è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto sul
conto economico consolidato e sul patrimonio netto consolidato che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva
e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo. L’analisi è stata
effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci: (i) cassa e disponibilità liquide equivalenti e (ii) passività
finanziarie a breve e a medio/lungo termine. Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti, è stato fatto
riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività
finanziarie a breve e medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato in modo puntuale.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta:
(In migliaia di Euro)
Impatto sull'utile al netto dell'effetto
fiscale
Impatto sul patrimonio netto al netto
dell'effetto fiscale
- 50 bps
+ 50 bps
- 50 bps
+ 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
(989)
989
(989)
989
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(1.619)
1.619
(1.619)
1.619
Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)
Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle
variazioni dei flussi di cassa originati da un’attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto)
ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante
72
dall’adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio
netto. Quando si manifesta l’elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita
al valore di iscrizione dell’elemento sottostante. L’eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello
strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico negli oneri e/o proventi finanziari.
Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia
la correlazione con l’elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma
è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall’adeguamento dello strumento finanziario al fair
value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo
quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell’operazione sottostante viene meno, i relativi
utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a
conto economico.
Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)
Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un’attività o una passività
monetaria già contabilizzata in bilancio che possono produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi
alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico.
Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a
conto economico.
Rischio di credito
Il Gruppo fronteggia l’esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza e/o nel deterioramento del
merito creditizio della clientela, esercitando un monitoraggio continuo.
Il rischio di credito deriva sostanzialmente dall’attività commerciale del Gruppo, le cui controparti sono
prevalentemente operatori della grande distribuzione organizzata (GDO) e della distribuzione al dettaglio. I crediti del
secondo settore sono estremamente frazionati, mentre il settore della grande distribuzione è caratterizzato da una
esposizione su singolo cliente relativamente più consistente.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali (da bilancio consolidato) al 31 dicembre 2025 e
2024 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:
Per quanto attiene ai crediti finanziari, principalmente riferibili a rapporti di cash-pooling con la controllante, gli stessi
sono tutti “a scadere” e non si ritiene sia necessaria alcuna appostazione di fondi svalutazione:
(In migliaia di Euro) A scadere
Scaduti da 1
a 90 giorni
Scaduti da 91
a 180 giorni
Scaduti da
oltre 181
giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2025
287.186
56.543
14.095
22.320
380.144
Fondo svalutazione crediti
(176)
(166)
(1.405)
(20.984)
(22.731)
Crediti commerciali netti al 31 dicembre 2025
287.010
56.377
12.690
1.336
357.412
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2024
225.272
28.707
4.636
20.055
278.670
Fondo svalutazione crediti
(176)
(166)
(1.405)
(18.378)
(20.125)
Crediti commerciali netti al 31 dicembre 2024
225.096
28.541
3.231
1.677
258.545
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul
mercato, il Gruppo non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto negativo sul
73
risultato economico nel caso in cui fosse costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o una
situazione di insolvibilità.
Il rischio di liquidità cui il Gruppo potrebbe essere soggetto consiste nel mancato reperimento di adeguati mezzi
finanziari necessari per la sua operatività, nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e commerciali. I due
principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite
dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità
degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. In particolare, il principale fattore che influenza la liquidità del
Gruppo è costituito dalle risorse assorbite dall’attività operativa: il settore in cui il Gruppo opera presenta fenomeni di
stagionalità delle vendite, con picchi di fabbisogno di liquidità nel terzo trimestre dell’esercizio causati da un maggiore
volume di crediti commerciali rispetto al resto dell’anno. Il governo della variabilità del fabbisogno è affidato all’attività
di coordinamento tra l’area commerciale e l’area finanza, che si traduce in un’attenta pianificazione dei fabbisogni
finanziari legati alle vendite, attraverso la stesura del budget finanziario ad inizio anno, ed un attento monitoraggio dei
fabbisogni nel corso di tutto l’esercizio.
Anche il fabbisogno di liquidità legato alle dinamiche di magazzino risulta essere oggetto di analisi, essendo soggetto
anch’esso a fenomeni di stagionalità: la pianificazione degli acquisti di materie prime per il magazzino è gestita secondo
prassi consolidate, che prevedono il coinvolgimento della Presidenza nelle decisioni che potrebbero avere conseguenze
sugli equilibri finanziari del Gruppo.
L’attività finanziaria del Gruppo comporta, in base a prassi consolidate ispirate a criteri di prudenza e tutela degli
stakeholders, la negoziazione delle linee di affidamento con il sistema bancario e l’esercizio di un costante monitoraggio
dei flussi finanziari del Gruppo.
La tabella successiva evidenzia, per fasce di scadenza contrattuale, i fabbisogni finanziari della Società al 31 dicembre
2025 e 2024 espressi seguendo le seguenti ipotesi:
(i) i flussi di cassa non sono attualizzati;
(ii) i flussi di cassa sono imputati alla fascia temporale di riferimento in base alla prima data di esigibilità prevista
dai termini contrattuali;
(iii) tutti gli strumenti detenuti alla data di chiusura dell'esercizio per i quali i pagamenti sono stati già
contrattualmente designati sono inclusi. I futuri impegni pianificati ma non ancora iscritti a bilancio non
sono inclusi;
(iv) quando l’importo pagabile non è fisso (es. futuri rimborsi di interessi), la passività finanziaria è valutata alle
condizioni di mercato alla data di reporting; e
(v) i flussi di cassa includono anche gli interessi che l’azienda pagherà fino alla scadenza del debito al momento
della chiusura del bilancio.
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2025
entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività finanziarie
193.608
97.707
509.940
351.741
1.152.995
1.133.684
Finanziamento Soci
-
-
173.994
-
173.994
173.994
Passività per leasing
135.895
125.497
138.667
22.605
422.663
402.839
Debiti commerciali
1.506.293
-
-
-
1.506.293
1.506.293
Altre passività correnti
151.531
-
-
-
151.531
151.531
74
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2024
entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5 anni oltre 5 anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività finanziarie
385.486
46.406
552.001
-
983.893
966.715
Finanziamento Soci
-
-
-
206.100
206.100
206.100
Passività per leasing
20.230
29.185
44.087
7.660
101.162
99.988
Debiti commerciali
559.229
-
-
-
559.229
559.229
Altre passività correnti
55.526
-
-
-
55.526
55.526
I fabbisogni finanziari sono adeguatamente coperti dalle disponibilità liquide e dalle linee di credito in essere nonché
dalle risorse finanziarie che si genereranno in futuro dalla gestione operativa.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso dell’esercizio 2024 non
sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali rispetto alla normale gestione dell’impresa, che possano dare luogo a
dubbi in ordine alla correttezza e completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia
del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza. Sono precedentemente stati illustrati gli effetti
contabili e finanziari delle operazioni straordinarie avvenute nell’esercizio.
Azioni proprie e di società controllanti
In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 2428 del Codice Civile, si informa che la Capogruppo detiene 859.152
azioni proprie al 31 dicembre 2025. Le società controllate non detengono azioni della Capogruppo.
Al 28 febbraio 2026 l’ammontare delle azioni proprie detenute dalla Capogruppo è pari a 941.767 equivalente all’2,14%
del capitale sociale.
Sedi secondarie
Il Consiglio di Amministrazione della società controllata Centrale del Latte d’Italia S.p.A., in occasione della seduta del
16 luglio 2020, ha deliberato di istituire una propria sede secondaria nel Comune di Firenze.
Corporate governance
Le informazioni sul governo societario sono contenute in apposito fascicolo, parte integrante della documentazione di
bilancio, in allegato alla presente Relazione.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni poste in essere dal Gruppo con le Parti Correlate (di seguito, le “Operazioni con Parti Correlate”),
individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 “Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate”,
sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato. La Società
ha adottato la propria Procedura per le Operazioni con le Parti Correlate, la cui ultima versione è stata approvata in
data 25 giugno 2021, con efficacia a far data dal 1° luglio 2021, previo parere favorevole del Comitato OPC espresso
durante la riunione del 16 giugno 2021. Tale procedura è stata elaborata tenendo in considerazione le linee guida fornite
dal Regolamento Parti Correlate di CONSOB, così come da ultimo modificato dalla Delibera n. 22144 del 22 dicembre
2021.
75
Nelle note esplicative del bilancio consolidato e separato, si riportano i valori economici al 31 dicembre 2025 e 2024,
nonché i valori patrimoniali alla stessa data relativi alle operazioni con parti correlate. Tali informazioni sono state
estratte dal Bilancio Consolidato e Separato e da elaborazioni effettuate dalla Società sulla base delle risultanze della
contabilità generale e gestionale.
Il Gruppo non ha posto in essere operazioni con Parti Correlate inusuali per caratteristiche, ovvero significative per
ammontare, diverse da quelle aventi carattere continuativo o già precedentemente illustrate.
Per le informazioni relative ai compensi dei componenti degli organi sociali e degli alti dirigenti, si veda quanto riportato
nelle note esplicative del bilancio separato e consolidato.
Il Gruppo intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:
società controllante diretta o indiretta (“Società controllante”);
società controllate dalla controllante diretta o dalle controllanti indirette e diverse dalle proprie controllate e
collegate (“Società sottoposte al controllo delle controllanti”).
76
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO
In data 1° gennaio 2026 la Plasmon S.r.l. ha ceduto le attività legate ai marchi acquisiti dalla Kraft Heinz Italia alla
Princes Italia S.p.A. mediante contratto di affitto di ramo d’azienda della durata di 2 anni rinnovabili automaticamente
per ulteriori 2.
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio al 31 dicembre 2025, il contesto geopolitico internazionale ha
continuato a essere caratterizzato da significativi elementi di incertezza, anche in relazione al conflitto e alle tensioni
nell’area mediorientale, con particolare riferimento alla situazione in Iran. Tali dinamiche potrebbero determinare effetti
sui mercati internazionali, in particolare su quelli energetici e delle materie prime, con possibili ripercussioni sulle
dinamiche inflazionistiche e sui costi operativi delle imprese.
Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale non risultano impatti diretti e immediatamente
quantificabili sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Tuttavia, il management
continua a monitorare con attenzione l’evoluzione del contesto geopolitico e macroeconomico, al fine di valutare
tempestivamente eventuali effetti indiretti che potrebbero emergere nel corso dell’esercizio, in particolare in termini di
incremento dei costi di approvvigionamento, volatilità dei prezzi dell’energia e possibili pressioni inflazionistiche.
77
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI
SOSTENIBILITÀ
78
ESRS 2 - INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 BP-1 - Criteri generali per la redazione
Predisposizione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibili
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche “Rendicontazione”, “Documento” o
“Dichiarazione”) è stata predisposta ai sensi del D.Lgs. 125/2024 e costituisce parte integrante della Relazione sulla
Gestione 2025.
La Dichiarazione è redatta annualmente secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), in linea con la
Direttiva UE 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e adottati dall’Unione Europea tramite
il Regolamento Delegato 2023/2772, attualmente in fase di revisione (applicabile, stante quanto previsto alla data di
pubblicazione del presente documento, a partire dal prossimo esercizio), con l'obiettivo di fornire una chiara
comprensione delle attività aziendali del Gruppo NewPrinces (di seguito anche “NewPrinces”, “Gruppo” o “Azienda”)
e delle sue questioni di sostenibilità più rilevanti.
L’analisi di doppia rilevanza, il cui processo e relativi risultati sono illustrati nella sezione “Informativa sul processo di
valutazione della rilevanza” prende in considerazione i data point degli ESRS che ricomprendono, ove opportuno,
considerazioni sulla value chain oltre che sulle operations dirette aziendali.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità propedeuticamente esamina l’impostazione generale della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità, nonché la completezza e la trasparenza dell’informativa, rilasciando un parere preventivo
per l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
La Rendicontazione di Sostenibilità è, inoltre, sottoposta a Revisione Limitata da parte di PricewaterhouseCoopers
S.p.A. in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - Standard on Sustainability
Assurance Engagement - SSAE (Italia) e la relazione è disponibile nell’apposita sezione in calce alla presente
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Struttura della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
La Rendicontazione è strutturata in quattro sezioni: “Informazioni Generali”, “Informazioni Ambientali”,
“Informazioni Sociali”, “Informazioni sulla Governance”, coerentemente con quanto previsto dall’Appendix D: Structure
of the ESRS sustainability statement dello standard ESRS 1.
Caratteristiche delle disclosure fornite
Le informazioni riportate nella Rendicontazione rispettano le caratteristiche qualitative indicate nell’Appendix B dello
standard ESRS 1, quali: pertinenza, rappresentazione fedele, comparabilità, verificabilità, comprensibilità.
Gli intervalli per il breve, medio e lungo termine utilizzati da NewPrinces nella Rendicontazione di Sostenibilità
coincidono con gli orizzonti temporali definiti dall'ESRS 1, “General requirements” Sezione 6.4:
Breve termine: 1 anno dalla fine del periodo di riferimento;
Medio termine: fino a 5 anni dalla fine del periodo di riferimento;
Lungo termine: oltre 5 anni dalla fine del periodo di riferimento.
Dove le metriche presentate sono state ottenute da stime o sono soggette a incertezze di misurazione, NewPrinces ha
segnalato le specifiche assunzioni, approssimazioni e fonti di incertezza con note dedicate. Si precisa che i dati
quantitativi di natura ambientale e sociale non sono stati sottoposti a revisione di terze parti differenti dalla società di
revisione nell’ambito dell’incarico di assurance del presente documento.
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta
l’elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità, in
79
merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte della Società. A causa dell’aleatorietà
connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell’accadimento sia per
quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le
informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
La raccolta delle informazioni quantitative e qualitative è avvenuta tramite la condivisione di reporting package con
struttura allineata agli ESRS, al fine di adempiere ai requisiti dei principi di reporting.
Gli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) oggetto di disclosure sono stati individuati attraverso l'analisi di doppia
rilevanza. Ulteriori informazioni sulla metodologia adottata per condurre l'analisi sono disponibili nella sezione
“Informativa sul processo di valutazione della rilevanza”.
Nel valutare impatti, rischi e opportunità, il Gruppo ha considerato l’intera catena del valore (si veda il paragrafo ESRS
2 SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore).
Ad oggi, la Rendicontazione di Sostenibilità copre solo una parte delle informazioni relative alla catena del valore a
monte e a valle di NewPrinces. Ricorrendo alla disposizione transitoria prevista dall'ESRS 1, Sezione 10.2 “Disposizione
transitoria relativa al capitolo 5 Catena del valore” prevista per i primi 3 anni di rendicontazione, il Gruppo ha divulgato
informazioni sulla catena del valore a monte e a valle facendo riferimento solo a dati interni o pubblicamente disponibili
su impatti, rischi e opportunità.
Per quanto riguarda le PAT (Policies, Actions, Targets), alcune di esse si estendono alla catena di fornitura, in particolare
quelle legate a obiettivi di approvvigionamento sostenibile per materie prime critiche, come olio di palma, tonno ed
altri prodotti di origine animale. Maggiori dettagli su queste iniziative sono riportati all’interno dei capitoli dedicati alle
questioni di sostenibilità rilevanti.
Infine, il Gruppo non si è avvalso dell’opzione di omettere specifiche informazioni corrispondenti a proprietà
intellettuale, know-how o a risultati dell’innovazione.
Perimetro di consolidamento e approvazione
La Rendicontazione assieme all’analisi di doppia rilevanza è sottoposta ad approvazione del Consiglio di
Amministrazione di NewPrinces S.p.A..
Il Documento di Sostenibilità è stato redatto su base consolidata e copre tutte le società controllate da NewPrinces
S.p.A. e la joint operation Edible Oil Ltd..
In particolare, il Gruppo consolida le informazioni riguardanti le società:
o NewPrinces S.p.A. (già Newlat Food S.p.A.)
o Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
o Princes Group PLC (già Princes Ltd.)
o Princes Italia S.p.A.
o Princes Tuna Mauritius
o Indico Canning Ltd.
o West Yorkshire Industrial Estates Management Limited
o Princes Foods B.V.
o Edible Oil Ltd.
o Edible Oil Ltd. Polska
o Newlat GmbH Deutschland
o Symington’s Ltd.
o Princes France S.A.S. (già EM Foods S.A.S.)
o Princes Ready to Drink S.p.A. (già Diageo Operations Italy S.p.A.)
80
o Princes Retail S.p.A. (già Carrefour Italia S.p.A.)
o Princes Finance S.p.A. (già Carrefour Italia Finance S.r.l.)
o GS S.p.A.
o Princes Property S.p.A. (già Carrefour Property Italia S.r.l.)
o Plasmon S.r.l.
Si segnala che Princes Ready To Drink S.p.A. è consolidata nel perimetro del Gruppo a partire dal giorno 1° ottobre
2025, a seguito del perfezionamento dell’acquisizione avvenuta in data 30 settembre 2025. Princes Retail S.p.A. e le
società da essa controllate (Princes Finance S.p.A., GS S.p.A. e Princes Property S.p.A.) sono invece consolidate a
partire dal giorno 1° dicembre 2025 a seguito del perfezionamento dell’acquisizione avvenuto in pari data. Si precisa,
inoltre, che Plasmon S.r.l. è inclusa nel perimetro di consolidamento a decorrere dal 31 dicembre 2025, a seguito del
perfezionamento dell’acquisizione avvenuto nella medesima data. Il ramo d’azienda relativo alla produzione,
distribuzione e commercializzazione di prodotti alimentari per l’infanzia e di altri prodotti nutrizionali a fini medici
speciali (brand Plasmon, Nipiol, Dieterba, Aproten e Biaglut), nonché i rapporti di lavoro dei dipendenti ad esso
afferenti, sono stati tuttavia trasferiti a Princes Italia S.p.A. e, di conseguenza, al Gruppo NewPrinces con efficacia dal
1° gennaio 2026. Infine, si segnala che Princes Group PLC e società controllate sono di seguito indicate anche come
“Gruppo Princes” o “Princes Group”.
Eventuali eccezioni specifiche a questo ambito di consolidamento sono segnalate puntualmente con note dedicate
all'interno della Rendicontazione di Sostenibilità.
Sedi e stabilimenti (identificati
mediante indicazione geografica)
2025
2024
2023
Dal 2025
Newlat GmbH
Mannheim (Germania)
X
X
X
Newlat Food S.p.A.
Princes Italia S.p.A.
Fara San Martino (CH)
X
X
X
Corte dei Frati (CR)
X
X
X
Bologna
X
X
X
Ozzano Taro (PR)
X
X
X
Sansepolcro (AR)
X
X
X
Eboli (SA)
1
X
X
X
Princes Industrie Alimentari
S.r.l.
Foggia
X
X
Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
Lodi
X
X
X
Reggio Emilia
X
X
X
Salerno
2
X
X
X
Torino
X
X
X
Vicenza
X
X
X
Rapallo (GE)
X
X
X
Firenze
3
X
X
X
Symington’s Limited
Dartmouth Way + Cross Green |
Leeds (Regno Unito)
X
X
X
Bradford (Regno Unito)
X
X
X
1
A Eboli (SA) sono presenti due unità produttive: l’impianto di trasformazione ed il molino.
2
Lo stabilimento di Salerno gestisce anche i depositi di Pozzuoli (NA), Lecce e Roma.
3
Lo stabilimento di Firenze gestisce anche i depositi di Arezzo, Livorno, San Vincenzo, Siena, Massa, Grosseto e dell’Isola d’Elba.
81
Consett (Regno Unito)
X
X
X
EM Foods S.A.S. Princes France S.A.S.
Ludres (Francia)
X
X
X
Princes Limited Princes Group PLC
Bradford (Regno Unito)
X
X
Cardiff (Regno Unito)
X
X
Glasgow (Regno Unito)
X
X
Long Sutton (Regno Unito)
X
X
Wisbech (Regno Unito)
X
X
Liverpool (Regno Unito)
X
X
West Yorkshire Industrial Real Estate Management Ltd
Liverpool (Regno Unito)
X
X
Edible Oil Limited
Belvedere (Regno Unito)
X
X
Erith (Regno Unito)
X
X
Edible Oil Limited Polska
Szamotuly (Polonia)
X
X
Princes Foods BV
Rotterdam (Paesi Bassi)
X
X
Princes Tuna Mauritius
Port Louis Riche Terre (Mauritius)
X
X
Port Louis Marine Road
(Mauritius)
X
X
Indico Canning Limited
Port Louis Marine Road
(Mauritius)
X
X
Diageo Operations Italy S.p.A.
Princes Ready To Drink S.p.A.
Santa Vittoria d'Alba (CN)
X
Plasmon S.r.l.
Latina
X
Carrefour Italia S.p.A. Princes Retail S.p.A.
Milano
X
Carrefour Italia Finance S.r.l.
Princes Finance S.r.l.
X
GS S.p.A.
4
X
Carrefour Property Italia S.p.A.
Princes Property S.p.A.
X
ESRS 2 BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche
Come già specificato all’interno del paragrafo sezione “ESRS 2 BP-1 - Criteri generali per la redazione”, il concetto di
breve, medio e lungo termine utilizzato da NewPrinces nella Rendicontazione coincide con gli orizzonti temporali
definiti dall'ESRS 1, Sezione 6.4.
Le informazioni sulla catena del valore sono presentate in forma qualitativa, con l’obiettivo di implementare
progressivamente un processo che consenta la rendicontazione di metriche quantitative su base annuale. Questo
approccio è dovuto al fatto che gran parte degli attori coinvolti, soprattutto a monte della catena, sono piccole e medie
imprese, molte delle quali non dispongono ancora di una struttura adeguata ai fini della raccolta di questi dati.
L'unica eccezione riguarda il calcolo delle emissioni di Scope 3, per il quale il Gruppo ha raccolto dati sulla propria
catena del valore utilizzando sia l'approccio spend-based sia quello activity-based, senza ricorrere a stime basate su medie di
settore o altre variabili proxy.
4
La società GS S.p.A. ha il controllo operativo di più di 1.100 punti vendita nelle principali regioni italiane.
82
Per quanto riguarda le metriche relative alle attività del Gruppo, laddove siano state ottenute tramite stime o soggette
a incertezze di misurazione, NewPrinces ha indicato nelle note all’interno dei paragrafi rilevanti le specifiche assunzioni,
approssimazioni e fonti di incertezza. Qualora nella presente Rendicontazione siano state incluse informazioni
mediante riferimento, tali inclusioni rispettano le disposizioni definite all’interno di ESRS 1, sezione 9.1 “Inclusione
mediante riferimento”.
Non si segnala alcuna modifica nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità. Il Gruppo
ha, infatti, adottato le metriche previste dagli ESRS, senza introdurre indicatori aggiuntivi specifici.
NewPrinces si avvale inoltre della disposizione transitoria prevista dall'ESRS 1, Sezione 10.4, per le seguenti metriche
incluse nell'Appendice C, "Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente", contenuta nel medesimo
ESRS 1, e del cosiddetto “quick fix”, adottato con il Regolamento Delegato (UE) 2024/2234 della Commissione del 28
maggio 2024. Nella seguente tabella sono rendicontati gli obblighi di informativa (DR) e i data point oggetto di
disposizione transitoria e gli obblighi di informativa (DR) e i data point non considerati materiali:
DR
DP
Motivo
E1-9
Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e
potenziali opportunità legate al clima
64 (a) - 70 Phase-in
E2-6
Effetti finanziari attesi di rischi e opportunità rilevanti legati
all'inquinamento
36 - 41 Phase-in
E3-5
Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti
connessi alle acque e alle risorse marine
30 33 (c) Phase-in
E4-6
Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti
connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
42 45 (c) Phase-in
E5-6
Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti
connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
41 23 (c) Phase-in
S1-7
Forza lavoro propria
(Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro
propria dell’impresa)
53 - 57 Phase-in
S1-11
Protezione sociale
72 - 76
Phase-in
S1-12
Persone con disabilità
77 80
Phase-in
S1-13
Forza lavoro propria
(Metriche di formazione e sviluppo delle competenze)
81 - 85 Phase-in
S1-14
Forza lavoro propria
88 e)
88 d)
Phase-in
83
(Metriche di salute e sicurezza) 89
90
S1-15
Forza lavoro propria
(Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata)
91 - 94 Phase-in
E2-5
Inquinamento di aria, acqua e suolo
(Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti)
32 -35
Le tematiche sono risultate
non rilevanti per il Gruppo a
seguito dell’analisi di doppia
rilevanza
ESRS 2 GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il Gruppo adotta un modello di governance tradizionale, in linea con il Codice di Corporate Governance elaborato dal
Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate, con un Consiglio di Amministrazione impegnato nella
tutela e nella valorizzazione degli interessi degli stakeholder.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo principale di governo della Società Capogruppo NewPrinces S.p.A. (di
seguito anche “Società”), con la responsabilità di supervisionare le attività della direzione e prendere decisioni
strategiche di alto livello. Esso opera nel rispetto della normativa vigente, dello statuto societario e delle
raccomandazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana, garantendo un'efficace gestione aziendale.
Il Consiglio di Amministrazione agisce perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, riferendo sulla
gestione in occasione dell'Assemblea degli Azionisti. La Società adotta una forma di amministrazione e controllo di
tipo tradizionale, in cui la gestione aziendale è attribuita al Consiglio di Amministrazione, le funzioni di vigilanza al
Collegio Sindacale e la revisione legale dei conti alla società di revisione nominata dall'Assemblea degli Azionisti.
Ruoli Chiave nel Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio: guida le riunioni del Consiglio, facilita le discussioni e garantisce il funzionamento
efficace dell'organo. Inoltre, funge da principale interlocutore tra il Consiglio e la direzione aziendale;
Amministratori Non Esecutivi: non sono coinvolti nella gestione operativa, ma portano un punto di vista
indipendente e monitorano le performance della direzione;
Amministratori Indipendenti: rappresentano una sottocategoria degli amministratori non esecutivi, senza
legami materiali con la Società o i suoi azionisti di riferimento, assicurando indipendenza e oggettività nelle
decisioni strategiche.
Comitati Interni al Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al suo interno i comitati previsti dal Codice di Corporate Governance,
delegando loro specifiche funzioni di supporto decisionale e controllo:
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità: assiste il Consiglio nelle valutazioni e decisioni riguardanti il
Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, l'approvazione dei bilanci e delle relazioni finanziarie
periodiche, così come raccomandato all’interno del Codice di Corporate Governance
5
, nonché nei rapporti
con la società di revisione;
5
Raccomandazione 32 (c), Codice di Corporate Governance, gennaio 2020.
84
Comitato per le Remunerazioni e Nomine: svolge un ruolo consultivo e propositivo nella determinazione
della composizione del Consiglio e della politica di remunerazione degli amministratori e dirigenti con
responsabilità strategiche. Il Comitato garantisce l'applicazione dei principi di buona governance e vigila sulla
trasparenza del sistema retributivo;
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (Comitato OPC): garantisce la correttezza delle operazioni
con parti correlate, esprimendo pareri sull'interesse della Società, sulla convenienza e sulla correttezza delle
condizioni contrattuali;
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo NewPrinces S.p.A. è composto come segue:
Nome Carica
Esecutivo/Non
Esecutivo
Indipendente Fascia d'età Genere Comitati
Angelo
Mastrolia
Presidente del
CdA e Consigliere
Esecutivo No >50 M
Giuseppe
Mastrolia
Amministratore
Delegato e
Consigliere
Esecutivo No 30-50 M
Stefano
Cometto
Amministratore
Delegato e
Consigliere
Esecutivo No >50 M
Benedetta
Mastrolia
Consigliere Non Esecutivo No 30-50 F
Maria
Cristina
Zoppo
Consigliere Non Esecutivo >50 F
CCRS
CNR
Presidente COPC
Valentina
Montanari
Consigliere Non Esecutivo >50 F
Presidente CCRS
CNR
COPC
Eric Sandrin Consigliere Non Esecutivo >50 M
CCRS
Presidente CNR
COPC
L'analisi della composizione del Consiglio di Amministrazione evidenzia una diversificazione in termini di genere e
indipendenza degli amministratori, in linea con le best practice di governance aziendale:
Ripartizione per genere:
o Maschi: 4 (57,1%)
o Femmine: 3 (42,9%)
Ripartizione per amministratori indipendenti:
o Indipendenti: 3 (42,9%)
o Non indipendenti: 4 (57,1%)
85
Ripartizione per amministratori esecutivi e non esecutivi:
o Esecutivi: 3 (42,9%)
o Non esecutivi: 4 (57,1%)
In linea con la normativa vigente, non è prevista la rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori all’interno del
Consiglio di Amministrazione.
Le responsabilità degli organi di governo in relazione alle tematiche di sostenibilità e al perseguimento della mission
aziendale sono declinate nella Politica di Sostenibilità e nei regolamenti dei comitati endoconsiliari.
I componenti del Consiglio di Amministrazione hanno una equilibrata combinazione di profili manageriali e
professionali, con competenze complementari tra loro tali da garantire il corretto e diligente svolgimento delle funzioni
ad essi spettanti, comprese quelle in ambito ESG.
I Consiglieri hanno una significativa esperienza nei settori industriale, finanziario, contabile, legale, HR, in materia di
Governance e di Sostenibilità. Tali competenze sono state sviluppate anche in contesti internazionali.
Angelo
Mastrolia
Giuseppe
Mastrolia
Stefano
Cometto
Benedetta
Mastrolia
Maria
Cristina
Zoppo
Valentina
Montanari
Eric Sandrin
Esperienza nel
settore
industriale
X X X X X X X
Finance,
Accounting and
Risk
Management
X X X X X X
Corporate
Governance
X X X X X X X
Legal &
Compliance
X X X X X
Human Capital
X
X
X
X
X
X
Sostenibili
X
X
X
X
X
X
X
Esperienza
internazionale
X X X X X X
Durante il 2025, non sono state organizzate sessioni specifiche di induction per i membri del Consiglio di
Amministrazione. Tuttavia, i regolari incontri dei comitati endoconsiliari hanno offerto occasioni di approfondimento
e confronto su tematiche e competenze considerate centrali per il Gruppo, incluse quelle legate agli aspetti ESG,
strettamente correlati agli impatti, ai rischi e alle opportunità di rilievo per il Gruppo.
GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ
Nel contesto di una crescente attenzione agli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG), NewPrinces ha
sviluppato un modello di governance che integra la sostenibilità nelle strategie aziendali e nei processi decisionali.
L’obiettivo è garantire una gestione responsabile degli impatti, rischi e opportunità (IRO), attraverso l’approccio
86
metodologico dell’analisi di doppia rilevanza, promuovendo trasparenza, accountability e coinvolgimento degli
stakeholder.
Il Collegio Sindacale, nell’ambito delle ampie funzioni conferitegli dall'ordinamento giuridico, si occupa di garantire il
rispetto delle normative, inclusi gli obblighi relativi alla Rendicontazione di Sostenibilità. Questo comprende la verifica
del rispetto degli standard di rendicontazione, il monitoraggio del processo di rendicontazione e la redazione della
Relazione del Collegio Sindacale e dell’Assemblea degli Azionisti.
Sia il Consiglio di Amministrazione sia il Collegio Sindacale, in modo autonomo e indipendente, conducono
regolarmente un’autovalutazione del proprio funzionamento e della composizione. Tale processo considera anche le
competenze e le esperienze specifiche presenti all’interno di ciascun organo, incluse quelle fondamentali per la
sostenibilità.
Per assicurare, inoltre, un approccio strutturato e allineato alle migliori pratiche internazionali, NewPrinces ha istituito
specifici organi con ruoli chiave nella supervisione e gestione delle tematiche ESG, tra cui il Comitato Controllo,
Rischi e Sostenibilità e il Comitato Manageriale denominato “ESG Steering Committee”. Questi organismi
operano in sinergia con il Consiglio di Amministrazione per monitorare i rischi aziendali, garantire la conformità
normativa e favorire il successo sostenibile dell’azienda.
Più nel dettaglio, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità supporta il Consiglio di Amministrazione nella
supervisione del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, con particolare attenzione ai rischi ESG e alla
conformità normativa. Le sue principali responsabilità includono:
Valutazione dei rischi aziendali, inclusi quelli ESG, e supporto alle decisioni strategiche del Consiglio di
Amministrazione in merito alla loro gestione;
Esame della rendicontazione periodica, finanziaria e di sostenibilità, per garantire una corretta rappresentazione
del modello di business, delle strategie aziendali, degli impatti e delle performance;
Monitoraggio del sistema di rendicontazione di sostenibilità, con particolare riferimento ai rischi connessi;
Revisione e valutazione delle relazioni di audit interno, nonché eventuale affidamento di verifiche su specifiche
aree operative;
Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e sulla
gestione dei rischi.
Lo ESG Steering Committee, invece, ha il compito di discutere, guidare e monitorare le tematiche ambientali, sociali
e di governance (ESG), garantendo l’integrazione dei relativi principi nelle operazioni aziendali e nei processi
decisionali. Le sue principali responsabilità includono:
Valutazione e monitoraggio degli impatti e rischi ESG, l’elaborazione di politiche aziendali dedicate;
Supervisione del sistema di rendicontazione di sostenibilità in conformità alla CSRD, inclusa la raccolta e
validazione dei dati necessari;
Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle relative relazioni;
Definizione e monitoraggio degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas effetto serra dell’Azienda;
Analisi dell’impatto ESG sulle strategie di approvvigionamento.
Lo ESG Steering Committee riferisce periodicamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, assicurando
trasparenza e accountability nei confronti degli stakeholder.
Il Dirigente Preposto ai sensi della L. 262/05 è stato identificato come soggetto responsabile dell'adeguatezza e della
conformità del sistema di controllo interno a presidio del sistema di reporting finanziario. A questo è assegnato anche
il compito di responsabilità, introdotto dal D. Lgs. 125/24, per il sistema di controllo interno a presidio della
rendicontazione di sostenibilità al fine di garantire accuratezza, completezza e tempestività della disclosure, assicurando
la trasparenza e la fiducia nei confronti degli stakeholder.
87
ESRS 2 GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Il Consiglio di Amministrazione governa il perseguimento del successo sostenibile. Il Consiglio di Amministrazione e
il Collegio Sindacale, almeno semestralmente, sono informati dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in merito
agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti, all'attuazione del dovere di diligenza nonché ai risultati e all'efficacia
delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi adottati per affrontarli. Tale monitoraggio include
l'evoluzione del quadro normativo europeo in ambito ESG e l’analisi delle incertezze derivanti dal contesto geopolitico,
con particolare attenzione alle potenziali criticità operative e alle dinamiche di approvvigionamento lungo l’intera catena
del valore. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è, a sua volta, a contatto con lo ESG Steering Committee,
composto da manager delle Società del Gruppo, che ha il compito operativo di supervisionare e di calare nella pratica
le politiche ESG dell’Azienda.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità viene relazionato, almeno semestralmente, in materia di impatti e rischi
generati o subiti dall’azienda. Gli interlocutori sono i soggetti preposti al controllo secondo quanto definito dal sistema
di controllo interno e gestione dei rischi, ovvero Risk Management, Internal Audit e appositi comitati manageriali, tra
cui lo ESG Steering Committee.
Vi sono periodici confronti tra lo ESG Steering Committee ed il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Durante
questi incontri vengono discussi ed illustrati i principali impatti, rischi ed opportunità e vengono valutate variazioni
significative all’esercizio di Doppia Rilevanza.
Nell’attuare la strategia aziendale, nonché nell’attuazione dei piani e delle scelte strategiche, il Consiglio di
Amministrazione, di concerto con il management, tiene conto degli impatti, dei rischi e delle opportunità in merito a
operazioni importanti. Le analisi includono le scelte attuate tenendo presente gli impatti, i rischi e le opportunità.
Il Collegio Sindacale, nell’ambito dello svolgimento delle più ampie funzioni ad esso attribuite dall’ordinamento
giuridico, vigila sull’osservanza della legge, inclusi gli obblighi normativi previsti in materia di sostenibilità, tra cui il
rispetto degli standard di rendicontazione, il monitoraggio della Rendicontazione stessa e della relativa attestazione di
conformità.
Durante il periodo di riferimento gli Organi di Amministrazione, Direzione e Controllo ed i relativi Comitati hanno
affrontato gli impatti, i rischi e le opportunità risultati rilevanti. Tali impatti, rischi ed opportunità sono riportati nel
dettaglio all’interno di ogni sezione dedicata alle diverse questioni di sostenibilità.
ESRS 2 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
La Capogruppo NewPrinces S.p.A. ha incluso obiettivi di sostenibilità nella componente variabile delle politiche
retributive del Presidente, degli Amministratori Delegati, degli Amministratori non esecutivi (esclusi gli indipendenti)
e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.
Per queste figure è prevista una componente variabile subordinata al raggiungimento di obiettivi triennali approvati dal
Consiglio di Amministrazione. All'interno di questa quota variabile, gli obiettivi di sostenibilità incidono per il 30%, di
cui:
1. Riduzione del rapporto tra emissioni di CO2 e fatturato (15%);
2. Riutilizzo dello scarto di produzione (15%).
La Politica di Remunerazione viene definita annualmente dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato
Nomine e Remunerazione, con il parere del Collegio Sindacale, e successivamente sottoposta all’approvazione
dell’Assemblea ordinaria degli Azionisti.
88
Il Comitato Nomine e Remunerazione e il Consiglio di Amministrazione sono responsabili dell’attuazione della Politica
di Remunerazione, garantendone la corretta applicazione.
ESRS 2 GOV-4 - Dichiarazione sul dovere di diligenza
Due Diligence nella Catena del Valore e Dialogo con gli Stakeholder
Il Gruppo adotta un approccio strutturato alla due diligence all'interno della propria Catena del Valore, con l'obiettivo di
identificare, prevenire e mitigare gli impatti e i rischi ESG (ambientali, sociali e di governance) lungo l'intera filiera. Tale
approccio tiene conto delle specificità delle diverse catene del valore che caratterizzano il perimetro del Gruppo,
distinguendo tra quelle relative al business produttivo, storicamente centrale per NewPrinces e quelle del business retail,
recentemente integrato a seguito dell’acquisizione di Princes Retail S.p.A. (già Carrefour Italia) e delle sue controllate.
A tal fine, nel corso del presente esercizio finanziario il Gruppo NewPrinces ha avviato un processo per aggiornare la
Politica sui Diritti Umani e sulla Condotta Responsabile dei Fornitori
6
, anche al fine di riflettere le operazioni di
acquisizione perfezionate nel medesimo periodo e di estendere in modo coerente il perimetro di applicazione alle
società recentemente integrate. La versione aggiornata di tale Politica sarà approvata secondo i processi di governance
del Gruppo e ne è prevista l’entrata in vigore nel corso del 2026. Parallelamente, le società di Princes Group hanno
sviluppato processi di valutazione della catena di fornitura per identificare le principali aree di rischio e verificare il
rispetto degli standard ESG in relazione a materie prime, ingredienti, packaging e servizi. Tali processi sono attualmente
applicati con riferimento al perimetro storico al 31/12/2024; è tuttavia in corso un percorso di evoluzione volto ad
estenderli al nuovo perimetro di Princes Group, includendo Princes Italia, Princes France, Symington’s e Newlat
GmbH.
Più in generale, i fornitori considerati più rilevanti, in base a criteri di rischio e impatto, sono sottoposti a verifiche
preventive e periodiche per garantire la conformità agli standard ESG. Inoltre, il Gruppo assicura un canale di
segnalazione anonima (whistleblowing), attraverso il quale i fornitori possono segnalare eventuali violazioni del Codice
Etico e di Condotta, nonché delle normative vigenti, rafforzando così il sistema di controllo e trasparenza lungo la
filiera.
In un'ottica di miglioramento continuo, il Gruppo è impegnato nell'armonizzazione delle politiche e dei processi relativi
alla due diligence, al fine di adottare un approccio integrato e uniforme.
Dialogo con gli Stakeholder e Gestione degli Impatti
Per rispondere alle aspettative dei propri portatori di interesse e garantire una gestione efficace della due diligence nella
catena di fornitura, il Gruppo ha avviato e mantiene un dialogo costante con gli stakeholder individuati. A ciascuna
tipologia di stakeholder corrisponde una specifica linea di relazione, volta a garantire un'interlocuzione mirata e
costruttiva.
Questo dialogo consente al Gruppo, da un lato, di migliorare la consapevolezza sugli impatti sia positivi sia negativi
nonché sui rischi e sulle opportunità lungo la propria Catena del Valore, con particolare attenzione ai tier più lontani,
dall’altro, rappresenta uno strumento fondamentale per attuare azioni di miglioramento laddove emergano criticità.
Una panoramica dettagliata sugli impatti, i rischi e le opportunità individuati attraverso il processo di due diligence e il
dialogo con gli stakeholder è disponibile
nel paragrafo ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interesse.
Inoltre, una visione approfondita sulle azioni adottate per mitigare gli impatti negativi in ambito di sostenibilità e sul
6
La Politica sui Diritti Umani e sulla Condotta Responsabile dei Fornitori costituisce l’evoluzione e l’aggiornamento del precedente Codice di Condotta Fornitori
del Gruppo NewPrinces.
89
monitoraggio dell'efficacia di tali iniziative è presente nella sezione relativa agli impegni di sostenibilità, nonché a
introduzione di ogni capitolo dedicato ai temi rilevanti trattati nella presente Rendicontazione.
ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI
DILIGENZA
PARAGRAFI NELLE DICHIARAZIONI SULLA
SOSTENIBILITÀ
a)
Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella
strategia e nel modello aziendale
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
b)
Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
c) Individuare e valutare gli impatti negativi
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi
E1-2; E1-3; E2-1; E2-2; E3-1; E3-2; E4-1; E4-2; E5-1; E5-2;
S1-1; S1-3; S1-4; S2-1; S2-3; S2-4; S3-1; S3-3; S3-4; S4-1; S4-2;
S4-4; G1-1
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare
E1-4; E2-3; E3-3; E4-3; E5-3; S1-5; S2-5; S3-5; S4-5
ESRS 2 GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
I rischi legati alla predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità sono parte integrante dei processi di controllo
interno e di gestione del rischio dell’Impresa.
Pertanto, il Gruppo, su base annuale, identifica e aggiorna i rischi riferiti al processo di predisposizione della
Rendicontazione di Sostenibilità, misurandoli in termini di impatto e probabilità. Già negli scorsi anni NewPrinces ha
avviato un processo volto a migliorare il modello di controllo interno, avendo come riferimento quanto già in essere
per i dati finanziari, il cui processo di reporting è generalmente più maturo rispetto a quello dei dati di sostenibilità. In
particolare, per le principali divisioni o legal entity del Gruppo sono stati elaborati documenti che descrivono i ruoli e
le responsabilità in materia di raccolta dei dati e formalizzano i controlli inerenti necessari a garantire la robustezza del
processo. La funzione Internal Audit supporta il Dirigente Preposto nel presidio dei rischi legati al reporting e ai relativi
processi, condividendo con il Dirigente Preposto e con il Comitato endoconsiliare Controllo e Rischi e Sostenibilità le
risultanze delle attività svolte, unitamente ai piani di azione definiti per la gestione di eventuali gap.
Più in generale, NewPrinces ha adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) che consiste
nell’insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di
identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell’impresa corretta e
coerente con gli obiettivi prefissati.
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo, nell’ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari,
ha individuato la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie
valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell’ottica della sostenibilità nel breve, medio e lungo periodo
dell’attività della Società.
A supporto del SCIGR vi è il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità che assiste il Consiglio di Amministrazione
nell’identificazione di un processo trasversale ed integrato a tutte le attività aziendali implementando un Modello di
90
Gestione Integrata dei Rischi (Enterprise Risk Management - ERM) al fine di misurare, monitorare e gestire gli stessi
secondo modalità di approccio internazionalmente riconosciute. Il Modello è uno strumento dell’organo di
amministrazione redatto con la collaborazione di tutte le funzioni aziendali, al fine di avere:
una mappatura completa e aggiornata dei rischi a cui il Gruppo è esposto;
una valutazione e una classificazione degli stessi mediante metriche comuni finalizzate all’individuazione e alla
prioritizzazione di misure per assicurarne una corretta gestione.
All’interno dell’Azienda, inoltre, sono definiti i ruoli e le responsabilità necessari per assicurare la corretta identificazione
e gestione dei principali rischi che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Il Risk
Assessment svolto valuta i rischi Strategici, Operativi, di Reporting e di Compliance, includendo, come già
precedentemente menzionato, anche i rischi di natura ESG. Questo processo supporta il Gruppo nel raggiungimento
dei propri obiettivi di performance e redditività, garantendo informazioni economico-finanziarie affidabili ed
assicurando la conformità alle leggi e ai regolamenti in vigore. Tale processo, inoltre, contribuisce a mitigare potenziali
danni reputazionali e perdite economiche, rafforzando la resilienza aziendale. A fronte di ciò, la Funzione di Internal
Audit verifica l’idoneità del SCIGR attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione,
predisponendo relazioni periodiche contenenti le adeguate informazioni circa lo svolgimento della sua attività, nonché
tempestive relazioni su eventi di particolare importanza. Il Consiglio di Amministrazione valuta annualmente l’efficacia
del SCIGR e l’adeguatezza dello stesso rispetto alle caratteristiche dell’impresa sulla base delle informazioni e delle
evidenze ricevute con il supporto dell’attività istruttoria svolta dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, dal
Responsabile della funzione di Internal Audit e, per le Società italiane, dall’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001.
ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore
Oggi, il Gruppo NewPrinces è un importante player nel settore agroalimentare italiano ed europeo, nonché, a seguito
delle ultime acquisizioni, anche nel mondo della grande distribuzione organizzata. Fin dalla sua nascita, il Gruppo è
stato protagonista di numerose acquisizioni di realtà operanti in mercati complementari tra loro. Ad oggi, le principali
business unit delle realtà produttive del Gruppo sono:
Dairy Products
Foods
Drinks
Fish
Italian Products
Oils
Altri Prodotti
Distribuzione
Il 2025 ha visto tre importanti acquisizioni che, oltre ad ampliare la rete produttiva del Gruppo, hanno trasformato
significativamente la catena del valore. In particolare, l’integrazione di Princes Retail S.p.A., con i suoi oltre 1.100 punti
vendita sul territorio italiano
7
, ha esteso il modello di business lungo la fase distributiva, consentendo al Gruppo di
presidiare direttamente il rapporto con il consumatore finale e di ampliare la gamma dei prodotti food e non-food
disponibili.
L’integrazione di Princes Ready to Drink S.p.A. ha permesso di estendere la produzione del Gruppo al settore delle
bevande alcoliche e low-alcohol, includendo spirits, distillati e prodotti ready-to-drink, oltre a bevande a bassa
gradazione e analcoliche.
7
La numerica include sia i punti vendita a gestione diretta sia quelli operanti in franchising.
91
Infine, l’acquisizione di Plasmon S.r.l. ha rafforzato il business del baby food e della nutrizione specialistica, con prodotti
senza glutine e aproteici. La neoacquisita sede di Latina affianca oggi la sede di Ozzano Taro (PR), già operativa in tali
segmenti e parte del Gruppo dal 2015, aggiungendo capacità produttiva e know-how.
Tali acquisizioni, che riguardano realtà organizzative e operative complesse, in particolare Princes Retail S.p.A., sono
state perfezionate nell’ultimo trimestre. È attualmente in corso un percorso di integrazione progressiva,
prioritariamente orientato all’allineamento delle politiche, delle strategie e degli impegni del Gruppo.
Tuttavia, già nel corso dell’esercizio è stato avviato un processo strutturato di mappatura delle catene del valore delle
società recentemente acquisite, finalizzato a comprendere le specificità dei diversi business, a identificare impatti, rischi
e opportunità in materia ambientale, sociale e di governance. L’attività ha incluso l’analisi delle principali risorse naturali
e sociali rilevanti per le business unit integrate, nonché dei settori presenti lungo la catena del valore, sia a monte che a
valle. Sono stati inoltre considerati i principali beni e servizi presenti nei differenti tier delle catene del valore. Il processo
è stato completato seguendo la metodologia già adottata dal Gruppo, descritta nella sezione ESRS 2 IRO-1 Descrizione
dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
I risultati di questa mappatura costituiscono una base per l’aggiornamento graduale delle politiche del Gruppo e per un
futuro percorso di integrazione finalizzato a uniformare impegni e obiettivi ESG.
La catena del valore di NewPrinces, così aggiornata, parte dalle attività a monte di approvvigionamento delle materie
prime e dei fattori produttivi, si sviluppa attraverso le fasi di produzione industriale e gestione delle vendite in una
logica di multicanalità, negozi fisici, e-commerce e servizi di consegna integrati, e si conclude con il consumo finale dei
prodotti da parte dei consumatori.
Attività a monte (upstream)
Le principali attività a monte comprendono:
agricoltura, allevamento e acquacoltura, inclusi fornitori di materie prime agricole e zootecniche destinate alla
trasformazione alimentare;
fornitori di ingredienti, semilavorati, imballaggi e materiali ausiliari;
fornitori di beni non-food, tra questi detergenti e prodotti per la casa, elettronica, articoli per il tempo libero,
tessili, accessori e calzature, destinati alla commercializzazione nei punti vendita retail;
fornitori di carburanti, energia e utility;
fornitori di servizi professionali ed operativi;
fornitori di servizi logistici e logistica in ingresso, comprendente il trasporto e lo stoccaggio delle materie prime
verso i siti produttivi e i centri di distribuzione.
Tali attività sono prevalentemente svolte da soggetti terzi, ma risultano strategiche per il Gruppo in termini di qualità,
sicurezza degli approvvigionamenti, tracciabilità e gestione degli impatti ambientali e sociali lungo la filiera.
Per lo svolgimento di queste attività, il Gruppo NewPrinces impiega risorse essenziali quali:
terreni agricoli e bestiame, inclusi animali terrestri e acquatici;
acqua e altre risorse naturali, tra cui legno, metalli, minerali e combustibili fossili;
energia, inclusa elettricità, gas e fonti rinnovabili come il solare;
capitale umano.
L’integrazione di queste risorse è fondamentale per garantire la continuità produttiva, la qualità dei prodotti e la gestione
responsabile degli impatti lungo l’intera filiera.
92
Own operations
Le own operations del Gruppo NewPrinces si articolano principalmente in due ambiti operativi integrati: Produzione
e Retail.
Produzione
Le attività di produzione comprendono l’insieme dei processi finalizzati alla realizzazione dei prodotti del Gruppo e
includono:
l’approvvigionamento di materie prime, ingredienti e materiali di confezionamento;
la trasformazione industriale dei prodotti alimentari;
la gestione degli stabilimenti produttivi e delle linee di lavorazione e confezionamento;
il controllo qualità e la sicurezza alimentare;
la gestione delle risorse energetiche e idriche, nonché dei rifiuti generati dai processi produttivi;
le attività di logistica e magazzinaggio a supporto dei processi produttivi;
le attività finalizzate alla vendita dei prodotti attraverso i diversi canali commerciali (GDO, Ho.Re.Ca., normal
trade e B2B).
La Produzione rappresenta un anello centrale di connessione tra le attività a monte e i canali di vendita, consentendo
al Gruppo un maggiore presidio della filiera, dei processi industriali e della qualità complessiva dell’offerta.
Retail
Il Retail costituisce l’interfaccia diretta con il mercato e il consumatore finale e comprende:
la gestione e, in parte, la proprietà degli asset immobiliari dei punti vendita multiformato, sia a gestione diretta
sia in franchising;
l’acquisto dei prodotti food e non-food e i relativi processi di controllo e assicurazione qualità;
la vendita di prodotti alimentari e non-food attraverso canali fisici e digitali;
la gestione di servizi accessori, inclusi programmi di fidelizzazione;
le attività logistiche e di magazzinaggio a supporto della rete retail;
l’erogazione di servizi complementari alla rete commerciale, inclusa, in alcuni casi, la presenza di punti di
rifornimento integrati ai siti commerciali.
L’integrazione tra produzione e retail consente al Gruppo di valorizzare le proprie produzioni, ottimizzare la
distribuzione e trasferire al mercato le scelte strategiche in materia di sostenibilità, assortimento e responsabilità sociale.
Attività a valle
La catena del valore si conclude con le attività a valle, che comprendono l’insieme dei processi di distribuzione, vendita,
utilizzo e gestione post-consumo dei prodotti. In particolare, queste includono:
logistica in uscita, distribuzione e consegna dei prodotti dai siti produttivi e dai centri di distribuzione verso
punti vendita, franchisee e clienti finali;
utilizzo e consumo dei prodotti da parte dei consumatori;
gestione delle eccedenze di prodotto, incluse donazioni a enti benefici e iniziative di contrasto allo spreco
alimentare;
gestione dei rifiuti, degli imballaggi e del fine vita dei prodotti, inclusi rifiuti da imballaggio e sprechi alimentari;
per le filiere di origine animale, trasformazione, distribuzione e utilizzo dei mangimi destinati all’allevamento
del bestiame.
93
Il Gruppo NewPrinces si posiziona come un attore rilevante lungo l’intera catena del valore agroalimentare e della
distribuzione, offrendo un’ampia gamma di prodotti alimentari ispirati alla dieta mediterranea e orientati a criteri di
qualità, sicurezza, salute e sostenibilità. In risposta alle crescenti tendenze di mercato, che evidenziano una domanda in
aumento di prodotti biologici, realizzati con ingredienti selezionati e rispettosi dei criteri di benessere animale, il
Gruppo, attraverso le proprie attività di Ricerca e Sviluppo, continua a sviluppare soluzioni volte a ridurre l’impatto
ambientale e a rispondere alle aspettative dei consumatori.
A livello delle realtà produttive, il Gruppo presenta un portafoglio ampio e diversificato. L’integrazione del business
della Grande Distribuzione Organizzata attraverso Princes Retail ha ulteriormente ampliato l’offerta del Gruppo,
includendo sia prodotti alimentari sia articoli non-food commercializzati nei punti vendita. In questo contesto, lo
sviluppo di un assortimento ampio e diversificato rappresenta un elemento centrale della strategia del Gruppo, in grado
di rispondere alle differenti esigenze dei clienti e dei consumatori finali.
Accanto all’offerta retail e alimentare, Princes Retail opera anche attraverso un limitato numero di punti di rifornimento
carburante integrati nella rete di vendita, attività di entità contenute rispetto alle operations nei settori industriale e retail,
che nel mese di consolidamento della società hanno generato ricavi per circa 11.395 migliaia di Euro.
I prodotti del Gruppo sono destinati a consumatori di differenti mercati geografici e l’attenzione è rivolta alla riduzione
di scarti e rifiuti lungo il ciclo di vita dei prodotti, con un focus particolare sulla gestione della materia organica e dei
materiali di confezionamento, in un’ottica di economia circolare e miglioramento continuo delle performance
ambientali.
Nell’ambito del proprio modello di business, il Gruppo ha sviluppato una struttura industriale e distributiva coerente
con le priorità strategiche in termini di presidio dei mercati, integrazione operativa ed efficienza logistica. In tale
contesto, la rete produttiva del Gruppo risulta strategica anche per la posizione geografica della rete produttiva e per i
mercati serviti, consolidando la presenza del Gruppo in quattro dei paesi europei di maggiore rilevanza in termini di
dimensioni e consumi: Regno Unito, Germania, Francia e Italia, favorendo così una logistica integrata a livello europeo.
94
La rete produttiva opera in stretta sinergia con la rete di vendita diretta sviluppata da Princes Retail, permettendo un
collegamento più diretto con il consumatore finale e un’integrazione efficace tra produzione e distribuzione.
Un dettaglio sui ricavi per paese e per business unit è disponibile all’interno della sezione “Ricavi da contratti con i clienti”
della Relazione sulla Gestione.
La value chain di NewPrinces riflette un impegno continuo verso la qualità, l'innovazione e la sostenibilità, garantendo
un'offerta diversificata di prodotti che risponde alle esigenze dei clienti e dei consumatori.
Tradizionalmente, i clienti del Gruppo comprendono la Grande Distribuzione Organizzata, sia per prodotti a marchio
proprio sia per prodotti a marchio del distributore, nonché operatori del settore food che acquistano prodotti per
private label. Altri clienti includono il canale Ho.Re.Ca. e il normal trade.
Con l’acquisizione di Princes Retail, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la propria presenza sul mercato, includendo
anche il rapporto diretto con il consumatore finale. Questa struttura consente di integrare in modo efficace le attività
di produzione e distribuzione, consolidando il collegamento lungo l’intera catena del valore.
Per quanto riguarda la forza lavoro, a seguito delle integrazioni avvenute nel corso dell’esercizio, oggi, la maggior parte
dei dipendenti del Gruppo si trova in Italia. Il Paese ospita gli headquarters di NewPrinces S.p.A., Centrale del Latte
d’Italia S.p.A., Princes Italia S.p.A., Princes Ready to Drink S.p.A., Plasmon S.r.l., Princes Retail S.p.A. e le sue
controllate. Oltre al personale presente nei siti produttivi, un’ampia parte dei dipendenti opera nella rete di punti
vendita.
Il restante personale è distribuito principalmente nel Regno Unito, sede di Princes Group, Symington’s e Edible Oil
Limited (EOL), che opera anche a Szamotuly, in Polonia, tramite la controllata EOL Polska, e nelle Mauritius, dove
Princes Tuna Mauritius (PTM) è specializzata nella lavorazione di prodotti ittici.
Un numero più contenuto di dipendenti lavora in altri Paesi europei: in Germania, presso il pastificio Newlat GmbH;
in Francia, presso la sede produttiva Princes France S.A.S.; e nei Paesi Bassi, presso la società commerciale Princes BV.
Il dettaglio completo sul numero dei dipendenti del Gruppo suddiviso per aree geografiche è presente all’interno della
sezione S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa.
Le principali aree di intervento in ambito ESG, declinate successivamente attraverso specifici impegni descritti nelle
sezioni relative alle questioni di sostenibilità, includono:
Filiera produttiva responsabile: monitoraggio della provenienza e certificazioni delle materie prime (es. latte
da allevamenti certificati per il benessere animale, utilizzo di pesce certificato MSC);
Riduzione dell'impatto ambientale delle proprie operazioni: ottimizzazione dei processi per ridurre gli
sprechi e favorire il riciclo degli scarti produttivi;
Innovazione nei prodotti: sviluppo di alimenti biologici, integrali, "free-from";
Packaging sostenibile: utilizzo crescente di materiali a minor impatto ambientale;
Efficienza energetica: ottimizzazione dei consumi energetici negli impianti produttivi e nei punti vendita.
Tali iniziative sono state definite tenendo presenti le aspettative emerse da confronti con le principali categorie di
stakeholder.
Per quanto riguarda il proprio impatto climatico, nel 2024 NewPrinces ha avviato il calcolo delle emissioni di Scope 3
per l’intero perimetro, con l’obiettivo di sviluppare un piano integrato di riduzione dei gas a effetto serra. Nello stesso
anno, Princes Group
8
ha presentato il proprio piano a SBTi, definendo un percorso verso il Net Zero al 2050.
8
Il perimetro di Princes Group, ai fini del Piano NetZero 2050, è inteso al 01/01/2025.
95
Parallelamente, il Gruppo ha avviato un processo di armonizzazione delle principali politiche di sostenibilità. Ad oggi,
i documenti oggetto di aggiornamento ed integrazione includono il Codice Etico e di Condotta, la Politica di
Sostenibilità, la Politica sui Diritti Umani e sulla Condotta Responsabile dei Fornitori e altre politiche settoriali.
Le principali sfide future riguardano il proseguimento del lavoro di integrazione, il rafforzamento della gestione
responsabile della catena di fornitura, con particolare attenzione all’approvvigionamento delle materie prime, e l’avvio
di una transizione energetica che permetta di ridurre le emissioni tramite investimenti in efficienza energetica.
Impegni di sostenibilità
Di seguito sono riportati gli impegni di sostenibilità del Gruppo. A seguito delle numerose acquisizioni avvenute nel
corso del 2025, una priorità fondamentale è stata rappresentata dall’integrazione delle policy ESG. La maggior parte
degli impegni sono relativi ai principali impatti, rischi o opportunità emersi dall’analisi di doppia rilevanza.
96
Obiettivo IRO rilevanti collegati
Società del
Gruppo coinvolte
Anno
baseline
KPI Target Deadline
Integrazione delle ESG policy (quali codice
di Condotta Fornitori, Codice Etico, ecc.) e
delle procedure whistleblowing a tutte le
società nel perimetro di consolidamento del
Gruppo NewPrinces al 31/12/2025 per
gestire gli impatti e i rischi significativi
Sfruttamento del lavoro
Gruppo
NewPrinces
2024
n. di società integrate / n. di società in
perimetro al 31/12/2025
100,0% 2027
Violenza sul luogo di lavoro
Mancata tutela dei segnalanti
Rischio derivante dal mancato allineamento di procedure e
operatività alle normative ambientali
Rischio che il personale del Gruppo o terze parti adottino
comportamenti contrari agli standard etici, alle procedure
interne o alla normativa vigente
Gestione inadeguata delle tematiche di corporate governance e
compliance (accordi interni, regolamenti del CdA, informazioni
price-sensitive, operazioni con parti correlate, ecc.)
Valutazione delle implicazioni dell’EUDR
sulle operations del Gruppo e definizione di
un piano d’azione
Deforestazione ed emissioni di gas a effetto serra (GHG)
Princes Group
PLC + Centrale del
Latte d'Italia
2024 Realizzazione della valutazione EUDR - 2027
Olio di palma certificato sostenibile (RSPO
"Segregated")
Emissioni di GHG legate all’agricoltura e all’allevamento e
relativi impatti sul cambiamento climatico
Princes Group
PLC + Centrale del
Latte d’Italia
2020
litri di olio di palma certificato e/o
“Segregated” / litri di olio di palma acquistato
nell'anno
99,0% 2028
Sfruttamento eccessivo del suolo
Elettricità da fonti rinnovabili
Emissioni di gas a effetto serra (GHG) derivanti dai processi
produttivi del Gruppo e relativi impatti sul cambiamento
climatico
Princes Group
PLC (siti UK +
Mauritius + Sede di
Foggia)
2022
Mwh elettricità da fonti rinnovabili nell'anno /
Mwh fabbisogno energetico annuale
100,0% 2030
97
Inquinamento atmosferico derivante dai processi produttivi del
Gruppo
Elevato consumo energetico relativo ai processi produttivi del
Gruppo
Rischio derivante dal mancato allineamento di procedure e
operazioni alla normativa ambientale
Rischio di mancato rispetto degli impegni ESG dichiarati
pubblicamente
Rischio di perdita di opportunità legate all’impiego di energie
rinnovabili o tecnologie pulite nei processi produttivi industriali
Riduzione di emissioni GHG di Scope 1 e
Scope 2
9
Emissioni di gas a effetto serra (GHG) derivanti dai processi
produttivi del Gruppo e relativi impatti sul cambiamento
climatico
Princes Group
PLC (siti UK +
Mauritius + Sede di
Foggia)
2022
(tCO2eq anno target - tCO2eq anno baseline)
/ tCO2eq anno baseline
-50,4% 2032
Inquinamento atmosferico derivante dai processi produttivi del
Gruppo
Elevato consumo energetico relativo ai processi produttivi del
Gruppo
Rischio di perdita di opportunità legate all’impiego di energie
rinnovabili o tecnologie pulite nei processi produttivi industriali
Rischio di scarsa consapevolezza degli impatti ambientali dei
propri prodotti e processi
Rischio di mancato rispetto degli impegni ESG dichiarati
pubblicamente
Rischio derivante dalla mancata adozione di misure volte ad
allineare procedure e operazioni alla normativa ambientale
9
Tale obiettivo potrà essere oggetto di revisione alla luce dei significativi cambiamenti di perimetro intercorsi.
98
Riduzione di emissioni di GHG Scope 3,
derivanti da beni e servizi acquistati,
trasporti e distribuzione a monte e rifiuti
generati nelle operazioni
10
Emissioni di GHG legate all’agricoltura e all’allevamento e
relativi impatti sul cambiamento climatico
Princes Group
PLC (siti UK +
Mauritius + Sede di
Foggia)
2022
(tCO2eq anno target - tCO2eq anno baseline)
/ tCO2eq anno baseline
-50,4% 2032
Inquinamento atmosferico derivante dalle attività agricole e di
allevamento
Processi ad elevato consumo energetico nelle attività agricole e
di allevamento
Rischio di perdita di opportunità legate allo sfruttamento delle
energie rinnovabili o delle tecnologie pulite per la produzione
industriale
Rischio di mancato rispetto degli impegni ESG dichiarati
pubblicamente
Rischio di scarsa consapevolezza degli impatti ambientali dei
propri prodotti e processi
Rischio derivante dalla mancata adozione di misure volte ad
allineare procedure e operazioni alla normativa ambientale
Riduzione di emissioni di GHG Scope 1, 2
e 3 derivanti dall'approvvigionamento
energetico, dalle operazioni, dai beni e
servizi acquistati, dal trasporto e
distribuzione a monte e dai rifiuti generati
nelle operazioni
11
Emissioni di GHG legate all’agricoltura e all’allevamento e
relativi impatti sul cambiamento climatico
Princes Group
PLC (siti UK +
Mauritius + Sede di
Foggia)
2022
(tCO2eq anno target - tCO2eq anno baseline)
/ tCO2eq anno baseline
-90% 2050
Emissioni di gas a effetto serra (GHG) derivanti dai processi
produttivi del Gruppo e relativi impatti sul cambiamento
climatico
Inquinamento atmosferico derivante dalle attività agricole e di
allevamento
Inquinamento atmosferico derivante dai processi produttivi del
Gruppo
Processi ad elevato consumo energetico nelle attività agricole e
di allevamento
10
Tale obiettivo potrà essere oggetto di revisione alla luce dei significativi cambiamenti di perimetro intercorsi.
11
Tale obiettivo potrà essere oggetto di revisione alla luce dei significativi cambiamenti di perimetro intercorsi.
99
Elevato consumo energetico relativo ai processi produttivi del
Gruppo
Rischio di perdita di opportunità legate allo sfruttamento delle
energie rinnovabili o delle tecnologie pulite per la produzione
industriale
Rischio di scarsa consapevolezza degli impatti ambientali dei
propri prodotti e processi
Rischio derivante dalla mancata adozione di misure volte ad
allineare procedure e operazioni alla normativa ambientale
Rischio di mancato rispetto degli impegni ESG dichiarati
pubblicamente
Opportunità legate a investimenti in soluzioni di imballaggio a
minore impatto, quali materiali biodegradabili, riciclabili o
riutilizzabili, al fine di ridurre i rifiuti prodotti e le risorse
necessarie alla loro gestione
Approvvigionamento di soia proveniente da
fonti responsabili
Sfruttamento eccessivo del suolo
Princes Group
PLC (siti UK di
Princes PLC e
EOL + Mauritius
+ Sede di Foggia)
2022
tons di prodotto da fonti responsabili
nell'anno / tons di prodotto acquistato
nell'anno
100,0% 2026
12
Emissioni di GHG legate all’agricoltura e all’allevamento e
relativi impatti sul cambiamento climatico
Rischi derivanti dal disallineamento tra l’innovazione di
prodotto e le esigenze dei consumatori e dei clienti (attuali e
potenziali)
Rischio di mancanza di tracciabilità del prodotto lungo la catena
di fornitura
12
L’obiettivo, inizialmente previsto per l’anno in corso nel report precedente, è stato posticipato a seguito di una rivalutazione delle tempistiche di realizzazione.
100
Riduzione dello spreco alimentare degli
stabilimenti produttivi
Gestione inefficiente degli sprechi alimentari
Princes Group
PLC (siti UK +
Mauritius + Sede di
Foggia)
2019
(tons food waste anno target - tons food
waste anno baseline) / tons food waste anno
baseline
-50,0% 2030
Stabilimenti produttivi italiani e inglesi
certificati BRCGS e/o IFS
Incidenti relativi alla sicurezza e qualità alimentare che incidono
sulla salute dei consumatori
Princes Group
PLC + Centrale del
Latte d'Italia
2025
n. di stabilimenti certificati / n. di stabilimenti
in perimetro al 31/12/2025
>50% 2026
Presenza di corpi estranei nei prodotti alimentari
Rischio di non conformità alla normativa in materia di sicurezza
e sicurezza alimentare
Mantenimento della certificazione CIPS
(Chartered
Institute of Procurement and
Supply) sull'approvvigionamento etico
Promozione e sviluppo di prodotti alimentari sani, sicuri e
minimamente trasformati
Princes Group
PLC (siti UK +
Mauritius + Sede di
Foggia)
2020 n. di società certificate / n. di società in target 100,0% 2026
Rischio di mancato rispetto dei diritti umani nella gestione dei
rapporti di lavoro (ad es. utilizzo di lavoro minorile, lavoro
irregolare, abusi nei confronti dei lavoratori, lavoro sfruttato,
ecc.)
Proseguire approvvigionamento da
coltivatori di pomodoro con certificazione
etica (Global Gap GRASP)
Promozione e sviluppo di prodotti alimentari sani, sicuri e
minimamente trasformati
Princes Group
PLC (Sede di
Foggia)
2018
n. di coltivatori di pomodoro certificati / n.
totale di coltivatori di pomodoro
100,0% 2026
Rischio di mancato rispetto dei diritti umani nella gestione dei
rapporti di lavoro (ad es. utilizzo di lavoro minorile, lavoro
irregolare, abusi nei confronti dei lavoratori, lavoro sfruttato,
ecc.)
Consolidamento delle pratiche etico-sociali
secondo standard SMETA presso i nostri
stabilimenti produttivi
Stagionalità del lavoro
Princes PLC +
Symington + EOL
+ Princes Italia +
Centrale del Latte
d'Italia (Reggio
Emilia, Lodi)
2025
n. di stabilimenti certificati / n. di stabilimenti
in target al 31.12.2025
100,0% 2026
Rischio di mancato rispetto dei diritti umani nella gestione dei
rapporti di lavoro (ad es. utilizzo di lavoro minorile, lavoro
irregolare, abusi nei confronti dei lavoratori, lavoro sfruttato,
ecc.)
Utilizzo dell’acqua nei processi di produzione e trasformazione
2025
m3 di prelievi idrici / ricavi consolidati
2027
101
Efficientamento nell'utilizzo delle risorse
idriche presso gli stabilimenti produttivi
Scarsità delle risorse idriche dovuto al prelievo eccessivo per le
attività agricole e di allevamento
Princes Group
PLC
Intensità
idrica 2026
< intensità
idrica 2025
Inquinamento delle acque e eutrofizzazione dovuta agli
scarichi delle attività agricole
Riduzione dell'impatto ambientale del
packaging sui prodotti da forno
Inefficienze, sprechi e degrado ambientale derivanti da un
utilizzo lineare delle risorse
Princes Group
PLC
2024
kg di packaging per kg di prodotto
% di contenuto riciclabile / riciclato
in corso di
definizione
2028
Rischio derivante dalla mancata adozione di misure volte ad
allineare procedure e operazioni alla normativa ambientale
Opportunità legate a investimenti in soluzioni di imballaggio a
minore impatto, quali materiali biodegradabili, riciclabili o
riutilizzabili, al fine di ridurre i rifiuti prodotti e le risorse
necessarie alla loro gestione
Svolgimento di un’analisi del ciclo di vita
(Life Cycle Assessment) sul tonno a marchio
Princes in confezione da 4 al naturale,
finalizzata alla valutazione degli impatti
ambientali lungo l’intera filiera
Sovrasfruttamento delle risorse ittiche e distruzione degli habitat
Princes Tuna
Mauritius
2025 Realizzazione del LCA - 2027
Assicurare la continuità della fornitura di tonno, anche in una
filiera globalizzata.
Emissioni di GHG legate all’agricoltura e all’allevamento e
relativi impatti sul cambiamento climatico
Squilibrio ecologico causato da un ricorso non sostenibile alle
risorse naturali
102
Vi sono periodici allineamenti tra i responsabili di progetto e gli organismi di governo della Società per favorire
un monitoraggio continuo degli obiettivi prefissati.
Nella precedente rendicontazione sono stati definiti due obiettivi con scadenza 2025, entrambi pienamente
raggiunti. In particolare, è stato conseguito il 100% di approvvigionamento di tonno certificato MSC a
marchio Princes commercializzato nel Regno Unito e nei Paesi Bassi e il 100% di utilizzo di carta e cartone
certificati FSC presso gli stabilimenti UK di Princes Group PLC. Ulteriori riferimenti a tali risultati sono
riportati anche nelle sezioni E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine e E4-3 – Azioni
e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi.
Attualmente, il Gruppo è impegnato in un dialogo continuo e proattivo con i propri stakeholder per accrescere
la consapevolezza sulle tematiche di sostenibilità, sugli impatti generati dalle proprie attività e sulle eventuali
criticità da affrontare.
A tal fine, il Gruppo interagisce costantemente con consumatori e clienti per cogliere le tendenze di mercato
e rispondere alle loro aspettative in materia di sostenibilità. Allo stesso tempo, collabora con fornitori e
agricoltori per affrontare insieme le sfide ambientali e sociali lungo l’intera catena di fornitura, promuovendo
pratiche responsabili e sostenibili.
Per garantire la sostenibilità della pesca e dell’intera filiera ittica ed agricola, il Gruppo mantiene un dialogo
attivo con le ONG, lavorando su strategie e iniziative mirate a preservare le risorse marine. Inoltre, è in
costante confronto con i sindacati e i propri dipendenti per assicurare condizioni di lavoro eque, inclusive e
rispettose dei diritti dei lavoratori. Per una panoramica completa sugli stakeholder del Gruppo e sulle modalità
di coinvolgimento adottate, si rimanda alla relativa sezione.
Il Gruppo continuerà a rafforzare la propria strategia di sostenibilità, garantendo trasparenza e monitoraggio
costante del progresso rispetto agli impegni prefissati.
I prodotti e i risultati di NewPrinces offrono benefici concreti per clienti, investitori e stakeholder. In
particolare, ai clienti viene offerto un prodotto di qualità, sicuro dal punto di vista alimentare e oggetto di
frequenti innovazioni, rispondendo, così, alle esigenze di consumatori attenti alla salute e alla responsabilità
delle proprie scelte. Agli investitori viene proposta una crescita stabile grazie a un modello di business resiliente
e a un impegno rispetto alle tematiche di sostenibilità. Rispetto a tutti gli altri stakeholder, il Gruppo promuove
una filiera responsabile, riducendo l’impatto ambientale e sostenendo progetti ed iniziative per le comunità
locali.
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interesse
Il Gruppo NewPrinces interagisce con diverse categorie di soggetti, generando per ciascuno di essi interessi e
aspettative. Tali soggetti, gli Stakeholders, comprendono sia attori interni, come i soci, gli azionisti e i
dipendenti, sia esterni, tra cui fornitori, clienti, consumatori e comunità locali.
Stakeholder Engagement
Il coinvolgimento degli stakeholder si articola in funzione della specificità dei rispettivi interessi e delle
aspettative maturate nel tempo. A ciascuna categoria di portatori di interesse è dedicato un approccio di
dialogo differenziato e mirato, con l’obiettivo di rispondere in modo adeguato alle diverse esigenze, favorire
una comunicazione efficace e contribuire al miglioramento continuo delle relazioni. Tale approccio
rappresenta un elemento chiave per l’adozione di misure volte a minimizzare gli impatti negativi e a
massimizzare quelli positivi, in coerenza con le politiche di sostenibilità del Gruppo.
103
Con l’intento di rafforzare il dialogo con i portatori di interesse e garantire un coinvolgimento strutturato e
continuativo, il Gruppo ha avviato un piano pluriennale di Stakeholder Engagement integrato, che prevede
diverse modalità di interazione, tra cui incontri one-to-one, workshop e survey online. Questi strumenti
consentono di sviluppare una comprensione più approfondita delle dinamiche in atto, intercettare
tempestivamente eventuali variazioni negli impatti e adeguare di conseguenza le strategie aziendali.
Gli stakeholder finora coinvolti, la cui opinione è stata presa in considerazione per l’aggiornamento dell’analisi
di doppia rilevanza, includono Enti di certificazione, agricoltori e allevatori, governi e istituzioni, ONG,
azionisti e investitori. I contributi raccolti da questi stakeholder sono stati integrati nell’analisi, supportando
l’identificazione e la valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità più significativi per il Gruppo.
Gli stakeholder del Gruppo nonché le modalità di coinvolgimento previste sono illustrati nella tabella
sottostante.
Categoria
Descrizione dello Stakeholder
Metodo di Coinvolgimento
Enti di
certificazione
Collaborano con il Gruppo per garantire la conformità alle
normative e best practice.
Incontri diretti, survey online, feedback
durante audit.
Consumatori
Al centro delle attività del Gruppo. La loro salute, sicurezza e
soddisfazione sono la priorità del Gruppo.
Panel di valutazione, interviste, survey,
eventi e open days.
Clienti
Sia grandi rivenditori che normal trade. L'impegno principale
è garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti attraverso
controlli rigorosi lungo tutta la filiera produttiva.
Survey biennali, scorecard annuali,
incontri diretti, tavole rotonde.
Agricoltori e
allevatori
Rapporti essenziali per la qualità e sostenibilità delle materie
prime.
Incontri individuali, survey online,
tavole rotonde.
Governo e
istituzioni
Dialogo per rappresentare priorità aziendali e contribuire a
politiche sostenibili.
Incontri con policymaker, gruppi di
lavoro istituzionali, feedback da
verifiche ispettive.
Istituti di
credito
Relazioni basate su trasparenza e fiducia, possibilità di
finanziamenti sostenibili.
Assemblee, survey.
Comunità
locali
Supporto attraverso iniziative sociali e collaborazioni con enti
di beneficenza.
Interviste, survey online, incontri
diretti, programmi di volontariato.
Ambiente ed
ecosistemi
Tutela ambientale attraverso approvvigionamento
responsabile e riduzione emissioni.
Collaborazioni con enti di
conservazione, valutazioni d’impatto,
certificazioni.
ONG Partnership su sostenibilità, diritti umani e pesca sostenibile.
Collaborazione continua, espansione
del network.
Dipendenti
Programmi di benessere, sviluppo e valorizzazione del
personale.
Survey, incontri regolari, programmi di
formazione, canali di segnalazione.
104
Azionisti e
investitori
Dialogo trasparente su performance aziendali e strategie
future.
Assemblee, report finanziari,
roadshow, incontri con analisti e
azionisti.
Fornitori
Promozione di acquisti responsabili e sostenibilità nella supply
chain.
Survey online, incontri one-to-one,
criteri di sostenibilità nelle gare di
fornitura.
Associazioni
di categoria
Partecipazione a discussioni legislative e best practice di
settore.
Incontri diretti, gruppi di lavoro
tematici.
Sindacati Dialogo su relazioni industriali e libertà di associazione.
Dialogo costante, possibilità di survey
online.
Università e
istituzioni
accademiche
Collaborazioni su ricerca e innovazione in ambito
agroalimentare e sostenibilità.
Progetti di ricerca, survey online,
partnership accademiche.
Stakeholder Engagement e Strategia Aziendale
NewPrinces ha integrato il concetto di Stakeholder Engagement nel proprio modello di business e nella
strategia aziendale. Tale approccio permette al Gruppo di allineare le proprie decisioni aziendali con gli
interessi dei portatori di interesse, facendo in modo che le loro opinioni e aspettative siano adeguatamente
considerate. Il dialogo continuo con gli stakeholder contribuisce, inoltre, ad alimentare un processo di
sviluppo responsabile del business, con un impatto positivo sull’ambiente e sulla società.
Alla luce del piano di stakeholder engagement definito, le opinioni e gli interessi dei portatori di interesse
verranno progressivamente analizzate nel corso del processo di due diligence e/o durante l’analisi di rilevanza
prevista per i prossimi esercizi. Questo processo permetterà di identificare le priorità degli stakeholder e di
adattare le strategie aziendali in modo che siano allineate agli interessi comuni.
Tenendo conto degli interessi e delle opinioni raccolte, l’impresa valuta e, se necessario, modifica la propria
strategia e il proprio modello di business.
Lo ESG Steering Committee ha la responsabilità operativa di garantire il coinvolgimento dei portatori di
interesse, lavorando in stretta collaborazione con il Consiglio di Amministrazione e mantenendolo
costantemente informato. Gli organi di amministrazione, direzione e controllo del Gruppo vengono, infatti,
regolarmente aggiornati sugli impatti delle attività aziendali sulla sostenibilità e sugli interessi degli stakeholder.
Questo approccio assicura che le decisioni aziendali siano sempre orientate a rispondere alle esigenze della
comunità, dell’ambiente e degli stakeholder, favorendo una gestione integrata delle risorse e delle relazioni.
105
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
Una rappresentazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti è fornita, suddivisa per questioni di
sostenibilità, all’interno dei rispettivi capitoli.
Descrizione della resilienza del Gruppo
Parte integrante della strategia di resilienza del Gruppo NewPrinces è il Sistema di Controllo Interno e di
Gestione dei Rischi, già ampiamente descritto all’interno della sezione GOV-5 a cui si rimanda.
Per affrontare i rischi ambientali, tra cui quelli legati al cambiamento climatico e alla transizione verso
un'economia a basse emissioni di carbonio, NewPrinces monitora costantemente l’evoluzione normativa e
adotta strategie per la gestione sostenibile delle risorse. Gli impatti ambientali legati alle proprie operazioni,
invece, sono mitigati attraverso il rispetto rigoroso delle normative ambientali e l’adozione di prassi orientate
alla minimizzazione delle ripercussioni sugli ecosistemi. In questo ambito, anche la vendita dei carburanti e la
gestione dei punti di rifornimento acquisiti con l’integrazione di Princes Retail avviene nel pieno rispetto della
normativa ambientale vigente.
Sul fronte sociale e in relazione ai consumatori, il Gruppo assicura la qualità e la sicurezza alimentare,
implementando un sistema di valutazione dei fornitori basato anche su criteri etici e ambientali e promuove
il dialogo con le comunità locali. Per quanto riguarda la vendita di bevande alcoliche nel canale Distribuzione,
le operazioni sono svolte nel pieno rispetto della normativa applicabile in materia di vendita e consumo di
alcolici.
Rispetto, invece, alle tematiche relative al personale, il Gruppo gestisce tali rischi ed impatti impegnandosi a
rispettare le normative vigenti in materia di diritti dei lavoratori, di diversità e inclusione (D&I) e di equilibrio
tra vita lavorativa e personale. Il Gruppo assicura l’adeguata applicazione delle disposizioni in tema di salute
e sicurezza sul lavoro, prevenendo potenziali criticità attraverso valutazione dei rischi e promuovendo
ambienti di lavoro conformi agli standard di settore. In particolare, la produzione di bevande alcoliche tramite
Princes Ready to Drink è supportata da specifiche politiche interne volte a prevenire il consumo improprio
da parte dei dipendenti. A tale scopo, il Codice Etico e di Condotta è stato aggiornato per rafforzare la
sicurezza e promuovere comportamenti responsabili sul luogo di lavoro. Il Gruppo, inoltre, monitora
costantemente l’evoluzione normativa per adeguare processi e procedure, garantendo pari opportunità e un
trattamento equo a tutti i dipendenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.
Un altro aspetto fondamentale per NewPrinces riguarda la gestione degli approvvigionamenti. I rischi legati
alla catena di fornitura sono gestiti grazie a una strategia di diversificazione geografica e di fornitori,
garantendo continuità operativa e riducendo la dipendenza da singoli partner.
NewPrinces si impegna, inoltre, a favorire il rispetto dei diritti umani all’interno della propria catena del valore,
sottoponendo i fornitori più rilevanti a controlli periodici per assicurare la loro conformità a standard e linee
guida in materia di diritti umani e diritti dei lavoratori. Coerentemente con l’evoluzione del perimetro di
consolidamento a seguito delle recenti acquisizioni, è in corso l’aggiornamento della Politica sui Diritti Umani
e sulla Condotta Responsabile dei Fornitori, che seguirà l'iter di approvazione previsto dai processi di
governance del Gruppo, con entrata in vigore prevista entro il 2026.
Infine, il Gruppo implementa misure anticorruzione e garantisce la conformità normativa nelle relazioni con
clienti, fornitori e autorità attraverso l’implementazione di politiche mirate e, per le Società italiane, tramite
106
l’adozione di un Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 231/01. Grazie a questi presidi,
NewPrinces è in grado di affrontare i rischi rilevanti e cogliere opportunità strategiche, mantenendo un
modello di business resiliente e sostenibile.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Informativa sul processo di valutazione della rilevanza
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti
Processo di Identificazione e Valutazione di Impatti, Rischi e Opportunità nella
Rendicontazione di Sostenibilità
Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, nonché la
determinazione delle informazioni da includere nella presente Rendicontazione di Sostenibilità per l’anno
2025 si articola in diversi passaggi. Per quanto riguarda il processo di consultazione degli stakeholder (portatori
di interesse), tale attività è stata avviata nel 2024, supportata da un piano pluriennale dedicato, e, nel corso dei
prossimi anni, tale processo sarà ulteriormente sviluppato in coerenza con il piano di stakeholder engagement.
Di seguito vengono descritti i principali step adottati per ottenere l’analisi di doppia rilevanza.
Primo Step: Mappatura delle Catene del Valore
Il primo passaggio riguarda la mappatura delle catene del valore delle diverse business unit di NewPrinces. Per
ogni catena individuata, il Gruppo ha identificato:
Le risorse naturali e sociali chiave utilizzate per le proprie operazioni, nonché le dipendenze e
l'influenza esercitata dalla loro disponibilità su prezzi e qualità;
I settori coinvolti, incluso il settore di riferimento per le attività del Gruppo, con i relativi beni e servizi
offerti, operanti nei diversi livelli della catena del valore (a monte e a valle), fino al fine vita del
prodotto.
Secondo Step: Analisi di Impatti, Rischi e Opportunità
Successivamente, al fine di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità all’interno della propria catena del
valore, il Gruppo ha valutato attentamente in quali questioni di sostenibilità ritiene probabile che tali impatti,
rischi e opportunità possano manifestarsi, in base alla natura delle attività delle varie industry, dei rapporti
commerciali, delle aree geografiche o di altri fattori considerati critici.
Per svolgere questa analisi, il Gruppo, innanzitutto, integra in modo strutturato i pareri degli stakeholder
nell’analisi di doppia rilevanza attraverso un processo continuativo di stakeholder engagement lungo la catena
del valore. Il coinvolgimento avviene mediante strumenti quantitativi e qualitativi quali survey, interviste e
focus group, workshop bilaterali con partner della supply chain, nonché l’analisi dei reclami e dei feedback
dei clienti e delle evidenze di mercato. I contributi raccolti vengono analizzati e consolidati per aggiornare la
mappatura degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO), assicurando che i temi rilevanti emersi dal
confronto con i portatori di interesse siano adeguatamente considerati nel reporting di sostenibilità.
107
Sono state, inoltre, considerate tutte le questioni di sostenibilità previste dagli ESRS tematici (RA 16,
Appendice A di ESRS 1) valutando il modo in cui ogni settore della catena del valore potesse impattare ed
ottenendo, così, un elenco delle questioni di sostenibilità ordinate per priorità.
Per supportare questa analisi, il Gruppo ha fatto riferimento a diverse fonti; tra queste vi è, ad esempio, il
Working Paper Draft ESRS SEC1 Sector Classification Standard (pubblicato da EFRAG), gli standard SASB,
studi provenienti da organizzazione internazionali quali il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento
Climatico (IPCC) e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), nonché altri studi e ricerche di settore
provenienti da organizzazioni e centri studio internazionali.
Infine, il Gruppo nell’effettuare la suddetta ha preso in considerazione i collegamenti dei suoi impatti e delle
sue dipendenze con i rischi e le opportunità che possono derivare da detti impatti e dipendenze. Tali
collegamenti sono descritti all’interno di ogni sezione dedicata alle questioni di sostenibilità.
A partire da questo elenco, è stata stilata una long-list delle questioni di sostenibilità applicabili per il Gruppo.
Terzo Step: Rilevanza d’Impatto
A partire dalla long-list delle questioni di sostenibilità applicabili per il Gruppo sono stati individuati e descritti
i relativi impatti negativi o positivi, effettivi o potenziali, ovvero gli effetti che il Gruppo NewPrinces,
attraverso le sue operazioni genera sulla società o sull’ambiente (cosiddetto approccio inside-out) in relazione
ad ogni questione. Tali analisi sono state fatte prendendo in considerazione i tre orizzonti temporali previsti
dal paragrafo 6.4 di ESRS 1 ovvero di breve, di medio e di lungo termine, includendo non solo gli impatti
derivanti dalle operazioni dirette del Gruppo ma anche quelli derivanti dai propri rapporti commerciali e dalla
propria catena del valore, sia a monte che a valle.
Per definire le questioni rilevanti in ottica inside-out, ogni impatto è stato valutato attraverso la media dei due
criteri:
Gravità, che include:
o Entità: severità dell'impatto o benefici apportati;
o Portata: diffusione degli impatti (geografica o sulle persone);
o Irrimediabilità: possibilità di ripristinare la condizione originaria applicabile solo per gli
impatti negativi.
Probabilità: possibilità che l’impatto si verifichi.
Nel caso di impatti sui diritti umani, la gravità è prevalsa sulla probabilità.
A seguito di questa prima valutazione, è stato effettuato un benchmark con i principali competitor per
integrare con eventuali questioni di sostenibilità fino a quel momento non incluse.
È stata, dunque, adottata una soglia per valutare la rilevanza di una questione di sostenibilità in relazione
all'impatto. Di conseguenza, gli impatti, sia positivi che negativi, potenziali o effettivi, con un punteggio
maggiore o uguale a tale soglia sono stati considerati rilevanti per il Gruppo.
Quarto Step: Rilevanza Finanziaria
Un tema di sostenibilità è finanziariamente rilevante quando genera, o si prevede che possa generare, effetti
significativi su:
Sviluppo aziendale;
Situazione patrimoniale e finanziaria;
Risultati economici;
108
Flussi di cassa;
Accesso ai finanziamenti;
Costo del capitale.
Per definire la rilevanza finanziaria, similmente a quanto fatto per l’analisi di rilevanza d’impatto, sono stati
associati rischi ed opportunità ad ogni questione di sostenibilità inclusa nella long-list di cui al secondo step.
Per fare ciò, è stato preso in considerazione il Modello di Gestione Integrata dei Rischi (Enterprise Risk
Management - ERM) ed in particolare i rischi di natura ESG già precedentemente integrati all’interno del Risk
Assessment. Tali rischi sono elencati all’interno della sezione GOV-5.
Parallelamente, per individuare le opportunità, sono stati valutati i potenziali benefici economico-finanziari a
vantaggio del Gruppo in relazione alle questioni di sostenibilità.
I rischi e le opportunità individuati possono derivare da eventi passati o futuri e non si limitano agli aspetti
sotto il diretto controllo dell'Azienda, ma includono anche elementi attribuibili alla propria catena del valore
ed ai rapporti commerciali al di fuori dell'ambito di consolidamento del bilancio.
Per ottenere le questioni di sostenibilità rilevanti in ottica outside-in, ogni rischio ed opportunità è stato
valutato attraverso la media dei seguenti criteri:
Magnitudo: l’entità delle conseguenze di un rischio o di un’opportunità;
Probabilità: possibilità che il rischio o l’opportunità si concretizzino sulla base di dati storici, scenari
prospettici o analisi statistiche.
Entrambi i criteri sono stati misurati su una scala da 1 a 5.
È stata, dunque, adottata una soglia per valutare la rilevanza di una questione di sostenibilità rispetto ai rischi
ed alle opportunità. Di conseguenza, i rischi e le opportunità, con un punteggio maggiore o uguale a tale soglia
sono stati considerati rilevanti per il Gruppo.
Anche la valutazione dei rischi e delle opportunità è stata condotta su tre orizzonti temporali (breve, medio e
lungo termine), in linea con il paragrafo 6.4 di ESRS 1.
Quinto step: Doppia Rilevanza
In ultima istanza, l'esito della rilevanza d’impatto e quello della rilevanza finanziaria sono stati integrati per
offrire una visione completa della doppia rilevanza. Questo approccio consente di analizzare in modo olistico
sia gli effetti di un evento o un'azione sull’ambiente e sulla società, sia le relative implicazioni economico-
finanziarie per il Gruppo.
Di seguito, si riporta una sintesi dei principali rischi generati e subiti in relazione alle tematiche di sostenibilità.
Sono poi definite anche le modalità di gestione in essere, oltre che le politiche praticate, al fine di mitigare i
rischi identificati, e, quindi, di garantire la continuità operativa e la realizzazione degli obiettivi aziendali.
Rischio
Macro-argomento
Rischio fisico acuto derivante da eventi meteorologici che possono
danneggiare gli impianti di produzione e interrompere le catene del valore
E
109
Rischio di interruzione delle catene di approvvigionamento globali: problemi
logistici e di fornitura derivanti da eventi globali come pandemie o disastri
naturali
E
Rischio di eventi catastrofici che possono compromettere le operazioni
aziendali e causare la perdita permanente di dati aziendali
E
Rischio fisico cronico dovuto ai cambiamenti climatici a lungo termine
(aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, ridotta
disponibilità d'acqua, perdita di biodiversità, cambiamenti nei suoli e nella
loro produttività)
E
Rischio di aumento dei costi e delle sanzioni legati a normative sempre più
stringenti per la riduzione delle emissioni e degli impatti negativi
E
Rischio legato all’uso di imballaggi non sostenibili: impatto ambientale
negativo derivante dall’uso di imballaggi non riciclati, non riciclabili o non
biodegradabili
E
Rischio di non rispettare gli impegni ESG dichiarati pubblicamente
G
Rischio di mancato rispetto delle normative sulla sicurezza alimentare e sulla
sicurezza degli approvvigionamenti alimentari
S
Rischio di assenza di un processo di due diligence sulla conformità nella
catena di approvvigionamento
G
Rischio legato a possibili episodi di corruzione che danneggiano l'integrità
aziendale
G
Rischio di mancato rispetto dei diritti umani nella gestione delle relazioni di
lavoro
S
Rischi legati alla gestione inadeguata delle relazioni di lavoro e di qualsiasi
altra questione relativa al personale
S
Rischio di scarsa attenzione e mancata tutela e valorizzazione della diversità
e dell’inclusione, garantendo un trattamento equo per tutti i dipendenti
S
Integrazione del processo di valutazione della Doppia Rilevanza con il Processo Decisionale e
le Procedure di Controllo Interno
Come già menzionato all’interno della sezione GOV-5, NewPrinces ha adottato un Sistema di Controllo
Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR), un insieme strutturato di regole, procedure e strutture organizzative
finalizzato a identificare, misurare, gestire e monitorare i principali rischi aziendali, inclusi quelli di natura
ESG. Questo sistema garantisce una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici e operativi,
consentendo un’integrazione efficace della sostenibilità nel processo decisionale e nei controlli interni.
110
Parallelamente, l’azienda ha implementato presidi specifici per monitorare e gestire gli impatti derivanti dalle
proprie attività. In particolare, NewPrinces si impegna per garantire il rispetto delle normative vigenti, delle
linee guida e degli standard internazionali tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e i principi del Global Compact proposti dalle Nazioni
Unite (ONU);
le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali;
gli standard contenuti nella Social Accountability 8000 (SA8000);
i core labour standards promossi dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO);
le Linee Guida per la costruzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo di
Confindustria.
In coerenza con tale allineamento, il Gruppo ha avviato un processo di revisione e aggiornamento delle
politiche e delle procedure aziendali che disciplinano la conformità delle attività operative agli standard ESG
e ai requisiti legali applicabili, finalizzato ad estendere progressivamente il perimetro di applicazione alle società
recentemente integrate e a garantirne l’allineamento alle attività del Gruppo nel nuovo perimetro consolidato.
Per un approfondimento sulle politiche, le azioni e gli obiettivi adottati per gestire o mitigare impatti e rischi,
nonché per cogliere le opportunità relative a ciascuna questione di sostenibilità rilevante, si rimanda ai
paragrafi dedicati alle specifiche tematiche. In tali sezioni, è data inoltre disclosure sulle metriche utilizzate.
ESRS 2 IRO-2 - Obbligo di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla
sostenibilità d’impresa
Per il requisito di riferimento si rimanda all’Indice dei Contenuti presente in calce al Documento.
111
INFORMAZIONI AMBIENTALI
Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852
Di seguito si riportano le informazioni richieste dalle disposizioni introdotte dalla Tassonomia Europea,
approvata con il Regolamento 2020/852 (di seguito anche “Regolamento”) ricompreso nel Piano d’Azione
per la Finanza Sostenibile avviato nel 2018 dalla Commissione Europea. Obiettivo del Regolamento, infatti,
è individuare il “grado di ecosostenibilità” di un investimento, aumentando la trasparenza del mercato a
beneficio di consumatori e investitori. Il Regolamento introduce un sistema di classificazione unico a livello
comunitario per l’identificazione di attività economiche ecosostenibili. La normativa, infatti, prevede che, per
stabilire se un’attività sia ecosostenibile, essa deve contribuire al raggiungimento di uno o più dei seguenti sei
obiettivi ambientali:
mitigazione del cambiamento climatico;
adattamento al cambiamento climatico;
uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
transizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti;
prevenzione e riduzione dell’inquinamento;
protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli ecosistemi.
Nel 2021, la Commissione Europea ha adottato il Climate Delegated Act che disciplina i primi due obiettivi
climatici (mitigazione e adattamento), stabilendo i criteri di vaglio tecnico per le attività economiche che
possono contribuire in modo sostanziale al loro raggiungimento senza arrecare danni significativi ai restanti
obiettivi ambientali. Nel corso del 2023 la Commissione ha pubblicato due importanti aggiornamenti relativi
alla tassonomia ed in particolare:
pubblicazione del Regolamento Delegato 2023/2485 (giugno 2023) che modifica il Climate Delegated
Act, il quale ha introdotto delle nuove attività e fissato alcuni criteri di vaglio tecnico supplementari
sui primi due obiettivi esistenti “mitigazione del cambiamento climatico” e “adattamento al
cambiamento climatico”;
adozione dell’Environmental Delegated Act (novembre 2023), che definisce negli allegati I, II, III e
IV, le attività ammissibili rispetto ai quattro obiettivi ambientali della Tassonomia, ovvero: i) uso
sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine ii) transizione verso l’economia circolare iii)
prevenzione e riduzione dell’inquinamento, iv) protezione e ripristino della biodiversità e della salute
degli ecosistemi, ed i relativi criteri di vaglio tecnico.
Nel corso dell’esercizio, il quadro normativo di riferimento in materia di Tassonomia UE è stato oggetto di
aggiornamento attraverso la proposta di modifiche c.d. “Pacchetto Omnibus” pubblicato a febbraio 2025 e
adottato formalmente con il Regolamento Delegato (UE) 2026/73, che rivede il Regolamento Delegato (UE)
2021/2178 per quanto riguarda il contenuto e le modalità di presentazione dell’informativa da parte delle
imprese non finanziarie. Il regolamento è in vigore da gennaio 2026; tuttavia, riconosce la possibilità alle
imprese di applicare la normativa previgente per l’esercizio 2025. Pur tenendo conto delle indicazioni
introdotte dal nuovo Regolamento, il Gruppo ha scelto, per il presente esercizio, di mantenere la metodologia
di rendicontazione già adottata negli esercizi precedenti, al fine di assicurare la continuità e la comparabilità
delle informazioni fornite nel tempo.
Le imprese non finanziarie soggette al Regolamento sono tenute a pubblicare un’informativa relativa alle
attività economiche ammissibili e allineate con riferimento ai sei obiettivi ambientali e agli indicatori
112
quantitativi di prestazione economica (KPI) ossia le quote di fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e
spese operative (OpEx) – ad esse riconducibili.
Per l’esercizio 2025, NewPrinces ha aggiornato l’analisi di ammissibilità finalizzata a determinare le attività
esercitate dal Gruppo che trovano riscontro con quelle elencate e descritte negli allegati I e II del Climate
Delegated Act, negli allegati I, II, III, IV dell’Environmental Delegated Act e all’interno dell’Atto Delegato
2023/2485. Inoltre, l’Azienda ha anche analizzato le eventuali attività ammissibili con riferimento a
investimenti (CapEx) e costi operativi (OpEx) relativi all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche
ammissibili e allineate alla Tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di ridurre il
proprio profilo emissivo. Tale analisi ha portato all’individuazione delle seguenti attività ammissibili.
Attività ammissibili del Gruppo NewPrinces
In considerazione della natura delle attività svolte dal Gruppo, non risultano attività economiche generatrici
di fatturato riconducibili nell’insieme di quelle ammissibili ai sensi della Tassonomia europea. Di conseguenza,
la quota di fatturato ammissibile alla Tassonomia è pari a zero.
Con riferimento alle attività che hanno comportato investimenti in conto capitale (CapEx) e/o costi operativi
(OpEx) potenzialmente ammissibili ai sensi della Tassonomia europea, NewPrinces ha effettuato una
valutazione dell’ammissibilità in relazione ai sei obiettivi ambientali previsti dal Regolamento. Le attività
risultanti sono state ricondotte ai seguenti obiettivi ambientali: mitigazione del cambiamento climatico (CCM),
adattamento al cambiamento climatico (CCA) e transizione verso un’economia circolare (CE), con specifico
riferimento anche alla riduzione e al riciclo dei rifiuti.
Tuttavia, con riferimento all’obiettivo di adattamento al cambiamento climatico, la Comunicazione della
Commissione C/2023/305, del 20 Ottobre 2023, ha chiarito che, per quanto concerne le attività adattate,
ossia quelle non abilitanti, per determinare l’ammissibilità, l’impresa comunicante deve aver svolto un climate
risk assessment e dovrebbe implementare le soluzioni di adattamento che potrebbero rendere l’attività
economica adattata più resiliente ai cambiamenti climatici.
Sulla base di questo chiarimento, il Gruppo svolge un’attività di Risk Assessment sui propri sistemi, volta
primariamente a valutare le possibili cause di discontinuità (tra cui anche quelle legate al cambiamento
climatico) dei propri processi critici, ma soltanto su una parte del perimetro consolidato. Tale esercizio è da
considerarsi parziale e, quindi, non allineato ai sensi dei requisiti del Regolamento tassonomico.
Di seguito si riporta una tabella con il dettaglio delle attività economiche ammissibili con riferimento ai due
obiettivi ambientali CCM e CE.
Attività economiche
CCM
CE
Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche
x
Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire
da combustibili gassosi fossili
x
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura
di acqua
x
Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
x
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque
reflue
x
Rinnovo di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue
x
Ristrutturazione di edifici esistenti
x
x
113
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica
x
Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la
misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici
x
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili
x
Acquisto e proprietà di edifici
x
Si specifica che l’attività “Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da
combustibili gassosi fossili” è compresa tra le attività economiche del settore energetico, incluso quello
nucleare e del gas, richiamate dal Regolamento Delegato 2022/1214.
Valutazione di allineamento per le attività legate alla mitigazione del cambiamento climatico
(CCM) e alla transizione verso un’economia circolare (CE)
Al fine di valutare l’allineamento delle attività individuate come ammissibili, NewPrinces ha analizzato, per
ciascun obiettivo ambientale, il rispetto dei criteri di Do Not Significant Harm (DNSH) e delle garanzie minime
di salvaguardia. L’analisi condotta ha evidenziato un soddisfacimento solo parziale di tali requisiti; di
conseguenza, i criteri di contributo sostanziale non risultano rilevanti ai fini del calcolo dei KPI di allineamento
e le attività ammissibili del Gruppo sono pertanto considerate non allineate alla Tassonomia europea.
Si riporta di seguito nel dettaglio l’analisi svolta sui DNSH con riferimento ai due obiettivi sopra citati per
ciascuna attività ammissibile; inoltre, si riporta l’analisi delle garanzie minime di salvaguardia del Gruppo.
Analisi di allineamento per gli obiettivi ambientali: Criteri di Do No Significant Harm
I criteri “Do No Significant Harm” (DNSH) definiscono le condizioni secondo le quali le attività sono svolte
senza arrecare un danno agli altri obiettivi ambientali. Il Gruppo ha verificato, per ciascuna attività ammissibile
rispetto all’obiettivo mitigazione al cambiamento climatico ed economia circolare, la relativa conformità a tali
criteri.
4.16 Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 4.16, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto a quattro obiettivi: adattamento ai cambiamenti
climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un’economia
circolare e prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento agli interventi svolti nel corso del
2025, in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio,
secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
4.30 Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da combustibili
gassosi fossili
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 4.30, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici,
uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, e prevenzione e riduzione dell’inquinamento e
protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Con riferimento agli interventi svolti nel corso del
2025, in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio,
secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
114
5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 5.1, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici,
uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025, in assenza di elementi sufficienti da permettere una
completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo
ritiene l’attività non allineata.
5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 5.2, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici,
uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025, in assenza di elementi sufficienti da permettere una
completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo
ritiene l’attività non allineata.
5.3 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 5.3, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici,
uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, prevenzione e riduzione dell’inquinamento e
ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025, in
assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un
approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
5.4 Rinnovo di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 5.4, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici,
uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, prevenzione e riduzione dell’inquinamento e
ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025, in
assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un
approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 7.2, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici,
di uso e protezione delle acque e delle risorse marine, di transizione verso un’economia circolare e prevenzione
e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025 sugli edifici di proprietà
o in locazione, in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del
criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
3.2 Ristrutturazione di edifici esistenti
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CE: Per l’attività 3.2, sono previsti criteri
di DNSH rispetto agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti
climatici, di uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, prevenzione e riduzione
dell’inquinamento e protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Con riferimento agli interventi
115
svolti nel corso del 2025 sugli edifici di proprietà o in locazione, in assenza di elementi sufficienti da permettere
una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, la Società
ritiene l’attività non allineata.
7.3 - Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per le spese in conto capitale
relative all’attività 7.3, l’allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di
adattamento ai cambiamenti climatici e di prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Con riferimento agli
investimenti sostenuti nell’anno per l’installazione di impianti per l’efficienza, in assenza di elementi sufficienti
da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e
prudenziale, il Gruppo ritiene l’attività non allineata.
7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la
regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 7.5, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici.
Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025, in assenza di elementi sufficienti da permettere una
completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo
ritiene l’attività non allineata.
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 7.6, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici.
Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025, in assenza di elementi sufficienti da permettere una
completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo
ritiene l’attività non allineata.
7.7 Acquisto e proprietà di edifici
VALUTAZIONE DEI CRITERI DI DNSH PER L’OBIETTIVO CCM: Per l’attività 7.7, l’allegato I del
Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici.
Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025 in assenza di elementi sufficienti da permettere una
completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo
ritiene l’attività non allineata.
In aggiunta a quanto sopra riportato, si richiama il tema del climate change risk assessment, richiesto come
DNSH all’obiettivo di adattamento al cambiamento climatico per ognuna delle attività in oggetto. Come
anticipato, nonostante la Società svolga un’attività di Risk Assessment sui propri sistemi, volta primariamente
a valutare le possibili cause di discontinuità (tra cui anche quelle legate al cambiamento climatico) dei propri
processi critici, non svolge un’attività di climate change risk assessment ai sensi dei requisiti del Regolamento
tassonomico su tutto il perimetro consolidato. Questo elemento contribuisce all’impossibilità di decretare
l’allineamento delle attività della Società.
Analisi di allineamento per gli obiettivi ambientali: Garanzie minime di salvaguardia
Il Gruppo ha analizzato il proprio grado di adesione ai principi richiamati dell’Articolo 18 del Regolamento,
che definisce le misure minime volte a garantire che un’attività economica sia svolta nel rispetto dei diritti
umani e del lavoro in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida
116
dell’ONU su imprese e diritti umani, compresi quelli stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali
dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), e dalla Carta internazionale dei diritti dell’uomo. Il
Gruppo ha quindi effettuato un’analisi degli elementi esplicitati nei documenti richiamati nell’Articolo 18,
anche sulla base delle indicazioni fornite dalla Platform on Sustainable Finance, e considerando i chiarimenti
forniti dalla Commissione attraverso la Comunicazione (2023/C 211/01). Tenendo presente questi
riferimenti, ha verificato il livello di presidio in essere in tema di diritti umani, interessi del consumatore,
corruzione, concorrenza e fiscalità. La normativa italiana, in materia di diritti umani e del lavoro, disciplina
diversi aspetti richiamati dall’Articolo 18, come, ad esempio, la tutela della privacy, la salute e sicurezza, la
corruzione, la concorrenza leale, la fiscalità. Il Gruppo NewPrinces, oltre ad agire nel rispetto delle normative
nazionali vigenti nei paesi in cui opera, svolge le proprie attività perseguendo una crescita sostenibile e
inclusiva, operando in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni ILO e i principi
emanati dal Global Compact delle Nazioni Unite (United Nations Global Compact) cui ha aderito.
Tra gli strumenti che il Gruppo adotta per promuovere il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, sia
all’interno che all’esterno dell’organizzazione, rientra il Codice etico e di condotta. Inoltre, il Gruppo dimostra
di osservare il principio di “non arrecare danno significativo” così come previsto dalla SFDR, art. 2, punto
17, trattando il tema del gender pay gap e della diversità di genere negli organi di governance e riportando i
rispettivi indicatori all’interno della Rendicontazione.
Tuttavia, visti i chiarimenti della Commissione, la quale ha specificato che le “garanzie minime di salvaguardia”
prevedono delle “procedure di dovuta diligenza e di riparazione attuate da un’impresa che svolge un’attività
economica”, il Gruppo, avendo identificato degli aspetti di miglioramento e di ulteriore formalizzazione in
ottica di allineamento delle pratiche in essere sull’intero perimetro, secondo un approccio conservativo e
prudenziale, ritiene che i minimum safeguards non siano pienamente allineati ai requisiti dell’articolo 18 del
Regolamento UE 2020/852. NewPrinces, tuttavia, continuerà nel proprio esercizio di integrazione del
business cogliendo l’opportunità di estendere le buone pratiche anche alle realtà non ancora allineate.
Metodologia di calcolo dei KPI
Gli allegati del Disclosure Delegated Act (EU) 2021/2178 (di seguito “Disclosure Delegated Act”) richiedono
di calcolare la percentuale di Turnover, CapEx ed OpEx associati ad attività ammissibili ed allineate. Per
rispondere a tale obbligo normativo, come indicato nei paragrafi precedenti, il Gruppo ha individuato le
proprie attività ammissibili e una volta valutate quali di esse fossero in linea con i criteri di allineamento
ha calcolato i KPI previsti dal Regolamento. I paragrafi successivi presentano in dettaglio le analisi svolte per
rispondere ai requisiti informativi del Disclosure Delegated Act, dettagliando le metodologie applicate e le
voci contabili considerate ai fini del calcolo dei KPI.
Turnover
Le attività del Gruppo non rientrano tra i settori specificamente contemplati dal Regolamento 2020/852;
pertanto per l’anno fiscale 2025 non sono stati registrati ricavi né ammissibili né allineati.
CapEx
Il Gruppo, per il calcolo del denominatore del KPI di CapEx, ha considerato gli incrementi incorsi nel periodo
di riferimento relativi ad attività materiali, ad attività immateriali e le immobilizzazioni per diritto d’uso.
L’approccio utilizzato per l’estrazione delle suddette numeriche ha previsto un’analisi dei dati contabili,
riportante gli investimenti condotti nel corso dell’esercizio da tutte le società all’interno del perimetro di
117
consolidamento. In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di CapEx, il Gruppo ha
considerato i seguenti valori:
denominatore: per il calcolo del denominatore il Gruppo ha considerato le attività materiali contabilizzate
secondo il principio contabile IAS 16, le attività immateriali contabilizzate secondo il principio contabile
IAS 38 e i leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16. Tale analisi ha restituito un valore
totale riferito all’esercizio 2025 pari a: 196.714.795 Euro.
numeratore delle attività ammissibili: al fine della determinazione del numeratore, sono stati considerati i
CapEx relativi ad asset o processi associati ad attività ammissibili e all’acquisto di prodotti derivanti da
attività economiche ammissibili alla tassonomia. A questo proposito, il Gruppo ha incluso nel numeratore
del KPI i seguenti valori:
ο 4.16 Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche 757.620€
ο 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
1.558.011€
ο 5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua 77.848€
ο 5.3 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue
169.406€
ο 5.4 Rinnovo di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue 115.325€
ο 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti 467.960€
ο 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica 888.239€
ο 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la
regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici 995.862€
ο 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili 8.902€
ο 7.7 Acquisto e proprietà di edifici 90.800.380€
Inoltre, si specifica che l’estrazione del dato associato alle categorie ammissibili sopracitate è stata effettuata
in modo puntuale, dove possibile, dalle informazioni disponibili nei sistemi contabili attualmente in uso dalle
legal entity facenti parte del perimetro di consolidamento.
numeratore delle attività allineate: la quota parte degli incrementi relativi alle voci considerate per il calcolo
del denominatore associate ad attività allineate risulta pari a € 0 in quanto il Gruppo (o i suoi fornitori,
dove applicabile) non rispetta i requisiti esplicitati sopra.
OpEx
In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di OpEx, il Gruppo ha considerato i seguenti
valori:
denominatore: per il calcolo del denominatore si è proceduto con un’analisi del piano dei conti del
Gruppo, individuando gli item associabili alle categorie di costo citate dal Disclosure Delegated Act.
Il risultato di tali analisi ha determinato un valore pari a 168.322.000 Euro.
numeratore delle attività ammissibili: il Gruppo ha sostenuto le seguenti spese:
o 4.16 Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche 254.957€
o 4.30 Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da combustibili
gassosi fossili 904.370€
o 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua 34.902€
o 5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua 142.608€
o 5.3 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue
1.195.403€
o 5.4 Rinnovo di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue 32.185€
118
o 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica 58.851€
o 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la
regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici 117.953€
numeratore delle attività allineate: la quota parte di OpEx associata ad attività allineate risulta pari a € 0 in
quanto la società per le attività sopra citate non rispetta i requisiti esplicitati sopra.
119
E1 - CAMBIAMENTI CLIMATICI
ESRS 2 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
Come illustrato nel paragrafo “GOV-3” della sezione “ESRS 2 Informazioni generali”, la Capogruppo
NewPrinces S.p.A. ha integrato obiettivi di sostenibilità nella componente variabile delle politiche retributive
del Presidente, degli Amministratori Delegati, degli Amministratori non esecutivi (ad eccezione degli
Indipendenti) e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.
Per queste figure, parte della retribuzione variabile è subordinata al conseguimento di specifici obiettivi
quantitativi triennali, approvati dal Consiglio di Amministrazione:
riduzione del rapporto tra emissioni di CO (Scope 1 e Scope 2) e fatturato, che incide per il 15% sul
totale della remunerazione variabile;
Riduzione dello scarto di produzione, che incide per il restante 15% sul totale della remunerazione
variabile.
Alla luce delle recenti acquisizioni e delle significative modifiche intervenute nell’assetto del Gruppo, si
prenderà in considerazione l’estensione delle politiche di remunerazione per l’intero perimetro di
consolidamento. In particolare, in Princes Group PLC, alla luce della quotazione in borsa, è stato istituito un
Remuneration Committee. Tale comitato sta sviluppando una Remuneration Policy, per la quale si sta valutando
di integrare specifici obiettivi di sostenibilità al sistema di remunerazione variabile del management.
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti i rischi e le
opportunità rilevanti legate al clima
Analisi degli scenari legati al clima
Al fine di valutare i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico, Princes Group PLC
13
, assieme a
Princes Ready to Drink, ha condotto un’analisi dei propri asset economicamente più rilevanti e
potenzialmente più esposti. L’analisi ha preso avvio da una revisione degli asset di proprietà e in leasing più
significativi, inclusi siti produttivi, magazzini e uffici, localizzati in sette mercati internazionali: Regno Unito,
Italia, Polonia, Germania, Francia, Paesi Bassi e Mauritius.
I rischi e le opportunità legati al clima sono individuati e valutati attraverso un processo strutturato che
coinvolge le funzioni aziendali competenti e gli organi di governance ESG, come descritto nella sezione
dedicata alla governance. La valutazione considera sia i rischi e le opportunità fisici sia quelli di transizione
legati al clima, riflettendo l’esposizione del Gruppo sia nelle proprie operations, sia lungo l’intera catena del
valore.
La valutazione si basa su una pluralità di scenari climatici che riflettono differenti traiettorie potenziali. Gli
scenari di rischio fisico sono fondati sui Representative Concentration Pathways (RCP), mentre quelli di
transizione si basano sugli scenari dell’International Energy Agency (IEA). Tali scenari supportano una
valutazione prospettica e qualitativa dei potenziali impatti sulle operazioni e sulla catena del valore del Gruppo
in diversi contesti futuri plausibili, senza costituire previsioni quantitative puntuali.
13
Princes Group PLC e le società parte del Gruppo al 31 dicembre 2025.
120
Ciascun rischio è stato analizzato con riferimento ad almeno due scenari climatici e successivamente valutato.
Di conseguenza, uno stesso rischio può presentare livelli di significatività differenti a seconda dello scenario
considerato. Con riferimento ai rischi e alle opportunità di transizione, lo scenario ad alta intensità di carbonio
(business as usual) presuppone l’assenza di politiche di decarbonizzazione stringenti e, pertanto, comporta
impatti di transizione limitati ai fini della presente valutazione.
Scenari climatici per rischi fisici
Scenari climatici per rischi e opportunità di
transizione
RCP 2.6 (Aggressive mitigation)
Low Carbon (<2°C)
RCP 4.5 (Strong mitigation)
Disorderly transition (2°C)
RCP 8.5 (Business as usual)
I rischi e le opportunità legati al clima individuati sono stati valutati utilizzando la metodologia e la scala di
valutazione dei rischi dell’Enterprise Risk Management (ERM) del Gruppo, considerando sia la severità sia la
probabilità di accadimento. Gli orizzonti temporali entro i quali gli impatti possono manifestarsi breve,
medio e lungo termine – sono allineati a quelli definiti dallo standard ESRS 1, “General requirements”.
Al fine di determinare quali rischi e opportunità legati al clima possano avere un impatto finanziario rilevante
per il Gruppo, è stata applicata una valutazione quantitativa strutturata che analizza ciascun elemento sulla
base di tre dimensioni chiave: l’entità del potenziale impatto finanziario (severità), la probabilità di
accadimento e la durata attesa dell’impatto nel tempo. Tali dimensioni sono state combinate per determinare
un punteggio complessivo di rischio, consentendo la classificazione dei rischi climatici in tre categorie basso,
medio o alto – nonché una loro comparazione e prioritizzazione coerente a livello di Gruppo.
Considerata la natura della catena del valore di Princes e la sua dipendenza da materie prime sensibili alle
condizioni climatiche, la valutazione ha incluso anche i rischi fisici climatici a monte. L’analisi si è concentrata
sulle principali macro-categorie di materiali acquistati, privilegiando quelle di maggiore rilevanza economica,
in particolare colture agricole, prodotti ittici e carne, per le quali sono stati individuati i principali rischi fisici
climatici rilevanti. Il packaging, pur rappresentando una categoria significativa in termini assoluti, è stato
escluso dall’analisi in quanto valutato come marginale rispetto all’esposizione ai rischi fisici climatici.
Sono stati quindi analizzati i Paesi di origine associati alle categorie selezionate. Poiché l’approvvigionamento
interessa più aree geografiche e, considerato che l’attuale livello di granularità dei dati disponibili non consente
sempre un allineamento puntuale tra i luoghi di acquisto e le aree di produzione, per il presente esercizio la
valutazione ha adottato un’analisi a livello globale dei principali rischi fisici climatici che interessano tali
categorie di fornitura in diversi scenari climatici.
La valutazione dei rischi climatici si basa inoltre su una combinazione di dati interni, fonti informative esterne
e giudizio professionale. Le principali assunzioni riguardano gli esiti futuri del cambiamento climatico,
l’evoluzione del contesto normativo, le condizioni di mercato e la disponibilità e l’efficacia delle misure di
mitigazione e adattamento. Considerata l’incertezza intrinseca associata al cambiamento climatico e alle analisi
di scenario di lungo periodo, la disponibilità dei dati, l’incertezza degli scenari e la continua evoluzione delle
conoscenze scientifiche rappresentano limiti intrinseci dell’analisi. Le evidenze derivanti dall’analisi degli
scenari sono utilizzate per valutare la resilienza della strategia del Gruppo rispetto a differenti traiettorie
climatiche e per supportare le attività di gestione dei rischi, pianificazione strategica e processo decisionale.
121
Cambiamento della temperatura, variabilità
e stress da calore
Ondate di calore e stress
termico
Innalzamento del livello del mare
Scenario
RCP 8.5
RCP 4.5
RCP 8.5
RCP 8.5
Orizzonte
temporale
Lungo e medio termine Lungo termine Lungo termine
Impatto
sul
Gruppo
Tali rischi fisici impattano l'intera catena di
fornitura (upstream operations) di Princes, con
particolare riferimento alle materie prime di
origine agricola, ittica e zootecnica.
L’innalzamento delle temperature medie nel
lungo periodo e la maggiore variabilità termica
sono destinati ad alterare i cicli colturali e la
produttività agricola, nonché a perturbare la
distribuzione e la disponibilità degli stock ittici
a causa del riscaldamento degli oceani. Si
prevedono, inoltre, crescenti impatti sulla
produ
ttività zootecnica e sui sistemi di
approvvigionamento dei mangimi nelle
principali regioni di sourcing. Di conseguenza,
il Gruppo potrebbe dover fronteggiare un
incremento dei costi e una maggiore volatilità
nel procurement delle materie prime, una
ridotta disponibilità di specie ittiche di rilevanza
commerciale e un’instabilità nell'offerta di
prodotti di origine animale, condizionata dal
peggioramento della salute del bestiame e delle
rese dei mangimi.
Tali rischi fisici interessano
l’intera catena del valore:
l'aumento delle temperature
medie incrementa il
fabbisogno di raffreddamento
e refrigerazione all'interno
degli stabilimenti, della
logistica e della rete
distributiva, esercitando una
pressione co
stante sui
consumi energetici e sui costi
operativi. L'innalzamento
termico può inoltre
sottoporre a stress i sistemi
della catena del freddo,
aumentando il rischio di
interruzioni operative,
deterioramento dei prodotti
(product spoilage) e ritardi
logisti
ci. Di conseguenza,
Princes potrebbe dover
sostenere maggiori
investimenti di capitale
(CapEx) e costi di
manutenzione per l'attuazione
di misure di adattamento
resilienti.
Tali rischi fisici colpiscono le attività
produttive e logistiche di Princes, con
particolare riferimento agli asset situati
nelle Mauritius e nel Regno Unito,
esposti all’innalzamento del livello del
mare. Le proiezioni indicano in alcune
regioni un incre
mento superiore alla
media globale, che amplifica il rischio
di inondazioni da mareggiate (storm
surge) ed erosione costiera cronica,
oltre a intensificare gli impatti delle
maree e l’erosione dei siti situati in aree
depresse. Di conseguenza, Princes
potrebbe dover affrontare un aumento
dei costi assicurativi e di gestione degli
asset, oltre a maggiori spese in conto
capitale (CapEx) per misure di
protezione costiera. Tali interventi
includono l'elevazione, il rinforzo o la
potenziale rilocazione di asset critici,
necessaria a causa del degrado a lungo
termine delle strutture perimetrali.
Erosione costiera
Precipitazioni e variabilità
idrologica
Soil degradation and erosion
Scenario
RCP 8.5
RCP 8.5
RCP 8.5
Orizzonte
temporale
Lungo termine Lungo termine Lungo termine
Impatto
sul
Gruppo
Tale rischio fisico grava sulle attività produttive
di Princes nelle Mauritius, dove
l’intensificazione del moto ondoso,
l’innalzamento del livello del mare e i fenomeni
di mareggiata (storm surge) accelerano
l’erosione costiera, minacciando le aree
perimetrali, le vie di accesso e le zone logistiche
esterne. Di conseguenza, Princes potrebbe
dover far fronte a un incremento dei costi
operativi inclusi i danni agli asset e l’aumento
dei premi assicurativi nonché a maggiori
investimenti di capitale (CapEx
) destinati a
interventi di protezione del litorale, opere di
consolidamento, barriere frangiflutti e misure di
stabilizzazione del suolo.
Tale rischio fisico impatta
direttamente le attività
operative di Princes: gli
scenari ad elevate emissioni
indicano, con un alto grado di
probabilità, un incremento
delle precipitazioni intense,
un’intensificazione dei cicli
idrologici e oscillazioni più
marcate tra periodi di siccità e
fenomeni alluvionali nella
maggior parte delle regioni
antropizzate. La crescente
variabilità dei regimi
pluviometrici e della
disponibilità idrica potrebbe
determinare un aumento dei
costi operativi, derivante
dall’instabilità delle condizioni
idrologiche globali.
Tali rischi fisici impattano le operazioni
a monte (upstream) di Princes, con
particolare riferimento alle filiere dei
prodotti agricoli e zootecnici. La
maggiore frequenza di siccità,
precipitazioni estreme e la crescente
variabilità climatica accelerano
l’erosione del suolo e il degrado del
territorio nel lungo periodo, riducendo
le rese agricole, la qualità dei pascoli e
la produttività delle colture destinate
alla mangimistica. Di conseguenza,
Princes potrebbe dover affrontare un
incremento dei costi de
i fattori
produttivi (input costs) e interruzioni
nelle forniture, determinati dalla ridotta
disponibilità e dai prezzi elevati delle
materie prime agricole e dei prodotti di
origine animale lungo l’intera catena di
approvvigionamento.
122
Siccità, incendi boschivi, ondate di calore e
stress idrico
Mercato Aspetti normativi e giuridici
Scenario
RCP 8.5
Low Carbon (<2°C)
Low Carbon (<2°C)
Orizzonte
temporale
Lungo termine Medio termine Medio termine
Impatto
sul
Gruppo
Tali rischi fisici gravano sulla catena di fornitura
agricola (upstream) di Princes: l’innalzamento
delle temperature e l’alterazione dei regimi
pluviometrici aumentano la frequenza e la
gravità dei periodi di siccità, creando condizioni
che incrementano i
l rischio di incendi. Tali
fenomeni possono ridurre la disponibilità di
materie prime essenziali
quali pomodori,
ortaggi e ingredienti a base di frutta
determinando un aumento dei costi di
approvvigionamento e una forte volatilità nel
procurement, causata dalla prolungata scarsità
di precipitazioni e dalle interruzioni operative
connesse agli incendi.
Tale rischio di transizione
deriva dall’evoluzione delle
preferenze dei consumatori
verso prodotti alimentari
orientati alla salute, alla
praticità (convenience) e alla
sostenibilità; la vasta
maggioranza dei consumatori
esprime, infatti,
preoccupazione pe
r l'uso di
pesticidi e per l'impronta
carbonica (carbon footprint)
degli alimenti. Il mancato
soddisfacimento delle
crescenti aspettative della
GDO (retailers) e dei
consumatori finali in
merito a prodotti che
dimostrino un impatto
ambientale ridotto o positivo
potrebbe comportare una
pressione sui ricavi e una
perdita di quote di mercato
per Princes.
Tale rischio di transizione scaturisce
dai requisiti di informativa sempre più
stringenti in materia climatica ed ESG
nell'Unione Europea e nel Regno
Unito. Questi includono la
rendicontazione obbligatoria di
sostenibilità allineata agli standard
ESRS e le
informative finanziarie
connesse al clima conformi al
framework TCFD (Task Force on
Climate-related Financial Disclosures).
L’adempimento di tali obblighi
potrebbe richiedere ulteriori
investimenti in sistemi gestionali, data
management e processi interni,
determinando un incremento dei costi
di conformità e di reporting, compresi
quelli relativi alla rendicontazione delle
emissioni di gas serra.
Sviluppi tecnologici
Aspetti reputazionali
Scenario
Low Carbon (<2°C)
Low Carbon (<2°C)
Orizzonte
temporale
Medio termine Medio termine
Impatto
sul
Gruppo
Alcuni marchi di Princes Group si affidano a sistemi di
catena del freddo per lo stoccaggio e il trasporto di
specifiche categorie di prodotti (es. ittici e lattiero-caseari).
La conformità alle evoluzioni normative in materia climatica
e la transizione verso tecnologie a minori emissioni come
l'adozione di refrigeranti a basso GWP (Global Warming
Potential) e l'efficientamento energetico della catena del
freddo potrebbero richiedere ulteriori investimenti di
capitale (CapEx) e determinare un incremento dei costi
operativi (OpEx).
Il mancato rispetto dei requisiti normativi in materia
ambientale all'interno della catena di approvvigionamento
(ad esempio, la pesca eccessiva o pratiche agricole non
sostenibili) può comportare un impatto sulla reputazione.
Princes è esposta a rischi re
putazionali e commerciali
qualora tali requisiti non vengano adeguatamente soddisfatti
in tutte le sue attività operative e nella catena di
approvvigionamento, il che potrebbe provocare reazioni
negative non solo da parte dei consumatori, ma anche dei
clienti, degli investitori e di altri stakeholder.
Tale analisi non ha coperto la business unit Distribuzione. Il Gruppo valuterà se estendere tale analisi anche
a questa nel corso dei prossimi esercizi.
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
A seguito dell'analisi di Doppia Rilevanza, descritta in maniera dettagliata nella sezione "Informativa sul
processo di valutazione della rilevanza”, e considerata l’analisi sugli scenari climatici, vengono rappresentati
gli impatti, rischi e opportunità associati al tema E1 – Cambiamento Climatico.
123
Sub-topic IRO Descrizione dell'IRO
Posizionamento
nella C.V.
Tipologia
di IRO
Positivo
/
Negativo
Attuale /
Potenzial
e
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Ricollocazione
degli impianti di
produzione in
aree più
resilienti
La ricollocazione degli
impianti in aree più
resilienti può portare,
da un lato, alla
creazione di nuovi
posti di lavoro in altre
aree, ma dall'altro
comporta la perdita di
occupazione per le
persone impiegate
stabilmente nei siti di
produzione.
Operazioni
proprie
Impatto N P
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Emissioni di
GHG legate
all’agricoltura e
all’allevamento e
relativi impatti sul
cambiamento
climatico
Nel settore agricolo e
zootecnico, la maggior
parte delle emissioni
deriva direttamente
dagli animali, attraverso
il rilascio di metano
durante la
fermentazione enterica
e dalla gestione e
trattamento del letame.
Le emissioni dirette
derivanti
dall'allevamento e dalla
produzione di bestiame
rappresentano una
quota significativa delle
emissioni totali di gas
serra.
Upstream Impatto N A
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Emissioni di
gas a effetto
serra (GHG)
derivanti dai
processi
produttivi del
Gruppo e
relativi impatti
sul
I produttori del settore
Food & Beverage
generano emissioni
dirette di gas serra
(GHG) attraverso le
operazioni di
trasformazione e
trasporto dei beni via
terra e via mare. Le
attività di produzione e
Operazioni
proprie
Downstream
Impatto N A
124
cambiamento
climatico
trasformazione
richiedono un elevato
consumo di energia,
prevalentemente da
fonti non rinnovabili,
contribuendo così alle
emissioni di GHG e al
cambiamento climatico.
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Emissioni
fuggitive da gas
fluorurati (F-
gas) e intensità
energetica delle
operazioni della
catena del
freddo
Impatto ambientale
derivante da perdite
accidentali di
refrigeranti ad alto
Potenziale di
Riscaldamento Globale
(Global Warming
Potenziale GWP) e
dall’elevato consumo di
energia elettrica
necessario per il
mantenimento della
catena del freddo nei
punti vendita al
dettaglio e nei poli
logistici. Tale impatto
contribuisce alle
emissioni di Scope 1
(perdite dirette di
refrigeranti) e di Scope
2 (consumi energetici).
Operazioni
proprie
Downstream
Impatto N A
Energia
Processi ad
elevato
consumo
energetico nelle
attività agricole
e di
allevamento
I settori agricolo e
zootecnico sono ad alta
intensità energetica.
L'energia è essenziale
per diverse attivi
agricole, tra cui il
funzionamento dei
macchinari,
l'irrigazione, il
riscaldamento e il
raffreddamento delle
serre, nonché la
produzione di input
come fertilizzanti e
pesticidi.
Upstream Impatto N A
125
Energia
Elevato
consumo
energetico
relativo ai
processi
produttivi del
Gruppo
Nel settore alimentare,
la gestione dell'energia
è cruciale a causa degli
elevati consumi
richiesti dalla
produzione e
trasformazione degli
alimenti. Queste
operazioni sono ad alta
intensità energetica e
comprendono attività
come cottura,
pastorizzazione,
sterilizzazione,
refrigerazione e
trasporto. Un'efficace
gestione dell'energia
può ridurre
significativamente i
costi operativi e
l'impatto ambientale.
Operazioni
proprie
Impatto N A
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Rischio fisico
acuto derivante
da eventi
meteorologici
che possono
danneggiare gli
impianti di
produzione e
interrompere le
catene del
valore
Eventi estremi come
uragani, alluvioni o
ondate di calore
possono causare danni
alle infrastrutture e
interruzioni operative.
Upstream
Operazioni
proprie
Downstream
Rischio - -
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Rischio di
interruzione
delle catene di
approvvigiona
mento globali:
problemi
logistici e di
fornitura
derivanti da
eventi globali
come pandemie
La dipendenza da
fornitori globali può
essere compromessa da
eventi imprevisti,
causando ritardi e
carenze di materie
prime.
Upstream Rischio - -
126
o disastri
naturali
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Rischio di
eventi
catastrofici che
potrebbero
compromettere
le operazioni
aziendali e
causare la
perdita
permanente di
dati aziendali
Terremoti, incendi o
altri eventi estremi
possono mettere a
rischio la continui
operativa e la sicurezza
delle informazioni
aziendali.
Operazioni
proprie
Rischio - -
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Rischio fisico
cronico dovuto
ai cambiamenti
climatici a
lungo termine
L'alterazione degli
ecosistemi e fenomeni
come aumento delle
temperature,
innalzamento del livello
del mare, scarsità
d’acqua, perdita di
biodiversità,
cambiamenti nella
produttività del suolo
possono
compromettere la
disponibilità di materie
prime e aumentare i
costi operativi.
Upstream
Operazioni
proprie
Downstream
Rischio - -
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Rischio di
aumento dei
costi e delle
sanzioni a causa
di normative
sempre più
stringenti per
ridurre le
emissioni e gli
impatti negativi
Normative ambientali
più severe possono
imporre tasse sul
carbonio e obblighi di
conformità che
aumentano i costi
aziendali.
Upstream
Operazioni
proprie
Downstream
Rischio - -
Energia
Rischio di
mancato
monitoraggio
dei consumi
energetici e
Un controllo inefficace
dei consumi energetici
può portare a sprechi,
costi elevati e una
Upstream
Operazioni
proprie
Downstream
Rischio - -
127
degli impatti
ambientali del
Gruppo, con
conseguenti
inefficienze nei
costi, possibili
sanzioni e
danni
reputazionali
percezione negativa
dell’azienda.
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Opportunità
per migliorare
l’attrattivi
verso gli
investitori
sostenibili e
rafforzare la
reputazione
dell’azienda tra
gli stakeholder,
favorendo al
contempo la
sostenibilità a
lungo termine
del business.
Adottare strategie
climatiche ambiziose
può aumentare la
fiducia degli investitori,
migliorare l'immagine
aziendale e garantire
una maggiore resilienza
economica nel lungo
periodo.
Operazioni
proprie
Opportunit
à
- -
L'analisi di rilevanza d’impatto ha evidenziato che le operazioni del Gruppo e la sua catena del valore generano
impatti climatici significativi su orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine, con una crescente
rilevanza nel medio-lungo periodo. In particolare, le emissioni di gas serra derivanti dalle attività agricole e
zootecniche, dai processi di trasformazione e dal trasporto contribuiscono direttamente ai cambiamenti
climatici, aggravando fenomeni come il riscaldamento globale. A questo si aggiunge l’impatto ambientale
connesso alle perdite accidentali di gas refrigeranti caratterizzati da un elevato Potenziale di Riscaldamento
Globale, nonché all’elevato consumo di energia elettrica necessario per il mantenimento della catena del
freddo nei punti vendita al dettaglio e nei poli logistici. Tale impatto è stato considerato materiale a partire dal
presente esercizio a seguito dell’analisi degli impatti e delle opportunità lungo la catena del valore, aggiornata
in conseguenza dell’integrazione delle società recentemente acquisite. In particolare, l’inclusione del business
retail ha comportato l’emersione di impatti ambientali specifici legati all’utilizzo di impianti di refrigerazione
e alla gestione della catena del freddo, fondamentali per la conservazione dei prodotti commercializzati.
Inoltre, l’elevata intensità energetica dei processi produttivi, basata prevalentemente su fonti non rinnovabili,
accresce l’impronta carbonica complessiva. Infine, la rilocalizzazione degli impianti produttivi per adattarsi a
condizioni climatiche più resilienti può influenzare i territori, creando opportunità economiche in alcune aree,
ma causando al contempo la perdita di posti di lavoro in altre.
In termini di rilevanza finanziaria, anche in questo caso, per alcuni dei rischi individuati in relazione ai
cambiamenti climatici si presenta una tendenza di crescita della significatività nel medio-lungo termine. Una
descrizione più approfondita sugli effetti negativi che tali rischi potrebbero avere sul business del Gruppo,
128
nonché delle strategie di resilienza, è fornita all’interno della precedente sezione “ESRS 2 SBM-3 - Impatti,
rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale” paragrafo "Analisi
di resilienza”.
Infine, un posizionamento solido in termini di sviluppo sostenibile può facilitare l’accesso a capitali a
condizioni più vantaggiose, ridurre il costo del capitale e migliorare la competitività sul mercato. Inoltre, il
rafforzamento della reputazione aziendale può incrementare la fiducia dei consumatori e dei partner
commerciali, favorendo la crescita delle vendite e la fidelizzazione del cliente. In un contesto di crescente
attenzione verso la sostenibilità, il Gruppo può quindi beneficiare di un vantaggio competitivo duraturo,
migliorando la propria resilienza economica nel lungo periodo.
14
Analisi di resilienza
Il Gruppo monitora costantemente i rischi legati ai cambiamenti climatici ed effettua regolari valutazioni per
misurare la propria resilienza nei confronti dei rischi ritenuti rilevanti. Tale analisi è stata effettuata anche nel
corso del 2025, in concomitanza con l’aggiornamento dell’ERM
15
, ed ha considerato tutte le Società incluse
nel perimetro di consolidamento finanziario, coprendo i tre orizzonti temporali di breve, medio e lungo
periodo come definiti all’interno del paragrafo 6.4 di ESRS 1.
L’analisi ha incluso la valutazione dell’impatto del cambiamento climatico sulla catena di approvvigionamento,
sugli asset aziendali e sulle performance economico-finanziarie, considerando anche l’aderenza alle normative
ambientali e gli impegni di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
L’analisi ha evidenziato diversi aspetti rilevanti:
Possibili interruzioni nella catena di approvvigionamento: operando nel settore alimentare ed
integrando attività di vendita al dettaglio, il Gruppo dipende in misura significativa dalle forniture di
materie prime agroalimentari e di prodotti finiti. La disponibilità di tali input è fortemente influenzata
dalle condizioni climatiche e dagli eventi meteorologici estremi, con potenziali effetti a cascata sulla
capacità di approvvigionamento, sulla gestione delle scorte e sulla continuità dell’offerta nei punti
vendita.
Potenziali danni agli asset, alle infrastrutture e alla continuità operativa: oltre agli stabilimenti
produttivi, l’esposizione del Gruppo si è ampliata includendo magazzini, piattaforme logistiche e punti
vendita retail. Un limitato numero di punti vendita, siti produttivi e logistici, anche per favorire la
prossimità al cliente, si trovano in prossimità di corsi d’acqua o bacini artificiali o in zone con rischio
alluvionale e idrogeologico, mentre le sedi alle Mauritius, essendo localizzate su un’isola, risultano
esposte agli effetti dell’innalzamento del livello del mare. Tali localizzazioni potrebbero diventare
critiche in caso di precipitazioni particolarmente intense, con rischio di esondazioni improvvise, o a
fronte di fenomeni di aumento progressivo del livello del mare legati al cambiamento climatico, con
impatti sulla continuità operativa e sulla sicurezza degli asset.
Rischi di non conformità normativa in ambito ambientale: in quanto realtà produttiva e distributiva,
il Gruppo è tenuto a rispettare specifici requisiti e scadenze normative. L’ampliamento della catena
del valore al retail comporta un aumento della complessità regolatoria, includendo requisiti ambientali
specifici anche per i punti vendita e le attività logistiche. L’evoluzione continua della normativa
14
Per una panoramica approfondita sulla valutazione dei rischi si veda l’apposito paragrafo all’interno della sezione GOV-5 in ESRS 2.
15
Per una panoramica approfondita sulla valutazione dei rischi si veda l’apposito paragrafo all’interno della sezione GOV-5 in ESRS 2.
129
ambientale richiede un monitoraggio strutturato e coordinato per garantire la conformità, prevenire
sanzioni e mitigare potenziali impatti operativi e reputazionali.
In particolare, per mitigare i rischi legati alla catena di approvvigionamento, il Gruppo ha attivato piani di
emergenza e ha diversificato geograficamente i fornitori, evitando dipendenze critiche e riducendo il rischio
di interruzioni.
Con riferimento all'esposizione degli asset e delle infrastrutture ai rischi fisici, le analisi storiche degli ultimi
anni non hanno evidenziato impatti finanziari o operativi significativi derivanti da eventi climatici estremi. Le
sporadiche interruzioni rilevate sono state di natura temporanea e non hanno compromesso la continuità del
business. Il monitoraggio costante di questi aspetti consente l’adozione tempestiva di misure preventive per
minimizzare eventuali impatti.
Infine, in materia di conformità normativa, NewPrinces ha istituito sistemi di gestione ambientale con figure
dedicate sia al controllo dei consumi e delle emissioni sia al monitoraggio dell’evoluzione della normativa per
garantire la piena conformità alle direttive sulla decarbonizzazione.
Vi sono poi altri elementi che permettono di accrescere la resilienza di NewPrinces. Primo tra questi, la solidità
finanziaria del Gruppo consente di ottenere capitali a un costo sostenibile, facilitando il finanziamento di
investimenti strategici e di misure di mitigazione dei rischi senza compromettere l’equilibrio economico-
finanziario.
Inoltre, la capacità di riconvertire, potenziare o dismettere gli asset esistenti rappresenta un fattore chiave di
adattabilità, permettendo di ottimizzare le risorse, ridurre il rischio di immobilizzazioni obsolete e rispondere
tempestivamente alle evoluzioni del mercato o a eventuali criticità operative.
Infine, l’aggiornamento costante dell’offerta e l’integrazione di prodotti e servizi innovativi e sostenibili
permettono al Gruppo di adattarsi alle nuove esigenze del mercato, garantendo competitività e crescita nel
lungo periodo. L’integrazione del business della Grande Distribuzione Organizzata attraverso Princes Retail
ha inoltre permesso al Gruppo di avere un accesso diretto ai clienti dei punti vendita, offrendo la possibilità
di comprendere più rapidamente le preferenze dei consumatori e orientare in modo mirato strategie di
prodotto.
E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Come già anticipato nelle precedenti sezioni, nel corso del 2025, il Gruppo NewPrinces ha affrontato
importanti acquisizioni, che hanno reso prioritario il processo di integrazione e armonizzazione delle politiche
ESG a livello di Gruppo. Pertanto, al 31/12/2025 il piano di transizione è stato definito solo per una parte
del perimetro. A seguito dell’integrazione, nel corso dei prossimi esercizi, si valuterà la definizione di un piano
a copertura di tutto il Gruppo.
In tale contesto, NewPrinces monitora costantemente i propri consumi energetici e calcola le proprie
emissioni di Scope 1 e 2 adottando la metodologia proposta dal GHG Protocol. Per la presente
Rendicontazione, il Gruppo NewPrinces ha proseguito, per il secondo anno consecutivo, nella misurazione
delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) di Scope 3 sull’intero perimetro di consolidamento, rafforzando
progressivamente la qualità e la completezza dei dati raccolti, con l’obiettivo di consolidare il processo di
quantificazione e supportare la definizione di una strategia strutturata di transizione climatica. Una panoramica
approfondita sul calcolo delle emissioni totali di GHG del Gruppo e la metodologia adottata è fornito
all’interno della sezione dedicata al requisito E1-6.
130
Princes Group, cuore del business manifatturiero del Gruppo, è impegnato sin dagli scorsi esercizi nella
definizione di un piano Net-Zero con orizzonte al 2050. I target di riduzione delle emissioni, sia di breve che
di lungo termine, sono stati sottoposti alla Science Based Target Initiative (SBTi) alla fine del 2024 per
valutarne l’allineamento con l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C, in conformità
con l’Accordo di Parigi. Gli impegni assunti sono riepilogati all’interno della tabella presente nel paragrafo
“Impegni di sostenibilità” all’interno della sezione ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del
valore.
E1-2 - Politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
Per identificare, valutare e gestire i propri impatti, rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici,
NewPrinces si avvale di diversi documenti strategici. A seguito delle recenti acquisizioni, è stato avviato un
processo di revisione e aggiornamento di tali documenti, finalizzato ad estenderne progressivamente il
perimetro di applicazione alle società recentemente integrate e a garantirne l’allineamento alle attività del
Gruppo nel nuovo perimetro consolidato.
Tra i principali strumenti di riferimento rientra il Codice Etico e di Condotta di Gruppo che include tra i
propri valori fondamentali il rispetto e la tutela dell’ambiente, promuovendo il rigoroso rispetto della
normativa vigente e l’adozione di misure preventive per minimizzare l’impatto ambientale delle attività.
Il Gruppo fa inoltre riferimento alla Politica di Sostenibilità, orientata al miglioramento dell’efficienza dei
processi, alla riduzione dei consumi energetici e alla limitazione delle emissioni di CO, contribuendo così alla
mitigazione dell’impatto ambientale delle proprie attività.
Le versioni aggiornate di tali Politiche saranno approvate secondo i processi di governance del Gruppo, con
entrata in vigore prevista nel corso del 2026. Parallelamente, è in corso un processo di integrazione delle
politiche ambientali a livello consolidato. A tal fine, il Gruppo sta effettuando una mappatura dei processi e
delle prassi ambientali delle società recentemente acquisite, con l’obiettivo di allinearle progressivamente agli
standard di Gruppo e garantire una gestione coerente e sistematica degli impatti ambientali sull’intero
perimetro consolidato.
Infine, Princes Group dispone già di politiche strategiche dedicate alla gestione degli impatti climatici. Tra
queste rientra la Environmental Sustainability Policy, che affronta in maniera organica tematiche quali la
mitigazione del cambiamento climatico, l’utilizzo di energie rinnovabili e la decarbonizzazione, sia per le
proprie operazioni interne sia lungo l’intera catena del valore.
Tutte le Politiche sono approvate dal Consiglio di Amministrazione o da soggetti da questo delegati. Tale
Organo Dirigente ne definisce anche le modalità di attuazione.
Politica
Ambito di applicazione
Argomento trattato
Stakeholder
beneficiari
Codice Etico e di Condotta
di Gruppo
NewPrinces S.p.A.
e le sue
controllate al 01/01/2025
Efficienza energetica
Miglioramento continuo
Salvaguardia delle risorse
Promozione dell’etica ambientale
Natura ed ecosistemi
Comunità locali
Fornitori
131
Politica di Sostenibilità
NewPrinces S.p.A.
e le sue controllate al
01/01/2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Efficienza energetica
Salvaguardia delle risorse
Natura ed ecosistemi
Comunità locali
Fornitori
Politica del Sistema di
Gestione Integrato
Princes Italia S.p.A. e Centrale
del Latte d’Italia S.p.A.
Efficienza energetica
Diffusione delle energie rinnovabili
Salvaguardia delle risorse
Natura ed ecosistemi
Comunità locali
Fornitori
Environmental
Sustainability Policy
Princes Group PLC e le sue
controllate al 01/01/2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Efficienza energetica
Diffusione delle energie rinnovabili
Decarbonizzazione
Natura ed ecosistemi
Comunità locali
Fornitori
Group EHS Management
Princes Group PLC e le sue
controllate al 01/01/2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Efficienza energetica
Natura ed ecosistemi
Comunità locali
Fornitori
Dipendenti
Deforestation Policy
Princes Group PLC e le sue
controllate al 01/01/2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Natura ed ecosistemi
Comunità locali
Fornitori
E1-3 - Azioni e risorse in relazione alle politiche sui cambiamenti climatici
Il Gruppo adotta una serie di misure finalizzate a minimizzare e gestire i propri impatti, rischi e opportunità
legati al cambiamento climatico. In particolare:
monitora costantemente i consumi energetici e il mix energetico attraverso specifici KPI;
calcola le proprie emissioni dirette (Scope 1 e Scope 2);
calcola le proprie emissioni indirette (Scope 3).
Le azioni sopra descritte sono relative sia alle own operations, sia all’intera catena del valore (Scope 3),
considerando le categorie applicabili al business del Gruppo, come riportato all’interno della sezione E1-6. Il
principale stakeholder che beneficia delle azioni elencate è l’ecosistema.
A valle dell’analisi di Doppia Rilevanza, è stato definito un insieme di potenziali azioni che saranno
progressivamente valutate e prioritizzate nei prossimi esercizi, tenendo conto anche del processo di
integrazione delle rilevanti acquisizioni perfezionate nel corso dell’anno.
Metriche e obiettivi
E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento degli
stessi
Per quanto riguarda gli obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento degli stessi
si rimanda al paragrafo “Impegni di Sostenibilità” all’interno della sezione: ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello
aziendale e catena del valore.
132
E1-5 - Consumo e mix energetico
Nella tabella sottostante vengono rappresentati i consumi ed il mix energetico del Gruppo NewPrinces nel
corso dell’anno 2025, con un confronto rispetto all’esercizio precedente.
Informativa
Udm
FY2024
FY2025
1)
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone
MWh
0
0
2)
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti
petroliferi
16
MWh 25.070,8 58.039,8
3)
Consumo di combustibile da gas naturale
17
MWh
426.712,6
615.624,4
4)
Consumo di combustibile da altre fonti non rinnovabili
18
MWh
16.851,0
17.759,6
5)
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da
fonti fossili, acquistati o acquisiti
19
MWh 97.077,0 122.189,1
6)
Consumo totale di energia da fonti fossili
MWh
565.711,4
813.613,0
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia
%
95,5
89,7
7)
Consumo da fonti nucleari
MWh
2.368,0
0,0
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia
%
0,4
0,0
8)
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la
biomassa
MWh 0,0 3.975,8
9)
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da
fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti
20
MWh 24.145,0 84.718,1
10)
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a
combustibili
21
MWh 340,3 4.916,4
11)
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili
MWh
24.485,4
93.610,4
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia
%
4,1
10,3
Consumo totale di energia
MWh
592.564,8
907.223,4
Produzione di energia
MWh
27.944,1
44.577,7
16
Il dato in MWh è stato ottenuto a partire dai consumi rilevati in litri, utilizzando i fattori di conversione DEFRA 2025 per gli specifici combustibili.
17
Il dato in MWh è stato ottenuto a partire dai consumi rilevati in metri cubi, utilizzando i fattori di conversione DEFRA 2025.
18
La misurazione è effettuata direttamente in MWh, pertanto non sono stati applicati fattori di conversione.
19
La misurazione è effettuata direttamente in MWh, pertanto non sono stati applicati fattori di conversione.
20
La misurazione è effettuata direttamente in MWh, pertanto non sono stati applicati fattori di conversione.
21
La misurazione è effettuata direttamente in MWh, pertanto non sono stati applicati fattori di conversione.
133
Di cui:
Da fonti rinnovabili
MWh
340,3
8.892,2
Da fonti non rinnovabili
MWh
27.603,8
35.685,4
Intensità energetica associata ad attività in settori ad alto
impatto climatico
22
Consumi
Mwh /
Ricavi in
migliaia
0,36 0,31
Ricavi netti da attività nei settori ad alto impatto climatico utilizzati
per calcolare l'intensità energetica
23
1.641.109.000
2.959.932.000
Ricavi netti (altri)
0
0
Totale ricavi netti (secondo il bilancio)
1.641.109.000
2.959.932.000
La crescita dei consumi rispetto al FY2024 deriva essenzialmente dall'espansione del perimetro societario e
dal consolidamento integrale di Princes Group PLC su base annua nel 2025.
L’energia elettrica viene utilizzata dal Gruppo per alimentare gli impianti produttivi e i punti vendita, per
effettuare trattamenti termici e per la refrigerazione; il gas naturale è utilizzato prevalentemente per la
produzione di calore nei processi di trasformazione e per il riscaldamento degli stabilimenti e dei punti vendita.
Infine, i carburanti sono utilizzati per alimentare i mezzi aziendali ed i generatori che devono garantire la
continuità operativa. Tutti i dati sono puntualmente rilevati.
Per quanto riguarda la produzione di energia, la stessa avviene per mezzo di impianti fotovoltaici, impianti di
cogenerazione e un impianto a biomassa.
E1-6 - Emissioni di gas effetto serra
Di seguito viene fornito il dato sulle emissioni di gas effetto serra del Gruppo NewPrinces. Si faccia
riferimento alle note a piè di pagina per un dettaglio sulla metodologia.
Le emissioni di Scope 1 sono riconducibili principalmente a consumi di gas naturale e alla movimentazione
dei mezzi aziendali; le emissioni di Scope 2 sono riconducibili ai consumi di energia elettrica. In entrambi i
casi sono calcolate in base ai dati presentati all’indicatore E1-5.
Le emissioni di Scope 3 sono per la maggior parte riconducibili alla catena di approvvigionamento e ai
trasporti, per dettagli sulle metodologie di calcolo si rimanda alle note a piè di pagina.
Per quanto riguarda il calcolo delle emissioni di Scope 3, in conformità ai criteri di prioritizzazione definiti dal
GHG Protocol Technical Guidance (sezione “Screening to prioritize data collection”, Tabella II “Criteria for
identifying relevant scope 3 activities”), è stata condotta un’analisi qualitativa attraverso interviste con le
22
L’intero business del Gruppo è da considerarsi associato ad attività in settori ad alto impatto climatico, in quanto rientranti nelle sezioni C e G
dell’allegato I
del regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo.
23
Corrispondente alla voce di bilancio “Ricavi da contratti con i clienti”.
134
società operative del Gruppo. L’obiettivo di questa analisi è stato individuare possibili hotspot derivanti dalla
catena del valore, nonché la significatività delle singole categorie di ambito 3. Ove possibile, sulla base dei
processi e dei sistemi di gestione dei dati attualmente presenti, è stato attuato il massimo sforzo possibile per
effettuare i calcoli con il metodo Activity data (si faccia riferimento alle note metodologiche di ogni categoria).
Il Gruppo si impegnerà ad affinare il processo di rendicontazione per gli esercizi futuri. In ogni caso, le
metodologie utilizzate prevedono un approccio prudenziale, evitando potenziali sottostime dei valori di
emissione.
Informativa
Udm
FY2024
FY2025
Emissioni di GES in ambito 1
a)
Emissioni lorde di GES di ambito 1
24
tCO2eq
86.704,8
131.358,2
Di cui:
Gruppo contabile consolidato
tCO2eq
86.629,8
131.299,0
Partecipate, collegate, joint
venture
su cui si esercita controllo
operativo
tCO2eq 75,0 59,3
b)
Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da
sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni
25
% 7,0 10,9
Emissioni di GES in ambito 2
a)
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla
posizione
26
tCO2eq 51.981,5
70.638,7
Di cui:
Gruppo contabile consolidato
tCO2eq
51.317,8
68.851,6
Partecipate, collegate, joint
venture
su cui si esercita controllo
operativo
tCO2eq 663,7 1.787,1
b)
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato
27
tCO2eq
54.688,7
65.908,2
Di cui:
24
Calcolate utilizzando i fattori di emissione (combustibili) e GWP (F-gas) DEFRA 2025.
25
Al momento della pubblicazione del rendiconto di sostenibilità 2024, i dati relativi alla copertura delle emissioni tramite sistemi di scambio di
quote (ETS) dello stabilimento di Long Sutton, acquisito nell'ambito dell'integrazione di Princes Group avvenuta nella seconda metà del 2024, non
erano separatamente disponibili e sono stati inclusi cumulativamente insieme a quelli di scopo 1. Tale indicatore riporta ora la specifica della quota
di emissioni dello stabilimento di Long Sutton per entrambi gli esercizi rendicontati. I dati comparativi, infatti, sono stati riesposti per garantire la
piena comparabilità e trasparenza del dato.
26
Calcolate utilizzando il fattore di conversione AIB 2024 total supplier mix. Per la società del Gruppo Princes Tuna Mauritius, non essendo
disponibili i fattori relativi al paese Mauritius, è stato utilizzato il fattore di emissione reso disponibile da Carbon Footprint (residual emission factor).
27
Calcolate utilizzando il fattore di conversione AIB 2024 residual mix. Per la società del Gruppo Princes Tuna Mauritius, non essendo disponibili
i fattori relativi al paese Mauritius, è stato utilizzato il fattore di emissione reso disponibile da Carbon Footprint (residual emission factor).
135
Gruppo contabile consolidato
tCO2eq
54.425,1
65.212,3
Partecipate, collegate, joint
venture
su cui si esercita controllo
operativo
tCO2eq 263,6
695,9
Emissioni di GES in ambito 3
1. Beni e servizi acquistati
28
tCO2eq
1.959.192,4
3.394.103,0
2. Beni strumentali
29
tCO2eq
8.900,6
17.095,0
3.
Attività legate ai combustibili e all’energia (non
incluse nell’ambito 1 o 2)
30
tCO2eq 26.365,1 45.456,0
4. Trasporto e distribuzione a monte
31
tCO2eq
40.745,0
92.250,0
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni
32
tCO2eq
1.430,9
1.020,0
6. Viaggi d’affari
33
tCO2eq
1.207,7
1.364,0
7. Pendolarismo dei dipendenti
34
tCO2eq
10.231,0
7.591
8. Attività in leasing a monte
35
tCO2eq
0
0
9. Trasporto a valle
36
tCO2eq
28.309,3
52.201,0
10. Trasformazione dei prodotti venduti
37
tCO2eq
14.825,1
30.656,0
28
Rispetto allo scorso esercizio, il calcolo relativo ai beni acquistati è stato effettuato prevalentemente con metodologia activity based, in virtù
dell’elevata materialità della categoria. Per i servizi acquistati, invece, è stato adottato un approccio spend based. Fattori di emissione utilizzati
Agribalyse v3.2, DEFRA 2025, Ecoinvent (v3.11), Base Empreinte (ADEME).
29
Calcolo effettuato con metodologia spend based e fattori di emissione Exiobase.
30
Calcolo effettuato con metodologia activity based, applicando i fattori di emissione Carbon Footprint e DEFRA 2025.
31
Rispetto allo scorso esercizio, il calcolo relativo ai trasporti e alla distribuzione a monte è stato effettuato prevalentemente con metodologia activity
based, in virtù dell’elevata materialità della categoria. Fattori di emissione DEFRA 2025 ed Exiobase.
32
Calcolo effettuato con metodologia activity based, utilizzando i fattori di emissione DEFRA 2025. Questa categoria di scope 3 è in diminuzione
rispetto all’anno precedente, in quanto l’aumento di rifiuti è da imputarsi prevalentemente al riciclo/recupero.
33
Ove disponibili dati puntuali sui viaggi di lavoro dei dipendenti, il calcolo è stato effettuato con metodologia activity based. In assenza di dati
puntuali, si è riscorso ad un approccio spend based. Fattori di emissione DEFRA 2025 ed Exiobase.
34
Calcolo effettuato prevalentemente con metodologia activity based, utilizzando dati puntuali sulle distanze percorse dai dipendenti e sul numero
di giorni lavorativi. Sono stati utilizzati i fattori di emissione DEFRA 2025 relativi alle modalità di trasporto utilizzate. Per la presente categoria, non
sono stati considerati i dipendenti della neo-acquisita (dicembre 2025) Princes Retail.
35
Categoria non applicabile in quanto non sono presenti attività in leasing a monte.
36
Rispetto allo scorso esercizio, il calcolo relativo ai trasporti a valle è stato effettuato prevalentemente con metodologia activity based, in vir
dell’elevata materialità della categoria. Fattori di emissione DEFRA 2025 ed Exiobase.
37
Calcolo effettuato con la metodologia activity based. Sono stati utilizzati i dati quantitativi relativi a vendite di prodotti potenzialmente oggetto di
ulteriori trasformazioni industriali, ed applicando i fattori di emissione Agrybalise v3.2 (considerando la sola fase di trasformazione e processamento
dei prodotti), DEFRA (2025) e Carbon Footprint.
136
11. Uso dei prodotti venduti
38
tCO2eq
0
23.170,0
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti
39
tCO2eq
1.314,6
2.943,0
13. Attività in leasing a valle
40
tCO2eq
4,4
600,9
14. Franchising
41
tCO2eq
0
2.476,1
15. Investimenti
42
tCO2eq
319,0
326,0
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione)
tCO2eq
2.231.531,4
3.873.376,8
Emissioni totali di GES (basate sul mercato)
tCO2eq
2.234.238,6
3.868.646,3
Emissioni totali di GES rispetto ai ricavi netti (basate
sulla posizione)
43
tCO2eq /
Ricavi in
migliaia €
1,36 1,31
Emissioni totali di GES rispetto ai ricavi netti (basate sul
mercato)
44
tCO2eq /
Ricavi in
migliaia €
1,36 1,31
L’incremento delle emissioni totali di GES rispetto all’esercizio 2024 è principalmente riconducibile
all’ampliamento del perimetro aziendale e all’inclusione integrale di Princes Group PLC nel consolidamento
su base annua per il 2025. Inoltre, nel corso del 2025 è stato effettuato un affinamento della metodologia di
calcolo, basata prevalentemente su un approccio activity-based. Tale metodologia non è stata applicata
retroattivamente all’esercizio 2024 per indisponibilità dei dati; pertanto, i valori dell’esercizio precedente non
sono stati riesposti. L’intensità emissiva (sia basata sulla posizione sia sul mercato) rimane, tuttavia, pressocché
38
L'espansione del portafoglio prodotti derivante dall'acquisizione di Carrefour Italia (ora Princes Retail) ha determinato il superamento delle soglie
di rilevanza per tale categoria. Coerentemente con i principi di completezza del GHG Protocol, si è proceduto alla rendicontazione di tali emissioni,
applicando la metodologia spend based, per riflettere accuratamente l'impronta carbonica indiretta associata all'utilizzo dei beni durevoli distribuiti.
Fattori di emissione: Impact CO2 (ADEME) e DEFRA 2025.
39
Il calcolo è focalizzato sulla componente maggiormente significativa, rappresentata dalla gestione dei fine vita degli imballaggi relativi a prodotti
venduti. Sono stati applicati i fattori di emissione Impact CO2 (ADEME) e DEFRA 2025.
40
Calcolo effettuato adottando un approccio ibrido, volto a privilegiare il dato reale (activity-based) rispetto al dato stimato (spend-based). Di
conseguenza, sono stati applicati i fattori di emissione nazionali aggiornati (es. ISPRA per l’Italia, DEFRA per il Regno Unito, o altre fonti locali
ufficiali per i siti esteri) quando disponibili i consumi elettrici e termici degli asset, e la banca dati Exiobase per l’approccio spend-based.
41
L’integrazione di Carrefour Italia (ora Princes Retail) nel perimetro di consolidamento ha determinato una variazione strutturale della catena del
valore a valle, rendendo il modello di business basato sul franchising un driver emissivo rilevante. In conformità ai requisiti dell’ESRS E1-6, la
Categoria 14 (Scope 3) è stata classificata come materiale, comportando l'integrazione nella rendicontazione delle emissioni derivanti dai consumi
energetici della rete a gestione indiretta. Il calcolo è stato effettuato con metodologia activitybased, utilizzando i fattori di emissione ISPRA.
42
L’unica attività di investimento all’interno della catena del valore è rappresentata dalla partecipazione nella società Mercafir. Il calcolo è stato
effettuato utilizzando i dati relativi all‘ultimo bilancio disponibile alla data di pubblicazione del presente report, utilizzando la quota di partecipazione
ed applicando il fattore di emissione Exiobase relativo al settore di riferimento.
43
Corrispondente alla voce di bilancio “Ricavi da contratti con i clienti”.
44
Corrispondente alla voce di bilancio “Ricavi da contratti con i clienti”.
137
costante, evidenziando quindi un incremento proporzionale delle emissioni in valore assoluto rispetto ai ricavi
di Gruppo.
E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati
con crediti di carbonio
Il Gruppo non ha previsto progetti relativi all’assorbimento di GES o di mitigazione finanziati attraverso
crediti di carbonio.
E1-8 - Prezzo del carbonio interno
Il Gruppo non porta avanti tale attività.
138
E2 - INQUINAMENTO
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per il Gruppo,
inclusi quelli relativi al tema E2 Inquinamento, è descritto in dettaglio nella sezione Gestione degli Impatti,
dei Rischi e delle Opportunità, a cui si rimanda per un approfondimento.
A supporto dell’analisi di Doppia Rilevanza, il Gruppo ha elaborato un piano di stakeholder engagement per
coinvolgere i principali portatori di interesse nell’identificazione delle questioni di sostenibilità rilevanti, tra
queste le questioni relative all’inquinamento. Ad oggi, l'attività ha riguardato alcuni portatori di interesse
selezionati, tuttavia, si specifica che il processo di consultazione non ha ancora coinvolto le comunità
interessate; tale attività è programmata a partire dai prossimi esercizi, in coerenza con il piano pluriennale
richiamato nella sezione “Stakeholder Engagement”.
Il Gruppo ha passato al vaglio l’ubicazione dei suoi siti e le attività aziendali per individuare gli impatti, i rischi
e le opportunità legati all’inquinamento, sia effettivi che potenziali, nelle operazioni proprie e lungo la catena
del valore a monte e a valle, includendo le catene del valore delle società recentemente acquisite. Di seguito
vengono presentati, con una breve descrizione, i principali impatti e rischi individuati associati ai relativi
sottotemi.
Sub-topic IRO Descrizione dell’IRO
Posizionamento
nella V.C.
Tipologia
di IRO
Positivo
/
Negativo
Attuale /
Potenziale
Inquinamento
dell’aria
Inquinamento
atmosferico
derivante dalle
attività agricole
e di allevamento
L’agricoltura è una
fonte significativa di
vari inquinanti
atmosferici, tra cui
ammoniaca, metano e
particolato, generati
dall'uso di fertilizzanti e
pesticidi, dalla gestione
dei rifiuti zootecnici e
dalla combustione dei
residui colturali.
Upstream Impatto N A
Inquinamento
dell’aria
Inquinamento
atmosferico
derivante dai
processi
produttivi del
Gruppo
L’elevato consumo di
energia da combustibili
fossili può generare
inquinanti atmosferici,
con effetti negativi sulla
qualità dell'aria locale e
possibili problemi
respiratori per le
comunità vicine.
Operazioni
proprie
Impatto N P
139
Inquinamento
dell’acqua
Contaminazione
dei corpi idrici
dovuta ad
attività agricole
e di allevamento
L’agricoltura e
l’allevamento possono
provocare il deflusso di
fertilizzanti, pesticidi e
rifiuti animali nelle
acque superficiali,
causando
inquinamento da
nutrienti, fioriture algali
nocive e zone morte
negli ecosistemi
acquatici.
Upstream Impatto N P
Inquinamento
dell’acqua
Acque reflue
derivanti dalle
attività
produttive
I processi di
produzione generano
acque reflue contenenti
sostanze organiche,
prodotti chimici e
agenti patogeni, che
possono contaminare i
corpi idrici se non
adeguatamente trattate.
Operazioni
proprie
Impatto N P
Inquinamento
del suolo
Deflusso di
sostanze
chimiche e
gestione dei
rifiuti animali
L’uso di pesticidi e
fertilizzanti, così come
la gestione dei rifiuti
derivanti
dall’allevamento, può
causare la
contaminazione del
suolo,
compromettendone la
salute e riducendo la
produttività agricola.
Upstream Impatto N P
Inquinamento
del suolo
Fuoriuscite di
idrocarburi e
contaminazione
del suolo presso
le stazioni di
rifornimento.
Gli incidenti di
contaminazione del
suolo possono
verificarsi a causa di
fuoriuscite durante il
rifornimento, perdite
dai serbatoi sotterranei
o sistemi di drenaggio
inadeguati,
comportando il rischio
Downstream Impatto N P
140
di contaminare suolo e
acque sotterranee.
Microplastiche Potenziale
presenza di
microplastiche
nei prodotti
venduti
La possibile presenza di
microplastiche nei
prodotti, dovuta agli
imballaggi o ad altri
prodotti venduti
dall’azienda nei propri
punti vendita al
dettaglio (es. cosmetici
contenenti perle
esfolianti), può
comportare rischi per
la salute e la sicurezza
dei consumatori, oltre a
contribuire al rilascio di
microplastiche
nell’ambiente.
Operazioni
proprie
Downstream
Impatto N P
Inquinamento
dell’aria,
dell’acqua e
del suolo
Rischio
derivante dalla
mancata
adozione di
misure volte ad
allineare le
procedure e i
processi
produttivi alle
normative
ambientali
Il mancato
allineamento dei
processi alle normative
ambientali espone
l'impresa a sanzioni
legali, interruzioni
operative e danni
reputazionali
Own Operations Rischio - -
Rispetto all’analisi degli impatti e delle opportunità condotta nel precedente esercizio, l’integrazione della
business unit retail ha comportato un ampliamento del perimetro della catena del valore e l’emersione di nuovi
impatti ambientali, in precedenza non rilevanti per il Gruppo. In particolare, nel corso del presente esercizio
sono stati identificati due nuovi impatti direttamente connessi alle attività retail introdotte a seguito delle
recenti acquisizioni.
Il primo riguarda il potenziale inquinamento del suolo associato alla presenza di punti di rifornimento di
carburante, inclusi nel perimetro operativo di Princes Retail.
Il secondo impatto emerso è connesso alla potenziale presenza di microplastiche nei prodotti venduti nei
punti vendita al dettaglio ed il potenziale rilascio di queste nell’ambiente. Tale impatto non era risultato
rilevante nell’analisi del precedente esercizio, ma è divenuto significativo nel corso dell’attuale periodo a
seguito dell’ampliamento dell’offerta retail, che include un maggior numero di prodotti confezionati e relativi
imballaggi.
141
E2-1 - Politiche relative all'inquinamento
Il Codice Etico e di Condotta di Gruppo ribadisce l’impegno per la tutela dell’ambiente, promuovendo il
rispetto rigoroso delle normative vigenti e l’adozione di misure preventive per ridurre al minimo
l’inquinamento generato dalle attività aziendali.
A tale strumento si affianca la Politica di Sostenibilità, orientata al miglioramento dell’efficienza operativa e
alla riduzione dell’impatto ambientale del Gruppo. Nel corso del 2025 tali documenti sono stati oggetto di
aggiornamento, anche al fine di riflettere le acquisizioni perfezionate ed estendere in modo coerente il relativo
perimetro di applicazione alle società recentemente integrate. Le versioni aggiornate saranno approvate
secondo i processi di governance del Gruppo, con entrata in vigore prevista nel corso del 2026.
Parallelamente, Princes Group
45
dispone già di strategie mirate alla gestione dell’impatto ambientale, tra cui la
Environmental Sustainability Policy, che affronta il tema dell’inquinamento e della sostenibilità sia nelle attività
operative che lungo la catena del valore.
A livello operativo, sono inoltre adottate procedure specifiche di sito per la gestione delle emergenze
ambientali, con particolare attenzione a possibili sversamenti o emissioni accidentali. Tali procedure mirano a
contenere rapidamente eventuali impatti, garantendo interventi tempestivi e riducendo il rischio di
contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo.
Tutte le Politiche sono approvate dall’Organo Dirigente o da soggetti da questo delegati. L’Organo Dirigente
ne definisce anche le modalità di attuazione.
E2-2 - Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Il Gruppo, nel corso del 2025, ha adottato una serie di misure finalizzate a minimizzare e gestire i propri
impatti, rischi e opportunità legati all’inquinamento. In particolare:
è presente un periodico monitoraggio delle emissioni inquinanti, sia attraverso autoanalisi, sia tramite
verifiche condotte da terzi;
in tutte le sedi del Gruppo sono presenti sistemi di gestione ambientale, alcuni dei quali certificati ISO
14001 o ISO 50001, finalizzati alla gestione e alla minimizzazione degli impatti sull’inquinamento
dell’acqua, dell’aria e del suolo;
presso la sede di Foggia della società Princes Italia, sono stati avviati programmi di formazione per gli
agricoltori e l'adozione di nuove tecnologie sul campo che hanno già permesso di ridurre l’uso di
pesticidi;
con riferimento all’inquinamento da microplastiche, tutti gli imballaggi utilizzati per i prodotti venduti
sono conformi alla normativa vigente, idonei al contatto alimentare e progettati per garantire, laddove
possibile, la riciclabilità, riducendo il rischio di rilascio di microplastiche per i consumatori e per
l’ambiente. Inoltre, Princes Retail ha adottato politiche specifiche volte alla riduzione delle
microplastiche, eliminando le microperle dai prodotti cosmetici a marchio proprio e promuovendo
soluzioni di packaging progettate secondo criteri di sostenibilità ambientale;
Con riferimento alla società Princes Retail, la progressiva sostituzione dei refrigeranti fluorurati (HFC)
con sistemi di refrigerazione a CO all'interno dei punti vendita; tale azione è finalizzata
all'abbattimento dell'impronta di carbonio e all'efficientamento dei consumi energetici.
45
Le Politiche di Princes Group si applicano a tutte le società incluse nel perimetro consolidato al 01 gennaio 2025. Le società recentemente entrate
nel perimetro, ossia Princes Italia S.p.A., Princes France S.A.S., Newlat GmbH e Symington’s, saranno progressivamente integrate nelle stesse.
142
Le azioni sopra descritte sono relative sia alle own operations, sia alla catena di fornitura. I principali
stakeholder beneficiari sono gli agricoltori e l’ecosistema.
A seguito dell’analisi di Doppia Rilevanza, sono state identificate una serie di potenziali azioni, che verranno
valutate e prioritizzate nel corso dei prossimi esercizi, anche nell’ottica dell'integrazione di Princes Group.
Metriche e obiettivi
E2-3 - Obiettivi connessi all'inquinamento
Per quanto riguarda gli obiettivi connessi all’inquinamento si rimanda al paragrafo “Impegni di Sostenibilità”
all’interno della sezione: ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore.
E2-4 - Inquinamento di aria, acqua e suolo
Inquinanti emessi nelle operazioni proprie:
Idrofluorocarburi (HFC)
46
Udm
FY2024
FY2025
Kg
746,1
1.465,3
Per le emissioni di inquinanti di aria, acqua e suolo, il Gruppo considera unicamente gli F-Gas. L’utilizzo degli
F-Gas è fondamentale per il funzionamento degli impianti di refrigerazione negli stabilimenti produttivi e nei
punti vendita. Il consumo di questi è limitato ad eventuali rabbocchi degli impianti, registrati di volta in volta
e puntualmente rilevati, talvolta fisiologici a seguito dell’utilizzo continuativo, ed eventuali emissioni sono
periodicamente controllate come previsto dai sistemi di gestione in essere e dalle normative in vigore.
L’incremento significativo delle quantità di HFC rispetto al FY2024 deriva prevalentemente dall'espansione
del perimetro societario e, in particolare, dagli impianti frigoalimentari presenti presso i punti vendita Princes
Retail.
A partire dal presente esercizio, a valle dell’acquisizione di Princes Retail e della conseguente integrazione del
business retail all’interno della catena del valore del Gruppo, è emerso come rilevante anche il tema delle
microplastiche. Tale rilevanza è principalmente riconducibile all’aumento del portafoglio merceologico e alla
potenziale commercializzazione, nei punti vendita retail, di prodotti contenenti microplastiche. Tuttavia, le
informazioni quantitative relative alle microplastiche non sono state incluse nel presente esercizio in quanto
la recente integrazione di Princes Retail non ha ancora consentito la piena disponibilità di dati quantitativi
completi ed accurati. Il Gruppo ha inoltre ritenuto che eventuali stime non sarebbero state sufficientemente
robuste ai fini della rendicontazione.
NewPrinces prevede di sviluppare, nei prossimi esercizi, un sistema di raccolta dati o metodologie di stima
focalizzate prioritariamente sui prodotti a marchio proprio, al fine di garantire una rendicontazione
progressivamente più completa e coerente con i requisiti ESRS. In considerazione della natura del business
storico del Gruppo, le microplastiche non sono risultate rilevanti al di fuori del perimetro retail.
E2-5 - Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
Il tema delle sostanze preoccupanti e delle sostanze estremamente preoccupanti non è risultato rilevante.
46
I consumi di F-Gas nel 2025 hanno riguardato le società Princes Retail, Centrale del Latte S.p.A., Princes Tuna Mauritius, NewPrinces S.p.A.,
Princes Group PLC, Princes France, e sono da ricondursi prevalentemente ai punti vendita Princes Retail, nonché agli stabilimenti di Rapallo,
Mannheim e Sansepolcro.
143
E3 ACQUE E RISORSE MARINE
ESRS 2 - Informazioni generali
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
L’analisi degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per il Gruppo, inclusi quelli legati al tema E3
Acque e Risorse Marine, è illustrata in dettaglio nel paragrafo IRO-1 all’interno della sezione ESRS 2
Informazioni generali. Per rafforzare questa analisi, il Gruppo ha sviluppato un piano di stakeholder
engagement per coinvolgere i principali portatori di interesse nell’individuazione delle tematiche di
sostenibilità più rilevanti. Con specifico riferimento alle risorse marine, in relazione alle attività di
trasformazione dei prodotti ittici svolte da Princes Tuna Mauritius, già nel precedente esercizio erano state
coinvolte organizzazioni specializzate del settore, tra cui la Global Tuna Alliance, ente indipendente che
riunisce rivenditori e operatori della filiera di approvvigionamento del tonno. Nel corso dell’attuale esercizio
finanziario, il processo di consultazione è stato ulteriormente rafforzato attraverso il coinvolgimento delle
istituzioni governative delle Mauritius, Paese in cui sono localizzate le operazioni di trasformazione del tonno.
Ulteriori consultazioni, in particolare con le comunità direttamente interessate, verranno avviate nei prossimi
esercizi in linea con le indicazioni fornite nella sezione Stakeholder Engagement.
Di seguito sono riportati i principali impatti e rischi individuati per ciascun sottotema. Relativamente al tema
E3 Acque e Risorse Marine, a seguito dell’integrazione delle società recentemente acquisite nella value chain
del Gruppo, non sono stati identificati impatti, rischi o opportunità aggiuntivi rispetto a quelli già emersi nel
precedente esercizio:
Sub-topic IRO Descrizione dell’IRO
Posizionamento
nella V.C.
Tipologia
di IRO
Positivo/
Negativo
Attuale/
Potenziale
Acqua
Consumo
idrico
Utilizzo di
acqua per le
attività agricole
e di
allevamento
L’utilizzo eccessivo della
risorsa idrica per le
attività agricole può
comportare scarsità di
acqua per la comunità.
Upstream Impatto N A
Acqua
Consumo
idrico
Uso dell'acqua
nei processi di
produzione e
trasformazione
L’utilizzo eccessivo della
risorsa idrica nei
processi produttivi può
comportare scarsità di
acqua per la comunità
Operazioni
proprie
Impatto N A
Acqua
Prelievi idrici
Depauperamen
to delle risorse
idriche a causa
dell'eccessivo
prelievo per le
attività agricole
L’eccessivo
sfruttamento idrico può
ridurre le falde
acquifere, minacciando
l’agricoltura e la
disponibilità di acqua
potabile.
Upstream Impatto N P
144
e di
allevamento
Acqua
Prelievi idrici
Prelievo idrico
eccessivo
legato alle
attività
produttive
L’uso inefficiente
dell’acqua nelle industrie
alimentari può esaurire
le risorse idriche e
compromettere le
attività future.
Operazioni
proprie
Impatto N P
Acqua
Scarichi idrici
Inquinamento
delle acque e
eutrofizzazione
dovuta agli
scarichi delle
attività agricole
Gli scarichi agricoli non
trattati possono
contaminare le acque e
causare eutrofizzazione,
con impatti sugli
ecosistemi e la
biodiversità.
Upstream Impatto N P
Risorse
marine -
Estrazione e
utilizzo delle
risorse
marine
Sovrasfruttame
nto delle
risorse ittiche e
distruzione
degli habitat
La pesca eccessiva e i
metodi dannosi
minacciano le specie
marine, riducono la
biodiversità e
distruggono gli habitat
oceanici.
Upstream Impatto N P
Risorse
marine –
Estrazione e
utilizzo delle
risorse
marine
Rischio
derivante dalla
mancata
adozione di
misure volte ad
allineare
procedure e
operazioni alla
normativa
ambientale
Il rischio consiste nel
non rispettare le
normative, con possibili
restrizioni regolatorie
come quote di pesca e
divieti su alcune specie.
Ciò potrebbe portare a
una ridotta disponibilità
di pesce, a costi p
elevati e a potenziali
danni reputazionali.
Upstream
Operazioni
proprie
Downstream
Rischio - -
Risorse
marine –
Estrazione e
utilizzo delle
risorse
marine
Sovrasfruttame
nto delle
risorse ittiche e
distruzione
degli habitat
Il rischio consiste nel
non rispettare le
normative, con possibili
restrizioni regolatorie
come quote di pesca e
divieti su alcune specie.
Ciò potrebbe portare a
una ridotta disponibilità
di pesce, a costi p
Upstream Rischio - -
145
elevati e a potenziali
danni reputazionali.
Acqua
Consumi,
Prelievi e
Scarichi idrici
Rischio
derivante dalla
mancata
adozione di
misure volte ad
allineare le
procedure e i
processi
produttivi alle
normative
ambientali
Il mancato allineamento
dei processi alle
normative ambientali
espone l'impresa a
sanzioni legali,
interruzioni operative e
danni reputazionali
Own Operations Rischio - -
E3-1 - Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Il Codice Etico e di Condotta di Gruppo ribadisce l’impegno per la tutela dell’ambiente, promuovendo il
rispetto rigoroso delle normative vigenti e l’adozione di misure preventive per ridurre al minimo gli impatti
sull’ambiente, incoraggiando l’uso efficiente delle risorse, tra queste la risorsa idrica.
A questo documento si affianca la Politica di Sostenibilità che promuove l’uso responsabile della risorsa idrica,
con particolare attenzione alle aree caratterizzate da elevato stress idrico, il trattamento delle acque finalizzato
alla prevenzione dell’inquinamento e la tutela delle risorse marine attraverso l’adozione di pratiche e iniziative
di pesca responsabile. Come già menzionato, durante il 2025 questi documenti sono stati oggetto di revisione
per integrare le acquisizioni completate nello stesso periodo e per estendere in modo coerente il loro ambito
di applicazione alle società recentemente acquisite. Le versioni aggiornate saranno approvate secondo i
processi di governance del Gruppo, con entrata in vigore prevista nel 2026.
A queste si aggiunge la Politica del Sistema di Gestione Integrato, volta a migliorare l’efficienza attraverso il
monitoraggio continuo della risorsa idrica al fine di limitarne il più possibile gli sprechi; tale Politica si applica
alle società Princes Italia S.p.A. e Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
Oltre alle Politiche di Gruppo, Princes Group
47
adotta diverse politiche, che oltre a disciplinare la gestione
dell’impatto ambientale, comprendono misure specifiche per la tutela delle risorse marine e per un
approvvigionamento responsabile, in considerazione delle proprie attività di trasformazione dei prodotti ittici.
Tra queste vi è la Environmental Sustainability Policy, che promuove l’uso responsabile delle risorse naturali.
In particolare, l’azienda si impegna a coinvolgere la propria catena di fornitura, in particolare i fornitori chiave,
per favorire l’adozione di best practice nella gestione sostenibile dell’acqua, monitorando le fonti idriche, i
consumi e gli effluenti nei propri stabilimenti produttivi.
Per quanto riguarda l’estrazione delle risorse marine, Princes Group ha sviluppato una politica dedicata
all’approvvigionamento sostenibile dei prodotti ittici, sia da pesca che da allevamento, la Seafood Sourcing
Guide. Questa politica tiene conto delle esigenze dei principali stakeholder sensibili al tema, tra cui clienti,
47
Le Politiche di Princes Group si applicano a tutte le società incluse nel perimetro consolidato al 1° gennaio 2025. Le società recentemente entrate
nel perimetro, ossia Princes Italia S.p.A., Princes France S.A.S., Newlat GmbH e Symington’s, saranno progressivamente integrate nelle stesse.
146
ONG ed altre organizzazioni ed associazioni attive nel settore. Il documento definisce impegni relativi
all’approvvigionamento sostenibile, trattati in dettaglio nella sezione E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle
risorse marine, con particolare attenzione agli investimenti in progetti di miglioramento delle pratiche di pesca
ed al conseguimento di certificazioni, illustrando gli impegni presi con i fornitori per promuovere pratiche più
sostenibili lungo tutta la filiera e preservare, quindi, le risorse marine.
A livello operativo, sono inoltre adottate procedure specifiche di sito per la gestione delle risorse idriche, con
le quali i vari siti si impegnano a favorire un utilizzo efficiente e sostenibile dell’acqua nei processi produttivi.
Alcuni di questi si trovano in aree soggette a stress idrico; sebbene per essi non siano ancora state
implementate politiche dedicate, rientrano comunque nel sistema di gestione ambientale del Gruppo. Di
conseguenza, sono soggetti a procedure e strategie volte all’ottimizzazione delle risorse, inclusa la gestione
responsabile dell’acqua. NewPrinces si impegna ad adottare politiche per un uso sostenibile delle risorse
idriche, con particolare attenzione ai siti a maggiore stress idrico, nei prossimi esercizi.
Nel corso dei prossimi esercizi sarà valutata l’opportunità di definire politiche ambientali ad hoc per alcune
delle società recentemente acquisite, anche in funzione della loro progressiva integrazione nel business del
Gruppo.
Tutte le Politiche sono approvate dall’Organo Dirigente o da soggetti da questo delegati. L’Organo Dirigente
ne definisce anche le modalità di attuazione.
E3-2 - Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Il Gruppo, nel corso del 2025, ha adottato una serie di misure finalizzate a minimizzare e gestire i propri
impatti, rischi e opportunità legati all’acqua e alle risorse marine. In particolare:
Adozione, per alcuni siti produttivi, di tecnologie per il trattamento delle acque reflue, che permette
di massimizzarne il riutilizzo e ridurre gli scarichi.
Analisi regolari sulle acque trattate e scaricate, sia attraverso autoanalisi sia tramite verifiche di enti
terzi, come le autorità locali, per garantire il pieno rispetto della normativa vigente.
Presso lo stabilimento di Foggia di Princes Italia, sono state avviate collaborazioni con i coltivatori di
pomodoro, introducendo tecnologie avanzate che hanno consentito una riduzione dell’acqua
impiegata per l’irrigazione.
Ottenimento delle seguenti certificazioni sui prodotti ittici:
o MSC per il 100% del tonno pescato a marchio Princes commercializzato nel Regno Unito e
nei Paesi Bassi;
o Aquaculture Stewardship Council (ASC), Global GAP o BAP 4 per il 100% dei prodotti ittici
provenienti da acquacoltura;
Princes Group ha inoltre avviato diversi progetti e iniziative volti a rispettare le risorse idriche e marine nonché
la gestione responsabile della filiera ittica, tra questi:
Progetti di efficientamento nell’utilizzo delle risorse idriche e delle acque reflue presso gli stabilimenti
produttivi, tra cui un progetto di efficientamento risorse idriche e acque reflue nella sede di Foggia;
un progetto per il recupero di condensa, trasformazione in acqua calda e re-immissione nei macchinari
per la cottura nello stabilimento di Long Sutton;
un progetto per la realizzazione di un impianto per il trattamento acque reflue nello stabilimento di
Cardiff;
Partecipazione ai progetti (Fishery Improvement Projects - FIP) per migliorare la gestione degli stock ittici
e ottenere nuove certificazioni MSC.
147
Tracciabilità completa dei prodotti relativi alla filiera del tonno, garantendo che tutta la materia prima
sia monitorata dal momento della cattura fino alla distribuzione.
Supporto alla creazione di aree marine protette per la conservazione degli ecosistemi, collaborando con
associazioni come la International Seafood Sustainability Foundation (ISSF) per ridurre le catture accidentali e gestire
in modo sostenibile le risorse marine.
Rispetto alla filiera ittica, impegno a non commercializzare specie considerate in pericolo o a rischio
di estinzione e ad applicare rigorosi controlli sugli standard di pesca, vietando pratiche dannose per i
propri prodotti a marchio. A questo proposito, per rispondere alle più recenti evidenze scientifiche
che mostrano come lo sgombro del Nord-Est Atlantico rischi un possibile collasso senza una drastica
riduzione delle catture, Princes Group, nel 2025 ha annunciato un graduale passaggio ad una specie
alternativa pescata principalmente nel Pacifico meridionale e non soggetta alle stesse criticità.
Collaborazione con diverse organizzazioni globali per promuovere la sostenibilità e la gestione
responsabile delle risorse marine, tra queste:
o Marine Stewardship Council (MSC): programma di certificazione globale basato sulla salute
degli stock ittici, l’integrità degli ecosistemi e la conformità normativa. Princes Group
privilegia fornitori certificati per garantire prelievi sostenibili nel lungo termine;
o International Seafood Sustainability Foundation (ISSF): coalizione tra aziende attive nel
settore ittico che, attraverso la ricerca scientifica e la promozione di best-practices, si impegna
a tutelare delle popolazioni di tonno. Princes Group è parte dell'International Seafood
Sustainability Association (ISSA), impegnandosi ad applicare rigorose misure di
conservazione;
o Earth Island Institute (EII): organizzazione che gestisce un programma di monitoraggio
internazionale volto ad eliminare l'impatto della pesca del tonno su delfini, tartarughe, squali
e altre specie marine;
o Global Tuna Alliance (GTA): una coalizione tra diversi attori del mercato che collabora con
governi e policymakers per migliorare la gestione degli stock di tonno. Princes Group
partecipa attivamente al Partnership Advisory Group della GTA, promuovendo una gestione
sostenibile come base per il successo commerciale a lungo termine.;
North Atlantic Pelagic Advocacy Group (NAPA): iniziativa guidata dal mercato per migliorare la gestione
delle specie pelagiche del Nord Atlantico. Il NAPA è nato per risolvere le controversie tra gli Stati costieri
sulle quote di pesca e Princes Group la sostiene per garantire una gestione basata su evidenze scientifiche e
sulla cooperazione internazionale.
Le azioni sopra descritte sono relative sia alle own operations, sia alla catena di fornitura. I principali
stakeholder beneficiari delle azioni sono: lavoratori della catena di fornitura, ONG ed ecosistemi.
A seguito dell’analisi di Doppia Rilevanza, sono state identificate una serie di potenziali azioni, che verranno
valutate e prioritizzate nel corso dei prossimi esercizi, anche nell’ottica dell'integrazione di Princes Group.
Metriche e obiettivi
E3-3 - Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Per quanto riguarda gli obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine si rimanda al paragrafo “Impegni di
Sostenibilità” all’interno della sezione: ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore.
148
Escludendo Princes Group, NewPrinces e le sue controllate non hanno ancora fissato obiettivi specifici per
l’utilizzo delle risorse idriche. Tuttavia, a seguito dell’integrazione delle società recentemente acquisite,
verranno definiti obiettivi di efficienza idrica a livello di Gruppo o più specifici a livello di business unit, con
particolare attenzione agli stabilimenti produttivi situati in aree caratterizzate da uno stress idrico elevato o
molto elevato. In generale, tutte le sedi si pongono come obiettivo il monitoraggio continuo delle risorse
idriche e il rispetto rigoroso delle normative vigenti nei diversi Paesi.
E3-4 - Consumo idrico
Coerentemente con la metodologia utilizzata lo scorso anno, il Gruppo adotta convenzionalmente i prelievi
idrici, rilevati da misurazioni puntuali, come parametro di riferimento per l'analisi dei consumi, considerandoli
l'indicatore più rappresentativo. Questo approccio è motivato dal fatto che la maggior parte dell'acqua
prelevata viene impiegata per il lavaggio degli impianti (essenziale per garantire la sicurezza alimentare e il
rispetto delle normative igienico-sanitarie), per il raffreddamento degli impianti ed una parte residuale come
materia prima nei prodotti. Una parte significativa di questa acqua, inoltre, torna nell'ambiente attraverso
scarichi o per evaporazione. Questo approccio consente un monitoraggio dettagliato e consapevole,
supportando l’adozione di strategie di ottimizzazione volte a migliorare l’efficienza idrica.
Informativa
Udm
FY2024
FY2025
Consumo idrico totale
Metri cubi
6.152.910
8.840.809
Di cui consumo idrico totale in zone a rischio
idrico, comprese quelle a elevato stress idrico
48
Metri cubi 2.021.898 2.429.487
Volume totale di acqua riciclata e
riutilizzata
Metri cubi 0
2.046
49
Volume totale di acqua immagazzinata
e relative variazioni
Metri cubi 0
2.000
50
Consumo idrico totale nelle operazioni
proprie
Metri cubi per
milione di EUR di
ricavi netti
3,75 2,99
48
Per l’identificazione di tali zone è stato consultato l’Aqueduct Water Risk Altas, messo a disposizione dal World Resources Institute (WRI). Si
considerano zone a stress idrico quelle con valori pari a High (40-80%) ed Extremely high (>80%). Rispetto allo scorso anno, il dato del consumo
idrico totale in zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico, include anche i punti vendita Carrefour (ora Princes Retail) che sono
localizzati in tali zone.
49
Il dato 2025 si riferisce alla società Princes RTD, entrata a far parte del Gruppo nel mese di ottobre 2025.
50
Il dato 2025 si riferisce alla società Princes RTD, entrata a far parte del Gruppo nel mese di ottobre 2025.
149
E4 - BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
Strategia
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
L’unico stabilimento situato all’interno di un’area protetta, il Parco Nazionale della Maiella, è quello di Fara
San Martino (CH), Italia, dedicato alla produzione di pasta. Proprio per la sua collocazione, la gestione di
questo sito è soggetta a confronti con l’Ente Gestore, Ente Parco Nazionale della Maiella, nel caso di richieste
di concessioni o modifiche edilizie, volte a minimizzare qualsiasi possibile impatto negativo sulla biodiversità
dell’area protetta. L'elenco completo dei siti rilevanti per le operazioni del Gruppo è riportato nella sezione
ESRS 2 – Informazioni Generali.
Il Gruppo monitora, inoltre, la presenza di propri stabilimenti e punti vendita situati entro un raggio di 1,5
km
51
dalle aree protette
52
, al fine di identificare potenziali interazioni con ecosistemi sensibili.
Con riferimento
all‘analisi ha evidenziato che il neo-acquisito stabilimento di Santa Vittoria d’Alba (CN) risulta ubicato in
prossimità della Zona Speciale di Conservazione “Colonie di chirotteri di S. Vittoria e Monticello d’Alba”.
Per quanto concerne, invece, le attività retail, caratterizzate da un’elevata capillarità della rete e da una
prossimità strutturale al cliente, sono stati identificati 67 punti vendita Princes Retail situati in prossimità di
aree protette. Tali asset coprono approssimativamente
53
una superficie di 8,2 ettari.
L’analisi di doppia rilevanza, tuttavia, non ha evidenziato attività, impatti o dipendenze legate alle operazioni
proprie che incidono negativamente sulle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità, né effetti su specie
minacciate.
Gli impatti più significativi in termini di biodiversità si verificano lungo la catena di approvvigionamento.
Come evidenziato nella sezione dedicata a ESRS 2 BP-1, il Gruppo dipende fortemente dalle attività agricole,
tra cui la coltivazione di prodotti agroalimentari, l’allevamento di bovini per la produzione di latte, nonché
l’acquacoltura e la pesca per l’approvvigionamento di prodotti ittici. Per quanto riguarda le operazioni dirette
del Gruppo, l’intero processo produttivo genera, come ogni altra attività manifatturiera, rifiuti industriali,
emissioni di sostanze climalteranti, impatti acustici e sulle risorse idriche, aspetti che necessitano di una
gestione attenta per ridurre eventuali conseguenze sulla biodiversità. Tuttavia, tali attività non sono ritenute
responsabili di impatti significativi in questo ambito.
Per quanto riguarda gli impatti negativi legati alle attività del Gruppo, sono stati individuati alcuni potenziali
effetti sul degrado del suolo e sulla desertificazione, approfonditi nella tabella sottostante. Tali impatti non si
verificano all’interno delle operazioni dirette del Gruppo, ma lungo la catena di fornitura e sono riconducibili
a una gestione non ottimale delle risorse idriche e dei terreni.
Sempre lungo la catena di fornitura, è stato inoltre identificato un impatto sullo stato delle specie, in particolare
in relazione alle attività di pesca dei prodotti ittici. Tuttavia, questo impatto non riguarda le specie minacciate,
51
Tale criterio è allineato alle linee guida IBAT: https://www.ibat-alliance.org/biodiversity-disclosure .
52
Sono state considerate le aree protette appartenenti Natura 2000, una rete ecologica di aree protette, istituita per garantire la sopravvivenza delle
specie e degli habitat più importanti d'Europa.
53
Ad oggi, la misurazione di questo indicatore non è stata validata da un ente esterno.
150
poiché il Gruppo opera nel pieno rispetto di normative di pesca che regolano in maniera rigorosa la cattura
di specie a rischio. Non è stato rilevato alcun impatto in relazione all’impermeabilizzazione del suolo. Di
seguito sono riportati i principali impatti e rischi individuati per ciascun sottotema. Relativamente al tema E4
Biodiversità ed Ecosistemi, NewPrinces non ha identificato opportunità specifiche.
Come già anticipato, tutti gli impatti rilevanti individuati riguardano la catena di approvvigionamento. In
particolare, le attività a monte delle operazioni del Gruppo, come l’agricoltura, l’allevamento e la pesca,
possono avere effetti negativi sulla biodiversità se non gestite in modo responsabile. Allo stesso modo, i
principali rischi per il Gruppo provengono dalla catena di fornitura: data la forte dipendenza di queste attività
dagli ecosistemi, tali rischi si concentrano soprattutto nei settori agricolo e ittico.
Sub-topic IRO
Descrizione
dell’IRO
Posizionament
o nella V.C.
Tipologi
a di IRO
Positivo
/
Negativ
o
Attuale /
Potenzial
e
Fattori diretti di
impatto sulla
perdita di
biodiversità –
Specie aliene
invasive
Attività agricole e di
acquacoltura che
possono introdurre
specie aliene
invasive
Alcune attività
agricole e di
acquacoltura
possono portare
all’introduzione di
specie non
autoctone invasive,
come parassiti che
causano malattie
negli animali o nelle
piante.
Upstream Impatto N P
Fattori diretti di
impatto sulla
perdita di
biodiversità –
Cambiamento
climatico
Deforestazione ed
emissioni di gas
serra (GHG)
L’industria
alimentare e delle
bevande
contribuisce
significativamente
alle emissioni di gas
serra attraverso
attività come la
deforestazione per
l’agricoltura, la
produzione di
bestiame e il
consumo
energetico. Questo
accelera il
cambiamento
climatico, causando
la perdita di habitat
e modifiche nella
distribuzione delle
specie.
Upstream Impatto N P
Fattori diretti di
impatto sulla
perdita di
biodiversità –
Conversione del
suolo e distruzione
degli habitat
La conversione di
foreste e habitat
naturali in terreni
agricoli provoca una
Upstream Impatto N P
151
Cambiamenti
nell’uso del
suolo, delle
acque dolci e
delle aree
marine
significativa perdita
di biodiversità.
Impatti sullo
stato delle
specie
Dimensione
della
popolazione
delle specie
Depauperamento
delle popolazioni
ittiche a causa della
pesca eccessiva
Per soddisfare
l’elevata domanda di
prodotti ittici, i
produttori spesso si
approvvigionano di
grandi quantità di
pesce, portando alla
pesca eccessiva.
Questo fenomeno
riduce le
popolazioni ittiche
più rapidamente di
quanto possano
riprodursi.
Upstream Impatto N P
Impatti
sull’estensione
e sulle
condizioni degli
ecosistemi –
Desertificazion
e
Sfruttamento
eccessivo delle
risorse idriche
L’irrigazione
eccessiva e una
cattiva gestione
dell’acqua possono
esaurire le risorse
idriche,
contribuendo alla
desertificazione.
Upstream Impatto N P
Impatti
sull’estensione
e sulle
condizioni degli
ecosistemi –
Desertificazion
e
Sfruttamento
eccessivo del suolo
Pratiche di
deforestazione e
pratiche agricole
non sostenibili
possono portare alla
desertificazione,
soprattutto nelle
regioni aride e semi-
aride.
Upstream Impatto N P
Impatti
sull’estensione
e sulle
condizioni degli
ecosistemi –
Degrado del
suolo
Degrado ed
erosione del suolo
La
sovrapproduzione e
le pratiche agricole
intensive possono
causare erosione e
perdita di fertilità
del suolo. Inoltre,
l’uso di fertilizzanti
chimici e pesticidi
può ridurre la
materia organica del
suolo,
compromettendone
la struttura e la
salute.
Upstream Impatto N P
152
Impatti e
dipendenze dai
servizi
ecosistemici
Sbilanciamento
ecologico dovuto a
un uso non
sostenibile delle
risorse naturali
L’industria
alimentare e delle
bevande dipende
fortemente dalle
risorse naturali,
come prodotti
agricoli, latte e
pesce. Inoltre,
utilizza fertilizzanti,
pesticidi, mangimi
animali e sostanze
chimiche per
conservanti e
detergenti. Oltre
all’estrazione di
risorse, genera rifiuti
ed emissioni. Se
questi output non
vengono gestiti
correttamente,
possono alterare
l’equilibrio degli
ecosistemi,
portando al degrado
ambientale.
Upstream Impatto N P
Fattori diretti di
impatto sulla
perdita di
biodiversità –
Cambiamento
climatico
Rischio fisico
cronico dovuto ai
cambiamenti
climatici a lungo
termine (aumento
delle temperature,
innalzamento del
livello del mare,
riduzione della
disponibilità
d’acqua, perdita di
biodiversità,
cambiamenti nei
suoli e nella loro
produttività)
L'alterazione del
clima può
compromettere la
produttività
agricola, ridurre la
disponibilità di
risorse naturali e
alterare gli
ecosistemi, con
impatti negativi
sulla catena di
approvvigionament
o e sulla stabilità
operativa.
Upstream
Downstream
Rischio - -
Impatti e
dipendenze dai
servizi
ecosistemici
Rischio di
interruzione delle
catene di
approvvigionament
o globali: problemi
logistici e di
fornitura derivanti
da eventi globali
come pandemie o
disastri naturali
Eventi estremi
possono causare
carenze di materie
prime, aumentare i
costi di produzione
e creare instabilità
nelle operazioni
aziendali a livello
globale.
Upstream Rischio - -
Impatti sullo
stato della
specie
Rischio di ridurre la
dimensione della
specie
Rischio di non
garantire la
fornitura di tonno
in un contesto di
Upstream Rischio - -
153
supply chain
globalizzata
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi, le
dipendenze e le opportunità rilevanti relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
L’analisi degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per il Gruppo, inclusi quelli legati al tema E4
Biodiversità ed Ecosistemi, è illustrata in dettaglio nel paragrafo IRO-1 all’interno della sezione ESRS 2
Informazioni generali.
Per rafforzare questa analisi, il Gruppo ha sviluppato un piano di stakeholder engagement per coinvolgere i
principali portatori di interesse nell’individuazione delle tematiche di sostenibilità più rilevanti. Per quanto
riguarda, invece, il sito di Fara San Martino, ubicato all’interno dell’area protetta, ha contatti e confronti con
le autorità e gli enti locali e nazionali.
Ulteriori consultazioni, in particolare con le comunità direttamente interessate, verranno avviate nei prossimi
esercizi in linea con le indicazioni fornite nella sezione Stakeholder Engagement.
Inoltre, al fine di valutare la propria resilienza rispetto alle tematiche di biodiversità, il Gruppo monitora
costantemente i rischi legati alla biodiversità ed effettua regolari valutazioni per misurare la propria capacità
di gestirli. Anche nel 2025, in concomitanza con l’aggiornamento dell’ERM, è stata condotta un’analisi
approfondita che ha coinvolto tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento finanziario, comprese
le società recentemente acquisite, Princes Retail, Princes Ready to Drink e Plasmon s.r.l.., coprendo i tre
orizzonti temporali – breve, medio e lungo periodo – definiti nel paragrafo 6.4 di ESRS 1.
L’analisi ha valutato l’impatto dei rischi sulla catena di approvvigionamento e sulle performance economico-
finanziarie, evidenziando come il principale fattore di vulnerabilità del Gruppo sia la forte dipendenza della
catena di fornitura dagli ecosistemi naturali. Gli approvvigionamenti dipendono direttamente dalla
produttività del suolo e dalla disponibilità di risorse ittiche, entrambi influenzati non solo dalle condizioni
meteorologiche e dal cambiamento climatico, ma anche da fenomeni di erosione del suolo e
sovrasfruttamento. Una gestione non adeguata di questi aspetti potrebbe compromettere la stabilità
dell’approvvigionamento, con conseguenze lungo l’intera catena produttiva.
Un ulteriore fattore di vulnerabilità è rappresentato dallo stabilimento di Fara San Martino, situato all’interno
di un’area protetta. In questo caso, potenziali eventi accidentali legati alle attività del sito potrebbero avere
ripercussioni sulle aree tutelate, con potenziali impatti in termini di sanzioni, danno reputazionale e restrizioni
operative.
Per mitigare tali rischi, il Gruppo ha adottato strategie mirate, tra cui piani di emergenza e diversificazione
geografica dei fornitori, riducendo così la dipendenza da singole aree e minimizzando il rischio di interruzioni
nella supply chain.
Altri elementi chiave che rafforzano la resilienza di NewPrinces includono la solidità finanziaria, che consente
di accedere a capitali a costi sostenibili, facilitando investimenti strategici e misure di mitigazione dei rischi
senza compromettere l’equilibrio economico-finanziario.
154
Inoltre, la diversificazione dell’offerta e aggiornamento costante del portafoglio prodotti, che permettono al
Gruppo di adattarsi ai cambiamenti nella disponibilità di materie prime agricole e ittiche, investendo in linee
di prodotti meno esposte alla variabilità delle risorse naturali.
Per garantire, invece, la resilienza delle operazioni all’interno dell’area protetta, il Gruppo ha implementato un
sistema di gestione ambientale che, oltre al rispetto delle autorizzazioni e normative di riferimento, prevede
analisi e monitoraggi costanti, integrati con verifiche da parte di enti terzi.
E4-1 - Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e
nel modello aziendale
Il Gruppo, stante le recenti acquisizioni e le attività di integrazione in corso, non ha ancora definito un Piano
integrato di transizione in materia di biodiversità. Valuterà di farlo nel corso dei prossimi esercizi di pari passo
al progresso dell’integrazione.
E4-2 - Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
NewPrinces affronta il tema della biodiversità attraverso il Codice Etico e di Condotta, che riconosce
l’importanza di tutelare la biodiversità e gli ecosistemi sia nelle proprie operazioni che lungo la catena del
valore. Inoltre, la Politica di Sostenibilità sancisce l’importanza della tutela della biodiversità, degli ecosistemi
e delle risorse naturali, promuovendo l’agricoltura sostenibile, la protezione delle risorse marine, l’adozione di
pratiche rispettose dei requisiti di benessere animale, favorendo la prevenzione di pratiche di deforestazione,
degrado del suolo e perdita di habitat. Anche in questo caso, le versioni aggiornate dei documenti saranno
approvate secondo i processi di governance del Gruppo, con entrata in vigore prevista nel corso del 2026.
Inoltre, Princes Group
54
ha definito politiche specifiche per la gestione delle risorse ittiche, già descritte nella
sezione E3 Acque e Risorse Marine. Inoltre, ha adottato una politica sulla deforestazione relativa
all’approvvigionamento di cacao, carne di manzo, olio di palma, soia e carta, materie prime il cui impatto
ambientale è legato alla deforestazione, alla perdita di biodiversità e a problematiche sociali come il lavoro
minorile e la disuguaglianza di genere.
Tutte le Politiche sono approvate dall’Organo Dirigente o da soggetti da questo delegati. L’Organo Dirigente
ne definisce anche le modalità di attuazione.
Ogni sito, infine, opera nel rispetto delle normative locali tramite le autorizzazioni e le procedure previste.
E4-3 - Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo, nel corso del 2025, ha adottato o ha proseguito nell’attuazione di una serie di misure finalizzate a
minimizzare e gestire i propri impatti, rischi e opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi. In
particolare:
Olio di palma: dal 2013, tutto l’olio di palma, il palmisto e i loro derivati utilizzati nei prodotti di
Princes Group, sia acquistati direttamente sia tramite terzi, sono certificati Roundtable on Sustainable
Palm Oil (RSPO) ai livelli Identity Preserved, Segregated o Mass Balance. Parallelamente, i team coinvolti
nella Qualità e nella Ricerca e Sviluppo lavorano costantemente per individuare alternative o eliminare
l’olio di palma dai prodotti ove possibile. Nel corso del 2025 è stato inoltre avviato un percorso volto
54
Le Politiche del Princes Group si applicano a tutte le società incluse nel perimetro consolidato al 01 gennaio 2025. Le società recentemente entrate
nel perimetro, ossia Princes Italia S.p.A., Princes France S.A.S., Newlat GmbH e Symington’s, saranno progressivamente integrate nelle stesse.
155
a estendere la certificazione RSPO di livello Segregated al restante olio di palma utilizzato dalle altre
società del Gruppo NewPrinces.;
Soia: Princes Group incoraggia i propri fornitori ad aderire a iniziative come lo UK Soy Manifesto (o
equivalenti regionali) e a collaborare con le rispettive filiere per garantire forniture di soia a
deforestazione e conversione zero (VDCF - Verified Deforestation and Conversion Free), come
anche previsto dalla normativa EUDR;
Risorse ittiche: per l’approvvigionamento di pesce e prodotti ittici, si rimanda alla sezione E3 Acqua
e Risorse Marine, dove sono illustrate nel dettaglio le modalità per mitigare la pesca eccessiva e lo
sfruttamento delle risorse marine.
Per gli stabilimenti UK di Princes Group, utilizzo di carta e cartone esclusivamente proveniente da
fonti certificate FSC.
Le azioni sopra descritte sono relative sia alle own operations, sia alla catena di fornitura, sia alle fasi
downstream. I principali stakeholder beneficiari delle azioni sono: consumatori finali ed ecosistemi.
A seguito dell’analisi di Doppia Rilevanza, sono state identificate una serie di potenziali azioni, che verranno
valutate e prioritizzate nel corso dei prossimi esercizi, anche nell’ottica dell'integrazione delle società
recentemente acquisite.
Il Gruppo non ha fatto ricorso ad alcuna compensazione della biodiversità, né sono stati integrati i pareri e le
conoscenze indigene o soluzioni basate sulla natura. Tuttavia, come descritto all’interno della sezione ESRS
2 (Informazioni generali) – IRO 1, nell’ambito dello stakeholder engagement vengono coinvolte le comunità
locali.
Metriche e obiettivi
E4-4 - Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
Per quanto riguarda gli obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi si rimanda al paragrafo “Impegni di
Sostenibilità” all’interno della sezione: ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore.
NewPrinces non ha ancora definito obiettivi sulla biodiversità che coprano l’intero perimetro di
rendicontazione, a seguito delle recenti acquisizioni di Princes Retail S.p.A., Princes Ready to Drink S.p.A. e
Plasmon s.r.l.. L’integrazione richiederà un impegno nei prossimi esercizi per definire obiettivi a livello di
Gruppo.
Tuttavia, NewPrinces si impegna a operare nel rispetto della biodiversità, conformandosi alle normative
ambientali e alle autorizzazioni locali.
E4-5 - Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi
Come già anticipato, l’unico sito produttivo situato all’interno di un’area protetta, il Parco Nazionale della
Maiella, è il pastificio di Fara San Martino, la cui superficie di pertinenza copre 3,55 ettari. Qui si svolge
esclusivamente la produzione di pasta, un processo che comprende:
ricevimento e analisi della semola;
utilizzo di acqua nel processo produttivo;
essiccazione del prodotto finito.
Le attività della sede generano emissioni, rifiuti industriali e scarichi idrici gestiti attraverso un impianto di
trattamento delle acque reflue. L’intero processo è regolato dal sistema di gestione ambientale, nel pieno
156
rispetto delle autorizzazioni e dei controlli previsti dalla normativa. Questo include analisi periodiche e il
rispetto di precisi limiti per le emissioni e gli scarichi idrici.
Poiché la sede è già sottoposta a monitoraggi ambientali rigorosi e dispone di tutte le autorizzazioni necessarie
per operare, non sono state implementate metriche aggiuntive specifiche per la biodiversità.
Per quanto riguarda le sedi ubicate in prossimità di aree protette, lo stabilimento di Santa Vittoria d’Alba (CN),
attivo nella produzione e nell’imbottigliamento di bevande su una superficie di 8,13 ettari, si trova vicino alla
Zona Speciale di Conservazione “Colonie di chirotteri di S. Vittoria e Monticello d’Alba”. Anche in questo
caso, il sito è dotato di tutte le autorizzazioni necessarie per operare e queste non prevedono restrizioni
specifiche legate alla presenza dell’area protetta.
Le attività dello stabilimento non interferiscono con le specie tutelate presenti nell’area: la distanza esclude
impatti derivanti da illuminazione artificiale e rende trascurabile l’impatto acustico. Le emissioni in atmosfera
sono al di sotto dei limiti stabiliti dalle autorità e non presentano caratteristiche tali da incidere sulle colonie
di specie protette. I reflui sono conferiti a un collettore consortile intubato, senza scarichi in acque superficiali.
Si specifica, infine, che 67 punti vendita Princes Retail
risultano essere in prossimità di aree protette (<1,5
km), coprendo un’area totale pari a 8,20 ettari distribuiti in tutto il territorio nazionale; tuttavia, si
escludono impatti negativi diretti o restrizioni operative legate alla prossimità ai siti protetti data la natura delle
attività svolte e la conformità alle normative urbanistiche vigenti.
157
E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare
Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per il Gruppo,
inclusi quelli relativi al tema E5 Uso delle Risorse ed Economia Circolare, è descritto in dettaglio nel paragrafo
IRO-1 all’interno della sezione ESRS 2 – Informazioni generali, a cui si rimanda per un approfondimento.
A supporto dell’analisi di Doppia Rilevanza, il Gruppo ha elaborato un piano di stakeholder engagement per
coinvolgere i principali portatori di interesse nell’identificazione delle questioni di sostenibilità rilevanti. Ad
oggi, l'attività ha riguardato alcuni portatori di interesse selezionati, includendo temi relativi all'uso delle risorse
e all'economia circolare. Tuttavia, si specifica che il processo di consultazione non ha ancora coinvolto le
comunità interessate; tale attività è programmata a partire dai prossimi esercizi, in coerenza con il piano
pluriennale approfondito nella sezione “Stakeholder Engagement”.
Di seguito vengono presentati, con una breve descrizione, gli impatti, rischi e opportunità rilevanti individuati
associati ai relativi sottotemi.
Sub-
topic
IRO Descrizione dell’IRO
Posizionamento
nella V.C.
Tipologia
di IRO
Positivo/
Negativo
Attuale/
Potenziale
Flussi in
entrata
delle
risorse,
incluso
l'uso delle
risorse
Inefficienze,
sprechi e
degrado
ambientale
dovuti a un
uso lineare
delle risorse
L'uso lineare delle risorse
porta a inefficienze e
sprechi, poiché i materiali
non vengono riutilizzati o
riciclati in modo efficace.
Inoltre, l’uso eccessivo di
acqua, energia e materie
prime può esaurire le
risorse naturali e
contribuire al degrado
ambientale.
Upstream
Operazioni
proprie
Impatto N P
Flussi in
uscita
delle
risorse
legati a
prodotti e
servizi
Eccesso di
rifiuti da
imballaggio e
design
inefficiente
dei prodotti
I rifiuti da imballaggio, in
particolare la plastica
monouso, contribuiscono
all'inquinamento
ambientale e all'aumento
dei materiali di scarto.
Inoltre, i prodotti difficili
da riciclare o privi di piani
adeguati alla fine del ciclo
di vita aumentano i rifiuti e
riducono la circolarità.
Operazioni
proprie
Downstream
Impatto N P
Rifiuti Gestione
inefficiente
Pratiche inefficaci nella
gestione degli sprechi
Operazioni
proprie
Impatto N P
158
degli sprechi
alimentari
alimentari portano a un
aumento delle emissioni di
gas serra e alla perdita di
materia organica che può
essere reimpiegata.
Flussi in
entrata
delle
risorse,
incluso
l'uso delle
risorse
Rischio legato
agli imballaggi
non
sostenibili:
impatto
ambientale
negativo
derivante
dall'uso di
imballaggi
non riciclati,
non riciclabili
o non
biodegradabili
L’uso di imballaggi non
sostenibili può comportare
sanzioni economiche legate
a normative e generare
danni reputazionali per
l’azienda, influenzando la
percezione dei consumatori
e degli stakeholder.
Operazioni
proprie
Rischio N -
Flussi in
uscita
delle
risorse
relative a
prodotti e
servizi
Opportunità
legate agli
investimenti
in soluzioni di
imballaggio a
minor
impatto, come
materiali
biodegradabili,
riciclabili o
riutilizzabili,
per ridurre i
rifiuti prodotti
e le risorse
necessarie per
la loro
gestione.
L'adozione di imballaggi
sostenibili permette di
ridurre l'impatto
ambientale, migliorare
l'efficienza nell'uso delle
risorse e rispondere alle
normative ambientali
sempre più stringenti.
Inoltre, investire in
soluzioni innovative può
rafforzare la reputazione
aziendale, attrarre
consumatori sensibili alla
sostenibilità e generare
vantaggi competitivi nel
mercato.
Operazioni
proprie
Opportunità P -
Rifiuti Rischio legato
alla crescente
evoluzione
della
normativa
ambientale
Rischio di mancata
adozione di misure per
allineare operatività e
procedure rispetto agli
obblighi normativi
Operazioni
proprie
Rischio - -
159
E5-1 - Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo NewPrinces affronta il tema dell’uso delle risorse attraverso il Codice Etico e di Condotta, che
sancisce l’impegno nella tutela dell’ambiente, promuovendo l’uso efficiente delle risorse, i principi di economia
circolare e, laddove possibile, l’utilizzo di materiali di imballaggio riciclabili e riciclati. Vi è poi, la Politica sui
Diritti Umani e sulla Condotta Responsabile dei Fornitori che promuove all’interno della catena di fornitura
la riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi, ad esempio privilegiando materiali riciclabili, riciclati,
compostabili o provenienti da fonti rinnovabili, in linea con i principi di economia circolare. Le versioni
aggiornate di questi documenti saranno approvate secondo i processi di governance del Gruppo, con entrata
in vigore prevista nel corso del 2026, al fine di estenderne in modo coerente l’ambito di applicazione alle
società recentemente acquisite. Princes Group, invece, ha definito linee guida interne per il packaging
sostenibile, con impegni chiari e resi pubblici, approfonditi nella sezione seguente. Oltre a ciò, Princes
Group
55
si impegna attivamente nella riduzione dei rifiuti, degli scarti alimentari e delle acque reflue, come
dettagliato nelle sezioni E5-2 ed E5-3 sulle azioni e sugli obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia
circolare.
Tutte le Politiche sono approvate dall’Organo Dirigente o da soggetti da questo delegati. L’Organo Dirigente
ne definisce anche le modalità di attuazione.
In questo contesto, NewPrinces dimostra un progressivo orientamento verso una gestione responsabile dei
flussi di scarto. Princes Group si concentra sulle pratiche di prevenzione e preparazione al riutilizzo, mentre
le altre società, insieme alla Capogruppo, puntano sul riciclo e, ove non possibile, sullo smaltimento
responsabile.
E5-2 - Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo, nel corso del 2025, ha adottato o ha proseguito nell’attuazione di una serie di misure finalizzate a
minimizzare e gestire i propri impatti, rischi e opportunità legati all’uso delle risorse e all’economia circolare.
In particolare:
Per gli imballaggi in materiali plastici relativi alle società Princes Group, aumento del grado di
riciclabilità dei materiali e dell’uso di materiali da riciclo, riducendo così l’uso di plastica vergine.
Per gli imballaggi a base carta degli stabilimenti UK di Princes Group, adozione delle forniture di
materiali oggetto di certificazione FSC o PEFC, contribuendo alla gestione sostenibile delle risorse
forestali.
Per la società Princes Tuna Mauritius, riutilizzo degli scarti di lavorazione del pesce. Gli scarti semi-
solidi e le acque reflue vengono trasformati in biogas tramite digestione anaerobica, mentre altre parti
di scarto, come teste, interiora, pelle e lische, vengono impiegate per la produzione di farina e olio di
pesce destinati all’alimentazione animale. La parte restante viene sottoposta a processi biochimici e
trasformata in materiali di origine biologica. Nel corso del 2025, Princes Tuna Mauritius ha destinato
a processi di economia circolare oltre 50.000 tonnellate di sottoprodotti alimentari, favorendone il
recupero e la valorizzazione.
Per la società, Princes Italia (stabilimento di Foggia), attiva nella produzione di conserve di pomodoro,
utilizzo di bucce e semi di pomodoro, residui vegetali e legumi non idonei alla trasformazione per la
produzione di biogas e mangimi per il settore zootecnico.
55
Da intendersi con perimetro al 01 gennaio 2025. Le società recentemente entrate nel perimetro, ossia Princes Italia S.p.A., Princes France S.A.S.,
Newlat GmbH e Symington’s, saranno progressivamente integrate nelle iniziative.
160
Sempre per lo stabilimento di Foggia, recupero integrale di sabbia, terriccio e pietre derivanti dalla
raccolta dei pomodori, insieme agli scarti di depurazione delle acque, destinandoli alla produzione di
fertilizzanti agricoli e agli impianti di compostaggio locali.
Per la società EOL, attiva nel segmento Oils, gli oli non idonei all'imbottigliamento o al consumo
alimentare vengono reimmessi in un ciclo di economia circolare come materia prima per la
produzione di biodiesel.
Le azioni sopra descritte sono relative sia alle own operations, sia alla catena di fornitura, che alle fasi
downstream. I principali stakeholder beneficiari delle azioni sono: agricoltori, allevatori, consumatori finali ed
ecosistemi.
A seguito dell’analisi di Doppia Rilevanza, sono state identificate una serie di potenziali azioni, che verranno
valutate e prioritizzate nel corso dei prossimi esercizi, anche nell’ottica dell'integrazione delle ultime società
acquisite.
Metriche e obiettivi
E5-3 -Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Per quanto riguarda gli obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare, si rimanda al paragrafo
“Impegni di Sostenibilità” all’interno della sezione: ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del
valore.
Con riferimento agli obiettivi definiti nella precedente rendicontazione, uno di essi prevedeva, per il perimetro
di Princes Group, il raggiungimento entro il 2026 di una quota media di almeno il 40% di plastica riciclata
negli imballaggi dei prodotti. Alla data dell’attuale esercizio, tale percentuale non è stata ancora raggiunta
principalmente a causa delle dinamiche di mercato e di limitazioni nella disponibilità di rPET, che hanno
inciso sulla capacità di approvvigionamento.
E5-4 - Flussi di risorse in entrata
Come già evidenziato nella sezione dedicata alla Catena del Valore, le principali materie prime impiegate nel
processo produttivo di NewPrinces sono prevalentemente di origine agroalimentare. Tra queste rientrano la
semola di grano duro destinata alla produzione della pasta oltre a latte, panna e siero di latte per la realizzazione
di prodotti lattiero-caseari. Un altro elemento rilevante è rappresentato dai prodotti ittici, in particolare il
tonno, sia pescato che proveniente da allevamenti, insieme a oli vegetali, legumi e altri alimenti come
pomodori, concentrati di frutta e succhi. A questi si aggiungono farine diverse, spezie, uova, aromi,
conservanti, latte in polvere, zuccheri, cacao, coadiuvanti, vitamine e minerali, lieviti e altri ingredienti chimico-
alimentari impiegati nella produzione di prodotti speciali.
Con l’introduzione del business retail, il perimetro del Gruppo ha registrato un significativo ampliamento e
una maggiore articolazione delle tipologie di flussi di risorse in entrata. In particolare, nell’ambito del comparto
food, il perimetro si è esteso oltre i prodotti alimentari tradizionalmente trattati, includendo anche categorie
quali prodotti freschi (frutta e verdura), carne, nonché l’insieme delle principali categorie alimentari tipiche
della grande distribuzione organizzata, tra cui, salumi e affettati, alimenti surgelati, snack dolci e salati e
ulteriori referenze alimentari.
L’ampliamento del perimetro retail ha inoltre comportato l’inclusione di flussi rilevanti di risorse provenienti
da fornitori non food. Tali flussi comprendono, tra l’altro, prodotti per la cura della casa e detergenti, beni
161
per la casa, apparecchiature elettriche ed elettroniche, articoli per il tempo libero e la ricreazione, nonché
prodotti tessili, accessori, calzature e gioielleria, oltre ad altre categorie merceologiche non alimentari.
Oltre alle materie prime alimentari e i beni non-food, un ruolo fondamentale è svolto dagli imballaggi, che
comprendono plastica, carta, cartone, metalli come alluminio o banda stagnata e materiali poliaccoppiati.
Inoltre, il funzionamento degli impianti richiede l’impiego di risorse energetiche come gas metano, energia
elettrica, vapore e carburanti quali benzina, gasolio e GPL. Tali carburanti rappresentano altresì le principali
risorse in ingresso nei punti di rifornimento di proprietà del Gruppo, entrati nel perimetro di rendicontazione
a valle della recente acquisizione di Carrefour Italia S.p.A. (ora Princes Retail S.p.A).
L’approvvigionamento di queste risorse è un elemento chiave per la sostenibilità complessiva del Gruppo, in
quanto incide direttamente sui consumi, sulle emissioni e sulla gestione responsabile delle materie prime lungo
l’intera filiera produttiva. Per questo motivo, NewPrinces adotterà nei prossimi esercizi un approccio integrato
esteso a tutto il perimetro di consolidamento, finalizzato a ottimizzare l’approvvigionamento e la gestione dei
flussi in entrata. L’obiettivo sarà quello di minimizzare gli impatti ambientali e i rischi connessi, promuovendo
al contempo un uso più efficiente e sostenibile delle risorse.
Informativa
Udm
FY2024
FY2025
Peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali
tecnici e biologici utilizzati
56
Kg 975.439.300 1.438.662.509
% di materiali biologici provenienti da filiera sostenibile
57
%
0
0
Peso totale dei componenti secondari riutilizzati o
riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi
secondari utilizzati
58
Kg 0
0
% dei componenti secondati riutilizzati o riciclati e dei prodotti
e dei materiali intermedi secondari utilizzati
%
0
0
E5-5 - Flussi di risorse in uscita
Si riportano di seguito i rifiuti generati dal gruppo, puntualmente rilevati dalle società. Trattandosi di business
produttivo, le principali tipologie sono rifiuti organici, rifiuti da imballaggi, rifiuti chimici per l’igiene ed il
funzionamento dei macchinari, rifiuti industriali come i fanghi di depurazione e rifiuti derivanti dalle attività
di manutenzione. Non vi sono, tra questi, rifiuti radioattivi.
56
Dato relativo alle principali materie prime utilizzate dal Gruppo (olio di semi, tonno, olio di oliva, succhi, legumi latte, semola, pomodoro, panna,
siero), ai materiali di packaging, nonché ai materiali di processo associati e beni semilavorati o parti. Il calcolo è stato effettuato utilizzando dati
puntuali relativi agli acquisti effettuati nel 2025 dalle varie società del Gruppo. Rimane esclusa dal calcolo la business unit Retail, in quanto
l’acquisizione è avvenuta a ridosso della chiusura dell’esercizio. La complessità del portafoglio prodotti a marchio ha richiesto l'avvio di un iter di
integrazione dei sistemi di monitoraggio che sarà finalizzato nel prossimo esercizio, al fine di assicurare una rendicontazione precisa e verificabile
57
Pur essendovi approvvigionamenti di materiali da filiere sostenibili all’interno del Gruppo, non è presente un sistema di raccolta dati che consenta
di dichiarare con ragionevole approssimazione il presente data point.
58
Pur essendovi approvvigionamenti di materiali provenienti da riciclo all’interno del Gruppo, non è presente un sistema di raccolta dati che consenta
di dichiarare con ragionevole approssimazione il presente data point.
162
Informativa
Udm
FY2024
FY2025
a)
Quantità totale di rifiuti prodotti
Kg
37.197.459
53.870.750
b)
Rifiuti non destinati allo smaltimento
Kg
34.651.742
51.719.030
Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento
Kg
42.488
39.810
di cui:
preparazione per il riutilizzo
Kg
4.569
0
riciclaggio
Kg
15.730
1.510
altre operazioni di recupero
59
Kg
22.189
38.300
Rifiuti non pericolosi non destinati allo
smaltimento
60
Kg 34.609.254 51.679.220
di cui:
preparazione per il riutilizzo
Kg
59.566
0
riciclaggio
Kg
9.523.178
24.597.940
altre operazioni di recupero
Kg
25.026.510
27.081.280
c)
Rifiuti destinati allo smaltimento
Kg
2.545.717
2.151.720
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento
Kg
31.222
40.600
di cui:
incenerimento
Kg
5.297
1.870
smaltimento in discarica
Kg
1.440
1.110
altre operazioni di smaltimento
Kg
24.485
37.620
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento
Kg
2.514.496
2.111.120
di cui:
incenerimento
Kg
221.275
69.560
smaltimento in discarica
Kg
645.870
713.020
altre operazioni di smaltimento
Kg
1.647.350
1.328.540
59
Per il 2025 è stata adottata una metodologia più accurata per il calcolo dell’indicatore. Di conseguenza, il dato comparativo è stato riproposto al
fine di garantire una maggiore coerenza delle informazioni.
60
Si specifica che nel corso del 2025, a seguito dell'introduzione del sistema gestionale dei rifiuti in alcune società, è stata affinata la rendicontazione
dei destini dei rifiuti.
163
d)
Quantità totale di rifiuti non riciclati
Kg
27.658.551
29.271.300
Percentuale di rifiuti non riciclati
%
74,5
54,3
Quantità totale di rifiuti pericolosi
Kg
73.710
80.410
I principali prodotti e materiali derivanti dal processo produttivo del Gruppo includono alimenti e bevande
destinati al consumo, comprendendo anche i beni food commercializzati nell’ambito del business retail. La
loro durabilità è regolata da normative rigorose in materia di conservazione e scadenza, garantendo qualità,
sicurezza e conformità agli standard vigenti. Con riferimento ai beni non food distribuiti attraverso il canale
retail, non è al momento possibile fornire una valutazione unitaria della loro durabilità, in quanto essa varia
significativamente in funzione delle diverse categorie merceologiche. In particolare, per alcune tipologie di
prodotto, quali i beni per l’igiene della persona e della casa, la durabilità è strettamente connessa alle modalità
e ai tempi di consumo, mentre per altre categorie, come i prodotti tecnologici, il tessile e gli accessori, la durata
può variare in modo significativo.
164
INFORMAZIONI SOCIALI
S1 - FORZA LAVORO PROPRIA
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
I portatori d’interesse sono stati coinvolti durante l’esercizio di stakeholder engagement e si rimanda
all’apposita sezione all’interno dell’ESRS 2 per maggiori informazioni.
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
NewPrinces opera principalmente in Paesi europei e nel Regno Unito, contesti caratterizzati da un forte
impegno nella tutela dei diritti umani e dei lavoratori. Oltre a queste sedi, vi sono anche due stabilimenti alle
Mauritius, dove la Società Princes Tuna Mauritius (PTM) opera nella trasformazione dei prodotti ittici, come
il tonno.
Sebbene l’International Labour Organisation (ILO) segnali un rischio più elevato di fenomeni come il lavoro
minorile e forzato in Africa, in particolare nell’Africa sub-sahariana, PTM, controllata da Princes Group, opera
in coerenza con i principi e gli standard definiti a livello di Gruppo. In tale contesto, il Codice Etico e di
Condotta è attualmente in fase di aggiornamento, anche alla luce delle recenti acquisizioni, e la sua
approvazione è prevista nel 2026; esso sarà progressivamente esteso a tutte le società del perimetro, con
l’obiettivo di garantire il rispetto degli standard aziendali e internazionali in materia di diritti umani e tutela dei
lavoratori, in linea con le sedi europee. Data la natura produttiva e, più recentemente, anche della grande
distribuzione organizzata del Gruppo, l’analisi di rilevanza ha evidenziato una significativa dipendenza dal
capitale umano. NewPrinces si avvale prevalentemente di personale dipendente, integrato da una quota
limitata di lavoratori non dipendenti impiegati principalmente in attività operative di supporto. A seguito
dell’integrazione di Princes Retail, una parte rilevante della forza lavoro è oggi coinvolta direttamente nelle
attività di retail, in coerenza con l’evoluzione del perimetro e del modello di business del Gruppo. A queste si
affiancano le attività produttive, mentre la restante parte del personale svolge ruoli amministrativi e gestionali
presso le strutture di sede. Un’analisi dettagliata delle caratteristiche del personale dipendente è riportata nelle
sezioni successive, in particolare nella S16.
Tra i temi più significativi in termini di impatto emergono, in primo luogo, la salute e la sicurezza dei
dipendenti. Tali aspetti risultano particolarmente significativi in considerazione della natura delle attività
produttive e di retail del Gruppo, che comportano per il personale l’esposizione a macchinari, sostanze
chimiche e la movimentazione manuale di carichi pesanti, spesso nell’ambito di mansioni ripetitive. Inoltre, a
seguito dell’integrazione di Princes Ready to Drink, società specializzata nella produzione di bevande
alcoliche, l’analisi di doppia rilevanza ha evidenziato un ulteriore profilo di attenzione in materia di salute e
sicurezza dei dipendenti, anche in relazione alla gestione dell’alcol nel contesto lavorativo, con possibili
implicazioni sul benessere delle persone e sulla sicurezza complessiva degli ambienti di lavoro. Tali temi sono
seguiti da altri aspetti fondamentali come le pari opportunità, incluse la parità di genere, la diversity &
inclusion, la crescita professionale e la formazione. Altri ambiti cruciali riguardano la tutela dei lavoratori
contro ogni forma di discriminazione o violenza, il bilanciamento tra vita lavorativa e privata, la prevenzione
di forme di lavoro forzato. Quest’ultimo aspetto assume una rilevanza specifica per la business unit dei
prodotti ittici operante nelle Mauritius, un contesto in cui il livello di consapevolezza e sensibilizzazione sul
tema del lavoro forzato risulta meno radicato. Ulteriori impatti rilevanti riguardano la tutela della privacy e la
protezione dei dati personali dei dipendenti. Un ultimo aspetto rilevante è rappresentato dalla stagionalità del
165
lavoro, strettamente connesso alla natura delle operazioni dello stabilimento di Foggia, attivo nella lavorazione
del pomodoro. Gli impatti individuati, strettamente connessi alle operazioni proprie del Gruppo, sono di
natura sistemica, in quanto potenzialmente comuni all’intero settore produttivo e alla grande distribuzione
organizzata. Tali impatti derivano, da un lato, dalla forte dipendenza dal capitale umano che, per alcune
business unit, opera anche in contesti geografici in cui il livello di consapevolezza e tutela dei diritti umani e
dei diritti dei lavoratori risulta meno consolidato; e, dall’altro, dalla natura delle operazioni che richiedono
attività su turni e lo svolgimento di mansioni a stretto contatto con macchinari.
Tali impatti rilevanti sono legati ai principali rischi individuati, i quali, se non gestiti adeguatamente, potrebbero
avere conseguenze sia reputazionali che sanzionatorie. Il mancato rispetto dei diritti umani nei rapporti di
lavoro potrebbe esporre l’azienda a gravi ripercussioni legali e reputazionali. Allo stesso modo, una gestione
inefficace delle risorse umane potrebbe generare insoddisfazione diffusa, aumento del turnover e
deterioramento del clima aziendale, con effetti negativi sulla produttività e sulla capacità di attrarre e trattenere
talenti. Inoltre, una scarsa attenzione alla diversity & inclusion e alla parità di trattamento rappresenterebbe
un ulteriore fattore di rischio, poiché l’assenza di iniziative concrete per favorire un ambiente di lavoro equo
e inclusivo potrebbe compromettere il coinvolgimento dei dipendenti, danneggiare la reputazione aziendale
ed esporre l’azienda a potenziali azioni legali per discriminazione. Alcuni di questi rischi si collocano nella fase
upstream della catena del valore del Gruppo, in particolare quelli legati al mancato rispetto dei diritti umani,
che riguardano le aree più remote della catena di fornitura, dove il controllo su queste tematiche è indiretto e
comporta maggiori complessità. Altri rischi, invece, sono presenti anche all'interno delle operazioni del
Gruppo, come quelli relativi alla promozione della diversità e dell'inclusione, nonché alla gestione dei rapporti
di lavoro.
S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria
Nel corso del 2025 NewPrinces ha avviato un processo di aggiornamento del proprio Codice Etico e di
Condotta, con l’obiettivo di estenderne l’applicazione all’intero perimetro societario, incluse le realtà di recente
acquisizione. Tra i principi cardine del Codice vi è il rifiuto di qualsiasi forma di discriminazione, nonché la
promozione dei principi di diversità, equità e inclusione e la garanzia di pari diritti e pari opportunità per tutti
i lavoratori, indipendentemente da etnia, credo religioso, genere, orientamento sessuale, origine nazionale o
regionale, età, disabilità o qualsiasi altra condizione personale.
Parallelamente, NewPrinces è impegnata nell’aggiornamento di un insieme di politiche fondamentali in
materia di gestione della forza lavoro, anch’esse progressivamente estese alle società di nuova acquisizione.
Tra le principali si segnalano:
La Politica di Sostenibilità: affronta in modo organico tutte le tematiche ESG, tra cui la salute e la
sicurezza dei dipendenti, la valorizzazione del capitale umano, la tutela dei diritti umani, nonché la
promozione dell’inclusione e della diversità;
La Politica sulla Diversità e l’Inclusione: promuove la parità di trattamento e rifiuta ogni forma di
discriminazione e di molestia, riconoscendo la diversità come un valore strategico per la competitività
aziendale. La Politica si concentra sul supporto alle persone con disabilità e sulla promozione della
parità di genere, della diversità generazionale e culturale, della valorizzazione delle differenze legate
all’orientamento sessuale e all’identità di genere, nonché sulla promozione della mobilità sociale e
dell’inclusione socio-economica. Questa prevede inoltre l’adozione di pratiche eque e inclusive nei
processi di selezione e assunzione, nella formazione e nello sviluppo delle competenze, nella
progressione di carriera, nelle condizioni contrattuali e nei processi di gestione e di cessazione del
rapporto di lavoro.
166
Le versioni aggiornate delle suddette Politiche saranno approvate secondo i processi di governance del
Gruppo e ne è prevista l’entrata in vigore nel corso del 2026.
Oltre alle Politiche adottate a livello di Gruppo, le società Princes Italia S.p.A. e Centrale del Latte d’Italia
S.p.A. hanno adottato una Politica del Sistema di Gestione Integrato (Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza)
che formalizza l’impegno a garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre, sottolineando l'importanza della
corretta applicazione delle normative sulla sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori.
Anche Princes Group ha sviluppato politiche rilevanti per la propria forza lavoro, tra cui una politica specifica
sulla salute e sicurezza, che definisce il quadro di riferimento per la gestione di questi aspetti in tutte le sedi
operative. L’impegno del Gruppo si concentra sulla conformità alle normative EHS, sul miglioramento
continuo delle performance di sicurezza e sulla prevenzione dei rischi per i lavoratori e l’ambiente.
Inoltre, per il rispetto dei diritti umani, è stato adottato il Modern Slavery Act Statement, un documento che
affronta il tema della schiavitù moderna e sancisce l’impegno del Gruppo nel contrastare il lavoro forzato, sia
all’interno della propria catena di fornitura che nelle attività operative dirette.
Le politiche di Princes Group trattano anche aspetti specifici legati alla discriminazione e alle molestie sul
luogo di lavoro, con particolare attenzione a fenomeni come la discriminazione di genere, etnica e le molestie
sessuali. Inoltre, Princes Group promuove attivamente le pari opportunità, impegnandosi a creare un
ambiente di lavoro equo e inclusivo, in cui ogni individuo possa esprimere il proprio potenziale senza barriere.
In alcuni Paesi in cui opera Princes Group sono state implementate politiche aggiuntive per il benessere dei
dipendenti:
Regno Unito e Paesi Bassi: introduzione di misure a supporto dei dipendenti sottoposti a trattamenti
per la fertilità, con l’obiettivo di creare una cultura aziendale inclusiva e solidale.
Regno Unito: implementazione di specifiche politiche a favore dei caregivers, per garantire un ambiente
di lavoro favorevole a chi assiste coniugi, partner, genitori, figli o amici, consentendo loro di conciliare
le responsabilità familiari con il benessere personale e la produttività. Inoltre, sono state implementate
politiche relative ai congedi familiari per permettere ai dipendenti di bilanciare al meglio vita lavorativa
e familiare.
Anche la joint operation situata in Polonia dispone di politiche e procedure con contenuti analoghi emessi dalla
controparte. In particolare, il Codice di Condotta affronta tematiche legate alla salute e sicurezza sul lavoro,
al rifiuto di ogni forma di discriminazione e molestia, alla promozione delle pari opportunità e alla
valorizzazione della diversità e dell’inclusione.
Tutte le società e le sedi del Gruppo NewPrinces, dunque, hanno adottato politiche a tutela dei diritti umani
e dei lavoratori in relazione alla propria forza lavoro. L’obiettivo, nei prossimi esercizi, sarà integrare
progressivamente queste politiche, preservando al contempo le specificità richieste da ciascun sito e regione.
Tutte le Politiche sono approvate dall’Organo Dirigente o da soggetti da questo delegati. L’Organo Dirigente
ne definisce anche le modalità di attuazione.
S1-2 - Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti
NewPrinces riconosce l'importanza di un dialogo costante e strutturato con i propri dipendenti riguardo agli
impatti rilevanti, effettivi e potenziali. Questo confronto avviene direttamente, ma anche attraverso i
rappresentanti dei lavoratori e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di garantire trasparenza e
167
coinvolgimento nelle decisioni aziendali. La responsabilità di assicurare che tale coinvolgimento abbia luogo
e che i risultati orientino l’approccio dell’Azienda è in capo all’Organo Dirigente.
La comunicazione con i lavoratori si svolge in diverse modalità: per la semplice condivisione di informazioni,
vengono utilizzate bacheche aziendali e comunicazioni digitali per il personale impiegatizio o dotato di accesso
a posta elettronica.
Nei casi in cui sia necessario un coinvolgimento attivo nel processo decisionale, ad esempio per la definizione
di contratti collettivi, premi e benefit aziendali, il dialogo avviene attraverso i rappresentanti dei lavoratori e le
organizzazioni sindacali. Questo approccio assicura che le esigenze e le opinioni dei dipendenti siano ascoltate
e integrate nei processi decisionali aziendali, promuovendo un ambiente di lavoro equo e partecipativo e
contribuendo al rispetto dei diritti umani, in linea con i principi che sono formalizzati nel Codice Etico e di
Condotta del Gruppo in corso di aggiornamento.
Il dialogo con le organizzazioni sindacali è un elemento centrale delle relazioni industriali del Gruppo.
NewPrinces opera, infatti, in un contesto in cui la consapevolezza dei diritti dei lavoratori è elevata e le
rappresentanze sindacali svolgono un ruolo attivo, favorendo un'interazione trasparente e proattiva. Lo stesso
approccio viene seguito anche per le sedi alle Mauritius, che adottano le medesime politiche a tutela dei diritti
dei lavoratori, garantendo coerenza con gli standard del Gruppo.
S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
propri di sollevare preoccupazioni
Il Gruppo ha adottato strumenti formali per consentire alla forza lavoro di segnalare eventuali preoccupazioni,
comportamenti scorretti o violazioni di leggi e regolamenti. Tutti i dipendenti hanno accesso a canali e
meccanismi di reclamo dedicati.
Oltre alla tradizionale cassetta delle segnalazioni, ancora presente in alcune sedi, sono disponibili canali online,
accessibili a tutti i dipendenti nelle diverse Società e sedi del Gruppo. Per le Società italiane, questo sistema è
integrato nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 (di seguito anche “MOG
231”).
I canali di whistleblowing, gestiti da fornitori terzi e indipendenti, sono operativi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e
rispettano i requisiti della Direttiva UE 2019/1937, in relazione a tematiche quali la riservatezza e protezione
dei dati del segnalante, il rispetto delle tempistiche relative al processo di gestione delle segnalazioni, la
protezione del segnalante verso qualsiasi forma di ritorsione, tra cui licenziamento o altre discriminazioni.
Le segnalazioni vengono esaminate da membri incaricati della gestione, adeguatamente formati e consapevoli
dell’importanza del ruolo svolto per favorire il corretto funzionamento del modello.
Per favorire la trasparenza e l’accessibilità a tali canali nonché la comunicazione alla propria forza lavoro, le
Società del Gruppo hanno adottato politiche e procedure specifiche che informano i dipendenti sull’esistenza
dei canale e ne definiscono diritti e doveri in caso di segnalazione. Tali informazioni sono diffuse attraverso
diversi mezzi, tra cui affissioni nelle bacheche aziendali, pubblicazioni sui portali online e comunicazioni via
e-mail.
Inoltre, le Società italiane, dotate di MOG 231, integrano tali informazioni nelle sessioni di formazione
previste dalla normativa, assicurandone la diffusione all’interno della propria forza lavoro.
168
Attualmente, non esiste un sistema strutturato e formalizzato per valutare il livello di consapevolezza dei
lavoratori riguardo all’esistenza di queste strutture e processi. Tuttavia, l’ampia comunicazione adottata facilita
la diffusione delle informazioni tra le varie funzioni e categorie di dipendenti, permettendo loro di sapere a
chi rivolgersi per eventuali segnalazioni.
S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione
dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro
propria, nonché efficacia di tali azioni
Tra i temi più significativi in termini di impatto emergono, in primo luogo, la salute e la sicurezza dei
dipendenti, data la centralità del lavoro produttivo nelle attività del Gruppo. Per garantire ambienti di lavoro
sicuri e conformi alle normative vigenti, le diverse società adottano Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza
conformi alla normativa di riferimento. In Italia, si fa riferimento al D.Lgs. 81/2008 e le sedi produttive
risultano asseverate
61
a tale conformità normativa, mentre nel Regno Unito si fa riferimento all’Health &
Safety at Work Act del 1974. In Germania viene applicato l’Arbeitssicherheitsgesetz, in Francia il Code du
Travail e nelle sedi delle Mauritius l’Occupational Health and Safety Act.
Tra le iniziative che il Gruppo porta avanti, vi sono le seguenti:
Valutazione e gestione dei rischi: l’individuazione e la gestione dei pericoli nei luoghi di lavoro sono
fondamentali per prevenire incidenti e malattie professionali. Questi processi sono condotti
periodicamente e in occasione di modifiche significative alle attività, agli impianti o alle attrezzature;
Monitoraggio sanitario: tutti i dipendenti sono sottoposti a visite mediche periodiche per verificare la
loro idoneità alla mansione. La frequenza di tali controlli è definita in base ai rischi specifici del ruolo
e alle normative vigenti nei diversi Paesi;
Formazione obbligatoria: la formazione in materia di salute e sicurezza è obbligatoria e viene erogata
periodicamente. I corsi sono strutturati in funzione delle mansioni e dei rischi specifici associati a
ciascun ruolo, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei lavoratori e promuovere
comportamenti sicuri;
Segnalazione e gestione degli incidenti: i lavoratori sono attivamente incoraggiati a segnalare situazioni
di pericolo attraverso un sistema strutturato di raccolta e analisi delle segnalazioni;
Monitoraggio e analisi degli infortuni: il Gruppo adotta un sistema di monitoraggio costante della
sicurezza sul lavoro attraverso l’analisi di KPI specifici. Questo approccio consente di valutare
l’andamento degli incidenti, misurare l’efficacia delle misure adottate e identificare eventuali aree di
miglioramento;
Coinvolgimento attivo dei lavoratori: la partecipazione della forza lavoro è garantita attraverso
incontri periodici tra i rappresentanti dei lavoratori ed i responsabili della sicurezza, in cui vengono
discusse criticità, segnalazioni e possibili interventi migliorativi.
Parallelamente, per presidiare o mitigare gli impatti negativi ed i rischi legati alle pari opportunità, alla parità
di genere, alla diversity & inclusion, alla crescita professionale e alla tutela dei lavoratori, il Gruppo, come
approfondito nella sezione precedente, ha istituito dei canali di segnalazione dedicati, attraverso i quali i
dipendenti possono riportare eventuali violazioni di legge o comportamenti illeciti, anche in riferimento a
queste tematiche.
61
Lo stabilimento produttivo di Santa Vittoria d’Alba (CN), recentemente acquisito, ha avviato il percorso di asseverazione del sistema di gestione
della salute e sicurezza sul lavoro (SGS) secondo le linee guida del D.lgs. 81/2008.
169
Oltre a ciò, il Gruppo adotta le seguenti misure per rafforzare il proprio impegno su questi aspetti:
Prevenzione del lavoro forzato e tutela dei diritti dei lavoratori: il Gruppo applica una politica di
tolleranza zero nei confronti del lavoro forzato e del lavoro minorile, garantendo il pieno rispetto
della normativa sui diritti dei lavoratori. Inoltre, in alcune sedi del Gruppo vengono condotti audit
SMETA per verificare la conformità agli standard lavorativi.
Processi di selezione inclusivi: il Gruppo ha adottato pratiche di assunzione non discriminatorie,
garantendo che i processi di selezione valutino, in aggiunta alle competenze tecniche, anche il rispetto
dei principi di diversità e inclusione, con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro equo e
rappresentativo.
Formazione su inclusione e parità di genere: l’azienda promuove programmi di formazione per ridurre
i bias inconsci e favorire una cultura aziendale inclusiva. Tali iniziative, già attive in alcune sedi della
società Princes Group, saranno progressivamente estese anche alle altre sedi del Gruppo.
Sviluppo delle competenze: il Gruppo considera la formazione continua e la crescita professionale
fondamentali per il successo aziendale. Per garantire elevati standard di prodotto e di processo,
promuove una cultura basata sullo sviluppo delle competenze attraverso corsi mirati e incentivando
la partecipazione del personale a tutti i livelli.
Protezione della privacy e dei dati personali: il Gruppo assicura il rispetto della normativa in materia
di trattamento dei dati personali, con l’istituzione di registri dedicati alla gestione dei dati. Inoltre,
vengono effettuati investimenti in sistemi di sicurezza e programmi di formazione specifici per
sensibilizzare i dipendenti.
Per Princes Italia (stabilimento di Foggia), copertura del lavoro stagionale mediante forme di
protezione sociale contro la perdita di reddito, in linea con i programmi pubblici previsti.
Per Princes Group, copertura del 100% dei siti produttivi di proprietà o in joint venture con terze
parti con audit etici indipendenti, quali SEDEX Members Ethical Trade Audit oppure audit SA8000.
Le azioni sopra descritte sono relative alle own operations, gestite dalle risorse operanti all’interno delle
funzioni competenti e gli organi di controllo monitorano l’efficacia dell’operatività di queste tramite un
monitoraggio periodico di indicatori o esiti di verifiche di terza parte. I principali stakeholder beneficiari delle
azioni sono i lavoratori propri.
A seguito dell’analisi di Doppia Rilevanza, sono state identificate una serie di potenziali azioni, che verranno
valutate e prioritizzate nel corso dei prossimi esercizi, anche nell’ottica dell'integrazione di Princes Group.
S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Per quanto riguarda gli obiettivi relativi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti connessi alla forza lavoro propria si
rimanda al paragrafo “Impegni di Sostenibilità” all’interno della sezione: ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello
aziendale e catena del valore.
Le recenti acquisizioni rendono necessaria l’integrazione degli obiettivi relativi alla gestione degli impatti
negativi e dei rischi a livello di Gruppo. Questo processo di armonizzazione sarà attuato in modo progressivo
nel corso dei prossimi esercizi.
170
Metriche
S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Nel 2025, il personale del Gruppo ha registrato un’evoluzione significativa a seguito delle importanti
acquisizioni avvenute, passando da un organico di 8.443 lavoratori nel 2024 a 17.379. L’aumento significativo
del personale si deve principalmente all’integrazione di Princes Retail S.p.A. che porta con sé un organico di
oltre 9.000 lavoratori. Le tabelle seguenti illustrano la composizione del personale, con un dettaglio sul genere,
sul paese in cui la forza lavoro opera e sulle diverse tipologie contrattuali.
Per rappresentare le caratteristiche della forza lavoro è stato considerato il numero di persone (headcount)
presenti nel Gruppo al 31 dicembre 2025
62
.
Genere
Dipendenti al 31/12/2024
Dipendenti al 31/12/2025
Uomini
4.807
8.353
Donne
3.635
9.023
Altro
0
1
Non comunicato
1
2
Totale dipendenti
8.443
17.379
Paese
Dipendenti al 31/12/2024
Dipendenti al 31/12/2025
Francia
90
81
Germania
164
160
Italia
1.614
11.086
Mauritius
3.855
3.350
Paesi Bassi
64
64
Polonia
63
32,5
24
Regno Unito
64
2.623,5
2.614
Totale dipendenti
8.443
17.379
62
Il calcolo del numero di persone nella forza lavoro è stato effettuato includendo i lavoratori impiegati nel Gruppo con contratti di lavoro
dipendente o equivalenti nei Paesi al di fuori dell'Italia. Sono state escluse dal computo altre forme contrattuali, quali lavoratori somministrati,
tirocinanti e collaboratori coordinati e continuativi.
63
In Polonia operano alcuni dipendenti del ramo commerciale Princes BV ed i dipendenti della joint operation EOL Polska. Il numero di dipendenti
al 31/12/2025 di quest‘ultima è stato considerato al 50%.
64
Nel Regno Unito operano i dipendenti della joint venture EOL UK; pertanto, il numero di dipendenti di quest‘ultima al 31 dicembre 2025 è stato
considerato al 50%.
171
Numero di dipendenti al 31/12/2024
DONNE UOMINI ALTRO NON
COMUNICATO
TOTALE
Numero di dipendenti
3.635
4.807
0
1
8.443
Numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato
2.328,5
3947,5
0
1
6.277
Numero di dipendenti con contratto a tempo determinato
1.306,5
859,5
0
0
2.166
Numero di dipendenti con contratto ad orario non garantito
0
0
0
0
0
Numero di dipendenti con contratto full-time
3.455,5
4.702,5
0
1
8.159
Numero di dipendenti con contratto part-time
179,5
104,5
0
0
284
Numero di dipendenti al 31/12/2024
Francia Germania Italia Mauritius Paesi
Bassi
Polonia
65
Regno
Unito
66
Totale
Numero di dipendenti
90
164
1.614
3.855
64
32,5
2.623,5
8.443
Numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato
90
130
1.410
1.960
64
32
2.591
6.277
Numero di dipendenti con contratto a tempo determinato
0
34
204
1.895
0
0,5
32,5
2.166
Numero di dipendenti con contratto ad orario non garantito
65
I dati relativi ai dipendenti della joint operation EOL Polska, con sede in Polonia, sono stati considerati al 50%.
66
I dati relativi ai dipendenti della joint operation EOL UK, con sede nel Regno Unito, sono stati considerati al 50%.
172
0
0
0
0
0
0
0
0
Numero di dipendenti con contratto full-time
84
159
1.564
3.746
57
32,5
2.516
8.159
Numero di dipendenti con contratto part-time
6
5
50
109
7
0
107
284
Numero di dipendenti al 31/12/2025
DONNE UOMINI ALTRO NON
COMUNICATO
TOTALE
Numero di dipendenti
9.023
8.353
1
2
17.379
Numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato
7.736
7.502
1
2
15.241
Numero di dipendenti con contratto a tempo determinato
1.287
851
0
0
2.138
Numero di dipendenti con contratto ad orario non garantito
1
0
0
0
1
Numero di dipendenti con contratto full-time
5.287
7.645
1
2
12.934
Numero di dipendenti con contratto part-time
3.735
709
0
0
4.444
173
Numero di dipendenti al 31/12/2025
Francia Germania Italia Mauritius Paesi
Bassi
Polonia
67
Regno
Unito
68
Totale
Numero di dipendenti
81
160
11.086
3.350
64
24
2.614
17.379
Numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato
81
140
10.668
1.676
61
23
2.592
15.241
Numero di dipendenti con contratto a tempo determinato
0
20
418
1.674
3
1
22
2.138
Numero di dipendenti con contratto ad orario non garantito
0
1
0
0
0
0
0
1
Numero di dipendenti con contratto full-time
75
155
6.774
3.350
50
24
2.506
12.934
Numero di dipendenti con contratto part-time
6
4
4.312
0
14
0
108
4.444
Tasso di avvicendamento
FY2024
FY2025
Numero di dipendenti che hanno lasciato l’impresa
durante l’anno
69
693,5 1.488
Tasso di avvicendamento
8,2
8,6
S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Il Gruppo pone grande attenzione alla tutela dei propri dipendenti e garantisce il pieno rispetto delle
normative vigenti. Nel 2025, più del 90% della forza lavoro dei lavoratori dipendenti è coperto da un accordo
di contrattazione collettiva. Nel dettaglio, in Italia, Germania, Francia e Paesi Bassi, tutti i dipendenti sono
coperti da un contratto collettivo nazionale, mentre nelle Mauritius la copertura arriva ad oltre il 90% della
forza lavoro. Tale numerica è legata alle normative locali dei Paesi dell'Unione Europea, dove la contrattazione
collettiva è regolamentata e ampiamente diffusa. Analogamente, anche alle Mauritius essa è disciplinata dalla
normativa sul lavoro vigente. Diversamente, nelle società inglesi Symington’s e nelle sedi del Regno Unito di
67
I dati relativi ai dipendenti della joint operation EOL Polska, con sede in Polonia, sono stati considerati al 50%.
68
I dati relativi ai dipendenti della joint operation EOL UK, con sede nel Regno Unito, sono stati considerati al 50%.
69
I dati relativi ai dipendenti delle joint operation EOL UK ed EOL Polska sono stati considerati al 50%.
174
Princes Group, così come nelle joint operation nel Regno Unito ed in Polonia, tale percentuale si riduce:
questo è dovuto alle differenti strutture sindacali e alle specifiche condizioni contrattuali proprie del contesto
polacco e anglosassone. Tuttavia, laddove non vi è un contratto collettivo che regola determinate condizioni,
vi è direttamente la legislazione nazionale, come, ad esempio, per quanto riguarda la remunerazione e le altre
tematiche legate ai diritti dei lavoratori.
Per quanto riguarda il dialogo sociale, come si può evincere dalla tabella sottostante, tutti i dipendenti che
operano nei Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) sono rappresentati da rappresentanti
dei lavoratori. Infine, nella Società inglese Princes Group ed in tutte le sue controllate con sede in Europa e
nel Regno Unito è presente un accordo con i propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato
aziendale europeo (CAE).
Copertura della
contrattazione
collettiva
Copertura della
contrattazione
collettiva
Dialogo sociale
Tasso di copertura
Lavoratori dipendenti
SEE
Lavoratori dipendenti
non SEE
Rappresentanza sul
luogo di lavoro
(soltanto SEE)
FY2024
FY2025
FY2024
FY2025
FY2024
FY2025
0-19%
Polonia
Polonia
20-39%
40-59% Regno
Unito
Regno
Unito
60-79%
80-100% Italia
Francia
Germania
Paesi Bassi
Italia
Francia
Germania
Paesi Bassi
Mauritius Mauritius Italia
Francia
Germania
Paesi Bassi
Polonia
Italia
Francia
Germania
Paesi Bassi
Polonia
S1-9 - Metriche della diversità
Di seguito è presentata la forza lavoro del Gruppo in base alla diversità. Per quanto riguarda la distribuzione
di genere nell'Alta Dirigenza, considerando le diverse nature contrattuali nei vari Paesi in cui il Gruppo opera,
sono stati inclusi tra gli "Alti Dirigenti" i profili assimilabili ai contratti dirigenziali in vigore in Italia.
Per quanto riguarda la distribuzione dei dipendenti per fascia d’età, la maggior parte dei dipendenti rientra
nelle fasce 30-50 e >50.
175
Genere
Numero dei membri dell’Alta Dirigenza
% dei membri dell’Alta Dirigenza
FY2024
FY2025
FY2024
FY2025
Uomini
45
117
90%
82%
Donne
5
25
10%
18%
Totale
50
142
100%
100%
Fascia d’età
Numero dei dipendenti
% dei dipendenti
FY2024
FY2025
FY2024
FY2025
<30
1.174
1.632
14%
9,4%
30-50
4.785
7.891
56%
45,4%
>50
2.485
7.856
30%
45,2%
Totale
8.443
17.379
100%
100%
S1-10 - Salari adeguati
Tutti i dipendenti del Gruppo ricevono una retribuzione equa e in linea con gli standard di settore. Il
compenso è infatti determinato nel pieno rispetto dei contratti collettivi nazionali o, laddove non applicabili
o non presenti, delle normative vigenti nei singoli Paesi. Questo approccio garantisce condizioni salariali
adeguate e coerenti con il contesto normativo.
S1-14 - Metriche di salute e sicurezza
La salute e sicurezza, dati i rischi inerenti al business, è uno degli elementi chiave per la strategia del Gruppo.
Si riportano di seguito le metriche principali calcolate sulla base di dati puntualmente tracciati sui registri e sui
sistemi azienda
li. Il tasso di infortuni è calcolato come il numero di infortuni (in sito, durante il lavoro da casa o
durante il tragitto) diviso per il totale delle ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000. Il tasso di infortuni è pari a 5,9.
Informativa
Udm
FY2024
FY2025
a)
% di lavoratori coperti dal sistema di gestione
della salute e sicurezza dell'impresa, in base a
prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti
riconosciuti, di cui:
%
100
100
b)
Numero di decessi, fra i propri lavoratori, avvenuti
nel corso dell'anno di rendicontazione, di cui:
Numero
0 0
dovuti a lesioni connesse al lavoro
Numero
0
0
176
dovuti a malattie connesse al lavoro
Numero
0
0
Numero di decessi, fra altri lavoratori che operano
nei siti dell'impresa, quali i lavoratori nella catena del
valore se operano nei siti dell'impresa, avvenuti nel
corso dell'anno di rendicontazione, di cui:
Numero
0 0
dovuti a lesioni connesse al lavoro
Numero
0
0
dovuti a malattie connesse al lavoro
Numero
0
0
c)
Numero di infortuni sul lavoro registrabili
Numero
134
102
Numero totale di ore lavorate dai lavoratori propri
Numero
8.936.209
17.268.401,52
Tasso di infortuni sul lavoro
Numero per
milione di
ore lavorate
15 5,9
Nonostante l’espansione del perimetro di consolidamento, la Società ha fatto registrare una riduzione degli
infortuni sul lavoro. Il costante presidio degli aspetti legati alla salute e sicurezza dei lavoratori, elemento
chiave per la crescita del Gruppo, ha infatti portato a un sensibile miglioramento delle performance. Il Gruppo
NewPrinces continuerà a presidiare queste tematiche e ad integrare tutti i lavoratori delle società neo-acquisite
all’interno dei propri sistemi di gestione.
S1-16 - Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Date le specificità retributive dei diversi Paesi in cui il Gruppo opera, si è deciso di rappresentare le metriche
relative al divario retributivo ed alla remunerazione totale dettagliate per area geografica.
Area geografica
Divario retributivo di genere
Tasso di remunerazione annua
FY2024
FY2025
FY2024
FY2025
13,85%
-10,82%
4,66
2,60
-0,15%
-10,99%
3,94
3,27
5,36%
13,32%
12,46
8,03
25,98%
26,22%
4,98
12,43
70
39,98%
30,88%
5,00
5,77
-15,92%
-2,58%
4,68
4,83
Regno Unito
71
2,17%
(Princes Ltd)
3,04% 4,64 11,55
70
Si segnala che la variazione del tasso di remunerazione rispetto all’esercizio precedente è riconducibile esclusivamente a un affinamento della
metodologia di calcolo, al fine di migliorare la conformità ai requisiti tecnici dello standard ESRS S1-16.
71
Il divario retributivo di genere è stato determinato secondo l’Equality Act 2010, la cui metodologia risulta sostanzialmente allineata rispetto a
177
7,24%
(Symington’s)
72
14,28% 13,98% 6,28 9,33
Le variazioni dell’indicatore rispetto al periodo precedente sono riconducibili principalmente alle operazioni
di acquisizione perfezionate nel corso dell’esercizio, che hanno inciso in modo significativo sulla
composizione della forza lavoro del Gruppo, nonché a un affinamento dell’approccio metodologico adottato
per il calcolo dell’indicatore.
S1-17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Nel corso del periodo di reporting, sono stati identificati n. 3 casi di discriminazione sul luogo di lavoro.
Nessuno di tali casi è stato classificato come grave e dunque riconducibile a lavoro minorile, tratta di esseri
umani o lavoro forzato. Tutte le segnalazioni, di natura interna, sono pervenute attraverso i canali ufficiali del
Gruppo accessibili alla forza lavoro. A seguito della ricezione, il Gruppo ha avviato indagini interne in
conformità alle procedure formalizzate, adottando le azioni correttive ritenute appropriate.
Ai fini della rendicontazione, sono escluse:
le segnalazioni ancora oggetto di indagine e non chiuse entro la fine del periodo di riferimento o
chiuse successivamente;
le segnalazioni ricevute e valutate come non fondate.
Le segnalazioni chiuse nel periodo di reporting non hanno comportato l’applicazione di multe, sanzioni o
risarcimenti per l’Azienda.
Il Gruppo NewPrinces continua a promuovere attivamente l’utilizzo dei propri meccanismi di segnalazione,
al fine di favorire un ambiente di lavoro rispettoso dei diritti umani e di prevenire e mitigare eventuali
violazioni, garantendo adeguate misure di tutela per la forza lavoro.
quanto previsto dall’RA 101 degli standard ESRS. Poiché la normativa UK prevede un calcolo suddiviso per società, nel prospetto sono riportate
separatamente Symington’s e Princes Ltd.
72
I dati complessivi sono stati calcolati tramite media ponderata dei dai puntuali delle aree geografiche riportate in tabella. Il fattore di ponderazione
utilizzato è il numero dei dipendenti per area geografica, riportato all’interno dell’obbligo di informativa S1-6.
178
S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori d’interessi
Per un dettaglio su tale informativa, si rimanda all’apposita sezione all’interno dell’ESRS 2.
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
La forza lavoro a monte delle operazioni del Gruppo si concentra principalmente nel settore agricolo,
includendo la coltivazione di prodotti agroalimentari, l’allevamento bovino, la pesca e l’acquacoltura, ma
coinvolge anche la silvicoltura, la chimica, la metalmeccanica, il settore minerario e con la recente integrazione
di Princes Retail anche il settore tessile ed elettronico, a completamento dell’offerta del business retail.
Pertanto, all'interno della catena di fornitura, possono emergere diverse sfide legate alle condizioni lavorative.
La natura agroalimentare degli approvvigionamenti, infatti, comporta una forte domanda di lavoratori soggetti
alla stagionalità di certi settori, il che può incidere sulla stabilità occupazionale al termine delle stagioni di
raccolta o pesca. Inoltre, nei periodi di picco, vi è il rischio di orari di lavoro prolungati, straordinari non
regolamentati e condizioni di lavoro potenzialmente abusive, tra cui la mancanza di alloggi adeguati, la scarsa
qualità dell’acqua e l’insufficienza dei servizi igienico-sanitari, con possibili ripercussioni sul benessere dei
lavoratori, soprattutto in aree con una minore consapevolezza dei diritti umani e normative meno stringenti.
Alcuni settori della catena di fornitura, come l’agricoltura, la pesca, l’estrazione mineraria, il settore tessile ed
elettronico, sono soggetti a forti pressioni sui costi della materia prima prodotta, fattore che potrebbe
contribuire a situazioni di sfruttamento e salari inadeguati, in particolare in contesti dove la regolamentazione
nazionale e la contrattazione collettiva risultano meno stringenti.
Anche la parità di genere e la valorizzazione della diversità rappresentano ambiti di attenzione. Nei settori che
richiedono resistenza fisica, come l’agricoltura, l’allevamento e l’industria mineraria, la forza lavoro è spesso a
prevalenza maschile, mentre le donne tendono a essere impiegate in ruoli con salari inferiori, riflettendo
disparità sia nell’assegnazione delle mansioni sia nella retribuzione. Più in generale, nelle filiere agricole, ittiche,
minerarie e dell’energia, la diversità viene talvolta sottovalutata, soprattutto in regioni ed aree remote con una
minore attenzione ai diritti umani, dove fattori culturali e socioeconomici possono ostacolare una piena
inclusione.
In alcuni contesti critici, come l’agricoltura e la pesca, possono inoltre verificarsi situazioni di vulnerabilità, tra
cui episodi di molestie o violenza sul luogo di lavoro, specialmente nelle aree più isolate. Un’altra potenziale
criticità riguarda il lavoro minorile, che in alcune zone vede i minori impegnati in attività gravose ed in
condizioni difficili e senza adeguate misure di sicurezza, con impatti significativi sul loro sviluppo e benessere,
specialmente nelle aree più remote dei Paesi con una minore tutela dei diritti umani.
Tali impatti rilevanti si posizionano tutti nella fase upstream della catena del valore del Gruppo, essendo
strettamente legati ai settori estrattivo, dell’agricoltura, della pesca, tessile ed elettronico.
Questi temi sono strettamente legati ai principali rischi individuati nella gestione della catena di fornitura. Se
non adeguatamente affrontati, potrebbero comportare conseguenze significative sia a livello reputazionale che
sanzionatorio.
In particolare, uno dei principali rischi potenziali è la mancanza di un adeguato processo di due diligence sulla
conformità nella supply chain. Un monitoraggio insufficiente delle condizioni di lavoro dei fornitori potrebbe
179
esporre il Gruppo a criticità legate alla mancata osservanza degli standard etici e normativi, con possibili
ripercussioni in termini di responsabilità legale e perdita di fiducia da parte degli stakeholder.
Un ulteriore rischio è rappresentato dalla non conformità ai diritti umani nella gestione delle relazioni di
lavoro, che può manifestarsi attraverso fenomeni come il lavoro minorile ed il lavoro irregolare. La presenza
di queste problematiche nella catena di fornitura, se non adeguatamente prevenuta e contrastata, potrebbe
compromettere l’integrità del Gruppo, con impatti negativi sulla reputazione aziendale e possibili sanzioni da
parte delle autorità competenti.
I rischi individuati sono generati principalmente nella fase upstream della catena del valore del Gruppo,
tuttavia, alcuni di essi potrebbero avere ripercussioni sulle operazioni proprie, ad esempio con sanzioni o
danni reputazionali, nel caso in cui non vi sia un adeguato presidio.
Il Gruppo genera anche impatti positivi all’interno della propria catena di fornitura, in particolare nel settore
della coltivazione del pomodoro, legato alle operazioni della Società Princes Italia. L’impegno è volto a
garantire condizioni di lavoro eque e stabili lungo la catena di fornitura, attraverso misure concrete a sostegno
dei lavoratori e dei produttori agricoli.
Per assicurare una retribuzione adeguata ai coltivatori, il prezzo del pomodoro viene definito in collaborazione
con l’Università di Foggia, considerando non solo la qualità e le tecniche di coltivazione, ma anche l’adozione
di pratiche sostenibili. Questo approccio consente di garantire un compenso equo ai produttori, contribuendo
alla sostenibilità economica della filiera.
A supporto di un'occupazione più sicura e prevedibile, i contratti di fornitura con i coltivatori di pomodoro
hanno una durata triennale e includono un impegno all’acquisto garantito. Volumi e prezzi vengono
concordati con largo anticipo, permettendo ai produttori di pianificare al meglio investimenti e costi di
coltivazione, rafforzando così la stabilità del settore agricolo.
Nell’ambito dell’analisi di Doppia Rilevanza, è stato identificato un impatto rilevante sulla forza lavoro
impiegata a valle della catena del valore, sebbene le operazioni a valle del Gruppo si svolgano prevalentemente
in Paesi con un’elevata consapevolezza sui diritti umani e un framework legislativo solido e tutelante in questo
ambito.
Al di fuori di tale fattispecie, i settori coinvolti a valle presentano minori criticità rispetto a quelli agricoli o
minerari, poiché caratterizzati da condizioni di lavoro generalmente più regolamentate e con un rischio
inferiore di violazioni dei diritti umani.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S2-1 - Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Il Gruppo NewPrinces ha avviato un processo di definizione e aggiornamento di una Politica per i Diritti
Umani e la Condotta Responsabile dei Fornitori, volta a rafforzare il presidio dei diritti umani lungo l’intera
catena di fornitura. La Politica si ispira ai principali standard e riferimenti internazionali in materia e, una volta
finalizzata, definirà i principi e i requisiti attesi nei confronti dei fornitori in ambito lavorativo, sociale e di
tutela dei diritti fondamentali.
La Politica è destinata a configurarsi come Codice di Condotta del Fornitore e rappresenterà uno strumento
chiave per la gestione dei rischi e degli impatti sui diritti umani lungo la catena del valore. Essa sarà
progressivamente estesa a tutte le società rientranti nel perimetro del Gruppo NewPrinces, incluse quelle
180
oggetto di recente acquisizione. La versione aggiornate del documento sarà approvata secondo i processi di
governance del Gruppo, con entrata in vigore prevista nel corso del 2026.
Princes Group
73
ha, inoltre, adottato un Modern Slavery Act Statement ed ha implementato una Migrant
& Contract Worker Policy,
che trattano, tra le altre tematiche anche quella della tratta degli esseri
umani, con l'obiettivo di salvaguardare i diritti e il benessere dei lavoratori migranti e a contratto
all'interno delle proprie operazioni e lungo la catena di fornitura.
Questa politica stabilisce linee guida chiare per i fornitori, richiedendo loro di adottare pratiche etiche nel
reclutamento e nella gestione dei lavoratori migranti e a contratto. Le principali disposizioni includono:
Reclutamento etico;
Condizioni di lavoro eque;
Libertà di movimento e divieto di restrizioni indebite da parte dei datori di lavoro o intermediari;
Accesso ai documenti personali;
Istituzione di meccanismi di segnalazione sicuri e confidenziali che garantiscano la protezione contro
ritorsioni.
Anche queste Politiche, ispirate ai principali standard internazionali, quali l
a Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani e i principi del Global Compact proposti dalle Nazioni Unite (ONU), le Linee Guida OCSE per le Imprese
Multinazionali ed i core labour standards promossi dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro
(ILO),
rafforzano l’impegno del Gruppo nella promozione di una catena di fornitura etica e sostenibile,
tutelando i diritti dei lavoratori e contribuendo a standard di lavoro più equi.
Nel corso del periodo di reporting, non risultano segnalazioni significative riguardanti violazioni degli standard
sopra menzionati.
Tutte le Politiche sono approvate dall’Organo Dirigente o da soggetti da questo delegati. L’Organo Dirigente
ne definisce anche le modalità di attuazione.
S2-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli
impatti
Nell'ambito del piano di stakeholder engagement, portato avanti nel presente esercizio, il Gruppo ha coinvolto
diversi attori della propria catena del valore, includendo agricoltori, allevatori, rappresentanti delle filiere,
alcuni fornitori e clienti. Questo processo ha permesso di avviare un dialogo strutturato sulle tematiche relative
alla forza lavoro di questi, prendendo in considerazione gli impatti generati dal Gruppo e raccogliendo
riscontri utili per migliorare le pratiche adottate.
A seguito delle recenti e significative acquisizioni, una volta completato il processo di integrazione, il
coinvolgimento degli stakeholder lungo la catena del valore sarà ulteriormente ampliato, includendo anche i
lavoratori appartenenti a settori non ancora coinvolti. Ciò consentirà di rafforzare il dialogo con i diversi attori
della catena del valore, favorendo una maggiore consapevolezza e collaborazione sulle tematiche legate alla
forza lavoro ed agli impatti negativi causati dal Gruppo.
73
Il perimetro di riferimento è inteso al 01/01/2025. A seguito delle recenti integrazioni delle società Princes Italia S.p.A., Newlat GmbH, Princes
France S.A.S. e Symington’s Ltd., sono in corso valutazioni finalizzate alla progressiva estensione di tali requisiti anche alle società recentemente
integrate.
181
Anche in questo caso, il Consiglio di Amministrazione è l’organo competente a guidare nel processo di
integrazione del Gruppo il coinvolgimento di tutti gli stakeholder.
Per un approfondimento sulle strategie di stakeholder engagement, si rimanda alla sezione dedicata all'interno
dell’ESRS 2.
S2-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo ha adottato strumenti formali per consentire alla forza lavoro della propria catena del valore di
segnalare preoccupazioni, comportamenti scorretti o violazioni di leggi e regolamenti. Questi canali, descritti
in dettaglio nella sezione S1-3, sono gli stessi utilizzati per la forza lavoro interna e rispettano le normative
sulla protezione dei dati e del segnalante.
I diversi canali di segnalazione presenti per le diverse società del Gruppo NewPrinces sono facilmente
accessibili ai lavoratori della catena del valore tramite il sito corporate aziendale.
Inoltre, NewPrinces prevede che i fornitori adottino meccanismi analoghi all'interno delle proprie
organizzazioni, consentendo ai lavoratori di segnalare in sicurezza eventuali violazioni, sospette o accertate,
di leggi o principi etici. Qualora tali meccanismi non fossero presenti, Princes Group
74
incoraggia i fornitori
a effettuare le segnalazioni direttamente tramite il proprio referente abituale o inviando un’e-mail a un
indirizzo dedicato.
S2-4 - Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per
la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori
nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
75
Il Gruppo ha adottato una serie di misure finalizzate a minimizzare e gestire i propri impatti, rischi e
opportunità legati ai lavoratori nella catena del valore. In particolare:
Vengono condotte valutazioni del rischio sui fornitori di materie prime e/o prodotti finiti,
considerando anche il rispetto dei diritti umani nella forza lavoro impiegata. A tale scopo, vengono
effettuati audit sia in fase di qualifica che di mantenimento dei fornitori, per garantire la conformità
agli standard di tutela dei lavoratori lungo l’intera catena di fornitura. Ai fornitori può essere richiesto
di sottoporsi ad audit di terze parti per verificare il rispetto delle tematiche etiche e dei diritti umani
per la propria forza lavoro, come gli audit SMETA o la certificazione SA8000. Inoltre, per le società
italiane, è richiesta documentazione per verificare la regolarità del rapporto;
Nella filiera del pomodoro, è in essere una partnership triennale (2022-2024) con Oxfam Italia per
contrastare lo sfruttamento lavorativo, in particolare il Caporalato, fenomeno che può generare
condizioni di lavoro irregolari e precarie. Presso lo stabilimento italiano Princes Italia (Foggia), questa
74
Il perimetro di riferimento è inteso al 01/01/2025. A seguito delle recenti integrazioni delle società Princes Italia S.p.A., Newlat GmbH, Princes
France S.A.S. e Symington’s Ltd., sono in corso valutazioni finalizzate alla progressiva estensione di tali requisiti anche alle società recentemente
integrate.
75
Nella presente sezione, il perimetro di riferimento d Princes Group è inteso al 01/01/2025. A seguito delle recenti integrazioni delle società
Princes Italia S.p.A., Newlat GmbH, Princes France S.A.S. e Symington’s Ltd., sono in corso valutazioni finalizzate alla progressiva estensione di
tali requisiti anche alle società recentemente integrate.
182
collaborazione ha portato all'implementazione di un monitoraggio indipendente delle condizioni di
lavoro e a programmi di formazione su diritti, pratiche etiche e sicurezza;
Il 100% dei produttori di pomodoro del Sud Italia che riforniscono Princes Group è in possesso di
una certificazione etica, quali Global G.A.P. GRASP o SA8000;
Princes Group: Il 100% dei fornitori diretti di prodotti finiti, imballaggi e ingredienti registrati su una
piattaforma etica indipendente e collegati a Princes per la condivisione delle informazioni sugli audit.
Princes Group: tutti i fornitori diretti (Tier 1) di materie prime, beni importati, imballaggi e i fornitori
di servizi appartenenti a categorie a rischio elevato sono tenuti a essere registrati su SEDEX, a
compilare integralmente il questionario di autovalutazione (Self-Assessment Questionnaire) e a
sottoporsi a un audit SMETA. La frequenza degli audit è definita da Princes Group o, ove applicabile,
dal cliente finale. Pur rappresentando SMETA lo standard di riferimento, sono accettati anche audit
alternativi equivalenti, quali BSCI o SA8000.
Princes Group: dal 2020, Princes Group si impegna a pubblicare una mappatura della catena di
fornitura relativa ai principali fornitori di primo livello, includendo informazioni sui siti produttivi, sul
numero di lavoratori a tempo indeterminato e determinato, sulla rappresentanza di genere e sulla
presenza di sindacati attivi o comitati dei lavoratori;
Princes Group: collaborazioni e partnership volte ad affrontare le cause profonde delle problematiche
legate alla sostenibilità sociale e ai diritti umani. Dal 2017 Princes Group è membro dell’Ethical
Trading Initiative, un’alleanza che riunisce imprese, sindacati e organizzazioni non governative dei
settori alimentare, agricolo e ittico. Princes Group, inoltre, aderisce a Stronger Together, iniziativa
finalizzata alla promozione di pratiche di reclutamento ed impiego responsabili, ed è membro attivo
della Food Network for Ethical Trade, nonché della Seafood Ethics Action Alliance, piattaforma
dedicata alla condivisione di buone pratiche nel settore ittico.
Princes Group: dal 2019, Princes Group detiene l’Ethics Mark del Chartered Institute of Procurement
and Supply (CIPS), una certificazione che richiede l’adozione del Codice Etico del CIPS, un impegno
pubblico verso l’approvvigionamento responsabile e la formazione di tutto il personale coinvolto nei
processi di acquisto e nella gestione dei fornitori.
A seguito del completamento del processo di integrazione delle realtà recentemente acquisite, il Gruppo
prevede di rendicontare in modo progressivo e strutturato le azioni implementate a livello di Gruppo lungo
l’intera catena del valore, assicurando un approccio sempre più omogeneo alla gestione degli impatti sui diritti
umani e sui diritti dei lavoratori.
Le azioni sopra descritte sono relative alla catena di fornitura. I principali stakeholder beneficiari delle azioni
sono i fornitori, agricoltori e allevatori.
A seguito dell’analisi di Doppia Rilevanza, sono state identificate una serie di potenziali azioni, che verranno
valutate e prioritizzate nel corso dei prossimi esercizi, anche nell’ottica dell'integrazione di Princes Group.
Nel corso del 2025, non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti rilevanti in materia di diritti umani
lungo la catena del valore.
183
Metriche e obiettivi
S2-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Per quanto riguarda gli obiettivi relativi alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti connessi alla forza lavoro propria si
rimanda al paragrafo “Impegni di Sostenibilità” all’interno della sezione: ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello
aziendale e catena del valore.
A seguito delle rilevanti acquisizioni realizzate nel corso del 2025, che hanno ampliato il perimetro dei
lavoratori coinvolti lungo la catena del valore, nonché dei cambiamenti societari che hanno portato le società
Princes Italia S.p.A., Princes France S.A.S., Newlat GmbH e Symington’s Ltd. a rientrare nel perimetro di
Princes Group, il Gruppo si trova ancora in fase di definizione di obiettivi specifici in materia di diritti umani
e diritti dei lavoratori lungo la propria catena del valore. Tale processo verrà sviluppato progressivamente nei
prossimi esercizi.
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S3 - COMUNITÀ INTERESSATE
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori d’interessi
Per un dettaglio su tale informativa si rimanda all’apposita sezione all’interno dell’ESRS 2.
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
Il Gruppo riconosce che le attività agricole, l’allevamento, il settore tessile ed elettronico, possono generare
potenziali impatti sulle comunità locali e sull’ambiente nelle aree in cui vengono svolte. Pur non essendo
direttamente riconducibili alle operazioni del Gruppo, questi impatti rappresentano fattori di rischio lungo la
catena del valore, soprattutto nelle fasi upstream, ed in regioni dove la regolamentazione locale e la tutela dei
diritti delle comunità possono essere meno consolidate. Tali dinamiche possono influenzare in particolare
l’accesso equo alla terra, la salvaguardia dei diritti culturali, la gestione sostenibile delle risorse idriche e
l’utilizzo responsabile del suolo.
Tra i vari impatti rilevanti, vi sono, ad esempio, quelli legati all’uso intensivo del suolo ed all’espansione delle
coltivazioni e delle attività di allevamento che possono incidere sull’accesso delle comunità locali ai terreni e
sulla produttività degli stessi, soprattutto in aree con minore regolamentazione sui diritti umani e l’uso del
suolo. Anche la gestione delle risorse idriche risente delle attività agricole. L’uso intensivo di acqua per
l’irrigazione può ridurre la disponibilità per le comunità locali, in particolare nelle aree caratterizzate da stress
idrico. Inoltre, eventuali scarichi derivanti dalle operazioni agricole, se non adeguatamente gestiti, possono
compromettere la qualità delle risorse idriche, con possibili conseguenze sulla salute e sulle condizioni di vita
delle popolazioni coinvolte. Tuttavia, le principali materie prime agricole della catena di fornitura del Gruppo,
come grano, olive, pomodori e allevamento bovino, nonché prodotti finiti tessili o componenti elettronici
provengono da fornitori operanti in aree con regolamentazioni avanzate sulla tutela delle comunità locali e
dei diritti territoriali, come l’Unione Europea, il Nord America e l’Italia.
In un'ottica di rilevanza finanziaria, strettamente legato agli impatti sopra menzionati, vi è il rischio che il
Gruppo non riesca a gestire in modo adeguato i rapporti con le comunità locali, con possibili ripercussioni
sulla forza lavoro. La mancata considerazione delle esigenze delle comunità, inclusa la necessità di supportare
lo sviluppo economico locale, potrebbe compromettere il contesto operativo e mettere a rischio la resilienza
delle attività agricole nel lungo periodo, generando non solo danni reputazionali, qualora le operazioni
risultassero collegate alla catena del Gruppo, ma anche impatti economici relativamente alle operazioni del
Gruppo stesso derivanti da difficoltà negli approvvigionamenti.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate
All’interno del Codice Etico e di Condotta di NewPrinces viene riconosciuta l’attenzione verso le comunità
locali. Il Codice riconosce l’importanza di agire in modo responsabile nei confronti delle comunità in cui il
Gruppo opera, contribuendo al loro sviluppo economico e sociale, promuovendo il rispetto di culture,
tradizioni e lingue locali e valorizzando la diversità culturale come parte integrante di pratiche aziendali
responsabili e sostenibili.
185
Il documento è allineato ai principali standard internazionali in materia di diritti umani, quali, a titolo
esemplificativo e non esaustivo i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, i principi
dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, nonché le linee guida OCSE destinate alle imprese
multinazionali.
Nel corso del 2025 il Codice Etico e di Condotta è stato oggetto di aggiornamento, anche al fine di riflettere
le acquisizioni perfezionate ed estendere in modo coerente il relativo perimetro di applicazione alle società
recentemente integrate. La versione aggiornata del documento sarà approvata secondo i processi di
governance del Gruppo, con entrata in vigore prevista nel corso del 2026.
Attualmente, il Gruppo non dispone di politiche specifiche per la gestione delle relazioni con le comunità
locali. Tuttavia, gli impatti e i rischi rilevanti in questo ambito sono principalmente legati a fattori ambientali,
come la gestione delle risorse idriche e degli scarichi, nonché al rispetto dei diritti umani nella forza lavoro,
sia interna al Gruppo che lungo la catena di fornitura, la quale rappresenta parte integrante delle comunità
locali. Per maggiori dettagli sulle politiche adottate in relazione a questi aspetti, si rimanda alle sezioni
pertinenti sugli indicatori ambientali (E), sulla gestione della forza lavoro diretta (S1) e sulla catena di fornitura
(S2).
Tutte le Politiche sono approvate dall’Organo Dirigente o da soggetti da questo delegati. L’Organo Dirigente
ne definisce anche le modalità di attuazione.
Nel corso dei prossimi esercizi, tra le attività di integrazione post acquisizione, il Gruppo valuterà la possibilità
di sviluppare politiche dedicate e di rafforzare la collaborazione con la propria catena del valore per migliorare
la gestione dei rapporti con le comunità locali. Tali iniziative potranno includere misure volte a tutelare il
diritto alla terra e a garantire il rispetto dei diritti economici, sociali e culturali delle comunità coinvolte.
S3-2 - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Nell’ambito del piano di stakeholder engagement sviluppato negli ultimi esercizi, il Gruppo ha coinvolto
attivamente le comunità locali, avviando un confronto volto a considerare gli impatti generati e raccogliere
feedback utili per migliorare le proprie pratiche.
A seguito delle recenti e significative acquisizioni, una volta completato il processo di integrazione, il
coinvolgimento delle comunità locali sarà ulteriormente ampliato, includendo anche le comunità appartenenti
a settori o business unit non ancora coinvolti. Ciò consentirà di rafforzare il dialogo con i diversi portatori di
interesse, favorendo una maggiore consapevolezza e collaborazione sulle tematiche legate alle comunità locali
e agli eventuali impatti negativi causati dal Gruppo.
Per un approfondimento sulle strategie di stakeholder engagement, si rimanda alla sezione dedicata all’interno
dell’ESRS 2.
S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle
comunità interessate di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo dispone di strumenti formali che consentono alle comunità locali di segnalare preoccupazioni,
comportamenti scorretti o violazioni di leggi e regolamenti. Questi canali, descritti in dettaglio nella sezione
S1-3, sono condivisi con la forza lavoro interna e sono progettati nel rispetto delle normative sulla protezione
dei dati e del segnalante.
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Per NewPrinces S.p.A. il canale di segnalazione è facilmente accessibile a tutti gli stakeholder, comprese le
comunità locali, attraverso il sito corporate aziendale.
Nel caso di Princes Group, sebbene non sia ancora stato implementato un canale specifico per le comunità
locali, è stato istituito un indirizzo e-mail dedicato per raccogliere eventuali segnalazioni.
S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i
rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché
efficacia di tali azioni
Il Gruppo ha adottato una serie di misure finalizzate a minimizzare e gestire i propri impatti, rischi e
opportunità legati alle comunità. In particolare:
Il processo di qualifica e monitoraggio dei fornitori del Gruppo prevede una valutazione del rischio
geografico, considerando fattori ambientali e sociali. Questo approccio consente di privilegiare
fornitori situati in Paesi con solidi meccanismi di tutela dei diritti delle comunità, come il Nord
America, l’Unione Europea e l’Italia, soprattutto per le materie prime che richiedono un ampio
utilizzo di terreni.
Lo stabilimento di Foggia (Princes Italia) ha già implementato iniziative con i coltivatori di pomodoro,
introducendo tecnologie in grado di ridurre il consumo di acqua per l’irrigazione.
Lo stabilimento di Foggia (Princes Italia) ha attuato programmi di formazione per gli agricoltori e
l’implementazione di nuove tecnologie sul campo, che hanno portato a una riduzione nell’uso di
pesticidi, contribuendo così a un minore impatto ambientale sulle comunità locali.
Le azioni sopra descritte sono relative alla catena di fornitura. I principali stakeholder beneficiari delle azioni
sono i fornitori e le comunità locali.
A seguito dell’analisi di Doppia Rilevanza, sono state identificate una serie di potenziali azioni, che verranno
valutate e prioritizzate nel corso dei prossimi esercizi, anche nell’ottica dell'integrazione di Princes Group.
Metriche e obiettivi
S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo, nell’ambito dell’integrazione seguente alle importanti acquisizioni del 2025, sta valutando le
opportunità migliori a beneficio delle comunità interessate, anche grazie all’esercizio di stakeholder
engagement. A seguito di questo, si valuterà, inoltre, se definire obiettivi di gruppo o di carattere locale.
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S4 - CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori d’interessi
Per un dettaglio su tale informativa si rimanda all’apposita sezione all’interno dell’ESRS 2 Informazioni
generali.
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
Le attività del Gruppo potrebbero generare impatti negativi potenziali sulla salute e sicurezza dei consumatori,
in particolare per quanto riguarda la qualità e la sicurezza alimentare. Se non adeguatamente gestito lungo
l'intera filiera produttiva, il rischio di contaminazione da agenti patogeni, sostanze pericolose o deterioramento
del prodotto potrebbe manifestarsi in diverse fasi, dalla produzione e trasformazione fino al trasporto, alla
distribuzione e alla vendita al dettaglio.
Un ulteriore rischio potenziale riguarda la possibile presenza accidentale di corpi estranei all'interno dei
prodotti alimentari, come frammenti di plastica o clip metalliche derivanti dagli imballaggi. Tali elementi
potrebbero compromettere la sicurezza dei consumatori, esponendoli a pericoli quali lesioni interne o
contaminazione.
Anche le pratiche di marketing responsabile potrebbero influire sulla fiducia e sulla consapevolezza dei
consumatori. Un’etichettatura poco chiara, incompleta o fuorviante potrebbe ostacolare scelte alimentari
informate, aumentando il rischio di decisioni nutrizionali non consapevoli. In particolare, la mancanza di
trasparenza sulla provenienza degli ingredienti, sulle informazioni nutrizionali o sulla presenza di elementi
controversi, come l’olio di palma o gli OGM, potrebbe generare incertezza e confusione.
A seguito dell’aggiornamento dell’analisi di rilevanza, condotto con l’integrazione delle catene del valore delle
società recentemente acquisite, sono emersi ulteriori impatti negativi rilevanti rispetto ai consumatori. Il primo
è legato alla salute e sicurezza dei consumatori e riguarda il consumo non responsabile di bevande alcoliche,
emerso con l’integrazione di Princes Ready to Drink, attiva nella produzione di bevande alcoliche e della rete
Princes Retail S.p.A., che offre, a completamento dell’offerta al cliente, prodotti alcolici nei propri punti
vendita. Il secondo impatto emerso riguarda sempre le tematiche di salute e sicurezza, in particolare l’integrità
fisica e morale dei consumatori nei punti vendita, che può essere compromessa da condizioni di sicurezza o
salute non adeguate, comportamenti inappropriati del personale o carenze nella gestione delle emergenze.
Anche questo impatto è risultato rilevante a seguito dell’integrazione della rete retail di Princes Retail.
Il terzo impatto riguarda la tutela della privacy dei consumatori, in particolare rispetto a dati personali raccolti
tramite programmi fedeltà, ordini online o campagne marketing. Con l’integrazione delle attività di GDO, la
protezione dei dati è diventata particolarmente rilevante, data la maggiore complessità nel trattamento delle
informazioni legate agli acquisti e alle carte fedeltà.
In un’ottica di rilevanza finanziaria, questi impatti negativi potenziali comportano un rischio significativo di
non conformità alle normative sulla sicurezza e qualità alimentare. Il mancato rispetto di tali regolamenti
potrebbe esporre il Gruppo a sanzioni economiche, richiami di prodotto e restrizioni commerciali, con
conseguenti perdite finanziarie dirette.
188
Oltre agli effetti normativi, esiste un elevato rischio reputazionale: episodi di non conformità, soprattutto se
legati alla sicurezza degli alimenti destinati all’infanzia, potrebbero compromettere la fiducia dei consumatori
e danneggiare l’immagine del marchio. Questo scenario potrebbe tradursi in un calo delle vendite e in una
perdita di quote di mercato, con impatti economici rilevanti nel breve e lungo termine.
Accanto ai potenziali impatti negativi, il Gruppo ha identificato anche impatti positivi legati alla salute e
sicurezza dei consumatori. In particolare, l'azienda produce e sviluppa prodotti alimentari sani, sicuri e
finalizzati a soddisfare le diverse esigenze primarie del consumatore. L’offerta comprende alimenti come pasta,
latte, formaggi freschi, yogurt, conserve di pomodoro e pesce, con l’obiettivo di garantire un’alimentazione
equilibrata e nutriente per i consumatori. Inoltre, l’offerta del Gruppo è variegata ed include prodotti “free-
from” per persone con intolleranze, allergie o condizioni mediche specifiche, tra cui opzioni senza lattosio,
senza glutine, a basso contenuto proteico, alimenti funzionali e alternative vegetali. Un ultimo impatto positivo
riguarda l'attenzione dedicata alle fasce d’età più tenere della popolazione, attraverso la produzione di alimenti
nutrienti e sicuri specificamente formulati per bambini e neonati. Questi prodotti sono arricchiti con vitamine
e minerali essenziali per la crescita e realizzati con materie prime selezionate secondo criteri rigorosi, nel pieno
rispetto delle normative di settore, per tutelare la salute dei più piccoli.
In relazione a questi impatti positivi, il Gruppo ha inoltre identificato un’opportunità strategica nello sviluppo
e nella commercializzazione di prodotti innovativi e più salutari, in risposta alla crescente attenzione dei
consumatori verso un’alimentazione sana e consapevole. Questo trend di mercato rappresenta un'occasione
per ampliare l'offerta con prodotti formulati per rispondere alle esigenze nutrizionali emergenti, garantendo
al contempo elevati standard di sicurezza e qualità.
Infine, il Gruppo limita l’utilizzo di dati personali dei consumatori e pone attenzione al trattamento di questi
e a possibili impatti che possono generare discriminazione o limiti alla libertà di espressione.
S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Codice Etico e di Condotta definisce tra i principi fondamentali l’impegno del Gruppo a offrire prodotti
sicuri, di alta qualità realizzati ponendo la sicurezza, la qualità e l’igiene al primo posto. Attraverso il
documento, il Gruppo sancisce anche l’importanza della fiducia dei consumatori che sono tutelate tramite
informazioni trasparenti e veritiere, marketing responsabile. Il documento sottolinea anche l’importanza della
fiducia dei consumatori, tutelata attraverso informazioni trasparenti e veritiere e pratiche di marketing
responsabile. Per quanto riguarda le bevande alcoliche, il Codice promuove il consumo responsabile e
moderato, prevede il rispetto delle normative vigenti e sostiene chi affronta problematiche legate all’alcol.
Anche la Politica di Sostenibilità di NewPrinces sottolinea l’importanza della tutela del consumatore,
assicurando un controllo continuo su tutti gli aspetti legati alla qualità e alla sicurezza igienico-sanitaria dei
prodotti. In quest’ottica, è stata adottata una specifica Politica sulla Qualità per le Società Princes Italia S.p.A.
e Centrale del Latte d’Italia S.p.A. e tutte le sedi produttive italiane del Gruppo sono certificate secondo lo
standard UNI EN ISO 9001:2015, a conferma dell’impegno nell’implementazione di un sistema di gestione
della qualità solido ed efficace.
Nel corso del 2025 tali documenti sono stati oggetto di aggiornamento, anche al fine di riflettere le acquisizioni
perfezionate ed estendere in modo coerente il relativo perimetro di applicazione alle società recentemente
integrate. Le versioni aggiornate saranno approvate secondo i processi di governance del Gruppo, con entrata
in vigore prevista nel corso del 2026.
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NewPrinces si impegna a garantire la sicurezza e la privacy dei consumatori in linea con le linee guida ed i
principi internazionali di riferimento, integrando il loro ascolto nei processi di confronto periodici. Abbiamo
stabilito meccanismi di segnalazione accessibili per identificare e mitigare tempestivamente eventuali impatti
negativi sui diritti umani, assicurando trasparenza e misure correttive dirette.
S4-2 - Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli
impatti
Il Gruppo riconosce i consumatori come uno dei principali stakeholder e li ha inclusi nel proprio piano di
stakeholder engagement, prevedendo il loro coinvolgimento anche nella presente rendicontazione.
A seguito delle recenti e rilevanti acquisizioni, nei prossimi esercizi, i consumatori delle business unit non
ancora coinvolte saranno consultati, al fine di raccogliere le loro opinioni e garantire un approccio completo
e rappresentativo.
Per un approfondimento sulle strategie di stakeholder engagement, si rimanda alla sezione dedicata all’interno
dell’ESRS 2.
S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo mette a disposizione dei consumatori canali formali per segnalare qualsiasi problematica o reclamo
relativo ai prodotti. L’accesso a tali canali è garantito a tutti i consumatori attraverso le pagine online dedicate
ai marchi e ai prodotti, assicurando trasparenza e facilità di utilizzo. Questi strumenti permettono di
raccogliere segnalazioni in modo tempestivo, consentendo al Gruppo di rispondere prontamente e adottare
le misure necessarie per porre rimedio agli eventuali impatti negativi segnalati.
S4-4 - Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per
gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli
utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni
Le misure di mitigazione adottate dal Gruppo per prevenire e gestire gli impatti negativi ed i rischi sui
consumatori includono:
Implementazione di procedure rigorose basate sui principi HACCP per identificare e gestire i rischi
lungo tutta la filiera produttiva, supportate da audit interni regolari per garantire il rispetto degli
standard di sicurezza alimentare.
Svolgimento di valutazioni di rischio approfondite e adesione volontaria a certificazioni di qualità e
sicurezza alimentare, come BRCGS e IFS, per validare e rafforzare gli standard applicati.
Selezione attenta dei fornitori attraverso processi di due diligence strutturati, che includono audit e
valutazione del rischio, assicurando una catena di fornitura affidabile e conforme ai requisiti
normativi.
Utilizzo di strumenti avanzati come scanner a raggi X e metal detector per rilevare corpi estranei nei
prodotti e garantire elevati standard di sicurezza. Inoltre, sistemi di tracciabilità robusti consentono
l'identificazione e la risoluzione tempestiva di eventuali problematiche lungo la filiera.
190
Controllo rigoroso delle etichette da parte delle funzioni marketing e qualità, assicurando che le
informazioni siano accurate, complete e conformi alle normative. Ciò include dettagli chiari sul
contenuto nutrizionale, la provenienza delle materie prime e i processi produttivi.
Gestione trasparente delle tematiche regolatorie e delle preoccupazioni dei consumatori, fornendo
informazioni dettagliate sulle pratiche di approvvigionamento per ingredienti controversi, come l’olio
di palma e gli OGM. Il Gruppo promuove inoltre pratiche di marketing etico e mette a disposizione
canali di feedback per i consumatori, rafforzando la fiducia e garantendo la conformità normativa.
Per quanto riguarda gli impatti positivi e le opportunità rilevanti, il Gruppo, consapevole del crescente
interesse dei consumatori verso un'alimentazione più sana, sostenibile e adatta alle diverse esigenze
nutrizionali, ha investito in progetti di ricerca e sviluppo (R&D) volti a innovare la propria offerta di prodotti.
Questa strategia non solo consente di rispondere alle nuove tendenze di mercato, ma rappresenta anche
un'opportunità per creare valore attraverso lo sviluppo di prodotti ad alto valore aggiunto.
In un contesto in cui i consumatori pongono maggiore attenzione all'impatto ambientale e sociale della propria
dieta, il Gruppo ha ampliato la propria gamma con prodotti biologici, prodotti provenienti da allevamenti
certificati per il benessere animale e da prodotti con materie prime locali, contribuendo alla valorizzazione e
alla tutela del territorio. Allo stesso tempo, le innovazioni nel packaging mirano a ridurre l'impatto ambientale,
allineandosi alle aspettative di un pubblico sempre più attento alla sostenibilità.
Dal punto di vista nutrizionale, il Gruppo ha sviluppato linee di prodotti specializzati per diverse esigenze, tra
questi vi sono: infant formula e prodotti per l’infanzia, con ingredienti selezionati e standard di sicurezza più
stringenti rispetto alla normativa vigente; prodotti funzionali e arricchiti con vitamine, minerali ed altri
nutrienti; alimenti per intolleranze ed allergie, come ad esempio i prodotti senza lattosio e senza glutine ed,
infine, alternative vegetali e prodotti per soddisfare specifiche esigenze etiche e religiose, attraverso, ad
esempio l’ottenimento di certificazioni Halal e Kosher per garantire il rispetto delle tradizioni alimentari.
L'integrazione di Princes Group ha ulteriormente ampliato l'offerta, consolidando l'ispirazione alla dieta
mediterranea, con conserve di pomodoro, legumi, pesce azzurro pescato responsabilmente, olio d'oliva e
frutta in scatola.
Le azioni sopra descritte sono relative alle componenti own operations e downstream della catena del valore.
I principali stakeholder beneficiari delle azioni sono i clienti ed i consumatori finali.
A seguito dell’analisi di Doppia Rilevanza, sono state identificate una serie di potenziali azioni, che verranno
valutate e prioritizzate nel corso dei prossimi esercizi, anche nell’ottica dell'integrazione di Princes Group.
S4-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Per quanto riguarda gli obiettivi relativi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti connessi ai consumatori e agli
utilizzatori finali si rimanda al paragrafo “Impegni di Sostenibilità” all’interno della sezione: ESRS 2 SBM-1 -
Strategia, modello aziendale e catena del valore.
Il Gruppo, nell’ambito dell’integrazione a valle delle significative acquisizioni avvenute nel 2025, sta valutando
le opportunità migliori a beneficio delle comunità interessate, anche grazie all’esercizio di stakeholder
engagement. A seguito di questo, si valuterà, inoltre, se definire obiettivi di gruppo o di carattere locale.
191
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
G1 - CONDOTTA DELLE IMPRESE
ESRS 2 GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Si rimanda alla sezione GOV-1 all’interno della sezione ESRS 2 - Informazioni generali.
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti
Un dettaglio sui processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti è fornito
all’interno del paragrafo IRO-2 nella sezione ESRS 2.
Per quanto riguarda le tematiche di governance, tra i principali impatti negativi potenziali rientrano quelli legati
al benessere animale, in particolare nei settori della pesca e del lattiero-caseario, collocati, quindi, nella fase
upstream della catena del valore del Gruppo. Un’inadeguata gestione degli approvvigionamenti potrebbe
infatti compromettere l’adozione di pratiche etiche appropriate, con possibili ripercussioni sul benessere degli
animali.
Un altro impatto rilevante, legato alle attività del Gruppo stesso, riguarda la tutela dei segnalanti: in assenza di
adeguate misure di protezione, la propensione a denunciare comportamenti scorretti potrebbe diminuire,
compromettendo la trasparenza aziendale e la fiducia interna, oltre a rendere meno efficace la prevenzione
delle irregolarità.
Anche la gestione delle relazioni con i fornitori può rappresentare un aspetto critico, soprattutto per quanto
riguarda le pratiche di pagamento. Ritardi nei pagamenti o condizioni contrattuali non eque potrebbero
compromettere la stabilità delle imprese più piccole.
Alcuni dei rischi individuati sono strettamente legati agli impatti. Uno tra questi riguarda la mancata adozione
di una due diligence strutturata in grado di garantire la conformità agli standard sul benessere animale lungo
la catena di approvvigionamento, con possibili ripercussioni sulla reputazione aziendale e sulla conformità
normativa. In tema di corruzione, il Gruppo ha evidenziato il rischio di episodi corruttivi che potrebbero
compromettere l’integrità aziendale, con conseguenze non solo reputazionali ma anche sanzionatorie. Infine,
nella gestione delle relazioni con i fornitori, ritardi o mancati pagamenti potrebbero causare interruzioni nelle
forniture, incidendo sulla continuità operativa e sulla stabilità della catena di approvvigionamento.
Altri rischi, non direttamente collegati agli impatti negativi indentificati riguardano, ad esempio, il mancato
rispetto degli impegni ESG dichiarati pubblicamente, che potrebbe influire sulla credibilità aziendale e sulla
fiducia degli stakeholder. Sul piano della corporate governance, una gestione inadeguata delle tematiche di
compliance potrebbe comportare sia danni reputazionali che sanzioni. Infine, in merito alle attività di lobbying
e coinvolgimento politico, il rischio riguarda la possibilità che l’azienda intraprenda iniziative che possano
generare conflitti di interesse o essere associate a episodi di corruzione e altre forme di frode.
Il Gruppo ha inoltre individuato alcuni impatti positivi. Uno di questi riguarda la comunicazione efficace e
trasparente, fondamentale per consentire agli investitori di prendere decisioni consapevoli. Fornire
informazioni chiare e accessibili sulle performance finanziarie, le strategie aziendali, i rischi e le prospettive di
192
crescita permette agli investitori di valutare i potenziali rendimenti e di allineare i propri investimenti ai propri
valori e obiettivi.
Un altro impatto positivo è legato alla capacità di favorire l’innovazione. Investire nella ricerca e sviluppo
consente di introdurre sul mercato prodotti più sani, sostenibili e dal gusto migliorato, rispondendo alle
esigenze in continua evoluzione dei consumatori. Ad esempio, lo sviluppo di prodotti a base vegetale o privi
di allergeni può soddisfare specifiche necessità alimentari ed etiche, mentre innovazioni nel packaging possono
contribuire a ridurre l’impatto ambientale.
Al fine di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, il Gruppo ha preso in considerazione le
attività della propria catena del valore, nonché le proprie operazioni, le diverse funzioni aziendali e le differenti
ubicazioni dei propri siti.
G1-1 - Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Il modello del Gruppo NewPrinces per una gestione responsabile del business, ispirato alle migliori prassi
nazionali e internazionali, si basa su codici di condotta interni e un sistema di regole chiare e periodicamente
aggiornate. Questi strumenti, tra cui il Codice Etico e di Condotta, la Politica Anticorruzione (entrambi in
corso di aggiornamento a seguito delle recenti acquisizioni e la cui entrata in vigore è prevista nel 2026, previa
approvazione) e i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati ai sensi del D.Lgs. 231/01 dalle
Società italiane, e i programmi di compliance delle controllate estere conformi alle normative locali,
promuovono comportamenti coerenti e consapevoli.
L'Azienda rafforza la governance e la gestione attraverso la sensibilizzazione continua dei dipendenti, le
attività di due diligence, i controlli interni, le metodologie di valutazione dei rischi e un approccio trasparente
alle informazioni e ai processi aziendali. Questo sistema è volto a prevenire rischi, promuovere una cultura
etica d'impresa e sviluppare una gestione responsabile. La Capogruppo NewPrinces S.p.A. ha inoltre aderito
al Codice di Corporate Governance pubblicato da Borsa Italiana.
NewPrinces ha istituito meccanismi formali per individuare e segnalare possibili comportamenti illeciti,
comprese violazioni di leggi, regolamenti, Modelli Organizzativi ex D. lgs.231/01 (per le società italiane). Il
Gruppo sta inoltre aggiornando il proprio Codice Etico e di Condotta, insieme a pratiche e procedure
aziendali, per rafforzare ulteriormente il presidio su tali tematiche. Tra le tematiche monitorate rientrano
attività fraudolente, episodi di corruzione, questioni contabili e rendiconti. NewPrinces S.p.A. ha reso i
meccanismi di segnalazione accessibili non solo a tutti i dipendenti, ma anche a soggetti terzi come fornitori
e clienti che possono segnalare eventuali violazioni relative alle società controllate. Diversamente, Princes
Group limita l'accesso a tali meccanismi esclusivamente ai propri dipendenti.
Per garantire la tutela dei segnalanti, tutte le società e sedi del Gruppo dispongono di politiche o procedure
dedicate, che assicurano la riservatezza delle informazioni e prevedono misure per garantire la riservatezza.
Le segnalazioni vengono gestite tempestivamente e, per prevenire qualsiasi forma di ritorsione nei confronti
dei whistleblower, è stato istituito un sistema sanzionatorio. La gestione delle segnalazioni avviene in
conformità con le leggi nazionali e con la Direttiva UE 2019/1937.
Per affrontare i principali impatti negativi e i rischi legati alla condotta aziendale e alla cultura d’impresa sono
state adottate specifiche policy. In particolare, in tema di benessere animale, il Princes Group ha implementato
una politica dedicata alla sostenibilità dell’approvvigionamento dei prodotti ittici, sia da pesca che da
allevamento, approfondita nella sezione E3. Nel settore lattiero-caseario, invece, il tema è trattato all’interno
193
della Politica del Sistema di Gestione Integrato, che promuove rapporti trasparenti con le filiere agroalimentari
per garantire condizioni adeguate all’interno delle stalle.
Il tema della corruzione, dell’etica e dell’integrità è affrontato nel Codice Etico e di Condotta adottato dal
Gruppo e recentemente aggiornato per includere anche le società acquisite nel 2025. Il documento si ispira
alle migliori pratiche internazionali e ai principi contro la corruzione, sia attiva che passiva, oltre che ai criteri
di equità e trasparenza. Questi principi sono inoltre integrati nei codici che regolano i rapporti con i fornitori.
Inoltre, il Gruppo ha adottato una Politica Anticorruzione. Oltre a tali politiche, le società italiane si sono
dotate di Modelli di Organizzazione e Gestione ex D.lgs. 231/01.
G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori
Tra i principi presenti nei Codici di Condotta vi è l'impegno a promuovere pratiche commerciali corrette e a
rispettare le normative sul commercio. In particolare, il Gruppo si impegna a garantire correttezza negoziale
e concorrenza leale, evitando di approfittare di eventuali squilibri di forza contrattuale, soprattutto nei
confronti di controparti di dimensioni più ridotte, e astenendosi da comportamenti collusivi, nel rispetto del
valore della libera concorrenza.
Attualmente, non è stata ancora definita una politica specifica riguardante il ritardo nei pagamenti alle PMI.
Tuttavia, il Gruppo adotta un approccio improntato al rispetto dei principi sopra indicati.
Come anticipato nelle sezioni precedenti, infatti, adottare pratiche corrette, comprese quelle relative ai
pagamenti, è essenziale non solo per tutelare i fornitori, in particolare le piccole e medie imprese, dai rischi di
instabilità economica, ma anche per prevenire possibili criticità negli approvvigionamenti. Ritardi nei
pagamenti o pratiche scorrette potrebbero infatti compromettere i rapporti con i fornitori, mettendo a rischio
la continuità della fornitura.
In questo contesto, il processo di valutazione dei fornitori riveste un ruolo cruciale per garantire il rispetto
delle normative vigenti e la conformità ai requisiti autorizzativi. Per ridurre i potenziali rischi sugli
approvvigionamenti e verificare l’idoneità professionale, il Gruppo può richiedere documentazione specifica,
come piani di gestione della sicurezza alimentare, campioni di materiali e materie prime, nonché effettuare
controlli su aspetti contrattuali e assicurativi.
Durante la fase di valutazione vengono inoltre analizzate la qualità e la sicurezza delle forniture, definite
attraverso capitolati e schede tecniche. Questi requisiti possono andare oltre le soglie minime previste dalla
normativa, includendo parametri legati alla sostenibilità ambientale e al rispetto di principi etici e sociali. Gli
audit di qualifica dei fornitori prevedono infatti la verifica di criteri specifici, tra cui, ad esempio, il possesso
di certificazioni ambientali, come la ISO 14001, certificazioni etiche, come la SA8000 e l’audit SMETA, oltre
ad attestazioni relative al benessere animale, alla sicurezza dei lavoratori e alla qualità delle materie prime
fornite.
G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Per quanto riguarda la prevenzione e l’individuazione della corruzione attiva e passiva, il Gruppo ha
implementato politiche specifiche, tra cui il Codice Etico e di Condotta e i Modelli di Organizzazione e
Gestione conformi al D.Lgs. 231/01, adottati dalle società italiane. Il sistema è supportato da una serie di
procedure e strumenti, come meccanismi di segnalazione (whistleblowing), valutazioni periodiche dei rischi e
194
soggetti dedicati, come comitati etici, dedicati alla supervisione della conformità e alla gestione di eventuali
violazioni.
La formazione rappresenta un elemento chiave nella prevenzione della corruzione. In questo contesto, le
società italiane hanno avviato programmi di training estesi a tutte le sedi e rivolti a tutti i dipendenti
considerato a rischio più elevato delle funzioni d’ufficio e delle realtà produttive, con un focus sulle tematiche
etiche e anticorruzione, nell’ambito del framework del D.Lgs. 231/01. Parallelamente, Princes Group ha
introdotto un modulo di formazione annuale e obbligatorio per tutti i dipendenti. Tale formazione copre
anche i reparti a maggiore esposizione al rischio, come acquisti, finanza e vendite. Le attività formative
combinano moduli di e-learning e sessioni in presenza, con l’analisi di casi pratici di corruzione. I contenuti
trattano argomenti quali l’individuazione di segnali di allarme, i meccanismi di segnalazione e il rispetto delle
normative interne ed esterne. I membri esecutivi del board rientrano nel piano di formazione e vi è una
frequente interlocuzione tra questi ed i process owner.
Oltre alla formazione, il Gruppo ha implementato ulteriori misure di controllo, tra cui:
1. Valutazione dei rischi: analisi periodiche dei rischi legati alle tematiche di governance e, in particolare,
alla corruzione e alla concussione.
2. Canali di segnalazione cd. Whistleblowing: strumenti accessibili a tutti i dipendenti con protocolli di
indagine specifici, tema ampiamente trattato nelle precedenti sezioni.
3. Monitoraggio continuo: revisioni regolari delle transazioni finanziarie e delle attività dei dipendenti
per individuare eventuali anomalie.
Per tutte le società di Princes Group
76
le funzioni considerate a più elevato rischio, ovvero i collaboratori che
svolgono attività d'ufficio, sono parte di un programma di training sulla corruzione. Più è elevato il rischio
nella funzione di pertinenza, più è specifico il contenuto del corso erogato. Allo stesso modo, i dipendenti
delle società italiane del Gruppo sono integralmente inseriti nel piano formativo previsto dal Modello 231 che
contempla anche il reato di Corruzione Attiva e Passiva. Pertanto, è possibile sostenere che il 100% dei
dipendenti delle funzioni considerate a rischio moderato o elevato sono inclusi nei programmi formativi.
G1-4 - Casi di corruzione attiva o passiva
Nel 2025 non sono state eseguite condanne né commutate multe per incidenti di corruzione. In ogni caso, gli
strumenti normativi interni prevedono l'applicazione di eventuali sanzioni disciplinari - fino anche al
licenziamento per giusta causa - in caso di violazione della politica e delle procedure interne in materia di
anticorruzione, a seconda della gravità della violazione.
G1-5 - Influenza politica e attività di lobbying
Sebbene l’analisi di Doppia Rilevanza abbia evidenziato che le attività di lobbying e di coinvolgimento politico
possano potenzialmente portare a conflitti di interesse o associazioni con episodi di corruzione e frode, il
Gruppo non svolge attualmente alcuna attività rilevante in questo ambito.
Nel corso del 2025, non è stato erogato alcun contributo politico, né in denaro né in natura. Le uniche
donazioni effettuate dall’azienda riguardano sponsorizzazioni, prevalentemente di carattere sportivo, ed
eventuali contributi a enti caritatevoli e fondazioni. Tali donazioni sono sempre conformi alle procedure
76
Il perimetro di riferimento di Princes Group PLC è inteso al 01/01/2025.
195
aziendali relative a omaggi, regalie e benefici, che stabiliscono principi chiari affinché tali contributi non
possano risultare sospetti. Tali procedure prevedono inoltre una struttura approvativa in linea con le procure
interne ed il rispetto di queste è verificato dalle strutture preposte al controllo interno. Nessuna Società del
Gruppo è iscritta nel registro dell’UE per la trasparenza o in un registro per la trasparenza equivalente di uno
Stato membro.
Infine, alcune società del Gruppo sono iscritte ad associazioni di categoria.
G1-6 - Prassi di pagamento
Il Gruppo, al momento, non è in grado di fornire un dettaglio specifico relativo alle PMI, ma tale informazione
sarà resa disponibile nei prossimi esercizi. Tuttavia, in merito alle prassi di pagamento verso i fornitori, il
tempo medio di pagamento del Gruppo è di 185 giorni (123 nell’esercizio precedente
77
). Di seguito, vengono
riportate le diverse categorie di fornitura con i relativi termini di pagamento e la percentuale dei pagamenti
che rispettano tali condizioni:
FY2024
Categoria di fornitori Termini di pagamento
% pagamenti in linea con
i termini
Materie prime, ingredienti e prodotti
commercializzati
30-60 giorni 90%
Packaging
60-90 giorni
85%
Manutenzione, servizi ed investimenti
90-120 giorni
80%
FY2025
Categoria di fornitori Termini di pagamento
% pagamenti in linea con
i termini
Materie prime, ingredienti e prodotti
commercializzati
30-60 giorni 90%
Packaging
60-90 giorni
85%
Manutenzione, servizi ed investimenti
90-120 giorni
80%
Nel 2025 non vi è alcun procedimento giudiziario in corso dovuto a ritardi di pagamento.
77
Nel corso del 2025, il Gruppo ha migliorato e affinato la metodologia di calcolo dei tempi medi di pagamento. Di conseguenza, il dato comparativo
è stato riproposto al fine di garantire una maggiore coerenza delle informazioni.
196
Allegato 1/A: QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE
ALLINEATE ALLA TASSONOMIA INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2025
Esercizio finanziario N
Attività economiche (1) Codice (a) (2) Fatturato (3)
Quota del
fatturato,
anno N (4)
Mitigazione dei
cambiamenti climatici (5)
Adattamento ai
cambiamenti climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei
cambiamenti climatici (11)
Adattamento ai
cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzi
e
minime
di
salvagu
ard
ia
(17)
Quota di
fatturato
allineato (A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
t
assonomia
anno N-1 (18)
Categoria attività
abilitante (19)
Categoria attività
di transizione
(20)
Testo
EUR %
Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No S
ì/No Sì/No % A T
N/A N/A €0,00 0,00% N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A %
€0,00 0,00% N/A N/A N/A N/A N/A N/A 0%
€0,00 0,00% N/A N/A N/A N/
A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A 0% A
€0,00 0,00% N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A 0% T
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
N/A N/A €0,00 0,00% N/A N/A N/A N/A N/A N/A 0
€0,00
0,00% N/A N/A N/A N/
A N/A N/A 0,00%
€0,00 0,0% N/A N/A N/A N/A N/A N/A 0,00%
2.959.932,00 € 100%
2.959.932,00 €
Allineata per
obiettivo
Ammissibile per
obiettivo
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
2025
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo")
(h)
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
Di cui abilitanti
Di cui di transizione
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
TOTALE
Quota di fatturato/Fatturato totale
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2)
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia
197
Allegato 1/B: QUOTA DEI CAPEX DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA
TASSONOMIA INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2025
198
Allegato 1/C: QUOTA DEI OPEX DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA
TASSONOMIA INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2025
199
Allegato 1/D MODELLO 1 - TABELLA GAS E NUCLEARE
Riga Attività legate all’energia nucleare
1.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi
per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di ri
fiuti del
ciclo del combustibile
No
2.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di
energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione
di idrogeno,
e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
No
3.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o
calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da
energia
nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
No
Attività legate ai gas fossili
4.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che
utilizzano combustibili gassosi fossili.
5.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione
combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
6.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore
che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
200
Allegato 1/E MODELLO 4 E MODELLO 5 GAS E NUCLEARE
201
INDICE DEI CONTENUTI
ESRS
Obblighi di Informativa
Paragrafi del documento
Elementi d’informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE
così come elencati nell’Appendice B, se applicabile
BP 1
Criteri generali per la
redazione
ESRS 2 BP-1 - Criteri generali per la
redazione
BP 2
Informativa in relazione a
circostanze specifiche
ESRS 2 BP-2 - Informativa in
relazione a circostanze specifiche
GOV 1
Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e
controllo
ESRS 2 GOV-1
Ruolo degli organi
di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel Consiglio paragrafo 21 (d)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS 2 GOV
-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di
amministrazione, paragrafo 21, lettera e)
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
GOV 2
Informazioni fornite agli
organi di amministrazione,
direzione e controllo
dell'impresa e questioni
di
sostenibilità da questi
affrontate
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite
agli organi di amministrazione, direzione
e controllo dell'impresa e questioni di
sostenibilità da questi affrontate
  
202
GOV 3
Integrazione delle prestazioni
di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle
prestazioni in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
  
GOV 4
Dichiarazione sul dovere di
diligenza
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul
dovere di diligenza
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza paragrafo 30
-
Riferimento SFDR: allegato I, tabella 3, indicatore n. 10
GOV 5
Gestione del rischio e controlli
interni sulla rendicontazione di
sostenibilità
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e
controlli interni sulla rendicontazione di
sostenibilità
  
SBM 1
Posizione sul mercato,
strategia, modello aziendale e
catena del valore
ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello
aziendale e catena del valore
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel
settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4
-
Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) N
575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione, tabella 1
-
Informazioni qualitative sul rischio ambientale
e tabella 2
- Informazioni qualitative sul rischio sociale
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM
-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di
sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM
-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi
controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14
203
- Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
delegato (UE)
2020/1818, Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE)
2020/1816, allegato II
ESRS 2 SBM
-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e
alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
delegato (UE) 2020/1818, Articolo 12, paragrafo 1, del Regolamento
delegato (UE) 2020/1816,
Allegato II
SBM 2
Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni
dei portatori d’interessi
  
SBM 3
Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2- SBM3 - S1 Rischio di Lavoro forzato paragrafo 14, lettera f)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13
ESRS 2
- SBM3 - S1 Rischio di Lavoro minorile paragrafo 14, lettera
g)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12
ESRS 2
- SBM3 S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro
forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13
IRO 1
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
ESRS 2- IRO 1 - E4 paragrafo 16, lettera a), punto i
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatori n. 7
ESRS 2
- IRO 1 - E4 paragrafo 16, lettera b)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10
204
opportunità rilevanti relativi al
clima
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti i rischi e le opportunità rilevanti
legate al clima
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
legati all'inquinamento
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
legati alle acque e alle risorse marine
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi, le dipendenze e le
opportunità rilevanti relativi alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS 2 IRO-1 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle opportunità
ESRS 2- IRO 1 - E4 paragrafo 16, lettera c)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14
205
IRO 2
Obblighi di informativa degli
ESRS oggetto della
dichiarazione sulla sostenibilità
dell'impresa
ESRS 2 IRO-2 - Obbligo di
informativa degli ESRS oggetto della
dichiarazione sulla sostenibilità
d’impresa
  
ESRS E1
E1
-1 Piano di transizione per
la mitigazione dei cambiamenti
climatici
E1-1 - Piano di transizione per la
mitigazione dei cambiamenti climatici
ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica
entro il 2050, paragrafo 14
-
Riferimento normativa dell'UE sul clima: Articolo 2, paragrafo 1, del
regolamento (UE) 2021/1119
ESRS E1
-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con
l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g)
-
Riferimento terzo pilastro: 575/2013; regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario
Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti
climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e
durata residua
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 12,
paragrafo 1, lettere
da d) a g), e paragrafo 2
E1-2 Politiche relative alla
mitigazione dei
cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
E1-2 - Politiche di mitigazione e
adattamento ai cambiamenti climatici
  
E1-3 Azioni e risorse relative
alle politiche in materia di
cambiamenti climatici
E1-3 -
Azioni e risorse in relazione alle
politiche sui cambiamenti climatici
  
206
E1
-4 Obiettivi relativi alla
mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli
stessi
E1-4 -
Obiettivi relativi alla mitigazione
dei cambiamenti climatici e
all’adattamento degli stessi
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo
34
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4
-
Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 3: Portafoglio bancario
– Indicatori del
potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici:
metriche di allineamento
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 6 del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
E1
-5 Consumo di energia e
mix energetico
E1-5 - Consumo e mix energetico
ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per
fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I,
tabella 2, indicatore n. 5
ESRS E1
-5 Consumo di energia e mix energetico paragrafo 37
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5
ESRS E1
-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto
impatto climatico, paragrafi da 40 a 43
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6
E1-6 Emissioni lorde di
ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GES
E1-6 - Emissioni di gas effetto serra
207
E1-7 Assorbimenti di GES e
progetti di mitigazione delle
emissioni di GES finanziati
con crediti di
carbonio
E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti
di mitigazione delle emissioni di GES
finanziati con crediti di carbonio
ESRS E1
-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56
-
Riferimento normativa dell'UE sul clima: Articolo 2, paragrafo 1, del
regolamento
(UE) 2021/1119
E1-8 Fissazione del prezzo
interno del carbonio
E1-8 - Prezzo del carbonio interno
  
E1
-
9 Effetti finanziari attesi di
rischi fisici e di transizione
rilevanti e potenziali
opportunità legate al clima
Phase-in
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso
rischi fisici legati al clima, paragrafo 66
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
ESRS E1
-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico
acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a)
ESRS E1
-
9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante,
paragrafo 66, lettera c
-
Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) n.
575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario
Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai
cambiamenti
climatici: esposizioni soggette al rischio fisico
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari
per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c)
-
Riferimento terzo pilastro: Articolo 449a del regolamento (UE) n.
575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453
208
della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del
potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici:
prestiti garantiti da beni immobili
Efficienza energetica delle garanzie
reali
ESRS E1
-
9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al
clima, paragrafo 69
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del
regolamento
delegato (UE) 2020/1818
ESRS E2
E2-1 Politiche relative
all’inquinamento
E2-1 Politiche relative
all'inquinamento
  
E2-2 Azioni e risorse connesse
all'inquinamento
E2-2 Azioni e risorse connesse
all'inquinamento
  
E2-3 Obiettivi connessi
all'inquinamento
E2-3 Obiettivi connessi
all'inquinamento
  
E2
-4 – Inquinamento di aria,
acqua e suolo
E2-4 Inquinamento di aria, acqua e
suolo
ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del
regolamento E
- PRTR (registro europeo delle emissioni e dei
trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel
suolo, paragrafo 28
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I,
tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I,
tabella 2, indicatore n.
3
209
E2-5 Sostanze preoccupanti e
sostanze estremamente
preoccupanti
E2-5
Sostanze preoccupanti e sostanze
estremamente preoccupanti
  
E2-6 Effetti finanziari attesi di
impatti, rischi e opportunità
legati all'inquinamento
Phase-in
  
ESRS E3
E3
-1 Politiche connesse alle
acque e alle risorse marine
E3-1 Politiche connesse alle acque e
alle risorse marine
ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7
ESRS E3
-1 Politica dedicata, paragrafo 13
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8
ESRS E3
-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12
E3-2 Azioni e risorse connesse
alle acque e alle risorse
marine
E3-2 Azioni e risorse connesse alle
acque e alle risorse marine
  
E3-3 Obiettivi connessi alle
acque e alle risorse
marine
E3-3 Obiettivi connessi alle acque e
alle risorse marine
  
E3
-4 Consumo idrico
E3-4 Consumo idrico
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera
c)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2
ESRS E3
-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da
210
operazioni proprie, paragrafo 29
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1
E3-5 Effetti finanziari attesi
derivanti da impatti, rischi e
opportunità connessi alle
acque e alle risorse marine
Phase-in
  
ESRS E4
E4-1 Piano di transizione e
attenzione alla biodiversità e
agli ecosistemi nella strategia e
nel
modello aziendale
E4-1 Piano di transizione e
attenzione alla biodiversità e agli
ecosistemi nella strategia e nel modello
aziendale
  
E4
-2 Politiche relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
E4-2 Politiche relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo
sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11
ESRS E4
-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani
sostenibili, paragrafo 24, lettera c)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12
ESRS E4
-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo
24, lettera d)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15
E4-3 — Azioni e risorse
relative alla biodiversità e agli
ecosistemi
E4-3 Azioni e risorse relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
  
211
E4-4 Obiettivi relativi alla
biodiversità e agli
ecosistemi
E4-4 Obiettivi relativi alla
biodiversità e agli ecosistemi
  
E4-5 — Metriche d'impatto
relative ai cambiamenti della
biodiversità e degli ecosistemi
E4-5 Metriche d'impatto relative ai
cambiamenti della biodiversità e degli
ecosistemi
  
E4-6 Effetti finanziari attesi
derivanti da rischi e
opportunità connessi alla
biodiversità e agli ecosistemi
Phase-in
  
ESRS E5
E5-1 Politiche relative all'uso
delle risorse e
all'economia circolare
E5-1 Politiche relative all'uso delle
risorse e all'economia circolare
  
E5-2 Azioni e risorse relative
all'uso delle risorse e
all'economia circolare
E5-2
Azioni e risorse relative all'uso
delle risorse e all'economia circolare
  
E5-3 Obiettivi relativi all'uso
delle risorse e
all'economia circolare
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle
risorse e all'economia circolare
  
E5-4 Flussi di risorse in
entrata
E5-4 Flussi di risorse in entrata
  
212
E5
-5 Flussi di risorse in
uscita
E5-5 Flussi di risorse in uscita
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13
ESRS E5
-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9
E5-6 Effetti finanziari attesi
derivanti da impatti, rischi e
opportunità connessi all'uso
delle risorse e all'economia
circolare
Phase-in
  
ESRS S1
S1
-1 Politiche relative alla
forza lavoro propria
S1-1 Politiche relative alla forza
lavoro propria
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I,
tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S1
-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro, paragrafo 21
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS S1
-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani,
paragrafo 22
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11
ESRS S1
-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni
sul lavoro, paragrafo 23
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1
213
S1-2 Processi di
coinvolgimento dei lavoratori
propri e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito
agli impatti
S1-2 Processi di coinvolgimento della
forza lavoro propria e dei rappresentanti
dei lavoratori in merito agli impatti
  
S1-3 Processi per porre
rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai
lavoratori propri di
sollevare preoccupazioni
S1-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori propri di sollevare
preoccupazioni
ESRS S1
-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce,
paragrafo 32, lettera c)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5
S1-4 Interventi su impatti
rilevanti per la forza lavoro
propria e approcci per la
mitigazione dei rischi rilevanti
e il perseguimento di
opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro
propria,
nonché efficacia di tali azioni
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per
la forza lavoro propria e approcci per la
gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro propria,
nonché efficacia di tali azioni
  
S1
-5 Obiettivi legati alla
gestione degli impatti negativi
rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli
impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
  
214
opportunità
rilevanti
S1-6 Caratteristiche dei
dipendenti dell'impresa
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti
dell'impresa
S1-7 Caratteristiche dei
lavoratori non dipendenti nella
forza lavoro propria
dell'impresa
Phase-in
S1-8 Copertura della
contrattazione collettiva e
dialogo sociale
S1-8 Copertura della contrattazione
collettiva e dialogo sociale
S1-9 Metriche della diversità
S1-9 Metriche della diversità
S1-10 Salari adeguati
S1-10 Salari adeguati
S1-11 Protezione sociale
Phase-in
S1-12 Persone con disabilità
Phase-in
S1-13 Metriche di formazione
e sviluppo delle
competenze
Phase-in
S1
-14 Metriche di salute e
sicurezza
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi
al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
215
delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS S1
-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni,
incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3
S1-15 Metriche dell'equilibrio
tra vita professionale e vita
privata
Phase-in
  
S1
-16 Metriche di
retribuzione (divario
retributivo e retribuzione
totale)
S1-16 Metriche di remunerazione
(divario retributivo e remunerazione
totale)
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97,
lettera a)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
S1
-17 – Incidenti, denunce e
impatti gravi in materia di
diritti umani
  
S1-17 Incidenti, denunce e impatti
gravi in materia di diritti umani
ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera
a)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7
ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I,
tabella 3, indicatore n. 14
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
216
ESRS S2
S2
-1 Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del
valore
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori
nella catena del valore
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I,
tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S2
-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore,
paragrafo 18
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4
ESRS S2
-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS S2
-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro, paragrafo 19
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
S2-2 Processi di
coinvolgimento dei lavoratori
nella catena del valore in
merito agli impatti
S2-2 Processi di coinvolgimento dei
lavoratori nella catena del valore in
merito agli impatti
S2-3 Processi per porre
rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai
lavoratori nella catena
del
S2-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
217
valore di esprimere
preoccupazioni
ai lavoratori nella catena del valore di
esprimere preoccupazioni
S2-4 Interventi su impatti
rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore e approcci
per la gestione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti per i
lavoratori nella catena
del
valore, nonché efficacia di tali
azioni
S2-4
Interventi su impatti rilevanti per
i lavoratori nella catena del valore e
approcci per la gestione dei rischi rilevanti
e il conseguimento di opportunità
rilevanti per i lavoratori nella catena del
valore, nonché efficacia di tali azioni
S2-5 Obiettivi legati alla
gestione degli impatti
negativi
rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle
opportunità
rilevanti
S2-5
Obiettivi legati alla gestione degli
impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
ESRS S3
S3
-1 Politiche relative alle
comunità interessate
S3-1 Politiche relative alle comunità
interessate
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I,
tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S3
-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 17
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del
218
regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
S3-2 Processi di
coinvolgimento delle
comunità
interessate in merito agli
impatti
S3-2 Processi di coinvolgimento delle
comunità interessate in merito agli
impatti
  
S3-3 Processi per porre
rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono alle
comunità interessate
di esprimere preoccupazioni
S3-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
alle comunità interessate di esprimere
preoccupazioni
  
S3-4 Interventi su impatti
rilevanti sulle comunità
interessate e approcci per
gestire i rischi rilevanti e
conseguire opportunità
rilevanti per le comunità
interessate, nonché efficacia di
tali azioni
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti
sulle comunità interessate e approcci per
gestire i rischi rilevanti e conseguire
opportunità rilevanti per le comunità
interessate, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S3
-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo
36
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
S3-5 Obiettivi legati alla
gestione degli impatti rilevanti
negativi, al potenziamento
degli impatti positivi e alla
S3-5
Obiettivi legati alla gestione degli
impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e
  
219
gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
ESRS S4
S4
-1 Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori
finali
S4-1
Politiche connesse ai consumatori
e agli utilizzatori finali
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali,
paragrafo 16
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I,
tabella 1, indicatore
n. 11
ESRS S4
-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 1
2, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
S4-2 Processi di
coinvolgimento dei
consumatori e degli utilizzatori
finali in merito agli impatti
S4-2 Processi di coinvolgimento dei
consumatori e degli utilizzatori finali in
merito agli impatti
  
S4-3 Processi per porre
rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai
consumatori e agli
utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
S4-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
ai consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
  
220
S4-4 Interventi su impatti
rilevanti per i consumatori e
gli utilizzatori finali e approcci
per la mitigazione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e
agli
utilizzatori finali, nonché
efficacia di tali azioni
S4-4
Interventi su impatti rilevanti sui
consumatori e gli utilizzatori finali,
approcci per gestire rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli
utilizzatori finali, ed efficacia di tali
azioni
ESRS S4
-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo
35
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
S4-5 Obiettivi legati alla
gestione degli impatti rilevanti
negativi, al potenziamento
degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle
opportunità
rilevanti
S4-5
Obiettivi legati alla gestione degli
impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
  
ESRS G1
G1
-1 Politiche in materia di
cultura d'impresa e condotta
delle imprese
G1-1 Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle imprese
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione,
paragrafo 10, lettera b)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15
ESRS G1
-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6
G1-2 Gestione dei rapporti
con i fornitori
G1-2 Gestione dei rapporti con i
fornitori
  
221
G1-3 Prevenzione e
individuazione della
corruzione attiva e passiva
G1-3 Prevenzione e individuazione
della corruzione attiva e passiva
  
G1
-4 Casi accertati di
corruzione attiva o passiva
G1-4 Casi di corruzione attiva o
passiva
ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la
corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17
-
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816
ESRS G1
-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo
24, lettera b)
-
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16
G1-5 Influenza politica e
attività di lobbying
G1-5 Influenza politica e attività di
lobbying
  
G1-6 Prassi di pagamento
G1-6 Prassi di pagamento
  
222
Relazione della società di revisione indipendente
[GRI 2-5: Assurance esterna]
223
224
225
226
227
228
NewPrinces S.p.A.
Relazione finanziaria 2025
Relazione sul governo societario
e gli assetti proprietari
ai sensi dell’articolo 123-bis Tuf
(Modello di amministrazione e controllo tradizionale)
Emittente: NewPrinces S.p.A.
Sito Web: www.newprinces.it
Esercizio a cui si riferisce la relazione: 2025
Data di approvazione della Relazione: 30 marzo 2026
229
GLOSSARIO
Assemblea: l’Assemblea dei soci dell’Emittente.
CLI: Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
Codice di Corporate Governance: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato dal
Comitato per la Corporate Governance e pubblicato il 31 gennaio 2020.
Cod. civ./c.c.: il codice civile.
Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate,
costituito, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente.
Emittente/NewPrinces/Società: l’emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.
Esercizio: l’esercizio 2025 a cui si riferisce la Relazione.
Gruppo NewPrinces o Gruppo: congiuntamente l’Emittente e le società da questa direttamente e/o
indirettamente controllate ai sensi dell’articolo 2359 del Cod. civ. e dell’articolo 93 del TUF.
Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999
(come successivamente modificato) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in
materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12
marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere ai sensi
dell’art. 123-bis TUF.
Relazione sulla Remunerazione: la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell’art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti
Consob.
Rendicontazione di sostenibilità: predisposta in conformità alla CSRD, come recepita dal D.Lgs. 125/2024, e
agli ESRS di cui al Regolamento Delegato (UE) 2023/2772.
Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
Laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice di
Corporate Governance relative ad Amministratori, Amministratori Esecutivi, Amministratori Indipendenti,
Azionista Significativo, Chief Executive Officer (CEO), Organo di Controllo, Piano Industriale e
Successo Sostenibile.
Inoltre, laddove non diversamente precisato, nelle sezioni che richiamano il contenuto degli ESRS rilevanti devono
altresì intendersi richiamate by reference le definizioni degli stessi ESRS, in particolare quelle relative a: attività di
lobbying, catena del valore, comunità interessate, corruzione attiva e passiva, cultura d’impresa,
consumatori, dichiarazione sulla sostenibilità, dipendente, discriminazione, fornitori, forza lavoro
propria, impatti, impatti legati alla sostenibilità, lavoratori nella catena del valore, lavoratori non
dipendenti, membri indipendenti del consiglio di amministrazione, metriche, modello aziendale,
molestie, obiettivo, opportunità, opportunità legate alla sostenibilità, organi di amministrazione
direzione e controllo, politica, popoli indigenti, portatori di interessi, questioni di sostenibilità, rilevanza,
rischi, rischi legati alla sostenibilità, utilizzatori finali.
230
1. PROFILO DELL’EMITTENTE
Mission dell’Emittente
L’Emittente è a capo del Gruppo NewPrinces, importante player nel settore agro-alimentare italiano e europeo,
con un consolidato posizionamento nel mercato domestico e una presenza rilevante sul mercato tedesco, nonc
su quello inglese. Il Gruppo NewPrinces è attivo principalmente nei settori pasta, prodotti da forno, lattiero-caseari,
prodotti speciali, in particolare health & wellness, gluten free, prodotti per l’infanzia, prodotti istantanei, preparati
per dolci e torte, miscele da forno e dessert, nonché dei prodotti legati al mondo delle conserve di legumi, tonno,
olio, bevande e pomodoro. I prodotti del Gruppo sono commercializzati attraverso numerosi marchi di proprietà,
molti dei quali conosciuti a livello nazionale ed internazionale.
Il Gruppo NewPrinces è cresciuto nel corso degli anni grazie all’implementazione di politiche di crescita organica,
ma, soprattutto, grazie alla crescita per linee esterne, avendo perfezionato nel corso degli ultimi 10 anni molteplici
acquisizioni da controparti di primario standing nazionale ed internazionale nel settore agro-alimentare.
L’Emittente, a seguito dell’accquisizione del Gruppo Carrefour Italia, ha integrato la propria struttura produttiva
che attualmente è gestita direttamente dalla società inglese Princes Group Plc e conta 32 impianti produttivi, di
cui 16 siti in Italia, 1 in Germania, 11 nel Regno Unito, 1 in Francia, 1 in Polonia e 2 alle Mauritius con la parte
di distribuzione e retail.
L’offerta di prodotti del Gruppo NewPrinces si articola nelle seguenti business unit: (i) Foods (conserve di legumi),
(ii) Dairy Products (prodotti lattiero-caseari); (iii) Drinks (succhi e bevande non alcoliche), (iv) Fish (tonno ed altri
pesci in scatola), (v) Italian Products (conserve di pomodoro), (vi) Oils (tutte le tipologie di olio, compresi quelli
vegetali); (vii) Altri Prodotti (quali insalate e uova) e (viii) Distribuzione. Oltre ai prodotti commercializzati con
marchi propri, NewPrinces produce per conto terzi e per il mercato del private label.
La mission del Gruppo NewPrinces è quella di perseguire il benessere del consumatore mediante la realizzazione
di prodotti sani e di qualità, a prezzi accessibili, promuovendo la migliore tradizione italiana e facendo leva su una
piattaforma produttiva e commerciale internazionale.
La visione del Gruppo NewPrinces è quella di veicolare marchi “Made in Italy” che siano rappresentativi del cibo
sano e che abbiano una diffusione mondiale, nonché di porsi come un player consolidatore nel settore agro-
alimentare. L’attività del Gruppo NewPrinces poggia altresì sui seguenti valori di riferimento: alimenti sani e
business solido.
In data 29 ottobre 2019, (la “Data di avvio delle negoziazioni”), l’Emittente è stato ammesso alle negoziazioni sul
MTA, segmento STAR (ora ESM Euronext Star Milan), con il Ticker NWL.
In data 30 marzo 2020, Newlat Group S.A., capogruppo della Società NewPrinces S.p.A. (già Newlat Food S.p.A.)
ha sottoscritto un contratto di compravendita in qualità di acquirente, con Finanziaria Centrale del Latte di Torino
S.p.A., Lavia Società Semplice, Luigi Luzzati, Marco Fausto Luzzati, Carla Luzzati e Sylvia Loew, in qualità di
venditori, in forza del quale Newlat Group S.A. ha acquistato 6.473.122 azioni ordinarie di Centrale del Latte
d’Italia S.p.A., rappresentative del 46,24% del capitale sociale e dei diritti di voto a fronte del pagamento, per ogni
tre azioni di Centrale del Latte d’Italia S.p.A. oggetto di compravendita, di un corrispettivo complessivo pari a Euro
3,00 e n. 1 azione ordinaria di NewPrinces detenuta da Newlat Group S.A, corrispondente a un corrispettivo
unitario per ciascuna azione oggetto di compravendita pari a Euro 1,00 e n. 0,33 azioni ordinarie NewPrinces
S.p.A. L’operazione ha permesso ai venditori di divenire soci di NewPrinces S.p.A. con una partecipazione
complessiva, prima del futuro aumento di capitale sociale, del 5,30%.
L’operazione non è stata subordinata ad alcuna condizione sospensiva. Newlat Group S.A. e i venditori hanno
eseguito il contratto di compravendita in data 1° aprile 2020.
Newlat Group S.A. ha ceduto a NewPrinces S.p.A. le azioni oggetto di compravendita che sono state acquistate
da Newlat Group S.A. ai sensi del precitato contratto, nonché ulteriori n. 187.120 azioni ordinarie di Centrale del
Latte d’Italia S.p.A., rappresentative dell’1,34% del capitale sociale già detenute da Newlat Group per un totale di
n. 6.660.242 azioni ordinarie, rappresentative del 47,57% del capitale sociale ai medesimi termini economici del
contratto sottoscritto con i precedenti venditori e, pertanto, dietro pagamento da parte di NewPrinces del
corrispettivo in denaro.
231
Per effetto dell’acquisizione della partecipazione in Centrale del Latte d’Italia S.p.A., NewPrinces ha lanciato
un’offerta pubblica di acquisto e di scambio obbligatoria (l’“OPAS”) sulle rimanenti azioni ordinarie, ai sensi e in
conformità alla normativa applicabile, al medesimo corrispettivo corrisposto a Newlat Group S.A. (nonché al
medesimo corrispettivo corrisposto da Newlat Group S.A. ai Venditori) e, pertanto, pari a n. 0,33 azioni ordinarie
NewPrinces di nuova emissione ed Euro 1 per ciascuna azione ordinaria Centrale del Latte d’Italia S.p.A. portata
in adesione all’OPAS.
A fine luglio 2020, si è conclusa l’offerta di adesione promossa da NewPrinces S.p.A. agli azionisti di Centrale del
Latte d’Italia S.p.A. Sulla base di tali risultati, sono state portate in adesione all’offerta n. 2.803.460 azioni ordinarie
di Centrale del Latte d’Italia S.p.A., rappresentative del 20,02% del capitale sociale di CLI e pari al 38,19% delle
azioni ordinarie oggetto dell’offerta. Sulla base dei risultati definitivi, tenuto conto delle n. 6.660.242 azioni
ordinarie di Centrale del Latte d’Italia S.p.A., costituenti la partecipazione di maggioranza di titolarità dell’offerente,
al 30 luglio 2020 NewPrinces S.p.A. deteneva complessive n. 9.463.702 azioni ordinarie di Centrale del Latte d’Italia
S.p.A., rappresentative del 67,59% del suo capitale sociale. NewPrinces S.p.A. ha corrisposto a ciascun aderente
un corrispettivo pari ad Euro 1 e n. 0,33 azioni ordinarie NewPrices S.p.A. di nuova emissione, rivenienti
dall’aumento di capitale sociale approvato dall’Assemblea degli Azionisti di NewPrinces in data 25 giugno 2020. Il
pagamento del corrispettivo per le azioni apportate all’offerta nel corso del periodo di adesione è avvenuto in data
31 luglio 2020.
In data 1° febbraio 2021, il Consiglio di Amministrazione di NewPrinces S.p.A. ha deliberato l’emissione di un
prestito obbligazionario senior unrated, non garantito, non convertibile e non subordinato per un controvalore
minimo di Euro 150 milioni e massimo di Euro 200 milioni. La durata del prestito obbligazionario è stabilita in sei
anni a decorrere dalla data di emissione.
In data 19 febbraio 2021, è stato emesso con successo il prestito obbligazionario denominato “Up to €200.000.000
Senior Unsecured Fixed Rate Notes due February 2027” al tasso di interesse del 2,625%.
In data 4 agosto 2021, è stato sottoscritto con Speedboat Acquisitionco Limited, in qualità di venditore, un
contratto per l’acquisto del 100% delle azioni ordinarie e dei diritti di voto del Gruppo Symington’s (composto da
Symington’s Limited, Symington’s Limited (Holding) e Symington’s Australia PTY Limited), per un corrispettivo
di £ 53 milioni, pari ad Euro 62,13 milioni.
L’operazione, non soggetta ad alcuna condizione sospensiva, ha comportato l'acquisto delle azioni nella stessa data
del 4 agosto 2021.
In data 7 dicembre 2022, NewPrinces S.p.A. ha sottoscritto, con Alsa France (il “Venditore”), un contratto per
l’acquisto del 100% delle azioni ordinarie e dei diritti di voto di EM Foods S.A.S. (ora Princes France S.A.S.), a
seguito dell’esercizio da parte del Venditore della put option sottoscritta tra le parti il 19 ottobre 2022.
Alsa France, così come previsto dalla normativa francese, ha esercitato l’opzione per la vendita del 100% delle
azioni ordinarie e diritti di voto di EM Foods S.A.S. (ora Princes France S.A.S.), dopo che il consiglio dei lavoratori
della stessa EM Foods S.A.S. (ora Princes France S.A.S.) ha espresso formale assenso all’operazione di cessione a
NewPrinces. Il closing dell’operazione si è tenuto in data 2 gennaio 2023.
Con l’acquisizione di EM Foods S.A.S. (ora Princes France S.A.S.), il Gruppo NewPrinces entra a pieno titolo nel
settore delle miscele da forno e da dessert, un settore particolarmente interessante e con crescente attenzione da
parte dei consumatori.
Contestualmente, NewPrinces S.p.A. ha sottoscritto un contratto di lungo termine con Unilever BV, per la
produzione di diversi prodotti legati ad importanti brand come Carte d’Or, Maizena e Mondamin. Le firma di tale
accordo costituiva una condizione sospensiva per la conclusione dell’acquisizione di EM Foods S.A.S. (ora Princes
France S.A.S.).
In data 27 maggio 2024, NewPrinces ha siglato un accordo (di seguito l’“Accordo”) per l’acquisto del 100% del
capitale sociale di Princes Limited (ora Princes Group Plc, di seguito anche “Princes” e, insieme alle società da essa
controllate il “Gruppo Princes Limited”), detenuto da Mitsubishi Corporation, il cui closing è stato subordinato
all’ottenimento delle autorizzazioni antitrust da parte della autorità competenti ed alla consultazione del comitato
aziendale europeo e olandese all’interno del Gruppo Princes Limited.
232
In data 30 luglio 2024, a seguito dell’avveramento di tutte le condizioni sospensive in data 12 luglio 2024, la Società
ha annunciato il perfezionamento dell’operazione e, quindi, l’acquisto dell’intero capitale sociale di Princes.
Nella medesima data del 30 luglio 2024, in conformità di quanto previsto dall’Accordo, Newlat Group ha ceduto
n. 9.319.841 di azioni della Società, rappresentanti il 21,2% del capitale dell’Emittente, a Mitsubishi Corporation, a
fronte del pagamento da parte di quest’ultima di un importo in denaro pari a GBP 50 milioni. Successivamente,
nel corso del 2025, Mitsubishi ha ceduto la totalità delle predette azioni a Newlat Group, che alla data della
presente relazione possiede il 58,37% in termini di capitale sociale.
In data 12 febbraio 2025, è stato emesso con successo il prestito obbligazionario denominato “Senior Unsecured
Fixed Rate Notes due February 2031” al tasso di interesse del 4,75%.
Inoltre, lo scorso 28 aprile 2025, l’Assemblea chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2024, è stata convocata anche in sede straordinaria ed ha approvato, tra l’altro, (i) la modifica della denominazione
in NewPrinces S.p.A. e (ii) l’adozione del sistema di amministrazione e controllo monistico con efficacia a partire
dlla data di scadenza degli organi che sono stati nominati dall’assemblea in sede ordinaria nella medesima data,
nonché iii) le conseguenti modifiche statutarie.
In data 24 giugno 2025, NewPrinces S.p.A. annuncia la firma di un contratto definitivo di compravendita per
l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Diageo Operations Italy S.p.A., che include lo stabilimento produttivo
italiano di Santa Vittoria d'Alba (CN). Tale operazione è stata perfezionata in data 30 settembre 2025.
In data 9 luglio 2025, NewPrinces S.p.A. annuncia la sottoscrizione di un accordo vincolante per l’acquisizione
da Heinz Italia S.p.A. (la “Venditrice”) del 100% del capitale sociale di una nuova società di recente costituzione,
nella quale saranno conferite le attività attualmente svolte dalla Venditrice relative alla produzione,
confezionamento, commercializzazione, vendita e distribuzione di prodotti alimentari per l’infanzia e alimenti a
fini medici speciali e nutrizione specialistica. L’accordo prevede l’acquisizione dello storico stabilimento produttivo
Plasmon di Latina, attivo nella produzione di alimenti per l’infanzia e prodotti nutrizionali specialistici e dei marchi
Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba. Tale operazione è stata perfezionata in data 31 dicembre 2025.
In data 24 luglio 2025, NewPrinces S.p.A. annuncia di aver sottoscritto con Carrefour Nederland B.V. e Carrefour
S.A. (insieme “Carrefour”) un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Carrefour Italia
S.p.A. Tale operazione è stata perfezionata in data 1° dicembre 2025.
In data 3 ottobre 2025, NewPrinces S.p.A. comunica al mercato che la sua controllata interamente posseduta,
Princes Group Plc, ha annunciato l’intenzione di valutare un’offerta pubblica iniziale delle proprie azioni ordinarie
e di considerare la presentazione di una domanda di ammissione delle medesime alla categoria delle azioni ordinarie
dell’Official List della UK Financial Conduct Authority (FCA) e alla negoziazione sul Main Market della Borsa di
Londra. In data 5 novembre 2025 si è perfezionata l’ammissione e la conseguente negoziazione sul mercato
principale per i titoli quotati della London Stock Exchange (LSE) con il ticker “PRN”.
Sistema di governo societario adottato
Il sistema di corporate governance della Società è in linea con i principi contenuti nel Codice di Corporate
Governance, che la Società ha applicato dall’esercizio 2021, dandone informativa al mercato nella presente
Relazione.
La Società è organizzata secondo il modello tradizionale con l’Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione
e il Collegio Sindacale. Le caratteristiche di tali organi sono fornite di seguito nell’ambito delle parti dedicate della
Relazione.
L’Assemblea ordinaria dell’Emittente, in data 8 luglio 2019, ha conferito alla società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A. (“PwC”), l’incarico di revisione legale dei conti (ivi compresa la verifica della
regolare tenuta della contabilità, nonché della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili) per
gli esercizi 2019-2027, in relazione al bilancio di esercizio dell’Emittente e al bilancio consolidato del Gruppo
NewPrinces. Sempre con delibera dell’8 luglio 2019, l’Assemblea ordinaria dell’Emittente ha conferito a PwC,
l’incarico per la revisione limitata del bilancio consolidato abbreviato semestrale del Gruppo NewPrinces per i
semestri al 30 giugno degli esercizi 2020 - 2027.
233
L’Emittente è soggetta all’attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Cod. civ
da parte di Newlat Group S.A. Per ulteriori informazioni sull’attività di direzione e coordinamento si rinvia al
paragrafo 2 (l) della Relazione.
Si precisa che l’Assemblea degli azionisti, riunitasi anche in sede straordinaria in data 28 aprile 2025, ha deliberato
l’adozione del sistema di amministrazione e controllo monistico di cui all’art. 2409 sexiesdecies c.c. e le conseguenti
modifiche statutarie, con efficacia a partire dalla data di scadenza degli organi sociali nominati dalla medesima
Assemblea in sede ordinaria per gli esercizi 2025-2027.
Successo sostenibile
L’Emittente mostra una particolare attenzione alle questioni legate allo sviluppo sostenibile in termini ambientali,
sociali e di governance. Nel corso dell’esercizio 2025 è proseguita l’implementazione di attività volte al
perseguimento di un successo sostenibile.
Al fine di creare valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli stakeholder
rilevanti per la Società, NewPrinces ha mantenuto un costante dialogo con tali soggetti, avendo cura di recepire
concretamente gli spunti di riflessione sul tema avviando un piano di stakeholder engagement.
L’Emittente, per perseguire l’obiettivo prefissato: (i) ha identificato al proprio interno un comitato manageriale
composto dalle strutture principalmente coinvolte nello sviluppo sostenibile con il compito di supportare il
Consiglio di Amministrazione; (ii) ha aggiornato l’analisi di materialità che definisce le priorità in termini di impatto
su tematiche ESG; (iii) ha previsto, all’interno della propria politica di remunerazione, dei KPI quantitativi e
qualitativi di natura ESG a fianco degli originari indicatori solo finanziari; (iv) ha rafforzato il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi integrando il modello ERM con i rischi di natura ESG.
Inserendo obiettivi di performance non solo di natura finanziaria, NewPrinces pone concretamente attenzione al
ruolo ambientale e sociale della propria attività, che tra gli altri traguardi mira a gestire i propri impatti nei
confronti degli stakeholder.
Sin dal primo anno di quotazione, inoltre, la Società redige la Dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. n.
254/16, in cui vengono illustrati, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del
suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, i temi ambientali, sociali, attinenti al personale,
al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. Dall’anno fiscale 2024, la società redige
la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi del D.Lgs. n. 125/24 che sostituisce il documento citato
precedentemente secondo quanto previsto dalla Direttiva UE 2022/2464 “CSRD”. Tale documento recepisce
anche l’esito di uno screening svolto sulle attività cd. Taxonomy eligible e Taxonomy aligned ai sensi del
Regolamento UE 2020/852.
Come meglio descritto nei paragrafi successivi della presente Relazione, il successo sostenibile viene perseguito
dalla Società attraverso una creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli
interessi degli altri stakeholder rilevanti. In particolare, nel prosieguo, verranno dettagliatamente illustrate (i) le
modalità di integrazione di tale obiettivo nelle strategie (Sezione 4.1), nelle politiche di remunerazione (Sezione 8)
e nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi (Sezione 9).
Natura di PMI
Ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. w-quater .1) del TUF
78
, per “PMI” si intendono: “… le piccole e medie imprese,
emittenti azioni quotate che abbiano una capitalizzazione di mercato inferiore a 1 miliardo di euro. Non si
considerano PMI gli emittenti azioni quotate che abbiano superato tale limite per tre anni consecutivi.”.
La capitalizzazione di mercato dell’Emittente al 31 dicembre 2025 è stata pari ad euro 850.582.568. In
considerazione di quanto sopra l’Emittente rientra nella richiamata definizione di “PMI” per tutti i fini previsti
dalla normativa vigente. L’Emittente si qualifica, infine, come società a proprietà concentrata.
78
Testo attualmente in vigore (cfr. art. 44-bis del D.L. n. 76 del 16.7.2020, convertito dalla legge n. 120 dell’11.9.2020 che ha soppresso il
parametro del fatturato).
234
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del
30 marzo 2026
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Alla data della Relazione, il capitale sociale risulta sottoscritto e versato per Euro 43.935.050,00 (quarantatré milioni
novecento trentacinquemila cinquanta/00), suddiviso in n. 43.935.050 azioni ordinarie, prive di indicazione del
valore nominale, corrispondenti a n. 61.935.050 diritti di voto complessivi per effetto della maturazione del diritto
al voto maggiorato di cui alla successiva lettera d).
In data 8 luglio 2019, l’Assemblea straordinaria dell’Emittente ha deliberato di aumentare il capitale sociale a
pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2441, quinto
comma, del Cod. civ., da eseguirsi in una o più tranche, entro il termine massimo del 31 dicembre 2020 per un
importo massimo di Euro 200.000.000, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di massime
numero 23.000.000 azioni ordinarie prive dell’indicazione del valore nominale, numero massimo fissato dal
Consiglio di Amministrazione in funzione del loro prezzo di emissione, da offrirsi nell’ambito del collocamento
privato delle azioni rivenienti da tale aumento di capitale, riservato a investitori istituzionali
79
, funzionale alla
Quotazione.
L’aumento di capitale sopra descritto è stato eseguito per Euro 13.780.482, mediante emissione di numero
13.780.482 azioni, come da attestazioni ex art. 2444 del Cod. civ, depositate presso il Registro delle Imprese di
Reggio Emilia rispettivamente in data 29 ottobre 2019 e in data 29 novembre 2019.
Successivamente, in data 25 giugno 2020, l’Assemblea straordinaria della Società ha deliberato un nuovo aumento
di capitale a servizio dell’offerta pubblica di acquisto e di scambio obbligatoria totalitaria, annunciata dalla Società
in data 1° aprile 2020, avente ad oggetto la totalità delle azioni CLI, dedotte quelle già detenute dall’Emittente.
Nello specifico la Società ha deliberato un aumento di capitale a pagamento e in via scindibile, con esclusione del
diritto di opzione, ai sensi dell’art. 2441, quarto comma, primo periodo, del Cod. civ., da eseguirsi in una o più
volte e anche in più tranche, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 24.080.032, e più
precisamente per un importo massimo di Euro 4.666.673, oltre a sovrapprezzo massimo pari ad Euro 19.413.359,
mediante emissione di massime numero 4.666.673 azioni ordinarie prive dell’indicazione del valore nominale,
aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione, ad un prezzo di
emissione per azione pari a Euro 5,16 (imputato per Euro 1 a capitale ed Euro 4,16 a sovrapprezzo), entro il 31
dicembre 2020 mediante conferimento in natura (i) di numero 6.660.242 azioni ordinarie di CLI da parte di Newlat
Group S.A.; e (ii) delle azioni ordinarie di CLI portate in adesione dall’OPAS.
L’aumento di capitale è stato eseguito, in due tranche, per complessivi Euro 3.154.568, mediante emissione di
numero 3.154.568 azioni, come da attestazioni ex art. 2444 del codice civile, depositate presso il Registro delle
Imprese di Reggio Emilia rispettivamente in data 31 luglio 2020 e in data 6 agosto 2020.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Non esiste alcuna limitazione alla libera trasferibilità delle azioni dell’Emittente né limiti al possesso delle stesse,
né sono previste clausole di gradimento per accedere alla compagine sociale di NewPrinces, ai sensi di legge o dello
Statuto.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
79
Investitori qualificati come definiti all’articolo 34-ter, comma 1, lett. b), del Regolamento Emittenti e gli investitori istituzionali all’estero
ai sensi della Regulation S dello United States Securities Act del 1933, come successivamente modificato, con esclusione degli investitori
negli Stati Uniti d’America, Australia, Canada, Giappone e qualsiasi altro paese nel quale l’offerta di strumenti finanziari non sia consentita
in assenza di autorizzazione da parte delle competenti autorità.
235
Sulla base delle informazioni disponibili alla data della presente Relazione, gli azionisti che detengono
partecipazioni uguali o superiori al 5% del capitale sociale con diritto di voto, direttamente e/o indirettamente,
anche per il tramite di interposte persone, fiduciari e società controllate, sono indicati nella tabella che segue:
Dichiarante
Azionista
diretto
Quota % sul
capitale ordinario
Quota % sul
capitale votante
Angelo Mastrolia
Helikon Inv.
Newlat Group S.A.
Helikon Inv.
58,37%
6,68%
70,47%
4,74%
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
Alla data della Relazione non vi sono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 127-quinquies del TUF e conformemente all’art. 44 del Provvedimento
Unico sul Post Trading, così come modificato con provvedimento della Consob e della Banca d’Italia del 10 ottobre
2022, ciascuna azione dà diritto a voto doppio (e dunque a due voti per ogni azione) qualora l’azione sia appartenuta
al medesimo soggetto, in virtù di un diritto reale legittimante l’esercizio del diritto di voto (piena proprietà con
diritto di voto o nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto) per un periodo continuativo di
almeno trentasei mesi a decorrere dall’iscrizione nell’elenco appositamente istituito (l’“Elenco”), tenuto a cura della
Società, nel rispetto della vigente disciplina normativa e regolamentare.
La Società provvede alle iscrizioni e all’aggiornamento dell’Elenco secondo una periodicità trimestrale ovvero
secondo una diversa periodicità eventualmente prevista dalla normativa di settore e, in ogni caso, entro la record
date relativa all’assemblea dei soci di volta in volta convocata, a condizione che i presupposti per l’attribuzione del
precedente comma si siano verificati prima della record date medesima.
La maggiorazione del diritto di voto si computa anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi
che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale, ma non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in
forza del possesso di determinate aliquote del capitale sociale.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1,
lettera e), TUF)
Lo Statuto non prevede particolari disposizioni relative all’esercizio dei diritti di voto dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Nello Statuto non vi sono particolari disposizioni che determinino restrizioni o limitazioni al diritto di voto, né i
diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso degli stessi.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Alla data della Relazione l’Emittente non è a conoscenza dell’esistenza di accordi tra azionisti ai sensi dell’articolo
122 del TUF aventi ad oggetto le Azioni.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di
OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
Clausole di change of control
In data 7 luglio 2020, CLI ha stipulato con MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. e Deutsche Bank
S.p.A. un nuovo contratto di finanziamento (il “Contratto di Finanziamento”) per un importo massimo pari a Euro
31.500.000,00, a un tasso Euribor incrementato di un margine pari a 175 punti base, da rimborsarsi nel termine di
72 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto stesso. La Società ha concesso a favore delle suddette banche
finanziatrici una garanzia personale a prima richiesta per l’importo massimo complessivo pari all’importo capitale
236
del finanziamento, oltre ai relativi interessi, oneri e altri accessori. Ai sensi del Contratto di Finanziamento, in caso
di cambio di controllo
80
, CLI dovrà rimborsare integralmente il finanziamento, corrispondere gli interessi, nonché
ogni altro importo dovuto alle banche entro e non oltre 15 giorni lavorativi da tale evento.
Disposizioni statutarie in materia di OPA
Lo Statuto non deroga alle disposizioni sulla passivity rule di cui all’art. 104, comma 1 e 1-bis, del TUF e non
prevede l’applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall’art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma
1, lettera m), TUF)
Aumentare il capitale sociale
Ai sensi dello Statuto, l’Assemblea, con apposita delibera adottata in sede straordinaria, può attribuire all’organo
amministrativo la facoltà ai sensi dell’articolo 2443 Cod. civ. di aumentare in una o più volte il capitale sino ad un
ammontare determinato e per il periodo massimo di 5 (anni) dalla data della deliberazione, anche con esclusione
del diritto di opzione. La delibera di aumento del capitale assunta dall’organo di amministrazione in esecuzione di
detta delega dovrà risultare da verbale redatto da Notaio.
Fermi restando gli altri casi di esclusione o limitazione del diritto di opzione previsti dalla normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente, nelle deliberazioni di aumento del capitale sociale a pagamento il diritto di
opzione può essere escluso nella misura massima del 10% (dieci per cento) del capitale sociale preesistente, a
condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita
relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale ai sensi dell’art. 2441, quarto comma, del Cod.
civ.
Lo Statuto prevede che la Società possa emettere strumenti finanziari partecipativi, nell'osservanza delle
disposizioni di legge.
Alla data della Relazione, il Consiglio di Amministrazione non è stato delegato ad aumentare il capitale sociale ai
sensi dell’art. 2443 del Cod. civ. né può emettere strumenti finanziari partecipativi.
Autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie
L’Assemblea ordinaria, riunitasi il 28 aprile 2025, ha autorizzato, ai sensi degli artt. 2357 e seguenti del Cod. civ,
nonché del combinato disposto di cui all’art. 132 TUF e all’art. 144-bis del Regolamento Emittenti Consob n.
11971/99, e, comunque con ogni altra modalità consentita dalle leggi e regolamento vigenti, l’acquisto, in una o
più tranche, di azioni ordinarie di NewPrinces S.p.A. fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni
proprie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia
complessivamente superiore alla quinta parte del capitale sociale della Società, ai sensi dell’art. 2357, comma 3, c.c.
o all’eventuale diverso ammontare massimo previsto dalla legge pro tempore vigente. L’autorizzazione all’acquisto
di azioni proprie è finalizzata a dotare la Società di uno stock di azioni proprie di cui può disporre, utilizzare,
alienare in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte e senza limiti temporali, nell’ambito di
operazioni straordinarie quali, tra le altre, operazioni di permuta, conferimento, scambio, di operazioni societarie
e/o finanziarie di natura straordinaria sul capitale ovvero ancora di operazioni di finanziamento e operazioni di
natura straordinaria quali, tra le altre, fusioni o simili, cessioni e progetti di acquisizione e/o di futuri progetti
industriali in linea con la strategia di sviluppo aziendale della Società, nonché nell'ambito di operazioni di scambio
e/o cessione di pacchetti azionari e/o per la conclusione di alleanze commerciali e/o strategiche o per altri impieghi
ritenuti di interesse finanziario e/o gestionale per la Società oltre che per procedere a eventuali atti di disposizione
80
Si ha un “cambio di controllo” ai sensi del Contratto di Finanziamento qualora (i) la Società cessi in qualsiasi momento di detenere il
controllo di diritto di CLI ovvero, in ogni caso, una partecipazione almeno pari al 50% + 1 del capitale sociale con diritti di voto di CLI,
ovvero (ii) Angelo Mastrolia cessi in qualsiasi momento di rivestire la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di CLI.
237
delle azioni proprie acquisite anche per consentire di cogliere le opportunità di massimizzazione del valore che
possano derivare dall’andamento e, quindi, anche per porre in essere attività di trading.
L’autorizzazione ha una durata pari a 18 mesi a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria.
Alla data del 31 dicembre 2025 la Società possiede n. 859.152 azioni proprie.
Alla data della Relazione la Società detiene n. 941.767 azioni proprie, pari all’2,14% del capitale sociale ed al 1,52%
in termini di diritto di voto.
La società controllata Centrale del Latte d’Italia S.p.A. al 31 dicembre 2025 possiede n. 771.204 azioni proprie.
l) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. c.c.)
L’Emittente è soggetto ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c. da parte di
Newlat Group S.A.
* * *
Si precisa altresì che le informazioni richieste dall’articolo 123-bis, comma 1, lettera i) (“gli accordi tra le società e
gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro
rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di acqusito”) sono contenute nella sezione della presente
Relazione dedicata alla remunerazione (Sez. 8).
Le informazioni richieste dall’art. 123-bis, comma 1, lettera l), prima parte (“le norme applicabili alla nomina e alla
sostituzione degli amministratori … se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva”)
sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sez. 4.2).
Infine, le informazioni richieste dall’art. 123-bis, comma 1, lettera l), seconda parte (“le norme applicabili … alla
modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva”) sono illustrate
nella sezione della Relazione dedicata all’Assemblea (Sez. 13).
238
3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)
L’Emittente ha aderito al Codice di Corporate Governance, applicandolo a partire dall’esercizio 2021, accessibile
al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-
governance/codice/2020.pdf).
Nella presente Relazione si dà conto secondo il principio “comply or explain” posto a fondamento del Codice
di Corporate Governance e in linea con la Raccomandazione UE n. 208/2014 delle raccomandazioni alle quali
la Società non ha, allo stato, ritenuto di adeguarsi parzialmente o integralmente.
Né l’Emittente né le sue società controllate sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la
struttura di corporate governance dell’Emittente.
239
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nella presente Sezione 4 si farà riferimento alle disposizioni statutarie vigenti alla data della Relazione e alla
situazione esistente fino alla chiusura dell’Esercizio 2025, salvo ove diversamente indicato. Si rinvia alla sezione 1
“Profilo dell’Emittente” in relazione all’adozione del sistema di governance monistico di cui all’art. 2409-
sexiesdecies c.c., deliberata dall’Assemblea straordinaria degli azionisti in data 28 aprile 2025 con efficacia a partire
dalla data di scadenza degli organi sociali nominati dalla medesima Assemblea in sede ordinaria per gli esercizi
2025-2027.
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione:
i. guida la Società perseguendone il successo sostenibile: (i) mediante l’implementazione di una strategia volta
ad includere anche elementi di natura ambientale, sociale e di governance, (ii) prevedendo, all’interno delle
politiche di remunerazione, anche KPI qualitativi di natura ESG; (iii) rafforzando il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi, attraverso la valutazione, il monitoraggio e la gestione dei rischi di natura ESG;
ii. definisce le proprie strategie e quelle del Gruppo, volte al perseguimento del successo sostenibile, mediante
la conduzione di una analisi di materialità per le tematiche ESG per identificare i principali aspetti di rischio
e opportunità sulla base degli impatti sui propri stakeholder e identificando modalità di gestione di questi,
monitorandone costantemente la corretta attuazione;
iii. definisce il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento delle attività dell’impresa ed al
perseguimento delle sue strategie;
iv. promuove il dialogo con gli azionisti e gli stakeholder rilevanti per la Società, mediante l’organizzazione e/o
la partecipazione a workshop e incontri one-to-one organizzati ad hoc, con azionisti, investitori, analisti ed
altri portatori di interesse, volti a comprendere le richieste del mercato e i suggerimenti da questi offerti, al
fine di creare valore nel lungo periodo.
Ai sensi dell’art. 16 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria
e straordinaria della Società.
Sono di competenza del Consiglio di Amministrazione, fatti salvi i limiti di legge e senza facoltà di delega, le
deliberazioni relative: a) alla fusione e alla scissione, nei casi di cui agli articoli 2505 e 2505 bis Cod. civ., anche
quale richiamato dall’art. 2506-ter Cod. civ.; b) all’istituzione e soppressione di sedi secondarie; c) all’indicazione
di quali amministratori hanno la rappresentanza della società; d) all’eventuale riduzione del capitale in caso di
recesso di uno o più soci; e) agli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative; f) al trasferimento della sede
sociale nel territorio nazionale; g) all’emissione di obbligazioni nei limiti previsti dalla normativa anche
regolamentare pro tempore vigente.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre:
esamina e approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo, monitorandone
periodicamente l’attuazione;
definisce il sistema di governo societario dell’Emittente e la struttura del Gruppo;
definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle
proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell’ottica della sostenibilità nel medio-lungo
periodo;
valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute
dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
valuta l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’emittente nonché quello delle
controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi;
240
stabilisce la periodicità, con la quale gli organi delegati devono riferire al consiglio circa l’attività svolta
nell’esercizio delle deleghe loro conferite;
valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute
dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
delibera in merito alle operazioni dell’emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un
significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l’emittente stesso;
effettua una valutazione sul funzionamento del consiglio stesso e dei suoi comitati nonché sulla loro
dimensione e composizione, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di
esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica, anche
in relazione ai criteri di diversità;
al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adotta, su proposta dell’amministratore
delegato o del presidente del consiglio di amministrazione, una procedura per la gestione interna e la
comunicazione all’esterno di documenti e informazioni riguardanti l’emittente, con particolare riferimento
alle informazioni privilegiate.
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti,
di cui alla successiva Sez. 12.
La descrizione dettagliata dei ruoli e delle responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo,
anche per le questioni di sostenibilità, è contenuta al paragrafo GOV-1 “Ruolo degli organi di amministrazione
direzione e controllo” ed al paragrafo GOV-2 “Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate” della Rendicontazione Consolidata di
Sostenibilità ex D.Lgs. n. 125/24.
241
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)
Nomina
Lo Statuto, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 147-ter del TUF, prevede il meccanismo del voto di lista
per la nomina degli amministratori.
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di componenti non
inferiore a 3 (tre) e non superiore a 15 (quindici).
La nomina del Consiglio di Amministrazione è deliberata dall’Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate
dagli azionisti, secondo la procedura descritta nel prosieguo, fatte comunque salve diverse e ulteriori disposizioni
normative e regolamentari inderogabili.
Hanno diritto di presentare le liste gli azionisti che, al momento della presentazione della lista, siano titolari da
soli ovvero insieme ad altri soci presentatori di una partecipazione almeno pari alla quota determinata di volta in
volta dalla Consob ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari. La titolarità della quota minima
è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui la lista è
depositata presso la Società, fermo restando che la relativa certificazione può essere prodotta anche
successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione della lista medesima.
Ogni socio, i soci aderenti a un patto parasociale relativo alla società rilevante ai sensi dell’articolo 122 del TUF, il
soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo e gli altri soggetti tra i quali sussista
un rapporto di collegamento, anche indiretto, ai sensi della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente
non possono presentare - o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria - di
più di una lista né possono votare liste diverse.
Ogni candidato può essere presentato in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Ciascuna lista reca i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di un numero di candidati non superiore
a 15 (quindici).
Ogni lista deve includere almeno un numero di candidati in conformità con quanto stabilito dalla normativa
applicabile - in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalla legge o dalle disposizioni regolamentari
applicabili (ivi inclusi i regolamenti del mercato di Borsa Italiana S.p.A.) indicandoli distintamente ed inserendo
uno di essi al primo posto della lista.
Per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio
tra i generi, ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 (tre) deve altresì includere
candidati appartenenti a entrambi i generi, almeno nella proporzione minima richiesta dalla normativa di legge,
anche regolamentare, pro tempore vigente.
Unitamente alla presentazione delle liste devono essere depositati:
(a) le informazioni relative ai soci che hanno presentato la lista e l’indicazione della percentuale di partecipazione
al capitale sociale posseduta;
(b) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di
controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di collegamento, anche indiretto, ai sensi
della normativa anche regolamentare pro tempore vigente, con questi ultimi;
(c) il curriculum vitae dei candidati nonché una dichiarazione con cui ciascun candidato attesti, sotto la propria
responsabilità, l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità nonché la sussistenza dei requisiti
richiesti per la carica;
(d) una informativa relativa ai candidati e l’eventuale indicazione di idoneità a qualificarsi come indipendenti ai
sensi della normativa vigente e dei codici di comportamento in materia di governo societario eventualmente
adottati dalla Società;
(e) la dichiarazione con la quale ciascun candidato accetta la propria candidatura;
(f) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente.
242
Le liste sono depositate, entro i termini previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente di cui è
data indicazione nell’avviso di convocazione, presso la sede della Società ovvero anche tramite un mezzo di
comunicazione a distanza secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione, e messe a disposizione del
pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
La lista per la quale non siano osservate le disposizioni di cui sopra è considerata come non presentata.
Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque tutti i
candidati in essa indicati, senza possibilità di variazioni o esclusioni.
Risulteranno eletti i candidati delle liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti secondo i seguenti criteri:
(a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (“Lista di Maggioranza”) sono tratti, in base all’ordine
progressivo con il quale sono stati elencati, tutti gli amministratori da eleggere meno uno;
(b) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente
con i soci che hanno presentato, o con coloro che hanno votato, la Lista di Minoranza (“Lista di Minoranza”)
viene tratto un amministratore, in persona del candidato indicato con il primo numero nella lista medesima.
In caso di parità di voti tra liste, si procederà a nuova votazione da parte dell’Assemblea, che delibererà secondo le
maggioranze di legge, con riguardo esclusivamente alle liste in parità, risultando prevalente la lista che abbia
ottenuto il maggior numero di voti.
Se, con le modalità sopra indicate, non risultano rispettate le disposizioni in materia dei requisiti di indipendenza,
si procede come segue: il candidato non in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti secondo la normativa,
anche regolamentare, pro tempore vigente applicabile agli amministratori indipendenti eletto come ultimo in ordine
progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal primo candidato in possesso dei requisiti di indipendenza
stabiliti secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente applicabile agli amministratori
indipendenti non eletto della stessa lista secondo l’ordine progressivo. Qualora infine detta procedura non assicuri
la presenza del numero necessario di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti secondo la
normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente applicabile agli amministratori indipendenti, la sostituzione
avverrà con delibera assunta dall’Assemblea con le maggioranze previste dalla legge, previa presentazione di
candidature di soggetti in possesso dei suddetti requisiti di indipendenza.
Se con le modalità sopra indicate non risultano rispettate le disposizioni in materia di equilibrio tra i generi, i
candidati del genere più rappresentato eletti come ultimi in ordine progressivo dalla Lista di Maggioranza sono
sostituiti con i primi candidati non eletti, tratti dalla medesima lista, appartenenti all’altro genere; nel caso in cui
non sia possibile attuare tale sostituzione, al fine di garantire il rispetto delle disposizioni sopra stabilite in materia
di riparto tra i generi, gli amministratori mancanti saranno eletti dall’assemblea con le modalità e le maggioranze
previste dalla legge, senza l’applicazione del voto di lista.
Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà
di quella richiesta per la presentazione delle medesime.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l’Assemblea esprimerà il proprio voto su di essa e qualora la stessa
ottenga la maggioranza relativa, risulteranno eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a
concorrenza del numero fissato dall’Assemblea, fermo l’obbligo della nomina di un numero di amministratori
indipendenti ex art. 147-ter TUF pari al numero minimo stabilito dallo Statuto, dalla legge e dalla disciplina, anche
regolamentare, pro tempore vigente, nonché il rispetto dell’equilibrio tra generi, ove applicabile. Qualora non fosse
eletto il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato e indipendenti stabilito dallo
Statuto e dalla disciplina, anche regolamentare, pro tempore vigente, l’Assemblea provvederà a sostituire gli
amministratori contraddistinti dal numero progressivo più basso e privi del requisito o dei requisiti in questione
eleggendo i successivi candidati aventi il requisito o i requisiti richiesti tratti da tale unica lista. Qualora anche
applicando tale criterio di sostituzione non fossero individuati idonei sostituti, l’Assemblea delibererà con le
maggioranze previste dalla legge. In tale ipotesi le sostituzioni verranno effettuate a partire dai candidati
contraddistinti dal numero progressivo più basso.
Qualora il numero di candidati inseriti nella Lista di Maggioranza e nella Lista di Minoranza sia inferiore a quello
degli amministratori da eleggere, i restanti amministratori sono eletti dall’Assemblea con le maggioranze previste
dalla legge, fermo l’obbligo della nomina, a cura dell’Assemblea, di un numero di amministratori appartenenti al
243
genere meno rappresentato e indipendenti non inferiore al minimo stabilito dallo Statuto e dalla disciplina, anche
regolamentare, pro tempore vigente. Con le medesime modalità e maggioranze si procederà per la nomina di tutti
gli amministratori anche in caso non sia presentata alcuna lista.
Sostituzione
Per quanto attiene alla cessazione della carica, ai sensi dell’art. 15 dello Statuto, il venir meno dei requisiti di legge
o regolamentari richiesti per la carica in capo ad un amministratore ne comporta la decadenza dalla carica, con la
precisazione che il venir meno del requisito di indipendenza comporterà la decadenza dalla relativa carica.
Inoltre, in caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più amministratori, la loro sostituzione è
liberamente effettuata secondo le disposizioni dell’art. 2386 Cod. civ. scegliendo ove possibile tra i candidati
originariamente presentati nella medesima lista di provenienza del componente cessato i quali abbiano confermato
la propria candidatura, fermo l’obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti ex art. 147-
ter TUF stabilito dallo Statuto e dalla legge, nonché l’obbligo di mantenere l’equilibrio tra generi in base alla
disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.
Si precisa che oltre alle norme di legge, del TUF, delle Istruzioni al Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti
da Borsa Italiana S.p.A. (per gli emittenti aventi la qualifica di STAR) e alle previsioni dello Statuto e del Codice di
Corporate Governance, l’Emittente non è soggetto ad altre prescrizioni in materia di composizione del Consiglio
di Amministrazione.
Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari nei
processi di autovalutazione, nomina e successione degli amministratori, si rinvia alla successiva Sez. 7.
244
4.3 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 3 (tre) amministratori esecutivi e da 4 (quattro) amministratori non
esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati.
Il numero e le competenze degli amministratori non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo
nell’assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione. Il Consiglio di
Amministrazione è composto da 3 (tre) amministratori non esecutivi indipendenti. Il Consiglio di Amministrazione
dell’Emittente in carica alla data della presente Relazione è composto da 7 membri, secondo quanto deliberato
dall’Assemblea ordinaria dell’Emittente tenutasi in data 28 aprile 2025.
Il Consiglio di Amministrazione resterà in carica per un periodo di 3 esercizi, fino all’approvazione del bilancio di
esercizio al 31 dicembre 2027.
La tabella che segue elenca la composizione del Consiglio di Amministrazione dell’Emittente alla data della presente
Relazione.
Nome e cognome Carica Luogo e data di nascita
Angelo Mastrolia
Presidente del Consiglio di
Amministrazione e
Consigliere (**)
Campagna (SA), il 5 dicembre 1964
Giuseppe Mastrolia
Amministratore Delegato e
Consigliere (**)
Battipaglia (SA), l’11 febbraio 1989
Stefano Cometto
Amministratore Delegato e
Consigliere (**)
Monza, il 25 settembre 1972
Benedetta Mastrolia
Consigliere (***)
Roma, il 18 ottobre 1995
Maria Cristina Zoppo
Consigliere (*)
Torino, il 14 novembre 1971
Valentina Montanari
Consigliere (*)
Milano, il 20 marzo 1967
Eric Sandrin
Consigliere (*)
Saint-Amand-Montrond, il 13 agosto 1964
(*) Amministratore indipendente ai sensi del combinato disposto degli artt. 147 ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF e dell’art. 2
del Codice di Corporate Governance.
(**) Amministratore esecutivo.
(***) Amministratore non esecutivo.
Di seguito si riporta una sintesi delle caratteristiche personali e professionali dei membri del Consiglio di
Amministrazione.
Angelo Mastrolia - nato a Campagna (SA) il 5 dicembre 1964, ha conseguito il diploma di geometra nel 1982 ed
ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno. La sua attività imprenditoriale
inizia negli anni ’80 nel settore del latte e dei suoi derivati, ricoprendo il ruolo di dirigente nella società di famiglia
Piana del Sele Latteria S.p.A. Dopo una parentesi imprenditoriale nei settori dei leasing, degli investimenti
immobiliari e industriali e nella fornitura di arredi per imbarcazioni di lusso, a partire dal 2004, attraverso la società
TMT Finance SA (ora Newlat Group S.A.), inizia un percorso di acquisizioni nel settore del food & beverage, tra
cui si ricordano l’acquisizione della società Industrie Alimentari Molisane S.r.l., produttrice della pasta a marchio
Guacci, di Pezzullo, di Corticella per arrivare nel 2008 all’acquisizione di Newlat S.p.A. (ora NewPrinces S.p.A.)
da parte di Parmalat S.p.A., dopo aver ottenuto il nulla-osta da parte dell’autorità antitrust. A seguito
dell’acquisizione di NewPrinces, Angelo Mastrolia ha proseguito, nel suo ruolo di azionista di controllo e
Presidente esecutivo, il percorso di consolidamento e crescita del Gruppo NewPrinces nel settore del food &
beverage a livello italiano ed internazionale anche mediante le acquisizioni dei marchi Birkel e Drei Glocken, dello
stabilimento produttivo di Ozzano Taro, nel 2019 della società Delverde, nel 2020 di Centrale del Latte d’Italia
S.p.A., nel 2021 della società inglese Symington’s Ltd, nel 2022 della società francese EM Foods S.A.S. (ora Princes
France S.A.S.) e nel 2024 del Gruppo Princes, attraverso l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Princes
Limited (ora Princes Group plc). Nel corso del 2025 è stata perfezionata l’acquisizione del 100% del capitale sociale
di Diageo Operations Italy S.p.A. (ora Princes Ready to Drink S.p.A.), del Gruppo Carrefour Italia, attraverso
l’acquisizione del 100% del capitale di Carrefour Italia S.p.A. (ora Princes Retail S.p.A.), nonché dal 100% della
newco Plasmon S.r.l.
245
Giuseppe Mastrolianato a Battipaglia (SA) l’11 febbraio 1989, ha conseguito il diploma di ragioneria nel 2007,
presso l’Istituto Kennedy di Battipaglia (SA), a far data dal 2008 è entrato a far parte del Consiglio di
Amministrazione della controllante NewPrinces S.p.A., dove ricopre l’incarico di Chief Commercial Officer e
Amministratore Delegato (responsabilità Sales&Marketing), a far data dall’aprile 2020 ricopre l’incarico di Vice-
Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Emittente, dall’agosto 2021, riveste la posizione di CEO nella
società inglese Symington’s Ltd, dal 2022 ricopre l’incarico di Managing Director della società francese EM Foods
S.A.S. (ora Princes France S.A.S.) e, dal 2024, gli sono stati affidati gli incarichi di Amministratore in Princes
Limited (ora Princes Group Plc), di Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione in Princes Italia S.p.A. e di
Amministratore in Princes Tuna (Mauritius) Limited (società tutte appartenenti al Gruppo NewPrinces). Nel corso
del 2025 gli sono stati, inoltre, affidati gli incarichi di Vice-Presidente del Consigli di Amministrazione di Princes
Ready to Drink S.p.A., di Princes Retail S.p.A., di Princes Property S.p.A., di Princes Finance S.p.A. e di GS S.p.A.
Stefano Cometto nato a Monza il 25 settembre 1972, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di
Bologna nel 1998 e ha conseguito il titolo di dottore in legge presso la Nebrija Universidad de Madrid nel 2013.
Dal 1998 al 1999 è stato Tenente della Guardia di Finanza. Dal 1999 al 2000 ha ricoperto il ruolo di legale interno
nel settore crediti di San Paolo IMI S.p.A. e dal 2000 al 2001 ha ricoperto il ruolo di legale del personale di Unicredit
S.p.A. (all’epoca, Rolo Banca 1473). Dal 2001 al 2007 ha lavorato presso Confindustria come funzionario addetto
alle relazioni industriali e sindacali, nonché come consulente legale per i sindacati. Nel 2008 è entrato a far parte
del Gruppo NewPrinces, ove ricopre l’incarico di Amministratore Delegato e Chief Operating Officer. A far data
dall’aprile 2020 ricopre la carica di amministratore all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Emittente,
dove a partire da gennaio 2021 gli sono state conferite deleghe di poteri, divenendo un consigliere esecutivo e
assumendo, infine, l’incarico di Amministratore Delegato a far data dal mese di luglio 2022 a seguito delle
dimissioni rassegnate da Edoardo Pozzoli, dalla predetta carica. Dal 2024 ricopre la posizione di Amministratore
Delegato della società Princes Italia S.p.A., mentre dal 2025 ricopre la posizione di Amministratore delegato in
Princes Ready to Drink S.p.A., di Princes Property S.p.A. e di GS S.p.A.
Benedetta Mastrolia nata a Roma il 18 ottobre 1995, ha conseguito un Bachelor Degree in Economics and
Business presso la University of London nel 2017 e un Master in Corporate Finance presso la Cass Business School,
City University London nel 2018. Nel 2014 è entrata a fare parte del Consiglio di Amministrazione di NewPrinces
S.p.A., dal 2020 ricopre l’incarico di membro del Consiglio di Amministrazione dell’Emittente e dal 2024 ricopre
gli incarichi di Amministratore in Princes Italia S.p.A. e Princes Limited (ora Princes Group Plc), dove ricopre
anche la carica di Segretaria Societaria. Dal 2025 ricopre l’incarico di Amministratore di Princes Ready to Drink
S.p.A., di Princes Property S.p.A., Princes Retail S.p.A. e di Princes Finance S.p.A.
Maria Cristina Zoppo nata a Torino il 14 novembre 1971, ha conseguito la laurea in Economia e Commercio
presso l’Università di Torino nel 1995. Dal 1999 è iscritta all’Albo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli
Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo e Torino, nonché al Registro dei revisori legali dei conti. Dal 1996 al 2015 ha
ricoperto l’incarico di consulente e manager direttivo presso l’ufficio di Torino dello Studio Pirola, Pennuto, Zei
& Associati a Torino. E’ stata Amministratore e Sindaco in oltre novanta società tra cui Juventus Football Club
Spa, società del Gruppo Reply e Gruppo General Motors. Attualmente è Partner presso la società BDO Tax &
Legal S.r.l. Società tra Professionisti, appartenente al network internazionale di revisione contabile e consulenza
BDO e Partner di BDO Italia S.p.A. Dal 2016 al 2025 ha ricoperto la posizione di Amministratore Indipendente
e membro del Comitato di Controllo di Gestione di Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., dal 2022 ricopre la carica di
Sindaco Effettivo di Michelin Italiana S.A.M.I. S.p.A. e dal 2024 ricopre la carica di Presidente del Consiglio di
Amministrazione di REAM Sgr SpA. Dal 5 giugno 2025 ricopre la carica di Presidente del Collegio sindacale e
Presidente dell’Organismo di Vigilanza di Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo Italiano.
Valentina Montanari nata a Milano il 20 marzo 1967, ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso
l’Università statale di Pavia nel 1991. Dal 1995 è iscritta all’Albo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano
presso il Registro del Ministero di Grazia e Giustizia per la funzione di revisore dei conti. Nel 1996 ha conseguito
un Master in Direzione e Politica finanziaria e nel 1997 ha conseguito un Master Corporate Finance, entrambi
presso la SDA Bocconi. Ha maturato una significativa esperienza quale chief financial officer di gruppi italiani
quotati e quale consigliere indipendente. Dal 2003 al 2013 ha lavorato presso RCS MediaGroup S.p.A., ricoprendo
gli incarichi di, tra l’altro, consigliere di amministrazione di diverse società facenti parte del gruppo, direttore
amministrazione e fiscale del gruppo e Group CFO. Dal 2012 al 2013 ha ricoperto l’incarico di Group CFO presso
Gefran S.p.A. e dal 2013 al 2016 ha ricoperto l’incarico di Group CFO del Sole 24 Ore S.p.A. Dal 2017 al 2018 ha
ricoperto il ruolo di Group CFO di AC Milan, dal 2016 al 2021 ha ricoperto la carica di Consigliere Indipendente
246
in Cerved Group. Da gennaio 2013 ricopre la posizione di Consigliere indipendente in Mediolanum Gestione
Fondi SGR p. A. e da ottobre 2021 di membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nella stessa. Dal 2019
al 2022 ha ricoperto il ruolo di Group CFO e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
presso FNM Group S.p.A., infine, da gennaio 2023 a ottobre 2025 ha ricoperto il ruolo di CFO in DRI D’Italia
S.p.A. Inoltre, dal 2022 ricopre la posizione di membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pavia,
da luglio 2022 ricopre la carica di Consigliere nella Fondazione Italia per il Dono (FIDO), da dicembre 2022 a
giugno 2025 ha ricoperto la carica di Consigliere in Impresa Sangalli Giancarlo e, da giugno 2025, quella di
Presidente Esecutivo del C.d.A. di Impresa Sangalli Giancarlo. Da dicembre 2022 ricopre la carica di Consigliere
indipendente, di Lead Independent Director, di Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e di
membro del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate di SECO S.p.A.
Eric Sandrin nato a Saint-Amand-Montrond il 13 agosto 1964, nel 1985 ha conseguito la laurea in Scienze
Politiche presso l’Institut d’études politiques de Paris, nel 1990 ha conseguito un master (DEA) in diritto privato
presso l’Università Paris XII (Paris-Est Créteil) e nel 1994 ha conseguito un master presso la Cornell Law School.
Nel 1990 inizia la carriera di avvocato presso lo studio legale Cleary Gottlieb nella sede di New York. Dal 2000 al
2008 ha ricoperto il ruolo di general counsel presso General Electric e, successivamente dal 2008 al 2011 ha
ricoperto il medesimo ruolo presso Atos Origin. Nel 2011 è entrato nel Gruppo SCOR, ricoprendo l’incarico di
general counsel fino al 2014. Dal 2014 ricopre l’incarico di general counsel del Gruppo Kering.
Si rinvia alla Tabella 2 in appendice per ogni dettaglio sulla composizione del Consiglio di Amministrazione.
La descrizione dettagliata della composizione e della diversità degli organi di amministrazione, direzione e
controllo, anche per ciò che attiene le competenze e le capacità sulle questioni di sostenibilità, è contenuta nel
paragrafo GOV-1 “Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità ex D.Lgs n. 125/24.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell’organizzazione aziendale
La Società ha adottato una politica in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di
amministrazione e gestione relativamente ad aspetti quali l’età, il genere ed il percorso formativo e professionale,
consultabile all’indirizzo www.newprinces.it.
Tale politica ha come obiettivo quello di individuare l’ottimale composizione quali-quantitativa del Consiglio di
Amministrazione in termini di numero dei componenti, che deve essere adeguato alle dimensioni ed alla
complessità dell’assetto organizzativo della Società, nonché in termini di competenze diversificate e di profili dotati
di professionalità adeguate al ruolo da ricoprire.
In particolare, la politica prefissa alcuni obiettivi in materia di composizione quali-quantitativa del Consiglio di
Amministrazione, quali:
- sotto il profilo quantitativo, il numero dei componenti deve essere adeguato alle dimensioni ed alla complessità
dell’assetto organizzativo della Società, al fine di assicurare un adeguato bilanciamento delle competenze e
delle esperienze richieste dal business aziendale;
- sotto il profilo qualitativo, per garantire il corretto assolvimento delle funzioni di responsabilità, i componenti
del Consiglio di Amministrazione, devono essere:
pienamente consapevoli dei compiti chiamati a svolgere e delle responsabilità eventualmente derivanti;
dotati di professionalità adeguate al ruolo da ricoprire, anche nei comitati endoconsiliari, e calibrate in
relazione alle caratteristiche della Società;
in possesso di competenze ed esperienze diversificate.
Inoltre, tale politica fissa i criteri per la qualificazione di indipendenza e, al fine di perseguire gli obiettivi strategici
della Società, illustra la diversificazione, sia in termini di competenze, sia in termini di genere, età, anzianità di carica
ed esperienza maturate, che i componenti del Consiglio di Amministrazione di NewPrinces devono avere.
La descrizione dettagliata sulla diversità dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo, è
contenuta nel paragrafo GOV-1 “Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” ed al paragrafo S1-
247
1 “Politiche relative alla forza lavoro propria” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex D.Lgs n.
125/24.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Nella medesima Politica sulla Composizione del Consiglio di Amministrazione, di cui al punto che precede, la
Società ha definito, altresì, al fine di garantire un efficace svolgimento della carica di amministratore, che il numero
di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società non può essere superiore a 3 (tre) in società quotate
in mercati regolamentati (anche esteri) ovvero in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Ai fini del computo degli incarichi non si dovrà tener conto di quelli eventualmente ricoperti dagli amministratori
di NewPrinces in società del Gruppo. Gli incarichi ricoperti in più società appartenenti al medesimo gruppo sono
considerati quale unico incarico con prevalenza dell’incarico esecutivo su quello non esecutivo.
248
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2,
lettera d), TUF)
In data 10 settembre 2021, NewPrinces ha approvato il regolamento del Consiglio di Amministrazione, che
definisce le regole di funzionamento dell’organo stesso e dei suoi comitati, incluse le modalità di verbalizzazione
delle riunioni e le procedure per la gestione dell’informativa agli amministratori.
In particolare, quanto alla verbalizzazione, è previsto che i verbali vengano redatti dal Segretario, il quale ha facoltà
di procedere alla registrazione audio delle riunioni al fine di agevolare la verbalizzazione stessa ovvero dal Notaio
nei casi previsti dalla vigente normativa.
A seguito della riunione, una bozza del verbale viene trasmessa a tutti i consiglieri e sindaci al fine di recepire
eventuali commenti ed osservazioni, che saranno raccolti dalla funzione Corporate & Legal Affairs.
Il testo definitivo del verbale viene trascritto sul libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio di
Amministrazione a cura delle competenti strutture aziendali e viene firmato dal Presidente e dal Segretario.
Quanto all’efficace gestione dell’informativa pre-consiliare, il Consiglio di Amministrazione ha previsto che la
documentazione a supporto degli argomenti posti all’ordine del giorno di ciascuna riunione venga trasmessa ai
consiglieri ed ai sindaci con congruo anticipo, di regola entro il secondo giorno anteriore a quello fissato per la
riunione, fatti salvi i casi di urgenza nei quali la documentazione è resa disponibile con la migliore tempestività. La
Società evidenzia che il predetto termine previsto per l’inoltro della documentazione pre-consiliare è stato sempre
rispettato.
Ai sensi dell’art. 17 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza della
maggioranza dei suoi componenti in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta
dei consiglieri presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare, entro i limiti previsti dalla
normativa anche regolamentare pro tempore vigente, parte delle proprie attribuzioni a un comitato esecutivo
composto da alcuni dei suoi componenti o a uno o più dei suoi componenti, determinandone i poteri e, sentito il
parere del Collegio Sindacale, la relativa remunerazione. Il Consiglio di Amministrazione può, altresì, costituire al
proprio interno comitati con funzioni consultive e propositive, determinandone i poteri anche allo scopo di
conformare il sistema di governo societario a codici di comportamento eventualmente adottati dalla Società.
Il Consiglio di Amministrazione può, inoltre, nominare Direttori Generali e procuratori speciali, per determinati
atti o categorie di atti, attribuendone i relativi poteri.
Il Consiglio di Amministrazione nomina un dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex
art. 154-bis del TUF (il “Dirigente Preposto”), previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale
e ne dispone, occorrendo, anche la revoca. Il Consiglio di Amministrazione, ex art. 154-bis, comma 4, del TUF,
vigila affinché il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati mezzi e
poteri per l’esercizio dei compiti allo stesso attribuiti ai sensi di legge, nonché sul rispetto delle procedure
amministrative e contabili.
Ai sensi dell’art. 17 dello Statuto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione convoca e presiede le riunioni
consiliari, ne fissa l’ordine del giorno e ne coordina i lavori.
La convocazione viene fatta con tutti i mezzi idonei in considerazione dei tempi di preavviso, inviata di regola
almeno 5 (cinque) giorni di calendario prima dell’adunanza a ciascun membro del Consiglio e del Collegio Sindacale
e in caso di urgenza tale termine può essere ridotto fino a 24 (ventiquattro) ore prima dell’adunanza. Si riterranno
comunque validamente costituite le riunioni del Consiglio di Amministrazione, anche in difetto di formale
convocazione, quando sia presente la totalità degli amministratori e la maggioranza dei sindaci effettivi in carica, e
tutti gli aventi diritto siano stati previamente informati della riunione e non si siano opposti alla trattazione di
quanto posto all’ordine del giorno. Il potere di convocare il Consiglio di Amministrazione spetta altresì al Collegio
Sindacale o anche individualmente a ciascun sindaco effettivo, ai sensi dell’art. 151 del TUF.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si svolgono anche per video o teleconferenza a condizione che
ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno dei partecipanti sia in grado di
intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati, nonché di ricevere, trasmettere e
249
visionare documenti. Sussistendo queste condizioni, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il
Presidente.
Il Consiglio anche di volta in volta nomina il segretario del Consiglio, scegliendolo anche al di fuori dei suoi
componenti.
Le deliberazioni del Consiglio devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Ai sensi dell’art. 18 dello Statuto, i compensi spettanti agli amministratori sono determinati dall’Assemblea. Agli
amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per l’esercizio del loro ufficio. La remunerazione degli
amministratori investiti di particolari cariche ai sensi dello Statuto è stabilita dal Consiglio di Amministrazione,
sentito il parere del Collegio Sindacale.
Ai sensi dell’art. 27 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell’esercizio e quando lo ritenga
opportuno, può distribuire acconti sul dividendo per l’esercizio stesso, nel rispetto delle norme anche regolamentari
pro tempore vigenti.
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui siano diventati esigibili si prescrivono a favore della
Società.
Nell’esercizio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha tenuto n. 8 riunioni della durata media di 1 ora ciascuna.
Alla data della presente Relazione si è già tenuta n. 1 riunione del Consiglio di Amministrazione precisamente in
data 30 marzo 2026 avente ad oggetto, inter alia, l’approvazione di tale Relazione. In aggiunta, nell’esercizio in
corso, sono state programmate ulteriori n. 3 riunioni del Consiglio di Amministrazione, volte all’approvazione della
relazione finanziaria semestrale e dei resoconti intermedi trimestrali.
Le informazioni sulla composizione del Consiglio di Amministrazione e sulla partecipazione dei consiglieri alle
riunioni del Consiglio sono indicate nella Tabella 2 allegata alla Relazione.
Alle riunioni consiliari, su invito del Presidente, a seconda degli argomenti all’ordine del giorno, partecipano i
manager della Società al fine di valorizzare le riunioni consiliari quale momento tipico in cui gli amministratori non
esecutivi acquisiscono informative dettagliate su tematiche specifiche che interessano le attività della Società. In
particolare, nel corso dell’esercizio 2025 sono stati invitati a partecipare su punti specifici all’ordine del giorno: il
Group Financial Director, Fabio Fazzari, il Dirigente Preposto, Rocco Sergi, nonché il responsabile della Funzione
di Internal Audit, Fabrizio Carrara.
250
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione svolge il ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli
amministratori non esecutivi, curando l’efficace funzionamento dei lavori consiliari.
In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, con l’ausilio del Segretario del medesimo organo:
- cura e si accerta che l’informativa pre-consiliare e le informazioni complementari siano trasmesse in modo
completo ed esaustivo, tali da consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento
del loro ruolo;
- cura che l’attività dei comitati consiliari con funzioni istruttorie, propositive e consultive sia coordinata con
l’attività del Consiglio di Amministrazione, attraverso la partecipazione alle riunioni dei comitati stessi;
- cura, d’intesa con il C.E.O., che i dirigenti della Società e quelli delle società del Gruppo che ad essa fa capo,
responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, intervengano alle riunioni consiliari, anche
su richiesta dei singoli amministratori, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti
all’ordine del giorno, accertandosi della loro presenza e verificando che i medesimi dirigenti forniscano
informazioni complete e precise. Sul tema, si evidenzia la costante partecipazione dei dirigenti, nei casi in cui
è richiesta la presenza, in ragione degli argomenti di volta in volta posti all’ordine del giorno;
- cura e si accerta che tutti i componenti degli organi di amministrazione e controllo possano partecipare,
successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un’adeguata
conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche
nell’ottica del successo sostenibile dell’Emittente, nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del
quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.
- cura l’adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, con il
supporto del comitato nomine.
Per la descrizione dettagliata delle competenze e delle capacità degli organi di amministrazione, direzione e
controllo sulle questioni di sostenibilità o all’accesso a tali competenze e capacità, si rimanda al paragrafo GOV-1
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex
D.Lgs. n. 125/24.
Il Segretario del Consiglio
La Società non ha nominato un Segretario del Consiglio di Amministrazione, il quale viene nominato, di volta in
volta, in occasione di ciascuna riunione, anche all’infuori dei suoi membri ed anche esterno alla Società.
251
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI
Amministratori Delegati
Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare, entro i limiti previsti dalla
normativa anche regolamentare pro tempore vigente, parte delle proprie attribuzioni a uno o più dei suoi
componenti, determinandone i poteri e, sentito il parere del Collegio Sindacale, la relativa remunerazione.
Con delibera del 5 maggio 2025, il Consiglio di Amministrazione ferme le attribuzioni, i poteri e le facoltà
normativamente e statutariamente riservati al Consiglio di Amministrazione, al Presidente e ad altre funzioni
aziendali, ha delegato agli Amministratori Delegati Giuseppe Mastrolia e Stefano Cometto i seguenti poteri:
Giuseppe Mastrolia:
Tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione:
- senza limiti di importo nell’ambito di tutte le operazioni effettuate infragruppo,
- fino ad euro 300.000,00 (trecentomila/00) nei confronti dei terzi in autonomia e con firma libera,
- senza alcuna limitazione di importo con la firma congiunta con altro componente del consiglio di
amministrazione, fatto salvo per le materie e le attività relative alla sicurezza sul lavoro, ambiente e salubrità
dei prodotti, che sono di esclusiva competenza del/degli amministratori delegati o dei dirigenti preposti che
hanno assunto le specifiche deleghe e responsabilità gestionali, o per quelle materie che per legge o statuto,
sono di esclusiva competenza del consiglio di amministrazione e dell’assemblea dei soci.
Stefano Cometto:
Tutti i poteri relativi alla funzione di datore di lavoro, per tutte le divisioni, articolazioni aziendali, stabilimenti e
unità locali/depositi della Società, incluse le attività intese a dare attuazione ed adempimento alle norme previste
in materia di sicurezza e igiene sul lavoro, di tutela della salute dei lavoratori e di protezione dell’ambiente, con
facoltà di delega, nonché tutte le incombenze conseguenti e/o collegate ai poteri ivi specificati.
In particolare, in qualità di datore di lavoro, a titolo esemplificativo e non esaustivo, sono attribuiti al dott. Stefano
Cometto, oltre alla firma sociale e al potere di rappresentanza della Società, deleghe negli ambiti di seguito indicati:
1) contratti di lavoro
2) organizzazione di produzione
3) igiene, sicurezza e sicurezza degli alimenti
4) tutela dell’ambiente
5) poteri di gestione e controllo
6) locazioni, diritti reali
7) acquisto e cessione di beni e servizi con i seguenti limiti di importo:
- beni mobili fino al prezzo di Euro 100.000,00 per ogni operazione a firma singola e a firma congiunta
con qualsiasi altro membro del Consiglio di Amministrazione fino ad Euro 300.000,00;
- autoveicoli di ogni genere, aeromobili e natanti fino al prezzo di Euro 100.000,00 a firma singola e a
firma congiunta con qualsiasi altro membro del Consiglio di Amministrazione fino ad Euro
300.000,00 per ogni operazione;
- forniture e somministrazioni per ogni genere di utenza che dovranno avere durata massima iniziale
di un anno, salvo rinnovo, e fino all’importo annuo di Euro 100.000,00;
- contratti d’opera, appalti, consulenze e assumere rapporti di collaborazione autonoma, anche
continuativa, stipulando i relativi contratti, e fino all’importo annuo di Euro 100.000,00.
8) riscossioni, cessioni e ricevute
9) operazioni bancarie e finanziarie, con i seguenti limiti di importo:
- Euro 100.000,00 per: prelievi sui conti bancari della Società e pagamenti verso i creditori della stessa,
trarre o accettare cambiali tratte, richiedere assegni circolari; ritirare libretti di assegni da emettere sui
conti correnti della società e sottoscrivere la relativa richiesta, rilasciare dichiarazioni di manleva;
- Euro 80.000,00 per: aprire, modificare o estinguere conti correnti postali, compiendo ogni operazione
consentita sui medesimi compresi i prelevamenti e l’emissione di vaglia postali; riscuotere ed
252
incassare, rilasciandone quietanza e scarico nelle debite forme, somme o quanto altro comunque
dovuto alla Società da privati, ditte, enti, istituti, società di qualsiasi natura, compagnie di
assicurazione, banche e casse
10) assicurazioni
11) appalti, gare e licenze
12) procedure giudiziarie
13) transazioni ed arbitrati
14) adempimenti ed obblighi fiscali
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Con delibera del 28 aprile 2025, l’Assemblea ha nominato Angelo Mastrolia, quale Presidente del Consiglio di
Amministrazione. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 5 maggio 2025, ha attribuito
al medesimo tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo per le materie e le attività relative alla
sicurezza sul lavoro, ambiente e salubrità dei prodotti, che sono di esclusiva competenza del o degli Amministratori
Delegati o dei dirigenti preposti che hanno assunto le specifiche deleghe e responsabilità gestionali, nonché per
tutte le materie che per legge o statuto, sono di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione o
dell’Assemblea dei soci.
Il Presidente, Angelo Mastrolia, è inoltre il socio unico di Newlat Group S.A., che a sua volta possiede una
partecipazione pari al 58,37% del capitale sociale della Società.
Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati
Gli Amministratori Delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione circa l’attività di maggior rilievo svolta
nell’esercizio delle deleghe loro conferite.
Altri consiglieri esecutivi
Nel Consiglio di Amministrazione della Società non ci sono ulteriori consiglieri esecutivi, oltre a quelli indicati nei
precedenti paragrafi.
253
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Amministratori indipendenti
Il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente alla chiusura dell’esercizio 2025 includeva 3 (tre) amministratori in
possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’art. 147-ter del TUF e del Codice di Corporate Governance.
Di seguito sono indicati gli amministratori indipendenti dell’Emittente:
a) Maria Cristina Zoppo
b) Valentina Montanari
c) Eric Sandrin
Il numero e le competenze degli Amministratori Indipendenti sono ritenuti adeguati alle esigenze della Società ed
al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, nonché alla costituzione dei relativi comitati.
Si precisa che il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è qualificato come indipendente.
L’attuale organo di amministrazione ha provveduto a redigere, con il supporto del Comitato Nomine e
Remunerazione, una Politica sulla Composizione del Consiglio di Amministrazione, approvata dal medesimo
organo in data 17 marzo 2023, in cui vengono, altresì, individuati i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la
significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice di Corporate Governance, ai fini della valutazione di
indipendenza degli amministratori.
In linea di principio, nell’ambito di tale valutazione, di norma, si ritiene non indipendente un Amministratore, nelle
seguenti ipotesi, per altro non tassative:
a) se è un azionista significativo della Società;
b) se l’amministratore è o è stato nei precedenti tre esercizi, un amministratore esecutivo o un dipendente della
Società, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo con
la Società, ovvero di un azionista significativo della Società;
c) se, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di
rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza),
l’amministratore ha, o ha avuto nei tre esercizi precedenti, una significativa relazione commerciale, finanziaria
o professionale:
- con la Società o le società da essa controllate, o con i relativi amministratori esecutivi o il top
management;
- con un soggetto che, anche insieme ad altri attraverso un patto parasociale, controlla la Società; o, se il
controllante è una società o ente, con i relativi amministratori esecutivi o il top management;
d) se riceve, o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, da parte della Società, di una sua controllata o della società
controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva rispetto al compenso “fisso” percepito per la carica
di amministratore non esecutivo della Società e al compenso previsto per la partecipazione ai Comitati
raccomandati dal Codice di Coporate Governance o previsti dalla normativa vigente, anche sotto forma di
partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;
e) se è stato amministratore della Società per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici
esercizi;
f) se riveste la carica di amministratore esecutivo in un’altra società nella quale un amministratore esecutivo della
Società abbia un incarico di amministratore;
g) se è socio o amministratore di una società, o di un’entità appartenente alla rete della società incaricata della
revisione legale della Società;
h) se è uno stretto familiare (per tale intendendosi il coniuge non separato legalmente, il convivente, i figli, anche
del coniuge, a carico e, se conviventi da almeno un anno, i genitori, i parenti fino al 4° grado) di una persona
che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti.
Il Consiglio di Amministrazione ha stabilito, quale soglia di valutazione delle ipotesi di cui alle precedenti lettere c)
e d), che il valore complessivo delle relazioni e della remunerazione aggiuntiva non devono essere superiori al 5%
del fatturato dell’amministratore in questione.
254
In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione, immediatamente dopo la nomina, durante il corso del mandato, con
cadenza annuale, nonché al ricorrere di circostanze rilevanti, provvede a verificare il possesso dei requisiti di
indipendenza in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi.
La verifica è stata effettuata adottando i criteri sopra evidenziati conformemente a quanto disposto dal Codice
di Corporate Governance e, in particolare, a quanto stabilito nella Raccomandazione 7 in forza dei quali il
Consiglio di Amministrazione ha potuto confermare l’indipendenza di Maria Cristina Zoppo, Valentina Montanari
e Eric Sandrin.
Nell’effettuare la suddetta valutazione, il Consiglio di Amministrazione ha preso in considerazione tutte le
informazioni a disposizione, in particolare quelle fornite dagli amministratori oggetto di valutazione, che sono state
ritenute sufficienti e complete per un puntuale esame di quelle circostanze che potrebbero compromettere
l’indipendenza, così come sottolineato dalla Raccomandazione 6.
Il Collegio sindacale ha preso atto della correttezza dell’applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento
adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l’indipendenza dei propri componenti, nonché della Politica
sulla Composizione del Consiglio di Amministrazione.
Gli Amministratori Indipendenti in carica alla data della presente Relazione non si sono riuniti in assenza degli altri
amministratori ritenendo adeguate le occasioni d’incontro nell’ambito delle riunioni dei comitati endoconsiliari ai
quali partecipano tutti gli amministratori indipendenti.
Lead Independent Director
La Società ha nominato, con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 5 maggio 2025, l’amministratore
indipendente Eric Sandrin quale Lead Independent Director.
Al Lead Independent Director è attribuito il compito di coordinare le istanze ed i contributi degli amministratori
non esecutivi ed in particolare di quelli indipendenti.
In particolare lo stesso:
- collabora con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che gli amministratori siano
destinatari di flussi informativi completi e tempestivi e di definire le iniziative atte a consentire ad
amministratori e sindaci la migliore conoscenza della Società e del Gruppo e delle dinamiche aziendali;
- contribuisce al processo di valutazione del Consiglio di Amministrazione;
- segnala al Presidente del Consiglio di Amministrazione eventuali argomenti da sottoporre all’esame ed alla
valutazione dell’organo amministrativo;
- coordina le riunioni dei soli Amministratori Indipendenti.
255
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 6 settembre 2019, ha deliberato di approvare il
Regolamento per il trattamento delle informazioni rilevanti/privilegiate, l'istituzione e la tenuta della RIL e
dell'Elenco Insider e l'Internal Dealing (“Regolamento”), volto a disciplinare, oltre agli obblighi di riservatezza e
segnalazione, il processo di gestione dei documenti e delle informazioni riguardanti NewPrinces e le società
appartenenti al relativo gruppo, con particolare riferimento alle Informazioni Riservate e alle Informazioni
Privilegiate, nonché l’istituzione, la tenuta e l’aggiornamento dei registri dei soggetti che hanno accesso alle predette
informazioni e gli obblighi di Internal Dealing.
Tale Regolamento, entrato in vigore alla data di deposito in Borsa Italiana della domanda di ammissione alle
negoziazioni delle azioni dell’Emittente, è pubblicato sul sito dell’Emittente all’indirizzo www.newprinces.it.
Il Regolamento è finalizzato ad assicurare l'osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia
e assicurare la tempestiva, completa e adeguata comunicazione al mercato da parte della Società delle informazioni
privilegiate del Gruppo, garantendo al tempo stesso la massima riservatezza e confidenzialità sino al momento
della loro diffusione al pubblico.
La gestione delle Informazioni Rilevanti e Privilegiate avviene secondo un processo articolato nelle seguenti fasi:
a. individuazione e segnalazione alla FGIP (ossia la "Funzione Gestione Informazioni Privilegiate", identificata
nel Presidente del Consiglio di Amministrazione) dell'Informazione Rilevante o Privilegiata da parte della
FOCIP (ossia ciascuna "Funzione Organizzativa Competente Informazioni Privilegiate", individuata
all'interno del Gruppo, che viene a conoscenza in ragione della propria attività di Informazioni Rilevanti e/o
Privilegiate) competente;
b. identificazione dell'Informazione Rilevante o Privilegiata da parte della FGIP e sua registrazione a cura della
stessa FGIP;
c. in caso di Informazione Rilevante, monitoraggio della stessa sulla base delle relative fasi evolutive sino alla
trasformazione in Informazione Privilegiata e annotazione delle ulteriori FOCIP coinvolte nel processo di
volta in volta interessato;
d. eventuale passaggio da Informazione Rilevante a Informazione Privilegiata.
La FGIP è la figura aziendale preposta alla decisione in merito alla natura privilegiata dell'informazione. In caso
affermativo la FGIP si attiva per la comunicazione al pubblico quanto prima possibile, in conformità al
Regolamento ed alla normativa di legge e regolamentare pro-tempore vigente, dell’Informazione Privilegiata che
riguardi direttamente l’Emittente, salvo che ricorrano le condizioni per attivare la procedura del ritardo di cui all’art.
3.4 del Regolamento.
L'Emittente ha istituito, ai sensi della disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente, in formato
elettronico un registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate ("Elenco Insider") e un
registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Rilevanti (“RIL”), la cui tenuta è di responsabilità della
FGIP, con il supporto della funzione Corporate & Legal Affairs per l'alimentazione e la manutenzione dello stesso.
Ai fini del tempestivo aggiornamento dell'Elenco Insider la FGIP si avvale principalmente delle informazioni
contenute nella RIL. Quando un’Informazione diventa Privilegiata, le persone iscritte nella RIL vengono cancellate
dalla RIL e inserite nel Registro Insider.
La Sezione II del Regolamento, in materia di Internal Dealing, disciplina gli obblighi di comunicazione, le restrizioni
e le misure di controllo in relazione alle Operazioni poste in essere dai Soggetti Rilevanti e dalle Persone
Strettamente Associate a loro dell'Emittente e delle Controllate (come definiti nel Regolamento).
In particolare, ai Soggetti Rilevanti Manager è fatto divieto assoluto di effettuare Operazioni per conto proprio o
per conto di terzi, direttamente o indirettamente, nei 30 giorni che precedono la pubblicazione dei risultati annuali
o semestrali o infra-semestrali che l’Emittente è tenuto a, o ha deciso di, rendere pubblici (“Black-Out Period”),
fatto salvo quanto previsto all’art. 8 del Regolamento.
Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, con apposita deliberazione, può stabilire ulteriori periodi in cui
vige il divieto/la limitazione del compimento di Operazioni su Strumenti di NewPrinces in concomitanza con
particolari eventi. Resta fermo che sia i Soggetti Rilevanti Manager che tutti i Destinatari in possesso di
256
Informazioni Privilegiate devono astenersi dal compiere o dal raccomandare a terzi qualsiasi operazione sugli
Strumenti, dall'indurre i terzi ad effettuare operazioni sugli Strumenti o dal comunicare a terzi le Informazioni
Privilegiate, salvo che tale comunicazione avvenga nel normale esercizio del proprio ufficio.
257
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Nella presente Sezione 6 si farà riferimento alle disposizioni delle procedure vigenti alla data della Relazione e alla
situazione esistente fino alla chiusura dell’esercizio 2025, salvo ove diversamente indicato.
In data 5 maggio 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società ha costituito al proprio interno comitati con
funzioni istruttorie, propositive e consultive, quali:
- un comitato controllo e rischi, meglio illustrato alla successiva Sez. 9.2 (il “Comitato Controllo e Rischi”);
- un comitato per le nomine e la remunerazione, meglio illustrato alle successive Sez. 7.2 e 8.2 (il “Comitato
Nomine e Remunerazione”); e
- un comitato per le operazioni con parti correlate, meglio illustrato alla successiva Sez. 10 (il “Comitato OPC”).
Il Consiglio di Amministrazione ha determinato la composizione dei singoli comitati endoconsiliari privilegiando
la competenza e l’esperienza dei relativi componenti.
Alla data della Relazione i Comitati risultano così composti:
Ruolo
Comitato Controllo e
Rischi
Comitato Nomine e
Remunerazione
Comitato OPC
Presidente
Valentina Montanari
Eric Sandrin
Maria Cristina Zoppo
Componente
Eric Sandrin
Valentina Montanari
Valentina Montanari
Componente
Maria Cristina Zoppo
Maria Cristina Zoppo
Eric Sandrin
Il Consiglio di Amministrazione, in occasione della costituzione dei predetti comitati endoconsiliari, ha altresì
adottato i relativi regolamenti che definiscono le regole di funzionamento degli stessi, incluse le modalità di
verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell’informativa agli amministratori che li compongono.
In particolare, ciascun regolamento specifica la composizione del relativo comitato, precisando le competenze
richieste a ciascun componente, nonché la modalità con cui deve essere nominato il presidente e la procedura di
sostituzione dei membri.
Il regolamento stabilisce, altresì, la modalità di convocazione delle riunioni del comitato, le relative tempistiche,
precisando i luoghi dove possono essere tenute le riunioni ed i soggetti a cui deve essere inoltrato l’avviso, nonché
determinando la validità di costituzione di ciascuna adunanza e di deliberazione sulle materie poste all’ordine del
giorno.
Inoltre, al fine di assicurare la completezza dei flussi informativi, tutelando allo stesso modo la riservatezza dei dati
e delle informazioni fornite, i regolamenti prevedono che l’eventuale documentazione relativa alle materie all’ordine
del giorno è messa a disposizione di norma entro il secondo giorno anteriore a quello fissato per la riunione, fatti
salvi i casi di urgenza nei quali la documentazione è resa disponibile con la migliore tempestività.
Infine, i regolamenti specificano i compiti attribuiti a ciascun comitato, indicando i mezzi di cui i componenti si
possono avvalere al fine dello svolgimento delle proprie attività. Il tutto nel rispetto del dovere della riservatezza
in merito alle notizie ed alle informazioni acquisite nell’esercizio delle loro funzioni, anche dopo la scadenza del
mandato dei singoli componenti.
Comitati ulteriori (diversi da quelli previsti dalla normativa o raccomandati dal Codice di Corporate
Governance)
Il Consiglio di Amministrazione non ha costituito comitati ulteriori diversi rispetto a quelli previsti dalla
normativa o raccomandati dal Codice di Corporate Governance.
258
7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI COMITATO
NOMINE
Nella presente sezione 7 si farà riferimento alle disposizioni statutarie vigenti alla data della Relazione e alla
situazione esistente fino alla chiusura dell’esercizio 2025, salvo ove diversamente indicato.
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Il Consiglio di Amministrazione valuta l’efficacia della propria attività ed il contributo portato dalle sue singole
componenti, attraverso dei questionari predisposti ad hoc da consulenti esterni della Società.
L’Emittente conduce l’autovalutazione ogni anno ed ha ad oggetto dimensione, composizione e concreto
funzionamento, considerando anche il ruolo svolto dal Consiglio di Amministrazione nella definizione delle
strategie e nel monitoraggio dell’andamento della gestione e dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione svolge una propria autovalutazione ed esprime un orientamento
sulla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, i cui esiti sono stati pubblicati sul sito internet
della Società www.newprinces.com da cui è emerso quanto segue:
- appropriatezza dell’attuale numero di 7 (sette) Amministratori per assicurare un adeguato bilanciamento delle
competenze e delle esperienze richieste dal business della Società e del Gruppo, valutando un rafforzamento
della presenza di figure aventi competenze in ambito digital ed informatico, nonché in materia di ESG e, in
particolare, con skill in tema di sostenibilità;
- adeguatezza del rapporto attualmente in essere tra Amministratori Esecutivi (3), non-Esecutivi (4) ed
Indipendenti ai sensi del Codice di Corporate Governance (3), in quanto idoneo ad assicurare un efficace
funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso;
- idonee le competenze in ambito digital ed informatico, nonché in materia di ESG e, in particolare, delle skills
in tema di sostenibilità dei membri del Consiglio di Amministrazione.
In generale, il Consiglio di Amministrazione ritiene adeguata la propria composizione sia in termini di competenze
che di diversità, vista la presenza di figure manageriali di taglio internazionale con forti competenze in materia
contabile, finanziaria, nonché di gestione dei rischi, in grado di apportare un concreto supporto al perseguimento
degli obiettivi strategici della Società e dei compiti del Consiglio di Amministrazione medesimo.
Per quanto attiene al funzionamento dell’organo di amministrazione, gli Amministratori ritengono che
l’organizzazione delle riunioni sia idonea alla struttura della Società, sia in termini di numero di incontri che di
durata delle riunioni stesse, a cui vi è una costante partecipazione, da parte di tutti i membri, nonché dei soggetti
esterni di volta in volta coinvolti in ragione degli argomenti posti all’ordine del giorno di ciascuna adunanza.
Anche le condizioni in cui si svolgono le riunioni sono state ritenute idonee e soddisfacenti, in termini di intervento,
di approfondimento sui singoli temi, nonché di deliberazioni con cognizione di causa ed in piena autonomia.
Per quanto attiene la composizione e il funzionamento dei comitati interni (Comitato Controllo e Rischi, Comitato
Nomine e Remunerazione e Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate), gli stessi sono stati ritenuti adeguati
e idonei alla struttura societaria. Detti comitati endoconsiliari sono infatti tutti composti da figure dotate di elevata
esperienza professionale che consentono uno svolgimento efficace dei compiti che ciascun Comitato è chiamato
a svolgere. Le attività a ciascuno affidate, di tipo istruttorie, consultive e propositive, in favore del Consiglio di
Amministrazione sono state ritenute conformi ed in linea con i principi e le raccomandazioni fornite dal Codice di
Corporate Governance.
In conclusione, il Consiglio di Amministrazione ritiene adeguata la propria composizione, sia in termini qualitativi
che in termini quantitativi, in ragione (i) della presenza di un elevato grado di diversificazione di profili, nonché di
esperienze professionali maturate; (ii) dell’adeguata modalità di funzionamento dell’organo stesso, le cui attività
vengono svolte in un clima di fiducia, collaborazione e interazione tra i componenti del Consiglio.
Nel corso del 2025, in occasione del suo rinnovo, il Consiglio di Amministrazione uscente ha proposto che il
nuovo organo amministrativo resti in carica per tre esercizi, ossia sino all’approvazione del bilancio chiuso al 31
dicembre 2027 da parte dell’Assemblea, auspicando che gli Azionisti valutino e propongano candidati idonei ad
259
assicurare adeguata continuità nella gestione, nel rispetto della Politica sulla Composizione del Consiglio di
Amministrazione e del Collegio Sindacale adottata dalla Società, disponibile sul sito internet all’indirizzo
www.newrinces.it nella Sezione “Corporate Governance Procedure e Documenti”.
Il Consiglio di Amministrazione, oltre a quanto previsto dalla normativa vigente e dallo Statuto Sociale in merito
all’equilibrio tra i generi, ritiene che sia opportuno assicurare una composizione variegata dell’organo stesso per
competenze, caratteristiche professionali ed età, al fine di apportare un concreto supporto al perseguimento degli
obiettivi strategici della Società e dei compiti del Consiglio medesimo.
Infine, in ossequio alla politica in materia di remunerazione adottata dalla Società, disponibile sul sito internet
all’indirizzo www.newprinces.it nella Sezione “Corporate Governance Assemblea Azionisti”, il Consiglio di
Amministrazione uscente ha ritenuto che ai componenti l’organo amministrativo sia riconosciuto un compenso
congruo a remunerare il ruolo di Consigliere di Amministrazione in linea con la politica del Gruppo.
Piani di successione
Alla data della presente Relazione, in ragione del fatto che NewPrinces è inquadrabile come società non grande ed
a proprietà concentrata, così come definite dal Codice di Corporate Governance, non è stato adottato un piano
per la successione degli amministratori esecutivi.
Il Consiglio di Amministrazione si riserva di poter effettuare, in futuro, un’attività di analisi per valutare
l’opportunità di definire misure che consentano di garantire la continuità della gestione, anche attraverso l’adozione
di un piano di successione, fermo restando quanto previsto dal Codice di Corporate Governance.
260
7.2 COMITATO NOMINE
Composizione e funzionamento del comitato nomine (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha costituito un unico Comitato Nomine e Remunerazione,
composto esclusivamente da Amministratori indipendenti, nominando quali componenti i consiglieri Maria
Cristina Zoppo e Valentina Montanari, nonché quale suo presidente Eric Sandrin.
Le riunioni del comitato sono regolarmente verbalizzate e il presidente del comitato ne dà informazione al primo
Consiglio di Amministrazione utile.
Alle riunioni possono, inoltre, partecipare i componenti del Collegio Sindacale, quali invitati permanenti.
Nell’esercizio 2025 il Comitato Nomine e Remunerazione ha tenuto n. 1 riunione della durata di 1 ora, a cui hanno
partecipato tutti i componenti.
Alla data della presente Relazione, si è già tenuta n. 1 riunione del Comitato Nomine e Remunerazione.
Funzioni del comitato nomine
Il Comitato Nomine:
- coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell’attività di autovalutazione dell’organo amministrativo stesso e
dei suoi comitati, supportando il Presidente del Consiglio di Amministrazione nel curare l’adeguatezza e la
trasparenza del processo di autovalutazione;
- coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell’attività di definizione della composizione ottimale dell’organo
di amministrazione e dei suoi comitati;
- coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell’attività di individuazione dei candidati alla carica di
amministratore in caso di cooptazione.
Qualora la Società si dovesse dotare di un piano di successione degli amministratori esecutivi, al Comitato Nomine
verrà richiesto un supporto nell’attività di predisposizione, aggiornamento ed attuazione di detto piano.
Il Comitato Nomine svolge un ruolo consultivo e propositivo, ha il compito di assistere il Consiglio di
Amministrazione, con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni
relative alla composizione del Consiglio di Amministrazione.
Nel corso dell’esercizio 2025, il Comitato Nomine ha svolto principalmente l’attività legata alla discussione in
merito alle risultanze del questionario di autovalutazione.
Il Comitato Nomine ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni e strutture aziendali necessarie per lo
svolgimento dei suoi compiti, disponendo di risorse finanziarie ed avvalendosi di consulenti esterni, nei termini
stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
261
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI COMITATO REMUNERAZIONI
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Per le informazioni della presente Sezione si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta dalla Società, e
disponibile all’indirizzo www.newprinces.com.
La descrizione dettagliata delle informazioni riguardanti l’integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità
nei sistemi di incentivazione, è contenuta nel paragrafo GOV-3 “Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex D.Lgs n. 125/24.
8.2 COMITATO REMUNERAZIONI
Composizione e funzionamento del comitato remunerazioni (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
Come precisato alla precedente Sezione 7.2, il Consiglio di Amministrazione della Società ha costituito un unico
Comitato Nomine e Remunerazione, composto esclusivamente da Amministratori indipendenti, nelle persone dei
consiglieri Maria Cristina Zoppo e Valentina Montanari quali componenti, nonché da Eric Sandrin quale suo
presidente.
Tutti i componenti del Comitato Remunerazione possiedono conoscenze ed esperienza in materia finanziaria o di
politiche retributive, che sono state ritenute adeguate dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Conformemente a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, nessun amminitratore prende parte alle
riunioni del Comitato Remunerazione in cui vengono formulate le proposte relative alla propria remunerazione.
Le riunioni del comitato sono regolarmente verbalizzate e il presidente del comitato ne dà informazione al primo
Consiglio di Amministrazione utile.
Alle riunioni possono, inoltre, partecipare i componenti del Collegio Sindacale, quali invitati permanenti.
Come già indicato nella precedente Sezione 7.2, nell’esercizio 2025 il Comitato Nomine e Remunerazione ha tenuto
n. 1 riunione della durata di 1 ora, a cui hanno partecipato tutti i componenti.
Alla data della presente Relazione si è già tenuta n. 1 riunione del Comitato Nomine e Remunerazione.
Funzioni del comitato remunerazioni
Il Comitato Remunerazione:
- coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell’elaborazione della politica per la remunerazione;
- presenta proposte ed esprime pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri
amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance
correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
- monitora la concreta applicazione della politica di remunerazione e verifica, in particolare, l’effettivo
raggiungimento degli obiettivi di performance;
- valuta periodicamente l’adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli
amministratori e del top management.
Nel corso dell’esercizio 2025, il Comitato Remunerazioni ha svolto le seguenti attività principali:
- discussione in tema di Politica di Remunerazione ed analisi degli obiettivi di performance sia qualitativi che
quantitativi;
- discussione in tema di Relazione sulla Remunerazione riferita all’esercizio 2025.
Il Comitato Remunerazione ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni e strutture aziendali necessarie
per lo svolgimento dei suoi compiti, disponendo di risorse finanziarie ed avvalendosi di consulenti esterni, nei
termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Remunerazione non si è avvalso dei servizi di un consulente al fine di ottenere informazioni sulle
pratiche di mercato in materia di politiche retributive.
262
9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI COMITATO
CONTROLLO E RISCHI
In ottemperanza al Principio XVIII del Codice di Corporate Governance, l’Emittente ha definito le linee di
indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito anche “SCIGR”) costituito dall’insieme
delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione,
gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società, in coerenza
con le strategie della stessa.
Valutazione di adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
Per l’esercizio 2025, la valutazione di adeguatezza complessiva del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei
Rischi è stata espressa sulla base dell’analisi dei seguenti aspetti:
Fatti di rilievo con impatto sul modello di governo e controllo aziendale:
- Risk Assessment di Gruppo,
- Piano di Audit di Gruppo,
- Variazioni nella composizione degli organi di amministrazione e controllo e nella struttura organizzativa,
- Variazioni nelle deleghe e nelle procure,
- Attività finalizzate alla Compliance alla Legge n. 262/05 in materia di documentazione amministrativo -
contabile e societaria,
- Governance e gestione dei Sistemi informativi,
- Export Compliance,
- Operazioni in strumenti finanziari derivati,
- Operazioni su azioni proprie,
- Operazioni con parti correlate,
- Operazioni infragruppo e operazioni in potenziale conflitto,
- Operazioni di internal dealing,
- Monitoraggio dei Sistemi di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi delle società controllate,
- Principali contenziosi in essere,
- Situazione dei crediti in sofferenza.
Risultati delle attività di verifica svolte dagli organi di controllo interni ed esterni:
- Risultati delle attività di monitoraggio svolte dall’Internal Audit,
- Incontro tra gli Organi di Controllo,
- Informazioni dal Dirigente Preposto,
- Risultati delle attività di monitoraggio svolte dall’Organismo di Vigilanza,
- Risultati degli audit di terza parte sui sistemi di gestione della qualità, della salute e sicurezza sul lavoro, e
dell’ambiente,
- Informazioni dal Servizio di Prevenzione e Protezione e dal presidio ambientale.
Sulla base delle informazioni ed evidenze raccolte, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato
Controllo e Rischi, ritiene che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in essere nel corso del 2025
sia adeguato ed efficace rispetto alle dimensioni e caratteristiche del Gruppo, e complessivamente idoneo al
raggiungimento degli obiettivi aziendali.
La descrizione dettagliata dei ruoli e delle responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo nella
sorveglianza sulle procedure volte a gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti, nonchè del modo in cui
tali organi sono informati in merito alle questioni di sostenibilità e come tali questioni vengano affrontate durante
il periodo di riferimento, è contenuta nel paragrafo GOV-1 “Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo” e nel paragrafo GOV-2 “Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
263
dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex
D.Lgs. n. 125/24.
Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sull’informativa finanziaria
La Società considera il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sull’informativa finanziaria come parte
integrante del proprio sistema di gestione dei rischi.
Con specifico riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sul financial reporting, il Gruppo
ha definito un proprio sistema di regole di Controllo Contabile che definisce le regole che il Gruppo segue.
A tale sistema si aggiungono le istruzioni e le norme interne (tra cui, a titolo esemplificativo, il sistema di deleghe
e procure, le istruzioni di reporting, i sistemi informativi a supporto, le visite presso le sedi delle società del
Gruppo), attraverso cui la Capogruppo assicura un efficiente sistema di scambio di dati con le Controllate.
La valutazione del 2025 ha evidenziato i processi rilevanti che sono stati sottoposti nel corso dell’esercizio a
interventi di verifica puntuali, in relazione a specifici obiettivi di controllo (esistenza, completezza e accuratezza,
valutazione, diritti e obblighi, presentazione e informativa).
Eventuali carenze/azioni di miglioramento identificate in occasione degli interventi di verifica e relazione come
sopra descritto, prevedono una immediata identificazione delle azioni da intraprendere, oltre che un monitoraggio
periodico della loro soluzione.
Di seguito vengono riportate le principali caratteristiche del SCIGR e le modalità di coordinamento tra i soggetti
in esso coinvolti, ispirate ai modelli ed alla best practice nazionale ed internazionale di riferimento.
Gli organi societari e di controllo, facenti parte del SCIGR sono:
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Comitato Controllo e Rischi;
- l’amministratore esecutivo responsabile dell’internal audit;
- il preposto alla funzione di internal audit;
- l’Organismo di Vigilanza ex D.lgs 231/01;
- il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- il Collegio Sindacale;
- la Società di Revisione.
Il SCIGR della Società si articola su tre livelli di controllo:
I° Livello di Controllo le strutture operative sono le prime responsabili del processo di SCIGR. Invero, queste
ultime nello svolgimento delle attività giornaliere sono chiamate a identificare, misurare, valutare e monitorare,
nonché attenuare e riportare i rischi derivanti dall’ordinaria attività aziendale in conformità del SCIGR e delle
procedure interne applicabili.
II° Livello di Controllo vengono monitorati i rischi aziendali, vengono proposte le linee guida sui relativi sistemi
di controllo e viene verificata l’adeguatezza degli stessi affinché sia assicurata l’efficienza e l’efficacia delle
operazioni, nonché un adeguato controllo dei rischi, una prudente conduzione del business, un’affidabilità delle
informazioni, oltre che la conformità alle leggi, ai regolamenti ed alle procedure interne.
III° Livello di Controllo il preposto all’internal audit verifica ed assicura l’adeguatezza e l’effettiva operatività del
I° e del II° Livello di Controllo e in generale del SCIGR, valutandone la completezza, la funzionalità e
l’affidabilità in termini di efficienza ed efficacia, nonché individuando le eventuali violazioni delle procedure e delle
norme applicabili.
Il ruolo centrale nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi viene svolto dal Consiglio di
Amministrazione che procede a definire la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi della Società.
L'effettivo SCIGR della Società garantisce, con ragionevole certezza, il raggiungimento di obiettivi operativi, di
informazione e di conformità. Precisamente:
264
- l'obiettivo operativo del sistema di controllo interno riguarda l'efficacia e l'efficienza della Società
nell'impiegare le risorse, nel proteggersi dalle perdite, nel salvaguardare il patrimonio aziendale. Tale sistema
è volto, inoltre, ad assicurare che il personale operi per il perseguimento degli obiettivi aziendali, senza
anteporre altri interessi a quelli di NewPrinces;
- l'obiettivo di informazione si traduce nella predisposizione di rapporti tempestivi ed affidabili per il processo
decisionale all'interno e all'esterno dell'organizzazione aziendale;
- l'obiettivo di conformità garantisce, invece, che tutte le operazioni ed azioni siano condotte nel rispetto delle
leggi e dei regolamenti, dei requisiti prudenziali e delle procedure aziendali interne;
- il SCIGR coinvolge ogni settore dell'attività svolta dalla Società, attraverso la distinzione dei compiti operativi
da quelli di controllo, riducendo ragionevolmente ogni possibile conflitto di interesse.
In particolare, il sistema di controllo interno si basa sui seguenti elementi:
- sistema organizzativo formalizzato e chiaro nell'attribuzione delle responsabilità;
- poteri autorizzativi e di firma assegnati in coerenza con le responsabilità;
- sistema di procedure a governo di tutti i processi aziendali;
- sistemi informatici orientati alla segregazione delle funzioni;
- sistema di controllo di gestione e reporting;
- funzioni preposte in maniera strutturata alla comunicazione esterna;
- attività periodica di audit sui principali processi aziendali.
Alla base del SCIGR della Società vi sono i seguenti principi:
- ogni operazione, transazione ed azione deve essere veritiera, verificabile, coerente e documentata;
- nessuno può gestire un intero processo in autonomia (c.d. segregazione dei compiti);
- il sistema di controllo interno documenta l'effettuazione dei controlli, anche di supervisione.
La responsabilità, in ordine al corretto funzionamento del sistema di controllo interno, è rimessa a ciascuna
funzione aziendale per tutti i processi di cui essa sia responsabile.
La tipologia di struttura dei controlli aziendali esistente nella Società prevede:
- controlli di linea, svolti dalle singole unità operative sui processi di cui hanno la responsabilità gestionale,
finalizzati ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni;
- attività di monitoraggio, svolte dai responsabili di ciascun processo e volte a verificare il corretto svolgimento
delle attività sottostanti, sulla base dei controlli di natura gerarchica;
- attività di rilevazione, valutazione e monitoraggio del sistema di controllo interno sui processi e sui sistemi
amministrativo-contabili che hanno rilevanza ai fini del bilancio.
In merito al SCIGR si precisa, infine, che nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio di Amministrazione, nel
corso della seduta consiliare del 30 marzo 2026:
- ha approvato il piano di internal audit, sentito il Collegio Sindacale, previo parere del Comitato Controllo e
Rischi;
- ha valutato, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, l’adeguatezza del sistema stesso, rispetto alle
caratteristiche dell’impresa ed al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia.
La descrizione dettagliata delle caratteristiche principali dei sistemi interni di controllo e gestione del rischio in
relazione al processo della rendicontazione di sostenibilità”, si rimanda al paragrafo GOV-5 “Gestione del rischio
e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex
D.Lgs n. 125/24.
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER
Il Consiglio di Amministrazione ha individuato nel Presidente esecutivo del C.d.A., Angelo Mastrolia,
l’amministratore incaricato di istituire, mantenere e sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno
e di Gestione dei Rischi.
265
Nell’ambito delle responsabilità affidategli dal Consiglio di Amministrazione, il Presidente ha dato esecuzione alle
linee di indirizzo e attuazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, definite dal Consiglio di
Amministrazione, provvedendo a:
- curare l’identificazione dei principali rischi aziendali, da sottoporre periodicamente all’esame del Consiglio di
Amministrazione, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte;
- dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, la realizzazione e la
gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l’adeguatezza e
l’efficacia;
- aggiornare il sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle dinamiche delle condizioni
operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto
delle regole e procedure interne nell’esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione
al presidente del Comitato Controllo e Rischi e al presidente del collegio sindacale;
- riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi in merito a problematiche e criticità emerse nello
svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato possa prendere
le opportune iniziative.
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha costituito il Comitato Controllo e Rischi, composto unicamente
da Amministratori indipendenti, e precisamente dai consiglieri Maria Cristina Zoppo e Eric Sandrin quali
componenti, nonché da Valentina Montanari quale suo presidente.
Tutti i componenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono un’adeguata competenza nel settore di attività in
cui opera la Società, funzionale a valutare i relativi rischi e possiedono un’adeguata conoscenza ed esperienza in
materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.
Le riunioni del comitato sono regolarmente verbalizzate e il presidente del comitato ne dà informazione al primo
Consiglio di Amministrazione utile.
Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ha sempre partecipato il Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili societari di NewPrinces, nonché su invito del presidente del comitato stesso il preposto
alla funzione di internal audit e gli esponenti della società di revisione, in ragione degli argomenti posti all’ordine
del giorno.
Alle riunioni possono, inoltre, partecipare i componenti del Collegio Sindacale, quali invitati permanenti.
Nell’esercizio 2025 il Comitato Controllo e Rischi ha tenuto n. 3 riunioni della durata media di 1 ora ciascuna. Tali
riunioni hanno registrato un’assidua e regolare partecipazione.
Alla data della presente Relazione, si sono già tenute n. 2 riunioni del Comitato Controllo e Rischi.
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
Il Comitato Controllo e Rischi:
- Supporta il Consiglio di Amministrazione nell’espletamento dei compiti in materia di controllo interno e di
gestione dei rischi;
- Valuta, sentito il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la società di revisione
legale ed il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili, nonché la loro omogeneità ai fini della
redazione del bilancio consolidato;
- Valuta l’idoneità dell’informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il
modello di business, le strategie della Società, l’impatto della sua attività e le performance conseguite;
- Esamina il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi;
266
- Esprime pareri su specifici aspetti inerenti l’identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le
valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti
pregiudizievoli di cui quest’ultimo sia venuto a conoscenza;
- Esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
- Ove ne ravvisi la necessità, affida alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree
operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
- In occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, riferisce al Consiglio di
Amministrazione sull’attività svolta, nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi.
Nel corso dell’esercizio 2025, il Comitato Controllo e Rischi ha svolto le seguenti attività principali:
- Analisi dei risultati di Risk Assessment di Gruppo;
- analisi dell’attività dell’internal audit nel 2025;
- analisi dei rischi e approvazione del piano di audit 2026;
- attività istruttorie per la formazione del bilancio 2025;
- confronto con Comitato Controllo e Rischi della controllata Centrale del Latte d’Italia S.p.A.;
- analisi e approvazione della matrice di materialità relativa alla Rendicontazione di Sostenibilità (“CSRD”);
- illustrazione della procedura di impairment test e relativi risultati;
- aggiornamento con la società di revisione sull’attività di bilancio e sulla Rendicontazione consolidata di
sostenibilità;
- testing ex L. 262 e relativi risultati;
- incontri con l’Organismo di Vigilanza;
- valutazione dell’approccio ESG di Gruppo;
- analisi della bozza di Relazione sulla Corporate Governance.
Il Comitato Controllo e Rischi ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni e strutture aziendali necessarie
per lo svolgimento dei suoi compiti, disponendo di risorse finanziarie ed avvalendosi di consulenti esterni, nei
termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
267
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato, in data 10 settembre 2021, il dott. Fabrizio Carrara, quale
responsabile della funzione Internal Audit, soggetto incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi sia funzionale, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di
Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha attribuito a Fabrizio Carrara una remunerazione coerente con le politiche
aziendali, assicurando che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all’espletamento dei propri compiti.
Il responsabile della funzione di Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa, dipende
gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione ed ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo
svolgimento dell’incarico.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 30 marzo 2026, ha approvato il piano di lavoro predisposto dal
responsabile della funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale ed il C.E.O.
Nel corso dell’esercizio 2025, il responsabile della funzione di Internal Audit:
- Verifica, sia in via continuativa, sia in relazione a specifiche necessità e tenendo conto degli standard
internazionali, l’operatività e l’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un
piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e
prioritizzazione dei principali rischi;
- Predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui
viene condotta la gestione dei rischi, nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che
una valutazione sull’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, trasmettendole ai
presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione, nonché
al C.E.O., salvo i casi in cui l’oggetto di tali relazioni riguardi specificamente l’attività di tali soggetti;
- Predispone tempestivamente, anche su richiesta del Collegio Sindacale, relazioni su eventi di particolare
rilevanza, trasmettendole ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio
di Amministrazione, nonché al C.E.O., salvo i casi in cui l’oggetto di tali relazioni riguardi specificamente
l’attività di tali soggetti;
Le principali attività svolte dal responsabile della funzione di Internal Audit, nel corso dell’esercizio 2025, sono
state le seguenti:
- redazione della proposta di Piano di Audit basata sulla rilevazione e prioritizzazione dei principali rischi
aziendali presente nell’ERM;
- svolgimento del programma di monitoraggio indipendente a supporto del Dirigente Preposto nell’ambito del
Sistema di Controllo sull’Informativa Societaria;
- attività inerenti i rapporti con la Società di Revisione Legale,
- Attività di verifica sul disegno del sistema di controllo interno a supporto della Rendicontazione consolidata
di sostenibilità.
268
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS 231/2001
La Società ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi e per effetti del D. Lgs. n.
231/2001 (il “Modello 231”), così come aggiornato nel corso dell’esercizio 2022.
Il Modello 231 si compone di: (a) una parte generale, relativa a tematiche inerenti, tra l’altro, la vigenza e
l’applicazione del Decreto Legislativo n. 231/2001, la composizione ed il funzionamento dell’organismo di
vigilanza, nonché il codice sanzionatorio da applicarsi in caso di violazioni dei canoni di condotta del Modello 231;
e (b) le parti speciali, contenenti i principi generali di comportamento ed i protocolli di controllo per ciascuna delle
fattispecie di reato presupposto considerate rilevanti per la Società.
In particolare, si evidenzia che il Modello 231 intende prevenire la seguente tipologia di reati:
- Reati contro la Pubblica Amministrazione (articoli 24 e 25 del Decreto);
- Delitti informatici e trattamento illecito dei dati (articolo 24-bis del Decreto);
- Delitti di criminalità organizzata (articolo 24-ter del Decreto);
- Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Art. 25 septies);
- Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (Art. 25 quater);
- Delitti contro l’industria e il commercio (Art. 25 bis.1);
- Reati societari (Art. 25 ter);
- Delitti contro la personalità individuale (Art. 25 quinquies);
- Delitti in materia di violazione del diritto d’autore (Art. 25 novies);
- Reati transnazionali (L.146/2006);
- Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (Art. 25 duodecies);
- Reati di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria (Art.
25 decies);
- Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, e autoriciclaggio (Art.25
octies);
- Delitti di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di
riconoscimento (art. 25-bis, del Decreto);
- Reati Ambientali (Art. 25 undecies);
- Reati di abuso di mercato (art. 25-sexies del Decreto);
- Reati di razzismo e xenofobia (art. 25-terdecies del Decreto);
- Delitti in materia di pagamenti con strumenti finanziari diversi dai contanti (art. 25-octies del Decreto);
- Reati tributari (art. 25-quinquiesdecies del Decreto);
- Contrabbando (art. 25-sexiesdecies del Decreto).
Il Modello 231 della Società è consultabile all’indirizzo www.newprinces.it.
Le funzioni dell’Organismo di Vigilanza sono attribuite al Dott. Massimo Carlomagno, quale Presidente, ed alla
Dott.ssa Ester Sammartino, quale componente, in esercizio della facoltà prevista dalla normativa applicabile.
L’Organismo di Vigilanza così composto possiede i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e
continuità di azione applicabili.
L’informativa che consente ai fruitori delle dichiarazioni sulla sostenibilità dell’impresa di comprendere la strategia
e l’approccio, i processi e le procedure dell’impresa, nonchè le sue prestazioni in materia di condotta” è contenuta
nella Sezione GOVERNANCE della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex D.Lgs n. 125/24.
269
9.5 SOCIETA’ DI REVISIONE
Alla data della Relazione, la società incaricata della revisione legale dei conti dell’Emittente è
PricewaterhouseCoopers S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza Tre Torri n. 2, iscritta al Registro dei Revisori
Legali tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze al n. 119644.
L’Assemblea ordinaria dell’Emittente, in data 8 luglio 2019, ha conferito alla Società di Revisione, con efficacia
subordinata alla Data di Avvio delle Negoziazioni, l’incarico di revisione legale dei conti (ivi compresa la verifica
della regolare tenuta della contabilità nonché della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili)
ai sensi degli articoli 13 e 17 del Decreto Legislativo n. 39 del 2010 per gli esercizi 2019-2027, in relazione al bilancio
di esercizio dell’Emittente e al bilancio consolidato del Gruppo NewPrinces. Sempre in data 8 luglio 2019,
l’Assemblea ordinaria dell’Emittente ha conferito alla Società di Revisione, con efficacia subordinata alla Data di
Avvio delle Negoziazioni, l’incarico per la revisione limitata del bilancio consolidato abbreviato semestrale del
Gruppo NewPrinces per i semestri al 30 giugno degli esercizi 2020 - 2027.
270
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
Il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente, in osservanza a quanto previsto dall’art. 154-bis del TUF e nel
rispetto delle relative modalità di nomina previste dall’art. 19 dello Statuto, in data 9 agosto 2019 ha deliberato di
nominare, con efficacia a decorrere dall’avvio delle negoziazioni sul MTA (ora ESM) delle azioni della Società, il
dott. Rocco Sergi, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Per quanto concerne le previsioni statutarie, l’art. 19 dello Statuto dell’Emittente prevede che il dirigente preposto
alla redazione dei documenti contabili societari sia nominato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere
obbligatorio, ma non vincolante, del Collegio Sindacale, in conformità alle disposizioni di cui all’art. 154-bis del
TUF. La norma statutaria dispone inoltre che il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
debba aver maturato un’esperienza almeno triennale in materia di amministrazione, finanza e controllo e possedere
i requisiti di onorabilità previsti per gli amministratori. La perdita dei requisiti comporta la decadenza dalla carica,
che deve essere dichiarata dal Consiglio di Amministrazione entro 30 (trenta) giorni dalla conoscenza del difetto.
Il dirigente preposto, ai sensi dell’art. 154-bis TUF, provvede a:
- redigere dichiarazioni scritte di accompagnamento per gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al
mercato e relativi all’informativa contabile anche infrannuale;
- predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e, ove
previsto, del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
- attestare con apposita relazione sul bilancio di esercizio, sul bilancio semestrale abbreviato e sul bilancio
consolidato (i) l’adeguatezza e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la
formazione del bilancio di esercizio; (ii) che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili
internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; (iii) la corrispondenza dei documenti alle risultanze
dei libri e delle scritture contabili; (iv) l’idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e
corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente e dell’insieme delle imprese
incluse nel consolidamento; (v) per il bilancio d’esercizio e per quello consolidato, che la relazione sulla
gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione
dell’Emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei
principali rischi e incertezze cui sono esposti; (vi) per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione
intermedia sulla gestione contenga un’analisi attendibile delle informazioni di cui all’art. 154-ter, comma 4,
TUF.
271
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO
INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
La Società promuove incontri e scambi informativi fra i vari organi preposti alle attività di verifica e monitoraggio
dei sistemi organizzativi, amministrativi, contabili, di controllo interno e gestione dei rischi.
In particolare, fatte salve le disposizioni di legge con riguardo a sindaci e revisori legali dei conti
81
, è tenuta una
riunione collegiale prima dell’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, del Progetto di bilancio
(civilistico e consolidato) e della relazione semestrale della Società fra i seguenti organi:
- Comitato Controllo e Rischi,
- Collegio Sindacale,
- Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001,
- Responsabile della Funzione di Internal Audit,
- Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari,
- Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi,
- Revisori legali dei conti,
nel corso della quale sono previsti scambi informativi sulle principali risultanze e/o criticità riscontrate nel corso
delle attività di verifica svolte, con riguardo agli assetti organizzativi, amministrativi, contabili, di controllo interno
e di gestione dei rischi. Gli incontri sono verbalizzati.
Oltre alle riunioni collegiali periodiche sopra richiamate, la continuità e tempestività degli scambi informativi fra i
sopra citati organi di controllo è assicurata da:
- la partecipazione del Collegio Sindacale alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi,
- la periodica informativa a cura dell’Organismo di Vigilanza verso il Comitato Controllo e Rischi e il Collegio
Sindacale,
- la periodica informativa a cura del Responsabile Internal Audit verso il Comitato Controllo e Rischi e il
Collegio Sindacale,
- lo scambio di informazioni tra il Comitato Controllo e Rischi, il revisore legale dei conti e il Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti contabili societari in merito ai principi contabili applicati e all’adeguatezza delle
procedure amministrativo-contabili applicate per la predisposizione dell’informativa di natura finanziaria della
Società e del Gruppo.
81
Il riferimento è ai seguenti articoli del TUF: art. 150, comma 3 (Il Collegio Sindacale e il revisore legale o la società di revisione
legale si scambiano tempestivamente i dati e le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti) e comma 4 (Coloro che
sono preposti al controllo interno riferiscono anche al collegio sindacale di propria iniziativa o su richiesta anche di uno solo dei
sindaci); art. 151, comma 1 (I Sindaci possono, anche individualmente, procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di
controllo, nonché chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento a società controllate, sull'andamento delle operazioni
sociali o su determinati affari, ovvero rivolgere le medesime richieste di informazione direttamente agli organi di amministrazione e di
controllo delle società controllate) e comma 2 (Il Collegio Sindacale può scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle
società controllate in merito ai sistemi di amministrazione e controllo ed all'andamento generale dell'attività sociale. [omissis]).
272
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nella presente Sezione 10 si farà riferimento alle disposizioni delle procedure vigenti alla data della Relazione e alla
situazione esistente fino alla chiusura dell’esercizio 2025, salvo ove diversamente indicato.
In data 26 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente ha deliberato le modifiche apportate alla
procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate (di seguito la “Procedura Parti Correlate”), adottata
dalla Società con delibera consiliare del 6 settembre 2019, disponibile all’indirizzo www.newprinces.it.
La Procedura Parti Correlate disciplina le modalità di istruzione e di approvazione delle operazioni con parti
correlate definite di maggiore rilevanza sulla base dei criteri indicati dal regolamento adottato da Consob con
delibera n. 17221 in data 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni (il “Regolamento Parti Correlate”)
e delle operazioni con parti correlate definite di minore rilevanza, per tali intendendosi quelle diverse dalle
operazioni di maggiore rilevanza e dalle operazioni di importo esiguo (queste ultime sono quelle operazioni con
parti correlate il cui valore non superi Euro 200.000,00 sia che si tratti di una persona fisica che di una persona
giuridica).
La Procedura Parti Correlate definisce come operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate quelle in cui
almeno uno degli indici di rilevanza indicati nell’allegato 3 del Regolamento Parti Correlate risulti superiore alla
soglia del 5% e affida ad uno specifico presidio aziendale costituito dal dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari, a tal fine appositamente supportato dalle competenti funzioni aziendali, il compito
di accertare i termini di applicazione della procedura ad una determinata operazione, tra cui se un’operazione rientri
tra le operazioni di maggiore rilevanza o tra le operazioni di minore rilevanza.
In conformità al Regolamento Parti Correlate, la procedura per le operazioni di minore rilevanza prevede che,
prima dell’approvazione di un’operazione con parti correlate, il Comitato Parti Correlate (il “Comitato OPC”),
composto esclusivamente da amministratori indipendenti (ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance)
e non correlati, esprima un parere motivato non vincolante sull’interesse della Società al suo compimento, nonché
sulla convenienza e correttezza sostanziale delle condizioni previste. A tale proposito si rileva che l’Emittente ha
individuato nel Comitato OPC l’organo competente in relazione alle operazioni con parti correlate.
Per quanto riguarda le operazioni di maggiore rilevanza, la Procedura Parti Correlate prevede che il Comitato OPC
venga coinvolto nella fase delle trattative e nella fase istruttoria e, al termine di quest’ultima, esprima il proprio
parere motivato sull’interesse della Società al compimento dell’operazione e sulla convenienza e correttezza
sostanziale delle relative condizioni. Il Comitato OPC effettua le proprie valutazioni e, in caso di suo parere
negativo o condizionato all’accoglimento di determinati rilievi:
a) ove si tratti di operazione di maggiore rilevanza che non sia di competenza dell’Assemblea dei soci o che non
debba essere da questa autorizzata, il Consiglio di Amministrazione può: (i) approvare l’operazione, a
condizione che la delibera di approvazione recepisca integralmente i rilievi formulati dal Comitato OPC;
oppure (ii) approvare l’operazione nonostante il parere contrario o comunque senza tener conto dei rilievi del
Comitato, a condizione che il compimento dell’operazione sia autorizzato dall’Assemblea dei soci, ai sensi
dell’art. 2364, comma 1, n. 5) del Cod. civ. e conformemente a quanto previsto dal successivo punto (b);
oppure (iii) non dar corso all’operazione;
b) ove si tratti di operazione di maggiore rilevanza di competenza dell’Assemblea dei soci o che debba essere da
questa autorizzata, fermo quanto previsto dagli articoli 2368, 2369 e 2373 del Cod. civ., all’Operazione non
potrà darsi corso qualora la maggioranza dei soci non correlati (per tali intendendosi i soggetti ai quali spetta
il diritto di voto diversi dalla controparte di una determinata operazione e dai soggetti correlati sia alla
controparte di una determinata operazione, sia alla Società) votanti esprima voto contrario all’operazione, a
condizione che i soci non correlati presenti in Assemblea rappresentino almeno il 10% del capitale sociale.
Le disposizioni di cui alla Procedura Parti Correlate non si applicano alle operazioni deliberate da NewPrinces e
rivolte a tutti gli azionisti a parità di condizioni, ivi inclusi:
a) gli aumenti di capitale in opzione, anche al servizio di prestiti obbligazionari convertibili, e gli aumenti di
capitale gratuiti previsti dall’art. 2442 del codice civile;
b) le scissioni in senso stretto, totali o parziali, con criterio di attribuzione delle azioni proporzionale;
c) le riduzioni del capitale sociale mediante rimborso ai soci previste dell’art. 2445 del codice civile e gli acquisti
di azioni proprie ai sensi dell’art. 132 del TUF.
273
Le regole previste dalla Procedura Parti Correlate non trovano applicazione, altresì, nei seguenti casi di esenzione:
a) deliberazioni assembleari relative ai compensi spettanti ai membri del Consiglio di Amministrazione ai sensi
dell’art. 2389, comma 1, del Cod. civ., nonché deliberazioni sulla remunerazione degli amministratori investiti
di particolari cariche inclusa nell’importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori
preventivamente determinato dall’Assemblea ai sensi dell’art. 2389, comma 3, del Cod. civ.;
b) deliberazioni, diverse da quelle indicate sub (a), in materia di remunerazione degli amministratori investiti di
particolari cariche nonché degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, a condizione che:
i. la Società abbia adottato una politica di remunerazione approvata dall’Assemblea, nella cui definizione
sia stato coinvolto il Comitato Nomine e Remunerazione;
ii. sia stata sottoposta all’approvazione o al voto consultivo dell’Assemblea una relazione che illustri la
politica di remunerazione; e
iii. la remunerazione assegnata sia individuata in conformità con tale politica e quantificata sulla base di
criteri che non comportino valutazioni discrezionali;
c) operazioni di importo esiguo;
d) piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall’Assemblea ai sensi dell’art. 114-bis del TUF e
le relative operazioni esecutive;
e) operazioni che rientrano nell’ordinario esercizio dell’attività operativa e della connessa attività finanziaria della
Società o della società controllata che compie l’operazione, effettuate a condizioni analoghe a quelle
usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e
rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti ovvero praticate a soggetti con cui la Società
sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo;
f) operazioni compiute dalla Società con società controllate dalla medesima ovvero operazioni compiute tra tali
società controllate, nonché quelle con società collegate, qualora nelle società controllate o collegate
controparti dell’operazione non vi siano interessi significativi di altre parti correlate della Società;
g) deliberazioni assembleari relative ai compensi spettanti ai membri del Collegio Sindacale ai sensi dell’art. 2402
del Cod. civ.;
h) operazioni da realizzare sulla base di istruzioni con finalità di stabilità impartite da Autorità di Vigilanza,
ovvero sulla base di disposizioni emanate dalla capogruppo per l’esecuzione di istruzioni impartite da Autorità
di Vigilanza nell’interesse della stabilità del Gruppo.
La procedura ammette l’adozione di delibere quadro relative a serie di operazioni omogenee da compiere da parte
della Società, direttamente ovvero per il tramite di società controllate, con determinate categorie di parti correlate.
Si segnala che le eventuali decisioni in materia di rinnovo ancorché tacito o automatico dei contratti e rapporti
stipulati con parti correlate dall’Emittente nel periodo antecedente alla formale adozione della procedura per le
operazioni con parti correlate sopra descritta saranno assunte in conformità a tale procedura.
Comitato per le operazioni con parti correlate
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha costituito il Comitato OPC, composto unicamente da
Amministratori indipendenti, nominando quali componenti i consiglieri Eric Sandrin e Valentina Montanari,
nonché quale suo presidente Maria Cristina Zoppo.
Le riunioni del comitato sono regolarmente verbalizzate e il presidente del comitato ne dà informazione al primo
Consiglio di Amministrazione utile. In particolare il Comitato OPC:
- formula pareri preventivi sulle procedure che disciplinano l’individuazione e la gestione delle operazioni
con parti correlate poste in essere dall’Emittente e/o dalle società del Gruppo, nonché sulle relative
modifiche;
274
- formula pareri preventivi e motivati, nei casi espressamente previsti, sull’interesse dell’Emittente al
compimento dell’operazione con parti correlate posta in essere, nonché sulla convenienza e correttezza
sostanziale delle relative condizioni; e
- nel caso di operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate, il Comitato OPC è coinvolto nella fase
delle trattative e nella fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e
tempestivo, con la facoltà di richiedere informazioni e di formulare osservazioni ai soggetti incaricati della
conduzione delle trattative o dell’istruttoria.
Nell’esercizio 2025 il Comitato OPC ha tenuto n. 1 riunione della durata di circa 1 ora, a cui hanno partecipato la
totalità dei componenti.
275
11. COLLEGIO SINDACALE
11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE
L’Emittente, ai sensi di quanto previsto degli artt. 21, 22 e 23 dello Statuto, ha adottato un procedimento
trasparente per la nomina dei sindaci, che garantisce, tra l’altro, un’informazione adeguata e tempestiva sulle
caratteristiche personali e professionali dei candidati alla carica.
Il Collegio Sindacale viene eletto dall’Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate dagli azionisti secondo
quanto di seguito previsto assicurando l’equilibrio tra i generi secondo quanto previsto dalla normativa di legge e
regolamentare pro tempore vigente.
La presentazione delle liste è regolata dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dallo Statuto.
Hanno diritto a presentare le liste gli azionisti che da soli o insieme ad altri rappresentino, al momento della
presentazione della lista, almeno la partecipazione al capitale sociale prevista per la presentazione delle liste dei
candidati alla carica di amministratore.
Le liste sono depositate, entro i termini previsti dalla normativa pro tempore vigente, di cui è data indicazione
nell’avviso di convocazione, presso la sede della Società ovvero anche tramite un mezzo di comunicazione a
distanza secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione, e messe a disposizione del pubblico nei termini e
con le modalità previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. Ogni socio, i soci aderenti ad
un patto parasociale relativo alla Società rilevante ai sensi dell’art. 122 del TUF, il soggetto controllante, le società
controllate e quelle soggette a comune controllo e gli altri soggetti tra i quali sussista un rapporto di collegamento,
anche indiretto, ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente non possono presentare o
concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né
possono votare liste diverse. Ogni candidato potrà essere presentato in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Ciascuna lista contiene un numero di candidati in numero progressivo non superiore al numero dei componenti
da eleggere.
Le liste si articolano in due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l’altra per i candidati alla
carica di sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione deve essere iscritto nel registro dei revisori
legali e avere esercitato attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a 3 (tre) anni.
Ciascuna lista che considerando entrambe le sezioni presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 (tre)
deve altresì includere candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno
rappresentato almeno due quinti (arrotondato per difetto trattandosi di un organo sociale formato da tre
componenti) dei candidati alla carica di sindaco effettivo e almeno un candidato alla carica di sindaco supplente
(ove la lista includa anche candidati alla carica di sindaco supplente).
Unitamente alla presentazione delle liste devono essere depositati: a) le informazioni relative all’identità dei soci
che hanno presentato la lista e l’indicazione della percentuale di partecipazione al capitale sociale posseduta, oltre
ad una/più certificazione/i da cui risulti la titolarità di tale/i partecipazione/i alla data di presentazione della lista;
b) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di
controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di collegamento, anche indiretto, ai sensi della
normativa anche regolamentare pro tempore vigente, con questi ultimi; c) il curriculum vitae dei candidati nonché
una dichiarazione con cui ciascun candidato attesti, sotto la propria responsabilità, l’inesistenza di cause di
ineleggibilità e di incompatibilità nonché la sussistenza dei requisiti richiesti per le rispettive cariche; d) una
informativa relativa ai candidati con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre
società, nonché una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti, ivi inclusi quelli di
onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi al cumulo degli incarichi, previsti dalla normativa anche
regolamentare pro tempore vigente e dallo statuto; e) la dichiarazione con la quale ciascun candidato accetta la
propria candidatura; f) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla
normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
La lista per la quale non siano osservate le disposizioni previste e - sopra descritte - è considerata come non
presentata.
276
I componenti del Collegio Sindacale devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità,
indipendenza e relativi al limite di cumulo degli incarichi previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore
vigente nonché dal Codice di Corporate Governance delle società quotate e in conformità alla politica adottata
dalla Società. Con riferimento ai requisiti di professionalità, si considerano strettamente attinenti all’ambito di
attività della Società le materie inerenti al diritto commerciale, il diritto societario, il diritto dei mercati finanziari, il
diritto tributario, l’economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline aventi oggetto analogo o assimilabile,
nonché infine le materie e i settori inerenti al settore di attività della Società.
L’elezione del Collegio Sindacale avviene secondo quanto di seguito disposto: a) dalla lista che ha ottenuto il
maggior numero di voti (“lista di maggioranza”) sono tratti nell’ordine progressivo con il quale sono elencati nella
lista stessa, due membri effettivi e uno supplente; b) dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di
voti dopo la prima (“lista di minoranza”) sono tratti, nell’ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista
stessa, il restante membro effettivo, il quale sarà anche nominato Presidente del Collegio Sindacale, e l’altro
membro supplente. Nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede a una nuova
votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto al voto presenti in Assemblea, risultando
eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza relativa.
Qualora non sia assicurato l’equilibrio tra i generi secondo quanto previsto dalla normativa anche regolamentare
pro tempore vigente, considerati separatamente i sindaci effettivi e i sindaci supplenti, il candidato appartenente al
genere più rappresentato ed eletto, indicato come ultimo in ordine progressivo in ciascuna sezione della lista di
maggioranza, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto tratto dalla
medesima sezione della stessa lista secondo l’ordine progressivo di presentazione. Qualora il numero dei candidati
eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello dei sindaci da eleggere, la restante parte verrà eletta
dall’Assemblea che delibera a maggioranza relativa e in modo da assicurare l’equilibrio tra i generi richiesti dalla
normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
Nel caso di presentazione di un’unica lista, il Collegio Sindacale è tratto per intero dalla stessa nel rispetto della
normativa anche regolamentare pro tempore vigente. Nel caso, invece, non venga presentata alcuna lista,
l’Assemblea delibera a maggioranza relativa in conformità alle disposizioni di legge. In tali ipotesi il presidente del
Collegio Sindacale è nominato dall’Assemblea che delibera con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati.
Il Presidente del Collegio Sindacale è individuato nella persona del sindaco effettivo eletto dalla minoranza salvo il
caso in cui sia votata una sola lista o non sia presentata alcuna lista; in tali ipotesi il presidente del Collegio Sindacale
è nominato dall’Assemblea che delibera con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati.
11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis,
comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)
Ai sensi dell’art. 21 dello Statuto, il Collegio Sindacale si compone di 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) membri
supplenti che durano in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell’approvazione del bilancio relativo al terzo
esercizio della carica e sono rieleggibili.
Il Collegio Sindacale dell’Emittente in carica alla data della Relazione è composto da 3 membri effettivi e 2 membri
supplenti. Tale Collegio è stato nominato dall’Assemblea ordinaria dell’Emittente del 28 aprile 2025, per un periodo
di 3 esercizi, fino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2027.
È stata presentata un’unica lista, da parte dell’azionista di maggioranza Newlat Group S.A., che ha proposto i
seguenti candidati:
Sezione 1. Sindaci Effettivi
1. Massimo Carlomagno, nato ad Agnone (IS), il 22.09.1965, C.F. CRLMSM65P22A080Y, genere maschile;
2. Ester Sammartino, nata ad Agnone (IS), il 23.05.1966, C.F. SMMSTR66E63A080O, genere femminile;
3. Antonio Mucci, nato a Montelongo (CB), il 24.03.1946, C.F. MCCNTN46C24F548H, genere maschile.
Sezione 2. Sindaci Supplenti
1. Giovanni Rayneri, nato a Torino (TO), il 20.07.1963, C.F. RYNGNN63L20L219Y, genere maschile;
277
2. Cinzia Voltolina, nata a Moncalieri (TO), il 26.04.1983, C.F. VLTCNZ83D66F335E, genere femminile.
La predetta lista è stata approvata a maggioranza con favorevoli azioni per n. 41.159.814 diritti di voto,
rappresentanti il 99,682% dei votanti e contrarie azioni per n. 131.508 diritti di voto, rappresentanti lo 0,318% dei
votanti.
Sicchè, il Collegio Sindacale dell’Emittente in carica è composto da:
Nome e cognome Carica Luogo e data di nascita
Massimo Carlomagno
Presidente
Agnone (IS), 22 settembre 1965
Ester Sammartino
Sindaco effettivo
Agnone (IS), 23 maggio 1964
Antonio Mucci
Sindaco effettivo
Montelongo (CB), 24 marzo 1946
Giovanni Rayneri
Sindaco supplente
Torino (TO), 20 luglio 1963
Cinzia Voltolina
Sindaco supplente
Moncalieri (TO), 26 aprile 1983
Di seguito si riporta una sintesi delle caratteristiche personali e professionali dei membri del Collegio Sindacale.
Massimo Carlomagno nato ad Agnone (IS) il 22 settembre 1965, ha conseguito la laurea in Economia e
Commercio presso l’Università degli Studi di Salerno nel 1990 ed è iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti dal
1996. Dal 1999 al 2005 ha ricoperto l’incarico di presidente del Consiglio di Amministrazione di Finanziaria
Regionale del Molise S.p.A. Dal 2005 ricopre l’incarico di presidente del Collegio Sindacale dell’Emittente.
Ester Sammartinonata ad Agnone (IS) il 23 maggio 1966, ha conseguito la laurea in Economia e Commercio
presso l’Università degli Studi di Chieti nel 1992 ed è iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti dal 2002. Dal
1990 al 2005 ha ricoperto l’incarico di consigliere presso Lamel Legno S.r.l. Dal 2005 ricopre l’incarico di membro
effettivo del Collegio Sindacale dell’Emittente.
Antonio Muccinato a Montelongo (CB) il 24 marzo 1946, ha conseguito la laurea in Economia e Commercio
presso l’Università degli Studi di Bari nel 1972 ed è iscritto al Registro dei Dottori Commercialisti dal 1990 e nel
Registro dei Revisori Legali e dei Revisori Contabili. Dal 1991 al 2018 ha ricoperto l’incarico di revisore legale dei
conti in diversi enti pubblici, quali la provincia di Campobasso, i comuni di Termoli, Larino, Trivento, Riccia, Santa
Croce di Magliano, Rotello, Bonefro, Matrice, Montagano, Macchia Valfortore, Morrone del Sannio e Ururi. Dal
1996 al 2005 ha ricoperto l’incarico di Presidente del Collegio dei Revisori del Consorzio di Bonifica di Larino. Dal
1996 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Presidente del Collegio Sindacale della Società Cooperativa B&G. Ha fatto
parte del Collegio Sindacale della società Piana del Sele S.r.l. dal 2007 al 2013. Ha ricoperto prima l’incarico di
componente del collegio sindacale (dal 2011 al 2013) e poi di Presidente (dal 2014 al 2016) di Finmolise S.p.A. Dal
2014 ricopre l’incarico di membro effettivo del Collegio Sindacale dell’Emittente.
Giovanni Rayneri nato a Torino, il 20 luglio 1963, ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso
l’Università di Torino nel 1988 ed è iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e dei Revisori Legali dei Conti. E’
inoltre iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice presso il Tribunale di Torino. E’ presidente o membro
del collegio sindacale in numerose società e gruppi di medie e grandi dimensioni, anche internazionali.
Cinzia Voltolina nata a Moncalieri (TO), il 26 aprile 1983, ha conseguito la laurea di primo livello in Economia
aziendale, indirizzo professionale commercialista, nonché la laurea specialistica in professione contabile, entrambe
presso l’Università di Torino. È inoltre iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti e dei Revisori Legali dei Conti
dal 2014.
Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione ha una composizione adeguata ad assicurare
l’indipendenza e la professionalità della propria funzione.
In particolare, non sono state riscontrate situazioni di cui alla Raccomandazione 7 del Codice di Corporate
Governance.
La descrizione dettagliata della composizione e della diversità degli organi di amministrazione, direzione e
controllo, nonchè delle competenze e le capacità degli stessi sulle questioni di sostenibilità sono contenute nel
paragrafo GOV-1 “Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità ex D.Lgs n. 125/24.
278
Criteri e politiche di diversità
Si segnala che l’Emittente ha adottato una politica in materia di diversità in relazione alla composizione dell’organo
di controllo, che assicuri l’equilibrio tra generi, ai sensi di quanto previsto all’articolo 148, comma 1-bis, del TUF,
consultabile all’indirizzo www.newprinces.it.
La composizione del Collegio Sindacale alla data della Relazione rispetta tali disposizioni in materia di equilibrio
tra i generi.
Indipendenza
La predetta Politica sulla Composizione del Collegio Sindacale prevede, altresì, che tutti i componenti dell’organo
di controllo siano in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall’art. 148, comma 3, del TUF, nonché dei
requisiti di indipendenza previsti, per gli Amministratori, dalla Raccomandazione 7 del Codice di Corporate
Governance.
La verifica di tali requisiti viene svolta subito dopo la loro nomina e, successivamente, con cadenza annuale.
Dall’ultima valutazione effettuata, in data 30 marzo 2025, è stato possibile confermare l’indipendenza di tutti i
componenti del Collegio Sindacale.
Nell’effettuare la suddetta valutazione, sono state prese in considerazione tutte le informazioni a disposizione da
ciascun componente del Collegio Sindacale, applicando tutti i criteri previsti dal Codice di Corporate Governance
con riferimento all’indipendeza degli Amministratori, stabiliti nella Raccomandazione 6.
Remunerazione
Il compenso dei sindaci, deliberato dall’Assemblea del 28 aprile 2025, è adeguato alla competenza, alla
professionalità, all’impegno richiesti dalla rilevanza del ruolo ricoperto, alle caratteristiche dimensionali e settoriali
della Società, nonché alla sua situazione.
Gestione degli interessi
Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società è tenuto
ad informare tempestivamente ed in modo esauriente gli altri componenti del Collegio Sindacale, nonché il
Presidente del Consiglio di Amministrazione circa la natura, i termini, l’origine e la portata dell’interesse stesso.
11.3 RUOLO
Il Collegio Sindacale, nel corso dell’esercizio 2025, si è riunito n. 7 volte e ha svolto principalmente le seguenti
attività:
- Vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto;
- Rispetto principi corretta amministrazione;
- Adeguatezza assetto organizzativo ecc.;
- Concreto funzionamento assetto organizzativo ecc.;
- Andamento gestione e sua prevedibile evoluzione;
- Impianto contabile e aggiornamento;
- Autovalutazione componenti del Collegio Sindacale;
- Governance ESG, Normativa CSRD, Net zero, Stakeholder Engagement, Revisione Policy;
- Doppia materialità, Tassonomia UE, calcolo emissioni, ecc.
279
La descrizione dettagliata dei ruoli e delle responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo nella
sorveglianza sulle procedure volte a gestire i rischi, gli impatti e le opportunità, nonché del modo in cui tali organi
sono informati in merito alle questioni di sostenibilità e come tali questioni vengono affrontate, è contenuta nel
paragrafo GOV-1 “Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità ex D.Lgs n. 125/24.
280
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
Accesso alle informazioni
L’Emittente ha istituito un’apposita sezione nell’ambito del proprio sito internet, facilmente individuabile ed
accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti la Società stessa, che rivestono rilievo
per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.
Tale sezione è consultabile all’indirizzo www.newprinces.it.
L’Emittente ha incaricato un responsabile della gestione dei rapporti con gli azionisti, quale Investor Relator, nella
persona della dott.ssa Benedetta Mastrolia.
L’Emittente ha, inoltre, stipulato un contratto con Barabino & Partners, primaria società di consulenza nel campo
della comunicazione, per veicolare al meglio le informazioni e le notizie rilevanti, sia in termini di forma che di
diffusione attraverso i principali organi di stampa.
Dialogo con gli azionisti
Conformemente alla Raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance, la Società ha adottato una Politica
di Dialogo con gli Azionisti volta a disciplinare le modalità di dialogo, attuali e potenziali di NewPrinces, al fine di
potenziare, assicurare e promuovere, nelle forme più opportune, lo scambio di informazioni e migliorare il livello
di comprensione reciproca tra investitori e Società, nel rispetto della normativa vigente, anche in tema di abusi di
mercato, il tutto per conseguire ed incoraggiare lo scambio di idee e favorire la generazione di valore nel medio-
lungo termine.
In particolare, la predetta Politica, oltre ad indicare i canali di comunicazione attraverso cui la Società intrattiene
l’interlocuzione con il mercato, nonché i temi che possono essere oggetto di tale scambio di informazioni, prevede
la possibilità che il dialogo sia attivato anche su domanda del mercato, disciplinando le relative modalità di richiesta.
Tale politica è consultabile all’indirizzo www.newprinces.it.
La descrizione dettagliata delle modalità in cui si tiene contro degli interessi e delle opinioni dei portatori di interessi
nella strategia e nel modello aziendale, è contenuta nel paragrafo SBM-2 “Interessi e opinioni dei portatori di
interesse” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ex D.Lgs n. 125/24.
281
13. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF)
Ai sensi delle disposizioni di legge vigenti, l’Assemblea è competente, in sede ordinaria, ad approvare il bilancio, a
nominare e revocare gli amministratori, i sindaci, il Presidente del Collegio Sindacale e a stabilire il compenso degli
amministratori e dei sindaci e delibera su quant’altro di sua competenza ai sensi di legge. In sede straordinaria
l’Assemblea delibererà sulle modificazioni dello statuto, nonché su tutto quanto è riservato alla sua competenza
dalla legge.
L’Assemblea delibera su tutti gli argomenti attribuiti alla sua competenza dalla legge e dallo Statuto; inoltre, è
espressamente investita del potere di revocare gli amministratori della Società, anche in assenza di giusta causa,
qualora sia venuto meno, per qualsivoglia ragione, il rapporto fiduciario tra questi e la Società.
Ogni azione dà diritto a un voto, salvo per le azioni a voto maggiorato, come dettagliatamente illustrate nella
precedente Sezione 2, lett. (d).
L’Emittente, al fine di ridurre i vincoli e gli adempimenti che rendono difficoltoso e/o oneroso l’intervento in
assemblea e l’esercizio del diritto di voto da parte degli azionisti, ha promosso iniziative volte a favorire la
partecipazione più ampia possibile degli azionisti alle assemblee e a rendere agevole l’esercizio dei diritti dei soci.
Alla data della presente Relazione, non vi sono stati casi in cui gli azionisti che controllano l’Emittente abbiano
sottosposto all’Assemblea proposte in merito ad argomenti sui quali non era stata formulata dagli Amministratori
una specifica proposta.
L’Emittente, alla data della Relazione, non ha sottoposto all’approvazione dell’Assemblea un regolamento che
disciplini lo svolgimento delle riunioni assembleari.
All’Assemblea del 28 aprile 2025 sono intervenuti tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione.
Si ricorda che tale Assemblea è stata convocata anche in sede straordinaria per approvare l’adozione del sistema di
amministrazione e controllo monistico di cui all’art. 2409-sexiesdecies c.c. e le conseguenti modifiche statutarie,
con efficacia a partire dalla data di scadenza degli organi sociali che sono stati nominati nella medesima seduta
assembleare in sede ordinaria.
282
14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lett. a),
seconda parte, TUF)
L’Emittente non ha applicato ulteriori pratiche di governo societario, rispetto a quelle indicate nelle precedenti
sezioni della presente Relazione.
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
A far data dalla chiusura dell’esercizio 2025 non si sono verificati altri cambiamenti nella struttura di corporate
governance rispetto a quelli segnalati nelle specifiche sezioni.
283
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 2025 DEL PRESIDENTE DEL
COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
Il Presidente nella riunione del 30 marzo 2026 ha portato a conoscenza del Consiglio di Amministrazione e del
Collegio Sindacale la lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 18 dicembre 2025.
Si riportano, di seguito, le considerazioni della Società e le iniziative intraprese in merito alle raccomandazioni del
Comitato.
Sul tema della misurabilità delle componenti della politica per la remunerazione, il Comitato invita “le società
quotate a esaminare le proprie politiche per la remunerazione che saranno sottoposte al voto assembleare a partire dal 2026 al fine di:
- verificare l’esistenza di previsioni circa possibili erogazioni straordinarie e/o possibili indennità di fine carica per gli
amministratori esecutivi;
- valutare l’adeguatezza di tali previsioni rispetto al principio di misurabilità raccomandato dal Codice e, in caso di valutazione
negativa, integrare tali previsioni con limiti massimi e chiari parametri di riferimento;
- nello svolgimento di quest’analisi, tenere conto delle eventuali istanze esplicite presentate su questi temi degli investitori rilevanti
in occasione del voto assembleare sulle politiche e/o durante le occasioni di dialogo extra-assembleare.
La Società ha preso in considerazione la raccomandazione del Comitato in materia di misurabilità delle componenti
della politica per la remunerazione. Nell’ambito della revisione della Politica di Remunerazione, il Consiglio di
Amministrazione, con il supporto del Comitato Remunerazioni, ha verificato le previsioni relative a eventuali
erogazioni straordinarie e/o indennità di fine carica per gli amministratori esecutivi.
All’esito di tale analisi è emerso che non sono previste erogazioni straordinarie e che la Politica di Remunerazione
è strutturata nel rispetto del principio di misurabilità raccomandato dal Codice, con criteri e parametri chiaramente
definiti. Nel corso dell’esercizio non sono pervenute specifiche istanze su tali tematiche da parte degli investitori
rilevanti.
Sul tema dello sviluppo del dialogo con gli altri stakeholder rilevanti, il Comitato invita “le società di grandi
dimensioni ad adottare, nel corso dell’esercizio 2026, una politica di dialogo con gli stakeholder rilevanti per la società (unità o separata
dalla politica rivolta alla generalità degli azionisti).”
La Società ha preso in considerazione la raccomandazione del Comitato in materia di sviluppo del dialogo con gli
stakeholder rilevanti. Tuttavia, la raccomandazione del Comitato è rivolta alle società di grandi dimensioni.
La Società, non rientrando in tale categoria, non ha adottato una specifica politica di dialogo con gli stakeholder
rilevanti. Resta fermo l’impegno della Società a mantenere un dialogo costante con i propri stakeholder attraverso
gli strumenti e le modalità già in essere.
284
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
ALLA DATA DEL 30 MARZO 2026
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni
N° diritti
di voto
Quotato (indicare
i mercati) / non
quotato
Diritti e obblighi
Azioni
ordinarie
(precisando se
è prevista la
possibilità di
maggiorazione
dei diritti di
voto)
43.935.050 61.935.050
Quotato sul
Euronext Star
Milan
Voto maggiorato ex. art. 6,
comma 9 dello Statuto
82
Azioni
privilegiate
0 0 - -
Azioni a voto
plurimo
0 0 - -
Altre categorie
di azioni con
diritto di voto
0 0 - -
Azioni
risparmio
0 0 - -
Azioni
risparmio
convertibili
0 0 - -
Altre categorie
di azioni senza
diritto di voto
0 0 - -
Altro 0 0 - -
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
Quotato (indicare
i mercati) / non
quotato
N° strumenti
in
circolazione
Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al
servizio della
conversione/
esercizio
Obbligazioni
convertibili
- - - -
Warrant - - - -
82
Cfr. sez. 2 (d) della presente Relazione.
285
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto
Quota % su capitale
ordinario
Quota % su capitale
votante
Angelo Mastrolia Newlat Group S.A. 58,37% 70,47%
Helikon Inv.
Helikon Inv.
6,68%
4,74%
286
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Indicare il numero di riunioni svolte durante l’Esercizio: 8
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l’elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5%
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna “Carica”:
• Questo simbolo indica l’amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l’amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell’Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando “Azionisti”) ovvero dal CdA (indicando “CdA”).
(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è “di maggioranza” (indicando “M”), oppure “di minoranza” (indicando “m”).
Consiglio di Amministrazione
Carica Componenti
Anno di
nascita
Data di
prima
nomina
(*)
In
carica da
In carica fino
a
Lista
(presentatori)
(**)
Lista
(M/m)
(***)
Esec.
Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
N. altri
incarichi
(****)
Partecipazione
(*****)
Presidente
Angelo
Mastrolia
1964 30.11.06 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
Azionisti M x 23 8/8
Amministratore
delegato
Stefano
Cometto
1972 30.01.13 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
Azionisti M x 9 8/8
Amministratore
delegato
Giuseppe
Mastrolia
1989 29.06.11 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
Azionisti M x 14 8/8
Amministratore
Benedetta
Mastrolia
1995 05.06.14 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
Azionisti M x 9 8/8
Amministratore
Maria Cristina
Zoppo
1971 25.09.20 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
Azionisti M x x x 9 8/8
Amministratore
Valentina
Montanari
1967 29.10.19 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
Azionisti M x x x 13 8/8
Amministratore
Eric Sandrin 1964 29.10.19 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
Azionisti M x x x 17 8/8
---------------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L’ESERCIZIO---------------
Amministratore - - - - - - - - - - - - -
287
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate
governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe
potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
288
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
NOTE
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe
potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all’interno del comitato: “P”: presidente; “M”: membro.
C.d.A.
Comitato
Esecutivo
Comitato OPC
Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Remunerazioni
Comitato
Nomine
Altro comitato Altro comitato
Carica/Qualifica Componenti (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Indipendente da TUF
e da Codice
Maria Cristina
Zoppo
N/A N/A 1/1 P 3/3 M 1/1 M 1/1 M - - - -
Indipendente da TUF
e da Codice
Valentina
Montanari
N/A N/A 1/1 M 3/3 P 1/1 M 1/1 M - - - -
Indipendente da TUF
e da Codice
Eric Sandrin N/A N/A 1/1 M 3/3 M 1/1 P 1/1 P - - - -
---------------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L’ESERCIZIO---------------
- - - - - - - - - - - - - - - -
---------------EVENTUALI MEMBRI CHE NON SONO AMMINISTRATORI---------------
- - - - - - - - - - - - - - - -
289
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Indicare il numero di riunioni svolte durante l’Esercizio: 7
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l’elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%
NOTE
(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell’Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è “di maggioranza” (indicando “M”), oppure “di minoranza” (indicando “m”),
(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe
potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell’art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel
Regolamento Emittenti Consob. L’elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell’art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.
Collegio Sindacale
Carica Componenti
Anno di
nascita
Data di prima
nomina
(*)
In
carica da
In carica fino a
Lista (M/m)
(**)
Indip.
Codice
Partecipazioni
alle riunioni del
Collegio (***)
N. altri incarichi
(****)
Presidente
Massimo
Carlomagno
1965 28.02.05 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
M x 7/7 11
Sindaco
effettivo
Ester
Sammartino
1966 28.02.05 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
M x 7/7 4
Sindaco
effettivo
Antonio Mucci 1946 12.06.09 28.04.25
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
M x 7/7 2
Sindaco
supplente
Giovanni Rayneri 1963 28.04.22 N/A
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
M N/A N/A N/A
Sindaco
supplente
Cinzia Voltolina 1983 28.04.22 N/A
Assemblea di
approvazione
bilancio 2027
M N/A N/A N/A
---------------SINDACI CESSATI DURANTE L’ESERCIZIO---------------
- - - - - - - - - -
290
Allegato A - Elenco dei principali incarichi ricoperti dagli Amministratori
Elenco dei principali incarichi ricoperti, alla data della presente relazione, da ciascun Amministratore in altre società
quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Nome e cognome
Società
Carica
Status
Angelo Mastrolia
Centrale del Latte d’Italia
S.p.A.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
Newlat GmbH
Amministratore
In carica
Plasmon S.r.l.
Amministratore Unico
In carica
Princes Ready to Drink S.p.A.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
Princes Retail S.p.A.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
GS S.p.A.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
Princes Finance S.p.A.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
Princes Property S.p.A.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
Princes Group Plc
Presidente
In carica
Princes Italia S.p.A.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
Princes Foods B.V.
Amministratore
In carica
Princes Holding (Rotterdam)
B.V.
Amministratore In carica
Symington’s Ltd
Managing Director
In carica
Princes France S.A.S.
Presidente
In carica
Newlat Group SA
Amministratore Unico
In carica
Newservice S.r.l.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
New Property S.p.A.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
TMT Property S.r.l.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
Latterie Riunite Piana del Sele
S.r.l. in liquidazione
Liquidatore In carica
Biochemia System S.r.l.
Amministratore Unico
In carica
ABGM Group S.A.
Amministratore Unico
In carica
CFR Hypermarché S.A.
Amministratore Unico
In carica
TMT Group S.A.
Amministratore Unico
In carica
Giuseppe Mastrolia
Centrale del Latte d’Italia
S.p.A.
Vice-Presidente del
Consiglio di
Amministrazione
In carica
Newlat GmbH
CEO
In carica
Princes Ready to Drink S.p.A.
Vice-Presidente del
Consiglio di
Amministrazione
In carica
Princes Retail S.p.A.
Vice-Presidente del
Consiglio di
Amministrazione
In carica
GS S.p.A.
Vice-Presidente del
Consiglio di
Amministrazione
In carica
291
Princes Finance S.p.A.
Vice-Presidente del
Consiglio di
Amministrazione
In carica
Princes Property S.p.A.
Vice-Presidente del
Consiglio di
Amministrazione
In carica
Princes Tuna (Mauritius)
Limited
Amministratore In carica
Princes Group Plc
Amministratore
In carica
Princes Italia S.p.A.
Vice-Presidente del
Consiglio di
Amministrazione
In carica
Symington’s Ltd
CEO
In carica
Princes France S.A.S.
Managing Director
In carica
New Property S.p.A.
Vice-Presidente del
Consiglio di
Amministrazione
In carica
TMT Property S.r.l.
Consigliere
In carica
Stefano Cometto
Centrale del Latte d’Italia
S.p.A.
Amministratore Delegato In carica
New Property S.p.A.
Amministratore Delegato
In carica
Princes Ready to Drink S.p.A.
Amministratore Delegato
In carica
Princes Property S.p.A.
Amministratore Delegato
In carica
GS S.p.A.
Amministratore Delegato
In carica
Princes Italia S.p.A.
Amministratore Delegato
In carica
Newservice S.r.l.
Consigliere
In carica
RA Creations S.r.l.s in
liquidazione
Liquidatore In carica
Gopura Consulting S.r.l.s.
Amministratore Unico
In carica
Benedetta Mastrolia
Centrale del Latte d’Italia
S.p.A.
Consigliere In carica
Symington’s Ltd
Director
In carica
Princes Group Plc
Consigliere
In carica
Princes Italia S.p.A.
Consigliere
In carica
Princes Ready to Drink S.p.A.
Consigliere
In carica
Princes Property S.p.A.
Consigliere
In carica
Princes Finance S.p.A.
Consigliere
In carica
Princes Retail S.p.A.
Consigliere
In carica
New Property S.p.A.
Consigliere
In carica
Maria Cristina
Zoppo
Gruppo Cassa Centrale Banca
Credito Cooperativo Italiano
Presidente dell’O.d.V. In carica
Presidente del Collegio
Sindacale
In carica
GS S.p.A.
Membro del Comitato per
il controllo sulla Gestione
In carica
Princes Finance S.p.A.
Membro del Comitato per
il controllo sulla Gestione
In carica
Princes Retail S.p.A.
Presidente del Comitato
per il controllo sulla
Gestione
In carica
Princes Property S.p.A.
Membro del Comitato per
il controllo sulla Gestione
In carica
292
REAM SGR S.p.A.
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
In carica
Michelin Italiana S.p.A. Sindaco effettivo In carica
BDO Tax S.r.l. S.t.p. Procuratore In carica
Valentina Montanari
Università degli Studi di Pavia Consigliere In carica
GS S.p.A.
Presidente del Comitato
per il controllo sulla
Gestione
In carica
Princes Finance S.p.A.
Presidente del Comitato
per il controllo sulla
Gestione
In carica
Princes Retail S.p.A.
Membro del Comitato per
il controllo sulla Gestione
In carica
Princes Property S.p.A.
Membro del Comitato per
il controllo sulla Gestione
In carica
Impresa Sangalli Giancarlo
Presidente Esecutivo del
Consiglio di
Amministrazione
In carica
Fondazione Italia per il Dono
(FIDO)
Consigliere In carica
Seco S.p.A.
Consigliere indipendente In carica
Lead Independent
Director
In carica
Presidente del Comitato
Controllo, Rischi e
Sostenibilità
In carica
Membro del Comitato
Parti Correlate
In carica
Mediolanum Gestione Fondi
SGR p.A.
Consigliere In carica
Membro del Comitato
Controllo, Rischi e
Sostenibilità
In carica
Eric Sandrin
Alexander Mcqueen Trading
Limited
Consigliere In carica
Autumnpaper Limited Consigliere In carica
Balenciaga
Membro del Comitato
Strategico
In carica
Balenciaga Japan Ltd Consigliere In carica
Balenciaga Opérations
Membro del Comitato
Strategico
In carica
Balenciaga Uk Ltd Consigliere In carica
Birdswan Solutions Limited Consigliere In carica
Boucheron (Uk) Limited Consigliere In carica
Boucheron Joaillerie (Usa),
Inc.
Consigliere In carica
293
Boucheron Sas
Membro del Comitato
Strategico
In carica
Gg France 13 Presidente In carica
Gg France 14 Presidente In carica
Guccio Gucci Spa Consigliere In carica
Immo France 2 Presidente In carica
Immo France 3 Presidente In carica
Immo France 4 Presidente In carica
Immo France 5 Presidente In carica
Alexander Mcqueen Trading
Limited
Consigliere In carica
Autumnpaper Limited Consigliere In carica
294
Allegato B - Elenco dei principali incarichi ricoperti dai Sindaci
Elenco dei principali incarichi ricoperti, alla data della presente relazione, da ciascun Sindaco in altre società quotate
in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Nome e cognome
Società
Carica
Status
Massimo
Carlomagno
New Property S.p.A.
Presidente del Collegio
Sindacale
In carica
Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
Presidente O.d.V.
In carica
Princes Italia S.p.A.
Sindaco effettivo
In carica
Princes Ready to Drink S.p.A.
Membro del Comitato di
Controllo per la Gestione
In carica
GS S.p.A.
Membro del Comitato di
Controllo per la Gestione
In carica
Princes Finance S.p.A.
Membro del Comitato di
Controllo per la Gestione
In carica
Princes Property S.p.A.
Presidente del Comitato di
Controllo per la Gestione
In carica
Princes Retail S.p.A.
Membro del Comitato di
Controllo per la Gestione
In carica
Korg Italy S.p.A.
Sindaco
In carica
Comune di Santo Stefano
Lodigiano
Revisore unico
Comune di Trigolo
Revisore unico
Ester Sammartino
New Property S.p.A.
Sindaco
In carica
Centrale del Latte d’Italia S.p.A.
Componente O.d.V.
In carica
Princes Italia S.p.A.
Sindaco effettivo
In carica
Princes Ready to Drink S.p.A.
Membro del Comitato di
Controllo per la Gestione
In carica
Antonio Mucci
New Property S.p.A.
Sindaco
In carica
Princes Italia S.p.A.
Sindaco supplente
In carica
295
PROSPETTI CONTABILI E NOTE ILLUSTRATIVE
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
296
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
(in Euro migliaia) Note
Al 31 dicembre
2025
2024
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
8,1
1.044.447
560.456
Attività per diritto d'uso
8,2
314.770
93.050
di cui verso parti correlate
8.872
11.488
Attività immateriali
8,3
232.465
141.307
Investimenti immobiliari
8,1
67.917
0
Partecipazioni in imprese collegate
8,4
8.359
10.090
Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con impatto a conto
economico
8,5 1.947 2.038
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
8,6
3.768
803
di cui verso parti correlate
735
735
Altri crediti e attività non correnti
8,7
26.725
Attività per imposte anticipate
8,8
38.704
22.266
Totale attività non correnti
1.739.101
830.010
Attività correnti
Rimanenze
8,9
828.143
486.942
Crediti commerciali
8,10
357.413
258.544
di cui verso parti correlate
1.772
6.191
Attività per imposte correnti
8,11
13.975
6.930
Altri crediti e attività correnti
8,12
156.067
53.591
di cui verso parti correlate
15.605
-
Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a conto economico
8,13
49.346
1.576
Crediti finanziari valutati al costo ammortizzato
8,14
55.647
263.775
di cui verso parti correlate
55.647
263.775
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
8,15
1.333.450
455.135
Attività detenute per la vendita
8,1
10.000
-
Totale attività correnti
2.804.041
1.526.493
TOTALE ATTIVITA'
4.543.143
2.356.504
Patrimonio netto
Capitale sociale
43.935
43.935
Riserve
399.285
126.006
Riserva di traduzione
(14.473)
2.537
Risultato netto
375.094
160.632
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
8,16
803.842
333.111
Patrimonio netto di terzi
8,16
167.345
65.530
Totale patrimonio netto consolidato
8,16
971.187
398.641
Passività non correnti
Fondi relativi al personale
8,17
59.614
13.056
Fondi per rischi e oneri
8,18
80.097
3.723
Passività per imposte differite
8,8
57.207
48.578
Passività finanziarie non correnti
8,19
940.076
581.229
Passività per leasing non correnti
8,20
266.944
79.758
di cui verso parti correlate
6.536
8.692
Finanziamento Soci
8,20
173.994
206.100
di cui verso parti correlate
173.994
206.100
Totale passività non correnti
1.577.932
932.446
Passività correnti
Debiti commerciali
8,21
1.506.293
559.229
di cui verso parti correlate
63.653
3.782
Passività finanziarie correnti
8,19
193.608
385.486
di cui verso parti correlate
0
7
Passività per leasing correnti
8,20
135.895
20.230
di cui verso parti correlate
2.710
2.554
Passività per imposte correnti
8,11
6.699
4.946
Altre passività correnti
8,22
151.531
55.526
di cui verso parti correlate
0
8.784
Totale passività correnti
1.994.025
1.025.418
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
4.543.143
2.356.504
297
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(In migliaia di Euro) Note
Conto economico
consolidato
per l'esercizio chiuso al 31
dicembre
2025
2024
Ricavi da contratti con i clienti
9,1
2.959.932
1.641.109
di cui verso parti correlate
21.157
Costo del venduto
9,2
(2.404.768)
(1.369.726)
di cui verso parti correlate
(347.306)
(2.644)
Risultato operativo lordo
555.164
271.383
Spese di vendita e distribuzione
9,2
(185.845)
(123.973)
Spese amministrative
9,2
(264.791)
(104.704)
di cui verso parti correlate
(304)
(306)
Svalutazioni nette di attività finanziarie
9,3
(2.839)
(374)
Altri ricavi e proventi
9,4
15.433
7.555
Proventi da business combination
9,5
319.728
158.156
Altri costi operativi
9,6
(6.083)
(7.673)
Risultato operativo
430.768
200.372
Proventi finanziari
9,7
51.115
12.224
di cui verso parti correlate
9.326
3.914
Oneri finanziari
9,7
(71.698)
(42.432)
di cui verso parti correlate
(11.309)
(6.238)
Valutazioni società collegate col metodo del patrimonio netto
9,8
141
(19)
Risultato prima delle imposte
410.327
170.145
Imposte sul reddito
9,9
(26.895)
(7.205)
Risultato netto
383.432
162.940
Risultato netto di pertinenza dei terzi
8.338
2.308
Risultato netto di Gruppo
375.094
160.632
Risultato netto per azione base
10
8,71
3,66
Risultato netto per azione diluito
10
8,71
3,66
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(In migliaia di Euro) Note
Conto economico consolidato
per l'esercizio chiuso al 31
dicembre
2025
2024
Risultato netto (A)
383.432
162.940
b) Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a conto economico:
Utili/(perdite) attuariali
8.16
(1.786)
391
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate a conto economico:
(1.786) 391
c) componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a conto economico:
Strumenti di copertura al netto degli effetti fiscali
8.16
1.401
1.102
Riserva di traduzione
8.16
(18.245)
3.724
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate a conto economico
(16.845) 4.826
d) Totale altre componenti di conto economico complessivo, al netto
dell'effetto fiscale (B+C)
(18.630) 5.218
Totale risultato netto complessivo (A)+(D)
364.802
168.158
Risultato netto di pertinenza dei terzi
7.082
5.078
Risultato netto di Gruppo
357.720
163.080
298
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
(In migliaia di Euro) Note
Capitale
sociale
Riserve
Risultato
netto
Totale
patrimonio
netto di
pertinenza
del
Gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
dei terzi
Totale
Al 31 dicembre 2023
8,16
43.935
100.374
14.325
158.634
16.022
174.656
Attribuzione del risultato netto dell'esercizio
precedente
14.325 (14.325)
- -
Azioni Proprie
11.395
11.395
11.395
Totale azioni proprie
11.395
11.395
11.395
Altre movimentazioni
44.430
44.430
Risultato netto
160.632
160.632
2.308
162.940
Strumenti di copertura al netto degli effetti fiscali
(473)
(473)
1.575
1.102
Riserva di traduzione
2.811
2.811
913
3.724
Utili/(perdite) attuariali, al netto del relativo
effetto fiscale
109 109 282
391
Totale risultato netto complessivo
dell'esercizio
2.447 160.632 163.080 5.078 168.158
Al 31 dicembre 2024
8,16
43.935
128.541
160.632
333.111
65.530
398.641
Attribuzione del risultato netto dell'esercizio
precedente
160.633 (160.633)
- -
Azioni Proprie
(12.672)
(12.672)
(12.672)
Totale azioni proprie
(12.672)
(12.672)
(12.672)
Aumento di capitale
125.684
125.684
94.733
220.417
Totale aumento di capitale
125.684
125.684
94.733
220.417
Risultato netto
375.094
375.094
8.338
383.432
Strumenti di copertura al netto degli effetti fiscali
1.159
1.159
242
1.401
Riserva di traduzione
(17.010)
(17.010)
(1.235)
(18.245)
Utili/(perdite) attuariali, al netto del relativo
effetto fiscale
(1.523) (1.523) (263)
(1.786)
Totale risultato netto complessivo
dell'esercizio
(17.374) 375.094 357.720 7.082 364.802
Al 31 dicembre 2025
8,16
43.935
384.812
375.094
803.842
167.345
971.187
299
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(In migliaia di Euro) Note
Al 31 dicembre
2025
2024
Risultato prima delle imposte
410.327
170.145
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
8,1-8,2-8,3
123.527
62.904
Oneri / (proventi) finanziari
9,7
20.582
30.227
di cui verso parti correlate
(1.983)
(2.324)
Altre variazioni non monetarie da business combination
9,5
(319.729)
(158.156)
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima
delle variazioni del capitale circolante netto
234.707 105.119
Variazione delle rimanenze
8,9
11.685
3.823
Variazione dei crediti commerciali
8,10
65.819
71.821
Variazione dei debiti commerciali
8,21
331.633
72.800
Variazione di altre attività e passività
8,6-8,11-8,19-8,21
(38.593)
29.956
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per il personale
8,17-8,18
(2.292)
(989)
Imposte pagate
8,11
(8.527)
(3.033)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa
594.431
279.498
Investimenti in immobili, impianti e macchinari
8,1-8,2
(195.254)
(23.056)
Investimenti in attività immateriali
8
(1.461)
(3.433)
Disinvestimenti di attività finanziarie
8,5-8,11
161.386
(240.360)
Acquisizione Plasmon
8,15
(124.433)
-
Cassa netta acquisita Carrefour
8,15
175.117
-
Cassa netta acquisita Diageo
8,15
6.603
-
Cassa netta acquisita Princes Limited
8,15
-
5.737
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di
investimento
21.959 (261.112)
Accensioni di debiti finanziari
8,19
778.413
834.609
Rimborsi di debiti finanziari
8,19
(670.714)
(672.340)
di cui verso parti correlate
(43.000)
-
IPO Princes Group PLC
8,15
220.417
-
Rimborsi di passività per leasing
8,20
(38.729)
(19.812)
di cui verso parti correlate
(5.960)
(4.470)
Interessi netti pagati
9,70
(14.787)
(12.410)
Vendita (acquisto) azioni proprie
8,16
(12.672)
(5.758)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria
261.927
124.289
Totale variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti
878.316
142.674
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
455.135
312.460
di cui verso parti correlate
0
93.586
Totale variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti
878.316
142.674
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio
1.333.450
455.135
di cui verso parti correlate
0
0
300
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
Informazioni generali ed operazioni significative realizzate nell’esercizio 2025
NewPrinces SpA è una società costituita in Italia in forma di società per azioni, che opera in base alla
legislazione italiana. La Società ha sede legale in Reggio Emilia, Via J. F. Kennedy n. 16 ed è quotata alla Borsa
di Milano (BIT: NWLF)
Il Gruppo Princes è un gruppo operante nel settore alimentare, e vanta un ampio e strutturato portafoglio di
prodotti organizzati nelle seguenti business unit: Dairy, Foods, Drinks, Fish, Italian products, Oils, Altri
Prodotti e Distribuzione.
La Società è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della controllante Newlat Group S.A.,
società che ne detiene direttamente il 70,47% del capitale sociale, il 27,57% è detenuta dal mercato mentre la
parte restante (1,96%) è detenuta dalla stessa NewPrinces mediante acquisto di azioni proprie.
In data 30 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione d NewPrinces SpA ha approvato in bilancio
consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 e ne ha autorizzato la pubblicazione. Il Consiglio di
Amministrazione si riserva il diritto di modificare il bilancio d'esercizio, fino alla data dell'assemblea degli
azionisti della società capogruppo, qualora si verifichino eventi significativi che richiedano delle modifiche.
301
1. PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI
Di seguito sono riportati i principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione
della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025.
La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 è stata redatta nel rispetto dei Principi Contabili
Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché
tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato
International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standing Interpretations Committee
(“SIC”).
La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi,
stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono
essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una
maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali una modifica
delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono:
l’avviamento, i marchi a vita utile indefinita, l’ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il
fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici definiti a favore
dei dipendenti e i valori delle attività e passività misurate inizialmente a fair value nel contesto delle acquisizioni
concluse dal gruppo.
In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del
valore recuperabile delle attività non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedotti i costi di
vendita ed il valore d’uso. Il calcolo del valore d’uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di
cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente tal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione
dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato. Le assunzioni
chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le unità generatrici di flussi di cassa, inclusa
un’analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 8.3 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.
Inoltre, l’utilizzo di stime contabili ed assunzioni significative riguarda anche la determinazione dei fair value
delle attività e passività acquisite nell’ambito delle aggregazioni aziendali. Infatti, alla data di acquisizione, il
Gruppo deve rilevare separatamente, al loro fair value attività, passività e le passività potenziali identificabili
ed acquisite o assunte nell’ambito dell’aggregazione aziendale, nonché determinare il valore attuale del prezzo
di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l’elaborazione
di stime, basate su tecniche di valutazione, che richiedono un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri
nonché lo sviluppo di altre ipotesi quali i tassi di crescita di lungo periodo e i tassi di attualizzazione per i
modelli valutativi sviluppati anche con il ricorso ad esperti esterni alla direzione. Le informazioni in merito a
tali processi valutativi sono incluse nel paragrafo attinente la variazione dell’area di consolidamento.
1.1 Base di preparazione
Il Bilancio Consolidato è costituito dagli schemi della situazione patrimoniale e finanziaria, del conto
economico, del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal
rendiconto finanziario e dalle note illustrative.
302
Lo schema adottato per la situazione patrimoniale e finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle
passività tra correnti e non correnti.
Un’attività è classificata come corrente quando:
si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale
svolgimento del ciclo operativo;
è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o
utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio).
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività
non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.
Una passività è classificata come corrente quando:
è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data
di chiusura dell’esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar
luogo alla sua estinzione attraverso l’emissione di strumenti rappresentativi di capitale, non incidono
sulla sua classificazione.
Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per destinazione.
Il prospetto del conto economico complessivo include il risultato dell’esercizio e, per categorie omogenee, i
proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi del periodo, gli
importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l’esercizio nelle riserve.
Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa sono presentati utilizzando il
metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni
di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o
pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall’attività di
investimento o dall’attività finanziaria.
Il Bilancio Consolidato è stato redatto in migliaia di Euro, valuta di presentazione del Gruppo. Le situazioni
finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse
in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.
Il Bilancio Consolidato è stato predisposto:
sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia;
303
nella prospettiva della continuità dell’attività aziendale (come meglio evidenziato anche nel paragrafo
relativo al rischio di liuidità), secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica,
nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell’informazione, della prevalenza della
sostanza sulla forma e nell’ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le
passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai
principi contabili internazionali;
sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività
e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value.
Criteri di redazione del Bilancio Consolidato
Il Bilancio Consolidato è stato predisposto al fine di rappresentare le attività, le passività, i ricavi e i costi
direttamente e indirettamente attribuibili al Gruppo.
LA STRUTTURA SOCIETARIA AL 31 DICEMBRE 2025
Di seguito viene riportata una rappresentazione grafica delle società facenti parte del Gruppo alla data del 31
dicembre 2025:
304
70,47%
NewPrinces SpA
(IT00183410653)
100%
Princes Retail
S.p.A.
(IT13112860153)
100%
GS S.p.A.
(IT00295960637)
100%
Princes Property
S.p.A.
(IT02924950963)
100%
Princes Finance
S.p.A.
(IT07114240968)
100%
Princes RDT
S.p.A.
(IT02724100041)
100%
Pkasmon Srl
(IT03349120596 )
82,7%
Princes Group Plc
(GB2328824)
100%
Princes Italia SpA
(IT05003220653)
100%
Symington's Ltd
(GB758415702)
100%
Newlat GmbH
(DE284965978)
100%
Princes France
S.A.S.
(FR29898805627)
100%
Princes Holding
(Rotterdam) B.V.
56%
West Yorkshire
Industrial Estates
Management Ltd
100%
Princes Foods
B.V.
Princes Polska
51%
Princes Tuna
(Mauritius) Ltd
68%
Indico Canning
Ltd
33%
Marine
Biotechnology Ltd
50%
E.O.L.
100%
E.O.L. Polska
Sp.zo.o.
8.11%
Cawston Press
Ltd
67,74%
Centrale del Latte
d'Italia SpA
(IT01934250018)
305
I bilanci delle società controllate sono stati sottoposti a revisione contabile.
Viene fornita di seguito una breve descrizione delle attività svolte dalla società controllante e dalle società
controllate:
NewPrinces S.p.A.: società holding che detiene le partecipazioni in aziende operanti nel settore Food
e distribuzione;
Centrale del Latte d’Italia S.p.A.: società specializzata nella produzione e vendita di latte fresco e
UHT, panna fresca e UHT, yogurt e differenti tipi di burro e formaggio, mascarpone e prodotti del
mondo caseario;
Princes Group PLC: gruppo operante nella produzione e vendita di prodotti legati al mondo delle
conserve di legumi, tonno, oli, bevande, pomodoro, pasta e prodotti da forno, nonché prodotti legati
all’infanzia.
Princes Ready to Drink: società specializzata nella produzione e vendita di bevande alcoliche,
analcoliche e formati ready-to-drink
Plasmon Srl: società che detiene i marchi del business legato al mondo infanzia e specialistico quali
Plasmon, Bi-Aglut, Nipiol, Aprotein e Dieterba.
Gruppo GS (sotto Princes Retail Srl): gruppo specializzato nella Grande Distribuzione Organizzata
(GDO), con un modello multi-formato e una forte presenza online.
Si precisa che alle date di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel perimetro sono state
consolidate con il metodo integrale.
I bilanci delle società controllate sono stati sottoposti a revisione contabile.
Si precisa che alle date di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel perimetro sono state
consolidate con il metodo integrale ad eccezione degli accordi a controllo congiunto relativi alle società Edible
Oil Limited (“EOL”) e la sua controllata EOL Polska per cui sono stati iscritti i relativi valori su base
proporzionale come meglio definito nei successivi paragrafi.
La tabella di seguito riportata illustra le principali informazioni riguardanti le Società Controllate direttamente
dalla NewPrinces SpA:
Capitale Percentuale di controllo sociale al Al 31 dicembre Al 31dicembre Denominazione Sede Valuta 31 2025 2024 dicembre NewPrinces SpA Italia - Via J.F. Kennedy 16, Reggio Emilia EUR 43.935.050 Capogruppo Capogruppo Symington's Limited 2528254 Dartmouthway, Leeds GBP 100.000 100% Newlat Deutschland GmbH Germania - Franzosenstrabe 9, Mannheim EUR 1.025.000 100% Centrale Latte d'Italia SpA Italia - Via Fuorni di Sotto 86, Salerno EUR 28.840.041 67,74% 67,74% Princes France Sas 951 Rue Denis Papin, 54710 Ludres, Francia EUR 1.000.000 100% Princes Group PLC Royal Liver Building - Pier Head - Liverpool GBP 24.470.295 82,70% 100% Princes Retail SpA Via Bisceglie 61 Milano EUR 353.154 100% Princes Ready to Drink SpA Via Statale 63 - Santa Vittoria d'Alba (CN) EUR 20.640.000 100% Plasmon Srl Via Migliara 45 - Latina (LT) EUR 50.000 100%
306
Il processo di IPO della controllata Princes Group Plc, la quale si è quotata sul mercato inglese nel mese di
novembre 2025, ha previsto una riorginazzione del Gruppo con la cessione di alcune delle società precedente
controllate direttamente da NewPrinces SpA attinenti al ramo “food” a Princes Group PLC, ovvero
Symington’s Limited, Newlat Deutschland and Princes France. Pertanto, a paritre dall’esercizio chiuso al 31
dicembre 2025, le stesse rientrano sotto il diretto controllo della società inglese. Trattandosi di transazioni
interne al perimetro di consolidamento, tali trasferimenti non hanno comportato alcun impatto sul bilancio
consolidato del Gruppo.
Con tale cessione si è voluto creare un polo del food che ha come centro la controllata diretta Princes Group
PLC.
1.2 Criteri e metodologie di consolidamento e variazione dell’area di consolidamento
Il Bilancio Consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della NewPrinces e delle
società controllate approvate dai rispettivi organi amministrativi, predisposte sulla base delle relative situazioni
contabili e, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi agli IFRS.
La data di chiusura dell’esercizio delle entità consolidate è allineata con quella della Capogruppo.
La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società incluse nel perimetro del Bilancio Consolidato, le
informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale e al capitale sociale al
31 dicembre 2025: Capitale sociale al 31 Denominazione Sede Valuta dicembre 2024 NewPrinces S.p.A. Italia - Via J.F. Kennedy 16, Reggio Emilia EUR 43.935.050 Newlat Deutschland Gmbh Germania - Fransozenstraβe 9, Mannheim EUR 1.025.000 Centrale del Latte d'Italia S.p.A. Italia - Via Filadelfia 220, 10137 Torino EUR 28.840.041 Princes France Sas 951 Rue Denis Papin, 54710 Ludres, Francia EUR 1.000.000 Symington's Limited Leeds, 2528254 Dartmouthway GBP 100.000 Princes Group Plc Royal Liver Building Pier Head Liverpool GBP 7.000.000 Boompjes 40, PO Box 19157, EUR 1.831.109 Princes Holding (Rotterdam) B.V. 3001 BD, Rotterdam, Holland Boompjes 40, PO Box 19157, EUR 635.000 Princes Foods B.V. 3001 BD, Rotterdam, Holland Boompjes 40, PO Box 19157, PLN - Princes Polska 3001 BD, Rotterdam, Holland Princes Italia S.p.A. Italia - Via J.F. Kennedy 16, Reggio Emilia EUR 40.000.000 PO Box 131, New Trunk Road, Princes Tuna (Mauritius) Ltd. Riche Terre, Port Louis, EUR 14.512.262Republic of Mauritius Marine Road, Port Louis, EUR 125.397 Indico Canning Ltd. Republic of Mauritius West Royal Liver Building Pier Head Liverpool GBP 100 Princes Ready to Drink SpA Via Statale 63 - Santa Vittoria d'Alba (CN) EUR 20.640.000 Plasmon Srl Via Migliara 45 - Latina (LT) EUR 50.000 Princes Retail SpA Via Bisceglie 61 Milano (MI) EUR 1.689.000.000 GS SpA Via Bisceglie 61 Milano (MI) EUR 2.139.960.226 Princes Finance SpA Via Bisceglie 61 Milano (MI) EUR 2.500.000 Princes Property SpA Via Bisceglie 61 Milano (MI) EUR 32.800.000
307
Si precisa che alle date di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel perimetro sono state
consolidate con il metodo integrale. Inoltre, il perimetro di consolidamento ha di fatto incluso anche una
proporzione di attività, passività, costi e ricavi degli accordi a controllo congiunto nella forma di “joint
operations” relativi alle società Edible Oil Limited (“EOL”) e la sua controllata EOL Polska già inclusi nei
saldi attinenti le società del sottogruppo inglese Princes Group Plc. La tabella seguente riepiloga, con
riferimento alle società (joint operation) incluse proporzionalmente nel perimetro del Bilancio Consolidato,
le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale e al capitale sociale
al 31 dicembre 2025: Capitale sociale Denominazione Sede Valuta al 31 dicembre 2025 Edible Oils Limited Royal Liver Building Pier Head Liverpool GBP 8.626.000 Edible Oils Polska SP. ul. B. Chrobrego 29, 64-500 Szamotuły ZL 70.155.000 Z.O.O.
Le due società di cui sopra derivano da un investimento al 50% da parte del Gruppo in un accordo a controllo
congiunto che richiede il consenso unanime dei soci in merito alle decisioni circa le attività rilevanti delle
società. L'attività principale di Edible Oils Limited e della sua controllata Edible Oils Polska SP. Z.O.O. è la
lavorazione di oli commestibili. L'accordo contrattuale prevede l’acquisto in esclusiva da parte del Gruppo
dell’intera produzione di olio dalle due società. L’intero output della produzione del sottogruppo Edible Oils
è acquistato dal Gruppo (per poi essere rivenduto a terzi); pertanto, le obbligazioni del sottogruppo Edible
Oils sono soddisfatte esclusivamente grazie alla cassa ricevuta dai partecipanti all’accordo attraverso l’acquisto
dell’output. In conseguenza, il sottogruppo Edible Oils è stato identificato come una joint operation sulla base
degli “altri fatti e cricostanze” disciplinati dall’IFRS 11 B29 B32. Il consolidamento degli attivi, dei passivi
dei costi e dei ricavi del sottogruppo Edible Oils avviene, dunque, in base alla percentuale di possesso,
quest’ultima ritenuta l’indicatore più appropriato nel contesto di una joint operation ove gli accordi sono
configurati attraverso una società a limitata responsabilità e con personalità giuridica.
Nella predisposizione del Bilancio Consolidato tutti i saldi e le operazioni effettuati tra le società incluse nel
relativo perimetro sono stati eliminati e pertanto il Bilancio Consolidato non include alcuna delle operazioni
in esame.
Si precisa, infine, che il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, partecipazioni non di controllo in
Mercarfir, società consortile che gestisce il Centro Alimentare polivalente di Firenze, pari al 25%
tramite la società Centrale del Latte d’Italia S.p.A. in Mercafir pari al 25% ed è stata valutata con il
metodo del patrimonio netto;
Marine Biotechnology, società specializzata nella produzione di farina e olio di pesce, pari al 33%
tramite la società Princes Tuna Mauritius ed è stata valutata con il metodo del patrimonio netto;
Società controllate
Un investitore controlla un’entità quando: (i) è esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi
ritorni economici ed (ii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell’entità
stessa in modo da influenzare tali ritorni. L’esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o
308
circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. Le imprese
controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e
cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il
consolidamento integrale sono i seguenti:
le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea,
attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto
del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell’ambito del patrimonio
netto e del conto economico complessivo;
gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società
consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta
eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una
riduzione di valore dell’attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e
credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari.
Società assoggettate a controllo congiunto
Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste
unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le
parti che condividono il controllo.
Come previsto dall’IFRS 11, un accordo a controllo congiunto (c.d. joint arrangement) è un accordo nel quale
due o più parti detengono il controllo congiunto, e può essere una attività a controllo congiunto (c.d. joint
operation) o una joint venture. La classificazione in bilancio dipende dalla tipologia dell’accordo a controllo
congiunto.
L’interessenza in una joint venture viene rilevata come partecipazione, e contabilizzata seguendo il metodo
del patrimonio netto. Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e
il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili o
delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione.
Viceversa, nel caso delle joint operation, vengono rilevate le attività, le passività, i costi e i ricavi relativi alla
propria interessenza nell’attività a controllo congiunto in conformità agli IFRS applicabili alle specifiche
attività, passività, costi e ricavi.
Partecipazioni in imprese collegate
Una società collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole
si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata
senza averne il controllo o il controllo congiunto. Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il
metodo del Patrimonio Netto. Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata
è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la
quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di
acquisizione.
309
Conversione delle poste in valuta
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall’Euro (valuta di presentazione) che
rientrano nell’area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di
riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti); tutte le voci del patrimonio netto sono convertite
utilizzando i cambi storici, mentre i relativi ricavi e costi del conto economico sono convertiti ai tassi di cambio
medi (fonte: Banca d’Italia).
Le differenze cambio da conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo sono classificate come voce
di patrimonio netto attribuita in quota parte agli azionisti del Gruppo ed alle interessenze di terzi, sino alla
cessione integrale della partecipazione, ovvero quando la partecipata cessa di essere qualificata come impresa
controllata. All’atto della cessione parziale, senza perdita del controllo, la quota delle differenze cambio relativa
alla frazione di partecipazione dismessa è attribuita al patrimonio netto delle partecipazioni di minoranza.
I bilanci utilizzati per la conversione sono quelli espressi nella moneta funzionale della società estera,
rappresentata dalla moneta locale o dalla diversa moneta nella quale sono denominate la maggior parte delle
transazioni economiche e delle attività e passività.
I principali cambi applicati nella conversione in Euro dei bilanci espressi in moneta estera sono i seguenti:
Cambio al Cambio al Cambio medio Cambio medio Valuta Sigla 31.12.2025 31.12.2024 2025 2024 Sterlina Britannica GBP 0,8726 0,82912 0,85679 0,8377 Zloty Polacca PLN 4,221 4,2750 4,2397 4,2974 Rupia Mauritius MUR 54,2024 48,8335 51,7212 50,1980
Operazioni infragruppo
Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono
eliminati così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra
imprese consolidate. Le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un
effettivo minor valore del bene ceduto.
Variazione dell’area di consolidamento e aggregazioni aziendali
Completamento del processo di PPA per il gruppo Princes
Durante il 2025 è stata completata la valutazione al fair value delle attività e passività del gruppo Princes
acquisite al 30 luglio 2024 per le quali, al 31 dicembre 2024, si era provveduto ad effettuare una
contabilizzazione su base provvisoria. Come previsto dal relativo principio contabile, il badwill risultante
dall’operazione è stato rideterminato nel conto economico consolidato, come indicato dalll’IFRS 3, nei dodici
mesi successivi all’acquisizione.
Di seguito una tabella di raccordo fra le attività e passività iscritte provvisoriamente e quelle successivamente
rideterminate a seguito della valutazione al fair value definitiva:
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ORIGINALE ADJ ADJUSTED remeasureAl 30 luglio Al 30 luglio (In migliaia di Euro) ment 2024 2024 Immobili, impianti e macchinari incluso diritti d’uso 485.933 (23.788) 462.145 Attività immateriali 37.876 12.118 49.994 Attività finanziarie e partecipazioni non di controllo 9.554 0 9.554 Totale attivo non corrente 533.363 11.670 521.693 Rimanenze 417.416 0 417.416 Crediti commerciali 246.105 0 246.105 Altri crediti e attività correnti 43.067 0 43.067 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.737 0 5.737 Attività fiscali nette correnti 2.007 0 2.007 Totale attivo corrente 714.332 714.332 Passività per imposte differite (26.176) 14.347 (11.829) Passività finanziarie non correnti (230.216) 0 (230.216) Passività per leasing non correnti (48.749) 0 (48.749) Fondi per il personale (4.870) 0 (4.870) Totale passivo non corrente -310.011 14.347 -295.664 Debiti commerciali (312.296) 0 (312.296) Passività finanziarie correnti (397.892) 0 (397.892) Passività per leasing correnti (12.432) 0 (12.432) Altre passività correnti (15.155) 0 (15.155) Totale passivo corrente (737.775) (737.775) Totale attività nette acquisite (valori determinati in via 199.909 2.677 202.586 provvisoria) Valore proporzionale interessenze/soci di minoranza (44.429) 0 (44.429) Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione (1) 0 (1) Provento da business combination 155.479 2.677 158.156
I principali aggiustamenti che hanno comportato la contabilizzazione definitiva dell’operazione hanno
riguardato le seguenti poste:
per quanto riguarda gli immobili, gli impianti e macchinari, il gruppo ha utilizzato il metodo del
“replacement cost new” considerando gli impatti di obsolescenza, anche tecnologica, dei beni;
per quanto attiene alle attività immateriali, il gruppo ha identificato una serie di marchi e liste clienti
valorizzati, rispettivamente, con il metodo “Relief-from-royalty” e “multi-period excess earnings
method”. Tali metodi hanno portato all’emersione di fair value per i marchi Napolina, Princes, CrispN
Dry e ad altri aggiustamenti su marchi minori. Inoltre, è stata valorizzata una lista clienti legata ai
rapporti con la grande distribuzione;
imposte differite per riflettere le differenze con i valori fiscali delle poste di cui ai punti precedenti,
inclusivi delle imposte differite attive che, in sede di allocazione provvisoria, erano stato riconosciute
parzialmente rispetto alle svalutazioni.
L’effetto finale ha portato ad un incremento del badwill per circa 2,7 milioni di euro rispetto a quanto rilevato
in via provvisoria al 31 dicembre 2024.
In conseguenza agli aggiustamenti sopra evidenziati, lo stato patrimoniale e il conto economico comparativi
31 dicembre 2024 sono stati modificati al fine di riflettere gli aggiustamenti di cui sopra e i relativi
ammortamenti, con i conseguenti riflessi sulle imposte differite sostenuti tra la data di acquisizione e la fine
dell’esercizio comparativo. Il seguente prospetto ne riassume gli effetti
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Impatto sul Impatto sul patrimonio (In migliaia di Euro) risultato netto netto consolidato Valore originario 2024 157.933 395.943 Aggiustamenti a luglio 2024 netti 2.677 2.677 Minori ammortamenti di Immobili, Impianti e Macchinari luglio dicembre 24 427 427 Maggiori ammortamenti di intangibil luglio dicembre 2024luglio – dicembre 24 (441) (441) Effetti fiscali luglio – dicembre 2024 35 35 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 restated 160.631 398.641
Acquisizione Princes Ready to Drink (ex Diageo Operations Italy)
In data 24 giugno 2025 è stato sottoscritto un contratto definitivo di compravendita per l'acquisizione del
100% del capitale sociale di Diageo Operations Italy S.p.A (poi ridenominata in Princes Ready to Drink SpA)
che include lo stabilimento produttivo italiano di Santa Vittoria d'Alba (CN). La transazione è stata poi
conclusa in data 30 settembre 2025 con la definizione di un enterprise value sulla base del bilancio della società
al 30 settembre 2025, su base cash free e debt free. Il prezzo finale dell’operazione è stato pari a 101 milioni
di Euro. I costi e i ricavi di Princes Ready to Drink SpA sono stati contabilizzati nel conto economico
consolidato a partire dal mese di ottobre 2025 ed hanno contribuito ai ricavi ed al risultato, rispettivamente,
per Euro 34,6 milioni ed Euro 0,4 milioni (perdita). Se la società acquisita fosse stata inclusa per l’intero
esercizio, la stessa avrebbe contribuito ai ricavi ed al risultato, rispettivamente, (seppur nell’assunto che la
gestione precedente era in mano al venditore) per Euro 138 milioni ed Euro 1,5 milioni (perdita).
La tabella che segue riporta i valori contabili delle attività nette acquisite nell’ambito dell’acquisizione di
Princes Ready to Drink SpA:
Al 30 Al 30 PPA (In migliaia di Euro) settembre settembre 2025 provvisioria 2025 Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari 42.038 (12.334) 29.704 Diritti d’uso 1.300 1.300 Attività immateriali 100 100 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 7 7 Attività per imposte anticipate 917 3.441 4.358 Totale attività non correnti 44.362 (8.893) 35.469 Attività correnti 0 Rimanenze 25.285 25.285 Crediti commerciali 6.000 6.000 Altri crediti e attività correnti 418 418 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 107.766 107.766 Totale attività correnti 139.469 139.469 Passività non correnti Fondi per rischi ed oneri 440 440 Fondi relativi al personale 2.450 2.450 Totale passività non correnti 2.890 - 2.890 Passività correnti Debiti commerciali 7.043 7.043 Passività per leasing correnti 1.300 1.300
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Passività per imposte correnti 708 708 Altre passività correnti 3.097 3.097 Totale passività correnti 12.148 - 12.148 Totale attività nette acquisite (valori determinati in via provvisoria) 168.793 (8.893) 159.900 Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione (101.163) (101.163) Provento da business combination determinato in via provvisoria 67.630 (8.893) 58.737
L’operazione è stata contabilizzata in base alle disposizioni incluse nel principio contabile IFRS 3 – “Business
Combination” in quanto la stessa ha la natura di acquisizione di un business, rappresentato dall’impianto e dai
processi produttivi e know-how afferenti ai dipendenti trasferiti.
Alla data del primo consolidamento non è stata ancora completata la valutazione al fair value delle attività e
passività acquisite. In via provvisoria, il Gruppo ha effettuato una valutazione a fair value degli immobili,
impianti e macchinari attraverso il metodo della stima del costo di sostituzione a nuovo (“Replacement Cost
New”) ovvero il costo necessario, alla data della stima, per acquistare un bene realizzato con correnti
tecnologie e materiali, che sia in grado di sostituire il bene stesso possedendone la medesima capacità, resa,
desiderabilità ed utilità. Tale valutazione ha determinato una parziale svalutazione della voce. Come previsto
dal relativo principio contabile il management finalizzerà le opportune valutazioni entro 12 mesi dalla data di
acquisizione, ancorchè non ci si attendano modifiche significative rispetto alle valutazioni preliminari.
Il badwill così determinato è stato contabilizzato in via provvisoria, a valle della verifica dei valori di carico
per potenziali ulteriori svalutazioni, nel conto economico consolidato come indicato dalll’IFRS 3, paragrafo
34 nella specifica voce “provento da business combination”. Lo stesso, a prescindere da eventuali affinamenti
a seguito dell’allocazione definitiva di eventuali plusvalori, ha rappresentato la disponibilità del venditore a
vendere un business, giudicato dallo stesso non sinergico rispetto alle decisioni produttive del venditore, in
ottica di dismissione e uscita parziale dall’Italia.
Acquisizione Plasmon Srl
In data 9 luglio 2025 è stato sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione da Heinz Italia S.p.A.
del 100% del capitale sociale di una nuova società di recente costituzione, Plasmon Srl, nella quale sono state
poi conferite le attività relative alla produzione, confezionamento, commercializzazione, vendita e
distribuzione di prodotti alimentari per l’infanzia e alimenti a fini medici speciali e nutrizione specialistica,
commercializzati sotto i marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba. L’operazione ha rappresentato
un’importante tappa strategica per NewPrinces, completando il processo avviato nel 2015 con l’acquisizione
dello stabilimento di Ozzano Taro (PR) da Kraft Heinz, specializzato nella produzione di latte liquido e in
polvere per neonati unico impianto in Italia attivo nella produzione di quest’ultimo e prodotti con esigenze
dietetiche speciali. L’operazione, a valle dell’avveramento di alcune condizioni sospensive, ha trovato
conclusione in data 31 dicembre 2025. Alla stessa data, il Gruppo ha versato al venditore il prezzo pattuito
pari a Euro 124,4 milioni.
Poiché il closing della transazione è avvenuto l’ultimo giorno dell’esercizio, nessun costo o ricavo di Plasmon
Srl è stato contabilizzato nel conto economico consolidato.
I costi accessori all’operazione, contabilizzati a conto economico nell’esercizio, sono stati pari a circa 150
migliaia di euro. La tabella che segue riporta i valori contabili delle attività nette acquisite nell’ambito
dell’acquisizione di Plasmon Srl:
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Al 31 dicembre PPA Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 provvisoria 2025 Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari 64.680 64.680 Attività immateriali 8.731 8.731 Altri crediti e attività non correnti - Totale attività non correnti 73.411 - 73.411 Attività correnti Rimanenze 33.393 33.393 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 10 Totale attività correnti 33.403 33.403 Passività non correnti Fondi relativi al personale 2.016 2.016 Fondi per rischi e oneri 868 868 Totale passività non correnti 2.884 - 2.884 Passività correnti Altre passività correnti 3.596 3.596 Totale passività correnti 3.596 - 3.596 Totale attività nette acquisite (valori determinati in via provvisoria) 100.334 - 100.334 Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione (124.443) (124.443) Goodwill determinato in via provvisoria 24.109 - 24.109
L’operazione è stata contabilizzata in base alle disposizioni incluse nel principio contabile IFRS 3 – “Business
Combination” in quanto la stessa ha la natura di acquisizione di un business, rappresentato dall’impianto
presso Latina e dai processi produttivi e know-how afferenti ai dipendenti trasferiti.
Alla data del primo consolidamento non è stata ancora completata la valutazione al fair value delle attività e
passività acquisite. L’eccesso di prezzo pagato rispetto ai valori contabili, considerati alla data di chiusura la
miglior stima del fair value delle attività nette in via provvisoria, ha determinato l’emersione di un Goodwill
pari a Euro 24,1 milioni. Lo stesso rappresenta, in buona parte, un plusvalore legato ai marchi acquisiti che
sarà meglio allocato nel corso dell’allocazione definitiva, oltre alle attese sinergie. Come previsto dal relativo
principio contabile il management finalizzerà le opportune valutazioni entro 12 mesi dalla data di acquisizione.
Poiché l’acquisizione è avvenuta l’ultimo giorno dell’esercizio, l’allocazione definitiva non comporterà effetti
sul conto economico comparativo in futuro.
Acquisizioni Grouppo GS (attività italiane del gruppo Carrefour)
In data 24 luglio 2025 è stato sottoscritto con Carrefour Nederland B.V. e Carrefour S.A. un accordo
vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Carrefour Italia S.p.A. (poi ridenominta Princes
Retail SpA). L’operazione, a valle dell’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti
ottenuta a fine novembre 2025, si è chiusa in data 1° dicembre 2025.
Tale operazione si inserisce nel più ampio piano strategico di crescita e integrazione verticale di NewPrinces
Group, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel mercato italiano e di accelerare la convergenza tra
canale industriale e rete distributiva. Con l’acquisizione di Carrefour Italia, NewPrinces diventa il secondo
gruppo italiano nel food per fatturato e il primo operatore food in termini occupazionali con 13.000 operatori
diretti in Italia e più di 18.000 nel mondo, oltre a ulteriori 11.000 persone coinvolte nelle attività accessorie
fornite da aziende esterne.
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Il prezzo finale dell’operazione, per gli attivi netti acquisiti senza indebitamento finanziario (ad eccezione
dell’indebitamento per leasing rilevato ai sensi dell’IFRS 16) è stato pari a 1 Euro. Il venditore, prima del
closing ed hai sensi delle pattuizioni del contratto, ha anche versato una somma complessiva di Euro 240
milioni di euro circa nel periodo sino al 1° dicembre 2025. Alla stessa data, a valle dell’acquisizione, Princes
Retail e le sue controllate hanno di fatto apportato cassa per Euro 175 milioni e indebitamento finanziario a
breve (escluso leasing) per Euro 21 milioni.
I costi e i ricavi di Princes Reatail SpA e delle sue controllate sono stati contabilizzati nel conto economico
consolidato a partire dal mese di dicembre 2025 ed hanno contribuito ai ricavi ed al risultato, rispettivamente,
per Euro 334,8 milioni ed Euro 12,3 milioni (utile). Se la società acquisita fosse stata inclusa per l’intero
esercizio, il sottogruppo avrebbe contribuito ai ricavi ed al risultato, rispettivamente, (seppur nell’assunto che
la gestione precedente era in mano al venditore) per Euro 3.546 milioni ed Euro 112 milioni (perdita, seppur
inficiata da alcuni oneri non ricorrenti).
I costi accessori all’operazione, contabilizzati a conto economico nell’esercizio, sono stati pari a circa 2.500
migliaia di euro. La tabella che segue riporta i valori contabili delle attività nette acquisite nell’ambito
dell’acquisizione di Princes Retail SpA e delle sue controllate:
Al 30 Al 30 (In migliaia di Euro) novembre novembre 2025 PPA 2025 Attività non correnti Avviamenti 81.050 (81.050) - Immobili, impianti e macchinari 379.472 (33.241) 346.231 Attività per diritto d'uso 310.098 (27.422) 282.676 Attività immateriali 43.308 23.691 66.999 Altri crediti e attività non correnti 3.018 26.725 29.743 Investimenti immobiliari 11.549 11.549 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.990 2.990 Attività per imposte anticipate 14.121 14.121 Totale attività non correnti 828.495 (77.176) 751.319 Attività correnti Rimanenze 294.208 294.208 Crediti commerciali 161.526 161.526 Attività per imposte correnti 11.467 11.467 Altri crediti e attività correnti 76.042 76.042 Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a conto 295 295 economico Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 175.117 175.117 Attività detenute per la vendita 10.000 10.000 Totale attività correnti 728.657 728.657 Passività non correnti Fondi relativi al personale 43.844 43.844 Fondi per rischi e oneri 33.299 40.366 73.665 Passività per leasing non correnti 228.932 228.932 Altre passività non correnti 6.437 6.437 Totale passività non correnti 312.511 40.366 352.877 Passività correnti Debiti commerciali 622.027 622.027 Passività finanziarie correnti 21.320 21.320 Passività per leasing correnti 126.393 126.393 Passività per imposte correnti (803) (803) Altre passività correnti 95.564 95.564 Totale passività correnti 866.106 - 866.106
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Totale attività nette acquisite (valori determinati in via provvisoria) 378.534 (117.542) 260.992 Valore proporzionale interessenze/soci di minoranza (7.463) 7.463 - Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione 0,01 Provento da business combination determinato in via provvisoria 260.992
Le operazioni sono state contabilizzate in base alle disposizioni incluse nel principio contabile IFRS 3
“Business Combination” in quanto la stessa ha la natura di acquisizione di un business.
Alla data del primo consolidamento non è stata ancora completata la valutazione al fair value delle attività e
passività acquisite. In via provvisoria, il Gruppo ha effettuato una valutazione a fair value delle principali poste
attese essere soggette a variazione di valore. In tal senso sono stati considerati i seguenti effetti:
(v) la valutazione provvisoria degli impianti e macchinari attraverso il metodo della stima del
costo di sostituzione a nuovo (“Replacement Cost New”) ovvero il costo necessario, alla
data della stima, per acquistare un bene realizzato con correnti tecnologie e materiali, che
sia in grado di sostituire il bene stesso possedendone la medesima capacità, resa,
desiderabilità ed utilità;
(vi) la valutazione dei diritti d’uso considerando il valore di mercato degli affitti;
(vii) la valutazione di licenze ad utilizzo del marchio Carrefour per un periodo di tre anni
valorizzata provvisoriamente con il metodo “relief-of-royalty”;
(viii) l’emersione di passività potenziali da valutare a fair value (per le quali è stato applicato un
approccio probabilistico, considerato come la miglior stima disponibile) alla quale
corrisponde la parziale rilevazione tra le attività non correnti di attivi da indennizzo
garantiti da clausole del contratto di vendita su alcuni contenziosi.
Come previsto dal relativo principio contabile, il management finalizzerà le opportune valutazioni entro 12
mesi dalla data di acquisizione.
Il badwill così determinato è stato contabilizzato in via provvisoria, a valle della verifica dei valori di carico
per potenziali ulteriori svalutazioni, nel conto economico consolidato come indicato dalll’IFRS 3, paragrafo
34 nella specifica voce “provento da business combination”. Lo stesso, a prescindere da eventuali affinamenti
a seguito dell’allocazione definitiva di eventuali plusvalori, ha rappresentato sia la disponibilità del venditore
a vendere un business, giudicato dallo stesso non sinergico rispetto alle decisioni produttive del venditore, in
ottica di dismissione e uscita parziale dall’Italia, sia l’esistenza di perdite operative future che la precedente
gestione aveva previsto e, dunque, riflesso in quanto riconosciuto al compratore.
1.3 Principi contabili e criteri di valutazione
Principi contabili adottati
Il Bilancio Consolidato è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi
dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea alla data di chiusura di
ciascuno degli esercizi di riferimento.
Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e
cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti
reddituali.
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Aggregazioni aziendali
Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination), in forza delle quali viene acquisito il controllo di
un business, sono rilevate in accordo con l’IFRS 3 “Business combination”, applicando il cosiddetto acquisition
method. In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte
al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo (la “Data di
Acquisizione”), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici
per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di
riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività, se positiva,
è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta
misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata
direttamente a conto economico complessivo, come provento. Le quote di interessenze di pertinenza di terzi,
alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette
riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per
transazione. Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in
via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione,
tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione.
Nell’esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono
rettificati con effetto retrospettico. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel
momento in cui sono sostenuti. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione
delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell’acquisizione, e
include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione
sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di
Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo
potenziale è un’attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio
netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair
value della partecipazione precedentemente detenuta nell’acquisita e l’ammontare corrisposto per l’ulteriore
quota. L’eventuale differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore
di iscrizione è imputata ad avviamento. In sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari
precedentemente rilevati nelle altre componenti dell’utile complessivo sono imputati a conto economico
complessivo, oppure in un’altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non ne sia prevista la riclassifica a
conto economico complessivo.
Attività materiali
La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si
verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall’impresa;
il costo può essere determinato in modo attendibile.
Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l’importo monetario o equivalente
corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un’attività, al momento dell’acquisto o della
sostituzione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo,
al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.
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Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri
di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che
richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente
imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento,
l’ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei
limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività.
Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile
delle stesse. La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:
Categoria beni Vita utile Fabbricati 10-50 anni Impianti e macchinari 4-20 anni Attrezzature industriali e commerciali 2-9 anni Altri beni 5-20 anni
Ad ogni fine esercizio la società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese
dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e, in tal caso, provvede a modificare il criterio di
ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio
IAS 8.
Il valore dell’attività materiale viene completamente stornato all’atto della sua dismissione o quando l’impresa
si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.
I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno
ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi detratti dal valore
delle attività o sospesi tra le passività e accreditati pro quota al conto economico in relazione alla vita utile dei
relativi cespiti.
Investimenti immobiliari
Gli invetimenti immobiliari, ovvero quegli immobili detenuti per ricavare un reddito da locazione e/o per
l'apprezzamento del capitale, sono contabilizzati al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle
eventuali perdite per riduzione di valore. L'ammortamento viene calcolato a quote costanti, sull'intera vita
utile del bene, nel range tra 30 e 50 anni a seconda dell’immobile.
Attività immateriali
Un’attività immateriale è un’attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:
è identificabile;
è non monetaria;
è priva di consistenza fisica;
è sotto il controllo dell’impresa che redige il bilancio;
si prevede che produca benefici economici futuri per l’impresa.
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Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa
sostenuta per acquistare l’attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è
stata sostenuta.
Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite
dall’esterno comprende il prezzo d’acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.
L’avviamento generato internamente non è rilevato come un’attività così come le attività immateriali derivanti
dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).
Un’attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata
se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:
la fattibilità tecnica di completare l’attività immateriale in modo da essere disponibile per l’uso o per
la vendita;
l’intenzione a completare l’attività immateriale per usarla o venderla;
la capacità a usare o vendere l’attività immateriale;
il modo in cui l’attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare
l’esistenza di un mercato per il prodotto dell’attività immateriale o per l’attività immateriale stessa o,
se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate a completare lo sviluppo e per
l’utilizzo o la vendita del bene;
la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all’attività immateriale durante il suo
sviluppo.
Le attività immateriali sono valutate attraverso l’utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due
diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello
del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un’attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto
degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.
La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata: Categoria beni Vita utile Avviamento indefinita Alcuni marchi in Germania, Italia e UK indefinita Altri marchi Italia e UK 15 -20 anni Relazioni con la clientela, know-how 13 - 15 anni Licenze software 5 anni Altre immobilizzazioni 5 anni
Nell’ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
Avviamento
L’avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al
costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta
a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo
319
“Riduzione di valore dell’Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d’uso”).
Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
Marchi a vita utile indefinita
I marchi, per i quali le condizioni per la classificazione ad attività immateriale a vita utile indefinita sono
rispettate, non sono ammortizzati sistematicamente e sono sottoposti ad impairment test almeno una volta
all’anno e qualora ci siano indicatori di impairment.
Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto
degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.
L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente
in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il
valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai
paragrafi “Attività materiali” e “Riduzione di valore dell’Avviamento, delle attività materiali e immateriali e
delle attività per diritto d’uso”.
Contratti di locazione
a) Attività per diritto d’uso e passività per leasing
In accordo con l’IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il
diritto di controllare l’utilizzo di un’attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato
nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni
del contratto.
Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing,
a meno che il Gruppo applichi l’espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell’IFRS 16. Tale espediente pratico
permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non
leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing
come un’unica componente leasing.
La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i
seguenti periodi:
periodi coperti da un’opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di
esercitare l’opzione; e
periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non
esercitare l’opzione.
Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare lopzione di proroga del leasing o di non
esercitare lopzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano
un incentivo economico per il locatario a esercitare lopzione. Il locatario deve rideterminare la durata del
leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.
Alla data di decorrenza del contratto, il Gruppo rileva l’attività per diritto d’uso e la relativa passività per leasing.
320
Alla data di decorrenza del contratto, l’attività per diritto d’uso è valutata al costo. Il costo dellattività per
diritto d’uso comprende:
l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli
incentivi al leasing ricevuti;
i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell’attività
sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dellattività sottostante nelle
condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per
la produzione delle rimanenze.
Alla data di decorrenza del contratto, il locatario deve valutare la passività per leasing al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti
importi:
i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente
utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
gli importi che si prevede il locatario dovranno pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
il prezzo di esercizio dellopzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare
l’opzione; e
i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dellesercizio da
parte del locatario dell’opzione di risoluzione del leasing.
I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing,
se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di
finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere
un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, l’attività per diritto d’uso è valutata al costo:
al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività per leasing è valutata:
aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività per leasing;
diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del
leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.
In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l’attività per diritto d’uso
viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività per leasing alla
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data della modifica. La passività per leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal
contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.
Si precisa che il Gruppo si avvale di due esenzioni previste dall’IFRS 16, con riferimento: (i) ai leasing a breve
termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di
decorrenza), in relazione ad alcune categorie di immobilizzazioni, e (ii) ai leasing di attività di modesto valore
(ossia quando il valore dell’attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi,
non viene rilevata l’attività consistente nel diritto di utilizzo e la relativa passività per leasing, e i pagamenti
dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.
Riduzione di valore dell’Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d’uso
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare l’eventuale esistenza
di indicatori di riduzione del valore delle attività materiali e immateriali non completamente ammortizzate o
a vita utile indefinita.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette
attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a conto economico. Il valore
recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, ridotto dei costi di vendita, e il relativo
valore duso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi
e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli
eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore duso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati
utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo
del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell’attività.
Per un’attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato
in relazione all’unità generatrice di flussi finanziari (Cash generating unit” o “CGU”) cui tale attività appartiene.
Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della
CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU
sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa
e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore
recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore
contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico
che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i
relativi ammortamenti. Non è consentito il ripristino di valore dell’avviamento nel caso di una precedente
svalutazione per perdite di valore.
Attività finanziarie
Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate come “Attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato”, “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva” o “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” sulla base
dei seguenti elementi:
il modello di business dell’entità per la gestione delle attività finanziarie; e
le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
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Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito
mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model “Hold to Collect”); e
i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da
restituire (cd. “SPPI test” superato).
All’atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi
di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le
attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse
effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività valorizzate al costo storico
la cui breve durata fa ritenere trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica dell’attualizzazione, per quelle
senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
Tale categoria include principalmente i crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla
prestazione di servizi, rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni
dell’IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale
definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).
Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione
di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore
nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata
anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l’effetto
non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l’importo dei crediti a breve termine risulta
molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l’impatto della logica
di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.
I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle
disposizioni dell’IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce
temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole
esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata partendo dalle perdite registrate
per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche e tiene conto delle
perdite attese.
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia
mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell’attività
finanziaria (Business model “Hold to Collect and Sell”); e
i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da
restituire (cd. “SPPI test” superato).
All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di
transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le
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interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli
importi rilevati in contropartita del patrimonio netto non devono essere successivamente trasferiti a conto
economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è
oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.
Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è
utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando
le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è unampia gamma di
possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.
c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le “Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” e tra le “Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato”. La voce, in particolare, include:
gli strumenti di capitale detenuti per finalità diverse dal trading per i quali il Gruppo non ha optato
per la valutazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva e i titoli obbligazionari;
gli strumenti di debito, ad esempio obbligazioni, per le quali il gruppo ha optato per un modello di
gestione orientato alla massimizzazione dei flussi / trading in ottica di gestione temporanea di eccessi
di liquidiatò (modello “hold to sell”).
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono inizialmente e successivamente
misurate al fair value, rappresentato, normalmente, dal prezzo per cassa della transazione.
Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono valutate al fair value. Eventuali utili o perdite risultanti
dalla variazione del fair value sono imputati nel conto economico Consolidato.
Riduzione di valore di attività finanziarie
In conformità all’IFRS 9, il Gruppo ha adottato un modello di impairment per le attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta
eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Considerando la natura degli
strumenti finanziari del Gruppo, lo stesso ha adottato le semplificazioni permesse dal principio IFRS 9 e gli
strumenti finanziari sono valutati utilizzando perdite su crediti attese (“ECL”, Expected Credit Loss) su tutta
la vita degli strumenti attraverso matrici per scadenza.
Eliminazione contabile di un’attività finanziaria
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività
finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-
finanziaria) quando: - i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o - la Società ha trasferito ad
una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di
corrisponderli interamente e senza ritardi (“without delay”) e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e
benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti
i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria
che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile
(perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo
di ammortamento, o al momento della rilevazione degli utili o delle perdite per riduzione di valore.
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Rimanenze
Le rimanenze sono beni:
posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell’attività;
impiegati nei processi produttivi per la vendita;
sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella
prestazione di servizi.
Le rimanenze sono rilevate e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.
Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi
sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio
in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la
determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato o, per la
divisione retail, con il metodo FIFO.
Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l’eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto
economico.
Strumenti finanziari derivati
La policy del Gruppo prevede che non si sottoscrivano strumenti finanziari derivati di carattere speculativo,
tuttavia, nei casi nei quali gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il
trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair
value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Gli
strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell’hedge accounting quando: - all’inizio
della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa; - si
presume che la copertura sia altamente efficace; - l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura
stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.
La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno
realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall’IFRS 9. In particolare:
Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)
Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di
copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un’attività o passività o da una futura transazione
(elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto
economico, la porzione efficace, derivante dall’adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value,
è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l’elemento sottostante
coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell’elemento
sottostante. L’eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è
immediatamente attribuita al conto economico negli oneri e/o proventi finanziari. Quando uno strumento
finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione
con l’elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è
considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall’adeguamento dello strumento finanziario
al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la
transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell’operazione
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sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio
netto, sono imputati immediatamente a conto economico.
Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)
Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un’attività o una
passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possono produrre effetti sul conto economico, gli utili e
le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente
imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di
carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo
finanziario dell’operazione sottostante. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell’opzione (grant
date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni
diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfatte le condizioni relative alla maturazione
dell’opzione stessa. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale.
L’effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell’utile per
azione. Il fair value dell’opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella
fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni
sono state concesse.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale
ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a
breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un
irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell’acquisto non
è superiore a 3 mesi.
Le normali operazioni finanziarie di acquisito e vendita (regular way purchase or sale) di strumenti finanziari
sono contabilizzate utilizzando come convenzione la data di regolamento (data valuta).
Debiti finanziari
I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati
in base al metodo del costo ammortizzato.
I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di
diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso
effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è
ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso
interno effettivo determinato inizialmente. I debiti verso banche e altri finanziatori sono classificati fra le
passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno
dodici mesi dopo la data di riferimento.
I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i
rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
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Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono
essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai
dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si
suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.
I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali,
dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività
(accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che
qualche altro principio IFRS richieda o consenta l’inclusione dei benefici nel costo di un’attività (ad esempio
il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).
La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all’esodo,
sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l’adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti
ad accordi sindacali per l’attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno
luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell’impresa.
L’impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento
in cui l’impresa non può ritirare l’offerta di tali benefici e il momento in cui l’impresa rileva i costi di una
ristrutturazione che rientra nell’ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati
con periodicità almeno semestrale.
I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a
contribuzione definita e i piani a benefici definiti.
I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:
i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte
dell’impresa;
il fondo TFR, limitatamente alle quote maturande dal 1° gennaio 2007 per le imprese con oltre 50
dipendenti, qualunque sia l’opzione di destinazione scelta dal dipendente;
le quote del TFR maturate dal 1° gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso
di imprese con meno di 50 dipendenti;
le casse di assistenza sanitaria integrativa.
I piani a benefici definiti comprendono, invece:
il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le
quote maturate dal 1° gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese
con meno di 50 dipendenti;
i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una
prestazione definita;
i premi di anzianità, che prevedono un’erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di
un certo livello di anzianità lavorativa.
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Nei piani a contribuzione definita l’obbligazione dell’impresa che redige il bilancio è determinata sulla base
dei contributi dovuti per quell’esercizio e pertanto la valutazione dell’obbligazione non richiede ipotesi
attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.
La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare
il valore dell’obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza
annuale. Ai fini dell’attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che
prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e
l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite
attuariali sono rilevati in contropartita al patrimonio netto (utile complessivo senza futuri ricicli a conto
economico) così come previsto dal principio contabile IAS 19.
Per i piani a beneifci definiti presenti nel Regno Unito, l’'obbligazione per prestazioni pensionistiche rilevata
nel bilancio consolidato rappresenta il disavanzo (deficit) o l'avanzo (surplus) dei regimi a prestazione
definita del Gruppo. L'eventuale avanzo risultante da tale calcolo è limitato al valore attuale di eventuali
benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dai regimi o riduzioni dei contributi futuri ai regimi.
Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali
Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e
dei loro riflessi contabili. In particolare:
i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da
eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia
possibile effettuare una stima attendibile dell’importo;
le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un
esborso di risorse economiche;
le passività remote sono quelle per le quali l’esborso di risorse economiche è poco probabile;
le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere
contabilizzate in bilancio;
il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle
obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal
contratto;
la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica
in maniera significativa il campo d’azione di un’attività intrapresa dall’impresa o il modo in cui
l’attività è gestita.
Ai fini della rilevazione contabile dell’onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è
incertezza in merito alla scadenza o sull’ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere
all’obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti.
Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o
all’importo della spesa futura richiesta per l’adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti
sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.
La contabilizzazione di una passività o l’accantonamento ad un fondo avviene quando:
328
vi è un’obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
è probabile che sia necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere
l’obbligazione;
può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli accantonamenti richiedono l’uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere
effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente
determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.
L’accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima
possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del
bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e
circostanze. L’importo dell’accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare
l’ammontare richiesto per estinguere un’obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si
verificheranno.
Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione
esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell’accantonamento, nel caso
in cui l’effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.
Ricavi da contratti con i clienti
a) Ricavi da contratti con i clienti relativi (IFRS 15)
Il Gruppo applica l’IFRS 15 a partire dal 1° gennaio 2018. In accordo con tale principio, i ricavi da contratti
con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:
è stato identificato il contratto con il cliente;
sono state identificate le obbligazioni contrattuali (“performance obligations”) contenute nel contratto;
è stato determinato il prezzo;
il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
è stata soddisfatta l’obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.
Il Gruppo rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l’obbligazione
contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia lattività) promesso. Lattività è trasferita quando (o
man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Il Gruppo trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l’obbligazione
contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:
il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dellentità man mano
che quest’ultima la effettua;
la prestazione del Gruppo crea o migliora lattività (per esempio, lavori in corso) che il cliente
controlla man mano che l’attività è creata o migliorata;
la prestazione del Gruppo non crea unattività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e il
Gruppo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.
329
Se l’obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l’obbligazione contrattuale è adempiuta
in un determinato momento. In tal caso, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il
controllo dell’attività promessa.
Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili
oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul
prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), il Gruppo provvede a stimare l’importo del corrispettivo
al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il Gruppo include nel
prezzo dell’operazione l’importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente
probabile che quando successivamente sarà risolta lincertezza associata al corrispettivo variabile non si
verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell’importo dei ricavi cumulati rilevati.
I costi incrementali per l’ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati
lungo la durata del contratto sottostante, se il Gruppo prevede il loro recupero. I costi incrementali per
l’ottenimento del contratto sono i costi che il Gruppo sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che
non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per lottenimento del contratto che
sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel
momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il
contratto non sia ottenuto.
Il fatturato totale di Edible Oils Limited (EOL) è incluso nei ricavi derivanti dai contratti con i clienti. Il 100%
delle vendite di Edible Oils Limited è destinato al Gruppo, che a sua volta rivende i beni a clienti terzi. Il
Gruppo è la principale responsabile dell'adempimento del contratto con il cliente e pertanto contabilizza il
100% dei ricavi derivanti da tali contratti. Nel giungere a questa conclusione, la direzione ha valutato i termini
contrattuali, inclusi diritti e obbligazioni, unitamente alrischio di magazzino, alla discrezionalità nella
determinazione dei prezzi (entrambi di esclusiva competenza della Società) e al coinvolgimento diretto del
Gruppo con i clienti finali. Questi fattori, nel loro insieme, supportano la valutazione che il Gruppo agisce
come contraente principale in tali accordi.
I ricavi derivanti dai canoni di franchising sono contabilizzati in conformità alle disposizioni specifiche
dell'IFRS 15 relative alle licenze di proprietà intellettuale. La remunerazione ricevuta in cambio del diritto di
utilizzare il marchio e le competenze del Gruppo è calcolata in percentuale sul fatturato netto generato dal
punto vendita in franchising ed è rilevata nel tempo secondo il principio della competenza. Il trattamento
contabile dei canoni di gestione dei contratti di locazione è lo stesso previsto per i canoni di franchising. I
ricavi derivanti da contratti di locazione e sublocazione in cui il Gruppo è locatore non rientrano nell'ambito
di applicazione dell'IFRS 15 e sono contabilizzati in conformità all'IFRS 16.
b) Trattamento contabile delle carte fedeltà nell’ambito dell’attività retail
Quando l'acquisto di beni o servizi dà diritto al cliente ad accumulare punti nell'ambito di un programma
fedeltà, il contratto con il cliente comprende due obblighazioni conttrattuali distinte:
l'obbligo di consegnare i beni o i servizi, che viene adempiuto immediatamente; e
l'obbligo di fornire successivamente beni o servizi a un prezzo ridotto o gratuitamente.
I ricavi vengono ripartiti in base al prezzo di vendita relativo, considerato singolarmente, di questi due obblighi
di prestazione.
330
Riconoscimento dei costi
I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.
Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data
dell’operazione nei singoli bilanci delle società del gruppo. Le attività e le passività monetarie denominate in
valuta diversa dallla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di
chiusura dell’esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico
all’interno della voce “Utili e perdite su cambi”.
Dividendi
I dividendi ricevuti da società non consolidate sono contabilizzati a conto economico secondo il principio
della competenza, ossia nell’esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera
assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.
I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono
approvati dall’assemblea degli azionisti.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell’esercizio, applicando le aliquote fiscali
vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell’esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non
siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell’esercizio in corso e
di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di
pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente
emanate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte differite si distinguono in:
passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri
riferibili alle differenze temporanee imponibili;
attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri
riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto
a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.
Per calcolare l’importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l’aliquota fiscale alle
differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti
di imposta non utilizzati.
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite
non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza
del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.
Risultato netto per azione
Il risultato netto per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza del Gruppo per la media
ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie.
331
Il risultato netto per azione diluito è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo per la media
ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del
calcolo dell’utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo
l’esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il
risultato di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte,
dell’esercizio di detti diritti.
Settori operativi
Il settore operativo è una parte del gruppo che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi,
i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, nella sua
funzione di Chief Operating Decision Maker (CODM), ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da
allocare al settore e della valutazione di risultati, e per il quale sono disponibili informazioni finanziarie.
1.4 Principi contabili di recente emissione
Si riporta di seguito la lista dei Nuovi Principi Contabili, Emendamenti ed Interpretazioni omologati
dall’Unione Europea ed efficaci dal 1° gennaio 2025 o successivamente e le relative descrizioni:
Nuovo principio Regolamento UE e data di Data di entrata in vigore contabile/emendamento pubblicazione Modifiche alla classificazione e alla 1° gennaio 2026 valutazione degli strumenti finanziari (UE) 2025/1047 28 maggio 2025 (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) Contratti collegati all'energia elettrica 1° gennaio 2026 dipendente dalla natura (Modifiche (UE) 2025/1266 1º luglio 2025 all'IFRS 9 e all'IFRS 7) Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume 11 1° gennaio 2026 (UE) 2025/1311 10 luglio 2025 (Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 7, all'IFRS 9, all'IFRS 10 e allo IAS 7) IFRS 18 Presentation and Disclosure 1° gennaio 2027 US 2026/338 16 febbraio 2026 in Financial Statements
Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e
all'IFRS 7)
Il 30 maggio 2024, lo IASB ha emesso emendamenti mirati all’ “IFRS 9 Financial Instruments” ed all’ “IFRS 7
Financial Instruments: Disclosures” per rispondere a recenti domande emerse nella pratica e per includere nuovi
requisiti non solo per gli istituti finanziari ma anche per le società aziendali. Tali emendamenti:
1. chiariscono la data di riconoscimento e derecognition di alcune attività e passività finanziarie, con una
nuova eccezione per alcune passività finanziarie regolate tramite un sistema di trasferimento
elettronico di denaro;
332
2. chiariscono e aggiungono ulteriori linee guida per valutare se un'attività finanziaria soddisfa il criterio
dei soli pagamenti di capitale e interessi (SPPI – Solely Payments Of Principal And Interest);
3. aggiungono nuove informative per determinati strumenti con termini contrattuali che possono
modificare i flussi di cassa (come alcuni strumenti finanziari con caratteristiche legate al
raggiungimento di obiettivi ambientali, sociali e di governance);
4. aggiornano le informative per gli strumenti azionari designati al fair value attraverso il conto
economico complessivo (FVOCI – Fair Value Through Other Comprehensive Income).
Le modifiche di cui al punto (b) risultano essere le più rilevanti per le istituzioni finanziarie, mentre le
modifiche di cui ai punti (a), (c) e (d) risultano essere rilevanti per tutte le altre società.
Gli Amministratori stanno valutando gli impatti che l’introduzione degli emendamenti potrebbe avere sul
bilancio della Società.
Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7)
Nel dicembre 2024 lo IASB ha emesso emendamenti mirati a IFRS 7 e IFRS 9 finalizzati a consentire alle
entità di rappresentare meglio, nei bilanci, la natura dei contratti di elettricità dipendente dalla natura. In
particolare, gli emendamenti:
(i) chiariscono l’applicazione del criterio dell’“own-use” a tali contratti,
(ii) consentono l’hedge accounting qualora i contratti siano utilizzati come strumenti di copertura e
(iii) introducono nuovi requisiti informativi per permettere agli utilizzatori del bilancio di
comprendere meglio gli effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di
un’entità.
Gli Amministratori hanno effettuato un’analisi di tali modifiche e ne hanno valutato la non applicabilità in
relazione alla natura delle operazioni e dei contratti attualmente poste in essere.
Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume 11
Nel settembre 2024 lo IASB ha pubblicato i “Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards Volume 11”,
che apportano chiarimenti e miglioramenti mirati a diversi principi, tra cui:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reportin Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclousure e le relative linee guida sull’implementazione dell’IFRS7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements;
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Gli Amministratori hanno effettuato un’analisi di tali modifiche e non si attendono un impatto significativo
nel bilancio della Società.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
L'IFRS 18 sostituirà lo IAS 1 Presentazione del bilancio, introducendo nuovi requisiti che contribuiranno a
rendere comparabile il risultato economico di entità simili e a fornire informazioni più pertinenti e maggiore
trasparenza agli utilizzatori. Sebbene l'IFRS 18 non avrà un impatto sulla rilevazione o sulla valutazione delle
voci nel bilancio, si prevede che i suoi effetti sulla presentazione e sull'informativa saranno pervasivi, in
particolare per quanto riguarda il prospetto del risultato economico e l'inserimento nel bilancio di indicatori
di performance definiti dalla direzione.
333
Il Gruppo applicherà il nuovo principio contabile a partire dalla sua data di entrata in vigore obbligatoria, il
1° gennaio 2027 (a valle dell’omologa). La direzione sta attualmente valutando nel dettaglio le implicazioni
dell'applicazione del nuovo principio contabile al Gruppo. Dalla valutazione preliminare di alto livello
effettuata, sono stati identificati i seguenti potenziali impatti:
Sebbene l'adozione dell'IFRS 18 non avrà alcun impatto sull'utile netto del Gruppo, quest'ultimo
prevede che il raggruppamento delle voci di ricavo e di costo nel conto economico consolidato nelle
nuove categorie potrebbe influire sul modo in cui l'utile operativo viene calcolato e riportato;
Le voci presentate negli schemi di bilancio potrebbero subire modifiche a seguito dell'applicazione
del concetto di "useful structured summary" e dei principi rafforzati in materia di aggregazione e
disaggregazione;
Il Gruppo non prevede modifiche significative alle informazioni attualmente divulgate nelle note
illustrative, poiché l'obbligo di divulgare informazioni rilevanti rimane invariato; tuttavia, la modalità
di raggruppamento delle informazioni potrebbe cambiare in seguito all'applicazione dei principi di
aggregazione/disaggregazione. Inoltre, saranno richieste nuove e significative informazioni per: (a)
indicatori di performance definiti dalla direzione; (b) una ripartizione per natura delle spese per le voci
presentate per funzione nella categoria operativa del conto economico consolidato tale ripartizione
è richiesta solo per determinate tipologie di spese; e (c) per il primo esercizio di applicazione dell'IFRS
18, una riconciliazione per ciascuna voce del conto economico consolidato tra gli importi rettificati
presentati applicando l'IFRS 18 e gli importi precedentemente presentati applicando lo IAS 1;
Dal punto di vista del rendiconto finanziario, ci saranno modifiche al modo in cui vengono presentati
gli interessi attivi e passivi. Gli interessi passivi saranno presentati come flussi di cassa da attività di
finanziamento e gli interessi attivi come flussi di cassa da attività di investimento, a differenza
dell'attuale presentazione come parte dei flussi di cassa da attività operativa.
2. STIME E ASSUNZIONI
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie
contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate
sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in
funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il
prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto
economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di
bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche
significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di
stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione
delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere
un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo sono le seguenti:
a) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e
immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una
334
perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del
relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede
da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili
sia di fonte interna che esterna, nonché sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato
che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa
utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una
potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da
valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni
e le stime effettuate dal management.
b) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore
dell’avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l’esistenza di eventuali perdite di valore
da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l’allocazione
dell’avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo
valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d’uso. Qualora il valore
recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede
a una svalutazione dell’avviamento allocato alle stesse. L’avviamento è verificato almeno una volta
l’anno ed in caso di trigger events anche ripetuta nel corso dell’esercizio.
c) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (marchi): il valore dei marchi a vita
utile indefinita è assoggettato a test di impairment almeno annualmente e qualora ci siano indicatori
di impairment. Il valore in uso è determinato sulla base del metodo discounted cash flow (DCF), sulla
base di un tasso di sconto e un periodo di previsione esplicita di 4 anni basato sui piani approvati
dal Gruppo. Successivamente al periodo di previsione esplicita, viene assunto uno specifico tasso di
crescita pari al tasso d’inflazione atteso a lungo termine. I valori previsionali riferiti agli anni futuri e
i parametri determinati con riferimento alle informazioni di mercato correnti sono oggetto di
incertezze dovute a sviluppi legali futuri imprevedibili e possibili sviluppi nel mercato in cui opera il
Gruppo; pertanto, non si esclude che negli anni successivi possa essere necessario apportare
svalutazioni.
d) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla
solvibilità storica ed attesa degli stessi (lifetime ECL).
e) Fondi per rischi e oneri: l’identificazione della sussistenza o meno di un’obbligazione corrente (legale
o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali
fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell’ammontare delle risorse economiche
richieste per l’adempimento dell’obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il
manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell’apposita sezione
informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
f) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell’iscrizione
del bene in bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull’esperienza storica, sulle
condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa,
compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa
differire dalla vita utile stimata.
335
g) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile
l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite
fiscali potranno essere utilizzate.
h) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento
rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore
recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano
su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall’esperienza degli stessi e dai risultati storici
conseguiti.
i) Passività per leasing: l’ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività
per diritto d’uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a
valutazioni del management, con particolare riferimento all’inclusione o meno dei periodi coperti dalle
opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni
saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle
circostanze che abbia un’incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un’opzione
precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un’opzione
precedentemente considerata nella determinazione del lease term.
j) Strumenti derivati: l’ammontare delle attività e passività per strumenti derivati è soggetto a
valutazione del management in base al loro fair value. Lo stesso dipende dall’andamento di variabili
sottostanti di mercato e, talvolta, da assunzioni su parametri non di mercato.
k) Valutazione attuariale dei piani a benefici definiti e delle relative attività al servizio del piano: i piani
a benefici definiti sono valutati in base ad eventi incerti ed ipotesi attuariali. Le principali assunzioni
includono tassi di sconto, tassi di mortalità, assunzioni demografiche etc.. L’utilizzo di tecniche di
valutazione complesse comportano la stima di tali parametri prospettici.
l) Valutazione del fair value delle attività acquisite attraverso business combinations: l’ammontare delle
attività e passività acquisite attraverso una business combination è soggetto a valutazione del
management in base al loro fair value. Lo stesso dipende dall’andamento di variabili sottostanti di
mercato e, talvolta, da assunzioni su parametri non di mercato in base alla metodologia valtativa
adottata. La valutazione delle business combination delle acquisizioni effettuate dal Gruppo nel
corso del 2025 (Diageo, Plasmon e Carrefour) sono state determinate in maniera provvisoria al 31
dicembre 2025 e saranno finalizzate nel corso del measurement period, ovvero entro 12 mesi dalle
relative date di acquisizione.
m) Trattamento contabile di EOL: in conformità con l'IFRS 15, il Gruppo ha determinato, in base al
proprio giudizio, che fosse appropriata la classificazione dell'accordo congiunto EOL come joint
operation ai sensi del principio l'IFRS 11 e la corrispondente la classificazione delle vendite di
prodotti EOL come “principal” ai sensi del principio IFRS 15 garantendo il corretto riconoscimento
e la presentazione nel bilancio d'esercizio (vedere la sezione relativa ai principi contabili di
riconoscimento dei ricavi e degli accordi a controllo congiunto).
336
3. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato,
attivamente gestiti dal Gruppo sono i seguenti:
rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera il
Gruppo e dei tassi di interesse;
rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni
finanziari.
rischio climatico, derivante sia dai potenziali danni causati dal clima (rischio fisico) che dal potenziale
rischio di transizione legato al passaggio ad un’economia ad emissioni più contenute.
Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione
finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e
in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività
operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.
La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento,
consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del
capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari. La politica
finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale.
In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari
previsionali, di monitorare l’andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.
3.1 Rischio di mercato
Rischio di cambio
L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte
anche in valute diverse dall’Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle
fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti
e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione
utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si
riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio.
I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:
Euro/USD, in relazione alle transazioni effettuate in dollari statunitensi;
Euro/GBP, in relazione alle transazioni effettuate in sterlina.
Euro/CHF, in relazione alle transazioni effettuate in franchi svizzeri.
GBP/AUD, in relazione alle transazioni effettuate dalla controllata Symington’s.
GBP/MUR, in relazione alle transazioni effettuate dalla controllata Princes Tuna Mauritius.
337
Il Gruppo non adotta politiche specifiche di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio in considerazione
del fatto che il management non ritiene che tale rischio possa influire negativamente sui risultati del Gruppo in
modo significativo, in quanto l’ammontare dei flussi in entrata ed uscita di valuta estera risulta essere, oltre
che poco rilevante, abbastanza similare per volumi e tempistiche e coerente rispetto ai mercato di sbocco
dove sono situate le operations.
Una ipotetica variazione positiva o negativa pari a 100 bps dei tassi di cambio relativi alle valute in cui opera il
Gruppo non avrebbe un impatto significativo sul risultato netto e sul patrimonio netto degli esercizi in esame
se non per l’effetto dato dalla traduzione da valuta funzionale a valuta di presentazione dei bilanci delle società
incluse nell’area di consolidamento (con particolare riferimento al rapporto Euro / GBP).
Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega la liquidità disponibile in
strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie
forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti consolidati.
L’esposizione al rischio di tasso di interesse è costantemente monitorata in base all’andamento della curva
Euribor, al fine di valutare eventuali interventi per il contenimento del rischio di un potenziale rialzo dei tassi
di interesse di mercato. Alle date di riferimento non vi sono in essere coperture effettuate mediante
negoziazione di strumenti derivati.
Con riferimento al rischio di tasso d’interesse, è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto
sul conto economico Consolidato e sul patrimonio netto Consolidato che deriverebbe da una ipotetica
variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun
periodo. L’analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci: (i) cassa e disponibilità
liquide equivalenti e (ii) passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine ad esclusione di quelle a tasso
fisso. Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al
tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e
medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato in modo puntuale.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta:
(In migliaia di Euro)
Impatto sullutile al netto
delleffetto fiscale
Impatto sul patrimonio netto al
netto delleffetto fiscale
- 50 bps
+ 50 bps
- 50 bps
+ 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
(989)
989
(989)
989
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(1.619)
1.619
(1.619)
1.619
3.2 Rischio di credito
Il Gruppo fronteggia l’esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza e/o nel
deterioramento del merito creditizio della clientela esercitando un monitoraggio continuo.
Il rischio di credito deriva sostanzialmente dall’attività commerciale del Gruppo, le cui controparti sono
operatori della grande distribuzione organizzata (GDO) e della distribuzione al dettaglio. I crediti del secondo
settore sono estremamente frazionati, mentre il settore della grande distribuzione è caratterizzato da una
338
esposizione su singolo cliente relativamente più consistente. A seguito dell’integrazione a valle conseguita
dopo l’acquisizione del gruppo Carrefour Italia, il Gruppo è anche esposto al rischio di credito verso i
franchisee che gestiscono attività retail con appositi contratti di franchising verso il Gruppo.
Il Gruppo gestisce il rischio di credito delle tipologie di clienti di cui sopra attraverso una prassi consolidata,
che prevede una gestione mirata ed oculata con un limite di fido concesso sulla base delle informazioni
commerciali, finanziarie e rischio percepito dal mercato.
Il Gruppo opera in aree di business con bassi livelli di rischio di credito, considerata la natura delle sue attività
e il fatto che la sua esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di clienti. Le attività sono iscritte in
bilancio al netto di eventuali svalutazioni determinate sulla base del rischio di inadempienza delle controparti,
tenendo conto delle informazioni disponibili sulla solvibilità e dei dati storici e prospettici.
Le posizioni sono oggetto di periodico monitoraggio del rispetto delle condizioni di pagamento e le azioni di
sollecito dello scaduto sono condotte in coordinamento con la forza vendita. Nel caso, invece, che a seguito
di un’analisi puntuale della singola fattispecie si rilevi un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale
del credito l’ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili. La metodologia di
gestione del credito non è tale per cui sia ritenuto rilevante suddividere l’esposizione della clientela in classi di
rischio differenti.
Inoltre, segnala che il Gruppo ha in essere polizze d’assicurazione del credito con primarie società del settore
al fine di mitigare il rischio connesso alla solvibilità della clientela.
Il rischio di credito derivante da crediti che il Gruppo vanta verso il sistema bancario è invece di moderata
entità e deriva sostanzialmente da momentanee giacenze di liquidità eccedente investite solitamente in depositi
bancari e conti correnti presso gli istituti di credito.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 e 2024 raggruppati
per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti: Scaduti da Scaduti da Scaduti da 1 (In migliaia di Euro) A scadere 91 a 180 oltre 181 Totale a 90 giorni giorni giorni Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2025 287.186 56.543 14.095 22.320 380.144 Fondo svalutazione crediti (176) (166) (1.405) (20.984) (22.731) Crediti commerciali netti al 31 dicembre 2025 287.010 56.377 12.690 1.336 357.413 Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2024 225.272 28.707 4.636 20.055 278.670 Fondo svalutazione crediti (176) (166) (1.405) (18.378) (20.125) Crediti commerciali netti al 31 dicembre 2024 225.096 28.541 3.231 1.677 258.544
Per quanto attiene ai crediti finanziari, principalmente riferibili a rapporti di cash-pooling con la controllante,
gli stessi sono tutti “a scadere” e non si ritiene sia necessaria alcuna appostazione di fondi svalutazione.
3.3 Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare
attività sul mercato, il Gruppo non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un
impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui fosse costretto a sostenere costi addizionali per
fronteggiare i propri impegni o una situazione di insolvibilità.
339
Il rischio liquidità cui il Gruppo potrebbe essere soggetto consiste nel mancato reperimento di adeguati mezzi
finanziari necessari per la sua operatività, nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e
commerciali. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono, da una parte,
le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza
e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. In particolare, il
principale fattore che influenza la liquidità del Gruppo è costituito dalle risorse assorbite dall’attività operativa:
il settore in cui il Gruppo opera presenta fenomeni di stagionalità delle vendite con picchi di fabbisogno di
liquidità nel terzo trimestre dell’esercizio causati da un maggiore volume di crediti commerciali rispetto al
resto dell’anno e da minori volumi di vendita stagionali per l’attività retail. Il governo della variabilità del
fabbisogno è affidato all’attività di coordinamento tra l’area commerciale e l’area finanza che si traduce in
un’attenta pianificazione dei fabbisogni finanziari legati alle vendite attraverso la stesura del budget finanziario
ad inizio anno, ed un attento monitoraggio dei fabbisogni nel corso di tutto l’esercizio.
Anche il fabbisogno di liquidità legato alle dinamiche di magazzino risulta essere oggetto di analisi, essendo
soggetto anch’esso a fenomeni di stagionalità. La pianificazione degli acquisti di materie prime per il
magazzino è gestita secondo prassi consolidate, che prevedono il coinvolgimento della Presidenza nelle
decisioni che potrebbero avere conseguenze sugli equilibri finanziari del Gruppo.
L’attività finanziaria del Gruppo comporta, in base a prassi consolidate ispirate a criteri di prudenza e tutela
degli stakeholders, la negoziazione delle linee di affidamento con il sistema bancario e l’esercizio di un costante
monitoraggio dei flussi finanziari del Gruppo.
La tabella successiva evidenzia, per fasce di scadenza contrattuale, i fabbisogni finanziari del Gruppo al 31
dicembre 2025 e 2024 espressi seguendo le seguenti ipotesi:
(vi) i flussi di cassa non sono attualizzati;
(vii) i flussi di cassa sono imputati alla fascia temporale di riferimento in base alla prima data di
esigibilità prevista dai termini contrattuali;
(viii) tutti gli strumenti detenuti alla data di chiusura dell’esercizio per i quali i pagamenti sono stati già
contrattualmente designati sono inclusi. I futuri impegni pianificati ma non ancora iscritti a
bilancio non sono inclusi;
(ix) quando l’importo pagabile non è fisso (es. futuri rimborsi di interessi), la passività finanziaria è
valutata alle condizioni di mercato alla data di reporting; e
Al 31 dicembre 2025 (In migliaia di Euro) entro 1 tra 3 e 5 oltre 5 Valore Valore tra 1 e 2 anni anno anni anni contrattuale contabile Passività finanziarie 193.608 297.310 274.453 388.625 1.152.995 1.133.684 Finanziamento Soci - - 173.994 - 173.994 173.994 Passività per leasing 135.895 125.497 138.667 22.605 422.663 402.839 Debiti commerciali 1.506.293 - - - 1.506.293 1.506.293 Altre passività correnti 151.531 - - - 151.531 151.531
340
Al 31 dicembre 2024 (In migliaia di Euro) entro 1 tra 1 e 2 tra 3 e 5 oltre 5 Valore Valore anno anni anni anni contrattuale contabile Passività finanziarie 385.486 46.406 552.001 - 983.893 966.715 Finanziamento soci---206.100206.100206.100Passività per leasing 20.230 29.185 44.087 7.660 101.162 99.976 Debiti commerciali 455.135 - - - 455.135 455.135 Altre passività correnti 169.321 - - - 169.321 169.321
Come evidenziato anche nel paragrafo della continuità aziendale, si ritiene che le disponibilità liquide ed
equivalenti (pari a Euro 1.334 milioni), la capacità di generare cassa del gruppo e le linee di credito disponibili
siano ampiamente sufficienti a garantire il fabbisogno di liquidità del Gruppo. Al 31 dicember 2025 lo sbilancio
tra attivo e passivo corrente evidenzia un surplus di Euro 810 milioni
3.4 Rischi ambientali e climatici
Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali forze dirompenti con il potenziale di determinare
cambiamenti sostanziali nelle operazioni del Gruppo nel breve, medio e lungo termine. Molti dei potenziali
impatti del cambiamento climatico possono essere definiti come rischi: rischi fisici per il nostro ambiente o
rischi legati alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio per perseguire gli obiettivi
dell’Accordo di Parigi. Il rischio climatico può colpire aziende, istituzioni finanziarie, famiglie, paesi e il sistema
finanziario in generale. Tuttavia, potrebbero sorgere opportunità per quelle aziende che favoriscono la
transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio quali una migliore attrattività verso gli investitori,
un rafforzamento della reputazione dell’azienda tra gli stakeholder ed una maggiore sostenibilità del business
a lungo termine.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi legati ai cambiamenti climatici ed effettua regolari valutazioni per
misurare la propria resilienza nei confronti dei rischi ritenuti rilevanti. Tale analisi è stata effettuata anche nel
corso del 2025, in concomitanza con l’aggiornamento dell’ERM, ed ha considerato tutte le società incluse nel
perimetro di consolidamento. Vi sono poi altri elementi che permettono di accrescere la resilienza del Gruppo.
Primo tra questi, la solidità finanziaria che consente di ottenere capitali a un costo sostenibile, facilitando il
finanziamento di investimenti strategici e di misure di mitigazione dei rischi senza compromettere l’equilibrio
economico-finanziario.
Inoltre, la capacità di riconvertire, potenziare o dismettere gli asset esistenti rappresenta un fattore chiave di
adattabilità, permettendo di ottimizzare le risorse, ridurre il rischio di immobilizzazioni obsolete e rispondere
tempestivamente alle evoluzioni del mercato o a eventuali criticità operative.
L’analisi dei rischi sopra menzionata ha incluso la valutazione dell’impatto del cambiamento climatico sulla
catena di approvvigionamento, sugli asset aziendali e sulle performance economico-finanziarie, considerando
anche l’aderenza alle normative ambientali e gli impegni internazionali di transizione verso un’economia a
basse emissioni di carbonio.
Tale valutazione degli impatti derivanti dai cambiamenti climatici sulle nostre operazioni effettuata nel 2025
non ha evidenziato problematiche tali da compromettere l’ordinario svolgimento delle attività o che non siano
affrontabili con le risorse a disposizione e non risulta emersa alcuna questione economica materiale
significativa che abbia avuto effetti sulla redazione del presente bilancio consolidato.
Nello specifico, sono state fatte le seguenti considerazioni:
341
Il rischio di dipendenze critiche e/o possibili interruzioni nella catena di approvvigionamento è stato
mitigato mediante l’attivazione di piani di emergenza e di diversificazione geografica dei fornitori.
Per quanto riguarda i rischi relativi agli asset, alle infrastrutture e alla continuità operativa, non sono
stati riscontrati, negli ultimi anni, problemi significativi dovuti a eventi climatici estremi. Il monitoraggio
costante di questi aspetti consente l’adozione tempestiva di misure preventive per minimizzare eventuali
impatti.
In materia di conformità normativa, NewPrinces ha istituito un sistema di gestione ambientale con
figure dedicate sia al controllo dei consumi e delle emissioni sia al monitoraggio dell’evoluzione della
normativa europea per garantire la piena conformità alle direttive sulla decarbonizzazione.
In ultimo, il Gruppo ha tenuto conto degli impatti derivanti dal cambiamento climatico con riferimento:
Alle previsioni dei flussi di cassa utilizzate nelle valutazioni di perdita di valore del valore d'uso delle
attività non correnti compreso l'avviamento e le atre attività a vita utile indefinita;
Ai fattori che determinato il valore contabile delle attività non correnti (quali valori residui, vite utili e
metodi ammortamento, accantonamenti e contratti onerosi).
Sulla base di quanto sopra evidenziato il Gruppo non prevede impatti finanziari significativi derivanti dai
rischi ambientali e climatici.
4. POLITICA DI GESTIONE DEL CAPITALE
La gestione del capitale del Gruppo è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli
indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con
i finanziatori.
Il Gruppo si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento
operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di
debito, per garantire un’equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale,
con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders.
La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell’andamento del mercato e delle performance
del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di
garantire un’adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei
business, il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio
netto, all’andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio/lungo
periodo.
5. CATEGORIE DI ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE E INFORMATIVA SUL
FAIR VALUE
Categorie di attività e passività finanziarie
Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria al 31 dicembre
2025 e 2024:
342
Valore contabile al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 ATTIVITÀ FINANZIARIE: Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.768 803 Crediti commerciali 357.413 258.544 Altri crediti e attività correnti (*) 156.067 33.801 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.333.450 455.135 Crediti finanziari valutati al costo ammortizzato 55.647 263.775 1.906.345 1.012.058 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con impatto a conto 1.947 2.038 economico Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a conto economico 49.346 1.576 51.293 3.614 TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 1.937.638 1.015.672
(In migliaia di Euro) Valore contabile al 31 dicembre 2025 2024 PASSIVITÀ FINANZIARIE: Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Passività finanziarie non correnti 940.076 581.229 Finanziamento Soci 173.994 206.100 Passività per leasing non correnti 266.944 79.758 Debiti commerciali 1.506.293 559.229 Passività finanziarie correnti 193.608 370.794 Passività per leasing correnti 135.895 20.230 Altre passività correnti (**) 151.531 19.727 PASSIVITÀ FINANZIARIE 3.368.341 1.837.068 Passività finanziarie correnti - 14.692 Altre passività correnti Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: - 14.692 TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 3.368.341 1.851.760 (*) limitatamente alla voce "Ratei e Risconti attivi", "Acconti" e "Altri crediti"
(**) limitatamente alla voce "Ratei e Risconti passivi" e "Debiti diversi"
Le tabelle sopra esposte evidenziano che la gran parte delle attività e passività finanziarie in essere è
rappresentata da poste finanziarie attive e passive a breve termine. In considerazione della loro natura, per la
maggior parte delle poste, il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.
Le attività e passività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto
che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.
Si segnala che il prestito obbligazionario con scadenza 2027, incluso nelle passività non correnti ed avente un
valore di carico pari a Euro 204.134 migliaia di euro, ha alla stessa data un valore di quotazione sul mercato
irlandese pari ad Euro 198.820 migliaia. Inoltre, il prestito obbligazionario sottoscritto nell’anno con scadenza
2031, incluso nelle passività non correnti ed avente un valore di carico pari a Euro 354.464 migliaia, ha alla
stessa data un valore di quotazione sul mercato irlandese pari ad Euro 356.440.
Informativa sul fair value
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value,
l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la
significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei
fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
343
Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per
strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l’enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti
elementi: (a) il mercato principale dell’attività o della passività o, in assenza di un mercato principale,
il mercato più vantaggioso dell’attività o della passività; (b) la possibilità per l’entità di effettuare
un’operazione con l’attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività
similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non
attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l’attività o passività, per esempio: tassi di
interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite,
spread creditizi, input corroborati dal mercato.
Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato
non osservabili.
Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei
livelli previsti dalla gerarchia, al 31 dicembre 2025 e 2024:
Al 31 dicembre 2025 (In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con - - 1.947 impatto a conto economico Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a 48.764 582 - conto economico Totale attività finanziarie valutate al fair value48.764 582 1.944
Al 31 dicembre 2025 (In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Passività finanziarie correnti - - - Totale passività finanziarie correnti al fair value- - -
Al 31 dicembre 2024 (In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con 44 - 1.944 impatto a conto economico Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a - 1.576 - conto economico Totale attività finanziarie valutate al fair value43 1.576 1.944
Al 31 dicembre 2024 (In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Passività finanziarie correnti - 14.692 - Totale passività finanziarie correnti al fair value- 14.692 -
Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati. Il livello
3 include partecipazioni minoritarie in società non quotate la cui variazione di valore è unicamente legata alla
variazione di fair value.
Il livello 2 include strumenti derivati su cambi (contratti forward) legati ad acquisiti in valuta.
344
6. SETTORI OPERATIVI
L’IFRS 8 – Settori operativi definisce un settore operativo come una componente:
che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi;
i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;
per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.
Ai fini dell’IFRS 8 e a seguito delle importanti acquisizioni effettuate negli ultimi due anni, l’attività svolta dal
Gruppo è identificabile nei seguenti settori operativi: Dairy Products, Foods, Drinks, Fish, Italian Products, Oils,
Distribuzione (Prince Retail e le sue controllte) e Altri prodotti. Rispetto alla sgementazione del periodo
comparativo, di fatto, il Gruppo ha accorpato i precedenti segmenti “Dairy products” e “Milk products” nel
segmento “Dairy products”, i precedenti segmenti “Pasta” e “Italian Products” nel segmento “Italian Products” e i
precedenti segmenti “Bakery Products”, “Instant Noodles & Bakery Mixes” e “Bakery Products” nel segmento
Foods”.
Dairy Products: la divisione fornisce un'ampia varietà di prodotti caseari su base latte.
Food: la divisione fornisce un'ampia varietà di alimenti come fagioli al forno, zuppe, piatti pronti, piselli e
legumi attraverso i principali canali di vendita della grande distribuzione alimentare e del settore Foodservice,
prodotti prevalentemente nel Regno Unito.
Fish: la divisione fornisce tonno, sgombro, salmone e altro pesce a temperatura ambiente nel Regno Unito e
nello Spazio Economico Europeo (SEE). Il segmento è servito principalmente dai due stabilimenti di
produzione a Mauritius.
Italian Products: la divisione fornisce pomodori in scatola, pasta di marca, legumi e prodotti oleosi attraverso
la grande distribuzione alimentare, prodotti prevalentemente in Italia.
Oil: la divisione è costituita da un accordo a controllo congiunto con Archer Daniels Midland (UK) Limited,
denominata Edible Oils Limited, fondato nel 2005. Il business opera prevalentemente negli stabilimenti di
produzione del Gruppo situati nel Regno Unito, oltre a uno stabilimento in Polonia. I prodotti forniti sono
olio di oliva da seme, oli speciali e grassi composti.
Drinks: la divisione fornisce una gamma di succhi di frutta, sciroppi e bevande gassate a marchio del cliente,
operando da tre stabilimenti di produzione nel Regno Unito e uno stabilimento a Vittoria d’Alba.
Distribuzione: riguarda la divisione, di recente acquisizione, di vendita prodotti alla clientela retail attarverso
supermercati.
La direzione (più alto livello decisionale operativo) utilizza un indicatore di redditività prima degli interessi,
delle imposte, degli ammortamenti e delle svalutazioni per valutare la performance dei segmenti operativi
(EBITDA). La direzione riceve inoltre mensilmente informazioni sui ricavi dei segmenti, riportate di seguito.
La tabella di seguito riporta le grandezze economiche e patrimoniali esaminate dal più alto livello decisionale
operativo al fine di una valutazione delle performance del Gruppo al e per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025,
nonché la riconciliazione di tali voci rispetto al corrispondente importo incluso nel Bilancio Consolidato:
345
Conto economico consolidato Totale (In Euro migliaia) Italian Altri Dairy Products Foods Drinks Fish Oils Distribuzione Bilancio Products Prodotti Consolidato Ricavi da contratti con i clienti verso terzi 334.788 743.014 391.740 409.659 402.195 328.546 334.787 15.203 2.959.931 EBITDA (*) 25.808 78.522 18.705 17.959 49.419 12.612 28.942 2.741 234.707 EBITDA Margin 7,71% 10,57% 4,77% 4,38% 12,29% 3,84% 8,64% 18,03% 7,93% Ammortamenti e svalutazioni 15.516 30.618 20.223 7.718 23.033 2.141 12.464 9.115 120.828 Svalutazioni nette di attività finanziarie 2.839 2.839 Provento da business combination 319.728 319.728 Risultato operativo 10.292 47.904 (1.518) 10.241 26.386 10.472 16.478 310.515 430.768 Proventi finanziari - 51.115 51.115 Oneri finanziari - (71.698) (71.698) Valutazioni società collegate col metodo 141 141 del patrimonio Risultato prima delle imposte 10.292 47.904 (1.518) 10.241 26.386 10.472 16.478 290.074 410.327 Imposte sul reddito - (26.895) (26.895) Risultato netto 10.292 47.904 (1.518) 10.241 26.386 10.472 16.478 263.179 383.432 (*) L'EBITDA è calcolato come somma in valore assoluto del risultato operativo, delle svalutazioni nette di attività finanziarie e degli ammortamenti e svalutazioni.
La tabella di seguito riporta le grandezze economiche e patrimoniali esaminate dal più alto livello decisionale
operativo al fine di una valutazione delle performances del Gruppo al e per l’esercizio chiuso al 31 dicembre
2024 nonché la riconciliazione di tali voci rispetto al corrispondente importo incluso nel Bilancio Consolidato: Conto economico consolidato (In Euro migliaia) Italian Altri Totale Bilancio Dairy Products Foods Drinks Fish Oils Products Prodotti Combined Ricavi da contratti con i clienti verso terzi 334.686 433.154 150.106 201.026 343.389 163.722 15.026 1.641.110 EBITDA (*) 24.737 38.011 6.646 8.484 25.259 4.301 (2.317) 105.121 EBITDA Margin 7,39% 8,78% 4,43% 4,22% 7,36% 2,63% -15,42% 6,41% Ammortamenti e svalutazioni 15.176 22.284 7.500 2.545 11.814 480 2.732 62.530 Svalutazioni nette di attività finanziarie 374 374 Provento da business combination 158.186 158.186 Risultato operativo 9.561 15.727 (854) 5.939 13.445 3.821 152.733 200.372 Proventi finanziari - 12.224 12.224 Oneri finanziari - (42.432) (42.432) Valutazioni società collegate col metodo del (19) (19) patrimonio Risultato prima delle imposte 9.561 15.727 (854) 5.939 13.445 3.821 119.844 170.146 Imposte sul reddito - (7.205) (7.205) Risultato netto 9.561 15.727 (854) 5.939 13.445 3.821 115.302 162.940 (*) L'EBITDA è calcolato come somma in valore assoluto del risultato operativo, delle svalutazioni nette di attività finanziarie e degli ammortamenti e svalutazioni.
Inoltre, a completamento dell’informativa settoriale, si riportano di seguito le informazioni economiche e
patrimoniali per area geografica richieste dall’IFRS 8 per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024: Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Italia 780.797 398.240 Germania 146.958 146.448 Regno Unito 1.603.794 721.423 Altri Paesi 428.384 374.998 Totale ricavi da contratti con i clienti 2.959.932 1.641.109
Infine, in accordo con quanto previsto dall’IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31
dicembre 2025 e 2024 non vi sono clienti per il Gruppo che generino ricavi superiori al 10%.
346
8. NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
8.1 Immobili, impianti e macchinari e investimenti immobiliari
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione della voce “Immobili, impianti e macchinari”
per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
AttiviAttrezzature Terreni e Impianti e materiali in (In migliaia di Euro) industriali e Altri beni Totale fabbricati macchinari corso e commerciali acconti Costo storico al 31 dicembre 2023 124.437 358.950 26.014 8.960 6.967 525.327 Investimenti 1.196 8.053 615 34 13.158 23.055 Dismissioni (988) (576) (28) - (1.592) Efetto cambi 3.272 9.671 999 - 85 14.029 Riclassifiche 3.980 12.067 (253) 33 (15.827) 0 Variazione nel perimetro di consolidamento 105.718 250.106 29.236 - 18.142 403.202 Costo storico al 31 dicembre 2024 238.603 637.859 56.035 8.999 22.525 964.021 Investimenti 27.014 114.957 2.313 315 18.080 162.679 Dismissioni (1.450) (9.934) (2.031) (412) - (13.826) Efetto cambi (12.976) (32.875) - (138) (670) (46.659) Riclassifiche 854 23.429 - - (24.284) - Variazione nel perimetro di consolidamento 260.396 141.456 32.033 1.592 5.138 440.615 Costo storico al 31 dicembre 2025 512.442 874.894 88.350 10.356 20.788 1.506.830 Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 (49.863) (280.680) (23.025) (7.028) - (360.595) Ammortamenti (7.028) (27.163) (3.870) (71) - (38.132) Dismissioni 1.311 195 28 - 1.534 Efetto cambi (999) (5.459) (315) - - (6.773) Riclassifiche 83 316 - - 399 Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 (57.889) (311.907) (26.699) (7.071) - (403.566) Ammortamenti (8.653) (84.668) (1.509) (116) - (94.946) Dismissioni 1.853 8.584 1.929 412 - 12.778 Efetto cambi 4.098 19.119 - 134 - 23.351 Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025 (60.591) (368.873) (26.279) (6.641) - (462.383) Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 451.852 506.021 62.071 3.715 20.788 1.044.447 Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 180.714 325.952 29.336 1.928 22.525 560.456
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 sono stati pari
ad Euro 195.250 migliaia ed includono le acquisizioni significative dell’immobile Royal Liver Building a
Liverpool, edificio storico e headquarter principale delle attività del Regno Unito, e del sito della Symington’s
di Cross Green a Leeds per un totale complessivo di circa 95 milioni di Euro (di cui 56 milioni di Euro relativi
all’immobile di Liverpool presentati della voce di bilancio “Investimenti immobiliari” in quanto affittato a
terze parti) a cui si aggiungono gli acquisti dei negozi del settore distributirvo Gruppo GS/ Carrefour
completati nel corso del mese di dicembre per un ammontare complessivo di circa 42 milioni di Euro.
La variazione dell’area di consolidamento include i siti produttivi di Vittoria D’Alba (Princes Ready to Drink)
e di Latina (Plasmon), gli immobili di proprietà legati al Gruppo GS / Carrefour (circa 40) e gli impianti e
attrezzatture costruiti su proprietà di terzi e legati a tutti i supermercati dello stesso gruppo.
La parte restante degli investimenti riguarda soprattutto gli impianti e macchinari legati al settore Foods nel
regno unito per un ammontare complessivo di circa 50 milioni di Euro.
La voce “Investimenti Immobiliari” accoglie la parte di valore dell’immobile di Liverpool (acquisito nel 2025)
affittata a terze parti e alcuni minori parti di immobili adibiti ad affitto nel segment Ditribuzione.
Il Gruppo ha considerato l’esistenza di indicatori di perdite durevoli di valore in merito agli immobili, impianti
e macchinari. Nessun indicatore di perdita di valore è stato rilevato ad eccezione di un indicatore legato
347
all’andamento negativo di alcuni supemercati nella divisione retail. Tali svalutazioni sono state tuttavia già
catturate nella valutazione provvisoria a fair value che ha determinato i valori di ingresso delle poste nell’area
di consolidamento.
Nel corso del 2025 sono stati riclassificati tra le attività non correnti detenute per la vendita i saldi relativi ad
immobili in procinto di essere ceduti.
8.2 Attività per diritto d’uso e passività per
leasing
La seguente tabella riporta la movimentazione della voce “Attività per diritto d’uso” per l’esercizio chiuso al
31 dicembre 2025 e 2024:
Attività per diritto (In migliaia di Euro) d'uso Costo storico al 31 dicembre 2023 96.752 Incrementi 9.371 Decrementi (5.080) Variazione perimetro di consolidamento 57.610 Effetto cambi 1.928 Costo storico al 31 dicembre 2024 160.581 Incrementi 20.485 Decrementi (56.101) Variazione perimetro di consolidamento 252.935 Effetto cambi (5.457) Costo storico al 31 dicembre 2025 372.443 Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 (52.979) Ammortamenti (18.924) Dismissioni 5.080 Variazione perimetro di consolidamento 126 Effetto cambi (834) Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 (67.532) Ammortamenti (19.090) Dismissioni 26.367 Effetto cambi 2.581 Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025 (57.674) Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 314.770 Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 93.050
La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing del Gruppo al 31
dicembre 2025, a seguito dell’applicazione dell’IFRS 16 già effettuata a partire dal 1° gennaio 2018:
Al 31 dicembre 2025 (In migliaia di Euro)Valore Valore entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni contrattuale contabile Passività per leasing 135.895 125.497 138.667 22.605 422.663 402.839
Al 31 dicembre 2024 (In migliaia di Euro)Valore Valore entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni contrattuale contabile Passività per leasing 20.230 29.185 44.087 7.660 101.162 99.988
L’incremento delle attività per diritto d’uso registrato nel periodo è riconducibile principalmente
all’acquisizione del Gruppo GS/Carrefour, perfezionata alla fine del mese di novembre. Tale operazione ha
comportato un ampliamento del perimetro di consolidamento rispetto alla situazione al 31 dicembre 2024,
determinando la rilevazione di nuovi contratti di leasing relativi alla maggior parte degli immobili dei
348
supermercati del gruppo in applicazione dell’IFRS 16 e, conseguentemente, un aumento delle relative attività
iscritte in bilancio.
Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale del Gruppo,
ovvero il tasso che il Gruppo dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario
per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico
simile. Il Gruppo ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con
caratteristiche ragionevolmente simili, quali i leasing con una durata residua simile per una classe di attività
sottostante simile, in un contesto economico simile.
8.3 Attività immateriali
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione della voce “Attività immateriali” per gli
esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024: Diritti di brevetto Concessioni, industriale e licenze, Altre Immobilizzazioni (In migliaia di Euro) Avviamento diritti di Totale marchi e immobilizzazioni in corso utilizzazione diritti simili delle opere dell'ingegno Costo storico al 31 dicembre 2023 13.071 6.024 133.091 36.637 26 188.848 Investimenti - 13 1.124 2.212 84 3.433 Efetto cambi - - 835 368 - 1.203 Variazione nel perimetro di consolidamento - 21.943 15.809 12.269 - 50.021 Costo storico al 31 dicembre 2024 13.071 27.980 150.858 51.486 110 243.505 Investimenti - 27 942 156 (258) 867 Efetto cambi - (1.131) (3.052) (259) - (4.442) Variazione nel perimetro di consolidamento 24.109 161 32.364 42.672 1.229 100.535 Costo storico al 31 dicembre 2025 37.180 27.037 181.112 94.055 1.081 340.465 Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 - (4.740) (77.796) (14.764) - (97.300) Efetto cambi - - (553) (201) - (754) Ammortamenti - (228) (1.436) (2.480) - (4.143) Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 - (4.968) (79.785) (17.445) - (102.197) Efetto cambi - 12 1.559 218 - 1.789 Ammortamenti - (980) (6.612) - - (7.592) Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025 - (5.936) (84.838) (17.227) - (108.000) Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 37.180 21.101 96.274 76.828 1.081 232.465 Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 13.071 23.012 71.073 34.041 110 141.306
Non sono stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività immateriali a vita
utile definita per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Si riporta di seguito una descrizione delle principali voci che compongono le attività immateriali:
Avviamento
L’avviamento si riferisce:
all'acquisizione della società Centrale del Latte di Salerno S.p.A. fusa per incorporazione in
NewPrinces a partire dal 2019, che rappresenta una cash generating unit (CGU). Tale importo, pari ad
Euro 3.863 migliaia, riflette la differenza tra il prezzo di acquisto e il patrimonio netto di Centrale del
Latte di Salerno alla data di acquisizione, avvenuta nel dicembre 2014.
all’acquisizione della Symington’s per un ammontare complessivo di Euro 9.207 migliaia a seguito
della definizione del processo di purchase price allocation completato nel corso del 2022.
all’acquisizone della Plasmon Srl per un ammontare complessivo di Euro 24.109 migliaia a seguito
della definizione provvisoria del processo di purchase price allocation avvenuta al 31 dicembre 2025.
349
Il valore di tali avviamenti è stato assoggettato a impairment test, avvalendosi dell’ausilio di un professionista
terzo indipendente e del team finance in Liverpool.
Ai fini della determinazione delle CGU si è considerato il più piccolo gruppo di attività in grado di generare
flussi di cassa in entrata indipendenti da altre attività o gruppi di attività. In tal senso, rispetto ai tre avviamenti,
sono state individudate CGU autonome in merito (i) agli impianti produttivi e flussi di ricavi afferenti il
business della Centrale del Latte di Salerno (parte del più grande segmento Dairy Products); (ii) all’impiamnto
produttivo di Leeds facente capo al business degli “instant products” della controllata Symington (parte del più
grande segmento Food); (iii) all’impianto produttivo di Latina ed i flussi di cassa relativi alla vendita di Infant
Food (parte del più grande segmento Food). In metito a quest’ultima CGU ed al relativo avviamento Plasmon
si tratta di un fair value del business al 31.12.2025 (data dell’acquisizione di Plasmon) che è stato considerato
come evidenza di recuperabilità del relativo avviamento supportato dall’esistenza di un fair value al netto dei
costi di vendita da transazione recente con terzi.
Ai fini dell’impairment test al 31 dicembre 2025, si è fatto uso del Piano economico-finanziario 2026-2028. Il
Consiglio d’Amministrazione ha approvato tale impairment test, nonché i flussi ivi rappresentati, in data 30
marzo 2026
Ai fini della stima del valore d’uso delle CGU cui è stato allocato l’avviamento:
(i) si è fatto uso delle seguenti fonti d’informazione:
a) fonti interne: lo IAS 36 richiede che la stima del valore d’uso si fondi sulle previsioni di flussi
di risultato più aggiornate formulate dall’alta Direzione. Ai fini dell’impairment test
dell’avviamento si è pertanto fatto riferimento ad un piano triennale 2025-2027. Il Consiglio
di Amministrazione della Società ha approvato tale test, nonché i flussi ivi rappresentati, in
data 17 marzo 2025.
b) fonti esterne: ai fini dell’impairment test dell’avviamento, si è fatto uso di fonti esterne di
informazione ai seguenti fini del calcolo del costo del capitale. Tutte le informazioni per il
calcolo del costo del capitale sono di fonte esterna. La stima del calcolo del costo medio
ponderato del capitale si è fondata:
- sul CAPM per la stima del cost of equity;
- sulla formula del WACC (Modigliani Miller) per la stima del costo medio ponderato del
capitale (dopo le imposte).
La configurazione di valore recuperabile è quella del valore d’uso, determinato attualizzando i dati previsionali
delle CGU rappresentate dalla divisione Centrale del Latte di Salerno (“DCF Method) e della società
Symington’s Limited relativi al periodo di 3 anni successivo alla data di bilancio (2026-2028). Le assunzioni
chiave utilizzate dal management per la determinazione dei dati previsionali della CGU sono la stima dei livelli
di crescita del fatturato, dell’EBITDA, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita del valore terminale e
del costo medio ponderato del capitale (tasso di attualizzazione), tenendo in considerazione le performance
economico-reddituali passate e le aspettative future.
È stata inoltre considerata una marginalità lineare nei periodi di piano sulla base di quanto avvenuto nei due
esercizi precedenti.
350
Il valore terminale della CGU è stato determinato in base al criterio della rendita perpetua del flusso di cassa
normalizzato della CGU, con riferimento all’ultimo periodo dei dati previsionali considerato, assumendo un
tasso di crescita e un tasso di attualizzazione (“WACC”, che rappresenta la media ponderata tra il costo del
capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte), come di seguito rappresentato: Avviamento ex CLS Avviamento SYM Tasso di WACC Tasso di WACC (In percentuale) crescita crescita Al 31 dicembre 2025 0% 6,67% 2% 7,30% Al 31 dicembre 2024 1% 7,09% 2% 7,41%
Il costo del capitale è stato calcolato considerando la struttura finanziaria di Gruppo corrispondente a 75,5%
equity e 24,5% costo del debito, la stessa considerata come allineata a quella di un partecipante di mercato. I
WACC post-tax determinati corrispondono a tassi di sconto ante imposte pari a 9,7% per Symington e 8,8%
per CLS.
In entrambi gli esercizi i livelli di EBITDA e di sviluppo fatturato sono di fatto attesi in linea con gli andamenti
storici.
Dalle risultanze dei test di impairment effettuati, emerge che il valore recuperabile stimato eccede il relativo
valore contabile per circa il 135% dello stesso per Symington e per oltre il 267% del suo valore per CLS.
Sono state inoltre effettuate delle analisi di sensitività per verificare gli effetti sui risultati dei test di impairment
della variazione di ±0,5% e ±0,5% rispettivamente del WACC e del tasso di crescita, parametri ritenuti
significativi. In particolare, a variazioni individuali dei principali parametri utilizzati ai fini del test in oggetto,
in costanza degli altri parametri, il valore recuperabile della CGU risulta non inferiore al relativo valore
contabile. Per la CGU Symington è stata anche considerata una ulteriore sensitivity sulla marginalità di piano
che condensa gli effetti sugli altri parametri chiave del test. Considerando un 10% di decremento della
marginalità su tale CGU. l’eccedenza di valore recuperabile rispetto al valore di carico diminuirebbe dal 135%
al 117%.
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno
Tale voce è costituita quasi esclusivamente da costi per software.
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili ed altre immobilizzazioni immateriali
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili” al
31 dicembre 2025 e 2024:
Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Marchi a vita utile indefinita Italia e Germania(a) 44.799 44.799 Attività a vita utile definita (b) 187.666 96.508 Totale valore netto contabile 232.465 141.307
L'impairment test sui marchi a vita utile indefinita è effettuato almeno annualmente e qualora ci siano
indicatori di impairment.
a) Marchi a vita utile indefinita
Tale voce si riferisce:
351
ai marchi “Drei Glocken” e “Birkel” iscritti dalla società Newlat Deutschland per un ammontare
complessivo di Euro 18,8 milioni.
ai marchi Centrale Latte Rapallo-Latte Tigullio, ai marchi Mukki e Centrale del Latte di Vicenza iscritti
nel bilancio separato della società controllata per complessivi Euro 19.132 migliaia e rivalutati in sede
di purchase price allocation per un ammontare complessivo di Euro 6.823 migliaia.
Il valore di tali avviamenti è stato assoggettato a impairment test, avvalendosi dell’ausilio di un professionista
terzo indipendente e del team finance in Liverpool.
Ai fini della determinazione delle CGU, rispetto ai due gruppi di marchi a vita utile indefinita, sono state
individudate CGU autonome in merito (i) agli impianti produttivi e flussi di ricavi afferenti il business Pasta
della società tedesca Princes GmbH (parte del più grande segmento Italian Products); (ii) agli impianti produttivi
e relativi flussi facenti capo alla controllata Centrale del Latte d’Italia (corrispondente al segmento Dairy
Products).
Ai fini dell’impairment test al 31 dicembre 2025, si è fatto uso del Piano economico-finanziario 2026-2028. Il
Consiglio d’Amministrazione ha approvato tale impairment test, nonché i flussi ivi rappresentati, in data 30
marzo 2026.
Le assunzioni chiave utilizzate dal management per la determinazione dei dati previsionali della CGU sono la
stima dei livelli di crescita del fatturato, dell’EBITDA, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita del
valore terminale e del costo medio ponderato del capitale (tasso di attualizzazione), tenendo in considerazione
le performance economico-reddituali passate e le aspettative future.
È stata inoltre considerata una marginalità lineare nei periodi di piano sulla base di quanto avvenuto nei due
esercizi precedenti per le due CGU Centrale del Latte d’Italia e Newlat Gmbh.
Il valore terminale della CGU è stato determinato in base al criterio della rendita perpetua del flusso di cassa
normalizzato della CGU, con riferimento all’ultimo periodo dei dati previsionali considerato, assumendo un
tasso di crescita e un tasso di attualizzazione (“WACC”, che rappresenta la media ponderata tra il costo del
capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte), come di seguito rappresentato: Marchi Newlat Gmbh Marchi CLI Tasso di WACC Tasso di WACC (In percentuale) crescita crescita Al 31 dicembre 2025 1,5% 8,10% 0% 6,67% Al 31 dicembre 2024 1% 5,88% 1% 7,09%
Il costo del capitale è stato calcolato considerando la struttura finanziaria di Gruppo corrispondente
a 75,5% equity e 24,5% costo del debito, la stessa considerata come allineata a quella di un partecipante
di mercato. I WACC post-tax determinati corrispondono a tassi di sconto ante imposte pari a 10,8%
per Newlat GmbH e 8,8% per CLI.
In entrambi gli esercizi i livelli di EBITDA e di sviluppo fatturato sono di fatto attesi in costanza
rispetto ai livelli storici.
Dalle risultanze dei test di impairment effettuati, emerge che il valore recuperabile stimato eccede il
relativo valore contabile per oltre il 60% per la CGU tedesca e per oltre il 75% per la CGU CLI.
Sono state inoltre effettuate delle analisi di sensitività per verificare gli effetti sui risultati del test di
impairment della variazione di ±0,5% e ±0,25% rispettivamente del WACC e del tasso di crescita,
352
parametri ritenuti significativi. In particolare, a variazioni individuali dei principali parametri utilizzati
ai fini del test in oggetto, in costanza degli altri parametri, il valore recuperabile della CGU risulta non
inferiore al relativo valore contabile. Per la CGU CLI è stata anche considerata una ulteriore sensitivity
sulla marginalità di piano che condensa gli effetti sugli altri parametri chiave del test. Considerando
un 10% di decremento della marginalità su tale CGU. l’eccedenza di valore recuperabile rispetto al
valore di carico diminuirebbe dal 75% al 60%.
b) Attività a vita utile definita
In tale voce rientrano:
- i marchi di proprietà di NewPrinces e di Princes Group PLC ella Princes Limited ed in particolare il
brand Napolina e i brands relativi alla business unit Food per un valore complessivo di Euro 10.717
migliaia, ammortizzati in base alla vita utile residua, stimata sulla base del periodo di tempo in cui si
ritiene che gli stessi garantiscano la generazione di flussi di cassa. Non sono stati individuat indicatori
di impairment in relazione a tali marchi;
- le allocazioni a marchi a vita utile definita, know how e customer lists, definite nella purchase price
allocation a seguito dell’acquisizione della Symington’s e ammortizzati in base alla vita utile residua
stimata sulla base del periodo di tempo in cui si ritiene che gli stessi garantiscano la generazione di
flussi di cassa per un ammontare complessivo di Euro 23.582 migliaia. Non sono stati individuati
indicatori di impairment in relazione a tali attività.
- le altre immobilizzazioni immateriali derivanti dall’acquisizione del Gruppo GS inclusa l’allocazione
provvisoria in merito a licenza di utilizzo di marchio con vita utile di tre anni per un valore pari a
Euro 23.691 migliaia, e software per un ammontare complessivo di Euro 43.710 migliaia.
- i marchi a vita utile definita acquisiti da Kraft Heinz Italia a fine dicembre e valorizzati in via
provvisoria attraverso purchase price allocation.
8.4 Partecipazioni in imprese collegate
Al 31 dicembre 2025 le partecipazioni in imprese collegate pari ad Euro 8.359 migliaia (Euro 10.090 migliaia
al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente alla partecipazione detenuta dalla Centrale del Latte d’Italia
S.p.A. in Mercafir Scpa per un importo pari ad Euro 1.401 migliaia ed alla partecipazione detenute
indirettamente dal Gruppo Princes in Marine Biotechnology Limited per un ammontare pari ad Euro 6.962
migliaia.
8.5 Attività finanziarie non correnti valutate al
fair value
con impatto a conto economico
Al 31 dicembre 2025 e 2024, le attività finanziarie non correnti valutate al fair value con impatto a conto
economico ammontano rispettivamente ad Euro 1.947 migliaia ed Euro 2.038 migliaia. Tali saldi, di
ammontare non rilevante, si riferiscono a strumenti di capitale in imprese minori ed in particolare la
partecipazione detenuta dalla Princes Limited in Cawston Press Limited.
353
8.6 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Al 31 dicembre 2025 e 2024, le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ammontano rispettivamente
ad Euro 3.768 migliaia ed Euro 803 migliaia. Tali saldi si riferiscono principalmente ai depositi cauzionali
versati a fronte dei contratti di locazione in essere.
8.7 Altri crediti ed attività non correnti
Al 31 dicembre 2025 gli altri crediti ed attività non correnti si riferiscono a Indemnification assets (attivi da
indennizzo) rilevati a seguito dell’operazione di acquisizione di GS / Carrefour e si riferiscono ai diritti di
indennizzo contrattualmente previsti a favore del Gruppo in relazione a specifiche passività potenziali
identificate in sede di purchase price allocation. Tali attività rappresentano il presumibile recupero di oneri futuri
connessi a rischi già stimati e riflessi tra le passività acquisite, sulla base delle garanzie rilasciate dal venditore.
La valutazione è stata effettuata in coerenza con i criteri adottati per la determinazione delle passività
sottostanti, tenendo conto della probabilità di manifestazione dei rischi e della recuperabilità degli importi
garantiti. Eventuali variazioni nelle stime dei rischi o nella capacità di escussione delle garanzie potranno
comportare adeguamenti del valore iscritto nelle successive chiusure di bilancio.
8.8 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in bilancio, in quanto si ritiene probabile che saranno
realizzati redditi imponibili futuri, a fronte dei quali possano essere utilizzate. La seguente tabella riporta il
prospetto di dettaglio della voce “Attività per imposte anticipate” al 31 dicembre 2025 e 2024:
Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Fondi 5.611 2.956 Leasing 64 891 Ammortamenti 69 327 Altro 2.046 Sym Tax losses 417 PPA effetti 32.960 15.629 Attività per imposte anticipate 38.704 22.266
Le passività per imposte differite, derivanti da attività immateriali al 31 dicembre 2025, sono riconducibili
principalmente ai marchi “Drei Glocken” e “Birkel” iscritti in capo a Newlat Deutschland e ai marchi iscritti
nel bilancio della Centrale del Latte d’Italia S.p.A. e all’effetto fiscale delle purchase price allocation nonché
alle differenze temporanee sulle attività materiali del Grupo Princes:
Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Attività immateriali 15.625 15.466 Attività materiali 31.238 22.613 Altro 1.410 1.572 PPA Allocation 8.934 8.928 Passività per imposte differite 57.207 48.579
354
L’incremento rispetto all’esercizio precedente è dovuto essenzialmente alla variazione del perimetro di
consolidamento e l’inclusione dei saldi afferenti al Gruppo Princes derivanti dalla differenza temporanea fra
ammortamenti IFRS e fiscali.
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte
anticipate e differite passive per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
Totale Perdite attività (In migliaia di Euro) Fondi fiscali Leasing Ammortamenti Altro PPA per pregresse imposte anticipate Saldo al 31 dicembre 2024 2.956 417 891 327 2.046 15.629 22.266 Accantonamenti (rilasci) a conto economico 1.819 (417) 64 (258) (2.046) (12.896) (13.734) Effetti PPA 30.227 30.227 Riclassifiche 891 (891) - Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo (55) - - - (55) Saldo al 31 dicembre 2025 5.611 - 64 69 - 32.960 38.704
Totale Attività Attività passività per (In migliaia di Euro) Altri PPA Allocation immateriali materiali imposte differite Saldo al 31 dicembre 2024 15.466 22.613 1.572 8.928 48.579 Accantonamenti (rilasci) a conto economico 159 (162) 6 3 Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo - - - Effetti PPA 8.625 8.625 Riclassifiche - Saldo al 31 dicembre 2025 15.625 31.238 1.410 8.934 57.207
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra
il valore attribuito ad un’attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività
ai fini fiscali.
Alla data del bilancio, il gruppo ha perdite fiscali inutilizzate per oltre 1.890 milioni di Euro (100 milioni di
Euro al 31 dicembre 2024) disponibili per compensare utili fiscali futuri. Considerando la mancata evidenza
di probabili utili fiscali futuri in quelle società che hanno generato perdite, non è stata riconosciuta alcuna
attività fiscale differita in relazione alle perdite. Tutte le perdite possono essere riportate a nuovo
indefinitamente.
8.9 Rimanenze
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Rimanenze” al 31 dicembre 2025 e 2024:
Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Materie prime, sussidiarie, di consumo e ricambi 167.751 151.318 Prodotti finiti e merci 665.2229 341.710 Prodotti semilavorati 11.234 1.686 Acconti 27 410 Totale rimanenze lorde 844.312 495.123 Fondo svalutazione rimanenze (16.169) (8.182) Totale rimanenze 828.143 486.942
Le rimanenze sono iscritte al netto del fondo obsolescenza, di ammontare pari ad Euro 29.929 migliaia al 31
dicembre 2025, prevalentemente relativo a ricambi di attrezzature a lenta movimentazione.
355
L’incremento del saldo rispetto al precedente esercizio è per effetto dell’inclusione nel perimetro di
consolidamento del Gruppo GS.
Di seguito viene si riporta la movimentazione del fondo svalutazione magazzino nell’esercizio 2025:
(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione rimanenze Saldo al 31 dicembre 2023 5.499 Utilizzi/Rilasci (4.763) Effetto Cambi 160 Variazione petrimetro di consolidamento 7.286 Saldo al 31 dicembre 2024 8.181 Accantonamenti 9.489 Utilizzi/Rilasci (1.138) Effetto Cambi (363) Saldo al 31 dicembre 2025 16.169
8.10 Crediti commerciali
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Crediti commerciali” al 31 dicembre 2025
e 2024: Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Crediti commerciali verso clienti 378.372 272.478 Crediti commerciali verso parti correlate 1.772 6.191 Crediti commerciali (lordi) 380.144 278.669 Fondo svalutazione crediti commerciali (22.731) (20.125) Totale crediti commerciali 357.413 258.544
L’incremento rispetto al precedente esercizio è per effetto dell’inclusione nel perimetro di consolidamento del
Gruppo Princes.
La seguente tabella riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per l’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2025: (In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti commerciali Saldo al 31 dicembre 2023 20.205 Accantonamenti 374 Utilizzi (453) Variazione nel perimetro di consolidamento Saldo al 31 dicembre 2024 20.126 Accantonamenti 2.839 Utilizzi (232) Saldo al 31 dicembre 2025 22.731
Il valore netto dei crediti commerciali riferibili a posizioni scadute al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 143.071
migliaia, in aumento rispetto l’esercizio precedente per effetto della variazione del perimetro di
consolidamento alla luce delle acquisizioni.
Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Gruppo ha stipulato alcuni accordi di factoring dei crediti con
istituti finanziari terzi. In base ai termini degli accordi, il Gruppo ha ceduto i crediti commerciali in cambio di
liquidità immediata. L'accordo è senza rivalsa (pro-soluto) e il rischio di insolvenza sui crediti si trasferisce
all'istituto finanziario; tuttavia, il Gruppo mantiene l’obbligo di riscuotere il dovuto dai clienti finali e di versare
al factor tutti i flussi di cassa derivanti dai crediti sottostanti senza ritardi significativi (without delay). Il Gruppo
ha considerato tale concetto e ha concluso che non si tratta di un numero fisso di giorni come valore assoluto,
356
bensì di un concetto dinamico volto a garantire che il denaro versato dai clienti non venga reinvestito in altre
attività (diverse dalla liquidità e da mezzi equivalenti) per un periodo di tempo in grado di generare rendimenti
rilevanti per il Gruppo. Di conseguenza, il Gruppo ha concluso che le modalità di rimborso aalle società di
factor (che autorizzano due/tre pagamenti forfettari mensili) soddisfano il concetto di "senza ritardi
significativo".
In alcuni contratti, l'unico rischio che rimane a carico del Gruppo è quello del ritardo nei pagamenti. A
seguoito di analisi quali-quantiative, il Gruppo ha concluso che i rischi e benefici relativi ai crediti vengano
effettivamente trasferiti con la cessione.
L’analisi del rischio di credito, comprensiva dell’evidenza della copertura del fondo svalutazione crediti sulle
singole fasce di scaduto, è riportata nella precedente sezione “Gestione dei rischi finanziari”.
L’analisi dei crediti commerciali verso parti correlate è riportata nella successiva sezione “Rapporti con parti
correlate”.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il relativo fair value.
8.11 Attività e passività per imposte correnti
Le attività per imposte correnti ammontano ad Euro 13.975 migliaia ed Euro 6.930 migliaia rispettivamente
al 31 dicembre 2025 e 2024.
Le passività per imposte correnti ammontano ad Euro 6.699 migliaia ed Euro 4.946 migliaia rispettivamente
al 31 dicembre 2025 e 2024.
Le variazioni intervenute nei saldi netti delle attività e passività in esame per l’esercizio al 31 dicembre 2025
riguardano principalmente lo stanziamento di imposte correnti sul reddito e pagamento degli acconti nonché
l’inclusione nel perimetro di consolidamento dei saldi delle società acquisite nel corso del periodo.
8.12 Altri crediti e attività correnti
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Altri crediti e attività correnti” al 31 dicembre
2025 e 2025: Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Crediti tributari vari diversi da imposte sul reddito 19.264 17.077 Crediti verso istituti previdenziali 1.940 2.713 Ratei e risconti attivi 45.569 14.740 Acconti 1.207 4.542 Altri crediti 88.086 14.518 Totale altri crediti e attività correnti 156.067 53.590
I crediti verso istituti di previdenza al 31 dicembre 2025 e 2024 si riferiscono principalmente a crediti verso
l’INAIL ed isituti di previdenza sociale, rispettivamente pari ad Euro 1.940 migliaia ed Euro 2.713 migliaia.
Gli acconti al 31 dicembre 2025 e 2024 si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture
da ricevere, rispettivamente pari ad Euro 1.207 migliaia ed Euro 4.542 migliaia.
I crediti tributari al 31 dicembre 2025 includono prevalentemente crediti IVA.
357
Nei ratei e risconti attivi sono ricomprese le fees di ingresso pagata dal Gruppo GS per i nuovi franching che
viene riscontata sulla base della durata del contratto in essere per un ammontare complessivo di Euro 22.500
migliaia.
L’incremento nell principali voci degli altri crediti ed attività correnti è sostanzialmente dovuto all’inclusione
nel perimetro di consolidamento delle società acquisite durante il corso del 2025.
8.13 Attività finanziarie correnti valutate al
fair value
con impatto a conto economico
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Attività finanziarie correnti valutate al fair value
con impatto a conto economico” al 31 dicembre 2025 e 2024:
Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Strumenti finanziari derivati 1.575 Titoli di Stato 49.346 1 Totale attività finanziarie correnti valutate a fair value con impatto a 49.346 1.576 conto economico
Tale voce residua include principalmente investimenti in titoli quotati. Al 2024 la voce includeva strumenti
derivati su cambi.
8.14 Crediti finanziari valutati al costo ammortizzato
I crediti finanziari valutati al costo ammortizzato si riferiscono a crediti finanziari vantati nei confronti della
parte correlata New Property S.p.A. per un ammontare complessivo di Euro 12.099 migliaia e della
controllante Newlat Group S.A. per euro 43.047 migliaia, di cui euro 31.825 migliaia relativi ai rapporti di cash
pooling in essere.
8.15 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” al 31
dicembre 2025 e 2024:
Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Depositi bancari e postali 827.265 94.092 Time deposit di breve termine (inferiore a tre mesi dall’inception) 502.356 360.056 Denaro e valori in cassa 3.829 177 Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.333.450 455.135
I depositi bancari e postali si riferiscono a disponibilità liquide depositate prevalentemente su conti correnti
presso primarie istituzioni bancarie e finanziarie.
I time deposit includono depositi con scadenza originaria pari o inferiore a tre mesi, facilmente convertibili in
importi noti di denaro contante e soggetti a un rischio insignificante di variazioni di valore. Nel bilancio
consolidato, gli scoperti di conto corrente sono inclusi nei debiti finanziari correnti.
358
Al 31 dicembre 2025 le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli.
Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nella voce “Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti” nel corso degli esercizi in esame, variazione inclusiva di una compensazione di poste di
credito e debito reciproco con la società controllante nell’esercizio comparativo.
8.16 Patrimonio netto
La voce “Patrimonio netto” al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 971.187 migliaia di cui 803.842 di
pertinenza del Gruppo. L’incremento rispetto all’esercizio precedente è dovuto principalmente al risultato
d’esercizio pari ad Euro 375.094 migliaia e all’aumento di capitale a seguito dell’emissione di nuove azioni
sottoscritte previste dal processo di quotazione della società controllata Prince Group PLC.
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2025, il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro
43.935.050, suddiviso in n. 43.935.050 azioni ordinarie che sono state dematerializzate a seguito
dell’operazione di IPO.
Patrimonio netto di terzi
Al 31 dicembre 2025, le interessenze di terzi sono principalmente composte dai terzi di Princes Tuna
(Mauritius) e dal flottante di Centrale del Latte d’Italia (circa al 32%) e di Princes Group Plc (circa il 12%).
Questi ultimi si sono incrementati significativamente a seguito dell’operazione di IPO del sottogruppo inglese.
8.17 Fondi relativi al personale
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione della voce “Fondi relativi al personale” per
gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
Piano T.F.R. (società pensionistico Fondi per il (In migliaia di Euro) Altri minori italiane) Princes Limited personale e Tuna MU Saldo al 31 dicembre 2024 9.177 3.355 524 13.056 Variazione perimetro di consolidamento 43.844 43.844 Effetto cambi (640) (640) Service Cost 111 2.040 2.151 Oneri finanziari 143 314 457 Perdite/(utili) attuariali 293 871 1.164 Benefici pagati (418) (418) Saldo al 31 dicembre 2025 53.150 5.940 524 59.614
I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell’obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali,
relativa all’ammontare da corrispondere ai dipendenti alla data di futura cessazione del rapporto di lavoro.
Trattamento di fine rapporto (T.F.R.)
Il valore della passività per il trattamento di fine rapporto relativo alle Società italiane che rientrano nella
definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si
359
riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il
valore della passività al 31 dicembre 2025 e 2024, in accordo alle disposizioni dello IAS 19:
Al 31 dicembre 2025 2024 Ipotesi finanziarie Tasso di attualizzazione 3,70% 3,29% Tasso di inflazione 2,25% 2,00% Tasso annuo di incremento salariale 2,25% 2,00% Ipotesi demografiche Decesso Tavola SIM/SIF2002 ISTAT Tavola SIM/SIF2002 ISTAT Il raggiungimento del primo dei requisiti Il raggiungimento del primo dei Pensionamento pensionabili secondo la normativa requisiti pensionabili secondo la vigente normativa vigente
La seguente tabella riepiloga le principali ipotesi relative alla frequenza annua di turnover e alle richieste di
anticipazioni del TFR specifiche adottate per il calcolo dei fondi relativi al personale di Princes Italia in accordo
alle disposizioni dello IAS 19: Al 31 dicembre 2025 2024 Frequenza annua di Turnover e Anticipazioni TFR Italy Italy Frequenza anticipazioni 1,20% 1,10% Frequenza turnover 1,70% 2,50%
La seguente tabella riepiloga l’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica,
mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali
ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2025 e 2024: Tasso di Variazione età Tasso di inflazione (In migliaia di Euro) attualizzazione pensionamento +0,50% -0,50% +0,50% 0,50% + 1 anno - 1 anno Fondi per il personale (TFR) al 31 dicembre (369) 394 241 (239) 56 (60) 2025 Fondi per il personale (TFR) al 31 dicembre (411) 411 275 (275) 41 (41) 2024
Piano pensionistico Newlat Deutschland
La seguente tabella riepiloga le principali ipotesi attuariali e finanziarie adottate, in accordo alle disposizioni
dello IAS 19, per determinare il valore della passività riferibile al piano pensionistico relativo al personale di
Newlat Deutschland al 31 dicembre 2025 e 2024: Al 31 dicembre 2025 2024 Tasso di attualizzazione 1,75% 1,75% Tasso di incremento delle pensioni 1,50% 1,50%
Piano pensionistico Princes Group e Tuna Mauritious
Nel Regno Unito il Gruppo gestisce diversi piani pensionistici a prestazione definita, finanziati tramite il
versamento di contributi a fondi fiduciari gestiti in modo indipendente. Gli attivi di questi piani (“plan assets”)
sono detenuti separatamente da quelli del gruppo. Gli amministratori dei fondi pensione sono tenuti per legge
ad agire nell'interesse dei fondi e di tutte le parti interessate. Gli amministratori dei fondi sono responsabili
della politica di investimento relativa agli attivi dei fondi. I costi pensionistici inclusi nel bilancio d'esercizio
360
relativi ai piani pensionistici sono indicati in conformità allo IAS 19 - Benefici per i dipendenti. I piani
prevedono prestazioni basate sull'ultimo stipendio per gli aderenti al piano.
I principali piani pensionistici gestiti da Princes Group plc. Per UK e Mauritius presentano il seguente
sbilancio tra debiti per il piano e attività al servizio del piano:
Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Valore attuale dell’obbligazione a benefici definiti 152.150 160.668 Fair value del plan asset (146.210) (157.313) Passività (attività) netta a benefici definiti 5.940 3.355
La seguente tabella riepiloga le principali ipotesi attuariali e finanziarie adottate, in accordo alle disposizioni
dello IAS 19, per determinare il valore della passività riferibile al piano pensionistico relativo al personale del
Gruppo Princes al 31 dicembre 2025 e 2024:
UK Al 31 dicembre 2025 2024 Ipotesi finanziarie Tasso di attualizzazione 5,70% 5,60% Tasso di inflazione 3,20% 3,40% Tasso annuo di incremento salariale NA NA
Mauritius Al 31 dicembre 2025 2024 Ipotesi finanziarie Tasso di attualizzazione 5,75% 5,00% Tasso di inflazione 3,20% 2,70% Tasso annuo di incremento salariale 3,70% 3,20%
La seguente tabella riepiloga l’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica,
mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali
ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2025 e 2024 per i piani più significativi:
Tasso di Variazione età Tasso di inflazione (In migliaia di Euro) attualizzazione pensionamento +0,50% -0,50% +0,50% -0,50% + 1 anno - 1 anno Fondi per il personale (TFR) al 31 dicembre (81) 81 (63) 63 - - 2024 Fondi per il personale (TFR) al 31 dicembre (74) 74 (70) 70 - - 2025
8.18 Fondi per rischi e oneri
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione della voce “Fondi per rischi e oneri” per gli
esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
361
Fondo indenniAltri fondi per Totale fondo (In migliaia di Euro) Fondi rischi legali clientela agenti rischi e oneri rischi e oneri Saldo al 31 dicembre 2024 1.431 224 2.067 3.723 Accantonamenti 156 156 Utilizzi/rilasci (14) (545) (5.710) (6.269) Variazione nel perimetro di consolidamento 868 15.084 66.534 82.486 Saldo al 31 dicembre 2025 2.441 14.763 62.891 80.097
Il fondo indennità clientela agenti, pari al 31 dicembre 2025 ad Euro 2.441 migliaia, rappresenta una
ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico del Gruppo nel caso di futura interruzione dei
rapporti di agenzia. L’incremento rispetto l’esercizio precedente è dovuto essenzialmente alla variazione del
perimetro di consolidamento a seguito dell’acquisizione della società Plasmon Srl.
La variazione dei fondi rischi legali è dovuta essenzialmente alla variazione del perimetro di consolidamento
e include sia fondi rischi verso terze parti che verso dipendenti.
La variazione degli altri fondi per rischi ed oneri è dovuta essenzialmente alla variazione del perimetro di
consolidamento. Lo stesso contiene anche passività potenziali valorizzate a fair value e rilevate nel contesto
delle relative aggregazioni aziendali (parzialmente compensate da attivi da indennizzo iscritti nell’attivo non
corrente).
Il fondo per rischi legali e gli altri fondi per rischi ed oneri sono stati stanziati a fronte delle passività che
potrebbero emergere dalle situazioni di rischio e di contenzioso, giudiziale e non, in cui le società del Gruppo
sono parte in causa. L’esito di tali controversie non è definibile con certezza e pertanto l’ammontare iscritto
rappresenta una stima dell’onere presunto alla chiusura dell’esercizio.
In merito all’esistenza di passività potenziali, si segnala che, con l’acquisizione di GS / Carrefour Italia, il
Gruppo ha ereditato una serie di situazioni di contenzioso o pre-contenzioso a vario titolo su temi immobiliari
e fiscali. Tuttavia, la maggioranza di tali passività è stata garantita dal venditore con clausole da indennizzo. I
fondi rischi includono, dunque, la stima del fair value di tali passività (effettuata ai sensi dell’IFRS 3) la cui
contropartita, in massima parte, è riflessa in attivi da indennizzo esposti tra le attività non correnti.
8.19 Passività finanziarie (correnti e non correnti)
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Passività finanziarie” (correnti e non correnti)
al 31 dicembre 2025 e 2024:
Al 31 dicembre 2025 Al 31 dicembre 2024 (In migliaia di Euro) Quota non Quota non Quota corrente Quota corrente corrente corrente Totale passività finanziarie 193.608 940.076 385.486 581.229 In merito ai principali finanziamenti, in termini di valore assoluto, gli stessi comprendono:
(i) un prestito obbligazionario quotato sul mercato irlandese con scadenza febbraio 2027 (tasso
2,625%)
per Euro 199.603 migliaia interamente classificato a lungo termine, tranne per la tranche
di interessi per Euro 4.531 migliaia maturata ed in pagamento nel primo semestre 2026;
(ii) un prestito obbligazionario quotato sul mercato irlandese e acceso nel corso del 2025 con scadenza
2031 (tasso 4,75%)
per Euro 348.110 migliaia interamente classificato a lungo termine, tranne per
la tranche di interessi per Euro 6.354 migliaia maturata ed in pagamento nel primo semestre 2026;
362
(iii) un prestito bancario di residui 50 milioni di sterline sottoscritto a luglio 2025 con ripagamenti
annuali ed interessi calcolati trimestralmente sulla base del tasso di riferimento della Banca
d'Inghilterra maggiorato di uno spread dell'1,75% utilizzato per l’acquisto del Royal Liver Building
in Liverpool e Cross Green facility in Leeds;
(iv) Un prestito bancario di residui Euro 100 milioni sottoscritto a settembre 2025 con
ripagamenti semestrali ed interessi calcolati sulla base dell'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno
spread di 150 punti base;
(v) Un prestito bancario di residui Euro 55 milioni sottoscritto a gennaio 2024 e garantito SACE
con ripagamenti trimestrali (tasso pari a EURIBOR più 90 basis point);
(vi) Un prestito bancario di residui Euro 80 milioni sottoscritto a dicembre 2025 con ripagamenti
semestrali a partire dal secondo semestre 2026 (tasso pari a EURIBOR più 150 basis point);
(vii) Un prestito bancario di residui Euro 50 milioni sottoscritto a ottobre 2025 con ripagamenti
semestrali a partire dal secondo semestre 2027 (tasso pari a EURIBOR più 150 basis point);
(viii) Un prestito bancario di residui GBP 50 milioni a 5 anni sottoscritto a settembre 2025 con
ripagamenti annuali a partire dal 2026 (tasso pari a. rate determinato dalla Bank of England più
175 basis point);
La componente residua include una serie di finanziamenti chirografari minori a medio e lungo termine. La
quota corrente include, oltre alle quote pagabili nell’esercizio 2025 degli indebitamenti a medio e lungo
termine, conti anticipi e altri strumenti di finanziamento del circolante.
Alcuni contratti di finanziamento prevedono il rispetto dei parametri finanziari. Al 31 dicembre 2025 i
parametri indicati in precedenza risultano rispettati.
Di seguito si riporta la Posizione Finanziaria Netta, nel formato come da Comunicazione Consob:
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre Indebitamento finanziario netto 2025 2024 A. Disponibilità liquide 831.094 95.079 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 502.356 360.056 C. Altre attività finanziarie correnti 104.993 265.351 D Liquidità (A)+(B)+('C) 1.438.444 720.486 E. Debiti finanziari correnti (226.836) (361.009) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (102.666) (44.708) G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (329.502) (405.717) H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D) 1.108.941 314.770 I. Debiti finanziari non correnti (648.422) (461.756) J. Strumenti di debito (558.598) (199.231) K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti (173.994) (206.100) L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (1.381.014) (867.087) M. Indebitamento finanziario netto (H)+(L) (272.073) (552.317)
Senza considerare gli effetti dell’IFRS 16, la posizione finanziaria netta sarebbe così determinata:
Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Indebitamento finanziario netto (272.073) (552.317) Passività per leasing correnti 135.895 20.230 Passività per leasing non correnti 266.944 79.758 Posizione finanziaria netta 130.766 (452.329)
363
Il miglioramento della posizione finanziaria netta è dovuto all’aumento di capitale sottoscritto da investitori
istituzionali e retail a seguito del processo di IPO della Princes Group PLC (apporto netto per circa 200 milion
di Euro) e delle acquisizioni effettuate nel corso del 2025 che hanno comportato l’acquisizione di cassa netta,
come meglio evidenziato nel rendiconto finanziario.
La tabella che segue riporta, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di
cassa generati e/o assorbiti dell’attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari: Delta Al 31 Variazione Al 31 Variazione cambi e (In migliaia di Euro) dicembre di Accensioni Rimborsi Riclassifiche dicembre FV derivati int. non 2024 perimetro 2025 pagati Passività finanziarie 581.229 - 659.971 (264.000) - (510) (36.614) 940.076 non correnti Passività finanziarie correnti 385.486 21.320 118.442 (363.714) (11.191) 6.651 36.614 193.608 Totale passività finanziarie 966.715 21.320 778.413 (627.714) (11.191) 6.141 - 1.133.684 Finanziamento soci 206.100 - - (43.000) - 10.894 - 173.994 Totale 1.172.815 21.320 778.413 (670.714) (11.191) 17.035 - 1.307.678
In merito ai significativi movimenti del periodo si evidenzia come in data 7 febbraio 2025, il Gruppo ha
emesso un nuovo prestito obblgazionario per un ammontare complessivo pari a Euro 350.000.000 a un prezzo
di emissione del 100% del valore nominale, rappresentate da n. 350.000 obbligazioni con un valore nominale
di Euro 1.000 ciascuna ad un tasso di interesse del 4,75%. Le obbligazioni hanno durata di 6 anni ed è prevista
la facoltà di rimborso anticipato volontario a partire dal quarto anno con scadenza 12 febbraio 2031.
Contemporaneamente a tale emissione, il Gruppo ha provveduto ad estinguere il finanziamento da 300 milioni
sottoscritto con un pool di banche a luglio 2024 per l’acquisizione del gruppo Princes (di cui la quota di
rimoborso nelle passività a lungo termine in tabella).
La tabella che segue evidenzia la movimentazione delle passività per leasing avvenuta nell’esercizio
Accensioni / Al 31 Variazione del Al 31 Dismissioni e (In migliaia di Euro) dicembre perimetro di Rimborsi Delta cambi Riclassifiche dicembre 2024 consolidamento 2025 var. stime Passività per leasing non correnti 79.758 228.932 7.454 (19.885) (29.315) 266.944 Passività per leasing correnti 20.230 127.693 1.863 (39.729) (3.477) 29.315 135.895 Totale passività per leasing 99.988 356.625 9.317 (39.729) (23.362) 402.839 -
8.20 Finanziamento Soci
Tale voce include un finanziamento soci erogato da parte della controllante Newlat Group per un ammontare
residuo complessivo di Euro 174 milioni (e relativi interessi) nel contesto della transazione finalizzata
all’acquisizione del gruppo Princes completata nel 2024.
8.21 Debiti commerciali
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Debiti commerciali” al 31 dicembre 2025 e
2024: Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Debiti commerciali verso fornitori 1.442.640 555.447 Debiti commerciali verso parti correlate 63.653 3.782 Totale debiti commerciali 1.506.293 559.229
364
Tale voce include prevalentemente i debiti relativi al normale svolgimento dell’attività produttiva da parte del
Gruppo.
L’analisi dei debiti commerciali verso parti correlate è riportata nella sezione “Rapporti con parti correlate”
del Bilancio Consolidato.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.
8.22 Altre passività correnti
La seguente tabella riporta il dettaglio della voce “Altre passività correnti” al 31 dicembre 2025 e 2024: Al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Debiti verso dipendenti 47.371 13.467 Debiti verso istituti di previdenza 17.384 9.846 Debiti tributari 31.927 6.660 Ratei e risconti passivi 29.593 18.736 Debiti diversi 25.256 6.816 Totale altre passività correnti 151.530 55.526
I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti quali ferie,
permessi e mensilità aggiuntive.
I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso l’INPS ed altri istituti
previdenziali per il versamento di contributi.
I debiti tributari al 31 dicembre 2025 includono prevalentemente debiti verso l’erario per ritenute alla fonte.
L’incremento della voce altre passività correnti è dovuto principalmente all’inclusione delle nuove società
acquisite nel perimetro di consolidamento.
9. NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
9.1 Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi da contratti con i clienti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 sono quasi esclusivamente
relativi alla vendita di beni. I ricavi associati a tali vendite di beni sono rilevati nel momento del trasferimento
del controllo dell’attività al cliente. Nell’esercizio appena concluso il Gruppo ha realizzato ricavi consolidati
pari a Euro 2.959.932 migliaia, in crescita del 80% rispetto a Euro 1.641.109 migliaia registrati nello stesso
periodo dello scorso esercizio. Tale risultato è riconducibile principalmente alla variazione del perimetro di
consolidamento che prevede:
(i) l’inclusione del Gruppo Princes per 12 mesi nel 2025 anziche i 5 mesi del 2024
(ii)l’inclusione del Gruppo GS a partire dal mese di dicembre 2025
(iii) l’inclusione di Princes Ready to Drink a partire dal mese di ottobre 2025
La tabella che segue riporta il dettaglio della voce “Ricavi da contratti con i clienti” per settore operativo:
Conto economico consolidato (In migliaia di Euro) per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 2024 Dairy Products 334.788 334.686 Foods 743.014 433.154 Drinks 391.740 150.106
365
Fish 409.659 201.026 Italian Products 402.195 343.389 Oils 328.546 163.722 Distribuzione 334.787 - Altri Prodotti 15.203 15.026 Totale ricavi da contratti con i clienti 2.959.932 1.641.109
La tabella che segue riporta il dettaglio della voce “Ricavi da contratti con i clienti” per canale distributivo:
Conto economico consolidato (In migliaia di Euro) per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 2024 Grande distribuzione organizzata 2.449.230 1.280.442 B2B partners 270.311 135.213 Normal trade 95.192 90.853 Food service 145.198 134.599 Totale ricavi da contratti con i clienti 2.959.932 1.641.109
Nella voe grande distribuzione organizzata sono ricompresi i ricavi del Gruppo GS acquisito dal 1° dicembre
2025 per un ammontare complessivo di Euro 334.787 migliaia.
La tabella che segue riporta il dettaglio della voce “Ricavi da contratti con i clienti” per area geografica: Conto economico consolidato (In migliaia di Euro) per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 2024 Italia 780.797 398.240 Germania 146.958 146.448 Regno Unito 1.603.794 721.423 Altri Paesi 428.384 374.998 Totale ricavi da contratti con i clienti 2.959.932 1.641.109
9.2 Costi operativi
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei costi operativi suddivisi sulla base della loro
destinazione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024: Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2024 2023 Costo del venduto (2.404.768) (1.369.726) Spese di vendita e distribuzione (185.845) (123.973) Spese amministrative (264.791) (104.704) Totale costi operativi (2.855.404) (1.598.403)
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei medesimi costi operativi suddivisi sulla base della loro
natura per:
Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 % 2024 % Materie prime e prodotti finiti 1.920.944 65% 1.035.523 63% Costo del personale 322.361 11% 190.849 12% Packaging 83.650 3% 66.365 4% Trasporti 121.766 4% 82.377 5% Utenze 103.227 3% 59.544 4% Ammortamenti 121,628 4% 61.781 4% Provvigioni su vendite 13.282 0% 9.530 1% Facchinaggio e magazzinaggio 39.534 1% 18.798 1%
366
Vigilanza e pulizia 11.414 0% 7.828 0% Manutenzione e riparazione 33.140 1% 24.022 1% Royalties passive 3.082 0% 374 0% Costo per godimento beni di terzi 9.486 0% 11.504 1% Pubblicità e promozioni 15.008 1% 6.030 0% Consulenze e prestazioni professionali 14.737 0% 5.523 0% Assicurazioni 7.943 0% 4.099 0% Analisi e prove di laboratorio 2.125 0% 3.286 0% Servizi relativi agli stabilimenti produttivi 7.732 0% 3.013 0% Compensi presidente e amministratori 1.023 0% 975 0% Compensi società di revisione 1.725 0% 1.517 0% Compensi sindaci 56 0% 61 0% Altri costi minori 15.862 1% 5.404 0% Totale costi operativi 2.855.404 96% 1.598.402 97%
I costi operativi per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 si incrementano per effetto della variazione del
perimetro di consolidato.
9.3 Svalutazioni nette di attività finanziarie
La voce “Svalutazioni nette di attività finanziarie”, pari ad Euro 2.839 migliaia per l’esercizio chiuso al 31
dicembre 2025, si riferisce alla svalutazione di crediti commerciali e altri crediti in sofferenza. Il prospetto di
dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025
e 2024 è riportato nella precedente nota 8.10 - “Crediti commerciali” del Bilancio Consolidato.
9.4 Altri ricavi e proventi
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio della voce “Altri ricavi e proventi”:
Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Rimborsi e risarcimenti 547 1.290 Locazioni attive 7.121 31 Altri ricavi stabilimento Ozzano 229 184 Contributo in conto esecizio 249 275 Altro 7.287 5.775 Totale altri ricavi e proventi 15.433 7.555
I proventi da locazioni attive si riferiscono principalmente agli affitti ricevuti dal Gruppo GS e dalla controllata
Princes Group Plc relativamente agli investimenti immobiliari.
9.5 Proventi da business combination
Si riferisce ai pronventi da business combination a seguito dell’acquisizione della Princes Ready to Drink e del
Grupo GS per un amontare complessivo rispettivamente di Euro 58.737 migliaia e di Euro 260.991 migliaia.
Tali proventi risultano essere ancora provvisori in quanto il processo di purchase price allocatione e
valutazione al fair value degli assets e liabilities è in corso e non definito. Si rimanda al paragrafo
dell’acquisizione e della variazione del perimetro di consolidamento per maggiori dettagli.
9.6 Altri costi operativi
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio della voce “Altri costi operativi”:
367
Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Bolli, tributi e imposte locali 2.091 1.116 Mensa aziendale 1 156 Beneficienze e quote associative 42 15 Altro 3.949 6.385 Totale altri costi operativi 6.083 7.673
9.7 Proventi e oneri finanziari
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio della voce “Proventi finanziari”: Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Interessi attivi da cash pooling 8.966 3.914 Utili netti su cambi 1.450 719 Altri proventi finanziari 40.700 7.591 Totale proventi finanziari 51.116 12.224
Gli altri proventi finanziari includono principalmente interessi attivi derivanti da gestione della liquidità di
Gruppo.
La tabella di seguito riporta il dettaglio della voce “Oneri finanziari”: Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Interessi passivi su finanziamenti 22.854 24.891 Interessi passivi su passività per leasing 4.386 512 Commissioni 2.738 7.234 Perdite nette su cambi 7.475 360 Interessi netti su fondi del personale 669 392 Altri oneri finanziari 13.080 3.518 Interessi su prestiti obbligazionari 20.495 5.525 Totale oneri finanziari 71.698 42.432
L’incremento rispetto all’esercizio precedente è dovuto principalmente agli interessi ul nuovo prestito
obligazionario acceso a seguito dell’acquisizione del Gruppo Princes.
9.8 Valutazioni società collegate col metodo del patrimonio netto
Si riferisce alla valutazione al patrimonio netto della partecipazione detenuta indirettamente da Princes Limited
in Marine Biotechnology Limited.
9.9 Imposte sul reddito
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio della voce “Imposte sul reddito”:
Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Imposte correnti 12.917 7.525 Imposte relative a esercizi precedenti (1.559) 314 Totale imposte correnti 11.358 7.839 Diminuzione (aumento) di imposte anticipate 13.734 388 Aumento (diminuzione) di imposte differite 1.803 (1.022) Totale imposte differite 15.537 (634) Totale imposte sul reddito 26.895 7.205
368
La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d’imposizione fiscale con l’effettiva incidenza
sul risultato ante-imposte:
Esercizio chiuso al 31 dicembre (In migliaia di Euro) 2025 2024 Utile prima delle imposte 410.327 170.145 Proventi da business combination (319.728) (158.156) Aliquota teorica 27,9% 27,9% Onere fiscale teorico 25.277 3.345 Rettifiche Imposte relative a esercizi precedenti (1.559) 314 Differenze di aliquote di imposizione e differenze permanenti 3.177 3.546 Imposte sul reddito 26.895 7.205
9.10 Risultato netto per azione
La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la
media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 2024 Utile dell'esercizio di pertinenza del Gruppo in Euro migliaia 375.094 160.632 Media ponderata delle azioni in circolazione 43.075.898 43.879.253 Utile per azione (in Euro) 8,71 3,66
Negli esercizi al 31 dicembre 2024 e 2025 non sono state in circolazione opzioni su azioni.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni poste in essere dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo
IAS 24 “Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate”, sono principalmente di natura
commerciale e finanziaria e sono state effettuate a normali condizioni di mercato.
Sebbene le operazioni con parti correlate siano effettuate a normali condizioni di mercato, non vi è garanzia
che, ove le stesse fossero state concluse fra o con terze parti, queste ultime avrebbero negoziato e stipulato i
relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni stesse, alle medesime condizioni e con le stesse modalità.
Il Gruppo intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:
Newlat Group, società controllante diretta; e
società controllate dalla controllante diretta o dalle controllanti indirette e diverse dalle proprie
controllate e collegate (“Società sottoposte al controllo delle controllanti”).
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei saldi patrimoniali relativi ai rapporti del Gruppo con
parti correlate al 31 dicembre 2025 e 2024:
369
Società controllante Società sottoposte al controllo delle controllanti Altre Incidenza società Indico Cawston Totale voce di sulla voce (In migliaia di Euro) New EOL sottoposte Totale Newlat Group Canning Press bilancio di Property UK al controllo Limited Ltd bilancio delle controllanti Attività per diritto d'uso Al 31 dicembre 2025 8.872 8.872 314.770 2,8% Al 31 dicembre 2024 11.488 11.488 93.050 12,3% Attività finanziarie non correnti valutate al costo ammortizzato Al 31 dicembre 2025 735 735 3.768 19,5% Al 31 dicembre 2024 735 735 803 91,5% Crediti commerciali Al 31 dicembre 2025 1.055 68 649 1.772 357.413 0,5% Al 31 dicembre 2024 6.191 6.191 258.544 2,4% Altri crediti e attività correnti Al 31 dicembre 2025 15.605 - - 15.605 3.035.100 0,5% Crediti finanziari valutati al costo ammortizzato Al 31 dicembre 2025 43.547 12.100 55.647 55.647 100,0% Al 31 dicembre 2024 251.675 12.100 263.775 263.775 100,0% Passività per leasing non correnti Al 31 dicembre 2025 6.536 6.536 266.944 2,4% Al 31 dicembre 2024 8.692 8.692 79.758 10,9% Debiti commerciali Al 31 dicembre 2025 1.406 876 61.120 251 63.653 1.472.625 4,3% Al 31 dicembre 2024 412 2.997 373 3.782 559.229 0,7% Finanziamento soci Al 31 dicembre 2025 173.994 173.994 173.994 100,0% Al 31 dicembre 2024 206.100 206.100 206.100 100,0% Passività finanziarie correnti Al 31 dicembre 2025 - - 193.608 0,0% Al 31 dicembre 2024 7 7 385.486 0,0% Passività per leasing correnti Al 31 dicembre 2025 2.710 2.710 135.895 2,0% Al 31 dicembre 2024 2.554 2.554 20.230 12,6% Altre passività correnti Al 31 dicembre 2025 0 - 185.199 0,0% Al 31 dicembre 2024 0 8711 73 8.784 55.526 15,8%
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei saldi economici relativi ai rapporti del Gruppo con
parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
Società Altre società controllante IncidenTotale (In migliaia di Marine za sulla Indico Totale voce di Euro) Newlat New NewserviEdible BiotechnologCawston voce di Canning bilancio Group Property ce oil y Products Press Ltd bilancio Limited Limited Ricavi da contratti con i clienti Al 31 dicembre 11.266 2.379 1.664 5.848 21.157 2.959.932 0,7% 2025 Costo del venduto Al 31 dicembre 2.774 992 339.920 3.620 347.306 2.404.768 14,4% 2025
370
Al 31 dicembre 2.283 361 2.644 1.369.726 0,2% 2024 Spese amministrative Al 31 dicembre 168 136 304 264.791 0,1% 2025 Al 31 dicembre 168 138 306 104.704 0,3% 2024 Proventi finanziari Al 31 dicembre 9.326 9.326 51.115 18,2% 2025 Al 31 dicembre 3.914 3.914 12.224 32,0% 2024 Oneri finanziari Al 31 dicembre 10.894 415 11.309 71.698 15,8% 2025 Al 31 dicembre 5.814 424 6.238 42.432 14,7% 2024
Operazioni con la controllante Newlat Group
I Crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, pari ad Euro 55.647 migliaia al 31 dicembre 2025 sono
riconducibili ai rapporti di tesoreria centralizzata con la società controllante per Euro 44.
Le spese amministrative al 31 dicembre 2025 e 2024 sono riconducibili per Euro 168 migliaia a spese di
gestione sostenute da NewPrinces S.p.A., in relazione a contratti di prestazioni di servizi e a commissioni
sostenute in relazione agli accordi di cost sharing.
Operazioni con società sottoposte al controllo delle controllanti
Di seguito si riportano le società soggette al controllo delle controllanti con cui il Gruppo ha intrattenuto
rapporti nel corso dei periodi in esame:
New Property S.p.A., società immobiliare a cui vengono corrisposti canoni relativi a contratti di
locazione immobiliare. Al 31 dicembre 2025 le attività per diritto d’uso, per Euro 8.874 migliaia, e le
passività per leasing correnti e non correnti, rispettivamente per Euro 2.710 migliaia ed Euro 6.536
migliaia, si riferiscono ai beni immobili, oggetto della scissione immobiliare a favore della New
Property S.p.A. avvenuta nell’esercizio 2017, concessi in locazione a NewPrinces successivamente a
tale operazione straordinaria. La contabilizzazione di tali contratti in base all’IFRS 16 ha comportato
la rilevazione di ammortamenti, iscritti nel costo del venduto, per Euro 2.774 migliaia, e di oneri
finanziari per Euro 415 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Edible Oil Limited: Princes Group PLC detiene una partecipazione del 50% (2024: 50%) in una joint
operation, Edible Oils Limited. Al 31 dicembre 202 i ricavi ed i costi relativi alla joint operation
ammontano rispettivamente ad Euro 11.266 migliaia ed Euro 339.920 migliaia mentre i debiti
commerciali ammontano ad Euro 61.120 migliaia ed Euro 8.711 migliaia rispettivamente al 31
dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.
Altre società sottoposte al controllo delle controllanti, quali Newservice S.r.l,
Marine Biotechnology
Products Limited, Indico Canning Limited e Cawston Press Ltd.
371
10. ALTRE INFORMAZIONI
10.1 Compensi ad Amministratori e Sindaci
I compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci ammontano rispettivamente ad Euro 1.023 migliaia ed
Euro 59 migliaia nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
10.2 Compensi alla società di revisione
I compensi spettanti alle società di revisione a fronte dei servizi forniti alla Società e al Gruppo per l’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2025 ammontano complessivamente a Euro 5.409 migliaia e sono così suddivisi:
a) compensi per prestazione di servizi di revisione da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A. per Euro
578 migliaia (di cui Euro 127 migliaia relativi agli incarichi di revisione limitata dei bilanci semestrali);
b) compensi per prestazione di servizi di revisione da parte di revisori della rete di
PricewaterhouseCoopers S.p.A. per Euro 1.472 migliaia;
c) compensi per prestazione di servizi di revisione forniti da società diverse da PricewaterhouseCoopers
S.p.A. e dal suo network per Euro 249 migliaia;
d)compensi per prestazioni di servizi di Assurance diversi dalla revisione e finalizzati all’emissione di
un’attestazione da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A. per Euro 284 migliaia (di cui Euro 240 migliaia
relativi all’incarico di revisione limitata della relazione di sostenibilità del Gruppo NewPrinces e della
controllata Centrale del Latte di Italia SpA).
e) compensi per prestazioni di servizi di Assurance diversi dalla revisione e finalizzati alle attivià
connesse ai prospetti di quotazione del Gruppo Princes LTD da parte della rete di
PricewaterhouseCoopers S.p.A. per Euro 2.824 migliaia;
F) altri servizi diversi forniti dal network di PricewaterhouseCoopers S.p.A. per Euro 2 migliaia.
10.3 Attività di ricerca e sviluppo
L’attività di ricerca e sviluppo (“R&D”) svolta dal Gruppo si sostanzia nella capacità di sviluppare prodotti
innovativi, talvolta evocativi della tradizione locale, nel rispetto dei mercati di riferimento. A questo proposito
la Società ha ricevuto un contributo di Euro 857 migliaia da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico
relativi agli accordi per l’innovazione per attività svolte nell’anno 2023.
Durante i primi del 2026 è stata ricevuta l’ultima tranche del progetto per un ammontare complessivo di circa
Euro 203 migliaia.
I costi di ricerca e sviluppo sostenuti negli esercizi 2024 e 2025 in esame sono stati funzionali a perseguire
strategie produttive e commerciali della Società, volte a rendere maggiormente innovativa l’offerta delle linee
di prodotto e a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato.
Si segnala che la Società ha intenzione di avvalersi del credito di imposta ricerca e sviluppo previsto ai sensi
dell'articolo 1, comma 35, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e di fruirne in base alle modalità previste dalla
suddetta normativa.
372
10.4 Rischi ambientali e climatici
Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali forze dirompenti con il potenziale di determinare
cambiamenti sostanziali nelle operazioni della Società nel breve, medio e lungo termine. Molti dei potenziali
impatti del cambiamento climatico possono essere definiti come rischi: rischi fisici per il nostro ambiente o
rischi legati alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio per perseguire gli obiettivi
dell’Accordo di Parigi. Il rischio climatico può colpire aziende, istituzioni finanziarie, famiglie, paesi e il sistema
finanziario in generale. Tuttavia, potrebbero sorgere opportunità per quelle aziende che favoriscono la
transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio quali una migliore attrattività verso gli investitori,
un rafforzamento della reputazione dell’azienda tra gli stakeholder ed una maggiore sostenibilità del business
a lungo termine.
Il Gruppo Princes monitora costantemente i rischi legati ai cambiamenti climatici ed effettuano regolari
valutazioni per misurare la propria resilienza nei confronti dei rischi ritenuti rilevanti. Tale analisi è stata
effettuata anche nel corso del 2024, in concomitanza con l’aggiornamento dell’ERM di Gruppo. Vi sono poi
altri elementi che permettono di accrescere la resilienza della Società. Primo tra questi, la solidità finanziaria
della Società e del Gruppo a cui appartiene che consente di ottenere capitali a un costo sostenibile, facilitando
il finanziamento di investimenti strategici e di misure di mitigazione dei rischi senza compromettere
l’equilibrio economico-finanziario.
Inoltre, la capacità di riconvertire, potenziare o dismettere gli asset esistenti rappresenta un fattore chiave di
adattabilità, permettendo di ottimizzare le risorse, ridurre il rischio di immobilizzazioni obsolete e rispondere
tempestivamente alle evoluzioni del mercato o a eventuali criticità operative.
L’analisi dei rischi sopra menzionata ha incluso la valutazione dell’impatto del cambiamento climatico sulla
catena di approvvigionamento, sugli asset aziendali e sulle performance economico-finanziarie, considerando
anche l’aderenza alle normative ambientali e gli impegni internazionali di transizione verso un’economia a
basse emissioni di carbonio.
Tale valutazione degli impatti derivanti dai cambiamenti climatici sulle nostre operazioni effettuata nel 2024
non ha evidenziato problematiche tali da compromettere l’ordinario svolgimento delle attività o che non siano
affrontabili con le risorse a disposizione e non risulta emersa alcuna questione economica materiale
significativa che abbia avuto effetti sulla redazione del presente bilancio.
Nello specifico, sono state fatte le seguenti considerazioni:
il rischio di dipendenze critiche e/o possibili interruzioni nella catena di approvvigionamento è stato
mitigato mediante l’attivazione di piani di emergenza e di diversificazione geografica dei fornitori;
per quanto riguarda i rischi relativi agli asset, alle infrastrutture e alla continuità operativa, non sono
stati riscontrati, negli ultimi anni, problemi significativi dovuti a eventi climatici estremi. Il
monitoraggio costante di questi aspetti consente l’adozione tempestiva di misure preventive per
minimizzare eventuali impatti;
in materia di conformità normativa, la Società ha istituito un sistema di gestione ambientale con figure
dedicate sia al controllo dei consumi e delle emissioni sia al monitoraggio dell’evoluzione della
normativa europea per garantire la piena conformità alle direttive sulla decarbonizzazione.
373
In ultimo, la Società ha tenuto conto degli impatti derivanti dal cambiamento climatico con riferimento:
alle previsioni dei flussi di cassa utilizzate nelle valutazioni di perdita di valore del valore d'uso delle
attività non correnti compreso l'avviamento e le atre attività a vita utile indefinita: non sono stati
identificati fattori di rischio nel 2024;
ai fattori che determinato il valore contabile delle attività non correnti (quali valori residui, vite utili e
metodi ammortamento, accantonamenti e contratti onerosi): non sono stati identificati fattori di
rischio nel 2024.
Evoluzione prevedibile della gestione
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio al 31 dicembre 2025, il contesto geopolitico internazionale
ha continuato a essere caratterizzato da significativi elementi di incertezza, anche in relazione al conflitto e
alle tensioni nell’area mediorientale, con particolare riferimento alla situazione in Iran. Tali dinamiche
potrebbero determinare effetti sui mercati internazionali, in particolare su quelli energetici e delle materie
prime, con possibili ripercussioni sulle dinamiche inflazionistiche e sui costi operativi delle imprese.
Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale non risultano impatti diretti e
immediatamente quantificabili sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del
Gruppo. Tuttavia, il management continua a monitorare con attenzione l’evoluzione del contesto geopolitico
e macroeconomico, al fine di valutare tempestivamente eventuali effetti indiretti che potrebbero emergere nel
corso dell’esercizio, in particolare in termini di incremento dei costi di approvvigionamento, volatilità dei
prezzi dell’energia e possibili pressioni inflazionistiche.
Continuità aziendale
In relazione al presupposto della continuità aziendale, si evidenzia che il Gruppo, anche alla luce delle recenti
operazioni di acquisizione tra cui in particolare l’integrazione del Gruppo GS presenta una struttura
patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata. Le disponibilità liquide, pari a Euro 1,3 miliardi alla data di
riferimento, consentono di far fronte con adeguata serenità agli impegni finanziari previsti nei successivi 12
mesi. Tale posizione è ulteriormente rafforzata dal costante supporto dei principali istituti di credito, nonché
dalla presenza di linee di finanziamento committed e uncommitted ad oggi non utilizzate. Alla luce di tali
elementi, gli Amministratori ritengono appropriato il mantenimento del presupposto della continuità
aziendale nella redazione del bilancio, pur continuando a monitorare attentamente l’evoluzione del contesto
macroeconomico e finanziario.
Inflazione
Con riferimento al fenomeno inflattivo, si evidenzia come il contesto economico continui a essere influenzato
da dinamiche di aumento dei prezzi, acuite anche dalle recenti tensioni geopolitiche e dal nuovo conflitto
internazionale, che hanno contribuito a mantenere elevata la volatilità dei mercati, in particolare per quanto
riguarda le materie prime e i costi energetici. Il cosiddetto “caro energia” ha determinato pressioni sui costi
operativi del Gruppo, incidendo sia direttamente sui consumi energetici sia indirettamente lungo la catena di
fornitura. La Società ha posto in essere azioni di mitigazione, tra cui politiche di efficientamento, revisione
dei contratti di approvvigionamento e, ove possibile, adeguamenti dei prezzi di vendita. Pur registrandosi
segnali di graduale normalizzazione, il permanere di un quadro incerto potrebbe continuare a influenzare i
risultati economici futuri, rendendo necessario un costante monitoraggio dell’evoluzione dei costi e delle
condizioni di mercato.
374
Eventi successivi alla chiusura del periodo
In data 1° gennaio 2026 la Plasmon Srl ha ceduto le attività legate ai marchi acquisiti dalla Kraft Heinz Italia
alla Princes Italia SpA mediante contratto di affitto di ramo d’azienda della durata di 2 anni rinnovabili
automaticamente per ulteriori 2.
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio al 31 dicembre 2025, il contesto geopolitico internazionale
ha continuato a essere caratterizzato da significativi elementi di incertezza, anche in relazione al conflitto e
alle tensioni nell’area mediorientale, con particolare riferimento alla situazione in Iran. Tali dinamiche
potrebbero determinare effetti sui mercati internazionali, in particolare su quelli energetici e delle materie
prime, con possibili ripercussioni sulle dinamiche inflazionistiche e sui costi operativi delle imprese.
Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale non risultano impatti diretti e
immediatamente quantificabili sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del
Gruppo. Tuttavia, il management continua a monitorare con attenzione l’evoluzione del contesto geopolitico
e macroeconomico, al fine di valutare tempestivamente eventuali effetti indiretti che potrebbero emergere nel
corso dell’esercizio, in particolare in termini di incremento dei costi di approvvigionamento, volatilità dei
prezzi dell’energia e possibili pressioni inflazionistiche.
375
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ARTICOLO 154-BIS
DEL D.LGS 58/98
376
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE
377
378
379
380
381
382
383
384
385
386
387
388
389
PROSPETTI CONTABILI E NOTE ILLUSTRATIVE
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025
390
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA SEPARATA
(In Euro) Note
Al 31 dicembre
2025
2024
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
8.1
22.679.534
23.968.408
Attività per diritto d'uso
8.2
3.084.095
12.080.825
di cui verso parti correlate
0
8.611.364
Attività immateriali
8.3
6.231.638
6.336.509
Partecipazioni in imprese controllate
8.4
1.192.645.617
164.348.455
Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con
impatto a conto economico
8.5 21.746 74.192
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
8.6
34.247
416.866.201
di cui verso parti correlate
0
416.797.937
Attività per imposte anticipate
8.7
1.970.287
1.921.305
Totale attività non correnti
1.226.667.164
625.595.895
Attività correnti
Rimanenze
8.8
290.918
27.689.204
Crediti commerciali
8.9
47.691.087
54.696.400
di cui verso parti correlate
45.650.499
18.983.974
Attività per imposte correnti
8.10
1.116.171
1.116.171
Altri crediti e attività correnti
8.11
32.827.648
14.832.373
di cui verso parti correlate
25.586.553
3.885.641
Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a
conto economico
8.12 48.768.109 4.240
Crediti finanziari valutari al costo ammortizzato
8.13
73.560.217
326.590.053
di cui verso parti correlate
73.560.217
326.590.053
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
8.14
875.960.766
158.528.484
Totale attività correnti
1.080.214.917
583.456.924
TOTALE ATTIVITA'
2.306.882.081
1.209.052.819
Patrimonio netto
Capitale sociale
43.935.050
43.935.050
Riserve
117.660.389
127.556.458
Risultato netto
6.003.692
2.185.855
Totale patrimonio netto di pertinenza
8.15
167.599.131
173.677.363
Passività non correnti
Fondi relativi al personale
8.16
12.665
4.165.120
Fondi per rischi e oneri
8.17
146.042
276.639
Passività finanziarie non correnti
8.18
789.196.447
548.129.865
Passività per leasing non correnti
8.2
0
8.043.479
di cui verso parti correlate
0
6.759.870
Finanziamenti soci
8.19
173.994.208
206.100.154
di cui verso parti correlate
173.994.208
206.100.154
Totale passività non correnti
963.349.362
766.715.258
Passività correnti
Debiti commerciali
8.20
33.435.607
75.849.088
di cui verso parti correlate
11.419.452
9.792.921
Passività finanziarie correnti
8.18
1.115.996.069
164.539.960
di cui verso parti correlate
1.049.508.192
61.181.981
Passività per leasing correnti
8.2
1.278.289
2.605.298
di cui verso parti correlate
0
1.918.865
Passività per imposte correnti
8.10
1.801.036
4.176.868
Altre passività correnti
8.21
23.422.587
21.488.985
di cui verso parti correlate
16.513.504
5.504.285
Totale passività correnti
1.175.933.588
268.660.199
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
2.306.882.081
1.209.052.819
391
CONTO ECONOMICO SEPARATO
(In Euro) Note
Al 31 dicembre
2025
2024
Ricavi da contratti con i clienti
9.1
35.301.105
201.769.020
di cui verso parti correlate
27.048.345
49.173.838
Costo del venduto
9.2
(42.878.522)
(168.047.853)
di cui verso parti correlate
(8.023.687)
(3.381.531)
Risultato operativo lordo
(7.577.417)
33.721.167
Spese di vendita e distribuzione
9.2
(1.239.551)
(17.681.933)
Spese amministrative
9.2
(3.323.590)
(8.040.441)
di cui verso parti correlate
(112.504)
(345.217)
Svalutazioni nette di attività finanziarie
9.3
0
(176.797)
Altri ricavi e proventi
9.4
15.322.886
7.944.102
di cui verso parti correlate
13.740.441
5.156.086
Altri costi operativi
9.5
(760.780)
(1.552.469)
Risultato operativo
2.421.548
14.213.629
Proventi finanziari
9.6
58.209.575
28.234.042
di cui verso parti correlate
37.352.440
21.264.694
Oneri finanziari
9.6
(52.748.983)
(38.217.738)
di cui verso parti correlate
(13.972.837)
(7.363.397)
Risultato prima delle imposte
7.882.140
4.229.934
Imposte sul reddito
9.7
(1.878.448)
(2.044.078)
Risultato netto
6.003.692
2.185.855
Risultato netto per azione base
9.8
0,14
0,05
Risultato netto per azione diluito
9.8
0,14
0,05
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO SEPARATO
(In Euro) Note
Al 31 dicembre
2025
2024
Risultato netto (A)
6.003.692
2.185.855
a) Altre componenti di conto economico complessivo che
non saranno successivamente riclassificate a conto
economico:
Utili/(perdite) attuariali
8.15
846
155.298
Effetto fiscale su utili/(perdite attuariali)
8.15
(236)
(43.328)
Currency translation
-
Totale altre componenti di conto economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate a conto
economico
610 111.970
Totale altre componenti di conto economico complessivo,
al netto dell'effetto fiscale (B)
610 111.970
Totale risultato netto complessivo (A)+(B)
6.004.302
2.297.825
392
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO SEPARATO
(In Euro) Note
Capitale
sociale
Riserve
Risultato
netto
Totale
patrimonio
netto
Al 31 dicembre 2023
8.15
43.935.050
108.009.797
5.752.301
157.697.149
Attribuzione del risultato netto dell'esercizio precedente
5.752.301
(5.752.301)
-
-
Azioni Proprie
7.990.564
7.990.564
Totale azioni proprie
8.15
7.990.564
7.990.564
Risultato netto
2.185.855
2.185.855
Plusvalenza da cessione azioni proprie
2.392.546
2.392.546
Derivati
3.299.280
3.299.280
Utili/(perdite) attuariali, al netto del relativo effetto
fiscale
111970
111.970
Al 31 dicembre 2024
8.15
43.935.050
127.556.458
2.185.855
173.677.363
Attribuzione del risultato netto dell'esercizio precedente
2.185.855
(2.185.855)
-
-
Azioni Proprie
(12.672.232)
(12.672.232)
Totale azioni proprie
8.15
(12.672.232)
(12.672.232)
Risultato netto
6.003.692
6.003.692
Utili/(perdite) attuariali, al netto del relativo effetto
fiscale
610
610
Altri movimenti
589.698
589.698
Al 31 dicembre 2025
8.15
43.935.050
117.660.389
6.003.692
167.599.131
393
RENDICONTO FINANZIARIO SEPARATO
(In Euro) Note
Al 31 dicembre
2025
2024
Risultato prima delle imposte
7.882.140
4.229.934
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
8.1-8.2-8.3
4.776.319
6.969.530
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione
-
-
Oneri / (proventi) finanziari
9.6
(5.460.592)
9.983.696
di cui verso parti correlate
23.379.603
13.901.298
Altre variazioni non monetarie da business combination
-
-
Altre variazioni non monetarie
8.7-8.8-8.15-8.16
-
-
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa
prima delle variazioni del capitale circolante netto
7.197.867 21.183.159
Variazione delle rimanenze
8.8
27.398.286
(2.960.812)
Variazione dei crediti commerciali
8.9
7.005.313
27.587.269
Variazione dei debiti commerciali
8.20
(42.413.481)
8.067.824
Variazione di altre attività e passività
8.11-8.21
(15.471.975)
(592.603)
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per il personale
8.16-8.17
(4.282.206)
(211.515)
Imposte pagate
8.10
(4.303.498)
(1.768.630)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività
operativa
(24.869.695) 51.304.692
Investimenti in immobili, impianti e macchinari
8.1-8.2
(3.154.880)
(5.892.962)
Investimenti in attività immateriali
8.3
(27.645)
(1.322.151)
Investimenti in attività finanziarie immobilizzate e aumenti di
capitale società controllate
8.4-8.5-8.6 (452.017.493) (469.693.019)
di cui verso parti correlate
(452.017.493)
(469.693.019)
Dismissioni di attività finanziarie immobilizzate
8.4
139.104.000
-
di cui verso parti correlate
139.104.000
-
Disinvestimenti (Investimenti) in titoli
8.12
(48.763.869)
-
Decrementi (Incrementi) cash pooling attivi
8.13
182.643.376
(243.628.803)
di cui verso parti correlate
182.643.376
Acquisizione GS
8.4
(2.507.000)
-
Acquisizione Plasmon Srl
8.4
(124.442.629)
-
Acquisizione Princes Ready to Drink
8.4
(101.163.180)
-
Acquisizione di aziende al netto della cassa acquisita
8.4
(1.022.551)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di
investimento
(410.329.321) (721.559.486)
Accensioni di debiti finanziari
8.18
228.656.037
617.259.739
Rimborsi di debiti finanziari
8.18
(389.641.000)
(34.789.583)
di cui verso parti correlate
(43.000.000)
-
Emissione Prestito obbligazionario
8.18
347.828.252
-
Variazione debiti finanziari da cash pooling
8.18
962.647.109
(21.296.125)
Rimborsi di passività per leasing
8.2
(573.807)
(3.018.386)
di cui verso parti correlate
-
(1.769.000)
Interessi netti pagati
9.6
16.386.939
792.516
Azioni proprie
(12.672.232)
(838.951)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività
finanziaria
1.152.631.298 558.109.209
Totale variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti
717.432.282
(112.145.585)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
158.528.484
270.674.069
di cui verso parti correlate
0
63.108.000
Totale variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti
717.432.282
(112.145.585)
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio
875.960.766
158.528.484
di cui verso parti correlate
0
0
394
(NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO
Informazioni generali ed operazioni significative realizzate nell’esercizio 2023
NewPrinces S.p.A. è una società costituita in Italia in forma di società per azioni, che opera in base alla
legislazione italiana. La Società ha sede legale in Reggio Emilia, Via J. F. Kennedy n. 16. ed è quotata alla Borsa
di Milano (BIT: NWLF).
Il Gruppo NewPrinces è un gruppo operante nel settore alimentare, e vanta un ampio e strutturato portafoglio
di prodotti organizzati nelle seguenti business unit: Dairy, Foods, Drinks, Fish, Italian products, Oils, Altri
Prodotti e Distribuzione.
La Società è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della controllante Newlat Group S.A.,
società che ne detiene direttamente il 70,47% del capitale sociale, il 27,57% è detenuta dal mercato mentre la
parte restante (1,96%) è detenuta dalla stessa NewPrinces mediante acquisto di azioni proprie.
A partire dal 1° gennaio 2025, il business precedentemente gestito da NewPrinces è stato trasferito, mediante
contratto di affitto di ramo d’azienda, alla società Princes Italia S.p.A., quest’ultima controllata indirettamente
attraverso la società Princes Group Plc, In conseguenza di tale operazione straordinaria, le dinamiche
economiche e patrimoniali dell’esercizio risultano significativamente influenzate dagli effetti del trasferimento,
rendendo i dati non pienamente comparabili con quelli dell’esercizio precedente. Inoltre, a seguito del
processo di quotazione della controllata Princes Group Plc ed in un’ottica di riorganizzazione sono state
trasferite alla stessa il 100% delle quote detenute in Princes France Sas, Newlat Gmbh e Symington’s Limited.
In data 30 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione d NewPrinces S.p.A. ha approvato il bilancio di
esercizio al 31 dicembre 2025 e ne ha autorizzato la pubblicazione. Il Consiglio di Amministrazione si riserva
il diritto di modificare il bilancio d'esercizio, fino alla data dell'assemblea degli azionisti, qualora si verifichino
eventi significativi che richiedano delle modifiche.
395
1. PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI
Di seguito sono riportati i principi contabili e i criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione
della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025.
La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 è stata redatta nel rispetto dei Principi Contabili
Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché
tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato
International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standing Interpretations Committee
(“SIC”).
La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi,
stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono
essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una
maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali una modifica
delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono:
l’avviamento, la valutazione delle partecipazioni, l’ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite,
il fondo svalutazione crediti, il fondo svalutazione magazzino e i fondi rischi.
In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del
valore recuperabile delle attività non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedotti i costi di
vendita ed il valore d’uso. Il calcolo del valore d’uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di
cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente tal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione
dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato. Le assunzioni
chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le due unità generatrici di flussi di cassa, inclusa
un’analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 8.3 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.
Inoltre, l’utilizzo di stime contabili ed assunzioni significative riguarda anche la determinazione dei fair value
delle attività e passività acquisite nell’ambito delle aggregazioni aziendali. Infatti, alla data di acquisizione, il
Gruppo deve rilevare separatamente, al loro fair value attività, passività e le passività potenziali identificabili
ed acquisite o assunte nell’ambito dell’aggregazione aziendale, nonché determinare il valore attuale del prezzo
di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l’elaborazione
di stime, basate su tecniche di valutazione, che richiedono un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri
nonché lo sviluppo di altre ipotesi quali i tassi di crescita di lungo periodo e i tassi di attualizzazione per i
modelli valutativi sviluppati anche con il ricorso ad esperti esterni alla direzione. Gli impatti contabili della
determinazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte, nonché delle opzioni di acquisto delle
quote di minoranze per le operazioni di aggregazione aziendali intervenute nel corso dell’esercizio sono forniti
al paragrafo precedente della presente Nota.
1.1 Base di preparazione
Il Bilancio Separato è costituito dagli schemi della situazione patrimoniale e finanziaria, del conto economico,
del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto
finanziario e dalle note esplicative.
396
Lo schema adottato per la situazione patrimoniale e finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle
passività tra correnti e non correnti.
Un’attività è classificata come corrente quando:
si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale
svolgimento del ciclo operativo;
è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o
utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio).
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività
non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.
Una passività è classificata come corrente quando:
è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data
di chiusura dell’esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar
luogo alla sua estinzione attraverso l’emissione di strumenti rappresentativi di capitale, non incidono
sulla sua classificazione.
Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per destinazione.
Il prospetto del conto economico complessivo include il risultato dell’esercizio e, per categorie omogenee, i
proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi del periodo, gli
importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l’esercizio nelle riserve.
Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa sono presentati utilizzando il
metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni
di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o
pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall’attività di
investimento o dall’attività finanziaria. Al fine di una migliore esposizione dei flussi legati al cash pooling e
agli investimenti in titoli sono state aggiunte le seguenti poste al rendiconto: “Decrementi (Incrementi) cash
pooling attivi” e “Disinvestimenti (Investimenti) in titoli” nel “Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da
attività di investimento” e “Variazione debiti finanziari da cash pooling” nel “Flusso di cassa netto
generato/(assorbito) da attività finanziaria”. I saldi comparativi sono stati riesposti, per quanto di competenza,
nelle rispettive voci.
397
Il Bilancio Separato è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie,
patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in migliaia
di Euro, salvo ove diversamente indicato.
Il Bilancio Separato è stato predisposto:
sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia;
nella prospettiva della continuità dell’attività aziendale (come meglio evidenziato anche nel paragrafo
relativi al rischio di liquidità), secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica,
nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell’informazione, della prevalenza della sostanza
sulla forma e nell’ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i
costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai principi
contabili internazionali;
sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività
e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value.
Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data
dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono
successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le differenze cambio
eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all’interno della voce “Utili e perdite su cambi”.
Affitto di ramo d’azienda a Princes Italia S.p.A.
Nel corso dell’esercizio, a partire dal 1° gennaio 2025, il business precedentemente gestito da NewPrinces è
stato trasferito, mediante contratto di affitto di ramo d’azienda, alla società controllata indiretta Princes Italia
S.p.A. La direzione ha valutato la natura di questo trasferimento e ha determinato, considerato anche la durate
del lease e la sua natura intrinseca di coerenza del passaggio sotto il riorganizzato segmento “Food” del
gruppo, che si è trattato di una aggregazione aziendale sotto comune controllo. Dunque, come meglio
esplicitato nei principi e criteri di valutazione, i saldi parte del ramo sono stati trasferiti a Princes Italia S.p.A.
in continuità di valori senza generare effetti a conto economico. I saldi trasferiti hanno riguardato, in
particolare, la gestione di tutti gli stabilimenti produttivi e dei dipendenti relativi a tali stabilimenti così come
il magazzino (trasferito con un contratto separato ad un prezzo pari al valore di carico) in essere alla medesima
data ed il contratto di leasing, anch’essi trasferiti. Il capitale circolante alla data e le immobilizzazioni sono stati
invece mantenuti in NewPrinces S.p.A., la quale le in uso, appunto attraverso il contratto di affitto di ramo,
a Princes Italia S.p.A. Il trasferimento dei saldi ha comportato un aumento netto del patrimonio netto di
NewPrinces S.p.A. pari ad Euro 590 migliaia (pari, di fatto, ai debiti verso il personale trasferiti).
1.2 Principi contabili e criteri di valutazione
Principi contabili adottati
398
Il Bilancio Separato è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi
dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea alla data di chiusura di
ciascuno degli esercizi di riferimento.
Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e
cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti
reddituali.
Aggregazioni aziendali sotto comune controllo
Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono definitivamente
controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima sia dopo l’operazione di aggregazione,
e tale controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni “under common control”. Tali operazioni
non sono disciplinate dall’IFRS 3, che disciplina la metodologia di contabilizzazione delle operazioni di
aggregazione di imprese, né da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, si ritiene che la
scelta del principio contabile più idoneo debba essere quindi quello dell’obiettivo generale previsto dallo IAS
8, cioè tenendo conto della rappresentazione attendibile e fedele dell’operazione. Inoltre, il principio contabile
prescelto per rappresentare le operazioni under common control deve riflettere la sostanza economica delle
stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica.
La società, in tale contesto e coerentemente con la prassi contabile e con il contesto dello IAS 8, ha
determinato di utilizzare il “predecessor accounting” method ovvero il principio della continuità dei valori
che comporta la rilevazione nel bilancio dell'acquirente di valori uguali a quelli che risultavano dalla contabilità
delle società / ramo d’azienda oggetto di acquisizione prima dell’operazione o, se disponibili, ai valori risultanti
dal bilancio consolidato della controllante comune. Ove i valori di trasferimento risultino superiori (o inferiori)
a tali valori storici, sia l’acquirente che il venditore devono eliminare l’eccedenza rettificando il patrimonio
netto.
Per motivi di simmetria con l’impostazione contabile dell’acquirente, nel bilancio del cedente la differenza tra
il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle attività oggetto del trasferimento deve
dunque essere contabilizzata nel patrimonio netto, assimilando l’operazione ad un’operazione effettuata in
qualità di azionista.
La società ha individuato transazioni quali affitti di ramo d’azienda a società del gruppo, quando le stesse
hanno la caratteristica di riflettere, nella sostanza, il trasferimento del controllo del business sottostante, come
aggregazioni aziendali sotto comune controllo.
Attività materiali
La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si
verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall’impresa;
il costo può essere determinato in modo attendibile.
399
Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l’importo monetario o equivalente
corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un’attività, al momento dell’acquisto o della
sostituzione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo,
al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.
Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri
di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che
richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente
imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento,
l’ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei
limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività.
Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile
delle stesse. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:
Categoria beni
Vita utile
Terreni e fabbricati
10-33 anni
Impianti e macchinari
4-20 anni
Attrezzature industriali e commerciali
2-9 anni
Altri beni
5-20 anni
Ad ogni fine esercizio la società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese
dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e, in tal caso, provvede a modificare il criterio di
ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio
IAS 8.
Il valore dell’attività materiale viene completamente stornato all’atto della sua dismissione o quando l’impresa
si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.
I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno
ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi detratti dal valore
delle attività o sospesi tra le passività e accreditati pro quota al conto economico in relazione alla vita utile dei
relativi cespiti.
Attività immateriali
Un’attività immateriale è un’attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:
è identificabile;
è non monetaria;
è priva di consistenza fisica;
è sotto il controllo dell’impresa che redige il bilancio;
si prevede che produca benefici economici futuri per l’impresa.
400
Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa
sostenuta per acquistare l’attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è
stata sostenuta.
Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite
dall’esterno comprende il prezzo d’acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.
L’avviamento generato internamente non è rilevato come un’attività così come le attività immateriali derivante
dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).
Un’attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata
se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:
la fattibilità tecnica di completare l’attività immateriale in modo da essere disponibile per l’uso o per
la vendita;
l’intenzione a completare l’attività immateriale per usarla o venderla;
la capacità a usare o vendere l’attività immateriale;
il modo in cui l’attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare
l’esistenza di un mercato per il prodotto dell’attività immateriale o per l’attività immateriale stessa o,
se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate a completare lo sviluppo e per
l’utilizzo o la vendita del bene;
la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all’attività immateriale durante il suo
sviluppo.
Le attività immateriali sono valutate attraverso l’utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due
diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello
del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un’attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto
degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.
La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
Categoria beni
Vita utile
Avviamento
indefinita
Altri marchi
18 anni
Licenze software
5 anni
Altre immobilizzazioni
5 anni
Nell’ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
Avviamento
L’avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al
costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta
a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo
“Riduzione di valore dell’Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d’uso”).
Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
401
Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto
degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.
L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente
in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il
valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai
paragrafi “Attività materiali” e “Riduzione di valore dell’Avviamento, delle attività materiali e immateriali e
delle attività per diritto d’uso”.
Contratti di locazione
a) Attività per diritto d’uso e passività per leasing (IFRS 16)
La Società si è avvalsa della facoltà di adottare anticipatamente, a partire dal 1° gennaio 2018, il nuovo
principio contabile IFRS 16 “Leases”, che sostituisce lo IAS 17 “Leasing” e le relative interpretazioni.
In accordo con l’IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il
diritto di controllare l’utilizzo di un’attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato
nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni
del contratto.
Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing,
a meno che la Società applichi l’espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell’IFRS 16. Tale espediente pratico
permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non
leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing
come un'unica componente leasing.
La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i
seguenti periodi:
periodi coperti da un’opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di
esercitare l’opzione; e
periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non
esercitare l’opzione.
Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non
esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano
un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione. Il locatario deve rideterminare la durata del
leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.
Alla data di decorrenza del contratto, la Società rileva l’attività per diritto d’uso e la relativa passività per leasing.
Alla data di decorrenza del contratto, l'attività per diritto d’uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per
diritto d’uso comprende:
l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
402
i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli
incentivi al leasing ricevuti;
i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività
sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle
condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per
la produzione delle rimanenze.
Alla data di decorrenza del contratto, il locatario deve valutare la passività per leasing al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti
importi:
i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente
utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
gli importi che si prevede che il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare
l'opzione; e
i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da
parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.
I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing,
se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di
finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere
un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d’uso è valutata al costo:
al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività per leasing è valutata:
aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività per leasing;
diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del
leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.
In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l’attività per diritto d’uso
viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività per leasing alla
data della modifica. La passività per leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal
contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.
Si precisa che la Società si avvale di due esenzioni previste dall’IFRS 16, con riferimento: (i) ai leasing a breve
termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di
403
decorrenza), in relazione ad alcune categorie di immobilizzazioni, e (ii) ai leasing di attività di modesto valore
(ossia quando il valore dell’attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi,
non viene rilevata l’attività consistente nel diritto di utilizzo e la relativa passività per leasing, e i pagamenti
dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.
Riduzione di valore dell’Avviamento, delle attività materiali e immateriali, delle partecipazioni e delle attività per diritto d’uso
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare l’eventuale esistenza
di indicatori di riduzione del valore delle attività materiali e immateriali non completamente ammortizzate o
a vita utile indefinita.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette
attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a conto economico. Il valore
recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, ridotto dei costi di vendita, e il relativo
valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi
e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli
eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati
utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo
del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività.
Per un’attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato
in relazione all’unità generatrice di flussi finanziari (Cash generating unit” o “CGU”) cui tale attività appartiene.
Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della
CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU
sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa
e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore
recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore
contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico
che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i
relativi ammortamenti. Non è consentito il ripristino di valore dell’avviamento nel caso di una precedente
svalutazione per perdite di valore.
Attività finanziarie
Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate come “Attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato”, “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva” o “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” sulla base
dei seguenti elementi:
il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
404
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito
mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model “Hold to Collect”); e
i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da
restituire (cd. “SPPI test” superato).
All’atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi
di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le
attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse
effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività valorizzate al costo storico
la cui breve durata fa ritenere trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica dell’attualizzazione, per quelle
senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
Tale categoria include principalmente i crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla
prestazione di servizi, rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni
dell’IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale
definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).
Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione
di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore
nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata
anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l’effetto
non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l’importo dei crediti a breve termine risulta
molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l’impatto della logica
di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.
I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle
disposizioni dell’IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce
temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole
esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata partendo dalle perdite registrate
per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche e tiene conto delle
perdite attese.
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia
mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell’attività
finanziaria (Business model “Hold to Collect and Sell”); e
i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da
restituire (cd. “SPPI test” superato).
405
All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di
transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le
interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli
importi rilevati in contropartita del patrimonio netto non devono essere successivamente trasferiti a conto
economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è
oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.
Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è
utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando
le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di
possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.
c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (IFRS 9)
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le “Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” e tra le “Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato”. La voce, in particolare, include esclusivamente gli strumenti di capitale detenuti per finalità
diverse dal trading per i quali la Società non ha optato per la valutazione al fair value con impatto sulla redditività
complessiva e i titoli obbligazionari.
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono inizialmente iscritte al fair value,
rappresentato normalmente dal prezzo della transazione.
Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono valutate al fair value. Eventuali utili o perdite risultanti
dalla variazione del fair value sono imputati nel conto economico Separato.
Riduzione di valore di attività finanziarie
In conformità all’IFRS 9, il Gruppo ha adottato un modello di impairment per le attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta
eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Considerando la natura degli
strumenti finanziari del Gruppo, lo stesso ha adottato le semplificazioni permesse dal principio IFRS 9 e gli
strumenti finanziari sono valutati utilizzando perdite su crediti attese (“ECL”, Expected Credit Loss) su tutta
la vita degli strumenti attraverso matrici per scadenza.
Eliminazione contabile di un’attività finanziaria
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività
finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-
finanziaria) quando: - i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o - la Società ha trasferito ad
una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di
corrisponderli interamente e senza ritardi (“without delay”) e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e
benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti
i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. L'utile (perdita) sull'attività finanziaria
che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile
406
(perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo
di ammortamento, o al momento della rilevazione degli utili o delle perdite per riduzione di valore.
Rimanenze
Le rimanenze sono beni:
posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell’attività;
impiegati nei processi produttivi per la vendita;
sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella
prestazione di servizi.
Le rimanenze sono rilevate e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.
Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi
sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio
in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la
determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.
Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l’eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto
economico.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale
ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a
breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un
irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell’acquisto non
è superiore a 3 mesi.
Le normali operazioni finanziarie di acquisito e vendita (regular way purchase or sale) di strumenti finanziari
sono contabilizzate utilizzando come convenzione la data di regolamento (data valuta).
Debiti finanziari
I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati
in base al metodo del costo ammortizzato.
I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di
diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso
effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è
ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso
interno effettivo determinato inizialmente. I debiti verso banche e altri finanziatori sono classificati fra le
passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno
dodici mesi dopo la data di riferimento.
407
I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i
rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono
essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai
dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si
suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.
I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali,
dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività
(accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che
qualche altro principio IFRS richieda o consenta l’inclusione dei benefici nel costo di un’attività (ad esempio
il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).
La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all’esodo,
sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l’adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti
ad accordi sindacali per l’attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno
luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell’impresa.
L’impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento
in cui l’impresa non può ritirare l’offerta di tali benefici e il momento in cui l’impresa rileva i costi di una
ristrutturazione che rientra nell’ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati
con periodicità almeno semestrale.
I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a
contribuzione definita e i piani a benefici definiti.
I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:
i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte
dell’impresa;
il fondo TFR, limitatamente alle quote maturande dal 1° gennaio 2007 per le imprese con oltre 50
dipendenti, qualunque sia l’opzione di destinazione scelta dal dipendente;
le quote del TFR maturate dal 1° gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso
di imprese con meno di 50 dipendenti;
le casse di assistenza sanitaria integrativa.
I piani a benefici definiti comprendono, invece:
il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le
quote maturate dal 1° gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese
con meno di 50 dipendenti;
i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una
prestazione definita;
408
i premi di anzianità, che prevedono un’erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di
un certo livello di anzianità lavorativa.
Nei piani a contribuzione definita l’obbligazione dell’impresa che redige il bilancio è determinata sulla base
dei contributi dovuti per quell’esercizio e pertanto la valutazione dell’obbligazione non richiede ipotesi
attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.
La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare
il valore dell’obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza
annuale. Ai fini dell’attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che
prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e
l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite
attuariali sono rilevati in contropartita al patrimonio netto così come previsto dal principio contabile IAS 19.
Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali
Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e
dei loro riflessi contabili. In particolare:
i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da
eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia
possibile effettuare una stima attendibile dell’importo;
le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un
esborso di risorse economiche;
le passività remote sono quelle per le quali l’esborso di risorse economiche è poco probabile;
le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere
contabilizzate in bilancio;
il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle
obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal
contratto;
la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica
in maniera significativa il campo d’azione di un’attività intrapresa dall’impresa o il modo in cui
l’attività è gestita.
Ai fini della rilevazione contabile dell’onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è
incertezza in merito alla scadenza o sull’ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere
all’obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti.
Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o
all’importo della spesa futura richiesta per l’adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti
sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.
La contabilizzazione di una passività o l’accantonamento ad un fondo avviene quando:
vi è un’obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
409
è probabile che sia necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere
l’obbligazione;
può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli accantonamenti richiedono l’uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere
effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente
determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.
L’accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima
possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del
bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e
circostanze. L’importo dell’accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare
l’ammontare richiesto per estinguere un’obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si
verificheranno.
Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione
esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell’accantonamento, nel caso
in cui l’effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.
Ricavi da contratti con i clienti
a) Ricavi da contratti con i clienti relativi (IFRS 15)
La Società applica l’IFRS 15 a partire dal 1° gennaio 2018. In accordo con tale principio, i ricavi da contratti
con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:
è stato identificato il contratto con il cliente;
sono state identificate le obbligazioni contrattuali (“performance obligations”) contenute nel contratto;
è stato determinato il prezzo;
il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
è stata soddisfatta l’obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.
La Società rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale
trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano
che) il cliente ne acquisisce il controllo.
La Società trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione
contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:
il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano
che quest'ultima la effettua;
la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente
controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo e la stessa ha il diritto
esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.
410
Se l’obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l’obbligazione contrattuale è adempiuta
in un determinato momento. In tal caso, la Società rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il
controllo dell’attività promessa.
Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili
oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul
prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l’importo del corrispettivo
al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel
prezzo dell’operazione l’importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente
probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si
verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.
I costi incrementali per l’ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati
lungo la durata del contratto sottostante, se la Società prevede il loro recupero. I costi incrementali per
l'ottenimento del contratto sono i costi che la Società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che
non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che
sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel
momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il
contratto non sia ottenuto.
Riconoscimento dei costi
I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.
Dividendi
I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia
nell’esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei
dividendi da parte della società partecipata.
I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono
approvati dall’assemblea degli azionisti.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell’esercizio, applicando le aliquote fiscali
vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell’esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non
siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell’esercizio in corso e
di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di
pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente
emanate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte differite si distinguono in:
passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri
riferibili alle differenze temporanee imponibili;
411
attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri
riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto
a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.
Per calcolare l’importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l’aliquota fiscale alle
differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti
di imposta non utilizzati.
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite
non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza
del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.
Risultato netto per azione
Il risultato netto per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza della Società per la media
ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie.
Il risultato netto per azione diluito è calcolato dividendo il risultato di pertinenza della Socie per la media
ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del
calcolo dell’utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo
l’esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il
risultato di pertinenza della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte,
dell’esercizio di detti diritti.
Settori operativi
Il settore operativo è una parte del gruppo che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi,
i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, nella sua
funzione di Chief Operating Decision Maker (CODM), ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da
allocare al settore e della valutazione di risultati, e per il quale sono disponibili informazioni finanziarie.
1.3 Principi contabili di recente emissione
Si riporta di seguito la lista dei Nuovi Principi Contabili, Emendamenti ed Interpretazioni omologati
dall’Unione Europea ed efficaci dal 1° gennaio 2025 e le relative descrizioni:
Data di entrata in vigore
Nuovo principio
contabile/emendamento
Regolamento UE e data di
pubblicazione
1° gennaio 2026
Modifiche alla classificazione e alla
valutazione degli strumenti finanziari
(Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7)
(UE) 2025/1047 28 maggio 2025
1° gennaio 2026
Contratti collegati all'energia elettrica
dipendente dalla natura (Modifiche
all'IFRS 9 e all'IFRS 7)
(UE) 2025/1266 1º luglio 2025
412
1° gennaio 2026
Ciclo annuale di miglioramenti ai
principi contabili IFRS -
Volume 11
(Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 7,
all'IFRS 9, all'IFRS 10 e allo IAS 7)
(UE) 2025/1311 10 luglio 2025
1° gennaio 2027
IFRS 18 Presentation and Disclosure
in Financial Statements
US 2026/338 16 febbraio 2026
Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e
all'IFRS 7)
Il 30 maggio 2024, lo IASB ha emesso emendamenti mirati all’ “IFRS 9 Financial Instruments” ed all’ “IFRS 7
Financial Instruments: Disclosures” per rispondere a recenti domande emerse nella pratica e per includere nuovi
requisiti non solo per gli istituti finanziari ma anche per le società aziendali. Tali emendamenti:
5. chiariscono la data di riconoscimento e derecognition di alcune attività e passività finanziarie, con una
nuova eccezione per alcune passività finanziarie regolate tramite un sistema di trasferimento
elettronico di denaro;
6. chiariscono e aggiungono ulteriori linee guida per valutare se un'attività finanziaria soddisfa il criterio
dei soli pagamenti di capitale e interessi (SPPI – Solely Payments Of Principal And Interest);
7. aggiungono nuove informative per determinati strumenti con termini contrattuali che possono
modificare i flussi di cassa (come alcuni strumenti finanziari con caratteristiche legate al
raggiungimento di obiettivi ambientali, sociali e di governance);
8. aggiornano le informative per gli strumenti azionari designati al fair value attraverso il conto
economico complessivo (FVOCI – Fair Value Through Other Comprehensive Income).
Le modifiche di cui al punto (b) risultano essere le più rilevanti per le istituzioni finanziarie, mentre le
modifiche di cui ai punti (a), (c) e (d) risultano essere rilevanti per tutte le altre società.
Gli Amministratori stanno valutando gli impatti che l’introduzione degli emendamenti potrebbe avere sul
bilancio della Società.
Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7)
Nel dicembre 2024 lo IASB ha emesso emendamenti mirati a IFRS 7 e IFRS 9 finalizzati a consentire alle
entità di rappresentare meglio, nei bilanci, la natura dei contratti di elettricità dipendente dalla natura. In
particolare, gli emendamenti:
(iv) chiariscono l’applicazione del criterio dell’“own-use” a tali contratti,
(v) consentono l’hedge accounting qualora i contratti siano utilizzati come strumenti di copertura e
(vi) introducono nuovi requisiti informativi per permettere agli utilizzatori del bilancio di
comprendere meglio gli effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di
un’entità.
Gli Amministratori hanno effettuato un’analisi di tali modifiche e ne hanno valutato la non applicabilità in
relazione alla natura delle operazioni e dei contratti attualmente poste in essere.
413
Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume 11
Nel settembre 2024 lo IASB ha pubblicato i “Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards Volume 11”,
che apportano chiarimenti e miglioramenti mirati a diversi principi, tra cui:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reportin Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclousure e le relative linee guida sull’implementazione dell’IFRS7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements;
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Gli Amministratori hanno effettuato un’analisi di tali modifiche e non si attendono un impatto significativo
nel bilancio della Società.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
L'IFRS 18 sostituirà lo IAS 1 Presentazione del bilancio, introducendo nuovi requisiti che contribuiranno a
rendere comparabile il risultato economico di entità simili e a fornire informazioni più pertinenti e maggiore
trasparenza agli utilizzatori. Sebbene l'IFRS 18 non avrà un impatto sulla rilevazione o sulla valutazione delle
voci nel bilancio, si prevede che i suoi effetti sulla presentazione e sull'informativa saranno pervasivi, in
particolare per quanto riguarda il prospetto del risultato economico e l'inserimento nel bilancio di indicatori
di performance definiti dalla direzione.
La società applicherà il nuovo principio contabile a partire dalla sua data di entrata in vigore obbligatoria, il
1° gennaio 2027 (a valle dell’omologa). La direzione sta attualmente valutando nel dettaglio le implicazioni
dell'applicazione del nuovo principio contabile alla società. Dalla valutazione preliminare di alto livello
effettuata, sono stati identificati i seguenti potenziali impatti:
Sebbene l'adozione dell'IFRS 18 non avrà alcun impatto sull'utile netto della società, quest'ultimo
prevede che il raggruppamento delle voci di ricavo e di costo nel conto economico consolidato nelle
nuove categorie potrebbe influire sul modo in cui l'utile operativo viene calcolato e riportato;
Le voci presentate negli schemi di bilancio potrebbero subire modifiche a seguito dell'applicazione
del concetto di "useful structured summary" e dei principi rafforzati in materia di aggregazione e
disaggregazione;
La società non prevede modifiche significative alle informazioni attualmente divulgate nelle note
illustrative, poiché l'obbligo di divulgare informazioni rilevanti rimane invariato; tuttavia, la modalità
di raggruppamento delle informazioni potrebbe cambiare in seguito all'applicazione dei principi di
aggregazione/disaggregazione. Inoltre, saranno richieste nuove e significative informazioni per: (a)
indicatori di performance definiti dalla direzione; (b) una ripartizione per natura delle spese per le
voci presentate per funzione nella categoria operativa del conto economico – tale ripartizione è
richiesta solo per determinate tipologie di spese; e (c) per il primo esercizio di applicazione dell'IFRS
18, una riconciliazione per ciascuna voce del conto economico tra gli importi rettificati presentati
applicando l'IFRS 18 e gli importi precedentemente presentati applicando lo IAS 1;
Dal punto di vista del rendiconto finanziario, ci saranno modifiche al modo in cui vengono presentati gli
interessi attivi e passivi. Gli interessi passivi saranno presentati come flussi di cassa da attività di finanziamento
e gli interessi attivi come flussi di cassa da attività di investimento, a differenza dell'attuale presentazione come
parte dei flussi di cassa da attività operativa.
414
2. STIME E ASSUNZIONI
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie
contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate
sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in
funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il
prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto
economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di
bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche
significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di
stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione
delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere
un impatto significativo sui risultati finanziari della Società sono le seguenti:
a) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita e delle partecipazioni: le
attività materiali e immateriali a vita utile definita e le partecipazioni sono oggetto di verifica al fine
di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano
prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica
dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni
soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché
sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale
perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute
idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le
stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che
possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.
b) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore
dell’avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l’esistenza di eventuali perdite di valore
da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l’allocazione
dell’avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo
valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d’uso. Qualora il valore
recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede
a una svalutazione dell’avviamento allocato alle stesse.
c) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla
solvibilità storica ed attesa degli stessi.
d) Fondi per rischi e oneri: l’identificazione della sussistenza o meno di un’obbligazione corrente (legale
o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali
fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell’ammontare delle risorse economiche
richieste per l’adempimento dell’obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il
manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell’apposita sezione
informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
415
e) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell’iscrizione
del bene in bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull’esperienza storica, sulle
condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa,
compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa
differire dalla vita utile stimata.
f) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile
l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite
fiscali potranno essere utilizzate.
g) Passività per leasing: l’ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività
per diritto d’uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a
valutazioni del management, con particolare riferimento all’inclusione o meno dei periodi coperti dalle
opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni
saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle
circostanze che abbia un’incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un’opzione
precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un’opzione
precedentemente considerata nella determinazione del lease term.
h) Strumenti derivati: l’ammontare delle attività e passività per strumenti derivati è soggetta a
valutazione del management in base al loro fair value. Lo stesso dipende dall’andamento di variabili
sottostanti di mercato e, talvolta, da assunzioni su parametri non di mercato.
3. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato,
attivamente gestiti dalla Società sono i seguenti:
rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio tra l’Euro e le altre valute nelle quali
opera la Società e dei tassi di interesse;
rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni
finanziari.
Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione
finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e
in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività
operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.
La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento,
consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del
capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari. La politica
finanziaria della Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale.
In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari
previsionali, di monitorare l’andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.
416
3.1 Rischio di mercato
Rischio di cambio
L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della Società condotte
anche in valute diverse dall’Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle
fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti
e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione
utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si
riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio.
I principali rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano:
Euro/GBP, in relazione alle transazioni effettuate in sterlina.
Euro/CHF, in relazione alle transazioni effettuate in franchi svizzeri.
La Società non adotta politiche specifiche di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio in considerazione
del fatto che il management non ritiene che tale rischio possa influire negativamente sui risultati della Società in
modo significativo, in quanto l’ammontare dei flussi in entrata ed uscita di valuta estera risulta essere, oltre
che poco rilevante, abbastanza similare per volumi e tempistiche.
Una ipotetica variazione positiva o negativa pari a 100 bps dei tassi di cambio relativi alle valute in cui opera la
Società non avrebbe un impatto significativo sul risultato netto e sul patrimonio netto degli esercizi in esame.
Rischio di tasso di interesse
La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega la liquidità disponibile in
strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie
forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti consolidati.
L’esposizione al rischio di tasso di interesse è costantemente monitorata in base all’andamento della curva
Euribor, al fine di valutare eventuali interventi per il contenimento del rischio di un potenziale rialzo dei tassi
di interesse di mercato. Alle date di riferimento non vi sono in essere coperture effettuate mediante
negoziazione di strumenti derivati.
Con riferimento al rischio di tasso d’interesse, è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto
sul conto economico Separato e sul patrimonio netto Separato che deriverebbe da una ipotetica variazione
positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.
L’analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci: (i) cassa e disponibilità liquide
equivalenti e (ii) passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine. Con riferimento alle disponibilità
liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo,
mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato
in modo puntuale.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta:
(In migliaia di Euro)
Impatto sull'utile al netto
dell'effetto fiscale
Impatto sul patrimonio netto al
netto dell'effetto fiscale
- 50 bps
+ 50 bps
- 50 bps
+ 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
(640)
640
(640)
640
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(1.619)
1.619
(1.619)
1.619
417
Rischio di credito
La Società fronteggia l’esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza e/o nel
deterioramento del merito creditizio della clientela esercitando un monitoraggio continuo.
Il rischio di credito deriva sostanzialmente dall’attività commerciale della Società, le cui controparti sono
operatori della grande distribuzione organizzata (GDO) e della distribuzione al dettaglio. I crediti del secondo
settore sono estremamente frazionati, mentre il settore della grande distribuzione è caratterizzato da una
esposizione su singolo cliente relativamente più consistente.
La Società gestisce il rischio di credito di entrambe le tipologie di clienti attraverso una prassi consolidata, che
prevede una gestione mirata ed oculata con un limite di fido concesso sulla base delle informazioni
commerciali, finanziarie e rischio percepito dal mercato.
La Società opera in aree di business con bassi livelli di rischio di credito, considerata la natura delle sue attività
e il fatto che la sua esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di clienti. Le attività sono iscritte in
bilancio al netto di eventuali svalutazioni determinate sulla base del rischio di inadempienza delle controparti,
tenendo conto delle informazioni disponibili sulla solvibilità e dei dati storici e prospettici.
Le posizioni sono oggetto di periodico monitoraggio del rispetto delle condizioni di pagamento e le azioni di
sollecito dello scaduto sono condotte in coordinamento con la forza vendita. Nel caso, invece, che a seguito
di un’analisi puntuale della singola fattispecie si rilevi un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale
del credito l’ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili. La metodologia di
gestione del credito non è tale per cui sia ritenuto rilevante suddividere l’esposizione della clientela in classi di
rischio differenti.
Inoltre, segnala che La Società ha in essere polizze d’assicurazione del credito con primarie società del settore
al fine di mitigare il rischio connesso alla solvibilità della clientela.
Il rischio di credito derivante da crediti che la Società vanta verso il sistema bancario è invece di moderata
entità e deriva sostanzialmente da momentanee giacenze di liquidità eccedente investite solitamente in depositi
bancari e conti correnti presso gli istituti di credito.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 e 2024 raggruppati
per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:
(In migliaia di Euro) A scadere
Scaduti da 1
a 90 giorni
Scaduti da
91 a 180
giorni
Scaduti da
oltre 181
giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2025
41.849
4.657
2.616
15.643
64.765
Fondo svalutazione crediti
-
(166)
(1.265)
(15.643)
(17.074)
Crediti commerciali netti al 31 dicembre 2025
41.849
4.491
1.351
0
47.691
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2024
33.946
10.186
2.756
25.022
71.910
Fondo svalutazione crediti
-
(166)
(1.405)
(15.643)
(17.214)
Crediti commerciali netti al 31 dicembre 2024
33.946
10.020
1.351
9.379
54.696
Per quanto attiene ai crediti finanziari, principalmente riferibili a rapporti di cash-pooling con la controllante,
gli stessi sono tutti “a scadere” e non si ritiene sia necessaria alcuna appostazione di fondi svalutazione.
Rischio di liquidità
418
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare
attività sul mercato, la Società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un
impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui fosse costretto a sostenere costi addizionali per
fronteggiare i propri impegni o una situazione di insolvibilità.
Il rischio liquidità cui la Società potrebbe essere soggetto consiste nel mancato reperimento di adeguati mezzi
finanziari necessari per la sua operatività, nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e
commerciali. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte
le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza
e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. In particolare, il
principale fattore che influenza la liquidità della Società è costituito dalle risorse assorbite dall’attività
operativa: il settore in cui la Società opera presenta fenomeni di stagionalità delle vendite con picchi di
fabbisogno di liquidità nel terzo trimestre dell’esercizio causati da un maggiore volume di crediti commerciali
rispetto al resto dell’anno. Il governo della variabilità del fabbisogno è affidato all’attività di coordinamento
tra l’area commerciale e l’area finanza che si traduce in un’attenta pianificazione dei fabbisogni finanziari legati
alle vendite attraverso la stesura del budget finanziario ad inizio anno, ed un attento monitoraggio dei fabbisogni
nel corso di tutto l’esercizio.
Anche il fabbisogno di liquidità legato alle dinamiche di magazzino risulta essere oggetto di analisi, essendo
soggetto anch’esso a fenomeni di stagionalità: la pianificazione degli acquisti di materie prime per il magazzino
è gestita secondo prassi consolidate, che prevedono il coinvolgimento della Presidenza nelle decisioni che
potrebbero avere conseguenze sugli equilibri finanziari della Società.
L’attività finanziaria della Società comporta, in base a prassi consolidate ispirate a criteri di prudenza e tutela
degli stakeholders, la negoziazione delle linee di affidamento con il sistema bancario e l’esercizio di un costante
monitoraggio dei flussi finanziari della Società.
La tabella successiva evidenzia, per fasce di scadenza contrattuale, i fabbisogni finanziari della Società al 31
dicembre 2025 e 2024 espressi seguendo le seguenti ipotesi:
-
i flussi di cassa non sono attualizzati;
-
i flussi di cassa sono imputati fascia temporale di riferimento in base alla prima data di esigibilità
prevista dai termini contrattuali;
-
tutti gli strumenti detenuti alla data di chiusura dell'esercizio per i quali i pagamenti sono stati già
contrattualmente designati sono inclusi. I futuri impegni pianificati ma non ancora iscritti a
bilancio non sono inclusi;
-
quando l’importo pagabile non è fisso (es. futuri rimborsi di interessi), la passività finanziaria è
valutata alle condizioni di mercato alla data di reporting; e
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2025
entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5
anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività finanziarie
1.098.211
123.004
409.990
368.703
1.999.908
1.905.192
Passività per leasing
1.278
-
-
-
1.278
1.278
Finanziamento soci
-
-
173.994
173.994
173.994
Debiti commerciali
33.436
-
-
-
33.436
33.436
Altre passività correnti
23.423
-
-
-
23.423
23.423
419
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2024
entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5
anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività finanziarie
164.540
29.473
538.339
-
732.352
712.670
Passività per leasing
2.605
3.279
4.765
-
10.649
10.649
Finanziamento soci
-
-
-
206.100
206.100
206.100
Debiti commerciali
75.849
-
-
-
75.849
75.849
Altre passività correnti
21.489
-
-
-
21.489
21.489
Come evidenziato anche nel paragrafo della continuità aziendale, si ritiene che le disponibilità liquide ed
equivalenti (pari a Euro 876 milioni), la capacità di generare cassa del gruppo e le linee di credito disponibili
siano ampiamente sufficienti a garantire il fabbisogno di liquidità della società e del gruppo.
Rischi ambientali e climatici
Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali forze dirompenti con il potenziale di determinare
cambiamenti sostanziali nelle operazioni del Gruppo nel breve, medio e lungo termine. Molti dei potenziali
impatti del cambiamento climatico possono essere definiti come rischi: rischi fisici per il nostro ambiente o
rischi legati alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio per perseguire gli obiettivi
dell’Accordo di Parigi. Il rischio climatico può colpire aziende, istituzioni finanziarie, famiglie, paesi e il sistema
finanziario in generale. Tuttavia, potrebbero sorgere opportunità per quelle aziende che favoriscono la
transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio quali una migliore attrattività verso gli investitori,
un rafforzamento della reputazione dell’azienda tra gli stakeholder ed una maggiore sostenibilità del business
a lungo termine.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi legati ai cambiamenti climatici ed effettua regolari valutazioni per
misurare la propria resilienza nei confronti dei rischi ritenuti rilevanti. Tale analisi è stata effettuata anche nel
corso del 2025, in concomitanza con l’aggiornamento dell’ERM, ed ha considerato tutte le Società incluse nel
perimetro di consolidamento. Vi sono poi altri elementi che permettono di accrescere la resilienza di
NewPrinces. Primo tra questi, la solidità finanziaria del Gruppo che consente di ottenere capitali a un costo
sostenibile, facilitando il finanziamento di investimenti strategici e di misure di mitigazione dei rischi senza
compromettere l’equilibrio economico-finanziario.
Inoltre, la capacità di riconvertire, potenziare o dismettere gli asset esistenti rappresenta un fattore chiave di
adattabilità, permettendo di ottimizzare le risorse, ridurre il rischio di immobilizzazioni obsolete e rispondere
tempestivamente alle evoluzioni del mercato o a eventuali criticità operative.
L’analisi dei rischi sopra menzionata ha incluso la valutazione dell’impatto del cambiamento climatico sulla
catena di approvvigionamento, sugli asset aziendali e sulle performance economico-finanziarie, considerando
anche l’aderenza alle normative ambientali e gli impegni internazionali di transizione verso un’economia a
basse emissioni di carbonio.
Tale valutazione degli impatti derivanti dai cambiamenti climatici sulle nostre operazioni effettuata nel 2025
non ha evidenziato problematiche tali da compromettere l’ordinario svolgimento delle attività o che non siano
affrontabili con le risorse a disposizione e non risulta emersa alcuna questione economica materiale
significativa che abbia avuto effetti sulla redazione del presente bilancio consolidato.
Nello specifico, sono state fatte le seguenti considerazioni:
420
Il rischio di dipendenze critiche e/o possibili interruzioni nella catena di approvvigionamento è stato
mitigato mediante l’attivazione di piani di emergenza e di diversificazione geografica dei fornitori.
Per quanto riguarda i rischi relativi agli asset, alle infrastrutture e alla continuità operativa, non sono
stati riscontrati, negli ultimi anni, problemi significativi dovuti a eventi climatici estremi. Il monitoraggio
costante di questi aspetti consente l’adozione tempestiva di misure preventive per minimizzare eventuali
impatti.
In materia di conformità normativa, NewPrinces ha istituito un sistema di gestione ambientale con
figure dedicate sia al controllo dei consumi e delle emissioni sia al monitoraggio dell’evoluzione della
normativa europea per garantire la piena conformità alle direttive sulla decarbonizzazione.
In ultimo, il Gruppo ha tenuto conto degli impatti derivanti dal cambiamento climatico con riferimento:
Alle previsioni dei flussi di cassa utilizzate nelle valutazioni di perdita di valore del valore d'uso delle
attività non correnti compreso l'avviamento e le atre attività a vita utile indefinita;
Ai fattori che determinato il valore contabile delle attività non correnti (quali valori residui, vite utili e
metodi ammortamento, accantonamenti e contratti onerosi).
Sulla base di quanto sopra evidenziato il Gruppo non prevede impatti finanziari significativi derivanti dai
rischi ambientali e climatici.
4. POLITICA DI GESTIONE DEL CAPITALE
La gestione del capitale della Società è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli
indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con
i finanziatori.
La Società si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento
operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di
debito, per garantire un’equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale,
con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders.
La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell’andamento del mercato e delle performance
del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di
garantire un’adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei
business, la Società monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio
netto, all’andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio/lungo
periodo.
CATEGORIE DI ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE E INFORMATIVA SUL FAIR
VALUE
Categorie di attività e passività finanziarie
Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria al 31 dicembre
2025 e 2024:
421
(In migliaia di Euro)
Valore contabile al 31 dicembre
2025
2024
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
34
416.866
Crediti commerciali
47.691
54.696
Altri crediti e attività correnti (*)
22.434
8.037
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
875.961
158.528
Crediti finanziari valutari al costo ammortizzato
73.560
326.590
1.019.680
964.718
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico:
Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con impatto a conto economico
22
74
Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a conto economico
48.768
4
48.790
78
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE
1.068.470
964.797
(In migliaia di Euro)
Valore contabile al 31 dicembre
2025
2024
PASSIVITÀ FINANZIARIE:
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività finanziarie non correnti
789.196
548.130
Passività per leasing non correnti
-
8.043
Debiti commerciali
33.436
75.849
Passività finanziarie correnti
1.115.996
153.348
Passività per leasing correnti
1.278
2.605
Altre passività correnti
19.470
8.833
PASSIVITÀ FINANZIARIE
1.959.376
796.909
Passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico:
Passività finanziarie correnti
-
11.192
Altre passività correnti
-
-
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE
1.959.376
808.001
(*) limitatamente alle voci “Ratei e risconti attivi”, “Acconti” e “Altri Crediti”
(**) limitatamente alle voci “Ratei e risconti passivi” e “Debiti diversi
Le tabelle sopra esposte evidenziano che la gran parte delle attività e passività finanziarie in essere è
rappresentata da poste finanziarie attive e passive a breve termine. In considerazione della loro natura, per la
maggior parte delle poste, il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value. Le
attività e passività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che
il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.
Si segnala che il prestito obbligazionario con scadenza 2027, incluso nelle passività non correnti ed avente un
valore di carico pari a Euro 203.134 migliaia di euro, ha alla stessa data un valore di quotazione sul mercato
irlandese pari ad Euro 198.820 migliaia. Inoltre, il prestito obbligazionario sottoscritto nell’anno con scadenza
2031, incluso nelle passività non correnti ed avente un valore di carico pari a Euro 354.464 migliaia, ha alla
stessa data un valore di quotazione sul mercato irlandese pari ad Euro 356.440.
Informativa sul fair value
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value,
l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la
significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei
fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
422
Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per
strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l’enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti
elementi: (a) il mercato principale dell’attività o della passività o, in assenza di un mercato principale,
il mercato più vantaggioso dell’attività o della passività; (b) la possibilità per l’entità di effettuare
un’operazione con l’attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività
similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non
attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l’attività o passività, per esempio: tassi di
interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite,
spread creditizi, input corroborati dal mercato.
Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato
non osservabili.
Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei
livelli previsti dalla gerarchia, al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia Euro)
Al 31 dicembre 2025
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con
impatto a conto economico
- - 22
Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a
conto economico
48.764 - 4
Totale attività finanziarie valutate al
fair value
48.764
-
35
(In migliaia Euro)
Al 31 dicembre 2024
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Attività finanziarie non correnti valutate al fair value con
impatto a conto economico
43 - 31
Attività finanziarie correnti valutate al fair value con impatto a
conto economico
- - 4
Totale attività finanziarie valutate al fair value
43
-
35
(In migliaia Euro)
Al 31 dicembre 2025
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Passività finanziarie correnti
-
-
-
Totale attività finanziarie valutate al fair value
-
-
-
(In migliaia Euro)
Al 31 dicembre 2024
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Altre passività correnti
-
11.192
-
Totale passività finanziarie valutate al
fair value
-
11.192
-
Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati. Il livello
3 include partecipazioni minoritarie in società non quotate
. Il livello 2 nei saldi comparativi includeva
strumenti finanziari su
423
8. NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA SEPARATA
8.1 Immobili, impianti e macchinari
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione della voce “Immobili, impianti e macchinari”
per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
Attivi
materiali in
corso e
acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2024
14.760
140.213
4.830
5.543
2.586
167.932
Investimenti
3.155
3.155
Dismissioni
-
Riclassifiche
174
5.348
43
44
(5.609)
-
Costo storico al 31 dicembre 2025
14.934
145.561
4.873
5.587
132
171.087
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024
(11.533)
(122.666)
(4.811)
(4.953)
-
(143.964)
Ammortamenti
(401)
(3.924)
(55)
(64)
(4.444)
Dismissioni
-
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025
(11.934)
(126.590)
(4.866)
(5.017)
-
(148.408)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024
3.227
17.547
19
590
2.586
23.968
Valore netto contabile al 31 dicembre 2025
3.000
18.971
7
570
132
22.680
(In migliaia di Euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Attivi
materiali
in corso e
acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2023
14.667
134.178
4.744
5.476
2.974
162.039
Investimenti
93
3.116
64
34
2.586
5.893
Riclassifiche
2.919
22
33
(2.974)
-
Costo storico al 31 dicembre 2024
14.760
140.213
4.830
5.543
2.586
167.932
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023
(11.037)
(119.082)
(4.744)
(4.884)
-
(139.746)
Ammortamenti
(497)
(3.584)
(68)
(69)
(4.217)
Dismissioni
-
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024
(11.533)
(122.666)
(4.811)
(4.953)
-
(143.964)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2023
3.630
15.096
0
592
2.974
22.292
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024
3.227
17.547
19
590
2.586
23.968
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 sono stati pari
ad Euro 3.155 migliaia e sono prevalentemente riconducibili al rinnovamento delle linee di produzione e di
packaging.
Il valore netto delle attività materiali dismesse negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 è di ammontare
non rilevante.
424
Al 31 dicembre 2025 non vi sono contributi in conto capitale classificati a riduzione degli impianti e
macchinari di riferimento.
Nel corso dell’esercizio non sono state iscritte dalla Società svalutazioni di attività materiali.
Al 31 dicembre 2025, non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia
prestata a favore di terzi.
8.2 Attività per diritto d’uso e passività per
leasing
La seguente tabella riporta la movimentazione della voce “Attività per diritto d’uso” per l’esercizio chiuso al
31 dicembre 2025 e 2024:
(In Euro)
Attività per diritto d'uso
Costo storico al 31 dicembre 2024
31.092
Incrementi
Trasferimento affitto ramo d'azienda
(16.053)
Costo storico al 31 dicembre 2025
15.039
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024
(19.011)
Ammortamenti
(199)
Trasferimento affitto ramo d'azienda
7.256
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025
(11.954)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024
12.081
Valore netto contabile al 31 dicembre 2025
3.084
(In Euro)
Attività per diritto d'uso
Costo storico al 31 dicembre 2023
31.092
Incrementi
Decrementi
Costo storico al 31 dicembre 2024
31.092
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023
(16.663)
Ammortamenti
(2.348)
Dismissioni
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024
(19.011)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2023
14.429
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024
12.081
Al 31 dicembre 2025, la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle
attività per diritto d’uso.
La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing della Società al 31
dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2025
entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5
anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività per leasing
1.278
-
-
-
1.278
1.278
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2024
entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5
anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività per leasing
2.605
3.279
4.765
10.649
10.649
425
8.3 Attività immateriali
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione della voce “Attività immateriali” per
l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro) Avviamento
Diritti di
brevetto
industriale e
diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre
immobilizzazioni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2024
9.376
11.126
44.036
3.826
17
68.381
Investimenti
28
28
Dismissioni
-
Riclassifiche
97
30
(127)
-
Costo storico al 31 dicembre 2025
9.376
11.126
44.133
3.856
(82)
68.409
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024
(5.512)
(9.976)
(43.891)
(2.666)
-
(62.045)
Ammortamenti
(62)
(71)
(133)
Dismissioni
-
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025
(5.512)
(10.038)
(43.962)
(2.666)
-
(62.178)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024
3.864
1.150
145
1.160
17
6.336
Valore netto contabile al 31 dicembre 2025
3.864
1.088
171
1.190
(82)
6.231
(In migliaia di Euro) Avviamento
Diritti di
brevetto
industriale e
diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre
immobilizzazioni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2023
9.376
11.113
43.891
2.666
13
67.059
Investimenti
49
71
1.198
4
1.322
Costo storico al 31 dicembre 2024
9.376
11.162
43.962
3.864
17
68.381
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023
(5.512)
(9.748)
(43.891)
(2.666)
-
(61.817)
Ammortamenti
(228)
(228)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024
(5.512)
(9.976)
(43.891)
(2.666)
-
(62.045)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2023
3.864
1.365
-
-
13
5.242
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024
3.864
1.186
71
1.198
17
6.336
Gli investimenti in attività immateriali per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 sono stati pari ad Euro 28
migliaia e sono prevalentemente riconducibili all’acquisto di software. Per maggiori informazioni relativamente
agli investimenti, si rimanda allo specifico capitolo “Investimenti”.
Non sono stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività immateriali per
l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Si riporta di seguito una descrizione delle principali voci che compongono le attività immateriali:
Avviamento
L’avviamento si riferisce all'acquisizione della società Centrale del Latte di Salerno S.p.A. fusa per
incorporazione in NewPrinces a partire dal 2019, che rappresenta una cash generating unit (CGU). Tale
importo, pari ad Euro 3.863 migliaia, riflette la differenza tra il prezzo di acquisto e il patrimonio netto di
Centrale del Latte di Salerno alla data di acquisizione, avvenuta nel dicembre 2014.
Il valore dell’avviamento è stato assoggettato a impairment test, avvalendosi dell’ausilio di un professionista
terzo indipendente.
426
Ai fini dell’impairment test al 31 dicembre 2025, si è fatto uso del Piano economico-finanziario 2026-2028. Il
Consiglio d’Amministrazione ha approvato tale impairment test, nonché i flussi ivi rappresentati, in data 30
marzo 2026
Ai fini della stima del valore d’uso delle CGU cui è stato allocato l’avviamento:
(ii) si è fatto uso delle seguenti fonti d’informazione:
a) fonti interne: lo IAS 36 richiede che la stima del valore d’uso si fondi sulle previsioni di flussi
di risultato più aggiornate formulate dall’alta Direzione. Ai fini dell’impairment test
dell’avviamento si è pertanto fatto riferimento ad un piano triennale 2025-2027. Il Consiglio
di Amministrazione della Società ha approvato tale test, nonché i flussi ivi rappresentati, in
data 17 marzo 2025.
b) fonti esterne: ai fini dell’impairment test dell’avviamento, si è fatto uso di fonti esterne di
informazione ai seguenti fini del calcolo del costo del capitale. Tutte le informazioni per il
calcolo del costo del capitale sono di fonte esterna. La stima del calcolo del costo medio
ponderato del capitale si è fondata:
- sul CAPM per la stima del cost of equity;
- sulla formula del WACC (Modigliani Miller) per la stima del costo medio ponderato del
capitale (dopo le imposte).
La configurazione di valore recuperabile è quella del valore d’uso, determinato attualizzando i dati previsionali
delle CGU rappresentate dalla divisione Centrale del Latte di Salerno (“DCF Method”). Le assunzioni chiavi
utilizzate dal management per la determinazione dei dati previsionali della CGU sono la stima dei livelli di
crescita del fatturato, dell’EBITDA, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita del valore terminale e del
costo medio ponderato del capitale (tasso di attualizzazione), tenendo in considerazione le performance
economico-reddituali passate e le aspettative future.
È stata inoltre considerata una marginalità lineare nei periodi di piano sulla base di quanto avvenuto nei due
esercizi precedenti.
Il valore terminale della CGU è stato determinato in base al criterio della rendita perpetua del flusso di cassa
normalizzato della CGU, con riferimento all’ultimo periodo dei dati previsionali considerato, assumendo un
tasso di crescita e un tasso di attualizzazione (“WACC”, che rappresenta la media ponderata tra il costo del
capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte), come di seguito rappresentato:
Avviamento ex CLS
(In percentuale)
Tasso di crescita
WACC
Al 31 dicembre 2025
0%
76,67%
Al 31 dicembre 2024
1%
7,09%
Il costo del capitale è stato calcolato considerando la struttura finanziaria di Gruppo corrispondente a 74,5%
equity e 25,5% costo del debito, la stessa considerata come allineata a quella di un partecipante di mercato.
In entrambi gli esercizi i livelli di EBITDA e di sviluppo fatturato sono di fatto attesi in lieve incremento
rispetto allo storico.
Dalle risultanze dei test di impairment effettuato, emerge che il valore recuperabile stimato eccede il relativo
valore contabile per oltre il 267% del suo valore per la ex CLS.
427
Sono state inoltre effettuate delle analisi di sensitività per verificare gli effetti sui risultati dei test di impairment
della variazione di ±0,5% e ±0,25% rispettivamente del WACC e del tasso di crescita, parametri ritenuti
significativi. In particolare, a variazioni individuali dei principali parametri utilizzati ai fini del test in oggetto,
in costanza degli altri parametri, il valore recuperabile della CGU risulta non inferiore al relativo valore
contabile.
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno
Tale voce è costituita quasi esclusivamente da costi per software.
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili” al
31 dicembre 2025:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Marchi a vita utile definita
145
171
Totale valore netto contabile
145
171
Marchi a vita utile definita
Tale voce include i marchi di proprietà di NewPrinces, ammortizzati in base alla vita utile residua stimata,
sulla base del periodo di tempo in cui si ritiene che gli stessi garantiscano la generazione di flussi di cassa.
8.4 Partecipazioni in imprese controllate
Tale voce è composta:
Descrizione 31-dic-24 Acquisizioni
Versamenti in
controllate
Cessioni 31-dic-25 % possesso
Newlat GmbH 68.525 -
- (68.525) -
0%
Symington Ltd 63.914 -
- (63.914) -
0%
Centrale del Latte d’Italia S.p.A. 25.422 - - - 25.422 68%
Princes Group Plc 1.023 - 738.089 - 739.111 88%
Princes France SAS 5.465 - 1.200 (6.665)
-
0%
Plasmon S.r.l. - 124.443 -
-
124.443 100%
Princes Retail (Gruppo GS) - 2.507 200.000
-
202.507 100%
Princes Ready to Drink S.p.A. - 101.163 -
-
101.163 100%
Totale 164.349 228.113 939.289 (139.104) 1.192.646
Rispetto alle variazioni avvenute nel periodo si evidenzia:
a seguito del processo di quotazione del Gruppo inglese. NewPrinces S.p.A. ha sottoscritto l’aumento
di capitale mediante emissione di nuove azioni attraverso la rinuncia al finanziamento Soci per un
ammontare complessivo di Euro 512.664 migliaia e mediante versamento per un ammontare
complessivo di Euro 226.447 migliaia;
il valore di acquisto del Gruppo GS (ex Carrefour Italia, acquisizione finalizzata il 1° dicembre 2025)
pari ad 1 euro più il successivo versamento a titolo di contributo capitale per un ammontare
complessivo di Euro 200.000 migliaia, più i relativi oneri accessori pari a circa 2.500 migliaia;
428
il valore di acquisto della Plasmon S.r.l. (acquisizione finalizzata il 31 dicembre 2025) per un
ammontare complessivo di Euro 124.443 migliaia, comprensivo di oneri accessori
il valore di acquisto della Princes Ready to Drink S.p.A. (acquisizione finalizzata il 30 settembre 2025,
ex Diageo) per un ammontare complessivo di Euro 101.163 migliaia;
le cessioni delle società Symington Ltd, Princes France SA e Newlat GmbH alla società controllata
Princes Group Plc al fine di riorganizzare tutte le attività attinenti al segmento “Food” nello stesso
sottogruppo sotto la società controllata inglese quotata presso il mercato di Londra. La cessione di
tali partecipazioni non ha comportato plusvalenze o minusvalenze a conto economico in quanto è
stata effettuata a valori di carico.
In merito al valore delle partecipazioni residue, la direzione aziendale ha considerato l’esistenza di indicatori
di impairment esterni ed interni senza identificarne alcuno. In particolare, i valori di Plasmon S.r.l., Princes
Ready to Drink S.p.A. e il Gruppo GS (ex Carrefour) corrispondono ad acquisizioni recenti da terzi (o
versamenti in conto capitale recenti). Per le società Centrale del Latte d’Italia e Princes Group Plc il relativo
valore di carico è anche supportato dalla relativa capitalizzazione di borsa delle società al 31 dicembre 2025.
8.5 Attività finanziarie non correnti valutate al
fair value
con impatto a conto economico
Al 31 dicembre 2025 e 2024 le attività finanziarie non correnti valutate al fair value con impatto a conto
economico ammontano rispettivamente ad Euro 22 migliaia ed Euro 74 migliaia. Tali saldi, di ammontare
non rilevante, si riferiscono a strumenti di capitale d’imprese minori.
8.6 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Al 31 dicembre 2025 e 2024 le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ammontano rispettivamente
ad Euro 34 migliaia ed Euro 416.866 migliaia. Tali saldi si riferivano principalmente alla quota a medio lungo
termine del finanziamento verso la controllata Princes pari ad Euro 416.246 erogato a seguito dell’acquisizione
del Gruppo da Mitsubishi e successivamente utilizzato per la sottoscrizione dell’aumento di capitale mediante
emissione di nuove azioni a seguito del progetto di quotazione del Gruppo inglese.
8.7 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Attività per imposte anticipate” al 31 dicembre
2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Fondi
1.578
1.799
Altro
393
122
Attività per imposte anticipate lorde
1.970
1.921
Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi
imponibili futuri, a fronte dei quali possano essere realizzate.
429
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte
anticipate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro) Fondi Altro
Totale attività per
imposte anticipate
Saldo al 31 dicembre 2024
1.629
292
1.921
Accantonamenti (rilasci) a conto economico
(51)
101
49
Saldo al 31 dicembre 2025
1.578
393
1.970
8.8 Rimanenze
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Rimanenze” al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Materie prime, sussidiarie, di consumo e ricambi
13.992
Prodotti finiti e merci
290
14.643
Acconti
-
-
Totale rimanenze lorde
290
28.635
Fondo svalutazione rimanenze
(946)
Totale rimanenze
290
27.689
La variazione nel periodo consegue al trasferimento della gestione del ramo produttivo alla controllata
indiretta Princes Italia S.p.A.
8.9 Crediti commerciali
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Crediti commerciali” al 31 dicembre 2025 e
2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Crediti commerciali verso clienti
19.115
52.926
Crediti commerciali verso parti correlate
45.650
18.984
Crediti commerciali (lordi)
64.765
71.910
Fondo svalutazione crediti commerciali
(17.074)
(17.214)
Totale crediti commerciali
47.691
54.696
La seguente tabella riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per l’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2025:
(In Euro)
Fondo svalutazione crediti commerciali
Saldo al 31 dicembre 2023
(17.039)
Accantonamenti
(177)
Saldo al 31 dicembre 2024
(17.214)
Rilascio
140
Saldo al 31 dicembre 2025
(17.074)
Il valore netto dei crediti commerciali riferibile a posizioni scadute al 31 dicembre 2024 è pari a Euro 23.056
migliaia.
430
L’analisi del rischio di credito, comprensiva dell’evidenza della copertura del fondo svalutazione crediti sulle
singole fasce di scaduto, è riportata nella precedente sezione “Gestione dei rischi finanziari”.
L’analisi dei crediti commerciali verso parti correlate è riportata nella successiva sezione “Rapporti con parti
correlate”.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il relativo fair value.
8.10 Attività e passività per imposte correnti
Le attività per imposte correnti ammontano ad Euro 1.116 al 31 dicembre 2025 e 2024.
Le passività per imposte correnti ammontano ad Euro 1.801 migliaia ed Euro 4.177 migliaia rispettivamente
al 31 dicembre 2025 e 2024.
8.11 Altri crediti e attività correnti
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Altri crediti e attività correnti” al 31 dicembre
2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Crediti tributari
8.454
5.658
Crediti verso istituti previdenziali
1.940
1.979
Ratei e risconti attivi
44
1.413
Acconti
305
1.610
Altri crediti
22.085
4.172
Totale altri crediti e attività correnti
32.828
14.832
I crediti verso istituti di previdenza al 31 dicembre 2025 e 2024 si riferiscono principalmente a crediti verso
l’INAIL, rispettivamente pari ad Euro 1.940 migliaia ed Euro 1.979 migliaia.
Gli acconti al 31 dicembre 2025 e 2024 si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture
da ricevere.
I crediti tributari al 31 dicembre 2025 includono prevalentemente crediti d’imposta per Euro 212 migliaia,
crediti per IVA pari ad Euro 2.300 migliaia, per consolidato fiscale per Euro 5.229 migliaia e crediti da
rivalutazione IRPEF pari ad Euro 713 migliaia.
Gli altri crediti ricomprendono crediti finanziari verso la controllante Newlat Group SA.
8.12 Attività finanziarie correnti valutate al
fair value
con impatto a conto economico
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Attività finanziarie correnti valutate al fair value
con impatto a conto economico” al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Titoli obbligazionari quotati
48.768
4
Totale attività finanziarie correnti valutate a fair value con impatto a
conto economico
48.768 4
Tale voce include titoli detenuti per la vendita.
431
8.13 Crediti finanziari valutati al costo ammortizzato
I crediti finanziari valutati al costo ammortizzato pari ad Euro 73.560 migliaia, si riferiscono principalmente a
rapporti di cash pooling verso la controllante Newlat Group SA per un ammontare complessivo di Euro
31.825 migliaia, crediti finanziari vantati nei confronti della Newlat Group pari ad Euro 11.222 migliaia per la
vendita di azioni proprie avvenute nel corso dell’esercizio e crediti finanziari vantati nei confronti della parte
correlata New Property pari ad Euro 10.075. Inoltre, si registrano rapporti di cash pooling verso Princes Italia
S.p.A. e Princes France Sas, rispettivamente per Euro 17.785 migliaia e per Euro 2.653 migliaia. La variazione
dal periodo comparativo include anche circa Euro 70.386 migliaia di finanziamento (originariamente a breve)
verso Princes Group Plc poi convertito in capitale al momento della quotazione del gruppo UK.
8.14 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” al 31
dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Depositi bancari e postali
765.961
158.523
Time deposit di breve termine (inferiore a tre mesi dall’inception)
110.000
5
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti
875.961
158.528
I time deposit includono depositi con scadenza originaria pari o inferiore a tre mesi, facilmente convertibili in
importi noti di denaro contante e soggetti a un rischio insignificante di variazioni di valore. Nel bilancio
separato, gli scoperti di conto corrente sono inclusi nei debiti finanziari correnti.
I depositi bancari e postali si riferiscono prevalentemente a disponibilità liquide depositate su conti correnti
presso primarie istituzioni bancarie e finanziarie.
Al 31 dicembre 2025, le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli.
Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nella voce “Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti” nel corso degli esercizi in esame.
8.15 Patrimonio netto
La voce “Patrimonio netto” al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 167.599 migliaia. Il prospetto delle
variazioni del patrimonio netto è riportato nella relativa sezione.
I movimenti che hanno interessato il patrimonio netto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 sono relativi
a quanto segue:
la rilevazione del risultato d’esercizio per Euro 6.004 migliaia;
altre variazioni pari ad Euro 589 migliaia legate all’effetto netto dell’operazione di trasferimento di
ramo d’azienda a Princes Italia S.p.A.
432
acquisto netto di azioni proprie per euro 14.242 migliaia;
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2025, il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro
43.935.050, suddiviso in n. 43.935.050, azioni ordinarie che sono state dematerializzate a seguito
dell’operazione di IPO.
Riserva legale
La riserva legale al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 3.465 migliaia.
Riserve
Si rimanda al prospetto di movimentazione del patrimonio netto, per il dettaglio e la variazione nell’esercizio
2025 delle riserve, delle quali si riporta nel presente prospetto la possibilità di utilizzazione, con riferimento al
31 dicembre 2025
Natura / descrizione Importo
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
Capitale
43.935.050
B
Riserve di capitale:
Riserva L.413/91
1.314.285
A,B
1.314.285
Riserva FTA
6.937.413
B
6.937.413
Riserva IAS
241.016
241.016
Costi a Patrimonio Netto
-4.224.615
-4.224.615
Riserva sovrapprezzo azioni
81.257.656
A,B,C
81.257.656
Altre riserve non distribuibili
712.808
A,B
712.808
Azioni proprie
-14.241.941
-14.241.941
Riserve di utili:
Riserva legale
3.465.301
B
3.465.301
Riserva straordinaria
38.773.724
A,B,C
38.773.724
Altre riserve
3.424.742
A,B,C
3.424.742
Totale
117.660.389
Quota non distribuibile
11.848.113
Residua quota distribuibile
115.708.345
Note
A Disponibile per aumento di capitale
B Disponibile per copertura di eventuali perdite
C Distribuibile agli Azionisti.
8.16 Fondi relativi al personale
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione della voce “Fondi relativi al personale” per
gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Fondi per il personale
Saldo al 31 dicembre 2023
4.540
Oneri finanziari
137
Perdite/(utili) attuariali
(155)
Benefici pagati
(357)
Saldo al 31 dicembre 2024
4.165
Trasferimento affitto ramo d'azienda
(4.152)
Perdite/(utili) attuariali
(1)
Saldo al 31 dicembre 2025
12
433
I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell’obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali,
relativa all’ammontare da corrispondere ai dipendenti al momento della futura cessazione del rapporto di
lavoro.
Trattamento di fine rapporto (T.F.R.)
Il valore del debito per il trattamento di fine rapporto relativo a NewPrinces, che rientra nella definizione di
piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di
seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della
passività al 31 dicembre 2025 e 2024, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.
Al 31 dicembre
2025
2024
Ipotesi finanziarie
Tasso di attualizzazione
3,70%
3,29%
Tasso di inflazione
2,25%
2,00%
Tasso annuo di incremento salariale
2,25%
2,00%
Ipotesi demografiche
Decesso
Tavola SIM/SIF2002 ISTAT
Tavola SIM/SIF2002 ISTAT
Pensionamento
Il raggiungimento del primo dei requisiti
pensionabili secondo la normativa
vigente
Il raggiungimento del primo dei
requisiti pensionabili secondo la
normativa vigente
La seguente tabella riepiloga le principali ipotesi relative alla frequenza annua di turnover e alle richieste di
anticipazioni del TFR specifiche adottate per il calcolo dei fondi relativi al personale di NewPrinces in accordo
alle disposizioni dello IAS 19:
Al 31 dicembre
2025
2024
Frequenza annua di Turnover e Anticipazioni TFR
Italy
Italy
Frequenza anticipazioni
1,20%
1,10%
Frequenza turnover
1,70%
2,50%
8.17 Fondi per rischi e oneri
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione della voce “Fondi per rischi e oneri” per
l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025:
(In migliaia di Euro)
Fondo indennità
clientela agenti
Fondi rischi
legali
Altri fondi per
rischi e oneri
Totale fondo
rischi e oneri
Saldo al 31 dicembre 2024
131
69
78
277
Accantonamenti
-
Trasferimento affitto ramo d'azienda
(131)
(131)
Saldo al 31 dicembre 2025
-
69
78
146
8.18 Passività finanziarie (correnti e non correnti)
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio de1la voce “Passività finanziarie” (correnti e non correnti)
al 31 dicembre 2025 e 2024:
434
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2025
Al 31 dicembre 2024
Quota
corrente
Quota non
corrente
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale passività finanziarie
1.115.996
789.196
164.540
548.130
In merito ai principali finanziamenti, in termini di valore assoluto, gli stessi comprendono:
(i) Un prestito obbligazionario quotato sul mercato irlandese con scadenza febbraio 2027 (tasso
2,625%)
per Euro 199.603 migliaia interamente classificato a lungo termine, tranne per la tranche
di interessi per Euro 4.531 migliaia maturata ed in pagamento nel primo semestre 2026;
(ii) Un prestito obbligazionario quotato sul mercato irlandese e acceso nel corso del 2025 con
scadenza 2031 (tasso 4,75%)
per Euro 348.110 migliaia interamente classificato a lungo termine,
tranne per la tranche di interessi per Euro 6.354 migliaia maturata ed in pagamento nel primo
semestre 2026;
(iii) Un prestito bancario di residui Euro 55 milioni sottoscritto a gennaio 2024 e garantito SACE
con ripagamenti trimestrali (tasso pari a EURIBOR più 90 basis point);
(iv) Un prestito bancario di residui Euro 80 milioni sottoscritto a dicembre 2025 con ripagamenti
semestrali a partire dal secondo semestre 2026 (tasso pari a EURIBOR più 150 basis point);
(v) Un prestito bancario di residui Euro 50 milioni sottoscritto a ottobre 2025 con ripagamenti
semestrali a partire dal secondo semestre 2027 (tasso pari a EURIBOR più 150 basis point);
Alcuni contratti di finanziamento prevedono il rispetto dei parametri finanziari. Al 31 dicembre 2025 i
parametri indicati in precedenza risultano rispettati.
Di seguito si riporta la Posizione Finanziaria Netta, secondo lo schema di classificazione indicato nella
Comunicazione Consob:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
Indebitamento finanziario netto
2025
2024
A. Disponibilità liquide
765.961
158.528
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
110.000
-
C. Altre attività finanziarie correnti
104.543
326.594
D Liquidità (A)+(B)+('C)
980.504
485.122
E. Debiti finanziario corrente
(1.048.941)
(130.789)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
(50.548)
(36.356)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)
(1.099.489)
(167.145)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D)
(118.985)
317.977
I. Debiti finanziari non correnti
(230.598)
(356.869)
J. Strumenti di debito
(558.598)
(199.304)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(173.994)
(206.100)
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K)
(963.191)
(762.273)
M. Indebitamento finanziario netto (H)+(L)
(1.082.175)
(444.295)
Senza considerare gli effetti dell’IFRS 16, la posizione finanziaria netta sarebbe così determinata:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Indebitamento finanziario netto
(1.068.664)
(443.457)
Passività per leasing correnti
1.278
2.605
Passività per leasing non correnti
-
8.043
Posizione finanziaria netta
(1.067.385)
(432.808)
435
La tabella che segue riporta, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di
cassa generati e/o assorbiti dell’attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari:
(In migliaia di Euro)
Al 31
dicembre
2024
Accensio
ni
Rimborsi
Variazion
e FV
derivati
Delta cambi
e int. non
pagati
Accensioni
fin.ti
cash-pooling
Riclass
Al 31
dicembre
2024
Passività finanziarie non correnti
548.130
532.638
(264.000)
-
-
-
(27.521)
789.196
Passività finanziarie correnti
164.540
43.847
(82.641)
(11.192)
11.223
962.647
27.521
1.115.996
Totale passività finanziarie
712.670
576.485
(346.641)
(11.192)
11.223
962.647
-
1.905.192
Finanziamento soci
206.100
-
(43.000)
-
10.894
-
-
173.994
Totale
918.770
576.485
(389.641)
(11.192)
22.117
962.647
-
2.079.187
In merito alle passività per leasing, la variazione dell’anno è relativa al trasferimento dei contratti di leasing a
Princes Italia S.p.A. nell’ambito dell’affitto di ramo d’azienda.
8.19 Finanziamento Soci
Tale voce include un finanziamento soci erogato da parte della controllante Newlat Group per un ammontare
complessivo di Euro 200 milioni (e relativi interessi) nel contesto della transazione finalizzata all’acquisizione
del gruppo Princes. Al 31 dicembre 2025 l’ammontare del finanziamento risulta essere pari ad Euro 173.9994
migliaia.
8.20 Debiti commerciali
La seguente tabella riporta il prospetto di dettaglio della voce “Debiti commerciali” al 31 dicembre 2025 e
2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Debiti commerciali verso fornitori
22.016
66.056
Debiti commerciali verso parti correlate
11.419
9.793
Totale debiti commerciali
33.436
75.849
Tale voce include prevalentemente i debiti relativi al normale svolgimento dell’attività produttiva da parte
della Società.
L’analisi dei debiti commerciali verso parti correlate è riportata nella successiva sezione “Rapporti con parti
correlate” del Bilancio Separato.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.
8.21 Altre passività correnti
La seguente tabella riporta il dettaglio della voce “Altre passività correnti” al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2025
2024
Debiti verso dipendenti
386
6.945
Debiti verso istituti di previdenza
1.676
3.255
Debiti tributari
1.699
2.265
Ratei e risconti passivi
1.580
2.727
Debiti diversi
17.890
6.106
Totale altre passività correnti
23.422
21.489
436
I debiti verso dipendenti si riferiscono a retribuzioni da liquidare e oneri differiti quali ferie, permessi e
mensilità aggiuntive.
I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso l’INPS ed altri istituti
previdenziali per il versamento di contributi.
I debiti tributari al 31 dicembre 2025 includono prevalentemente debiti verso l’erario per ritenute alla fonte,
pari ad Euro 1.699 migliaia.
I debiti diversi sono composti principalmente, per Euro 15.705 migliaia, dal debito per affitto ramo d’azienda
dovuto da società controllate
9. NOTE AL CONTO ECONOMICO SEPARATO
9.1 Ricavi da contratti con i clienti
La tabella che segue riporta il dettaglio della voce “Ricavi da contratti con i clienti” per settore operativo:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Italian Products
35.302
201.769
Totale ricavi da contratti con i clienti
35.302
201.769
La tabella che segue riporta il dettaglio della voce “Ricavi da contratti con i clienti” per canale distributivo:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Grande distribuzione organizzata
35.302
110.904
B2B partners
46.676
Normal trade
6.999
Private label
36.214
Food service
976
Totale ricavi da contratti con i clienti
35.302
201.769
La tabella che segue riporta il dettaglio della voce “Ricavi da contratti con i clienti” per area geografica:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Italia
26.792
78.897
Germania
51.641
Regno Unito
262
12.314
Altri Paesi
8.247
58.916
Totale ricavi da contratti con i clienti
35.302
201.769
L’informativa settoriale è riportata nella precedente sezione del Bilancio Separato.
I ricavi da contratti con i clienti per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 sono quasi esclusivamente relativi
alla vendita di beni. I ricavi associati a tali vendite di beni sono rilevati nel momento del trasferimento del
controllo dell’attività ai clienti.
9.2 Costi operativi
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei costi operativi suddivisi sulla base della loro
destinazione:
437
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Costo del venduto
(42.879)
(168.048)
Spese di vendita e distribuzione
(1.240)
(17.682)
Spese amministrative
(3.324)
(8.040)
Totale costi operativi
(47.442)
(193.770)
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei medesimi costi operativi suddivisi sulla base della loro
natura:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Materie prime e prodotti finiti
36.646
77.659
Costo del personale
735
43.010
Packaging
746
18.908
Trasporti
597
12.029
Utenze
30
14.169
Ammortamenti
4.777
6.793
Provvigioni su vendite
42
455
Facchinaggio e magazzinaggio
14
3.699
Vigilanza e pulizia
1.997
Manutenzione e riparazione
168
3.481
Royalties passive
-
Costo per godimento beni di terzi
748
3.688
Pubblicità e promozioni
136
1.334
Consulenze e prestazioni professionali
1.220
868
Assicurazioni
363
725
Analisi e prove di laboratorio
112
963
Servizi relativi agli stabilimenti produttivi
9
220
Compensi presidente e amministratori
420
353
Compensi società di revisione
367
243
Compensi sindaci
56
16
Altri costi minori
256
3.160
Totale costi operativi
47.442
193.770
9.3 Svalutazioni nette di attività finanziarie
La voce “Svalutazioni nette di attività finanziarie”, pari ad Euro 177 migliaia per l’esercizio chiuso al 31
dicembre 2024, si riferisce alla svalutazione di crediti commerciali. Al 31 dicembre 2025 in considerazione del
trasferimento del business in Princes Italia mediante affitto di ramo d’azienda non si sono verificate
svalutazione di attività finanziarie.
9.4 Altri ricavi e proventi
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio della voce “Altri ricavi e proventi”:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Rimborsi e risarcimenti
501
517
Locazioni attive
9.531
4.190
Altri ricavi stabilimento Ozzano
229
184
Plusvalenze da alienazione
5
12
Altro
5.056
3.040
Totale altri ricavi e proventi
15.323
7.944
438
Le locazioni attive includono i compensi pagati dalle società controllate per gli affitti di ramo d’azienda
9.5 Altri costi operativi
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio della voce “Altri costi operativi”:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Bolli, tributi e imposte locali
291
441
Mensa aziendale
2
156
Beneficenze e quote associative
15
15
Altro
453
940
Totale altri costi operativi
761
1.552
9.6 Proventi e oneri finanziari
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio della voce “Proventi finanziari”:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Interessi attivi da cash pooling
12.345
3.864
Utili netti su cambi
1.450
719
Altri proventi finanziari
44.415
23.651
Totale proventi finanziari
58.210
28.234
Gli altri proventi finanziari includono principalmente interessi attivi derivanti da gestione della liquidità di
Gruppo e dal finanziamento erogato a Princes Limited nell’ambito dell’operazione di acquisizione.
La tabella di seguito riporta il dettaglio della voce “Oneri finanziari”:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Interessi passivi su finanziamenti
18.358
22.316
Interessi passivi su passività per leasing
92
512
Interessi e oneri da cash pooling
3.717
1.683
Commissioni
2.273
6.973
Differenze su cambi
7.423
343
Interessi netti su fondi del personale
1
138
Altri oneri finanziari
390
711
Interessi su Prestito Obbligazionario
20.495
5.542
Totale oneri finanziari
52.749
38.219
9.7 Imposte sul reddito
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio della voce “Imposte sul reddito”:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Imposte correnti
1.928
2.002
Imposte relative a esercizi precedenti
286
Accantonamento per contenzioso
-
Imposte correnti a Patrimonio Netto
Totale imposte correnti
1.928
2.288
Diminuzione (aumento) di imposte anticipate
(50)
(230)
Aumento (diminuzione) di imposte differite
(13)
Totale imposte differite
(50)
(243)
Totale imposte sul reddito
1.878
2.044
439
La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d’imposizione fiscale con l’effettiva incidenza
sul risultato ante imposte:
(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025
2024
Risultato prima delle imposte
7.882
4.230
Aliquota teorica
27,9%
27,9%
Onere fiscale teorico
2.199
1.180
Altro e differenze permanenti
(321)
864
Imposte sul reddito
1.878
2.044
Aliquota effettiva
23,83%
48,32%
9.8 Risultato netto per azione
La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la
media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo:
Al 31 dicembre
2025
2024
Utile dell'esercizio di pertinenza del Gruppo in Euro migliaia
6.003.692
2.185.855
Media ponderata delle azioni in circolazione
43.075.898
43.879.253
Utile per azione (in Euro)
0,14
0,05
Non vi sono strumenti potenziali in circolazione, dunque, l’utile per azione e l’utile diluito coincidono
440
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni poste in essere dalla Società con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo
IAS 24 “Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate”, sono principalmente di natura
commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Sebbene le operazioni con parti
correlate siano effettuate a normali condizioni di mercato, non vi è garanzia che, ove le stesse fossero state
concluse fra o con terze parti, queste ultime avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero eseguito
le operazioni stesse, alle medesime condizioni e con le stesse modalità.
La Società intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:
Newlat Group, società controllante diretta; e
Centrale del Latte d’Italia S.p.A., e Newlat Gmbh, Symington’s Ltd, EM Foods SA e Princes Limited
società controllate dirette;
Princes Italia S.p.A., società controllata indiretta;
società controllate dalla controllante diretta o dalle controllanti indirette e diverse dalle proprie
controllate e collegate (“Società sottoposte al controllo delle controllanti”).
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei saldi patrimoniali relativi ai rapporti della Società
con parti correlate al 31 dicembre 2025 e 2024:
441
(In migliaia di Euro)
Società controllante
Società controllate
Società sottoposte al
controllo delle controllanti
Totale
Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Newlat Group
Gruppo
GS
Princes
Italia
S.p.A.
Princes
Group PLC
Princes
France
Sas
Symington's
Limited
Newlat
Gmbh
Centrale
del
Latte
d’Italia
S.p.A.
New
Property
PRTD Newservice
Piana
del
Sele
Attività per diritto
d'uso
Al 31 dicembre 2025
-
-
3.084
0,0%
Al 31 dicembre 2024
8.611
8.611
12.081
71,3%
Attività finanziarie
non correnti valutate
al costo ammortizzato
Al 31 dicembre 2025
-
552
552
34
1611,8%
Al 31 dicembre 2024
416.246
552
416.798
416.866
100,0%
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2025
33.423
2.574
417
172
6.848
2.216
45.650
47.691
95,7%
Al 31 dicembre 2024
5.258
390
417
155
10.218
2.546
18.984
54.696
34,7%
Altri crediti e attività
correnti
Al 31 dicembre 2025
14.400
4.283
6.903
25.586
32.828
77,9%
Al 31 dicembre 2024
3.886
3.886
14.832
26,2%
Crediti finanziari
valutari al costo
ammortizzato
Al 31 dicembre 2025
43.047
17.785
2.654
10.074
73.560
73.560
100,0%
Al 31 dicembre 2024
194.553
5.147
79.687
2.168
19.220
16.239
9.576
326.590
326.590
100,0%
Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
Al 31 dicembre 2025
Al 31 dicembre 2024
48.617
9.157
5.334
63.108
158.528
39,8%
Passività per leasing
non correnti
Al 31 dicembre 2025
-
-
0,0%
Al 31 dicembre 2024
6.760
6.760
8.043
84,0%
Finanziamenti soci
Al 31 dicembre 2025
173.994
173.994
173.994
100,0%
Al 31 dicembre 2024
206.100
206.100
173.994
100,0%
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2025
400
779
9.874
70
7
142
366
221
- 568
77
51
11.419
33.436
34,2%
Al 31 dicembre 2024
400
19
156
58
7.412
1.622
126
9.667
75.849
12,7%
Passività finanziarie
correnti
Al 31 dicembre 2025
658.480
111.858
71.741
56.114
151.315
1.049.508
1.115.996
94,0%
Al 31 dicembre 2024
- 7
9.924
51.265
61.182
164.540
37,2%
Passività per leasing
correnti
442
Al 31 dicembre 2025
-
-
1.278
150,1%
Al 31 dicembre 2024
1.919
1.919
2.605
73,7%
Altre passività
correnti
Al 31 dicembre 2025
10.386
6.127
16.513
23.423
70,5%
Al 31 dicembre 2024
5.431
73
5.504
21.489
25,6%
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei saldi economici relativi ai rapporti della Società con parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre
2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)
Società controllante Società controllate
Società sottoposte al
controllo delle
controllanti
Totale
Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Newlat Group
Princes
Italia
S.p.A.
Princes
Group PLC
Symington's
Limited
Princes
France Sas
Newlat
Gmbh
Centrale del
Latte d’Italia
S.p.A.
New
Property
Altre
società
sottoposte
al controllo
delle
controllanti
Ricavi da contratti con i clienti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
26.792
77
169
10
27.048
35.301
76,6%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
252
513
47.856
553
49.174
201.769
24,4%
Costo del venduto
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
8.022
2
8.025
42.879
18,7%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
19
605
57
1.163
1.474
63
3.382
168.048
2,0%
Altri ricavi e proventi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
8.955
4.785
13.740
15.323
89,7%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
5.156
5.156
7.944
64,9%
Spese amministrative
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
120
- 7
113
3.324
3,4%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
120
87
138
345
8.040
4,3%
Proventi finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
8.965
108
27.488
191
600
37.352
58.210
64,2%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
3.140
17.070
331
308
416
21.265
28.234
75,3%
Oneri finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
10.894
1.360
779
184
756
13.973
73.894
18,9%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
5.407
901
760
295
7.363
38.218
19,3%
443
Operazioni tesoreria centralizzata con la controllante e con le controllate
I crediti finanziari valutati al costo ammortizzato, pari ad Euro 73.560 migliaia sono riconducibili ai rapporti
di tesoreria centralizzata di NewPrinces S.p.A. con le società controllate Princes France e con la società
controllata indirettamente Princes Italia S.p.A. e con la capogruppo Newlat Group SA
Le passività finanziarie, pari ad Euro 1.049.158, sono riconducibili principalmente ai rapporti di tesoreria
centralizzata di Newlat Food S.p.A. con la società controllante e le società controllate Princes Limited,
Centrale del Latte d’Italia S.p.A., Newlat Gmbh, il Gruppo GS e Princes Ready to Drink.
Finanziamento da controllante
Il finanziamento soci riguarda l’importo erogato nel 2024 da Newlat Group SA per Euro 200.000 di cui residui
al 31 dicembre 2025 Euro 173.994.
Operazioni con la società controllante per attività di direzione e coordinamento
Le spese amministrative per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono riconducibili
ai servizi di cost sharing erogati dalla controllante Newlat Group SA.
Operazioni con le controllate
Le operazioni con le controllate Newlat Gmbh, Centrale del Latte d’Italia, Princes Italia S.p.A. e le altre società
controllate di Princes Group Plc, Gruppo GS, Princes Ready to Drink e Plasmon S.r.l. sono di natura
commerciale e regolati da apposti accordi commerciali e di natura finanziaria (cash pooling) regolati da
appositi contratti.
444
10. ALTRE INFORMAZIONI
10.1 Compensi ad Amministratori e Sindaci
I compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci ammontano rispettivamente ad Euro 420 migliaia ed
Euro 56 migliaia al 31 dicembre 2024.
I compensi per i dirigenti con responsabilità strategiche ammontare ad Euro 318 migliaia
10.2 Compensi alla società di revisione
I compensi della società di revisione per attività di revisione legale del bilancio separato nell’esercizio 2025
ammontano ad Euro 70 migliaia e per Euro 9 migliaia relativi a compensi per prestazioni di servizi di assurance
diversi dalla revisione e finalizzati all’emissione di un’attestazione. Per un dettaglio complessivo degli onorari
di revisione e non di revisione si rinvia al bilancio consolidato.
10.3 Attività di ricerca e sviluppo
L’attività di ricerca e sviluppo (“R&D”) svolta dalla Newlat Food S.p.A. si sostanzia nella capacità di
sviluppare prodotti innovativi, talvolta evocativi della tradizione locale, nel rispetto dei mercati di riferimento.
A questo proposito la Società ha ricevuto un contributo di Euro 857 migliaia da parte del Ministero per lo
Sviluppo Economico relativi agli accordi per l’innovazione per attività svolte nell’anno 2023.
I costi di ricerca e sviluppo sostenuti negli esercizi 2023 e 2024 in esame sono stati funzionali a perseguire
strategie produttive e commerciali della Società, volte a rendere maggiormente innovativa l’offerta delle linee
di prodotto e a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato.
Si segnala che la Società ha intenzione di avvalersi del credito di imposta ricerca e sviluppo previsto ai sensi
dell'articolo 1, comma 35, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e di fruirne in base alle modalità previste dalla
suddetta normativa.
10.4 Evoluzione prevedibile della gestione
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio al 31 dicembre 2025, il contesto geopolitico internazionale
ha continuato a essere caratterizzato da significativi elementi di incertezza, anche in relazione al conflitto e
alle tensioni nell’area mediorientale, con particolare riferimento alla situazione in Iran. Tali dinamiche
potrebbero determinare effetti sui mercati internazionali, in particolare su quelli energetici e delle materie
prime, con possibili ripercussioni sulle dinamiche inflazionistiche e sui costi operativi delle imprese.
Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale non risultano impatti diretti e
immediatamente quantificabili sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di NewPrinces S.p.A.
Tuttavia, il management continua a monitorare con attenzione l’evoluzione del contesto geopolitico e
macroeconomico, al fine di valutare tempestivamente eventuali effetti indiretti che potrebbero emergere nel
corso dell’esercizio, in particolare in termini di incremento dei costi di approvvigionamento, volatilità dei
prezzi dell’energia e possibili pressioni inflazionistiche.
445
10.5 Continuità aziendale
In relazione al presupposto della continuità aziendale, si evidenzia che la società e il gruppo, anche alla luce
delle recenti operazioni di acquisizione tra cui in particolare l’integrazione del Gruppo GS presenta una
struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata. Le disponibilità liquide, pari a euro 1,3 miliardi alla
data di riferimento a livello di gruppo e a 876 milioni a livello di società, consentono di far fronte con adeguata
serenità agli impegni finanziari previsti nei successivi 12 mesi. Tale posizione è ulteriormente rafforzata dal
costante supporto dei principali istituti di credito, nonché dalla presenza di linee di finanziamento committed
e uncommitted ad oggi non utilizzate. Alla luce di tali elementi, gli Amministratori ritengono appropriato il
mantenimento del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, pur continuando a
monitorare attentamente l’evoluzione del contesto macroeconomico e finanziario.
10.6 Proposta di destinazione del risultato netto
Signori Azionisti, il bilancio separato che sottoponiamo alla Vostra approvazione chiude con un utile netto di
Euro 6.003.692, che proponiamo di destinare per il 5% a riserva legale e per il 95% a riserva straordinaria.
446
SITUAZIONE FINANZIARIA PATRIMONIALE ED ECONOMICA DELLA
CAPOGRUPPO NEWLAT GROUP SA CHE ESERCITA ATTIVITA’ DI DIREZIONE E
COORDINAMENTO
(in migliaia di Euro)
BILANCIO D'ESERCIZIO
AL 31.12.2024
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Immobilizzazioni Immateriali
-
Immobilizzazioni materiali
39.621
Partecipazioni
29.266
Totale attivo non corrente
68.887
Crediti ed altre voci correnti
292.013
Investimenti e liquidità a breve
175.478
Totale attivo corrente
467.491
Totale attivo
563.378
PASSIVO
Patrimonio Netto
113.580
Fondi per rischi ed oneri
2.215
Totale passività non correnti
2.215
Debiti e passività correnti
420.582
Totale passività correnti
420.582
Totale passivo
536.378
CONTO ECONOMICO
Altri ricavi e proventi
1.949
Altri costi operativi
(3.525)
Proventi/Oneri finanziari
52.935
Risultato prima delle imposte
51.360
Imposte sul reddito
(4)
Risultato d'esercizio
51.356
447
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 154-BIS
DEL D.DLGS 58/98
448
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE
449
450
451
452
453
454
455
456
457
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE E DELL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
NEWPRINCES S.p.A.
Sede Legale in Reggio Emilia, Via Kennedy, 16 - 42124
Capitale sociale Euro 43.935.050,00 i.v.
Registro delle imprese di Reggio Emilia, codice fiscale e partita IVA 00183410653
REA n. RE277595
Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di Newlat Group S.A. ai sensi
degli artt. 2497 ss. Del codice civile
**********************
Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti di Newlat Food Spa, del 27 aprile ai
sensi dell’art. 153 del D.Lgs.58/1998 e dell’art. 2429 del Codice Civile
458
Signori Azionisti,
1. Premessa: fonti normative, regolamentari e deontologiche
La presente Relazione è stata redatta dal Collegio Sindacale di NEWPRINCES S.p.A (di seguito la
“Società” o anche solo “NEWPRINCES”) nominato dall’Assemblea degli Azionisti del giorno
28.04.2025 ed attualmente in carica fino alla approvazione del bilancio dell’esercizio con chiusura
31 dicembre 2027. Il Collegio Sindacale è composto dal dottor Massimo Carlomagno (Presidente),
dott.ssa Ester Sammartino e dott. Antonio Mucci (Sindaci Effettivi).
La presente Relazione riferisce sulle attività di vigilanza e sulle altre attività svolte dal Collegio
Sindacale nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, redatta ai sensi del D.Lgs. n. 58/1998
(“TUF”) e smi, dell’art. 2429 del c.c., dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di
società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili
anche in osservanza delle indicazioni contenute nella Comunicazione della Consob DEM/1025564
del 6 aprile 2001 con smi.
Avendo la NEWPRINCES adottato il modello di Governance tradizionale, e premesso che la
revisione legale dei conti è stata affidata alla Società PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito
anche “PWC”) per gli esercizi dal 2019 al 2027, il Collegio Sindacale si identifica con il “Comitato
per il controllo interno e la revisione contabile” cui competono ulteriori specifiche funzioni di
controllo e monitoraggio sulla informativa finanziaria e sulla revisione legale previste dall’art.19 del
D.Lgs 27 gennaio 2010 nr. 39, e smi, delle quali si dà altresì atto nella presente Relazione.
Con la presente Relazione, il Collegio Sindacale riferisce inoltre sull’attività di vigilanza svolta con
riferimento agli obblighi relativi alle informazioni di carattere non finanziario di cui al D.Lgs n.
254/2016 e smi.
2. Vigilanza sull’osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie
Nel corso dell’esercizio 2025 il Collegio Sindacale si è riunito nr. 7. Il Collegio, ha assistito alle nr.
7 riunioni del Consiglio di Amministrazione svolte nell’anno 2025 ed alle riunioni successive al 31
dicembre 2025 sino ad oggi. Il Comitato Nomine e Remunerazioni si è riunito nr. 1 volta nel 2025. Il
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità si è riunito nr. 3 volte nel 2025. Il Comitato Operazioni con
Parti Correlate si è riunito nr. 1 volta nel 2025.
Il Collegio Sindacale ha partecipato all’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2025. Il Collegio
Sindacale ha incontrato periodicamente la società di revisione PWC.
Il Collegio Sindacale si è sempre interfacciato con il Responsabile della Funzione di Internal Audit e
ha tenuto sempre incontri con i responsabili di alcune funzioni chiave aziendali (quali il Chairman
and CEO, il Deputy CEO, il Deputy CEO & COO, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili e societari e CFO). Il Collegio Sindacale ha tenuto sempre incontri con il responsabile della
funzione Internal Audit, soggetto incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi sia funzionale, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio
di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 30 marzo 2026, ha approvato il piano di lavoro predisposto
dal responsabile della funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale ed il C.E.O.
Nel corso dell’esercizio 2025, il responsabile della funzione di Internal Audit:
459
- ha verificato, l’operatività e l’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi,
attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo
strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle
modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, nonché sul rispetto dei piani definiti per il
loro contenimento, oltre che una valutazione sull’idoneità del sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi, trasmettendole ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e
Rischi e del Consiglio di Amministrazione, nonché al C.E.O..
Le principali attività svolte dal responsabile della funzione di Internal Audit, nel corso dell’esercizio
2025, sono state le seguenti:
- redazione della proposta di Piano di Audit basata sulla rilevazione e prioritizzazione dei
principali rischi aziendali presente nell’ERM;
- svolgimento del programma di monitoraggio indipendente a supporto del Dirigente Preposto
nell’ambito del Sistema di Controllo sull’Informativa Societaria;
- attività inerenti i rapporti con la Società di Revisione Legale,
- Attività di verifica sul disegno del sistema di controllo interno a supporto della Rendicontazione
consolidata di sostenibilità.
Ai recenti Comitati Controllo Rischi e Sostenibilità è stata resa opportuna informativa sull’esito
dell’attività della funzione di Internal Audit per il 2025.
Al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari è stata resa opportuna
informativa sull’attività del Responsabile Internal Audit in ambito di Legge 262/05 per l’anno 2025,
attraverso le Relazioni semestrali sull’adeguatezza del modello di controllo implementato ai fini 262
e gli esiti dei test svolti dalla funzione Internal Audit in tale ambito.
Il Collegio ha provveduto costantemente all’acquisizione di documentazione e di informazioni utili a
pianificare la propria attività, che ha riguardato in particolare:
a) La vigilanza su: (i)La conformità delle delibere assunte dagli organi societari alla legge e alle
disposizioni regolamentari, nonchè allo Statuto Sociale; (ii)Ai sensi dell’art.149, comma 1,
lettera c-bis del Dlgs.58/98, la modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina
delle società quotate cui NEWPRINCES ha aderito; (iii)L’osservanza degli obblighi in
materia di informazioni privilegiate; (iv)La conformità della procedura interna riguardante le
operazioni con parti correlate ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla Consob
con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (di seguito “Regolamento
OPC”); (v) Il funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l’osservanza
delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e l’impostazione degli schemi di
bilancio separato e consolidato, nonché della relativa documentazione di corredo, a tal fine
esaminando altresì la Relazione annuale del Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili e societari; (vi)Le azioni poste in essere con riferimento alle disposizioni in materia
di privacy; (vii) La conformità della dichiarazione non finanziaria (di seguito anche “DNF”)
alle disposizioni del D.Lgs. n.254/2016 e smi, sulla Rendicontazione Consolidata di
Sostenibilità ex D.Lgs. 125/2024. E’ stata redatta con l'obiettivo di fornire una chiara
comprensione delle attività aziendali del Gruppo NewPrinces e delle sue questioni di
sostenibilità più rilevanti. Il Collegio Sindacale ha fatto le verifiche sulla rendicontazione di
sostenibilità richiesta dalla direttiva UE CSRD e dal DLgs 125/24 e smi per NewPrinces SpA
e per Centrale del Latte d’Italia SpA. In conformità con la direttiva UE CSRD e il Decreto
460
Legislativo 125/24, il Collegio Sindacale ha svolto le seguenti verifiche su entrambe le
rendicontazioni di sostenibilità delle due società emittenti:
1. Analisi della conformità normativa: è stata analizzata la documentazione fornita dalla
società per verificare la conformità con i requisiti normativi stabiliti dalla direttiva UE
CSRD e dal DLgs 125/24 e smi;
2. Valutazione delle politiche di sostenibilità: sono state valutate le politiche di sostenibilità
adottate dalle società, inclusi gli obiettivi e le strategie per migliorare le performance
ambientali, sociali e di governance (ESG). Le politiche risultano essere allineate con gli
standard internazionali;
3. Esame dei dati e delle informazioni: sono state esaminate i dati e le informazioni riportate
nelle rendicontazioni di sostenibilità, verificando la loro accuratezza e completezza. La
società ha fornito dati dettagliati e trasparenti, che riflettono fedelmente le sue attività e i
suoi risultati in ambito ESG;
4. Monitoraggio delle iniziative di sostenibilità: sono state monitorate le iniziative di
sostenibilità intraprese dalle società, valutando l'efficacia delle azioni implementate e i
progressi raggiunti.
E’ presente in NewPrinces Spa lo ESG Steering Committee. Il Comitato Direttivo ESG di NewPrinces
ha l'obiettivo di discutere, guidare e monitorare le questioni legate all'ambiente, alla sostenibilità e
alla governance. Si focalizza su temi come i rischi e impatti ESG, la divulgazione del Report di
sostenibilità ai sensi del CSRD, i rapporti con gli stakeholder, il piano di decarbonizzazione e gli
impatti ESG sulla strategia di approvvigionamento.
Il comitato è composto da vari membri tra cui il Direttore Internal Audit & Risk Management, il
Direttore Corporate Relations, il Responsabile delle relazioni con gli investitori, il CFO, i dirigenti
preposti alla redazione dei documenti contabili e il CEO di Princes Ltd. Viene eletto un Presidente
che coordina le attività del comitato e un referente che agisce come punto di contatto con le diverse
funzioni aziendali e il Revisore Legale.
Il comitato gestisce le tematiche ESG monitorando i progressi rispetto agli obiettivi stabiliti e alle
richieste degli stakeholder. In particolare, per la divulgazione del Report di Sostenibilità in conformità
alla CSRD, il comitato avvia il progetto di raccolta dati, monitora l'avanzamento e valida i dati
raccolti.
La NewPrinces ha una particolare attenzione alle questioni legate allo sviluppo sostenibile in termini
ambientali, sociali e di governance. Nel corso dell’esercizio 2025 è proseguita l’implementazione di
attività volte al perseguimento di un successo sostenibile.
Inserendo obiettivi di performance non solo di natura finanziaria, NewPrinces pone concretamente
attenzione al ruolo ambientale e sociale della propria attività, che tra gli altri traguardi mira a
gestire i propri impatti nei confronti degli stakeholder.
Sin dal primo anno di quotazione, inoltre, la Società redige la Dichiarazione non finanziaria ai sensi
del D.Lgs. n. 254/16 e smi, in cui vengono illustrati, nella misura necessaria ad assicurare la
comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa
prodotta, i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro
la corruzione attiva e passiva. Dall’anno fiscale 2024, la società redige la Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità ai sensi del D.Lgs. n. 125/24 e smi che sostituisce il documento citato
precedentemente secondo quanto previsto dalla Direttiva UE 2022/2464 “CSRD”.
461
b) L’accertamento di quanto segue: (i) Il rispetto delle norme sullo svolgimento delle riunioni degli
organi sociali e l’adempimento dell’obbligo informativo periodico da parte degli organi delegati in
merito all’esercizio delle deleghe conferite; (ii) Che nessuno dei Sindaci ha avuto interessi, per conto
proprio o di terzi, in una determinata operazione durante l’esercizio 2025 e che persistono in capo ad
essi le condizioni di indipendenza previste dalla legge, anche attraverso il processo continuo interno
di autovalutazione circa la ricorrenza, e la permanenza, dei requisiti di idoneità dei componenti e circa
la correttezza e l’efficacia del proprio funzionamento; (iii) Il monitoraggio delle concrete modalità di
attuazione delle regole di governo societario; (iv) la presa d’atto della predisposizione della Relazione
sulla Remunerazione.
A tutt’oggi non vi sono state segnalazioni alla Consob ex art. 149, comma 3, del TUF.
3. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale - operazioni con parti
correlate
Il Collegio Sindacale illustra i fatti di rilievo intervenuti durante l’esercizio e successivi alla chiusura
dell’esercizio oggetto di analisi:
In data 12 febbraio 2025, è stato emesso, al fine di una ottimizzazione finanziaria, con
successo il prestito obbligazionario denominato “Senior Unsecured Fixed Rate Notes due
February 2031” al tasso di interesse del 4,75%.
Inoltre, il 28 aprile 2025, l’Assemblea chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio chiuso
al 31 dicembre 2024, è stata convocata anche in sede straordinaria ed ha approvato, tra l’altro,
(i) la modifica della denominazione in NewPrinces S.p.A. e (ii) l’adozione del sistema di
amministrazione e controllo monistico con efficacia a partire dalla data di scadenza degli
organi che sono stati nominati dall’assemblea in sede ordinaria nella medesima data, nonché
iii) le conseguenti modifiche statutarie.
In data 24 giugno 2025, NewPrinces S.p.A. ha annunciato la firma di un contratto definitivo
di compravendita per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Diageo Operations Italy
S.p.A., che comprende lo stabilimento produttivo italiano di Santa Vittoria d'Alba (CN). Tale
operazione è stata perfezionata in data 30 settembre 2025.
In data 9 luglio 2025, NewPrinces S.p.A. ha annunciato la sottoscrizione di un accordo
vincolante per l’acquisizione da Heinz Italia S.p.A. dell'intero capitale sociale di una nuova
società di recente costituzione, nella quale sono state conferite le attività attualmente svolte
da Heinz Italia S.p.A. relative alla produzione, confezionamento, commercializzazione,
vendita e distribuzione di prodotti alimentari per l’infanzia e alimenti a fini medici speciali e
nutrizione specialistica. L’accordo ha previsto l’acquisizione dello stabilimento produttivo
Plasmon di Latina, attivo nella produzione di alimenti per l’infanzia e prodotti nutrizionali
specialistici e dei marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba. Tale operazione è
stata perfezionata in data 31 dicembre 2025.
In data 24 luglio 2025, NewPrinces S.p.A. ha annunciato di aver sottoscritto con Carrefour
Nederland B.V. e Carrefour S.A. (insieme “Carrefour”) un accordo vincolante per
l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Carrefour Italia S.p.A. Tale operazione molto
complessa è stata perfezionata in data 1° dicembre 2025.
In data 3 ottobre 2025, NewPrinces S.p.A. ha comunicato al mercato che la sua controllata
interamente posseduta, Princes Group Plc, ha annunciato l’intenzione di valutare un’offerta
pubblica iniziale delle proprie azioni ordinarie e di considerare la presentazione di una
462
domanda di ammissione delle medesime alla categoria delle azioni ordinarie dell’Official List
della UK Financial Conduct Authority (FCA) e alla negoziazione sul Main Market della Borsa
di Londra. In data 5 novembre 2025 si è perfezionata l’ammissione e la conseguente
negoziazione sul mercato principale per i titoli quotati della London Stock Exchange (LSE)
con il ticker “PRN”.
Tenuto conto della dimensione e struttura della Società e del Gruppo NEWPRINCES, il Collegio
Sindacale, ritiene che il Consiglio di Amministrazione nella Relazione Finanziaria annuale al 31
dicembre 2025, abbia fornito un’adeguata illustrazione sulle operazioni poste in essere con società
controllate e con altre parti correlate, esplicitando gli effetti economici, finanziari e patrimoniali.
Il Collegio Sindacale pone in evidenza gli eventi principali relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre
2025, della Società Centrale del Latte d’Italia Spa con NewPrinces primo azionista:
Nel corso del 2025 è continuato l’affitto di ramo di azienda “Milk & Dairy” tra NewPrinces
Spa e Centrale del Latte di Italia con concessione in affitto di tutte le realtà lattiero-casearie
del gruppo NewPrinces Spa., avente ad oggetto l’esercizio dell’attività di lavorazione di
materia prima e di produzione di prodotti milk & dairy. Le attività del Ramo di Azienda
vengono svolte attraverso gli stabilimenti di Reggio Emilia, Salerno e Lodi con i depositi di
Reggio Emilia, Lodi, Roma Eboli, Pozzuoli e Lecce.
La Società PricewaterhouseCoopers S.p.A. dall’ esercizio 2022 ha l’incarico nella revisione
della Centrale del Latte di Italia Spa.
La Società ha rilasciato la propria relazione al bilancio di esercizio da cui non emergono
rilievi, né richiami di informativa ed attesta che il bilancio di esercizio è conforme ai principi
Contabili IAS/IFRS.
4. Vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, oltre alle partecipazioni a tutte
le riunioni del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale dichiara:
Di aver ottenuto nel corso dell’esercizio 2025 dagli Amministratori, le informazioni
sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale
deliberate e poste in essere dalla NEWPRINCES e dalle società controllate nell’esercizio
2025. Il tutto è riportato puntualmente nei documenti relativi al Bilancio consolidato e al
bilancio separato. Sulla base delle informazioni rese disponibili al Collegio Sindacale, lo
stesso può ragionevolmente ritenere che le operazioni svolte nell’esercizio 2025 siano
conformi alla legge ed allo statuto e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, o in
contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea o tali da compromettere l’integrità del
capitale sociale.
Di non aver rilevato l’esistenza di operazioni atipiche o inusuali con società del Gruppo o con
terzi effettuate nel corso dell’esercizio 2025. Per quanto attiene ai rischi e agli effetti delle
operazioni compiute, si rinvia alla relazione sulla Gestione nonché all’analisi dei rischi
contenuta nella documentazione del Bilancio consolidato e del Bilancio separato.
Il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e
finanziari, ha individuato la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della
Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica
della sostenibilità nel medio lungo periodo dell'attività della Società e, a supporto del SCIGR, oltre
al Comitato Controllo e Rischi, in data 02.05.2022, ha nominato il Dott. Angelo Mastrolia quale
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amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che svolga le
funzioni elencate nel Codice di Autodisciplina. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre definito,
con l'assistenza del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, le linee di indirizzo del Sistema di
Controllo Interno e Gestione dei Rischi. Il SCGIR è idoneo a consentire l’identificazione, la
misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi ed è in linea con la best practice
nazionale e internazionale.
La valutazione del 2025 ha evidenziato i processi rilevanti che sono stati sottoposti nel corso
dell’esercizio a interventi di verifica puntuali, in relazione a specifici obiettivi di controllo (esistenza,
completezza e accuratezza, valutazione, diritti e obblighi, presentazione e informativa).
Eventuali carenze/azioni di miglioramento identificate in occasione degli interventi di verifica e
relazione come sopra descritto, prevedono una immediata identificazione delle azioni da
intraprendere, oltre che un monitoraggio periodico della loro soluzione.
Gli organi societari e di controllo, facenti parte del SCIGR sono:
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Comitato Controllo e Rischi;
- l’amministratore esecutivo responsabile dell’internal audit;
- il preposto alla funzione di internal audit;
- l’Organismo di Vigilanza ex D.lgs 231/01;
- il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- il Collegio Sindacale;
- la Società di Revisione.
Il SCIGR della Società si articola su tre livelli di controllo:
I° Livello di Controllo le strutture operative sono le prime responsabili del processo di SCIGR; II°
Livello di Controllo vengono monitorati i rischi aziendali, vengono proposte le linee guida sui
relativi sistemi di controllo e viene verificata l’adeguatezza degli stessi affinché sia assicurata
l’efficienza e l’efficacia delle operazioni, nonché un adeguato controllo dei rischi, una prudente
conduzione del business, un’affidabilità delle informazioni, oltre che la conformità alle leggi, ai
regolamenti ed alle procedure interne; III° Livello di Controllo il preposto all’ internal audit verifica
ed assicura l’adeguatezza e l’effettiva operatività del I° e del II° Livello di Controllo e in generale
del SCIGR, valutandone la completezza, la funzionalità e l’affidabilità in termini di efficienza ed
efficacia, nonché individuando le eventuali violazioni delle procedure e delle norme applicabili.
L'effettivo SCIGR della Società garantisce, con ragionevole certezza, il raggiungimento di obiettivi
operativi, di informazione e di conformità. Precisamente:
- l'obiettivo operativo del sistema di controllo interno riguarda l'efficacia e l'efficienza della
Società nell'impiegare le risorse, nel proteggersi dalle perdite, nel salvaguardare il patrimonio
aziendale. L'obiettivo di informazione si traduce nella predisposizione di rapporti tempestivi ed
affidabili per il processo decisionale all'interno e all'esterno dell'organizzazione aziendale;
- l'obiettivo di conformità garantisce, invece, che tutte le operazioni ed azioni siano condotte nel
rispetto delle leggi e dei regolamenti, dei requisiti prudenziali e delle procedure aziendali interne;
In particolare, il sistema di controllo interno si basa sui seguenti elementi:
- sistema organizzativo formalizzato e chiaro nell'attribuzione delle responsabilità;
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- poteri autorizzativi e di firma assegnati in coerenza con le responsabilità;
- sistema di procedure a governo di tutti i processi aziendali;
- sistemi informatici orientati alla segregazione delle funzioni;
- sistema di controllo di gestione e reporting;
- funzioni preposte in maniera strutturata alla comunicazione esterna;
- attività periodica di audit sui principali processi aziendali.
Alla base del SCIGR della Società vi sono i seguenti principi:
- ogni operazione, transazione ed azione deve essere veritiera, verificabile, coerente e
documentata;
- nessuno può gestire un intero processo in autonomia (c.d. segregazione dei compiti);
- il sistema di controllo interno documenta l'effettuazione dei controlli, anche di supervisione.
La responsabilità, in ordine al corretto funzionamento del sistema di controllo interno, è rimessa a
ciascuna funzione aziendale per tutti i processi di cui essa sia responsabile.
La tipologia di struttura dei controlli aziendali esistente nella Società prevede:
- controlli di linea, svolti dalle singole unità operative sui processi di cui hanno la responsabilità
gestionale, finalizzati ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni;
- attività di monitoraggio, svolte dai responsabili di ciascun processo e volte a verificare il corretto
svolgimento delle attività sottostanti, sulla base dei controlli di natura gerarchica;
- attività di rilevazione, valutazione e monitoraggio del sistema di controllo interno sui processi e
sui sistemi amministrativo-contabili che hanno rilevanza ai fini del bilancio.
5. Attività di vigilanza sull’adeguatezza della struttura organizzativa
Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza,
sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società e ritiene che la struttura, in corso di
assestamento anche con l’ingresso di nuove figure, sia adeguata tenendo conto di tutte le figure
presenti nelle società acquisite nel corso del 2025. E’ presente nella Società l’Organismo di Vigilanza
ed è attualmente costituito dal Dottor Massimo Carlomagno, nel ruolo di Presidente, e la Dott.ssa
Ester Sammartino nel ruolo di Componente. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha
approvato il proprio “Modello di organizzazione, gestione e controllo” ai sensi del D. Lgs. 231/2001
in data 30.03.2016, curandone l’aggiornamento. Il Modello, redatto in base alle linee guida emanate
da Confindustria e nel rispetto della giurisprudenza in materia, delinea una serie di norme di
comportamento, di procedure e di attività di controllo, nonché un sistema di poteri e deleghe,
finalizzate a prevenire la commissione dei reati espressamente previsti dal D. Lgs. 231/2001.
In particolare, si evidenzia che il Modello 231 intende prevenire la seguente tipologia di reati:
- Reati contro la Pubblica Amministrazione (articoli 24 e 25 del Decreto);
- Delitti informatici e trattamento illecito dei dati (articolo 24-bis del Decreto);
- Delitti di criminalità organizzata (articolo 24-ter del Decreto);
- Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Art. 25 septies);
- Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (Art. 25 quater);
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- Delitti contro l’industria e il commercio (Art. 25 bis.1);
- Reati societari (Art. 25 ter);
- Delitti contro la personalità individuale (Art. 25 quinquies);
- Delitti in materia di violazione del diritto d’autore (Art. 25 novies);
- Reati transnazionali (L.146/2006);
- Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (Art. 25 duodecies);
- Reati di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità
giudiziaria (Art. 25 decies);
- Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, e
autoriciclaggio (Art.25 octies);
- Delitti di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni
di riconoscimento (art. 25-bis, del Decreto);
- Reati Ambientali (Art. 25 undecies);
- Reati di abuso di mercato (art. 25-sexies del Decreto);
- Reati di razzismo e xenofobia (art. 25-terdecies del Decreto);
- Delitti in materia di pagamenti con strumenti finanziari diversi dai contanti (art. 25-octies del
Decreto);
- Reati tributari (art. 25-quinquiesdecies del Decreto);
- Contrabbando (art. 25-sexiesdecies del Decreto).
È stato aggiornamento il Codice Etico della capogruppo NewPrinces SpA, considerate le recenti
importanti acquisizioni fatte nel 2025.
Dall’esame dell’informativa pervenuta dai responsabili delle diverse aree aziendali non sono emersi
fatti censurabili o violazioni del Modello, né si è venuti a conoscenza di atti o condotte che comportino
una violazione delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 231/2001.
Il Collegio Sindacale della NewPrinces ha avuto nel corso dello scorso esercizio scambi di
informative con il Comitato per il Controllo sulla Gestione della Centrale del Latte d’Italia Spa. Non
si sono riscontrate nel corso delle loro verifiche anomalie.
Quanto al processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati emerge
un quadro sostanzialmente adeguato.
Il Presidente del CdA, nella riunione del 30 marzo 2026, ha informato i presenti del contenuto della
lettera del Presidente del Comitato italiano per la Corporate Governance del 18 dicembre 2025,
nonché della relativa relazione sull’evoluzione della corporate governance delle società quotate
2025, redatta dal medesimo Comitato.
6. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi e del sistema
amministrativo-contabile
Il Collegio Sindacale ha esaminato la valutazione espressa dal Consiglio di Amministrazione circa
l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento del Sistema di Controllo interno e Gestione dei Rischi (di
seguito “SCIGR”) mediante: (i) la individuazione delle linee di Indirizzo del SCIGR, all’interno del
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quale la società ha provveduto a validare il modello di gestione integrata dei rischi; (ii) l’attestazione
del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato da parte del Presidente del CdA e del Dirigente
preposto alla redazione dei documenti contabili societari che hanno fornito le idonee dichiarazioni;
(iii) gli incontri periodici con il Responsabile Internal Audit; (iv) l’esame dei documenti aziendali e
dei risultati del lavoro svolto dalla PWC; (v) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo, Rischi
e Sostenibilità. Ha ricevuto dalla PWC una informativa sulle novità normative aventi impatto
sull’attività di revisione contabile, nonché la conferma della indipendenza della PWC e la
comunicazione dei servizi non di revisione legale forniti; (vi) in riferimento alle tematiche di
responsabilità sociale ha monitorato i dati e le informazioni riferite alla sostenibilità, che hanno
trovato rappresentazione nella Dichiarazione non Finanziaria.
E’ stato dato ampio spazio alla informativa relativa ai rischi finanziari e operativi a cui la Società è
esposta, nonché ai criteri di valutazione che hanno interessato le poste di bilancio.
7. Verifica sul bilancio di esercizio, sul bilancio consolidato e sulla dichiarazione consolidata di
carattere non finanziario
Il Collegio ha svolto le verifiche sull’osservanza delle norme inerenti la formazione del Bilancio
Separato di NEWPRINCES e del bilancio Consolidato di gruppo al 31.12.2025, ha preso atto della
dichiarazione degli organi preposti per cui il bilancio separato e il bilancio consolidato sono stati
redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. Nelle note al bilancio sono riportate le
informazioni previste dai principi contabili internazionali in merito alla riduzione di valore delle
attività. La procedura adottata dalla Società sin dalla sua quotazione ai fini dell’impairment test è
stata aggiornata nel corrente mese di marzo 2026 sia per l’avviamento che per il valore dei marchi.
La Società si è avvalsa anche di esperti esterni per la procedura (degli impairment test).
Il Collegio Sindacale ha monitorato l’approvazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Il Collegio ha incontrato sia la funzione preposta alla redazione che i rappresentanti della PWC
incaricata esaminando la documentazione resa disponibile. Il Collegio prende atto della relazione
(limited assurance engagement) della PWC dalla quale si evince l’assenza di elementi, fatti o
circostanze che facciano pensare che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non sia stata
redatta in conformità alla normativa di riferimento.
La PricewaterhouseCoopers Spa, a cui è stata attribuita la funzione di revisione legale dei conti, ha
rilasciato, in data 31 marzo 2026, tra l’altro, le relazioni ai sensi degli articoli 14 del D.Lgs. 39/2010
e dall’art.10 del Regolamento (UE) nr.537/2014 per il Bilancio di esercizio e per il Bilancio
Consolidato di NEWPRINCES SpA al 31 Dicembre 2025, esprimendo un giudizio senza rilievi. In
particolare la PWC attesta che il bilancio separato e il bilancio consolidato forniscono una
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, rispettivamente della
NewPrinces Spa al 31 dicembre 2025 e del Gruppo NewPrinces al 31 dicembre 2025, e del risultato
economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International
Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art.9 del D.Lgs. nr.38/2005 e smi.
8. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario
Il Collegio Sindacale riferisce, sulla base delle informazioni acquisite, circa l’adeguamento
dell’assetto di corporate governance della Società. Sin dalla fase di avvio della quotazione e poi
periodicamente la Società ha dato corso all’autovalutazione dei componenti il CdA e dei suoi
Comitati. Il Collegio ha verificato che la Relazione Annuale sul governo societario è stata redatta in
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conformità alle normative esistenti. Al Collegio Sindacale non sono pervenute denunce ex art.2408
c.c. o esposti.
9. Osservazioni sull’adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi
dell’art. 114 DLGS 58/1998 - Attività di Direzione e Coordinamento
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla NewPrinces alle
proprie controllate, ai sensi dell’art.114, del D.Lgs.58/1998 ritenendole idonee al fine di adempiere
agli obblighi di comunicazione previste dalla legge. Relativamente agli stretti legami funzionali ed
operativi, considerata anche la presenza di persone di riferimento della NewPrinces Spa nelle
controllate, sono garantiti un corretto, costante ed adeguato flusso di informazioni, supportato da
idonei documenti ed elaborazioni contabili relative alla gestione delle società partecipate. Non ci sono
osservazioni da formulare sull’adeguatezza delle disposizioni impartite alle Società controllate al fine
di acquisire i flussi informativi necessari per assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di
comunicazione previsti dalla legge. Il Collegio Sindacale dà altresì atto che NewPrinces Spa, è
sottoposta all’attività di direzione e coordinamento della Newlat Group SA.
10. Pareri resi dal Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale nel corso dell’esercizio 2025 e successivamente dal 31 dicembre 2025 e sino ad
oggi ha rilasciato i seguenti pareri:
Parere in merito alla CSRD di CLI e NewPrinces e procedure concordate sui saldi
Carrefour al 30 settembre 2025
Parere in merito Attività connesse ai prospetti di quotazione effettuate da PwC UK
Parere in merito alla Asseverazione saldi:
Parere per asseverazione per il comune di Firenze (CLI) per il 2026;
Parere per certificazione transizione per CLI e per NewPrinces.
11. Conclusioni e proposte in ordine al bilancio di esercizio e alla sua approvazione
Sulla base dell’attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio, il Collegio Sindacale tenuto conto
di tutto quanto sopra, non rileva motivi ostativi all’approvazione del bilancio di esercizio al 31
dicembre 2025 di NEWPRINCES S.p.A. e alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione
del 30 marzo 2026 circa la destinazione del risultato netto dell’esercizio.
Signori Azionisti, al termine della nostra Relazione desideriamo esprimere il più vivo ringraziamento
a quanti hanno collaborato fattivamente alla nostra attività ed a Voi per la fiducia e la stima dimostrata
con la nostra nomina.
31 marzo 2026
Per il Collegio Sindacale
Il Presidente
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